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Cina, ricerca scientifica e ambiente al centro della nuova legge sull’Antartide

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I legislatori cinesi hanno avviato oggi l’esame di un progetto di legge sulle attività in Antartide e sulla tutela ambientale, che punta a rafforzare la gestione della ricerca scientifica e le misure di salvaguardia ambientale nella regione antartica.

Il progetto è stato presentato per la terza lettura alla sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese.

L’ultima versione del progetto stabilisce che la Cina debba istituire e migliorare un sistema per le spedizioni in Antartide e rafforzare la gestione e la regolamentazione delle attività correlate.

Aggiunge inoltre disposizioni che sottolineano l’impegno della Cina a favore dell’Iniziativa per la governance globale e a sostegno dell’uguaglianza sovrana, rispettando lo Stato di diritto internazionale, praticando il multilateralismo, promuovendo un approccio incentrato sulle persone e concentrandosi su azioni concrete, e partecipando al contempo attivamente alla governance globale dell’Antartide e alla formulazione delle pertinenti norme internazionali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Incendio distrugge un lido a Palermo, probabile origine dolosa / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Un incendio di probabile origine dolosa è divampato a Palermo all’interno del lido Plait, sul lungomare dell’Addaura. Per domare le fiamme sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, già presenti nella zona a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sul capoluogo, sradicando alberi e causando allagamenti. Il rogo, sviluppatosi nonostante la pioggia battente, è stato successivamente alimentato dalle forti raffiche di vento. Sono in corso indagini per stabilire le cause che hanno innescato le fiamme. I danni alla struttura balneare sarebbero consistenti.

 

– Foto da video fnu/Italpress –

(ITALPRESS).

Ufficiale, l’Udinese esonera Kosta Runjaic

UDINE (ITALPRESS) – La sconfitta di sabato contro la Roma per 5-2 resterà l’ultima partita di Kosta Runjaic come allenatore dell’Udinese. Il tecnico, si legge in una nota del club, è stato “sollevato dalla guida tecnica della prima squadra. Le strade del tecnico e dei bianconeri si separano dopo oltre due anni puntellati da obiettivi importanti raggiunti. Il club ringrazia sentitamente Kosta e i suoi collaboratori Malecki e Trukan e augura loro le migliori fortune professionali”.
Un punto nelle ultime 8 gare dopo un avvio incoraggiante (pari col Como e vittoria a Monza) il bilancio che ha condannato all’esonero il 55enne tecnico tedesco, arrivato nell’estate 2022 dopo l’esperienza al Legia Varsavia e che durante la sua permanenza in Friuli ha raccolto un 12esimo e un decimo posto. Il favorito per sostituirlo è Paolo Zanetti, che in A ha già allenato Venezia, Empoli e Verona. Proprio i lagunari sono i prossimi avversari dell’Udinese, venerdì al Penzo nell’anticipo dell’undicesima giornata.
– foto Ipa Agency –
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Tempesta Agneta sulla Sicilia, alberi sradicati dal vento e disagi a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il maltempo che si è abbattuto questa mattina in Sicilia, a causa del passaggio della tempesta Agneta, con nubifragi e forte vento, a Palermo ha causato danni e disagi. Le raffiche di vento, che hanno raggiunto anche i 45 chilometri orari, hanno divelto cartelloni, rami d’albero e arbusti oltre a provocare il crollo di alcuni cornicioni. Un albero d’alto fusto è stato sradicato dal vento in via Ausonia, finendo sulle auto parcheggiate; sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco che hanno effettuato interventi analoghi anche in via Principe di Paternò, all’Addaura e a Mondello.

Sempre a Mondello, in via Imera e in alcuni sottopassi le piogge hanno causato vasti allagamenti rallentando la circolazione stradale. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare il tempo sarà in lieve miglioramento anche se le piogge potranno proseguire fino alla mattina di domani. Mareggiate si registrano lungo i tratti costieri a causa delle raffiche di vento da Ovest Nord Ovest che potranno raggiungere intensità di burrasca o burrasca forte.

– foto fnu/Italpress –

(ITALPRESS).

Scherma, Banca del Fucino title sponsor del Circuito nazionale Cadetti e Giovani

ROMA (ITALPRESS) – Prenderà il via il 6 e 7 novembre da Catania, sede della Prima Prova Nazionale di spada, il percorso verso i Campionati Italiani Cadetti e Giovani “Banca del Fucino” di Roma 2027. Per la prima volta nella storia, da quest’anno il circuito della Federazione Italiana Scherma (FIS) dedicato alle categorie Under 17 e Under 20 ha un “title sponsor”, Banca del Fucino, che accompagnerà nel proprio percorso agonistico i protagonisti delle future Nazionali azzurre. “La scelta – si legge in una nota – si inserisce nell’accordo che lega Banca del Fucino alla FIS come Official Partner per la stagione sportiva 2026/2027, una collaborazione che si articola in attività agonistiche, istituzionali e di promozione della disciplina”.
Dopo la prima tappa di spada a Catania il percorso toccherà Ferrara a fine novembre per la Prima Prova Nazionale di sciabola e fioretto, e successivamente Roma a febbraio e Riccione ad aprile, sedi rispettivamente della Seconda e della Terza Prova Nazionale per tutte e tre le armi. Sei mesi di competizioni in cui saranno in palio i pass per le finali dei Campionati Italiani Cadetti e Giovani “Banca del Fucino” 2027, in programma a maggio nella Capitale, dove verranno assegnati i titoli tricolori.
“Il sostegno alle giovani promesse della scherma italiana – continua la nota – rappresenta per Banca del Fucino un ulteriore tassello del proprio impegno a favore dello sport e della crescita delle nuove generazioni. Come banca del territorio e delle comunità, l’Istituto riconosce nella pratica sportiva giovanile un percorso di sviluppo umano e formativo, fondato su valori – rispetto, dedizione, determinazione, inclusione – che guidano quotidianamente il proprio operato”.
“E’ un grande piacere per la Federazione intraprendere questo nuovo percorso insieme a Banca del Fucino, a supporto del movimento giovanile – le parole del Presidente federale Luigi Mazzone. Con i vertici dell’Istituto, che ringrazio per l’attenzione mostrata verso la nostra disciplina, al momento della stipula dell’accordo come Official Partner è stata immediatamente individuata e condivisa l’importanza di sostenere in particolare le categorie Under 17 e Under 20, dove gareggiano e si formano i protagonisti delle Nazionali azzurre del domani. Una decisione che si fonda anche, e soprattutto, sull’importanza che la pratica sportiva rappresenta in quella fascia d’età. E’ una scelta dal significato profondo, che va ben oltre l’aspetto meramente agonistico, che pure sulle nostre pedane è sempre molto rilevante, ma che esprime un cammino di crescita umana e valoriale per le ragazze e i ragazzi di tutta Italia”.
“Scegliere di accompagnare come title sponsor il percorso delle categorie Under 17 e Under 20 significa per noi stare accanto a giovani atlete e atleti nel momento in cui costruiscono, sulle pedane come nella vita, il proprio futuro”, ha dichiarato Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino. “In quella fase lo sport è palestra di disciplina, rispetto e dedizione, gli stessi valori che ci ispirano nell’essere una banca vicina alle comunità e ai territori. Siamo orgogliosi di affiancare la Federazione Italiana Scherma in un viaggio che culminerà nella nostra città, Roma, nel 2027, sostenendo in modo concreto il talento e l’impegno delle nuove generazioni”.

– news in collaborazione con Banca del Fucino –
– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
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Webuild, investimenti ferroviari in manovra spingono occupazione e sviluppo

MILANO (ITALPRESS) – Manutenzione, sicurezza, tecnologia e continuità degli investimenti: la legge di Bilancio punta a tenere in movimento la macchina ferroviaria italiana. A disposizione c’è una dotazione importante: 5,43 miliardi nel biennio 2027-2028 per i Contratti di Programma tra il ministero delle Infrastrutture e Rfi. Non si tratta di una somma indistinta, ma di due capitoli con funzioni differenti. Il primo riguarda la manutenzione straordinaria della rete, il secondo gli investimenti infrastrutturali veri e propri.
Se c’è un’opera che racconta bene la complessità delle sfide in corso è il Terzo Valico dei Giovi. Un progetto destinato a modificare la geografia dei collegamenti tra il sistema portuale ligure, la pianura padana e il cuore dell’Europa. Non soltanto una nuova ferrovia, ma il pezzo fondamentale del corridoio logistico che renderà più competitivo il porto di Genova e potenzierà il collegamento tra Genova e Milano.
La sua importanza strategica è fuori discussione. Altrettanto evidente è la complessità della realizzazione. Il progetto del Terzo Valico, insieme al Nodo ferroviario di Genova e al potenziamento di Genova Campasso, costituisce oggi un intervento del valore complessivo di 10,6 miliardi. Di questi, 8,5 riguardano il Terzo Valico propriamente detto, 1,513 miliardi il Nodo di Genova e 612 milioni il potenziamento di Genova Campasso.
I numeri spiegano perchè quest’opera è diventata uno dei banchi di prova più impegnativi della politica infrastrutturale italiana. I lavori sono cominciati nell’aprile 2012 e dovrebbero concludersi nel 2027. Il Terzo Valico è anche un’opera tecnicamente complessa, come sottolinea Luigi Vianello, Vice President Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs di Webuild, il gruppo che guida il consorzio Cociv, contraente generale dell’opera.
Vianello parte da una considerazione che, nel dibattito sugli investimenti pubblici è messo spesso in secondo piano: “Gli stanziamenti pubblici per il settore ferroviario finanziano opere a servizio dei cittadini e del Paese, realizzate per conto di Rfi, la committente, e coprono il lavoro dell’intera filiera, dai fornitori ai subappaltatori”.
La precisazione ha un significato preciso. Quando si parla di una grande infrastruttura, non è in gioco soltanto il rapporto tra Stato e grande impresa costruttrice. Attorno al cantiere ruota una catena di aziende, fornitori, lavoratori e subappaltatori che partecipano materialmente alla realizzazione dell’opera. Il finanziamento pubblico entra in un sistema produttivo molto più ampio rispetto al nome che compare sul cartello all’ingresso del cantiere.
Vianello indica due fattori che hanno inciso sull’esecuzione dell’opera. Il primo è geologico. “Le condizioni geologiche del terreno, diverse dalle attese, hanno richiesto un cambio della tecnica di scavo”. Il secondo fattore è economico. “L’aumento dei prezzi di materie prime ed energia, legato al quadro macroeconomico e geopolitico, ha inciso su contratti firmati a prezzi precedenti ai rincari, con effetti sull’esecuzione dei lavori e su tutte le imprese coinvolte”, spiega il rappresentante di Webuild.
E’ la fotografia di un problema che ha investito tutta l’industria delle costruzioni: contratti stipulati in un contesto di prezzi poi modificati dall’aumento dei costi dell’energia, dell’acciaio, dei materiali e dei trasporti.
La precisazione più interessante riguarda il ruolo del consorzio Cociv. “Nel Terzo Valico il consorzio, guidato da Webuild, è contraente generale e agisce da stazione appaltante verso le imprese a cui affida i lavori. Una parte rilevante delle risorse è quindi destinata a fornitori e subappaltatori”.
Significa che bisogna sostenere una filiera industriale che lavora nei cantieri. Le risorse servono a consegnare ai cittadini infrastrutture strategiche.
C’è un passaggio che merita di essere sottolineato. Ed è quello nel quale il manager di Webuild sposta il discorso dal cantiere al quadro di riferimento complessivo. “La programmazione degli investimenti e la copertura finanziaria sono competenza delle istituzioni”. Investire in infrastrutture, aggiunge Vianello, «significa dotare il Paese di opere che producono benefici nel lungo periodo”. Webuild, conclude Vianello, “opera nel rispetto dei contratti e delle norme vigenti e prosegue il confronto con la committenza e con le istituzioni, nell’interesse del sistema Paese, per consegnare le opere strategiche in corso”.
Il Terzo Valico, con i suoi chilometri di gallerie, è forse il simbolo più efficace del valore di queste opere: collegare meglio Genova con il Nord Italia e con l’Europa, rendendo il sistema portuale ligure più competitivo, e dare lavoro a una filiera industriale ampia, nell’ottica di un investimento di lungo periodo per il Paese.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

A Ciampino l’omaggio alle salme dei 4 militari italiani morti in Bosnia

ROMA (ITALPRESS) – Su una pista dell’aeroporto di Ciampino spazzata dal vento, dopo essere sbarcati dal C130 dell’Aeronautica Militare i feretri dei quattro militari italiani morti in Bosnia, avvolti nel tricolore, sono stati benedetti dal cappellano militare. Subito dopo si è avvicinato il presidente della Repubblica che si è soffermato per qualche istante davanti a ognuna delle bare facendo un breve inchino. Poi le note del silenzio con gli onori militari. Sulla pista accanto al capo dello Stato c’era la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Accanto ai feretri i parenti che hanno dato l’ultimo saluto ai loro cari. Ora saranno condotti presso la camera ardente che è stata allestita presso l’ospedale del Celio, mentre la salma di Laura Procacci sarà trasferita alla camera mortuaria di Tor Vergata per effettuare l’autopsia. I funerali saranno celebrati in una data ancora da stabilire presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Santi in piazza della Repubblica.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress/xu1-

Mondello, il Tar respinge il ricorso dell’Italo-Belga. Savarino “Nostre contestazioni fondate”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il TAR Sicilia ha respinto il ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo-Belga contro il provvedimento di decadenza delle concessioni demaniali marittime, che abbiamo adottato il 26 febbraio scorso. Una decisione importante, che conferma la legittimità della nostra azione amministrativa e riconosce la fondatezza delle contestazioni mosse alla società”. Lo rende noto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino. “Nella sentenza – si legge nella nota – il TAR sottolinea quattro aspetti fondamentali: 1L’autonomia delle valutazioni della Regione: “Anche sotto il profilo del concreto contenuto del provvedimento finale emerge l’autonomia delle valutazioni compiute dalla resistente amministrazione”. 2. La correttezza dell’azione amministrativa: “Non può fondatamente sostenersi che la resistente amministrazione abbia irrazionalmente esercitato la propria discrezionalità amministrativa”. 3. La gravità delle violazioni contestate: “Sul carattere grave e reiterato nel tempo delle plurime condotte contestate alla ricorrente si è già detto”. 4. Sulla correttezza dell’istruttoria e del contraddittorio: “L’amministrazione regionale abbia tenuto in debito conto le difese procedimentali di parte ricorrente, sforzandosi di confutarle puntualmente”.

“Parole che confermano la fondatezza delle valutazioni alla base del nostro provvedimento di decadenza e la correttezza del percorso amministrativo seguito dalla Regione”. “Il rispetto delle regole, degli obblighi concessori e della legalità non è negoziabile. Continueremo ad agire con determinazione per tutelare l’interesse pubblico, garantire una gestione trasparente del demanio marittimo e difendere il diritto dei cittadini a una corretta valorizzazione del nostro patrimonio costiero. Senza fare sconti a nessuno” conclude Savarino.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Zverev nuovo re della classifica Atp, Sinner e Cobolli nella Top 10

ROMA (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: Alexander Zverev è il trentesimo tennista, da quando l’Atp ha introdotto il ranking computerizzato nel 1973, a salire sul trono mondiale. Il 29enne campione di Amburgo, vincitore in questa stagione del Roland Garros e dell’Us Open (e finalista a Wimbledon), scavalca l’infortunato Jannik Sinner e diventa il secondo tedesco a raggiungere la vetta della classifica mondiale dopo Boris Becker. Zverev è inoltre già sicuro di essere il ventesimo numero 1 di fine anno dal 1973, il più anziano a riuscirci per la prima volta. Alle spalle di Zverev e Sinner, che tornerà in campo nel 2027, rinforza la terza posizione Carlos Alcaraz dopo il successo a Vienna, il terzo in stagione negli Atp 500 dopo quelli a Doha e Tokyo. Altri due giocatori festeggiano il best ranking tra i primi 10 del mondo questa settimana: il francese Arthur Fils (n.7) e lo spagnolo Rafa Jodar (10), per la prima volta in Top 10, da dove invece esce il canadese il canadese Felix Auger-Aliassime. L’Italia si presenta alla settimana del Masters 1000 di Parigi, il torneo che determinerà gli ultimi qualificati per le Nitto Atp Finals 2026, con due Top 10: Sinner e Flavio Cobolli, numero 6, in corsa per debuttare a Torino. Tra i Top 100 italiani è Matteo Berrettini a guadagnare più posizioni, cinque, fino alla numero 43; Lorenzo Sonego perde 15 posti ed è 106esimo. Avvicinano di due passi la Top 20, invece, Luciano Darderi e Lorenzo Musetti, che occupano rispettivamente la 21esima e 24esima piazza.
Minime variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione del Wta 500 di Tokyo e del 250 di Guangzhou. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten, è stabile al numero 35. Fa invece tre passi indietro Elisabetta Cocciaretto, ora 72esima, che si è nuovamente operata al ginocchio sinistro e ha dato appuntamento al 2027. Ne fa sei anche Lisa Pigato, 108esima, mentre guadagna una posizione Lucrezia Stefanini, 117esima. Alle sue spalle scende due gradini Lucia Bronzetti, 134esima; stabili, invece, sia Tyra Caterina Grant, 154esima, che Samira De Stefano, 186esima. Due scambi di poltrona nella top ten mondiale. In vetta c’è sempre Elena Rybakina, 30esima numero uno dell’Era Open, che inizia la sua ottava settimana da regina. La kazaka, che grazie ai quarti a Tokyo si è assicurata di chiudere la stagione in vetta al ranking, precede Aryna Sabalenka, che al termine dello Us Open ha abbandonato lo scettro mondiale dopo 99 settimane consecutive (107 quelle complessive): la 28enne di Minsk, che negli ultimi mesi sembra essersi completamente smarrita, è staccata ora di 1.614 punti dalla rivale. Sul terzo gradino del podio c’è sempre Mirra Andreeva. La 19enne russa precede la statunitense Coco Gauff, quarta, che scavalca per sole tre lunghezze la connazionale Jessica Pegula, quinta. Stabile l’ucraina Elina Svitolina, sesta davanti alla ceca Karolina Muchova, settima, sempre ad un passo dal primato personale. In ottava posizione risale l’altra ceca Linda Noskova, che si scambia la poltrona con la polacca Iga Swiatek, ora nona. Alle spalle della ex numero uno del mondo chiude l’elite mondiale l’ucraina Marta Kostyuk, decima.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ettore Pagano al Politeama Garibaldi di Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – La tradizione musicale tardo-romantica tedesca e francese tra Saint-Saëns e Richard Strauss nel programma del prossimo weekend della 67 Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, venerdì 6 novembre alle ore 20.30 e sabato 7 novembre alle ore 17.30 al Politeama Garibaldi di Palermo. La settimana musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana comprende anche due appuntamenti dedicati alle scuole, martedì 3 e martedì 10 novembre, alle ore 9.30 e alle 11.30, con Histoire du soldat di Igor Stravinskij. Domenica 8 novembre alle ore 18.30 il Politeama Garibaldi ospita L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, appuntamento della nuova stagione Family della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Sul podio dei consueti concerti sinfonici del venerdì e sabato, Constantin Trinks, direttore tedesco particolarmente apprezzato per le sue interpretazioni di Wagner e Strauss; solista la giovane stella del violoncello internazionale, l’italiano Ettore Pagano che, lo scorso anno, ad appena ventitré anni, ha conquistato il primo premio al prestigioso Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, una delle più importanti competizioni a livello mondiale. Il concerto, intitolato “Vita d’eroe”, si apre con due pagine fondamentali del repertorio francese per violoncello e orchestra: l’Élégie op. 24 di Gabriel Fauré e il Concerto n. 1 in la minore op. 33 di Camille Saint-Saëns.

Nella seconda parte, l’Orchestra Sinfonica Siciliana sarà impegnata in Ein Heldenleben (“Vita d’eroe”) op. 40 di Richard Strauss, uno dei suoi più importanti poemi sinfonici, una complessa costruzione orchestrale, un autoritratto artistico e umano, che prosegue il percorso della FOSS nelle opere del compositore bavarese. L’Élégie di Gabriel Fauré, composta nel 1880, nasce come movimento lento di una sonata per violoncello e pianoforte che il compositore non avrebbe mai completato. Eseguita per la prima volta il 21 giugno dello stesso anno in casa di Saint-Saëns, fu pubblicata autonomamente nel 1883, conquistando rapidamente una notevole popolarità. Nel 1895 il direttore Édouard Colonne chiese a Fauré di realizzarne una versione per violoncello e orchestra, che venne presentata a Parigi il 26 aprile 1901 con Pablo Casals come solista. A seguire, il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, composto nel 1872 e presentato per la prima volta il 19 gennaio 1873 dall’Orchestra del Conservatorio di Parigi, diretta da Édouard Deldevez, con Auguste Tolbecque al violoncello. Accolto favorevolmente dalla critica fin dalla prima esecuzione, il Concerto contribuì in maniera decisiva all’affermazione di Saint-Saëns nella vita musicale francese. La sua originalità risiede soprattutto nella struttura: anziché articolarsi nei tradizionali tre movimenti separati, l’opera si sviluppa in un unico flusso musicale, nel quale le tre sezioni sono strettamente collegate attraverso la trasformazione e il ritorno del materiale tematico. Una concezione ciclica che rivela l’influenza di Franz Liszt e che consente al compositore di coniugare la chiarezza della forma classica con una notevole libertà espressiva.

Interprete delle due pagine sarà Ettore Pagano, nato a Roma nel 2003 e già protagonista di una carriera internazionale. Dopo il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, si è perfezionato con Antonio Meneses e David Geringas all’Accademia Chigiana, con Enrico Dindo alla Pavia Cello Academy e all’Accademia Stauffer di Cremona; attualmente prosegue gli studi con Jens Peter Maintz a Berlino. Vincitore di oltre quaranta concorsi, tra i quali la Khachaturian Cello Competition di Yerevan, ha ottenuto il secondo premio all’Enescu Cello Competition di Bucarest, l’ICMA – Classeek Award e il Premio Abbiati 2025 dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Il primo premio al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, conquistato nel maggio 2026, rappresenta una tappa particolarmente importante del suo percorso. Ha già debuttato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e si è esibito in numerosi Paesi europei e negli Stati Uniti. Suona un violoncello dei fratelli Giovanni e Ignazio Ongaro, realizzato a Venezia intorno al 1777, e il Goffriller del 1733 appartenuto a Pablo Casals, affidatogli dalla Fundació Pau Casals in seguito alla vittoria del concorso di Bruxelles.

La seconda parte del concerto è dedicata a Richard Strauss e al poema sinfonico Ein Heldenleben (“Vita d’eroe”) op. 40, composto nel 1898 ed eseguito per la prima volta a Francoforte il 3 marzo 1899 sotto la direzione dello stesso autore. Si tratta dell’ultimo dei grandi poemi sinfonici straussiani, un’opera che riassume le conquiste raggiunte dal compositore nel campo della scrittura orchestrale e che precede la sua definitiva affermazione nel teatro musicale. Il protagonista è un eroe nel quale Strauss rappresenta, con una buona dose di ironia e di consapevolezza del proprio valore, sé stesso e la propria esperienza di compositore. Il riferimento ideale è la Sinfonia Eroica di Beethoven, con la quale il poema condivide anche la tonalità di mi bemolle maggiore. L’opera è articolata in sei sezioni che si susseguono senza interruzione e raccontano altrettanti momenti della vicenda del protagonista. Nelle Opere di pace dell’eroe, Strauss ripercorre invece la propria produzione musicale attraverso citazioni tratte da alcuni dei suoi lavori più celebri, da Don Juan a Così parlò Zarathustra, da Morte e trasfigurazione a Don Chisciotte e Till Eulenspiegel. Con questa partitura Strauss porta a compimento una delle esperienze più significative del sinfonismo tardo-romantico, affidando all’orchestra un ruolo narrativo e drammatico di straordinaria ricchezza.

Sul podio Constantin Trinks, nato a Karlsruhe, che ha costruito una parte importante della propria carriera proprio sull’interpretazione del repertorio tardo-romantico tedesco, con una particolare predilezione per Wagner e Strauss. Dopo gli studi con Wolf-Dieter Hauschild e Kazushi Ono e i primi incarichi al Saarländisches Staatstheater, è stato direttore musicale dello Staatstheater Darmstadt dal 2009 al 2012. Ha diretto nei principali teatri europei, tra cui Bayerische Staatsoper di Monaco, Royal Opera House di Londra, Opéra National de Paris, Opernhaus Zürich, Teatro di San Carlo di Napoli e Theater an der Wien. Nel 2024 ha debuttato al Festival di Glyndebourne con Die Zauberflöte e nella stagione 2024/2025 alla Staatsoper di Berlino con Die Frau ohne Schatten di Strauss. La sua attività sinfonica lo ha portato a collaborare con orchestre quali Münchner Philharmoniker, Dresdner Philharmoniker e Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Tra le incisioni discografiche figurano la Terza Sinfonia di Wilhelm Petersen, premiata con l’OPUS Klassik 2023, e la Prima Sinfonia di Hans Rott, vincitrice dell’ECHO Klassik 2017.

La settimana musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana comprende anche due appuntamenti dedicati alle scuole, martedì 3 e martedì 10 novembre, alle ore 9.30 e alle 11.30, con Histoire du soldat di Igor Stravinskij, su testo di Charles-Ferdinand Ramuz, nell’ambito del programma Education – La scuola a Teatro. Composta nel 1918, durante il soggiorno svizzero di Stravinskij, l’opera nasce come uno spettacolo destinato a essere recitato, suonato e danzato, concepito per un piccolo organico strumentale e una messa in scena agile. La vicenda, ispirata a racconti popolari russi, ha per protagonista un soldato che cede il proprio violino al diavolo in cambio di un libro capace di predire il futuro e procurargli ricchezza. Un patto che finirà per privarlo degli affetti e della felicità, trasformando la storia in una riflessione sul valore delle scelte e sull’illusione della ricchezza. La partitura, affidata a sette strumenti, combina ritmi e linguaggi differenti, dal tango al valzer, dal ragtime alle marce, in una scrittura che rivela tutta l’originalità del compositore. La produzione vede Marcello Rimi narratore e regista, con le coreografie di Laura Miraglia, docente del Liceo Coreutico “Regina Margherita” di Palermo, e la partecipazione delle danzatrici Miriana Di Caccamo e Paola Mariapia Viviano (Liceo Coreutico “Regina Margherita” di Palermo). Completano il cast l’attrice Simona Celesia, le scenografie di Stefano Canzoneri, le videoproiezioni di Claudio Antonio Di Domenico e l’adattamento dei testi di Tindaro Capuano e Martina Ricciardo. La parte musicale è affidata al Djagilev Ensemble, formato da Martina Ricciardo al violino, Giuseppe D’Amico al contrabbasso, Tindaro Capuano al clarinetto, Daniele Marchese al fagotto, Dario Tarozzo alla tromba, Giovanni Miceli al trombone e Antonio Giardina alle percussioni.

Domenica 8 novembre alle ore 18.30 il Politeama Garibaldi ospita L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, appuntamento della nuova stagione Family della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Un concerto-spettacolo che propone un viaggio attraverso alcune delle più celebri colonne sonore dei film animati Disney, unendo musica sinfonica, canto, immagini e disegno dal vivo. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana Giacomo Desiante, autore anche degli arrangiamenti, con la voce di Lidia Schillaci, cantante palermitana nota per le sue partecipazioni televisive e per le collaborazioni con artisti della musica italiana. Lo spettacolo si avvale inoltre del contributo del filmmaker Claudio Antonio Di Domenico e dei disegnatori dell’Accademia di Belle Arti Alessia Cardinale, José Alejandro Maria Covais e Alberto Mangiapane. Il programma comprende alcune delle canzoni più conosciute dell’universo Disney: “Il cerchio della vita” da Il re leone, “I sogni son desideri” da Cenerentola, “Parte del tuo mondo” da La Sirenetta, “Riflesso” da Mulan, La Bella e la Bestia, “I colori del vento” da Pocahontas, “Oltre l’orizzonte” da Oceania, “Il mondo è mio” e “Notti d’Oriente” da Aladdin, fino a Supercalifragilistichespiralidoso” da Mary Poppins. La musica diventa così il punto di partenza per raccontare come nascono le emozioni e le atmosfere del cinema d’animazione e quale ruolo svolge l’orchestra nel dare voce ai personaggi e alle storie. Le immagini e il disegno dal vivo accompagnano l’esecuzione musicale, trasformando il concerto in un’esperienza condivisa tra bambini e adulti. Giacomo Desiante, direttore, compositore, arrangiatore e polistrumentista, ha una formazione che comprende musica classica, jazz e tradizioni popolari. Diplomato in trombone e in composizione e arrangiamento jazz al Conservatorio di Bari, ha sviluppato una vasta attività concertistica e didattica, dedicandosi anche alla composizione di musiche per orchestra e alla direzione di progetti che mettono in relazione generi e linguaggi differenti. Lidia Schillaci, originaria di Palermo, ha collaborato nel corso della carriera con artisti come Eros Ramazzotti, Elisa e Max Pezzali. È conosciuta anche per la partecipazione a programmi televisivi come “Ballando con le stelle” e “Tale e Quale Show”, del quale ha vinto il torneo nel 2020.

Dopo il Family Concert dell’8 novembre, L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney sarà proposto anche nell’ambito del programma Education – La scuola a Teatro, venerdì 20 novembre, martedì 1° dicembre e martedì 15 dicembre, sempre con due spettacoli alle ore 9.30 e alle 11.30.

– foto ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –

(ITALPRESS).