Home Blog Page 17

Ucraina, Zelensky: “Colpiremo Russia al cuore”. Kim aiuta Putin: 30mila soldati dalla Nordcorea

(Adnkronos) – L'Ucraina ''sta preparando nuove operazioni a lungo raggio'' contro la Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X', spiegando di aver ricevuto rapporto dal comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Mykhailo Drapatyi. ''I test degli intercettori contro i caccia Shahed a reazione hanno prodotto un altro risultato positivo: l'abbattimento di un aereo nemico'', ha spiegato Zelensky annunciando che ''intensificheremo queste operazioni'' e spiegando che ''stiamo trovando risposte alle minacce russe e creando i nostri mezzi ucraini per esercitare pressione sul nemico''.  "La Corea del Nord ha inviato in Russia tra i 30mila e i 50mila soldati. La Russia ha permesso loro di acquisire esperienza di guerra reale e di addestrarsi. Non in un simulatore digitale, ma nella vita reale". A sottolinearlo, evidenziando un "grosso problema, ancora di più per la sicurezza del Pacifico", è stato Zelensky, che ha postato su X alcuni estratti di un'intervista all'emittente giapponese Nhk. "Per la Corea del Nord – ha proseguito – non è stato costoso. Avrebbero potuto farlo solo qui: schierarsi, imparare e tornare indietro. Senza subire perdite significative, se non quando hanno deciso di combatterci direttamente durante l’operazione Kursk. Così hanno poi deciso di non addentrarsi nel territorio ucraino per evitare perdite ingenti. Ma imparano, lavorano con i droni e gli operatori di droni, si addestrano con loro".  Secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov "i Paesi occidentali si stanno attivamente preparando a una guerra contro Mosca, diffondendo il mito di una presunta minaccia russa". "Oggi, le élite al potere nella maggior parte dei paesi occidentali cercano di diffondere il mito di una minaccia proveniente dalla Russia, mentre si preparano attivamente a una guerra contro di noi. Ci accusano anche di minare i valori europei, ma noi sappiamo bene quali siano questi valori", ha affermato il ministro. Lavrov ha sottolineato che i cosiddetti "valori europei" significano una sola cosa: "L'Europa è ancora una volta pronta a sostenere il nazismo". "Si tratta di coloro che condividono queste idee naziste e le mettono effettivamente in pratica nei loro paesi, mettendo al bando una lingua, una cultura e un'istruzione" conclude. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, media: “Pentagono valuta di ritirare 25mila soldati dall’Europa”

0

(Adnkronos) – L'amministrazione statunitense ha avviato una revisione formale della propria presenza militare in Europa. L'Nbc oggi ha detto che la riduzione potrebbe riguardare un terzo dell'intero contingente americano in Europa pari a circa 25mila unità, alimentando timori tra gli alleati su possibili riduzioni dei contingenti americani nel continente. La Polonia, che confina con Ucraina e Russia e investe circa il 5% del proprio Pil nella difesa, continua però a spingere per un rafforzamento della presenza statunitense sul proprio territorio.  Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato di "progressi significativi" verso l’istituzione di una base militare americana permanente in Polonia, rilanciando un tema che Varsavia considera strategico per la propria sicurezza e per il rafforzamento del fianco orientale della Nato. L’annuncio è arrivato tramite un messaggio sui social, in cui Trump ha ringraziato il presidente polacco Karol Nawrocki per la sua "leadership audace", aggiungendo che, qualora l’accordo venisse finalizzato, "la località sarà annunciata molto presto" e che si tratterebbe di "un passo storico per la nostra grande alleanza Usa‑Polonia". Nawrocki, intervenendo su X, ha confermato la volontà di Varsavia di procedere: "Siamo pronti a continuare i nostri sforzi per rafforzare la cooperazione in materia di difesa: seriamente, responsabilmente e sempre insieme". Il presidente ha aggiunto che il governo polacco farà "tutto il possibile per offrire la migliore collocazione per la base dell’esercito americano". Il tema è al centro del dialogo bilaterale da mesi. Già ad agosto il vice ministro della Difesa Pawel Zalewski aveva dichiarato che Varsavia stava discutendo con Washington l’ipotesi di una base permanente, spiegando che "la fase iniziale del processo è stata completata" e che la volontà politica era stata espressa "da tempo". Attualmente quasi 10mila soldati statunitensi sono presenti in Polonia, ma in larga parte con rotazioni temporanee.  Sul piano internazionale, Washington ha criticato duramente alcuni Paesi europei che hanno rifiutato l’utilizzo delle basi Nato nei confronti dell’Iran, e il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha minacciato di ridurre il contributo americano al bilancio dell’Alleanza se gli Stati membri non rispetteranno gli impegni assunti al vertice dell’Aia. In quell’occasione, gli alleati avevano promesso di destinare entro il 2035 almeno il 5% del Pil alla sicurezza, di cui il 3,5% alle spese strettamente militari. La questione della base in Polonia si inserisce dunque in un quadro geopolitico complesso, segnato dalla guerra in Ucraina, dalla pressione russa sul fianco orientale e dalle tensioni interne alla Nato sulla ripartizione degli oneri. Trump e Nawrocki, alleati politici e già protagonisti di un incontro alla Casa Bianca lo scorso anno, sembrano intenzionati a imprimere un’accelerazione. Resta ora da capire se la revisione strategica avviata da Washington confermerà questa linea o introdurrà nuovi elementi di cautela. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonelli, futuro in Ferrari? “Non escludo nulla”

0

(Adnkronos) –
Kimi Antonelli e un futuro in Ferrari? Oggi no, domani… chissà. Il pilota italiano, leader del Mondiale di Formula 1, ha parlato del tema in un'intervista ad Automoto.it, senza chiudere le porte al Cavallino: "Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni". E ancora, a proposito della grande riconoscenza verso la Mercedes: "Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes". Il primo obiettivo di Kimi è il Mondiale id F1: "Non parlo mai di campionato perché voglio evitare di pensarci quando mi metto in macchina – ha detto Antonelli -. Mi renderebbe più teso. Ci sono delle occasioni in cui mi viene in mente il Mondiale, come quando devo effettuare un sorpasso e mi chiedo se ne valga la pena, se possa davvero cambiare drasticamente il risultato. Ma quando sono in gara e ancora di più in qualifica, non ci voglio pensare".  Antonelli parla anche di Jannik Sinner, numero uno del tennis mondiale: "È bellissimo avere amici sportivi che competono ai massimi livelli, che capiscono cosa vuol dire gestire la pressione, i momenti prima di una gara, quando serve avere i propri spazi. Sono molto amico anche di Mattia Furlani, che ho incontrato a Monza. È bello avere legami di questo genere, perché ti danno una motivazione ulteriore per fare ancora meglio. Mi fa piacere vederli vincere, e vorrei fare altrettanto, se non meglio. Anche se fare meglio di Sinner è difficile".  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodi: “Meloni come Vannacci vuole Europa debole, Ue finita se vince Afd”

0

(Adnkronos) –
"Giorgia Meloni vuole un'Europa debole, come Vannacci. Se in Germania vince l'Afd, l'Europa è finita". Sono le parole di Romano Prodi, che analizza il quadro dell'Italia e dell'Ue a Piazzapulita, il programma condotto da Corrado Formigli su La7. "Meloni poteva essere la colla, la forza di congiunzione tra Francia e Germania" e non far fallire l'Unione europea, dice l'ex presidente del Consiglio. "Ma oggi è il freno, perché non vuole la fine dell'unanimità, gioca al minimo comune multiplo dell'Europa, gioca all'Europa di basso profilo", aggiunge sostenendo che se "la Germania nelle elezioni politiche generali cambiasse parere" e vincesse l'Afd, il partito di estrema destra in ascesa, "l'Europa è finita e siamo finiti tutti noi". "Meloni deve avere anche rapporti con Forza Italia, nelle cose essenziali perché venga mantenuto questo rapporto lei si comporta in modo ambiguo. Nella vera sostanza lei vuole un'Europa debole, ed è la base su cui fonda la politica di Vannacci", afferma Prodi. Come c'è "il bollo elettorale, c'è il bollo Vannacci" per Meloni, dice Prodi che scommette sull'intesa tra il centrodestra e Futuro Nazionale. "Fino alle elezioni lo tieni lì, e poi dopo ti allei quando ne hai bisogno. Vannacci è legato a Meloni, e Meloni a Vannacci, il loro legame è necessario quando vogliono vincere le elezioni e quindi indissolubile. Che venga poi messo in atto prima o dopo le elezioni, dipenderà da come vanno i soldati, i rapporti, però uno fa parte dell'altro", prosegue. Il governo ha appena varato l'eliminazione del bollo auto per il 2027. Il provvedimento dovrebbe diventare strutturale con la Manovra. "Il bollo elettorale piace alla gente perché dice che paga meno tasse, ma è una vergogna. E' un bonus, non viene dato a chi ne ha bisogno ma chi ha la macchina piccola, che hanno anche in centro città. E' come l'Ici sulla casa di Berlusconi: si dà a tutti, è un bonus elettorale. Ma per una famiglia serve altro, 15 euro di bonus le aggiustano il bilancio?", si chiede Prodi. Meloni, aggiunge, "è la ripetizione di quello che Berlusconi ha fatto". 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cnel, Brunetta dà mandato ai legali contro Conte per “notizia falsa” su aumento ‘stipendio’

0

(Adnkronos) – "Il presidente del Cnel, Renato Brunetta, ha conferito ai propri legali mandato a promuovere ogni azione utile a tutela della propria onorabilità e reputazione, nei confronti di Giuseppe Conte". Ne dà notizia il Cnel.  "Le affermazioni rilanciate dal presidente del Movimento 5 Stelle – prosegue la nota – sono prive di qualsiasi fondamento. L’indennità corrisposta agli organi del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, al pari di tutti gli altri organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, è sancita da una norma di legge e determinata in conformità all’apposito regolamento approvato con Decreto del Presidente della Repubblica. Non vi è stato inoltre alcun aumento di quello che Giuseppe Conte definisce erroneamente 'stipendio del presidente del Cnel. Si tratta della reiterazione di una notizia falsa e diffamatoria, di cui Conte dovrà rispondere nelle sedi competenti", conclude la nota. 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ti porti la tazzina al bar? Il caffè costa solo 50 centesimi

0

(Adnkronos) – Ti porti la tazzina al bar? Il caffè costa 50 centesimi. E' l'iniziativa di un bar di Venafro, in provincia di Isernia. Ai clienti che si presentano muniti della propria tazzina in ceramica, il caffè viene venduto ad un prezzo iperscontato: solo 50 centesimi per una consumazione che nelle grandi città costa da 1,20 in su. "Risparmiamo i costi sull'energia", dice Ida, la titolare del Don Antò spiegando che la soluzione adottata è sostenibile per chi vende e per chi acquista. Lo sconto non viene applicato a chi è munito di bicchiere di plastica: "Siamo contrari allo spreco per il monouso". L'iniziativa ha successo? "Assolutamente sì. Recentemente si è fermato un pullman di persone provenienti da Napoli, avevano tutte la loro tazzina". Oltre al caffè scontato, il bar propone altre soluzioni alternative pensate per la clientela della zona: "Accettiamo anche il baratto pensando ai pensionati che hanno l'orticello. Ci portano zucchine e pomodori in cambio di una colazione. Un signore ci ha portato due caprette tibetane, le abbiamo donate ad una fattoria didattica della zona", aggiunge. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry fa la sua prima apparizione pubblica dopo il ritorno a Londra. Meghan non è al suo fianco

0

(Adnkronos) – Il Principe Harry ha fatto la sua prima apparizione pubblica dal suo ritorno in Gran Bretagna dagli Stati Uniti, avvenuto il 26 agosto insieme alla moglie Meghan e ai loro due figli. Harry, che sei anni fa aveva lasciato la Gran Bretagna per trasferirsi in California con la moglie Meghan all'apice di una tensione con la famiglia reale, ha partecipato a Londra a una serata di raccolta fondi per gli Invictus Games, la manifestazione sportiva da lui promossa per i veterani rimasti feriti. Indossando una giacca da cerimonia impreziosita da decorazioni militari, il principe ha scattato selfie con alcuni ex soldati feriti presenti all'evento. Meghan non lo ha accompagnato. La partecipazione di Harry all'evento di raccolta fondi arriva dopo che suo zio, fratello della Principessa Diana sua madre, ha criticato il comportamento tenuto da re Carlo III verso la sua ex moglie. In un libro di memorie pubblicato a puntate sul quotidiano 'Daily Mail', Charles Spencer ha affermato che l'allora principe Carlo era "euforico" la notte in cui Diana morì in un incidente d'auto nel 1996.  Buckingham Palace ha smentito, sottolineando come Carlo sia "consapevole del fatto che il dolore per la perdita di un fratello possa offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Speciale alla Carriera a Vittorio Feltri: “Ho imparato copiando dai grandi maestri”

0

(Adnkronos) – “Questo mestiere l'ho sempre copiato da quelli che consideravo i grandi maestri, come Biagi e Montanelli. Non sono riuscito a imitarli perfettamente, però mi sono accontentato della mia ‘pistolaggine’ e sono stato bene lo stesso. Ho fatto volentieri il mio mestiere e per di più ho guadagnato molto bene, cosa che i giovani colleghi non possono aspettarsi”. Lo ha detto Vittorio Feltri, Direttore editoriale Il Giornale, ricevendo il Premio Speciale alla Carriera nell’ambito della cerimonia di conferimento del "9° Premio Giovani Comunicatori Icch", svoltasi a Milano presso il Centro Svizzero e organizzata dall’International Corporate Communication Hub – Icch.  Vittorio Feltri è stato insignito del premio per “il contributo offerto nel corso della sua lunga attività professionale al giornalismo italiano e al dibattito pubblico”: “Di solito mi prendono a calci, stavolta mi premiano – ha commentato – mi sembra ormai che siamo di fronte a una rivoluzione, che accetto volentieri, naturalmente”. Dopo la consegna del riconoscimento, il Direttore de Il Giornale ha dialogato con il Direttore di Adnkronos Davide Maria Desario dei cambiamenti che attraversano il mondo dell’informazione: “Li vivo come abbastanza faticosi – ha spiegato – perché con i nuovi mezzi di comunicazione non mi sento al mio agio. Adesso, trovarmi in fronte solo a dei telefonini mi fa vanire una crisi di nervi”.  “La gente ha ancora bisogno della carta stampata perché quando leggi qualcosa sul giornale pensi che sia vera. I quotidiani, ma anche i settimanali, continueranno a vivere. Che non si illudano quelli che pensano di cancellare i giornali con i telefonini. C’è ancora bisogno dei buoni giornali”, ha concluso. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata Sla, domani l’Italia si accende di verde

0

(Adnkronos) – In occasione della XIX Giornata nazionale Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), domani alle 19.45, l’Italia non si limiterà ad accendere dei monumenti ma dirà una frase: 'io ci sarò'. La dirà Palazzo Chigi, insieme al Campidoglio, ai palazzi delle istituzioni e a centinaia di luoghi simbolici. La diranno il Tempio di Nettuno a Paestum, il Pirellone, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto, la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, torri, municipi, fontane, università e chiese nei capoluoghi e nei piccoli comuni. La dirà chi raggiungerà una piazza. E la dirà, dalla propria casa, chi non potrà esserci fisicamente ma è il centro di questa Giornata. Per una notte il verde disegnerà sulla penisola la geografia pubblica della Sla. Non la geografia della malattia, ma quella delle presenze che le impediscono di diventare solitudine: persone con Sla, famiglie, volontari, professionisti sanitari, ricercatori, istituzioni e cittadini. Nessun eroe, nessuna retorica del sacrificio. Persone che chiedono e costruiscono ciò che spetta a ogni cittadino: cura, libertà di scelta, partecipazione, futuro. "Domani non chiediamo all’Italia di commuoversi. Le chiediamo di riconoscersi. “Io ci sarò” non è uno slogan e non è una promessa sentimentale: è l’unità minima del patto sociale. Vuol dire che la persona con Sla non sarà ridotta alla diagnosi; che una famiglia non sarà trasformata nell’unica regia dell’assistenza; che la qualità della cura non dipenderà dal luogo in cui si vive. Una comunità non si misura da quanto illumina i propri monumenti, ma da quanto resta accesa quando le luci si spengono", così in una nota Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica).  È questo il filo che unisce i territori. In Calabria, una persona è rimasta nella propria casa mentre intorno al suo bisogno si sono attivate una neurologa da Roma, una nutrizionista da Milano e una psicologa da Trento. In Veneto, regione pilota di Ovunque Vicini, quarantatré luoghi in quaranta Comuni trasformano la luce in accesso concreto alle competenze. In Sardegna, nelle aree interne, la cura specialistica viaggia per non costringere la persona a farlo. In Sicilia, il nuovo percorso regionale incontra il lavoro tenace di chi prova a trasformare protocolli e diritti in servizi realmente vissuti. In Emilia-Romagna, strumenti diagnostici entrano nelle case, gli ausili restituiscono parola e autonomia, i mezzi attrezzati rendono possibile una visita, una spiaggia accessibile riapre il tempo della vita. Questa rete ha dei volti. Francesca Valdini e Anna Borzaga, in Trentino, hanno trasformato ciò che la Sla ha attraversato nelle loro famiglie in una presenza che continua per gli altri. Irene e Daniela Girometta, figlie di Ettore, hanno seguito la donazione di uno strumento che oggi evita spostamenti gravosi alle famiglie piacentine. In Abruzzo Marco Di Norcia conosce la Sla come figlio prima ancora che come volontario e porta quella conoscenza nei borghi e nelle aree interne. In Sicilia Stella Salvaggio continua il lavoro cominciato accanto a Michele, perché chi viene dopo trovi una strada meno difficile. Non sono figure esemplari da collocare su un piedistallo. Sono cittadini che hanno organizzato l’amore fino a farlo diventare competenza, servizio, diritto. È questo, in fondo, il volontariato. Il lavoro più grande resta quasi sempre fuori dall’inquadratura: nelle telefonate alle quali qualcuno risponde, nelle pratiche che si sbloccano, negli ausili cercati al momento giusto, nei turni di assistenza, nelle decisioni condivise, nelle parole composte attraverso gli occhi. La casa è il luogo degli affetti e della vita; non può diventare il confine della cura né un presidio sanitario affidato alla sola capacità della famiglia. Ovunque vicini, la cura entra nel progetto di vita. È da questa realtà che nasce Ovunque Vicini – Cura specialistica per le persone con Sla, il servizio nazionale gratuito promosso da Aisla grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le Disabilità. La Centrale Operativa, attiva dalle 8 alle 20, sette giorni su sette, orienta le persone con Sla e i caregiver e, quando necessario, attiva televisite e consulti specialistici: la competenza viaggia prima di chiedere alla persona di viaggiare. Non sostituisce i servizi pubblici, ma li connette alla vita reale e traduce il Progetto di Vita in cura, autonomia e libertà di scelta, senza costringere la persona a rinunciare alla propria casa e alla propria comunità. Da palazzo chigi si apre la giornata nazionale. Alle 19.30 la delegazione Aisla si ritroverà in Piazza Colonna. Alle 19.45, con l’illuminazione verde di Palazzo Chigi, si aprirà ufficialmente la XIX Giornata Nazionale SLA; l’accensione sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di Aisla. È attesa la Fanfara della Polizia di Stato, che accompagnerà il momento inaugurale. La delegazione sarà guidata dalla presidente nazionale Fulvia Massimelli; Alberto Fontana, ideatore dei Centri Clinici NeMO; persone con Sla, famiglie e volontari. Saranno presenti rappresentanti della ricerca clinica e scientifica italiana: Mario Sabatelli, presidente della Commissione medico-scientifica Aisla e direttore clinico del Centro NeMO Roma; Christian Lunetta, direttore del Dipartimento MeRiNM degli ICS Maugeri IRCCS; Amelia Conte, neurologa e responsabile della direzione clinica di Ovunque Vicini; Piera Pasinelli, neuroscienziata italo-americana e componente dell’Advisory Board di Fondazione AriSLA. Tra le istituzioni sono attesi il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci; il sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato; il questore di Roma Roberto Massucci. Il Governo sarà presente anche nei territori: il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli parteciperà all’iniziativa di Lurate Caccivio, in provincia di Como. Non potranno essere fisicamente presenti, ma hanno voluto assicurare la propria vicinanza Antonio Pelagatti, componente del Collegio dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, e il presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti. Una partecipazione che troverà espressione anche nell’illuminazione di Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato e uno dei luoghi istituzionali più simbolici della Capitale. Presenze e adesioni che tengono insieme salute, welfare, diritti, sicurezza e responsabilità pubblica, restituendo alla Giornata la dimensione di un impegno che riguarda l’intero Paese. L’eccellenza italiana della ricerca incontra il Paese. La presenza a Roma di clinici e scienziati restituisce il valore di una ricerca italiana sulla Ssl riconosciuta a livello internazionale e costruita sull’incontro continuo tra laboratorio, pratica clinica e vita reale delle persone. Piera Pasinelli, ricercatrice italiana da anni negli Stati Uniti, dirige il Jefferson Weinberg Als Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia ed è componente dell’Advisory Board di Fondazione AriSla, di cui Aisla è socio fondatore. Sarà a Palazzo Chigi per onorare la Giornata Nazionale Sla, accanto alla presidente Fulvia Massimelli e alla comunità scientifica e associativa del Paese. "La ricerca italiana sulla Sla possiede un patrimonio raro: competenza scientifica, qualità clinica e la determinazione a farle procedere insieme, perché le nuove conoscenze possano trasformarsi rapidamente in opportunità concrete per le persone con Sla. Nel mondo la sua autorevolezza nasce anche dal legame costante con le persone e con i luoghi della cura. Essere a Roma, accanto a Fulvia Massimelli, ai colleghi e alla comunità di Aisla, è per me un onore e una responsabilità: significa essere parte di un Paese che non attende il futuro in silenzio, ma lo prepara, unendo scienza, diritti e prossimità", afferma Piera Pasinelli, neuroscienziata e componente dell’Advisory Board di Fondazione AriSla Vent’anni di una domanda diventata comunità. La XIX Giornata Nazionale SLA arriva a vent’anni dal 18 settembre 2006, quando alcune persone con Sla raggiunsero Roma per chiedere allo Stato cure adeguate, assistenza domiciliare, ricerca e uguali diritti in ogni territorio. Quella domanda non è rimasta una protesta: è diventata una comunità nazionale. Il 18 settembre 2026 torna nel cuore della Repubblica con una forma nuova e la stessa sostanza: rendere visibile una responsabilità che riguarda tutti. La Giornata si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con i patrocini della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia L’accensione è stata pensata con un impatto energetico contenuto: ai Comuni è stato proposto di utilizzare gelatine o veline verdi applicate agli impianti di illuminazione già presenti, senza creare nuove installazioni. Il verde non aggiunge spettacolo. Cambia, per una notte, il significato della luce che esiste già. Sabato 19 e domenica 20 settembre quella luce diventerà incontro nelle piazze italiane con 'Un contributo versato con gusto'. I volontari AISLA offriranno, a fronte di una donazione, la Barbera d’Asti DOCG per sostenere Operazione Sollievo, il programma che dal 2013 finanzia interventi costruiti sui bisogni concreti delle persone con SLA e delle famiglie. Fino al 26 settembre è inoltre attivo il numero solidale 45580. La mobilitazione nazionale è sostenuta da Fondazione Mediolanum e dai Family Banker di Banca Mediolanum. Per l’iniziativa nelle piazze, AISLA può contare anche sul sostegno della Regione Piemonte, nell’ambito della propria attività di valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici 'Piemonteis – Eccellenza Piemonte'; del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato; della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti; e dell’Unione Industriale della Provincia di Asti. Fondazione Mediolanum raddoppierà i primi 50 mila euro raccolti: un impegno che moltiplica il valore di ogni donazione destinata a Operazione Sollievo e trasforma la partecipazione in risposte concrete per le persone con Sla e le loro famiglie.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein scrive a Meloni: “Dialogo su energia”. Conte e Bonelli contrari

0

(Adnkronos) –
Elly Schlein scrive a Giorgia Meloni con proposte per affrontare la crisi dell'energia. Giuseppe Conte boccia l'ipotesi di collaborazione. "Come Partito democratico siamo disponibili al dialogo", scrive la segretaria del Pd proponendo – con la lettera pubblicata su Repubblica – "un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese". La presidente del Consiglio, in visita in Norvegia, non chiude la porta. "Per quello che riguarda la lettera della segretaria Schlein" sulle proposte in materia di energia "non ho avuto il tempo di approfondirla ancora. Chiaramente intendo approfondirla senza pregiudizi. Non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate. Sicuramente non ho i pregiudizi dell'opposizione italiana, che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo. Io non ho questo approccio. Se ci sono e ci saranno delle proposte utili, le prenderò assolutamente in considerazione", dice Meloni.  
L'ipotesi di dialogo e collaborazione, però, non sembra trovare sostegno in altri elementi del centrosinistra. "Non ci sono le condizioni per poter pensare di lavorare insieme" con il governo Meloni, dice Giuseppe Conte, leader del M5S. "Io ovviamente parlo per me. Io ho iniziato e ho proposto a questo governo varie forme di collaborazione. Per il salario minimo, ad esempio", in cui, "anzi ho sollecitato le altre forze di opposizione e siamo andati in piena estate a incontrare Meloni e il governo a Chigi, ci ha preso in giro e poi di fatto non lo ha fatto, ci ha sbattuto la porta in faccia aumentando lo stipendio a Brunetta, e l'indennità a ministri e a sottosegretari e gli italiani sono in braghe di tela sfruttati con la mano d'opera sottopagata. E poi altre forme di collaborazione", afferma Conte a Dritto e Rovescio su Rete4. "Sono quattro anni che abbiamo fatto tante proposte e soprattutto oggi non ci sono le condizioni per poter pensare di lavorare insieme con chi, governo Meloni, ancora l'altro giorno ha detto che vuole fare le trivellazioni, stiamo parlando" di un ritorno "al petrolio, di chi ha detto che vuole fare dell'Italia il l'hub del gas naturale e peraltro non ha fatto nulla, parliamo sempre di fossile, di chi, con otto decretini, addirittura ha lasciato che si gonfiassero i prezzi dei carburanti e delle bollette e non ha fatto nulla di nulla. Adesso, Meloni, è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi".  
No netto anche da Angelo Bonelli. "Io non condivido questa mano tesa a Giorgia Meloni", dice all'Adnkronos il co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs rimarca: "Non è tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio, ha ripreso le trivellazioni". "Penso – aggiunge ancora Bonelli – che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro". 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)