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Eemostasi e trombosi, a Roma il congresso Siset: nuove terapie e ricerca al centro

(Adnkronos) – Al via a Roma il 29esimo congresso nazionale Siset, il principale appuntamento scientifico italiano dedicato all'emostasi e alla trombosi. Per quattro giorni specialisti provenienti da tutta Italia si confronteranno sulle più recenti evidenze scientifiche, sulle prospettive della ricerca e sulle innovazioni che stanno cambiando la diagnosi e la gestione delle malattie trombotiche ed emorragiche. Il congresso è promosso dalla Società italiana per lo studio della emostasi e della trombosi (Siset), che conta oggi oltre 1000 soci. Durante il congresso saranno presentati i più recenti risultati della ricerca clinica e traslazionale nei settori dell'emostasi, della trombosi e della biologia vascolare. Sono stati 276 gli abstract sottomessi al Congresso, tra i quali sono stati selezionati 102 contributi per la presentazione come comunicazioni orali. I 12 migliori abstract saranno presentati nelle sessioni plenarie e premiati dalla società scientifica. Al centro dei lavori temi di crescente rilevanza clinica e sanitaria: tromboembolismo venoso, patologie emorragiche congenite e acquisite, medicina cardiovascolare, emofilia, terapia anticoagulante, gestione del rischio trombotico nei pazienti oncologici e applicazioni delle nuove tecnologie alla medicina della coagulazione. "Il congresso rappresenta il momento più importante di confronto per la comunità scientifica italiana che si occupa di emostasi e trombosi. Disponiamo di un numero sempre maggiore di farmaci capaci di cambiare non soltanto l'aspettativa ma anche la qualità di vita dei pazienti. Nell'emofilia, le terapie non sostitutive, i fattori della coagulazione a emivita prolungata e la terapia genica stanno progressivamente riducendo il numero delle infusioni e il peso della malattia sulla vita quotidiana. Nella trombosi, gli anticoagulanti orali diretti hanno reso il trattamento più semplice e prevedibile e hanno migliorato il profilo di sicurezza rispetto alle terapie tradizionali, in particolare rispetto al rischio di emorragia intracranica. L'obiettivo è condividere i progressi della ricerca, favorire l'aggiornamento dei professionisti e rafforzare la collaborazione tra i centri italiani impegnati nella cura dei pazienti", dichiara il presidente Siset, Giancarlo Castaman.  Negli ultimi anni – informa una nota – nuove terapie hanno profondamente cambiato la cura delle malattie emorragiche e trombotiche. Nell’emofilia alcuni trattamenti hanno ridotto di oltre il 90% gli episodi emorragici, alleggerendo anche il peso della terapia sulla vita quotidiana. Sul fronte della trombosi, i nuovi anticoagulanti hanno semplificato le cure e migliorato la sicurezza, con una riduzione di circa il 50% del rischio di emorragia cerebrale rispetto alle terapie tradizionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani ricercatori, ai migliori lavori scientifici e alle nuove prospettive aperte dall'integrazione tra ricerca biologica, innovazione tecnologica e medicina personalizzata. "Negli ultimi anni – continua Castaman – la disciplina ha registrato importanti progressi, con l'arrivo di nuove strategie terapeutiche e una crescente capacità di personalizzare diagnosi e trattamenti. L'obiettivo è migliorare la prevenzione degli eventi trombotici, ridurre il peso delle complicanze emorragiche e garantire ai pazienti percorsi assistenziali sempre più appropriati e sicuri". Dal 28 al 31 ottobre il congresso sarà il punto di riferimento per il mondo scientifico e sanitario impegnato nello studio e nella cura delle patologie della coagulazione. Alla fine dei lavori si svolgeranno le elezioni del nuovo Consiglio direttivo. 
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A Roma ‘Ri-generare con creatività’, I Forum nazionale sulla rigenerazione urbana culturale

(Adnkronos) – Cinque giornate di confronto e approfondimento dedicate alle politiche e alle pratiche della rigenerazione urbana a base culturale, tra interventi e tavoli tematici che riuniscono istituzioni, università, professionisti, operatori culturali e realtà attive nei territori di tutta Italia. Si svolgerà a Roma dal 23 al 27 novembre, nell'ex Mattatoio di Testaccio, il I Forum nazionale sulla rigenerazione urbana a base culturale. 'Ri-generare con creatività'. Nelle giornate congressuali in programma 90 interventi, 12 tavoli tematici accanto ad un documento finale sulla 'via italiana alla rigenerazione urbana'. La giornata è promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (Dgcc) del Ministero della Cultura, nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali. Il Forum è stato organizzato nella sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, che collabora al progetto. L’iniziativa, realizzata con il supporto di Ales – Arte Lavoro e Servizi S.p.A., si articola in cinque giornate di confronto nazionale dedicate alla rigenerazione urbana a base culturale. Tre giornate di convegno e due giornate di tavoli tematici. Dal 23 al 25 novembre, gli interventi si articoleranno in cinque sessioni dedicate ai principali temi della rigenerazione urbana a base culturale, con circa 90 contributi di rappresentanti delle istituzioni, studiosi, architetti, artisti, curatori e operatori culturali. I lavori saranno accompagnati da un Comitato scientifico presieduto da Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del MiC. Il 26 e 27 novembre il confronto proseguirà con 12 tavoli tematici, organizzati in sessioni parallele e dedicati ad alcuni nodi centrali della rigenerazione urbana a base culturale, dalle pratiche partecipative alle politiche pubbliche, fino alla sostenibilità e alla formazione. I tavoli coinvolgeranno esperti, professionisti e studiosi provenienti da diversi contesti territoriali. Primo obiettivo di questa iniziativa è quello di mettere a disposizione delle istituzioni e degli operatori un metodo volto alla definizione delle pratiche utili alla definizione di Rigenerazione Urbana a base culturale, attraverso le numerose esperienze realizzate e in corso in Italia. Si tratterà di 'istruzioni per l’uso' che metteranno in luce come esiste una via italiana alla Rigenerazione Urbana, costituita da un’attenzione al recupero del patrimonio culturale, alla qualità architettonica, al coinvolgimento delle comunità locali e ad uno specifico impegno nell’ambito della creatività contemporanea, in chiave di ricerca e di proposta. Il documento ha l’ambizione di porre le basi per un lavoro strategico e coordinato a livello nazionale, nel quale il Ministero della Cultura è coinvolto con tutti i suoi dipartimenti e le sue competenze. Le giornate rappresentano il momento di restituzione e approfondimento del progetto Ri-generare con creatività, avviato nel 2025 dalla Dgcc nell’ambito della propria attività pluriennale sulla rigenerazione urbana a base culturale. Attraverso una ricognizione nazionale che ha coinvolto istituzioni, università, enti territoriali, luoghi della cultura, organizzazioni del terzo settore, professionisti e operatori culturali, il progetto intende conoscere, documentare, mettere in relazione e valorizzare esperienze, pratiche e modelli di intervento sviluppati in tutto il Paese, promuovendo una riflessione sul ruolo della cultura nei processi di trasformazione dei territori. In questa prospettiva, la rigenerazione urbana a base culturale è intesa come un insieme di pratiche partecipative e multidisciplinari che utilizzano cultura, arte e innovazione sociale per trasformare e riqualificare aree urbane e spazi pubblici, con attenzione ai contesti caratterizzati da fragilità sociali, economiche e ambientali. Tra le ultime iniziative sviluppate sul tema dalla Dgcc, vi sono la pubblicazione Rigenerazione urbana a base culturale: programmi, valutazioni di impatto e progetti (Il Poligrafo, Padova 2026), che documenta il lavoro di ricerca con particolare attenzione al tema della valutazione di impatto, e Il Museo Rigenera, programma di sostegno dedicato al ruolo dei musei e dei luoghi della cultura statali nella promozione di interventi di rigenerazione urbana e di arte negli spazi pubblici.  Il percorso progettuale del biennio 2025-2026 confluirà nel Libro bianco sulla rigenerazione urbana a base culturale, che raccoglierà e sistematizzerà gli esiti della ricognizione nazionale, i contributi delle giornate congressuali e i risultati dei tavoli tematici. Il volume intende restituire un quadro organico delle esperienze, delle riflessioni e delle proposte emerse, mettendo a disposizione di istituzioni, amministrazioni, studiosi e operatori uno strumento di conoscenza per le future politiche sul tema. Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e Presidente del Comitato scientifico di Ri-generare con creatività, dichiara: "Ogni intervento di rigenerazione urbana si misura con la storia e la consistenza materiale dei luoghi, con gli usi, le economie e le condizioni di vita di chi li abita. La conoscenza di queste realtà è già parte del progetto. Ne orienta le scelte e permette di valutarne la sostenibilità nel tempo – aggiunge – Il ruolo della cultura va pensato entro questo rapporto concreto con i territori, attraverso attività e istituzioni capaci di accompagnare le trasformazioni e dare continuità alle destinazioni, nuove o già consolidate, degli spazi. Queste giornate consentiranno di esaminare criticamente gli esiti di quanto è stato sperimentato negli ultimi anni. Il contributo che il Comitato scientifico intende offrire è far convergere competenze differenti intorno a problemi reali, così che da questo esame possano derivare criteri condivisi su cui fondare le politiche pubbliche".  Costantino D’Orazio, direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, afferma: "Con Ri-generare con creatività abbiamo voluto mettere a sistema un patrimonio di esperienze che negli ultimi anni ha trasformato territori, spazi e comunità in tutta Italia. La rigenerazione urbana a base culturale non può essere ricondotta a una formula unica. Nasce dall'incontro tra politiche pubbliche, creatività, ricerca, partecipazione e capacità dei territori di costruire risposte alle proprie esigenze. Dopo un lungo percorso di ascolto e ricognizione – prosegue- Queste cinque giornate rappresentano per noi non un punto di arrivo, ma un'occasione per confrontare esperienze diverse e individuare strumenti e prospettive per il futuro. Il Documento finale e il Libro bianco raccoglieranno questo lavoro e cercheranno di restituire una lettura del modello italiano della rigenerazione a base culturale, mettendo a disposizione conoscenze ed esperienze che possano orientare le politiche dei prossimi anni". Così il Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, Giovanni Formica: "Per il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, ospitare il convegno nella storica sede dell’ex Mattatoio assume un particolare valore simbolico – spiega- La nostra comunità accademica abita e anima quotidianamente un vero e proprio laboratorio di rigenerazione urbana che, da spazio della produzione, si è trasformato in luogo di cultura. Uno straordinario patrimonio di archeologia industriale restituito alla collettività e affidato anche a noi come bene comune da custodire e curare. Oggi l’ex Mattatoio è parte di una Città delle Arti nella quale università, istituzioni culturali, pratiche artistiche e cittadinanza convivono e dialogano. Qui si è consolidata un’idea di architettura come strumento capace di mettere in relazione saperi e discipline, ma anche luoghi, comunità e nuove forme dell’abitare. È all’interno di questa cultura del progetto di architettura che formiamo le nostre studentesse e i nostri studenti, la cui presenza attiva rinnova ogni giorno il senso e la vitalità di questi spazi. Il medesimo orizzonte – continua Giovanni Formica – orienta le ricerche condotte da docenti, ricercatrici e ricercatori, anche attraverso una ricca rete di collaborazioni nazionali e internazionali. Formazione e ricerca convergono così in una stessa visione. La rigenerazione non soltanto come trasformazione spaziale, ma come processo sociale e culturale capace di costruire relazioni, generare conoscenza e immaginare nuove possibilità d’uso. Le giornate di lavoro e confronto promosse insieme alla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura rappresentano un’occasione preziosa per condividere il patrimonio di esperienze maturate in oltre venticinque anni di didattica e ricerca e per alimentare una riflessione concreta sul ruolo del progetto e della cultura architettonica nell’interpretare e dare forma alle trasformazioni ambientali e sociali delle città contemporanee", conclude.    
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Litiga con un venditore ambulante per il cibo troppo caro e gli spara, arrestato un 36enne nel Palermitano

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri di Partinico, in provincia di Palermo, hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere un 36enne, accusato di tentato omicidio aggravato e detenzione e porto illegale di arma da sparo. I fatti risalgono all’8 luglio scorso, quando un venditore ambulante di Partinico è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola ed è stato ferito al piede sinistro. Alla base del raid armato, secondo quanto accertato dagli investigatori, una lite scaturita per futili motivi, tra il venditore e il 36enne che, avrebbe contestato il rapporto qualità – prezzo di un pasto consumato. Motivo che avrebbe spinto l’indagato ad estrarre la pistola e fare fuoco.

Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la dinamica e a identificare il presunto aggressore, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, dopo avere interrogato alcune persone a conoscenza dei fatti ed eseguito mirate ricerche sui profili social e all’analisi dei tabulati telefonici. Un mosaico investigativo che ha convinto il gip ad emettere il provvedimento cautelare. Nel medesimo contesto operativo, la ricerca del corpo del reato è stata estesa anche all’abitazione del suocero dell’indagato già noto alle forze di polizia che, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma da sparo.

I militari, infatti, hanno trovato all’interno dell’abitazione, una pistola revolver calibro 38 priva di matricola, 35 cartucce calibro 38 e 21 calibro 32 ma anche oltre 8 chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana occultati all’interno di confezioni di profumi. L’arma sequestrata sarà sottoposta a specifici accertamenti tecnici e balistici da parte di personale specializzato del Ris, al fine di verificare l’effettiva compatibilità con quella utilizzata lo scorso 8 luglio mentre, la droga, sarà inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per le analisi qualitative e quantitative. Entrambi gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale Pagliarelli.

– Foto di repertorio Carabinieri –

(ITALPRESS).

Amiloidosi cardiaca negli anziani, la sfida è riconoscerla in tempo

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(Adnkronos) – L'amiloidosi cardiaca da transtiretina (Attr-Cm) è una patologia ancora sottodiagnosticata, la cui rilevanza cresce con l'invecchiamento della popolazione. Oggi i progressi della diagnostica e le nuove opportunità terapeutiche permettono di affrontarla con strumenti sempre più efficaci, ma è necessario riconoscerla tempestivamente e garantire una presa in carico multidisciplinare. È questo il messaggio del Position Paper 'L'età non è una diagnosi. Verso una medicina personalizzata nell'amiloidosi cardiaca da transtiretina (Attr-Cm)', presentato a Roma durante un evento promosso da Omar – Osservatorio malattie rare pochi giorni dopo la Giornata mondiale, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali. Il documento – informa una nota – nasce da un percorso di confronto realizzato con il contributo non condizionante di Pfizer, che ha coinvolto rappresentanti della Società italiana di cardiologia (Sic), della Società italiana di genetica umana (Sigu), della Società italiana di farmacologia (Sif) e della Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg), insieme a Conacuore – Coordinamento nazionale associazioni del cuore, fAMY – Associazione italiana amiloidosi e Fondazione italiana per il cuore. Un lavoro che ha riunito competenze e prospettive differenti per costruire una visione condivisa della medicina personalizzata, individuando nell'amiloidosi cardiaca un modello per affrontare diagnosi precoce, appropriatezza, equità di accesso e sostenibilità. "L'invecchiamento della popolazione impone al Servizio sanitario nazionale di prestare maggiore attenzione a patologie ancora difficili da riconoscere – dichiara l'onorevole Ilenia Malavasi, Commissione XII Affari sociali della Camera –. L'età non può diventare un motivo per rinunciare agli approfondimenti diagnostici o limitare le opportunità di cura. Occorre rafforzare la formazione dei professionisti e garantire a tutti percorsi appropriati, indipendentemente dall'età e dal luogo di residenza". "L'amiloidosi cardiaca rappresenta una sfida emergente, soprattutto nella popolazione anziana – spiega Laura Obici, direttore della S.C. Medicina molecolare, malattie rare e terapie avanzate dell’Irccs Policlinico San Matteo di Pavia –. Oggi disponiamo di strumenti diagnostici e opportunità terapeutiche che rendono fondamentale riconoscere tempestivamente la malattia, senza considerare alcuni sintomi una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Per farlo però è essenziale un approccio multidisciplinare, che coinvolga specialisti diversi e anche la medicina generale. In questo percorso anche la genetica ha un ruolo fondamentale, perché consente di distinguere le forme ereditarie da quelle non ereditarie e di orientare correttamente la presa in carico del paziente e, quando necessario, dei suoi familiari".  Riconoscere tempestivamente l'Attr-Cm è fondamentale, ma non basta. La caratterizzazione genetica – è emerso dall'incontro – permette di distinguere la forma ereditaria (ATTRv) da quella non ereditaria (ATTRwt), orientando la presa in carico e consentendo, quando indicato, di offrire consulenza genetica e sorveglianza ai familiari a rischio. "La caratterizzazione genetica non serve soltanto a completare la diagnosi, ma è fondamentale per personalizzare le scelte terapeutiche e migliorare l'appropriatezza prescrittiva – sottolinea Matteo Floris, associato Genetica medica, università degli studi di Cagliari e coordinatore GdL Farmacogenetica Sigu -. Distinguere la forma ereditaria da quella wild-type consente di orientare le decisioni cliniche, individuare le opzioni terapeutiche più appropriate ed evitare interventi non necessari, contribuendo anche a un utilizzo più efficiente delle risorse sanitarie. Ma il valore del test va oltre il singolo paziente: identificare una forma ereditaria permette di offrire ai familiari a rischio consulenza genetica, test mirati e programmi di sorveglianza, quando indicati. È questo il significato concreto della medicina personalizzata: cure più appropriate per il paziente e opportunità di diagnosi precoce per la sua famiglia". "L'amiloidosi cardiaca è una malattia complessa che richiede una presa in carico realmente multidisciplinare – osserva Giuseppe Limongelli, direttore Centro Coordinamento malattie rare, Regione Campania –. È necessario costruire percorsi nei quali le competenze dialoghino, dalla medicina generale alla cardiologia, dalla genetica alla farmacologia e agli altri specialisti coinvolti. Medicina personalizzata significa utilizzare tutte le informazioni disponibili per offrire a ogni paziente il percorso più appropriato". Il Working group sull’amiloidosi cardiaca, promosso da Omar, ha individuato tre priorità: 1. Completare la diagnosi, integrando la caratterizzazione genetica nel percorso diagnostico dell'Attr-Cm; 2. Migliorare l'appropriatezza, attraverso la collaborazione tra cardiologia, genetica medica, farmacologia clinica e medicina generale; 3. Garantire l'equità, assicurando accesso uniforme a test genetici, consulenza e percorsi multidisciplinari attraverso Pdta e reti assistenziali. Il Pdta nazionale elaborato da Sic e Anmco già prevede il test genetico nei pazienti con Attr-Cm. La priorità è quindi rendere le indicazioni esistenti concretamente applicabili in tutte le Regioni, superando le disomogeneità organizzative.  "La medicina personalizzata è una delle sfide per il futuro del nostro sistema sanitario – sottolinea l'onorevole Gian Antonio Girelli, Commissione XII Affari sociali della Camera –. L'innovazione, però, deve tradursi in benefici concreti per i pazienti. Il confronto tra società scientifiche, professionisti e associazioni rappresenta un contributo importante. Ora occorre trasformare le indicazioni condivise in percorsi assistenziali omogenei, capaci di integrare competenze diverse e garantire equità di accesso". Il Position Paper, redatto da Omar con il contributo non condizionante di Pfizer – conclude la nota – rappresenta il risultato di un percorso che ha riunito competenze scientifiche e rappresentanze dei pazienti attorno a obiettivi comuni, traducendo il confronto in proposte per il sistema sanitario. L'amiloidosi cardiaca diventa così un modello per una medicina capace di superare le barriere tra specialità e coniugare innovazione, appropriatezza ed equità di accesso alle cure. 
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Youssef Siher, gip non convalida fermo: sarà rimesso in libertà

(Adnkronos) – La gip del tribunale di Milano, Tiziana Landoni, non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, l'amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram 'Movimento 17 ottobre', e verrà scarcerato. Lo fa sapere la difesa del ricercatore trentenne, fermato dalla polizia per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità del terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. La Procura aveva chiesto al gip di convalidare la misura del carcere, ritenendo sussistente sia il pericolo di reiterazione del reato sia il rischio di fuga. 
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La siepe è verde e ben potata ma sporge, multa da 180 euro a ogni condomino della palazzina

(Adnkronos) – La siepe è verdissima e potata benissimo, ma 'deborda' di una quindicina di centimetri rispetto al marciapiede. Non importa che il marciapiede sia largo due metri, senza contare la pista ciclabile. Per i condomini di una palazzina di Mestre, si legge sul Gazzettino, è scattata una multa da 182,30 euro a testa (130 se pagata entro 5 giorni). Secondo i vigili il condominio sarebbe responsabile di "restringere la strada". La multa di quasi 200 euro è singola, cioè ogni condomino è stato sanzionato: in tutto i verbali sono 12.  "Siamo rimasti tutti spiazzati da queste sanzioni: capisco che i vigili facciano il loro lavoro, ma bastava chiamarci come amministratori e avremmo provveduto a limare ulteriormente la siepe", ha detto al quotidiano l’amministratrice di condominio Margherita Gonella. "E' una sanzione moralmente inaccettabile – afferma una dei condomini – Al condominio ci stava, ai singoli no. Così hanno incassato duemila euro in un colpo solo". "È stato semplicemente applicato quanto previsto dalla Cassazione: la responsabilità è collegiale e solidale quindi vanno multati tutti i comproprietari", ha ribattuto il comandante della polizia locale veneziana, Marco Agostini. 
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Andrea Delogu, un anno senza il fratello Eva. Il ricordo del padre Walter: “Per lei era come un figlio”

(Adnkronos) –
È passato un anno dalla morte di Evan Delogu, il fratello di Andrea Delogu, la conduttrice che proprio in quel periodo era concorrente a Ballando con le stelle. Era il 29 ottobre quando Evan ha perso la vita in un tragico incidente in moto a Igea Marina, aveva 17 anni e poche settimane dopo sarebbe diventato maggiorenne. In un'intervista rilasciata al Corriere della sera, il padre Walter Delogu ricorda quella tragica notte. Evan era uscito di casa per andare a fare "l'ultima guida per la patente". La sua macchina nuova sarebbe arrivata due giorni dopo.  "Io non ci volevo credere. Mi chiamò la scuola guida: 'Evan non si è presentato', mi dissero. Capii che qualcosa di grave era successo. Avevo avuto un presentimento", racconta Delogu. "Io e mia moglie sul luogo dell’incidente. Vidi alzarsi in volo l’eliambulanza, per un istante tirai un sospiro di sollievo. Di solito le eliambulanze trasportano feriti gravi ma vivi al Bufalini di Cesena". Poi, la realizzazione. "Vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro. Mia moglie svenne. Io chiamai mia figlia, Andrea. Le dissi di venire subito a Rimini. Avevo deciso subito che le avrei detto tutto prima che arrivasse ma gradualmente", si legge sul Corriere.  La conduttrice scoprì della tragedia prima ancora di arrivare sul posto: "A un’ora di distanza temporale dall’arrivo chiamai Andrea e le dissi quello che era successo. Avevo paura che lo scoprisse dai giornali, o comunque che la comunicazione non le arrivasse dalla famiglia". Tornare alla realtà non è stato facile. Walter Delogu racconta di non aver abbandonato gli incontri con i giovani: "Porto in giro la mia testimonianza nelle campagne anti-dipendenze da solo".  Andrea Delogu ha vinto poi Ballando con le stelle "forse con la forza che ha trovato da queste circostanze. Aveva una carica fortissima accumulatasi in quelle settimane". Il progetto futuro di Evan sarebbe stato quello di andare a New York per un periodo e poi tornare in Italia a vivere con la sorella: "Lei lo avrebbe aiutato ad aprire un ristorante a Roma. Come avevo già detto Andrea non ha figli e lui per lei era come un figlio".  
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Israele, dal diktat su Ben-Gvir agli Accordi di Abramo: il ruolo di Trump

(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump vuole che il leader di estrema destra Itamar Ben-Gvir non faccia parte del prossimo governo di Israele. Lo riferiscono fonti vicine al tycoon citate dal sito di Ynet, secondo le quali Trump vuole "la garanzia" che il primo ministro Benjamin Netanyahu non includa il leader di Otzma Yehudit in un futuro governo, ''questa non è un'opzione'', e probabilmente nemmeno il leader di Sionismo religioso, Bezalel Smotrich. Proprio in quest'ottica si legge il fatto che Trump si sia attribuito il merito del successo elettorale di Netanyahu dopo che i primi risultati ufficiali iniziavano ad arrivare con lo spoglio dei voti. Così facendo, quindi, Trump ha ricordato a Netanyahu il prezzo del loro accordo, chiarendo di non avere alcuna intenzione di cedere sulla richiesta di escludere Ben-Gvir. Con lo spoglio dei voti ancora in corso e nessuno dei due blocchi che ha ottenuto la maggioranza per formare un governo, la domanda è se Trump intensificherà il suo coinvolgimento nella politica israeliana dopo aver appoggiato Netanyahu prima delle elezioni e cercherà di realizzare un governo di unità nazionale. In base all'accordo tra Trump e Netanyahu, scrive Ynet, i due leader si concentreranno sull'Iran durante il primo dei due anni rimanenti del mandato di Trump, cercando di porre fine alla guerra iniziata il 28 febbraio. Ynet nota inoltre che durante il secondo e ultimo anno di Trump, Netanyahu potrebbe doversi dimettere, forse nell'ambito di un patteggiamento o di un altro accordo, mentre si svilupperanno gli sforzi per portare avanti gli Accordi di Abramo, sui quali il presidente americano punta. C'è però un divario tra gli accordi tra Netanyahu e Trump e la realtà sul campo. Diversi Paesi arabi, tra cui l'Arabia Saudita, hanno chiarito al presidente statunitense che non perseguiranno la normalizzazione delle relazioni con Israele finché Netanyahu rimarrà primo ministro. Trump potrebbe quindi spingere per un governo di unità nazionale con una rotazione alla carica di primo ministro, al fine di spianare la strada all'estensione degli Accordi di Abramo. 
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Sinner, Binaghi tifa per la permanenza di Cahill: “È insostituibile”

(Adnkronos) –
Angelo Binaghi 'tifa' per Darren Cahill. Il presidente della Fitp ha detto la sua sul futuro dello staff tecnico di Jannik Sinner che, secondo indiscrezioni arrivate dall'Inghilterra, sembra intenzionato a scegliere Magnus Norman, ex allenatore di Stan Wawrinka, appena ritiratosi all'Atp di Basilea, per sostituire l'australiano come supercoach al fianco di Simone Vagnozzi. "Io faccio il tifo per Cahill perché secondo me è insostituibile", ha detto Binaghi in un'intervista al Tg1, "è bene che affianco a lui ci sia sempre un allenatore che è stato un giocatore di buon livello, prima Cahill e poi Norman. In secondo luogo c'è bisogno che sia anche un buono psicologo". "Non è un superuomo come Djokovic o un giocatore di grandissima forza come Nadal, è uno che deve continuare a costruirsi il fisico", ha spiegato Binaghi parlando del problema al ginocchio di Sinner, che lo ha costretto a rimanere fuori dai campi dalla finale di Wimbledon vinta contro Zverev, con l'azzurro che dovrebbe rientrare a fine dicembre in occasione del Six Kings Slam,ricchissimo torneo-esibizione di scena a Riad.  
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Cosmico acquisisce Clutch ed entra in ricerca personale dipendente

(Adnkronos) – Cosmico, il Gruppo italiano del Future of Work in Italia e in Spagna con una community di oltre 35.000 professionisti, ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Clutch, società specializzata nella ricerca e selezione del personale che, dalla fondazione, ha servito 195 clienti e ha registrato ricavi pari a 1,8 milioni di euro nel 2025. Con l'operazione il Gruppo entra per la prima volta nel mercato del lavoro dipendente: alle competenze attivate su base progettuale attraverso la piattaforma di Talent-as-a-Service si affianca ora la ricerca di profili destinati all'inserimento stabile in organico nelle aziende clienti. Si tratta della quinta acquisizione realizzata dal 2024 e dà origine al quinto verticale del Gruppo. Nato nel 2020 intorno al talento freelance con una piattaforma di Talent-as-a-Service, dal 2024 Cosmico ha acquisito quattro società specialistiche e si è esteso alla Spagna, assumendo la forma di Gruppo multiverticale. La missione è sempre la stessa: mettere in contatto le organizzazioni con il talento di cui hanno bisogno. Cambia il modo in cui quel talento viene attivato, e a ciascun modo corrisponde un verticale del Gruppo: Cosmico Talent per i professionisti freelance attivati su progetto, Flatmates per l’accesso ai talenti della creator economy, Creative Harbour per lo sviluppo di community e iniziative di employee engagement, Play New per il disegno di processi e team potenziati dall’intelligenza artificiale e, da oggi, Clutch per la ricerca di profili destinati all’assunzione. Sul piano dei risultati, il Gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 24 milioni di euro, in incremento del 109% su base annua, e conferma per il 2026 un target di 40 milioni di euro di ricavi generati, nell’ambito di una traiettoria che individua nei 100 milioni di euro l’obiettivo al 2028.  Cosmico serve oggi oltre 300 clienti in Italia e Spagna. Il mercato italiano della ricerca e selezione del personale, che secondo le più recenti stime vale circa 500 milioni di euro, ha una struttura polarizzata: da un lato le divisioni italiane dei grandi gruppi internazionali, dall'altro un'ampia base di boutique specialistiche, spesso costruite intorno a un settore o a una singola area professionale. È in questo spazio che si colloca la strategia di Cosmico: riunire in un unico gruppo società specialistiche che continuano a operare come tali. Ogni verticale mantiene il proprio brand, il proprio management e la propria autonomia operativa e strategica, e condivide con il Gruppo le funzioni centrali di piattaforma: tecnologia, finanza, amministrazione, marketing e risorse umane. È un modello pensato per essere ripetuto a ogni acquisizione. Presidiare l’intero spettro delle modalità di attivazione del talento consente al Gruppo di posizionarsi come interlocutore continuativo delle aziende, rafforzando la capacità di accompagnare i clienti nei percorsi di trasformazione. Clutch ha chiuso il 2025, primo esercizio pieno di attività, con ricavi pari a 1,8 milioni e punta a 2,6M nel 2026. Nel 2026 ha avuto un fatturato per fee earner di 233.000 gestendo fino a 112 ricerche simultaneamente, operando secondo un modello di boutique specializzata fondato su headhunter senior, processi abilitati dalla tecnologia e integrazione dell'intelligenza artificiale. Le principali aree di specializzazione comprendono Manufacturing, Energy, TLC, Retail, Oil & Gas, Financial Services e Sales. Il nuovo verticale prevede di gestire 500 processi di selezione nel 2027. Clutch continuerà a operare con il proprio brand e manterrà autonomia operativa e strategica, beneficiando al contempo dell’integrazione con le funzioni centrali di piattaforma. Lorenzo Cattelani continuerà a guidare la società in qualità di Ceo.  Negli ultimi sei anni Cosmico ha sviluppato una tecnologia proprietaria di matching tra domanda e offerta di competenze che, sul lavoro freelance, consente di individuare i profili in poche ore attingendo a una community di oltre 37.000 professionisti. Nella ricerca di figure da assumere il processo richiede tempi diversi, perché comprende la verifica delle competenze, la valutazione del profilo e la gestione della relazione con il candidato: attività che restano in capo agli headhunter senior. L'apporto della tecnologia riguarda la fase di individuazione, oggi la più lunga del processo, e consente a Clutch di consegnare una shortlist entro cinque giorni lavorativi a fronte di tempi di mercato solitamente misurati in settimane. L'integrazione abilita una maggiore scalabilità del nuovo verticale e consente al Gruppo di estendere il proprio raggio d'azione a ruoli, settori e fabbisogni fino a oggi non presidiati. “L’acquisizione di Clutch rappresenta un passaggio strategico nel percorso di evoluzione di Cosmico da piattaforma focalizzata sul talento on demand a Gruppo in grado di presidiare in modo integrato l’accesso alle competenze – afferma Francesco Marino, Ceo e Co-founder del Gruppo Cosmico – Entriamo in un mercato, quello italiano della ricerca e selezione, che presenta ancora ampi spazi di consolidamento. Il nostro obiettivo è costruire un operatore di scala, capace di accompagnare le organizzazioni lungo l’intero spettro dei fabbisogni di talento, dal progetto all’inserimento stabile, facendo leva su competenze verticali, tecnologia proprietaria e un modello di integrazione replicabile”. “In poco più di due anni Clutch ha servito 195 aziende e ha costruito un modello in grado di consegnare una shortlist entro cinque giorni lavorativi dall'avvio del mandato – dichiara Cattelani – In questo mercato il fattore determinante non è la singola ricerca, ma l'ampiezza e la qualità del bacino di competenze a cui si accede: Cosmico dispone di una community di oltre 35.000 professionisti e di una tecnologia di matching sviluppata in sei anni. L'integrazione nel Gruppo ci consente di applicare quella infrastruttura alla ricerca e selezione, mantenendo brand, team e modello operativo”. 
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