Home Blog Page 86

Engel&Volkers, l’immobiliare di pregio continua ad attrarre a Milano e Roma

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre 2026 le compravendite del mercato residenziale crescono nel complesso in Italia del 2,1% su base annua (contro il +9,5% di H1 2025). In linea la crescita di Milano (+3,3%) e di Roma (+2,6%). E’ il quadro che emerge dal “Market Report Milano – Roma”, giunto all’edizione 2026 e presentato oggi da Engel & Vòlkers Italia, leader internazionale nel segmento Real Estate di pregio. L’osservatorio, realizzato in collaborazione con Nomisma, società di studi economici, traccia un’ampia fotografia del mercato immobiliare di pregio. Il mercato residenziale italiano “nel complesso ha mostrato segnali di crescita positiva anche per il primo semestre 2026 (+2,1%), sebbene meno intensa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+9,5%)”. La dinamica si inserisce in “un percorso di progressiva normalizzazione della crescita del mercato residenziale italiano, riconducibile sia all’elevato livello di transazioni raggiunto, sia al recente inasprimento delle condizioni creditizie legato all’innalzamento dei tassi di interesse da parte della BCE”. Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, si attende per il 2026 un incremento annuo dell’1,6% per la media delle 13 maggiori città (a fronte dell’1,4% registrato nel 2025).
“I dati del Market Report 2026 confermano come il mercato residenziale di pregio stia entrando in una fase di crescita più equilibrata e selettiva, sostenuta da una domanda sempre più attenta alla qualità degli immobili, all’efficienza energetica e al valore delle location. Milano e Roma continuano a rappresentare due mercati complementari e strategici per il Real estate italiano: la prima rafforza il proprio profilo internazionale e la capacità di attrarre capitali e nuova residenzialità qualificata, la seconda evidenzia una crescita diffusa e un rinnovato dinamismo in molte aree della città”, ha affermato Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Vòlkers Italia.
“Nel primo semestre del 2026 Milano e Roma hanno confermato la forte attrattività dei rispettivi segmenti prime, pur con dinamiche differenziate a seconda dei quartieri e delle caratteristiche immobiliari”, ha dichiarato Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma. “Per la seconda parte dell’anno, la qualità degli immobili, l’efficienza energetica e la localizzazione continueranno a rappresentare i principali fattori di tenuta del mercato, in un contesto di progressiva normalizzazione.”
In linea con l’andamento nazionale, il mercato residenziale milanese nel complesso ha mostrato una crescita moderata ma costante nel numero di compravendite (+3,3% delle compravendite residenziali rispetto al primo semestre 2025), accompagnata da una sostanziale stabilità dei prezzi nel segmento del pregio, che si attestano in una forbice tra 7.900-17.000 €/mq per immobili nuovi o ristrutturati a nuovo. E’ però interessante notare come si registrino dinamiche diverse a seconda delle fasce di prezzo.
Gli immobili di valore superiore a 1,5 milioni di euro continuano a beneficiare di una domanda patrimonialmente solida e il segmento degli immobili compresi tra 1 e 1,5 milioni mantiene livelli soddisfacenti. Maggiori difficoltà emergono invece sotto gli 800 mila euro, soprattutto per gli immobili privi di elementi distintivi. In questa fascia confluisce anche parte dell’offerta proveniente dagli affitti brevi, oggi reindirizzata verso la vendita o la locazione tradizionale. Milano si conferma prevalentemente un mercato di acquisto e sostituzione della prima casa. Tra le localizzazioni consolidate, Brera, Centro Storico, Quadrilatero e San Babila confermano livelli di domanda elevati. Particolarmente dinamiche risultano le aree di San Siro, Fondazione Prada e Maggiolina, mentre gli incrementi più marcati dei valori si osservano a Niguarda e Bicocca. Tra Città Studi e Lambrate l’andamento si mantiene sostanzialmente stabile.
L’outlook per il secondo semestre 2026 indica un mercato della compravendita sostanzialmente stabile, con prezzi e volumi in linea con i livelli attuali. Sebbene per il 2027 sia possibile un lieve rallentamento delle transazioni, emergono segnali positivi nei quartieri più periferici della città, in particolare a San Siro e Gambara-Bande Nere (Zona Ovest), Città Studi (Zona Est) e Gioia- Maggiolina (Zona Nord), dove si osservano prospettive di maggiore crescita degli scambi. La domanda si orienta inoltre e sempre di più verso immobili di nuova costruzione o riqualificati secondo standard elevati, dove qualità, efficienza energetica e sostenibilità rappresentano fattori di scelta concreti. Nel segmento di pregio assumono inoltre un ruolo centrale il contesto urbano, la presenza di servizi, la qualità degli spazi pubblici e dei collegamenti, così come elementi distintivi quali terrazzi, aree verdi, privacy e soluzioni chiavi in mano.
Il mercato residenziale romano ha confermato nel primo semestre 2026 un andamento particolarmente dinamico, registrando una crescita delle compravendite pari al +2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+7%). Nel segmento premium, il mercato ha mantenuto livelli di attività sostenuti, con valori che nelle zone più esclusive raggiungono 10.500 euro/mq per immobili nuovi o ristrutturati. La crescita si conferma diffusa in gran parte della città. Oltre alle aree tradizionalmente più attrattive come Centro Storico e Prati-Vaticano, segnali positivi emergono nei quartieri residenziali del Nord, dell’Ovest e del Sud di Roma, con un dinamismo particolarmente accentuato nell’area Tuscolana- Pigneto. Per il secondo semestre 2026 le prospettive restano favorevoli, con attese di ulteriore crescita soprattutto nel Centro Storico, a Prati-Vaticano e in alcune aree della zona Sud, mentre nel resto della città si prevede una sostanziale stabilità di prezzi e attività.

– Foto ufficio stampa Engel & Vòlkers Italia –
(ITALPRESS).

Sclerosi multipla, parlare dei disturbi del pavimento pelvico per vivere meglio

(Adnkronos) – Rimandare un viaggio, rinunciare a un'uscita, controllare sempre dove si trova il bagno più vicino o vivere con disagio la propria intimità. Per alcune persone con sclerosi multipla (Sm), dietro queste rinunce quotidiane ci sono disfunzioni del pavimento pelvico che possono condizionare il sonno, il lavoro, le relazioni e la vita sociale, ma di cui è ancora difficile parlare. E non si tratta di un problema marginale: in un'indagine condotta su 14.268 persone con Sm, il 41% ha riferito sintomi vescicali moderati o severi, il 30% sintomi intestinali e il 42% sintomi sessuali. Imbarazzo, pudore o la convinzione che tali disturbi siano una conseguenza inevitabile della malattia possono ostacolarne la condivisione durante la visita neurologica. Se non emergono, bisogni con un impatto rilevante sulla vita della persona rischiano di rimanere esclusi dalla valutazione clinica. Trovare le parole per affrontarli con il neurologo rappresenta il primo passo per comprenderne la natura, ricevere una risposta appropriata e partecipare più consapevolmente alle decisioni di cura. È questo il presupposto dello Shared decision making, un modello – informa una nota di Novartis – attraverso il quale medico e paziente mettono in comune competenze cliniche ed esperienza della malattia per orientare insieme le scelte e definire una strategia terapeutica personalizzata. Un approccio che Novartis sostiene attivamente attraverso il profilo Instagram @scaccomattoallaSM, nato per offrire informazioni e strumenti alle persone con Sm e favorire un confronto più aperto con il team curante. "Nella sclerosi multipla le disfunzioni del pavimento pelvico non sono riconducibili soltanto a una semplice debolezza muscolare, ma possono manifestarsi anche come alterazioni della funzione vescicale, intestinale e sessuale. È quindi fondamentale comprendere quale sia il meccanismo prevalente e quanto incida sulla quotidianità, così da definire obiettivi realistici e interventi appropriati per la singola persona", commenta Alice Laroni, associato di Neurologia presso il Dipartimento di Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica, e scienze materno-infantili – Dinogmi, università di Genova. L'eterogeneità delle disfunzioni urinarie associate alla sclerosi multipla – sottolineano da Novartis – trova riscontro negli ampi intervalli riportati in letteratura, legati alle differenti popolazioni e metodologie considerate negli studi: dal 37% al 99% per urgenza, aumento della frequenza urinaria e incontinenza da urgenza; dal 34% al 79% per ritenzione urinaria e difficoltà nello svuotamento della vescica; nel 50-60% delle persone possono coesistere sintomi da vescica iperattiva e difficoltà di svuotamento.  Quadri clinici così differenti riflettono una caratteristica più ampia della sclerosi multipla, che può manifestarsi ed evolvere in modo diverso da persona a persona. Per questo non può esistere una soluzione uguale per tutti: la personalizzazione deve riguardare l'intero percorso terapeutico, dal trattamento farmacologico più appropriato per il controllo della malattia agli interventi rivolti ai sintomi, tenendo conto delle caratteristiche cliniche, delle priorità e degli obiettivi di vita della persona. Perché questo avvenga, è fondamentale che il paziente si senta libero di raccontare al neurologo ciò che sta vivendo, portando nella visita anche i disturbi più intimi e il modo in cui condizionano la sua quotidianità. Gli strumenti digitali di monitoraggio e supporto alla preparazione alla visita, come Sm Checklist, co-sviluppata da Novartis, dalla Multiple Sclerosis Association of America (Msaa) e da neurologi esperti nell'ambito della campagna 'Scacco matto alla Sm', possono essere di grande aiuto per facilitare discussioni aperte e partecipative con il neurologo. "Le evidenze disponibili associano il coinvolgimento attivo del paziente a una maggiore soddisfazione rispetto al trattamento, a una migliore qualità di vita e a una maggiore aderenza terapeutica. Si supera così una visione centrata esclusivamente sul controllo della malattia, a favore di una strategia assistenziale integrata, nella quale le diverse specialità convergono intorno agli obiettivi della persona", prosegue Laroni. Questa visione si traduce in una presa in carico della persona con Sm a 360 gradi e multidisciplinare, nella quale la gestione farmacologica della malattia si affianca agli interventi rivolti alle sue diverse manifestazioni. Le disfunzioni del pavimento pelvico possono richiedere la collaborazione di neurologo, fisiatra, fisioterapista specializzato, urologo, ginecologo, gastroenterologo e psicologo. Il programma riabilitativo viene definito in funzione del quadro clinico e può comprendere esercizi per il rinforzo e il controllo muscolare, biofeedback, elettrostimolazione neuromuscolare, supervisione fisioterapica e, quando appropriato, teleriabilitazione. Le evidenze disponibili suggeriscono che tali interventi possano contribuire a ridurre le perdite urinarie e i sintomi del basso tratto urinario, con benefici sulla qualità di vita, pur indicando la necessità di studi più ampi e protocolli maggiormente standardizzati. Perché queste opportunità possano tradursi in risposte concrete per le persone, il progresso scientifico deve accompagnarsi alla collaborazione tra tutti i protagonisti del sistema salute. Un impegno condiviso, necessario per integrare l'innovazione nei percorsi assistenziali e favorirne un accesso equo e tempestivo. In questa direzione si inserisce anche il contributo di Novartis, dalla ricerca scientifica alle iniziative dedicate all’informazione e alla partecipazione attiva delle persone con sclerosi multipla. "L'innovazione deve tradursi in percorsi capaci di rispondere alla complessità della sclerosi multipla e ai bisogni individuali. Per Novartis, questo significa affiancare alla ricerca strumenti che favoriscano il dialogo tra persona e team curante, promuovendo decisioni più consapevoli e una cura sempre più personalizzata – dichiara Chiara Gnocchi, Country Comms & Advocacy Head di Novartis Italia – Ascolto, appropriatezza clinica e priorità individuali sono elementi complementari di una cura realmente vicina alla persona".  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bambino legato e costretto a correre una mezza maratona: runner squalificato tre anni

(Adnkronos) – Un bambino di nove anni legato con una corda alla vita di un adulto e costretto a correre una mezza maratona. Una scena scioccante, ripresa durante la gara di Zhengzhou, in Cina, diventata virale sui social e costata al runner una squalifica di tre anni. Le immagini mostrano l’uomo con una corda legata intorno alla vita e assicurata anche al corpo del piccolo, che fatica a tenere il passo. Secondo alcune testimonianze, in certi tratti la coppia avrebbe mantenuto un ritmo vicino ai cinque minuti al chilometro. Il filmato ha scatenato un’ondata di indignazione. In molti hanno condannato il comportamento dell’adulto, mettendo in primo piano i rischi per la salute e la sicurezza del bambino. Altri, invece, si sono concentrati sulla resistenza del piccolo, ignorando la gravità della situazione.    Gli organizzatori hanno avviato un’indagine dopo aver appreso dell’accaduto. Il verdetto è stato netto: risultato annullato e squalifica di tre anni da ogni competizione. La vicenda è ancora più grave se si considera che il regolamento della gara prevedeva un'età minima di 18 anni. Il bambino, quindi, non avrebbe nemmeno potuto partecipare alla mezza maratona.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, via libera del Consiglio dei ministr. Slitta il decreto bollette

(Adnkronos) –
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla manovra. A quanto si apprende, è saltato il decreto bollette . Il provvedimento, che avrebbe dovuto fissare anche un price cap per il gas, sarebbe stato rinviato a un nuovo Cdm. Tra le misure, a quanto si apprende, potrebbe esserci anche il ‘salvadanaio’ per i nuovi nati con un importo di circa 100 euro l’anno fino ai 18 anni. Lanciata in estate dal presidente dell’Inps, l’idea di un libretto previdenziale per i neonati potrebbe dunque arrivare nello scheletro della legge di bilancio attualmente sul tavolo del Cdm. Il progetto originario, se confermato, prevederebbe dunque un contributo dello Stato alla nascita, insieme all’apertura della posizione presso l’Inps, e la possibilità di integrarlo per genitori e nonni e, poi, direttamente dall’intestatario. "Siamo in dirittura d'arrivo sulla legge di bilancio. Come sempre l'obiettivo è far quadrare i conti, mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si era espressa così, aggiungendo: "Il tema dei salari, la difesa del potere d'acquisto, ma anche l'attenzione al ceto medio, il sostegno alle imprese che investono, che assumono, l'attenzione che va dedicata al tema del costo dell'energia, la sanità, la famiglia, i giovani saranno un focus di questa legge di bilancio". "Cercheremo come sempre di fare del nostro meglio, di essere all'altezza delle aspettative pur con delle risorse che sono, come sappiamo, limitate, e speriamo che qualcuno racconti il lavoro serio e responsabile e anche molto complesso che c'è dietro Manovre come questa, in una nazione nella quale molto spesso sembra che la polemica abbia molto più spazio di quanto non abbiano invece le soluzioni che si cercano di dare ai cittadini, quindi noi faremo la nostra parte", aveva aggiunto. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leasing, Guzzetti (Assilea): “Settore sarà influenzato da intelligenza artificiale e capitale umano”

(Adnkronos) – "I macro trend del futuro che influenzeranno tutto il sistema economico e quindi anche il settore del leasing saranno quelli relativi all'intelligenza artificiale e al capitale umano". Ad affermarlo Paolo Guzzetti, presidente di Assilea, a margine di Lease 2026, il Salone del Leasing che apre oggi la sua nona edizione a Milano. Il settore auto si conferma il principale segmento del mercato del leasing, con il 62,1%, ma, ha evidenziato Guzzetti, "dal dibattito del Lease 2026 sono emersi come temi principali quelli relativi all'housing sociale e alla transizione energetica". Il settore immobiliare infatti registra una crescita del 21,9%, con picchi significativi del 51,9% per quanto riguarda alberghi e centri ricreativi e del 45% per gli immobili ad uso ufficio. "I primi dati del 2026 confermano che il leasing costituisce uno strumento formidabile di sviluppo al servizio del sistema economico del Paese ma anche del sistema sociale e produttivo", ha concluso il presidente. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leasing, Schlitzer (Assilea): “Prevista crescita del 5% per il 2027”

(Adnkronos) – "I dati sono positivi, il 2026 dovrebbe chiudere con un tasso di crescita dei nuovi contratti che è prossimo al 4%, mentre per l'anno prossimo addirittura si prevede un tasso di crescita vicino al 5% a dimostrazione del fatto che il leasing è un canale di finanziamento molto importante per le piccole e medie imprese italiane", queste le parole di Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea, a margine del Salone del Leasing oggi a Milano. Lease 2026, giunto alla nona edizione, rappresenta il principale momento pubblico di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del mercato volto a facilitare il dialogo strategico tra le aziende del settore. Tuttavia, ha evidenziato Schlitzer, "c'è ancora una distanza rispetto al resto dell'Europa dove il leasing è molto più utilizzato. Se l'intensità sugli investimenti delle piccole e medie imprese in media europea è al 22%, noi siamo alla metà, all'11%, quindi dobbiamo recuperare un divario con il resto dell'Europa". Per recuperare questo divario con gli altri Paesi europei, ha concluso Schlitzer, "È assolutamente importante che il leasing venga riconosciuto al pari delle altre forme di finanziamento quando ci sono degli incentivi. Escludere dai bandi il leasing è sbagliato". 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragno violino, come riconoscere la puntura: cosa succede se morde e cosa fare

(Adnkronos) –
Una 39enne di Ostia, Sabrina Gigliotti, è morta dopo 40 giorni dalla puntura di un ragno violino. La sua famiglia ha sporto denuncia, sul caso la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo – al momento contro ignoti – e, per fare chiarezza sulle cause del decesso, è stata disposta l'autopsia.  Ma cosa succede con una puntura di ragno violino? E come comportarsi se morde? Il Loxosceles rufescens, alias ragno violino, è un ragnetto giallo-marrone che prende il nome da una caratteristica macchia scura sulla parte anteriore del corpo che ricorda la forma di un violino. "Presente ubiquitariamente in Italia, si può trovare in ambiente domestico. È un ragno velenoso per l'uomo, tuttavia il suo morso non è un'urgenza medica e pertanto non è necessario recarsi subito in pronto soccorso". Rassicurano così i medici del Centro antiveleni e tossicologia Maugeri di Pavia, che in un focus online tracciano l'identikit dell'insetto.  "Il suo veleno può causare diversi quadri di lesione", si legge. Si va da una "lesione minima" (che compare al momento del morso, è molto piccola e guarisce spontaneamente), al cosiddetto "loxoscelismo eritematoso" (che compare a poche ore dal morso, con rossore, prurito e gonfiore lievi che passano spontaneamente), fino al "loxoscelismo necrotico" che insorge a distanza di almeno 48 ore dalla puntura e si presenta con un'area di cute nerastra, di pochi millimetri o centimetri di diametro.  "L'evoluzione da semplice morso a loxoscelismo necrotico è molto rara – viene precisato – e solo meno dell'1% di questi casi evolve a loxoscelismo sistemico" con sintomi simil-influenzali, febbricola e dolori articolari. "Il peggioramento della lesione e le eventuali complicanze dipendono da patologie preesistenti della persona colpita (es. diabete, disturbi del sistema immunitario, ecc.)", sottolinea il Cav pavese che aggiunge: "Ad oggi non si sono mai registrati casi letali di morso di ragno violino sul territorio italiano". I tossicologi ricordano che "le punture di altri insetti/imenotteri (api, vespe, calabroni, zanzare, pappataci) e ragni non velenosi sono indistinguibili dal morso di ragno violino (lesione eritematosa), quindi si può parlare di morso certo solo se si vede il ragno mordere e se ne ha poi il riconoscimento aracnologico". Ciò premesso, in caso di morso la prima indicazione degli esperti è "verificare sempre di avere copertura attiva per la vaccinazione antitetanica". Riguardo al trattamento, da "valutare sempre con il medico curante e/o il medico del Centro antiveleni)", dipende dal tipo di lesione. In caso di lesione minima: "Disinfezione locale più applicazione di crema antibiotica (es. gentamicina); per il loxoscelismo eritematoso: "Disinfezione locale più applicazione di crema antibiotica (es. gentamicina) più eventuale terapia antibiotica per via orale (es. doxiciclina), previa valutazione da parte del medico del Centro antiveleni"; per il loxoscelismo necrotico o sistemico: "Recarsi subito in pronto soccorso e far contattare il medico del Centro antiveleni". Infine, per mettere in sicurezza la casa "esistono in commercio prodotti specifici per la disinfestazione dell'abitazione dagli aracnidi e dagli insetti striscianti". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gf Vip, Andrea Bocelli sulla battuta di Roncaccia: “Mi ha fatto sorridere”

(Adnkronos) –
Andrea Bocelli sceglie di rispondere con ironia e comprensione alla polemica che ha coinvolto Alessandro Roncaccia, concorrente del Grande Fratello Vip su Canale 5, finito al centro delle critiche per una frase riferita alla cecità del tenore di fama internazionale.  L’episodio risale a qualche giorno fa, quando Roncaccia, mentre giocava a palla con Guendalina Tavassi all’interno della Casa, ha pronunciato la frase "Questa la prendeva anche Bocelli". Un’uscita che, nel contesto del gioco, intendeva evidentemente sottolineare la facilità dell’azione, ma che ha provocato una forte reazione sui social network. Per molti utenti, il riferimento alla disabilità visiva del cantante è risultato fuori luogo e offensivo; altri, invece, hanno invitato a contestualizzare le parole, evitando di trasformare una battuta estemporanea in un caso disciplinare. A mettere un punto alla vicenda, almeno sul piano personale, è arrivato proprio Andrea Bocelli. Intercettato da Adnkronos, il tenore ha raccontato di aver appreso della battuta senza viverla con particolare risentimento. “Sono venuto a conoscenza della battuta e devo dire che mi ha fatto sorridere. Si può considerare, tutt’al più, una piccola caduta di stile, ma sono leggerezze che possono capitare a chiunque – ha commentato il maestro Andrea Bocelli – Ringrazio di cuore le persone che hanno voluto prendere le mie difese e vorrei chiedere a tutti di lasciar cadere la questione. Mi dispiacerebbe se questo episodio finisse per danneggiare chi ha pronunciato quelle parole. Credo che ciascuno di noi debba ricordare quante volte ha avuto bisogno dell’indulgenza degli altri. È una generosità che possiamo ricambiare ogni giorno, cominciando proprio dalle piccole cose”, ha concluso. Parole, dunque, che si allontanano nettamente dai toni più accesi della polemica online e che spostano l'attenzione dalla presunta offesa alla reazione collettiva che ne è seguita. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza stradale, Unasca alla Camera presenta la terza edizione della Settimana della sicurezza del bambino

0

(Adnkronos) – Nel 2025, in Italia, 33 bambini tra 0 e 14 anni hanno perso la vita in incidenti stradali, quattro in più rispetto al 2024, secondo i dati Aci-Istat. Numeri che richiamano l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione e promuovere comportamenti responsabili per proteggere i più piccoli. E' in questo contesto che si è svolta oggi, presso la Camera dei Deputati, nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli, la presentazione della terza edizione della Settimana della sicurezza del bambino in auto, promossa da Unasca-Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica, insieme al Centro Studi Cesare Ferrari, in programma dal 2 all’8 novembre 2026. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Anci, punta a coinvolgere genitori, nonni e famiglie in una campagna nazionale di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini durante gli spostamenti in automobile, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei seggiolini e dei sistemi di ritenuta. ”Sulle strade nel 2025 abbiamo avuto 162 morti in meno. Un dato significativo per il Codice della strada ma è un punto di partenza, non di arrivo”. A dirlo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini. “Il rischio – avverte – è l’assuefazione cioè tutti attenti il primo anno del nuovo Codice per poi tornare al punto di partenza” Il ministro aggiunge inoltre che "il quiz per prendere la patente va rivisto e aggiornato entro il 2026. Bisogna trovare un equlibrio tra le ore di lezione e le tasche delle famiglie”. "La sicurezza stradale – ha dichiarato Alfredo Boenzi, segretario nazionale autoscuole Unasca – non si costruisce soltanto attraverso le norme e le sanzioni, ma soprattutto attraverso la formazione e la consapevolezza dei rischi. Proteggere i bambini è una responsabilità collettiva che parte dai comportamenti quotidiani degli adulti. Le autoscuole, con la loro rete capillare di insegnanti e istruttori, svolgono un ruolo fondamentale nell’educare i conducenti alla responsabilità e alla prevenzione. Per questo è necessario investire in una formazione qualificata e nell’aggiornamento continuo di chi guida". Dal 2 all’8 novembre, le autoscuole e gli studi di consulenza automobilistica aderenti saranno protagonisti, su tutto il territorio nazionale, di incontri informativi, dimostrazioni pratiche e attività di sensibilizzazione rivolte alle famiglie, anche attraverso iniziative nelle scuole e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali. Particolare attenzione sarà dedicata all’utilizzo corretto dei seggiolini, alla scelta dei dispositivi adeguati all’età e alle caratteristiche dei bambini e ai comportamenti da adottare durante ogni spostamento, anche nei tragitti più brevi. L’obiettivo è valorizzare le autoscuole come punti di riferimento per le famiglie, capaci di offrire informazioni, indicazioni pratiche e strumenti di prevenzione.  "Con la terza edizione della Settimana della sicurezza del bambino in auto – ha aggiunto Boenzi – Unasca rinnova un impegno che, anche grazie alla collaborazione con Anci, vogliamo portare nelle città, nelle scuole e tra le famiglie.Il nostro obiettivo è chiaro: zero morti, zero feriti tra i bambini in auto. Perché la sicurezza non può essere il tema di una sola settimana, ma deve diventare un impegno quotidiano". La campagna intende contribuire a diffondere una cultura della responsabilità condivisa, nella consapevolezza che la protezione dei più piccoli richiede conoscenza, formazione e attenzione costante da parte degli adulti. "Il ministro Salvini – sottolinea – oggi ci ha chiesto di come associazione di categoria di aiutarlo nel raggiungere prima della fine della legislatura la revisione degli esami per il conseguimento della patente. Noi siamo pronti con un progetto che serve per modificare sia il percorso formativo all'interno delle nostre autoscuole sia l'esame finale. Abbiamo studiato percorsi più consoni e innovativi anche con l'introduzione di sistemi tecnologici che servono ad aiutare coloro che vengono nelle nostre strutture e anche a cambiare il modo di fare formazione per il conseguimento della patente". "Questo governo – ha detto il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli – ha avuto un'attenzione particolare verso i temi della sicurezza stradale, adottando un approccio diverso per preservare la vita in quanto tale. C'è stata molta attenzione al coefficiente di disattenzione e all'uso del cellulare alla guida che influisce negativamente sul quoziente intellettivo. E' di Giorgia Meloni (allora deputata di Fratelli d'Italia ndr)- sottolinea – la prima firma all'obbligo di utilizzo dei dispositivi anti-abbandono per i bambini di età inferiore a 4 anni trasportati in seggiolino auto è entrato in vigore il 7 novembre 2019. Stiamo facendo ogni sforzo per cercare di mettere ordine tra l'umano e il post umano e non abbiamo trovato ancora la chiave, soprattutto tra le nuove generazioni. Inoltre la sicurezza del bambino in auto è affidata totalmente agli adulti. La norma e la tecnologia non bastano, mai abbassare la guardia anche nei piccoli tragitti. La sicurezza non va in vacanza e non conosce le distanze minime". "La responsabilità della vita dei bambini alla guida – sottolinea Stefano Locatelli, vicepresidente Anci – passa per gli adulti. Con il nuovo Codice della strada sono diminuite le vittime, ma le amministrazioni comunali tengono alta l'attenzione. L'impegno di Anci è la collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il progetto di Mobilità sicura realizzato con il dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e con Upi. Anci ha inoltre siglato il protocollo d'intesa con Unasca e l'Associazione Gabriele Borgogni per promuovere la sicurezza stradale nelle aree urbane. Non dimentichiamo che oltre il 73% degli incidenti stradali avviene sulle strade urbane e oltre il 65% è rilevato dalle Polizie locali. I Comuni sono in prima linea perché conoscono il territorio: possono intervenire sulla qualità e sulla sicurezza degli spazi pubblici, sulla mobilità quotidiana e sulla protezione degli utenti più vulnerabili. Le Polizie locali svolgono un ruolo essenziale sia nei controlli sia nella prevenzione e nell'educazione stradale. Nel 2024, secondo i dati Anci, dei 149 Comandi nei Comuni capoluogo e nei Comuni con più di 50mila abitanti, il 61% ha costituito nuclei per svolgere attività di educazione stradale". "Con Unasca – ricorda Lucia Vecere, ufficio mobilità e sicurezza stradale Aci – abbiamo collaborato tanto sul tema della sicurezza stradale. L'Aci porta avanti attività di informazione e sensibilizzazione anche con il progetto TrasportACI Sicuri. L’obiettivo principale di TrasportACI Sicuri è quello di sensibilizzare e informare gli adulti sui comportamenti corretti da tenere in auto per un trasporto sicuro dei bambini attraverso incontri formativi ed informativi. Gli incontri sono stati erogati con il supporto di presentazioni in power point per mostrare i giusti comportamenti alla guida di un veicolo, onde permettere maggiore consapevolezza sulle possibili conseguenze derivanti dal mancato rispetto delle norme. Inoltre, attraverso l’analisi delle principali marche e tipologie di seggiolini per auto presenti sul mercato, si è offerto agli interessati una scheda di natura tecnica per consentire una scelta 'ragionata' in ottica di incremento della sicurezza. Tipologia delle informazioni veicolate: norme del codice della strada, nozioni di dinamica, normativa su omologazione seggiolini, tipologia seggiolini, consigli sulle modalità di installazione dei seggiolini. "Nonostante gli impegni profusi da tutti per la sicurezza stradale – sostiene Fausto Fedele, direttore generale per la Sicurezza Stradale e l'Autotrasporto presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – purtroppo i dati non ci rassicurano. Abbiamo realizzato uno spot – ha ricordato – per sensibilizzare sul tema, stiamo organizzando un webinar presso il Ministero e progetti formativi nelle scuole". "Proteggere i nostri bambini quando si viaggia è sicuramente il modo migliore per garantire il nostro futuro, perché i bambini sono il nostro futuro. Per questo l'informazione per promuovere la sicurezza stradale è preziosa e deve essere trasversale, sistematica e deve passare attraverso tutte le Istituzioni che si occupano di sicurezza, ma anche attraverso la scuola, la Polizia di Stato". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia Luciana Baron, primo dirigente della Polizia di Stato, a margine della presentazione . "Ogni istituzione – sottolinea – deve apportare un proprio contributo prezioso. E' un modo per essere consapevoli, per capire che ogni attimo, quel click che dura pochi secondi può salvare la vita".     
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Battistini (Irccs S.Lucia): “Terapie su misura per pazienti con sclerosi multipla”

(Adnkronos) – "Oggi ci possiamo permettere il lusso di scegliere la terapia più adeguata in base al paziente che abbiamo di fronte. La Sin ci aiuta a conoscere le nuove evidenze e i risultati ottenuti da giovani ricercatori molto talentuosi che studiano la sclerosi multipla, soprattutto nell'ambito della neuroimmunologia". Così Luca Battistini, vice scientific director dell'Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma, tracciando il quadro dell'evoluzione nella cura della sclerosi multipla in occasione del congresso nazionale della Società italiana di neurologia (Sin) che si è tenuto a Firenze dal 24 al 27 ottobre. Secondo l'esperto, la disponibilità di numerose opzioni terapeutiche ha cambiato profondamente la gestione della patologia. "Oggi abbiamo a disposizione molti farmaci, anche ad alta efficacia, per tenere sotto controllo una malattia autoimmune cronica come la sclerosi multipla. Non si guarisce, ma si può controllare". L'obiettivo, ha aggiunto, è sempre più orientato a una gestione di lungo periodo: "Il traguardo futuro è analogo a quello di altre patologie croniche, come l'ipertensione o l'ipercolesterolemia: convivere con la malattia mantenendola sotto controllo e riducendo i rischi associati". Un ruolo centrale è svolto dagli strumenti diagnostici e di monitoraggio. "Abbiamo a disposizione numerosi biomarcatori e le neuroimmagini ci aiutano moltissimo – ha sottolineato Battistini – La risonanza magnetica resta uno strumento fondamentale e recentemente sono stati pubblicati nuovi criteri diagnostici, alla cui validazione la neurologia italiana ha contribuito in modo significativo". L'attenzione si concentra anche sull'immunosenescenza, il progressivo invecchiamento del sistema immunitario. "Monitorare alcuni parametri della risposta immunitaria ci consente di individuare i trattamenti più appropriati e di ridurre il rischio di effetti collaterali, in particolare delle infezioni". Una strategia che, conclude, "contribuisce a rendere sempre più personalizzata la cura del paziente con sclerosi multipla", ha concluso. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)