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F1, Bozzetti (Fmm): “Obiettivo è far nascere a Milano Formula One Week”

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(Adnkronos) – Il sistema fieristico milanese "è pronto a collaborare e a mettere a disposizione le proprie competenze per contribuire alla migliore riuscita di F1 Live Milan, l’evento che porterà a Milano la presentazione della stagione 2027 di Formula 1". Lo dichiara Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, dal circuito di Monza, dove sono in corso le prove del Gran Premio d’Italia, commentando l’annuncio dell’appuntamento in programma dal 18 al 20 febbraio 2027. Bozzetti ha poi lodato l'operato di Stefano Domenicali, presidente e ceo di Formula 1, e di Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, "per aver portato a Milano un appuntamento di questa rilevanza internazionale". Un risultato "che conferma la capacità della città e della Lombardia di attrarre grandi eventi e, allo stesso tempo, valorizza il ruolo dell’Italia, un Paese che vanta una straordinaria tradizione nella manifattura automobilistica e che ha contribuito a scrivere la storia della Formula 1" ha aggiunto. L’obiettivo "è fare in modo che attorno a F1 Live Milan possa nascere, come suggerito dal presidente Domenicali, una vera Formula One Week, capace di coinvolgere la città e gli appassionati, valorizzare il territorio e offrire una grande vetrina internazionale alle eccellenze del Made in Italy. Milano ha dimostrato con la moda e il design di saper costruire attorno ai grandi appuntamenti internazionali eventi capaci di coinvolgere l’intera città: il sistema fieristico è pronto a fare la propria parte anche in questa occasione" ha concluso Bozzetti.  
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Barilla, con ‘La tavolata’ riunisce la famiglia del paddock sulla griglia di partenza di Monza

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(Adnkronos) – Con ‘La tavolata’, Barilla riunisce la famiglia del paddock sulla griglia di partenza di Monza. Giovedì sera 3 settembre, in vista del Formula 1® Pirelli Gran Premio d'Italia 2026, Barilla ha trasformato uno dei circuiti più veloci e competitivi del motorsport in un luogo in cui la ‘Paddock Family’ è stata la protagonista principale. Più di 200 ospiti si sono, infatti, riuniti attorno a un unico tavolo tra cui piloti, Team Principal, meccanici, ingegneri, strateghi, driver della safety e medical car, personal trainer e tecnici degli pneumatici. Gli stessi professionisti la cui collaborazione, precisione e fiducia sono alla base di ogni gara, ogni decisione e ogni performance. Un tavolo lungo quasi 100 metri imbandito con piatti a base di pasta. ‘La tavolata’ è il primo evento di questo tipo organizzato da Barilla e Formula 1®. Ospiti dall'intero ecosistema della Formula 1® – come il pilota della scuderia VCARB Yuki Tsunoda e il suo ingegnere di pista Alexandre Iliopoulos, hanno celebrato insieme il principio che accomuna ogni corsa: le migliori performance non si ottengono mai da soli. “Quando gareggiavo in Formula 1®, ho imparato molto velocemente che ogni giro, ogni decisione e ogni risultato dipendevano anche dalle persone intorno a me”, ha dichiarato Paolo Barilla, vice presidente del Gruppo Barilla ed ex pilota di Formula 1®. “Le auto e le tecnologie di oggi sono molto diverse, ma questo principio non è cambiato. Dietro ogni prestazione c'è una squadra la cui fiducia, competenza e dedizione rendono possibile il successo. ‘La Tavolata’ celebra queste persone e il ruolo che svolgono in ogni fine settimana di gara. I momenti che abbiamo condiviso attorno al tavolo hanno aggiunto un senso di amicizia e gioia all'adrenalina della competizione”. Curata dallo chef tre stelle Michelin Massimo Bottura, la cena ha celebrato l'ospitalità italiana attraverso un menù ideato attorno alla pasta Barilla, in collaborazione con DO&CO, fornitore ufficiale del Formula 1®. Paddock Club. “Le migliori prestazioni non sono mai uno sforzo individuale”, ha affermato Massimo Bottura. “Che si punti al podio a Monza o che si gestisca un ristorante Michelin, il successo appartiene sempre alla squadra. Ecco perché dico sempre: 'Da solo sono Massimo Bottura; insieme siamo la Famiglia Francescana'. Dare vita a ‘La Tavolata’ con Barilla è una celebrazione della comunità culinaria che guida la nostra quotidianità”. Per una sera, il solito ritmo del paddock è cambiato. Piloti, ingegneri e meccanici si sono riuniti lontano dall'intensità del fine settimana di gara, creando uno spazio di condivisione autentica e celebrando lo spirito di squadra che guida ogni traguardo in pista. ‘La tavolata’ ha così richiamato l'attenzione sulle tantissime mani, menti e relazioni che rendono possibile la Formula 1® oltre ciò che vedono i tifosi, da dietro le quinte.  “Sono entusiasta di aver partecipato a ‘La Tavolata’ questa sera insieme a Barilla. In Formula 1®, non si guida mai da soli e la serata di oggi ha mostrato quante persone servano davvero per vincere, sia in pista sia fuori”, ha dichiarato Yuki Tsunoda, pilota della scuderia Visa Cash App Racing Bulls. “Il lavoro di squadra è al centro di tutto ciò che facciamo ed è in momenti come questi che si costruiscono relazioni e fiducia. E' qualcosa che riusciamo a fare raramente durante un weekend di gara, motivo per cui farlo in questa occasione è stato davvero speciale”. “Quando correvo, alcune delle relazioni più importanti si sono costruite lontano dalle telecamere. Con ingegneri, meccanici, strateghi e con tutti coloro che dovevano fidarsi l'uno dell'altro quando la pressione era al massimo”, ha commentato il campione del mondo di Formula 1® Nico Rosberg. “Questo è ciò che rende una serata come questa così significativa. Riunisce le persone che garantiscono determinate performance e ci ricorda che, in fin dei conti, le corse sono uno sport di squadra basato sul contatto umano”. Generazioni di team di Formula 1® sono arrivate a Monza alla ricerca della prestazione, ciascuna affidandosi agli stessi valori: fiducia, preparazione e collaborazione. Se da un lato lo sport continua a evolversi, dall'altro i legami umani che animano ogni gara restano una certezza immutabile. La tavolata Barilla è stata un’occasione per riunire tutta la famiglia del Paddock, e riscoprire il valore della convivialità all’italiana, in un momento di autentica condivisione proprio come in famiglia. 
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Gli offrono 700mila euro, ma un agricoltore rifiuta e non vende il suo terreno

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(Adnkronos) –
Un agricoltore rifiuta un'offerta da capogiro e si tiene il suo terreno. È successo a Bustaviejo, nella Sierra de Madrid, una regione, per lo più montuosa, a nord della capitale spagnola, dove un uomo di 46 anni, Cristian, ha raccontato di aver rinunciato a 700mila euro pur di continuare a lavorare la sua terra. A riportarlo sono i media spagnoli, che citano un video pubblicato dallo stesso Cristian sul canale YouTube Goly. L'offerta è arrivata da un suo amico, che ha valutato il terreno 700mila euro e ha proceduto quindi a offrirli all'uomo, che però ha declinato senza esitazione: "Quello che faccio è lasciare un'eredità alla mia famiglia e all'umanità", ha detto alla rivista Marie France, aggiungendo di credere che sia fondamentale che le persone continuino a coltivare ortaggi e a preservare le collezioni di semi. Per lui, in sostanza, il valore della sua azienda agricola non si misura in euro. La proprietà si trova a un'altitudine di 1.300 metri e Cristian l'ha acquistata oltre dieci anni fa per circa 38mila euro, con il valore del terreno che, da allora, è salito alle stelle. Proprio l'altitudine ha aiutato frutta e verdura a maturare ed è stato proprio questo uno dei fattori che ha spinto l'uomo ad acquistare il terreno in primo luogo.  L'azienda ha rischiato di fallire per ben due volte a causa di due grandinate che hanno quasi distrutto tutto e da cui Cristian si è salvato grazie a una campagna di crowdfunding: "La gente ha risposto molto bene e siamo riusciti a farcela, ma abbiamo attraversato un periodo critico. In agricoltura, a volte si ha la sensazione che non succederà nulla… finché non accade davvero".  
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Autorità Trasporti: sanzione di 1,75 milioni a Rfi per stop a Termini del 2 ottobre 2024

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(Adnkronos) – Una sanzione amministrativa pecuniaria di un milione e 750mila euro per Rete Ferroviaria Italiana S.p.A da pagare entro 30 giorni "per non aver adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone l’accessibilità e la funzionalità" in occasione dello stop al traffico ferroviario del 2 ottobre 2024, causato da un chiodo, alla Stazione Termini di Roma che paralizzò l'intero Paese. E' quanto ha deliberato l'Autorità di regolazione dei trasporti.  Secondo l'Autorità “il disservizio è stato causato dalla negligenza del Gestore, che avrebbe potuto evitarlo se avesse correttamente proceduto alla manutenzione dell’infrastruttura e se avesse gestito con maggiore diligenza l’intervento dei propri tecnici, a seguito del summenzionato danneggiamento”. Rete Ferroviaria Italiana “prende atto della decisione dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sul blackout che ha interessato la stazione di Roma Termini il 2 ottobre 2024 e ribadisce di aver messo in campo tempestivamente tutte le misure necessarie per garantire la ripresa della circolazione”.  “L’accaduto è riconducibile all’operato di una ditta esterna al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, impegnata in lavori notturni”, evidenzia l’azienda, affermando che “il fatto è qualificabile esclusivamente come guasto all’infrastruttura e, in quanto tale, è stato gestito attraverso una serie di interventi che hanno consentito di ripristinare gradualmente la piena operatività, assicurando il progressivo rientro alla normalità della circolazione ferroviaria”.  
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Vicenzaoro, Nardin (Provincia Vicenza): “Rispettati tempi consegna Padiglione”

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(Adnkronos) – “Ciò che celebriamo oggi vuole essere un auspicio. Aver rispettato una promessa e i tempi di consegna, da amministratore pubblico, mi auguro possa diventare la normalità: in un Paese che funziona nel rispetto dei cittadini e delle imprese, questo non deve più rappresentare un'eccezione. Chiedo di venire misurati per quello che facciamo e non per ciò che promettiamo”. Il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, ha commentato così l’apertura del Padiglione 2 nella giornata inaugurale di Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Ieg – Italian Exhibition Group, fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza. Ringraziando poi le istituzioni e gli attori tutti che hanno reso possibile l’apertura del padiglione nei tempi stabiliti, dichiara: “Questo è il ‘sistema Vicenza’: il nostro compito è favorirlo e far sì che quelle che troppo spesso restano promesse si trasformino in fatti concreti. Oggi il mondo dell'oro trova qui la sua nuova dimora. L'arte orafa vicentina, italiana e mondiale, trova a Vicenza la sua nuova, bellissima casa”, conclude. 
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Vicenzaoro, Squarcialupi (Federorafi): “Momento complesso per settore, ma bene Usa con +22%”

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(Adnkronos) – “Per il settore questo momento è complesso, continua a esserlo ed è molto differenziato nei vari mercati. Nel dettaglio, a soffrire sono i paesi del Golfo e la Turchia, che nel periodo da gennaio a marzo del 2026 hanno registrato, rispettivamente, -29% e -99%. Abbiamo dei segnali positivi, invece, da parte degli Stati Uniti con un +22% e anche Svizzera, Francia e Irlanda, che sono cresciute e sono molto importanti proprio come hub strategici per i grandi brand internazionali del lusso che producono in Italia”. Così Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Confindustria Federorafi, in occasione della prima giornata di lavori di Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Ieg – Italian Exhibition Group, in programma fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza. “Dal punto di vista strategico è importante continuare a diversificare i mercati, cercare nuovi sbocchi e portare le nostre aziende in tutte le parti del mondo dove si possono commercializzare i nostri prodotti, che continuano ad essere al meglio per quanto riguarda design, creatività e manifattura”, conclude. 
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Algeria, corsa contro il tempo per salvare Ayoub: il bimbo caduto in un pozzo profondo 80 metri

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(Adnkronos) – Il bimbo Ayoub è rimasto intrappolato a circa 80 metri di profondità in un pozzo artesiano asciutto nel villaggio di El Roken del comune di El Gasour nel sud-ovest dell'Algeria. Secondo quanto riportano i media locali le squadre della Protezione civile algerina stanno portando avanti un’operazione particolarmente delicata per cercare di raggiungere il piccolo di soli 10 anni che è precipitato mercoledì 2 settembre. Le misure del pozzo, la fragilità del terreno e il rischio di crolli costringono i soccorritori ad avanzare con grande prudenza.  Ayoub sarebbe bloccato sotto un importante strato di terreno, secondo le informazioni fornite dai soccorritori.  Secondo il racconto del padre, riportato da diversi media locali, Ayoub sarebbe stato sentito urlare dal pozzo, mentre piangeva e chiedeva aiuto. Secondo le prime informazioni disponibili, Ayoub stava tornando a casa dopo aver portato del cibo al fratello che controllava un gregge nella zona. Passando su una tavola di legno che copriva l’apertura del pozzo, questa avrebbe improvvisamente ceduto sotto i suoi piedi. Il bambino è precipitato nel condotto ed è scomparso dalla vista dei familiari. La Protezione civile algerina riferisce di aver ricevuto l’allerta alle 12.15, inviando subito le prime squadre sul posto.  Dopo diversi tentativi di accesso, le squadre di soccorso hanno optato per una tecnica più complessa: scavare un passaggio parallelo al pozzo e aprire, poi, un accesso orizzontale verso il punto in cui si troverebbe Ayoub. Questa metodologia dovrebbe permettere di avvicinarsi al bambino senza provocare il crollo delle pareti del pozzo. Richiede, però, una progressione lenta e meticolosa, perché ogni movimento del terreno può complicare ulteriormente l’intervento. Sono stati mobilitati anche mezzi da cantiere, attrezzature tecniche, telecamere di ispezione e un importante dispiegamento di personale e risorse logistiche. I lavori di scavo proseguono senza interruzione per raggiungere il bambino il più rapidamente possibile, limitando al contempo i rischi sia per Ayoub che per i soccorritori.   Il caso di Ayoub riporta alla memoria la tragedia di Alfredino Rampi, il bambino di sei anni che il 10 giugno 1981 cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino Frascati. L'imboccatura misurava appena 28 centimetri ed era profondo 80 metri con le pareti irregolari. Alfredino rimase bloccato a circa 60 metri di profondità. I soccorritori tentarono più volte di raggiungerlo: diversi volontari vennero calati nel pozzo, ma nessuno riuscì nell'impresa. L’ultimo, uno speleologo, raggiunse il bambino all'alba del 13 giugno, ma ormai il piccolo era morto.  
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US Open, oggi Alcaraz-Wu – Diretta

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz torna in campo agli US Open 2026. Oggi, venerdì 4 settembre, il tennista spagnolo affronta il cinese Wu – in diretta tv e streaming – nel terzo turno dello Slam americano, l'ultimo dell'anno e a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Jannik Sinner nella finale dell'ultima edizione. Alcaraz arriva alla sfida dopo aver battuto nel turno precedente Faria, mentre all'esordio aveva superato Safiullin.  In caso di passaggio del turno, Alcaraz sfiderà il vincente di Bublik-Paul. 
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Vicenzaoro: Farsura (Ieg): “inaugurato nuovo padiglione. Puntiamo a leadership internazionale del Salone”

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(Adnkronos) – “C’è grande soddisfazione ed emozione per questo nuovo padiglione 2 che è stato inaugurato. Abbiamo superato egregiamente due anni e quattro edizioni di Vicenzaoro con il cantiere nel mezzo e questo è stato possibile grazie al lavoro trasversale di tutto il team di Italian Exhibition Group, e oggi siamo pronti per ripartire con un posizionamento ancora più internazionale di Vicenzaoro, grazie al padiglione al centro del quartiere, che ci darà la possibilità di diventare un riferimento per il settore orafo internazionale”. Lo ha detto Matteo Farsura, Global Exhibition Manager della divisione Jewellery & Fashion di Italian Exhibition Group, alla giornata d’apertura di Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato IEG – Italian Exhibition Group, in programma dal 4 all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza. “L’offerta ed il format del Boutique show che abbiamo sempre rispettato, sia nel momento della transizione e ancor di più adesso, permette ai buyer di selezionare il meglio della produzione internazionale. Ed oggi abbiamo completato anche un nostro obiettivo: integrare anche T.Gold, la manifestazione delle tecnologie e oggi possiamo dire finalmente di avere tutta la filiera rappresentata in modo logico rispetto a quello che richiede il mercato, all'interno dello stesso quartiere di Vicenza”, conclude. 
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“Il mio piatto è più buono”, litiga col cugino in cucina e lo uccide

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"Cucino meglio io". Litiga con il cugino tra i fornelli, gli spara e lo uccide. Ervin Joaquin Gutierrez, 22 annI, è stato arrestato per l'omicidio del cugino Nathaniel Cavazos, 25 anni, in un appartamento di Albuquerque, in New Mexico. Secondo la ricostruzione proposta da emittenti affiliate alla Nbc, i due giovani il 27 agosto erano in compagnia di altri parenti e stavano bevendo e cucinando enchiladas, le tortillas ripiene che costituiscono un piatto tipico della cucina messicana. Secondo la testimonianza di un altro cugino, la situazione sarebbe degenerata dopo una discussione sulle abilità culinarie dei due giovani: entrambi si ritenevano più bravi nella preparazione delle enchiladas più piccanti. Dalle parole, i due cugini sarebbero passati alle mani. "Siamo una famiglia, come puoi farmi questo?", avrebbe detto Gutierrez prima di fare fuoco con una pistola. Cavazos è stato colpito alla schiena 3 o 4 volte mentre cercava di allontanarsi. I colpi sarebbero stati esplosi da circa 3 metri. Dopo aver sparato, Gutierrez ha lasciato l'appartamento prima delle 23, quando sono arrivati gli agenti della polizia. Durante la fuga, ha contattato alcuni parenti su Snapchat chiedendo ''Ma è morto sul serio?. Non volevo ucciderlo, ma non volevo che lui uccidesse me". 
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