(Adnkronos) – Sposarsi in Italia è vivere e condividere un’esperienza da sogno di totale immersione nella ricchezza architettonica, naturalistica, culturale e culinaria del Bel Paese. Questo è quello che chiedono gli stranieri, Vip compresi, come le nozze di Dua Lipa hanno recentemente ricordato al mondo, con una cerimonia blindata e milionaria di tre giorni, tra Palermo e Bagheria, con oltre 200 ospiti del calibro di Elton John, Madonna e Donatella Versace. Continua a crescere il giro di affari del wedding tourism, un fenomeno particolare di turismo che consiste nell'organizzazione di matrimoni in una nazione diversa da quella di origine e che coinvolge lo spostamento per più giorni in Italia non solo della coppia di sposi stranieri ma anche degli invitati, generando un indotto economico significativo. La più importante fiera B2B del settore è la BMII – Bridal & tourism in Italy che ospiterà 70 buyer internazionali presso Hotel Cristoforo Colombo Eur di Roma, il 3 e 4 novembre, per favorire l’incontro tra domanda e offerta, incentivando l’internazionalizzazione e l’attività di incoming. Una manifestazione, giunta alla 12a edizione, che conferma la sua centralità strategica nei progetti di promozione e sviluppo a livello territoriale, nazionale e internazionale. Nata nel 2014 per rispondere alla crescente richiesta di matrimoni di stranieri su suolo italiano, negli anni la BMII ha ampliato il suo target e oggi non promuove esclusivamente il Destination wedding ma tutto il turismo esperienziale. Il progetto si è evoluto e sviluppato in una piattaforma B2B dedicata non solo ai professionisti del matrimonio, ma anche a tutti gli operatori del turismo italiano. L'evento mette in relazione buyer internazionali con imprese italiane dell'ospitalità, del wedding, del turismo e delle esperienze, promuovendo l'Italia come destinazione d'eccellenza per matrimoni, lune di miele, celebrazioni ed esperienze di viaggio. "BMII rappresenta oggi una piattaforma di promozione di tutto il comparto turistico Made in Italy", sottolinea Ottorino Duratorre, presidente BMII, la cui società è specializzata da oltre 30 anni in eventi del settore Moda-Sposa e Turismo ed è organizzatrice anche delle manifestazioni internazionali RomaSposa e Roma Travel Show. "Dalla prima edizione a oggi – spiega – i numeri legati al wedding tourism sono aumentati significativamente, assumendo le dimensioni di un business trasversale per l’attività di incoming, che posizionano l’Italia con le sue meraviglie e le sue eccellenze tra i principali marketplace del settore. Tutti vogliono sposarsi in Italia e le nozze incidono sempre di più sulla filiera, un fenomeno che solo nello scorso anno, con oltre 16.000 matrimoni di coppie straniere registrati, ha superato la soglia di 1 miliardo di euro di fatturato". "Ma perché – sottolinea – limitare il sogno solo alle coppie che vogliono giurarsi amore eterno? Il matrimonio è il punto di partenza e fa da volano per tutto il comparto turistico. Ogni evento genera infatti un flusso di ospiti che scoprono destinazioni, strutture ricettive, produzioni locali, cultura, enogastronomia ed esperienze, contribuendo allo sviluppo economico dei territori. Per questo BMII si propone oggi come punto di incontro tra il settore bridal e quello turistico, promuovendo l'intero ecosistema dell'ospitalità italiana sui mercati internazionali". L’Italia è una delle nazioni preferite dai viaggiatori e dai promessi sposi di tutto il mondo, che continuano a sceglierla come destinazione di eventi che durano più giorni. Per le nozze sempre più di tendenza sono i festeggiamenti della durata di una settimana che prolungano l’esperienza, arricchendola di escursioni di gruppo, degustazioni di vini locali e cene e feste pre e post matrimonio. Il wedding rappresenta sempre un importante motore di incoming turistico, perché gli ospiti dei matrimoni diventano turisti che soggiornano diversi giorni sul territorio. BMII favorisce l'incontro tra la filiera wedding e quella turistica e oggi, oltre a wedding planner e fornitori del matrimonio, partecipano hotel, resort, dimore storiche, ville, Destination management company, tour operator, consorzi turistici, enti di promozione territoriale, strutture ricettive, compagnie di servizi ed esperienze che promuovono l'Italia come destinazione per vivere un'esperienza di viaggio completa. Tra dimore storiche e location mozzafiato, gustando ottimi cibo e vino, per vivere un’esperienza immersiva nello stile e nella cultura italiana. Il workshop e la piattaforma sono un incontro tra domanda e offerta che nelle diverse edizioni di BMII ha già ospitato 15.000 appuntamenti con 1000 buyer provenienti da Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi, Francia, Germania, Giappone, India, Irlanda, Israele, Lettonia, Libano, Malta, Marocco, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Puerto Rico, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Thailandia, Turchia, Ungheria, Uruguay e Venezuela, ma sono sempre di più i profili interessati a partecipare, dai diversi continenti.
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Bridal & tourism in Italy , wedding tourism e turismo esperienziale in primo piano
Lotta al cambiamento climatico, William: “Fare più in fretta, non c’è più tempo”
(Adnkronos) – Il principe William ha lanciato un appello urgente affinché la lotta al cambiamento climatico abbia un'accelerazione, poiché "non abbiamo più tempo per piccoli miglioramenti", ha scritto il figlio di Re Carlo ed erede al trono in un messaggio. Il principe di Galles ha sottolineato la necessità di un "ottimismo urgente" in tema di clima, in vista della cerimonia di premiazione degli Earthshot Prize di quest'anno. A novembre, la città di Mumbai, in India, ospiterà la sesta edizione del progetto decennale di William, volto a riconoscere e premiare le idee che contribuiscono a salvare il pianeta. Il principe ha affermato che l'estate di incendi "devastanti" che hanno colpito la Gran Bretagna è servita da "potente monito sui rischi associati al riscaldamento climatico". Sebbene William abbia definito le condizioni estive "allarmanti" – secondo i dati provvisori del Met Office, l'estate del 2026 è stata la più calda nel Regno Unito da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1884, con una temperatura media di 16,5°C – ha affermato di credere che un "ottimismo urgente" possa tracciare una via d'uscita per l'umanità.
"La crisi richiede urgenza – ha scritto sull'Independent -. Ma senza la convinzione che il cambiamento sia possibile, la sua portata può farci sentire sopraffatti. L'ottimismo ci dà la fiducia che le nostre azioni possano fare la differenza. Abbiamo bisogno di entrambi. Questo è ciò che intendo per ottimismo urgente: vedere chiaramente il pericolo e al contempo credere nella nostra capacità di reagire. Per la prima volta nella storia, la nostra sfida più grande non è inventare le risposte". "Si tratta di implementare e ampliare le soluzioni che sappiamo già funzionare – ha spiegato William – Non è ingenuità o speranza cieca. È ottimismo fondato su dati concreti. Ho visto soluzioni già in funzione e l'impatto che sono in grado di avere. Questo mi rende ottimista. Sapere che non abbiamo più tempo per piccoli miglioramenti, che il cambiamento deve essere sistemico e su larga scala, mi dà un senso di urgenza”. William ha sottolineato l'impegno dei precedenti finalisti di Earthshot, che "hanno già contribuito a evitare o catturare 18 milioni di tonnellate di emissioni equivalenti di CO2, a proteggere e ripristinare oltre 85 milioni di ettari di oceano e costa e a migliorare la qualità dell'aria in regioni abitate da 600 milioni di persone". "Gli incendi boschivi hanno catturato l'attenzione del mondo, ma si sta già lavorando per ridurne il rischio e limitarne l'impatto, così come si stanno trovando soluzioni per ripulire l'aria, contrastare il cambiamento climatico, risanare gli oceani, eliminare i rifiuti e ripristinare la natura", ha scritto. "Possiamo, e dobbiamo, fare in modo che il resto di questo decennio conti".
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Batacchi (Rid): “Base Taif in Arabia nel mirino Houthi ma giusto che contingente italiano rimanga a operare”
(Adnkronos) – "Gli Houthi hanno preso un pezzo significativo di fascia costiera e di fatto oggi hanno potenziato notevolmente la loro capacità di interdizione sullo stretto di Bab el-Mandeb. I sauditi negli ultimi due giorni stanno conducendo diversi attacchi aerei sulle aree occupate dagli Houthi. Certo, la situazione in Yemen non è buona e, in risposta agli attacchi aerei sauditi, gli Houthi colpiscono in territorio saudita con missili balistici, droni. E nel mirino c'è anche la base di Taif, dove c'è una parte del contingente italiano della Task force Arabia". A fare un'analisi dello scontro in atto tra Houthi e Arabia Saudita è all'Adnkronos Pietro Batacchi, direttore di Rid, Rivista Italiana Difesa. "In questo momento l'Arabia Saudita è nel mirino degli Houthi. Abbiamo visto gli attacchi all'oleodotto che porta il petrolio nel Mar Rosso, le cui attività sono state bloccate, non si sa per quanto. I sauditi hanno accusato le milizie irachene filo iraniane però ancora non è certo. E' chiaro che l'Arabia Saudita in questo momento si trova un po' nel mezzo a questa tenaglia tra le milizie filo iraniane in Iraq, lo stesso Iran e gli Houthi, con cui di fatto la conflittualità è ripresa. C'è da mettere in conto che l'Arabia Saudita deve fronteggiare una minaccia che è anche significativa, perché gli Houthi hanno dimostrato di avere capacità missilistiche". Per quanto riguarda il nostro contingente di base in Arabia Saudita, Batacchi spiega: "Personalmente non mi preoccuperei, anche perché si è lì a fare una missione per rassicurare e proteggere un nostro partner. Le missioni a zero rischi oggi non esistono più. Questo penso sia il punto fondamentale, altrimenti si resta a casa. Bisogna mettere in conto che quando si va a fare una missione in un teatro operativo come quello, ci sono dei rischi. Non dimentichiamoci che eravamo in Kuwait, quando i missili e i droni iraniani hanno distrutto un nostro drone Reaper sotto un hangar: i rischi ci sono. L'Italia è impegnata oggi in un teatro di conflitto, proteggendo e dando una garanzia militare a un proprio partner. D'altronde, non si può pensare di mantenere un rapporto con gli Stati arabi, per cui prendiamo petrolio e gas, gli vendiamo armi e finisce lì. L'Arabia Saudita è un nostro partner, un alleato. In caso di minaccia, qualcuno bisogna che li protegga, specie in un momento in cui gli americani, anche con loro, si stanno dimostrando 'freddini'. Siamo lì a fare quello che un paese come l'Italia deve fare, garantire la sicurezza di un nostro prezioso partner. E' inutile fare queste partnership strategiche se poi al momento del bisogno ci si dilegua". E ancora: "La base di Taif è stata oggetto di attacchi con droni e missili degli Houthi, è noto – conclude Batacchi – Ma si tratta di basi protette da sistemi contraerei, sistemi antimissile e altro. Se ci si ritirasse in questo momento, non faremmo certo una bella figura. Il mio auspicio, e credo che sia l'idea del Governo nella sua interezza, è quello di rimanere lì a rendere concreta la nostra garanzia politico-militare rispetto a un nostro partner qual è l'Arabia Saudita".
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Ranucci, inquirenti al lavoro su dichiarazioni e documenti ex compagna di Lavitola
(Adnkronos) – Sono al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni e la documentazione portata sabato ai magistrati da Natalia Potenza, l'ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci. Nel corso dell’audizione di sabato davanti al pm di Roma titolare del fascicolo Edoardo De Santis e ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, la donna, che gestisce il bistrot Cefalù a Monteverde, ha ribadito che non sapeva nulla dell’ordigno. L’ex compagna di Lavitola inoltre avrebbe ricostruito gli affari dell’ex compagno, mettendo a disposizione degli inquirenti una voluminosa documentazione, anche fiscale, e avrebbe anche parlato del rapporto tra l’ex editore e Ranucci. Sul filone finanziario degli affari di Lavitola sono in corso accertamenti ma non è stato avviato alcun nuovo fascicolo con l’ipotesi di riciclaggio come invece scritto da alcuni organi di stampa.
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Il Cagliari chiarisce il caso Maldini: “Test tossicologici negativi”
(Adnkronos) –
Il Cagliari calcio, dopo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore sull’incidente stradale nella notte tra sabato e domenica a Milano, in cui è rimasto coinvolto l'attaccante Daniel Maldini, ha chiarito la posizione del giocatore che è stato sottoposto a controlli tossicologici che hanno dato esito negativo e sarà regolarmente presente alla ripresa degli allenamenti. "Il calciatore Daniel Maldini, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo. Il calciatore sarà regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra", fa sapere il club sardo.
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Casa, compravendite, energia e sicurezza: 13 geometri protagonisti della nuova stagione di ‘Casa a prima vista’
(Adnkronos) – Compravendite immobiliari, efficientamento energetico, accessibilità, valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare, condominio, sicurezza degli edifici, pratiche edilizie. Le parole chiave della professione del geometra sono anche e saranno sempre più ingredienti base di “Casa a prima vista”, il più famoso format televisivo italiano sulla casa. Dopo il percorso avviato nel 2024 con la campagna nazionale "Il Geometra è di casa", Cassa Geometri, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e Fondazione Geometri Italiani annunciano il rinnovo e l'ampliamento della collaborazione con Real Time, che accompagnerà il programma fino alla fine del 2027. Cresce il numero di geometri coinvolti: inizialmente tre, poi sei, nella terza edizione ci saranno 13 geometri/attori liberi professionisti provenienti da tutta Italia, selezionati da Consiglio e Cassa Geometri in collaborazione con i Collegi territoriali, chiamati a rappresentare la varietà di competenze e specializzazioni che caratterizzano la categoria. La loro presenza in Casa a prima vista non si limiterà agli spot televisivi. Accanto ai contenuti pubblicitari, i professionisti saranno protagonisti di format editoriali pensati per rispondere ai dubbi più frequenti dei cittadini, offrendo consigli pratici e informazioni utili su temi che riguardano da vicino la vita delle famiglie: compravendite immobiliari, sicurezza degli edifici, accessibilità, efficientamento energetico, pratiche condominiali e gestione del patrimonio immobiliare. Complessivamente saranno realizzati oltre cinquanta contenuti video distribuiti durante le stagioni del programma previste tra il 2026 e il 2027, affiancati da approfondimenti digitali e da uno spazio web dedicato per aiutare i cittadini a orientarsi nelle principali questioni legate alla casa. Diego Buono, presidente di Cassa Geometri e della Fondazione Geometri Italiani, e Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, dichiarano: “Il Geometra è di casa cresce e si evolve con l’intento di rendere sempre più riconoscibile il ruolo del geometra e il valore che questa professione esprime nella vita quotidiana delle persone. Attraverso un linguaggio immediato e vicino al pubblico, vogliamo raccontare come le nostre competenze accompagnano i cittadini e le famiglie in molte delle scelte legate alla casa, alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla gestione del patrimonio immobiliare. In questa nuova edizione saranno 13 i professionisti coinvolti, geometri realmente attivi sul territorio, chiamati a portare davanti al grande pubblico esperienze, competenze e sensibilità diverse. La loro presenza ci consente di restituire un’immagine autentica e contemporanea della categoria, mostrando concretamente quanto il geometra sappia coniugare preparazione tecnica, conoscenza del territorio e capacità di rispondere ai bisogni delle persone. È questo il valore che il progetto vuole portare sempre più all’attenzione del grande pubblico”.
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Incidente in laguna a Venezia, proseguono le ricerche di Gabriella dispersa nel Canale Tessera: elicottero sorvola zona
(Adnkronos) – Proseguono nel Canale
Tessera, a Venezia, le ricerche di Gabriella Querino, la donna di 26 anni dispersa nell'incidente nautico avvenuto tra un barchino e un taxi. Della donna ancora nessuna traccia. Intanto ieri è stata dichiarata la morte del marito della 26enne, Sean Michieli, pescatore di vongole di 25 anni di Burano, ricoverato all'ospedale dell'Angelo di Mestre dopo il drammatico incidente. Gli accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri. Al lavoro i sommozzatori dei vigili del fuoco anche con un'imbarcazione, dal comando di Padova, dotata di ecoscandaglio. La zona viene sorvolata dall'elicottero Drago del reparto volo di Venezia. Stando a quanto aveva riferito ieri l'ex governatore del Veneto, Luca Zaia, sui propri canali social, Gabriella e Sean erano sposati da soli tre mesi e aspettavano il loro primo figlio.
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Barilla, lo stabilimento di Rubbiano Sughi celebra i suoi 15 anni
(Adnkronos) – Lo stabilimento Barilla di Rubbiano Sughi, inaugurato nel 2012, ha celebrato i suoi quindici anni aprendo le porte del sito produttivo alle "proprie persone e alle loro famiglie". Un momento pensato per condividere un traguardo che appartiene a tutta la comunità dello stabilimento e per raccontare un luogo che, oltre a impianti e tecnologie, è fatto di competenze, relazioni e storie. Quello di Rubbiano è un percorso iniziato molto prima di questi 15 anni. È qui che nel 1965 Barilla aveva aperto il suo primo stabilimento fuori dalla città di Parma destinato alla produzione di un bene diverso dalla pasta, con la produzione di fette biscottate e grissini Mulino Bianco. Nel 2012, quasi cinquant’anni dopo, il sito ha accolto una nuova sfida industriale con la nascita dello stabilimento dedicato a sughi e pesti. All'apertura, contava 120 dipendenti e due linee produttive, con una capacità di circa 35.000 tonnellate di sughi all’anno. Da allora, lo stabilimento ha conosciuto una crescita costante: oggi Rubbiano è arrivato a contare oltre 400 dipendenti, con 136 ingredienti lavorati e combinati in 44 ricette. Nel 2024 è entrata in funzione la quinta linea produttiva che ha consentito di aumentare la capacità dello stabilimento di circa 15.000-18.000 tonnellate di sughi all’anno, portando Rubbiano verso una capacità complessiva di circa 120.000 tonnellate annue, quasi cinque volte quella con cui lo stabilimento era stato inaugurato nel 2012. “Sono entrata a Rubbiano cinque anni fa, iniziando dalla cucina, e in questi anni ho avuto l’opportunità di crescere passando dal confezionamento al controllo qualità fino al ruolo di conduttore di confezione – racconta Ilaria Bertola, conduttrice di confezione di Rubbiano Sughi – Mi sento fortunata perché Barilla ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di crescere insieme allo stabilimento. Per me è una famiglia, un gruppo di persone che lavora bene insieme, e mi piacerebbe continuare a farne parte anche in futuro". Dietro ogni vasetto di sugo o pesto prodotto a Rubbiano c’è un processo industriale nel quale qualità e sicurezza alimentare rappresentano priorità fondamentali, dalla scelta delle materie prime alla lavorazione, fino al prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. Lo stabilimento produce per il mercato italiano e per i mercati di tutto il mondo e oggi la sua produzione si divide indicativamente tra il 60% di sughi a base rossa, con il pomodoro protagonista, e il 40% di pesti. Un portafoglio ampio che comprende 44 ricette, realizzate a partire da 136 ingredienti, ciascuno valorizzato e lavorato nel rispetto degli elevati standard Barilla di qualità, igiene e sicurezza alimentare. Ogni giorno a Rubbiano vengono grattugiate circa 100 forme di Parmigiano Reggiano, per un totale di circa 30.000 forme all’anno, a testimonianza della scala produttiva dello stabilimento e, allo stesso tempo, della cura dedicata alle materie prime che entrano nelle ricette. L’attenzione alla qualità delle materie prime si accompagna a un percorso di innovazione continua. Nel 2020 Barilla ha definito la propria Carta del Basilico, con l’obiettivo di promuovere pratiche agricole sostenibili, tutelare la biodiversità e la salute del suolo e valorizzare le comunità agricole. Il basilico destinato ai pesti e ai sughi Barilla proviene da agricoltura sostenibile nel rispetto dei criteri previsti dal sistema di certificazione ISCC PLUS.
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Sinner iscritto all’Atp di Vienna, l’annuncio del torneo
(Adnkronos) –
Il numero uno del mondo Jannik Sinner è iscritto al torneo Atp 500 di Vienna, in programma dal 24 ottobre al 1° di novembre. Lo hanno annunciato gli organizzatori dell'Erste Bank Open, di cui il numero 1 del mondo è campione in carica. "Il campione in carica Jannik Sinner torna agli Erste Bank Open. Jannik Sinner scenderà in campo agli Erste Bank Open 2026! Dal 24 ottobre al 1° novembre, il numero uno del mondo cercherà di bissare alla Wiener Stadthalle il trionfo dell'anno precedente. Sarebbe il suo terzo titolo nelle ultime tre partecipazioni al torneo di Vienna", scrive il torneo di Vienna. Il numero 1 del mondo guida l'entry-list insieme a campioni del calibro di Alexander Zverev, Daniil Medvedev, e gli altri italiani Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti. Anche nel 2026 potrebbe quindi ripetersi la sfida con Zverev, che dopo il successo al Roland Garros di giugno ha conquistato anche gli Us Open. Presenti anche il beniamino del pubblico Frances Tiafoe a cui si aggiungono, tra gli altri, Learner Tien, Jakub Mensík, Brandon Nakashima e Tommy Paul . Già prima della chiusura ufficiale delle iscrizioni, fissata per il 30 settembre, si delinea dunque un parterre di altissimo livello. Ma innanzitutto l'attenzione si rivolge al detentore del titolo: riuscirà Sinner, dopo il 2023 e il 2025, a conquistare il trofeo anche alla sua terza partecipazione consecutiva a Vienna?
L'ingresso in entry-list ovviamente non significa automaticamente la partecipazione ma il "legame tra Sinner e gli Erste Bank Open è di lunga data. Nel 2019, l'italiano arrivò a Vienna da numero 119 del mondo grazie a una wild card; nel 2020 ricevette un nuovo invito dal direttore del torneo, Herwig Straka. Nel frattempo, è diventato una delle più grandi stelle del tennis mondiale, vincendo il torneo nel 2023 e nel 2025", si legge ancora sul sito del torneo. "Il suo trionfo più recente è ancora ben impresso nella memoria dei tifosi: nella finale dell'anno scorso, Sinner ha avuto la meglio su Alexander Zverev al termine di tre set di altissimo livello. In quell'occasione, ha espresso parole di grande affetto per il torneo: "Vienna è un torneo molto speciale per me e amo anche la città. Qui mi hanno sempre trattato benissimo. Se devo giocare un torneo in questa settimana, scelgo Vienna".
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Papa Leone, stop al Motu proprio di Bergoglio che decurtava salario ai cardinali
(Adnkronos) – Papa Leone ha revocato il Motu proprio del 2021 di papa Francesco che, a causa dell’emergenza dettata allora dalla pandemia di Covid-19, decurtava il salario di porporati, capi e segretari dei Dicasteri, chierici o religiosi. “A decorrere dal 1° settembre 2026, la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Un futuro sostenibile, del 23 marzo 2021, è abrogata, facendo tuttavia salvi, in via definitiva, gli effetti prodotti nel periodo della sua vigenza, ivi compresi gli effetti prodotti dalla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità di cui all’art. 5, che rimane definitivamente acquisita”, ha stabilito Leone nel documento reso noto nel giorno del 71esimo compleanno.
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