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Real Madrid, Nadal entra nel club: “Fiero di questo ruolo, accetto con entusiasmo”

(Adnkronos) – Il Real Madrid annuncia un nuovo acquisto: Rafa Nadal. Oggi, mercoledì 4 novembre, i Blancos hanno annunciato l’ingresso dell’ex tennista spagnolo, tifosissimo madridista, nel proprio Consiglio di Amministrazione: “Il Consiglio di Amministrazione del Real Madrid CF, riunitosi oggi ha deliberato di sottoporre all’Assemblea Generale dei Soci Delegati la ratifica della nomina di Rafael Nadal Parera, socio numero 67.778 del nostro club, quale nuovo membro del Consiglio di Amministrazione”, ha comunicato il club sul proprio sito ufficiale. 

“Rafael Nadal, membro onorario del Real Madrid, è una delle più grandi leggende nella storia dello sport e uno degli atleti spagnoli più ammirati e riconosciuti al mondo”, ha scritto il club spagnolo, “per il Real Madrid e per tutti i tifosi madrileni, è motivo di grande orgoglio che una figura del suo calibro sportivo e umano, punto di riferimento dello sport spagnolo e mondiale, entri a far parte del nostro Consiglio di Amministrazione e contribuisca, da questa posizione di responsabilità, al presente e al futuro del nostro club”. 

“Con il suo straordinario palmarès di 92 titoli individuali, tra cui 22 titoli del Grande Slam, 2 medaglie d’oro olimpiche, 5 Coppe Davis con la Spagna e il primo posto nella classifica mondiale, Rafael Nadal ha costruito una carriera sportiva leggendaria. Ma la sua figura rappresenta molto più dei suoi successi: il suo talento, la sua costante spinta al miglioramento, la sua capacità di sacrificio, la sua competitività, la sua umiltà, il rispetto per avversari e compagni di squadra e il suo impegno per la solidarietà lo rendono un esempio sia dentro che fuori dal campo. Tutti questi valori fanno parte dell’identità del Real Madrid e Rafael Nadal li ha rappresentati e difesi per tutta la sua carriera sportiva, diventando un modello per milioni di persone in tutto il mondo”, ha concluso il club. 

 

In risposta alla decisione del Real è arrivata la reazione, gioiosa, di Nadal: “Voglio ringraziare il presidente Florentino Pérez e la Giunta per avermi proposto di far parte del Consiglio di Amministrazione del Real Madrid”. 

“Ho accettato questa proposta con grande entusiasmo, desiderio di apprendere e la volontà di contribuire con tutto ciò che posso”, ha scritto l’ex tennista sul proprio profilo ufficiale X. 

 

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sport

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E’ morto Tinto Brass, il maestro del cinema erotico italiano

ROMA (ITALPRESS) – Il maestro del cinema erotico italiano se ne è andato per sempre. Tinto Brass è morto all’età di 93 anni, buona parte dei quali vissuti nel borgo di Isola Farnese, sulla via Cassia, a una mezz’ora circa da Roma, nella casa che ha condiviso con la prima moglie Carla Cipriani (detta Tinta, scomparsa nel 2006) e poi con Caterina Varzi, sposata nel 2017.
«Quando morirò – aveva detto – voglio che le mie ceneri vengano disperse nella laguna di Venezia», aveva detto in occasione del 90° compleanno e chissà che ora il suo desiderio non venga esaudito.
Gli ultimi anni Brass, che era nato a Milano il 26 marzo 1933, li ha trascorsi in casa, guardando in televisione film e sport. Fumava ancora l’immancabile sigaro, nonostante il divieto imposto dai medici dopo l’emorragia cerebrale che lo aveva colpito nel 2010, portandolo a pensare anche al suicidio, come ha raccontato lui stesso.
Una vita intensa quella del regista, a partire dalla giovinezza trascorsa tra l’arte (il nonno era il pittore Italico Brass, che gli ha dato il soprannome “Tinto”, usato poi da lui sempre al posto del nome di battesimo, Giovanni) e il diritto (il padre Alessandro era un celebre avvocato penalista). Lui però, nonostante la laurea in giurisprudenza, è appassionato di cinema perciò si accosta all’arte del montaggio presso la Cinèmathèque di Parigi.
Tornato in Italia, lavora con Roberto Rossellini come montatore per il documentario “L’India vista da Rossellini” e come aiuto regista per il film “Il Generale della Rovere”.
Il suo esordio come regista è del 1963: “In capo al mondo” parla del disagio giovanile e non piace alla censura a cui Brass risponde semplicemente cambiando il titolo in “Chi lavora è perduto”.
Il cinema erotico arriva solo vent’anni più tardi e dopo una serie di film tra cui “Col cuore in gola”, “L’urlo”, “Nerosubianco” e “La vacanza”. Nel 1975 dirige “Salon Kitty”, incentrato sul sesso e il suo rapporto con il potere e con il denaro” e, nel 1979, “Caligola”, segnato da una serie di vicissitudini giudiziarie e sequestrato per oscenità.
Quattro anni dopo inizia il ciclo di film più celebri del regista: “La chiave” (con Stefania Sandrelli), “Miranda” (con Serena Grandi), “Capriccio” (con Francesca Dellera). Dopo una breve paura durante la quale gira “Snack Bar Budapest”, torna al filone erotico con “Paprika” (con Debora Caprioglio) e “Così fan tutte” (con Claudia Koll). Seguono, con minore successo, “L’uomo che guarda” (tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia), l’autobiografico “Fermo posta Tinto Brass”, “Monella” (con Anna Ammirati), “Senso ’45” (con Anna Galiena), “Fallo!” e “Monamour”.
Nel corso degli anni Brass appare anche solo come attore in alcuni film come “La donna è una cosa meravigliosa” di Mauro Bolognini e “Lucignolo” di Massimo Ceccherini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il presidente del Senato La Russa domani all’Adnkronos per AdnTalks, diretta dalle 15.20

(Adnkronos) – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sarà domani, 5 novembre, al Palazzo dell’Informazione di piazza Mastai a Roma, per una visita alla redazione dell’Adnkronos. Alle 15.20 sarà ospite in diretta di ‘AdnTalks’, il format sul sito internet e sul canale YouTube dell’agenzia. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. 

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politica

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Leclerc, è nata la figlia Bianca: l’annuncio sui social

(Adnkronos) –
Charles Leclerc è diventato papà. Oggi, mercoledì 4 novembre, il pilota della Ferrari ha annunciato la nascita della figlia Bianca, postando una foto dei piedini, con tanto di completo rosa, sul proprio profilo Instagram: “Bianca. 3.11.26”, ha scritto semplicemente Leclerc, aggiungendo un cuore bianco alla didascalia. 

Per non perdersi la nascita della primogenita e stare accanto alla moglie Alexandra Saint Mieux, con cui si è sposato negli scorsi mesi, Leclerc ha lasciato San Paolo per tornare momentaneamente a Montecarlo. 

Domenica 8 novembre è infatti in programma il Gran Premio del Brasile sul circuito di Interlagos, il primo appuntamento del Mondiale dopo il trionfo di Andrea Kimi Antonelli, che in Messico si è laureato campione del mondo per la prima volta in carriera. 

 

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sport

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Da Silva (Gilead): “In 15 anni investiti oltre 18 mln per portare innovazione nella salute”

(Adnkronos) – ‘I Bandi Gilead rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privata, fondamentale nel nostro Paese per far avanzare l’innovazione in salute. Abbiamo creato un hub per sostenere i progetti di ricercatori, associazioni di pazienti, clinici ed enti del Terzo settore. In 15 anni abbiamo supportato circa 800 progetti, con investimenti superiori a 18 milioni di euro, coinvolgendo oltre 5mila pazienti e caregiver. Ma il risultato più importante è l’impatto concreto sulla vita delle persone”. Lo ha detto Frederico da Silva, vice president & general manager di Gilead Sciences Italia, all’evento di presentazione e premiazione dei vincitori della 15esima edizione dei Bandi Gilead, a Roma. 

“Il nostro impegno è proseguire su questa strada e continuare a investire nella collaborazione con tutti gli stakeholder del sistema sanitario. Per generare innovazione e trasformarla in benefici concreti per i pazienti serve un ecosistema capace di favorire la ricerca e accompagnare le nuove soluzioni fino a renderle accessibili. In Italia abbiamo realizzato oltre 200 studi clinici negli ultimi anni, coinvolgendo più di 150 centri di eccellenza e oltre 90.000 pazienti”, ha aggiunto. Da Silva ha richiamato anche la “necessità di un sistema in grado di attrarre e valorizzare l’innovazione”, trasformandola in investimenti per la salute e la crescita del Paese. “Dal ministero della Salute sono arrivati segnali positivi, con misure come l’accesso precoce ai farmaci e la possibilità di mantenere più a lungo i medicinali innovativi nel relativo fondo – ha sottolineato – Ora è importante che la legge di Bilancio metta a disposizione le risorse necessarie per tradurre queste indicazioni in interventi concreti, anche per contenere il payback, che ha ormai superato i 3 miliardi di euro e pesa sulle aziende che investono in ricerca e innovazione”. 

Guardando all’evoluzione di Gilead, da Silva ha ricordato i risultati raggiunti in virologia, in particolare nel trattamento dell’epatite e dell’Hiv, sottolineando che la ricerca continua a rispondere a bisogni medici ancora insoddisfatti: “Stiamo cercando di portare in Italia un farmaco iniettabile da somministrare due volte l’anno, che previene quasi al 100% l’infezione da Hiv e può rappresentare un’opportunità importante soprattutto per le popolazioni più vulnerabili”. L’azienda ha inoltre ampliato il proprio ambito di ricerca, che oggi comprende oncologia solida, emato-oncologia, con le terapie Car-T, e patologie infiammatorie. Tra le aree di impegno, da Silva ha citato il tumore al seno metastatico triplo negativo: “Abbiamo lanciato un farmaco che ha trasformato il trattamento in seconda linea. È ora in valutazione presso Aifa per la prima linea, con la possibilità di offrire nuove opportunità alle donne colpite da questa forma di malattia”. “Gilead è presente in Italia da 26 anni e da 15 promuove questi bandi. L’azienda è cresciuta e ha diversificato la propria attività, ma non è cambiato il nostro impegno nel portare innovazione alle persone che convivono con patologie complesse e con un forte bisogno di nuove risposte”, ha concluso. 

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cronaca

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Girelli (Pd): “Prevenzione è un investimento, non una spesa, il Ssn rischia di non reggere”

(Adnkronos) – “Investire in prevenzione e riduzione del rischio è una necessità: senza questo il Servizio sanitario nazionale difficilmente potrà reggere. Serve però un cambio di passo, perché siamo ancora troppo lenti nel trasformare l’innovazione in pratica quotidiana. Vincoli di bilancio, burocrazia e difficoltà organizzative continuano a rallentare questo processo”. Lo ha detto Gian Antonio Girelli (Pd), componente della XII Commissione Affari sociali della Camera, all’evento di presentazione e premiazione dei vincitori della 15esima edizione dei Bandi Gilead, a Roma. 

“La scienza e la ricerca ci offrono opportunità incredibili, ma spesso mancano le risorse per renderle concretamente accessibili. A questo si aggiunge la frammentazione dell’organizzazione sanitaria del nostro Paese: i 21 modelli territoriali e le differenze tra città, periferie e zone montane rappresentano ostacoli importanti. Servono anche investimenti nella formazione del personale sanitario e nella sensibilizzazione della popolazione”, ha aggiunto. Secondo Girelli, è necessario superare una visione della sanità basata esclusivamente sulla spesa e riconoscere il valore degli investimenti in prevenzione. “Spesso – ha speigato – parliamo di spesa sanitaria, mentre dovremmo parlare di investimento, soprattutto quando si tratta di prevenzione. In Aula è stata approvata una mozione che chiede al Governo di farsi promotore, insieme all’Europa, di una riclassificazione degli investimenti in prevenzione, sottraendoli alla spesa corrente per considerarli investimenti in conto capitale”. 

“Prevenire significa migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche risparmiare risorse. Le patologie non prevenute o non affrontate tempestivamente possono richiedere terapie più complesse, con costi sanitari e ricadute socioeconomiche rilevanti. La vera domanda non è quanto costa fare certe cose, ma quanto ci costa non avere il coraggio di farle”, ha concluso. 

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cronaca

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Andreoni: “Italia in sofferenza, investimenti troppo bassi rispetto all’Europa”

(Adnkronos) – “La ricerca italiana è in grande sofferenza. Gli investimenti sono troppo scarsi anche rispetto agli altri Paesi europei: in Italia si destina alla ricerca solo l’1,37% del Pil, contro una media europea del 2,1%. In questo scenario, bandi come quelli di Gilead rappresentano un esempio importante di collaborazione tra ricerca pubblica indipendente e privata, una sinergia che può contribuire a mantenere l’Italia ai vertici della ricerca internazionale”. Lo ha detto Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive all’università Tor Vergata di Roma, membro del Consiglio superiore di sanità e presidente della Commissione giudicatrice Fellowship Program, intervenendo all’incontro ‘Generare innovazione. Creare salute’, a Roma, durante il quale sono stati annunciati i progetti vincitori della 15esima edizione dei Bandi Gilead. 

“Avendo avuto la possibilità di partecipare come commissario a diversi bandi Gilead negli ultimi anni, ho potuto constatare l’altissimo livello delle proposte di ricerca presentate dai ricercatori italiani. Il bando è diventato un appuntamento atteso e un punto di riferimento per la ricerca nel nostro Paese” ha aggiunto Andreoni, sottolineando come la “carenza di finanziamenti rischi di compromettere la capacità dell’Italia di mantenere il proprio ruolo scientifico in ambiti come infettivologia, oncologia ed ematologia”. Un problema che riguarda soprattutto le nuove generazioni. “La mancanza di fondi rende l’Italia sempre meno attrattiva per i giovani ricercatori, che spesso sono costretti ad andare all’estero per poter svolgere le proprie attività. È un trend che deve essere interrotto. I ricercatori italiani si sono sempre dimostrati all’altezza dei massimi livelli della ricerca internazionale, ma hanno bisogno di strumenti, risorse e strutture adeguate per esprimere le proprie capacità”. 

Per Andreoni, occorre quindi “ripensare le strategie nazionali di finanziamento” e rafforzare il sistema della ricerca. “Bisogna ottenere fondi finalizzati alla ricerca e ristrutturare le sedi in cui si svolge l’attività scientifica, così da dare ai giovani la possibilità di esprimere il proprio talento e rendere nuovamente l’Italia un Paese ai vertici della ricerca internazionale” ha aggiunto. Fondamentale anche il rapporto tra pubblico e privato. “Dobbiamo cambiare mentalità e considerare la collaborazione tra ricerca pubblica e privata un valore aggiunto. Lo Stato e le istituzioni dovrebbero favorire la ricerca delle aziende farmaceutiche e fare in modo che si integri sempre di più con quella accademica. Le potenzialità sono altissime, ma non bastano: per raggiungere risultati servono gli strumenti per fare ricerca”, ha concluso. 

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cronaca

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Milan, Chukwueze si è operato: tre mesi di stop

(Adnkronos) –
Lungo stop per Samuel Chukwueze. Oggi, mercoledì 4 novembre, l’esterno nigeriano si è sottoposto a un intervento chirurgico dopo l’infortunio all’anca accusato contro l’Atalanta, come comunicato dal Milan: “AC Milan comunica che Samuel Chukwueze è stato sottoposto a un intervento chirurgico a Londra per risolvere la rottura del tendine del muscolo tensore della fascia lata dell’anca sinistra”, ha scritto il club rossonero sul proprio sito ufficiale. 

“L’intervento, eseguito dal Prof. Ernest Schilders alla presenza del Dottor Stefano Mazzoni, è perfettamente riuscito. Il calciatore farà rientro in Italia già nella giornata di oggi, dove inizierà il percorso riabilitativo”. 

 

Tempi lunghi per rivedere Chukwueze in campo. L’esterno sarà fuori per almeno tre mesi, con Amorim che lo rivedrà in gruppo il prossimo febbraio. Il giocatore rossonero non rientrerà quindi prima dell’inizio del girone di ritorno, con il tecnico portoghese che spera di poterlo convocare per la sfida contro il Bologna, in programma il 6 febbraio, oppure per il derby contro l’Inter del 13. 

 

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sport

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Franco (Simg): “Infezione da Rsv sottostimata, vaccinazione fondamentale”

(Adnkronos) – “L’infezione da virus respiratorio sinciziale (Rsv) è sicuramente sottostimata. È necessaria una campagna di sensibilizzazione verso la popolazione, ma anche una campagna di informazione e formazione nei confronti dei medici di famiglia. Il vantaggio della medicina generale è la trasversalità e la longitudinalità del rapporto con i cittadini: il medico di famiglia vede le persone per vari motivi, le incontra ripetutamente durante l’anno e ha quindi modo di informare i propri assistiti su quale possa essere l’impatto dell’infezione e quale possa essere la protezione offerta dalla vaccinazione”. Lo ha detto Massimiliano Franco, medico di medicina generale e segretario Simg (Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie) Lombardia, all’incontro organizzato da Gsk a Milano nell’ambito della Settimana internazionale di sensibilizzazione sull’Rsv che si conclude l’8 novembre.  

Franco specifica che si tratta di “un virus che comporta complicanze molto serie per i pazienti affetti da molteplici patologie croniche e per i soggetti fragili. Di conseguenza, sensibilizzare la popolazione e informarla su quanto si proteggerebbe da eventuali complicanze attraverso la vaccinazione è un passaggio fondamentale. Si tratta di un ruolo proprio della medicina generale che, in questo senso, deve essere attiva nell’informare il cittadino nel momento stesso in cui incontra un paziente che può avvantaggiarsi della vaccinazione”, conclude. 

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cronaca

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Volo Air Serbia diretto a Mosca vira sulla Lituania e torna a Belgrado: a bordo esponenti filo Russia del campo di Vucic

(Adnkronos) – Un volo Air Serbia decollato da Belgrado e diretto a Mosca ha virato all’altezza della Lituania per tornare in Serbia. Tra i passeggeri, c’erano esponenti del campo di Aleksandar Vucic sconfitto alle elezioni, fra cui Aleksandar Vulin, ex direttore dell’Agenzia per la sicurezza e l’informazione e vice Premier nel governo uscente, Nenad Popovic, ex ministro e proprietario della holding russa Abs Electro, fondatore del Partito popolare serbo e tycoon, anche lui sanzionato dagli Usa, e l’amministratore delegato di Srbijagas e console onorario russo a Novi Sad, Dusan Bajatovic, come scrive il sito di notizie indipendente Vazhni Istorii.  

L’aereo di linea avrebbe dovuto atterrare all’aeroporto Sheremetevo di Mosca alle 18.48 (ora locale) di ieri. Ma è stato bloccato, pare delle autorità serbe, come confermano i dati di Flight radar. La compagnia aerea ha in seguito spiegato il cambio di rotta, precisando che uno dei passeggeri dell’aereo doveva essere sottoposto a ulteriori accertamenti da parte dei servizi di sicurezza.  

Vulin si sarebbe imbarcato evitando i controlli, accompagnato direttamente sull’aereo in partenza dall’aeroporto Nikolai Tesla di Belgrado. Ma quando il responsabile della sicurezza dell’aeroporto di Belgrado si è accordo della violazione dalle telecamere di sorveglianza ha ordinato il rientro dell’aereo, secondo Nova.rs. In una intervista televisiva, Vulin ha spiegato che stava recandosi a Mosca per estendere l’accordo per la fornitura di gas. 

Era stato ministro della Difesa in Serbia dal 2018 al 2020, poi ministro degli Interni fino all’ottobre del 2022, a capo del controspionaggio fino al novembre del 2023. In seguito, vice Premier. E’ stato insignito della medaglia Rostec e l’Ordine dell’Amicizia in Russia. Ha lavorato a stretto contatto con l’ex direttore dell’Fsb Nikolai Patrushev, a cui aveva consegnato personalmente, nel 2021, le registrazioni di un seminario dell’opposizione russa a Belgrado organizzato da esponenti dell’opposizione come Andrei Pirovarov e Vladimir Kara-Murza.  

Vulin e Patrushev avevano anche creato un gruppo congiunto russo-serbo “per combattere le rivoluzioni colorate”. I servizi segreti russi e serbi avevano pianificato di organizzare congiuntamente la sorveglianza di attivisti, giornalisti e difensori dei diritti umani per reprimere le proteste.Vulin aveva ammesso apertamente che i servizi segreti russi lo avevano aiutato a reprimere le proteste degli studenti iniziate nel 2024. Le autorità serbe hanno rilasciato decine di passaporti a funzionari russi ed esponenti di spicco dell’industria della difesa.  

Popovic ha accumulato la sua fortuna, in parte, grazie alle sue attività in Russia. La sua holding russa Abs Electro, comprende aziende operanti nei settori dell’energia elettrica, nucleare e termica, petrolifera e del gas, della cantieristica navale e industriale. 

 

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