(Adnkronos) –
Una storia di truffa, condanne penali e un gratta e vinci da 500mila euro sparito e mai riscosso. Ospite in collegamento a 'La volta buona', Maria ha raccontato la storia che l’ha vista protagonista, dopo che il compagno le avrebbe sottratto il biglietto vincente, senza mai riconsegnarglielo. L’uomo è stato condannato e ha scontato la pena, ma del gratta e vince da mezzo milione di euro non si sono più avute notizie. La storia risale al 2016, quando Maria conosce l’uomo che si presenta come un imprenditore di origini svizzere. Tra i due nasce un amore e nel tempo lei gli presta 34mila euro. Poi, arriva il biglietto vincente da 500mila euro, il compagno si offre di custodire il biglietto nella propria cassaforte, ma quando lei comincia a chiedergli di restituirlo, lui prende tempo. Maria decide di indagare e scopre che l’uomo utilizza un cognome falso. Con l’aiuto di una tabaccaia riesce a risalire alla sua vera identità. Poco dopo riceve una busta, ma al suo interno non c’è il biglietto vincente: soltanto un collage realizzato con altri biglietti. Quando Maria decide di denunciarlo, l’uomo sparisce. La donna si rivolge quindi alla Guardia di Finanza e la riscossione della vincita viene bloccata. "Sono contenta che sia andata così. Il biglietto è sparito, non l'ho visto io e non l'ha visto nemmeno lui. Io sono felice che sia andata così, anche se può sembrare folle". L’uomo è stato condannato, ma a Maria sono stati restituiti soltanto 2mila dei 34mila euro che aveva prestato. "È stata una tragedia, ormai sono passati alcuni anni. L'ho metabolizzata, non ero sotto i ponti. Me ne sono fatta una ragione", ha spiegato a Caterina Balivo. E sull’uomo Maria ha le idee chiare. La rabbia è finita, ma l’amarezza è ancora tanta: "Sono così bravi e abili che una persona perbene non può arrivare a essere così machiavellica". E sul biglietto, che secondo lei sarebbe ancora nelle mani dell’uomo, ha concluso: "Aspetta che forse un domani lo potrà riscuotere per intero. È anche cretino e ignorante come la fame, lo tiene là senza farci nulla".
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Lei vince 500mila euro al gratta e vinci, il fidanzato prima lo nasconde e poi sparisce
Roma, al via al primo Municipio bando per finanziare progetti culturali dei giovani under 30
(Adnkronos) – Un avviso pubblico per il riconoscimento di contributi a sostegno di attività e progetti culturali ideati, promossi e realizzati da giovani under 30. E' quello pubblicato dal primo Municipio di Roma Centro. L'iniziativa, adottata in attuazione della Direttiva di Giunta n. 41/2026, mette a disposizione 30.000 euro complessivi per l'annualità 2026. Possono essere sostenute iniziative volte alla valorizzazione dei linguaggi contemporanei, rassegne musicali e teatrali, laboratori artistici, progetti digitali, mostre, eventi letterari e percorsi storici, purché abbiano come focus la cittadinanza attiva dei giovani e l'animazione socioculturale del territorio. I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2026. A ciascun progetto ritenuto meritevole potrà essere assegnato un contributo non superiore all'85% dei costi ammissibili, entro il limite massimo di 15.000 euro. All'assegnazione si aggiunge un vantaggio economico nella forma dell'esenzione dal canone unico patrimoniale (ex Cosap) per l'eventuale occupazione di suolo pubblico destinata ad attività culturali senza scopo di lucro. Possono partecipare organismi legalmente costituiti, titolari di partita Iva e/o codice fiscale, in regola con gli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi. È richiesto un requisito specifico: gli organi direttivi del soggetto proponente, o i componenti del gruppo dedicato al progetto, devono essere composti per almeno il 70% da giovani tra i 18 e i 30 anni. "Con questo primo bando dedicato ai giovani e alle giovani under 30 vogliamo sostenere la loro creatività e capacità progettuale, rendendoli protagonisti della vita culturale della nostra città. Troppo spesso chiediamo ai giovani di partecipare a iniziative pensate da altri: noi vogliamo invece offrire loro gli strumenti per immaginare e realizzare le proprie idee. Il centro storico deve essere uno spazio vivo, aperto alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi. I giovani non sono soltanto il nostro futuro, sono il nostro presente. Il compito delle istituzioni è ascoltarli, dare loro fiducia e creare opportunità concrete perché possano contribuire, già oggi, alla crescita della nostra comunità», ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, assessora alla Cultura del Municipio I Roma Centro. Le istanze devono essere presentate esclusivamente via ec all'indirizzo protocollo.municipioroma01@pec.comune.roma.it, riportando nell'oggetto la dicitura indicata nell'avviso, entro le ore 12:00 del 21 novembre 2026. Ogni soggetto, in forma singola o associata, può presentare un solo progetto. Al termine dell'istruttoria amministrativa sarà nominata con determinazione dirigenziale una Commissione di valutazione composta da tre soggetti interni al Municipio con professionalità in ambito culturale, che stilerà la graduatoria dei progetti ammessi al contributo. La graduatoria sarà pubblicata sul portale istituzionale di Roma Capitale.
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Virus Shamonda, “no casi umani in Italia, attenzione rafforzata”: la circolare del ministero dell a Salute
(Adnkronos) –
In Italia "si conferma che, allo stato attuale, non sono noti casi umani di infezione da virus Shamonda nel territorio nazionale". E' quanto si precisa in una circolare del ministero della Salute, predisposta dopo l'identificazione in Francia del primo caso umano documentato di infezione da virus Shav. Il documento punta ad alzare il livello di attenzione e fornisce indicazioni per la sorveglianza umana e veterinaria nel nostro Paese, dove da questa estate è stata segnalata la presenza del virus in diversi allevamenti di bovini. In primo luogo il ministero precisa che "alla luce delle evidenze attualmente disponibili, la valutazione del rischio per la salute pubblica associato all'infezione da virus Shamonda presenta ancora significativi elementi di incertezza". Il primo caso umano documentato in Francia "si è verificato in un paziente gravemente immunocompromesso e, pertanto, le caratteristiche cliniche e la gravità dell'infezione osservate non possono essere considerate rappresentative delle possibili manifestazioni della malattia nella popolazione generale – si puntualizza – Peraltro, attualmente, sulla base dell'unico caso osservato non vi sono evidenze sufficienti per valutare in quale misura Shav infetti le persone o provochi malattie. Le informazioni attualmente disponibili non consentono di definire in maniera affidabile l'entità del rischio per la salute pubblica, né di stabilire la frequenza delle infezioni umane, il relativo spettro clinico e le possibili modalità di trasmissione". Sebbene infatti "la trasmissione attraverso vettori del genere Culicoides rappresenti un'ipotesi plausibile, tale modalità di trasmissione all'uomo non è stata finora dimostrata. Permangono inoltre incertezze rispetto ad altre possibili vie di acquisizione dell'infezione, inclusa quella trasfusionale". In tale contesto, spiega dunque il ministero nella circolare, "le autorità sanitarie internazionali sottolineano l'importanza di mantenere un'adeguata attenzione epidemiologica, favorire l'approfondimento diagnostico di eventuali casi sospetti e assicurare il tempestivo scambio di informazioni tra i servizi di sanità pubblica e quelli veterinari, secondo un approccio integrato One Health". Da qui le indicazioni per la sorveglianza. "Il ministero della Salute – si legge nel documento firmato dal Capo dipartimento della Prevenzione, Ricerca ed emergenze sanitarie, dal Dg Prevenzione e dal Dg Sanità animale – segue costantemente l'evoluzione della situazione in collaborazione con il Cesme (Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali), l'Istituto superiore di sanità, l'Inmi Spallanzani, l'Inail e con il supporto del Gruppo operativo arbovirosi (Goa). Le indicazioni potranno essere aggiornate sulla base delle nuove evidenze epidemiologiche e scientifiche".
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Sud del Mondo, a Reggio si chiude Eyes in Color: arte e integrazione nelle scuole
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Si è concluso oggi, a Reggio Calabria, il percorso nelle scuole del progetto “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, l’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione I Sud del Mondo ETS, con il patrocinio di UNICEF Italia e la collaborazione del Maestro Franco Azzinari, artista di fama internazionale conosciuto come il “Pittore del Vento”. “Una grande partecipazione e un successo dell’iniziativa, oltre ogni più rosea previsione”. Cosi Pompeo Torchia e Pino Galati, rispettivamente presidente e responsabile scientifico de I Sud del Mondo. Stamane, all’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti” per l’ultima tappa del progetto Il primo dicembre l’inaugurazione della mostra conclusiva a Roma, presso la Camera dei Deputati. Dopo le tappe di Napoli, nel quartiere di Scampia, e Palermo, il progetto ha raggiunto Reggio Calabria, presso l’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti”, per un’ultima giornata di incontro, partecipazione e creatività, dedicata ai diritti dell’infanzia, alla solidarietà e al valore dell’integrazione. Ad aprire l’incontro è stata una suggestiva esibizione musicale degli alunni, che hanno interpretato magistralmente “Imagine” di John Lennon, per immaginare e costruire un mondo nel quale pace, uguaglianza, rispetto e solidarietà possano rappresentare valori condivisi, oltre ogni confine geografico e culturale. Tra gli interventi, quello della Dirigente scolastica, professoressa Labate, che ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza e l’importanza di offrire agli studenti occasioni di crescita attraverso l’arte e il confronto, e quello dell’assessore comunale Filomena Iatì. Per UNICEF Italia sono intervenuti il Maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, e la dottoressa Morabito, del Coordinamento provinciale UNICEF di Reggio Calabria, a testimonianza del valore della collaborazione istituzionale e dell’attenzione rivolta alla promozione e alla tutela dei diritti dei bambini. Le conclusioni sono state affidate al Maestro Franco Azzinari, protagonista del percorso artistico che ha accompagnato gli studenti delle scuole coinvolte nelle diverse tappe del progetto.
Nel suo intervento, il Presidente Pompeo Torchia ha evidenziato “il significato profondo di un’iniziativa che ha scelto di partire proprio dalle scuole del Mezzogiorno, coinvolgendo territori nei quali l’educazione, la cultura e le opportunità di crescita rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le disuguaglianze sociali. Con Eyes in Color abbiamo voluto costruire qualcosa che andasse oltre un semplice laboratorio artistico. Abbiamo scelto di mettere al centro i bambini, la loro sensibilità, la loro capacità di immaginare un mondo migliore. Attraverso i colori e la straordinaria guida del Maestro Azzinari, abbiamo voluto offrire loro uno spazio di libertà espressiva, nel quale raccontare i propri sogni, i propri diritti e la propria visione del futuro”. Torchia ha poi rivolto un particolare ringraziamento alla comunità scolastica reggina: “L’accoglienza che abbiamo ricevuto oggi rappresenta perfettamente lo spirito del nostro progetto. Ascoltare questi ragazzi interpretare Imagine è stato emozionante, perchè in quelle note abbiamo ritrovato il senso autentico di Eyes in Color: immaginare una società nella quale nessun bambino debba sentirsi escluso o privato delle proprie opportunità. La scuola è il luogo nel quale si costruisce il futuro e noi abbiamo il dovere di accompagnare le nuove generazioni, offrendo loro strumenti di conoscenza, bellezza e speranza”. Particolarmente significativo l’intervento del Responsabile scientifico dell’Associazione, Giuseppe Galati, che ha posto l’attenzione sul “valore dell’integrazione e sul ruolo che la scuola può svolgere nella costruzione di una società più inclusiva”. E ancora “Reggio Calabria, per la sua storia e per la sua posizione geografica, rappresenta una delle porte più importanti del Mediterraneo verso l’Europa. Una porta che non deve essere soltanto luogo di arrivo e di accoglienza, ma soprattutto spazio di incontro, dialogo e integrazione tra popoli e culture. Oggi questa scuola ci ha dimostrato che tutto questo è possibile e che le nuove generazioni possono essere protagoniste di una società realmente aperta e inclusiva. In un tempo nel quale assistiamo troppo spesso a episodi di violenza, vandalismo e comportamenti distruttivi che coinvolgono anche i più giovani, esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante investire nell’educazione e nella cultura. Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi a diventare costruttori e non distruttori, protagonisti positivi delle proprie comunità. La bellezza, l’arte, il rispetto delle differenze e il senso di appartenenza rappresentano gli strumenti più efficaci per costruire una società migliore”.
Un momento particolarmente intenso è stato rappresentato dall’intervento del Maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, che ha voluto rivolgersi direttamente agli studenti condividendo alcuni passaggi della propria esperienza personale e professionale.
Affidato ha raccontato il percorso che, partendo dalla Calabria, lo ha portato ad affermarsi nel mondo dell’arte orafa, ricordando i sacrifici affrontati sin da giovane, la determinazione necessaria per inseguire i propri sogni e, soprattutto, la scelta di rimanere nella propria terra per costruire il proprio futuro. Un messaggio di fiducia rivolto ai ragazzi, invitati a credere nelle proprie capacità, a coltivare il talento e a non considerare le difficoltà come ostacoli insuperabili. Terminata la presentazione, l’iniziativa è proseguita nell’aula di arte dell’istituto, dove gli alunni hanno partecipato al laboratorio creativo guidato dal Maestro Franco Azzinari. Con la giornata di Reggio Calabria si conclude il percorso laboratoriale nelle scuole di “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, ma il progetto si prepara a vivere un ulteriore momento di grande valore simbolico e istituzionale. Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° dicembre 2026 a Roma, con l’inaugurazione della mostra conclusiva presso il Corridoio dei Busti, dove saranno esposte alcune opere del Maestro Franco Azzinari insieme a una selezione degli elaborati realizzati dagli studenti delle scuole coinvolte nelle tre tappe di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. “La mostra – spiegano Torchia e galati – rappresenterà anche un’occasione per ribadire l’importanza della collaborazione con UNICEF Italia e il valore di un progetto che ha scelto l’arte come linguaggio universale per promuovere i diritti dell’infanzia. Da Scampia a Palermo, fino a Reggio Calabria, Eyes in Color ha raccontato un Mezzogiorno fatto di energie positive, comunità educanti, talenti e straordinarie capacità di accoglienza e integrazione. Un Sud che, attraverso la cultura e la partecipazione, può trasformare le proprie fragilità in opportunità e offrire alle nuove generazioni gli strumenti per costruire un futuro diverso”.
– Foto ufficio stampa Sud del Mondo –
(ITALPRESS).
Riforma professioni sanitarie, Schifone (Fdi): “Riorganizzazione e rilancio, erano misure attese da anni”
(Adnkronos) – La riforma delle professioni sanitarie ha superato l'esame dell'Aula della Camera con 143 voti favorevoli e 113 contrari e ora il Ddl è atteso al Senato per la seconda lettura. Il testo, una delega al Governo per il riordino della disciplina delle professioni sanitarie, "è il quarto pilastro di un pacchetto di riforme che sono state varate contestualmente dal Governo e riguardano tutti gli Ordini professionali italiani. Parliamo quindi di un disegno complessivo che l'Esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha voluto per restituire centralità al mondo delle professioni, ridando tutele e dignità dopo una frammentazione e tante promesse". Così all'Adnkronos Salute Marta Schifone (Fratelli d'Italia), relatrice del provvedimento. Il Ddl contiene disposizioni sulla responsabilità professionale degli esercenti e si articola in quattro grandi aree di intervento: responsabilità penale e civile, formazione, Ordini professionali, più una serie di misure sul personale sanitario. "Il Ddl è stato votato compattamente dalla maggioranza – aggiunge – e avrà un iter spedito così come le altre deleghe. E poi si sta lavorando già ai decreti attuativi, perché vogliamo portarlo a casa presto". Nei giorni in cui al centro del dibattito c'è la Manovra e le risorse in più per il Fondo sanitario, il Ddl sulle professioni sanitarie mette mano a un groviglio di norme e leggi anche molto vecchie, "perché il tema non possono essere solo le risorse. Il Governo Meloni ha il record storico di fondi messi sulla sanità", ricorda Schifone, responsabile nazionale del Dipartimento Professioni, che precisa come "chi conosce il settore sa che il binomio sanità-finanza non funziona, perché il vero tema non sono le risorse, ma come vengono impiegate e il modello organizzativo su cui si spunta. Il lavoro è poi stato improntato al dialogo con tutti i protagonisti, dai sindacati agli Ordini, e con una indagine conoscitiva". Come si è lavorato per dare vita al Ddl? "Un primo blocco è stato puntare sull'attrattività delle professioni sanitarie – risponde la deputata – Solo così i giovani, formati in Italia, rimarranno nel Ssn. Poi ci siamo concentrati su un diverso approccio al fabbisogno degli specializzandi, con nuovi metodi di formazione lavoro". Nel Ddl si promuove l'approccio integrato 'One Health', che punta ad una visione d'insieme: salute umana, animale e ambientale. Si prevede una strategia per gestire l'uso dell'intelligenza artificiale in sanità, nel rispetto della disciplina europea in materia, e l'attivazione di corsi regionali di formazione sulla digitalizzazione della sanità pubblica. L'articolo 5 del Ddl contiene i criteri specifici sulla formazione sanitaria specialistica, si prevede di favorire la ridefinizione del percorso formativo della medicina generale. "Ma abbiamo provveduto poi anche sulle specialità di area sanitaria, perché crediamo nel modello multidisciplinare dove le competenze di alto livello che ci sono non devono accavallarsi – ha continuato Schifone – Quindi abbiamo ridefinito specialità come: le ostetriche, i veterinari, gli psicologi, gli odontoiatri, i chimici, i biologi". L'articolo 7 del Ddl modifica il regime speciale della responsabilità penale per omicidio colposo e lesioni personali colpose nell'esercizio di una professione sanitaria. "Era atteso e ci siamo impegnati nel ridefinire la responsabilità penale – chiosa la deputata – Però voglio essere chiara, non è uno 'scudo' né un salvacondotto, altrimenti diamo l'idea di una impunibilità che non c'è. Siamo intervenuti perché era necessario ridurre il fenomeno del contenzioso legato alle cause temerarie: sappiamo che il 97% di questi casi si conclude con l'assoluzione o l'archiviazione del professionista. Ma anche quello conseguente della medicina difensiva che costa al Ssn una decina di miliardi".
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Agricoltura, Ismea: 40 mln per frantoi con ‘Cambiale Frantoi Oleari’
(Adnkronos) – Isme rafforza il sostegno alla filiera olivicola-olearia con la nuova “Cambiale Frantoi Oleari”, uno strumento finanziario destinato ad assicurare liquidità alle piccole e medie imprese del settore e a sostenerne le esigenze di capitale circolante connesse alla molitura delle olive e alla produzione di olio extravergine di oliva. La misura, approvata oggi dal Consiglio di Amministrazione di Ismea, rappresenta un ulteriore intervento a sostegno del comparto olivicolo-oleario nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa delle imprese, favorirne la stabilità finanziaria e contribuire alla competitività di una filiera di rilevanza strategica per l’agroalimentare italiano. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi promossi dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Governo Meloni per sostenere la competitività e la solidità economica delle imprese agroalimentari italiane, con particolare attenzione alle esigenze della filiera olivicola-olearia e alla valorizzazione di una produzione strategica per il Made in Italy. La misura – che sarà attiva su apposito portale Ismea dalle ore 12,00 di giovedì 5 novembre fino alle ore 12,00 di venerdì 20 novembre – dispone di una dotazione complessiva di 40 milioni di euro e prevede due linee di intervento, dedicate rispettivamente ai frantoi agricoli e ai frantoi agro-industriali, cui si affiancherà una terza linea, attualmente in fase di definizione, destinata ad ampliare la platea delle imprese che potranno beneficiare del sostegno. Elemento centrale delle prime due linee della misura è l’incremento delle giacenze: possono accedere allo strumento i frantoi che abbiano registrato, al 30 giugno 2026 rispetto al 30 giugno 2025, un aumento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di olio extravergine di oliva, derivanti dalla molitura effettivamente svolta nello stabilimento del richiedente. Sono esclusi dal calcolo l’olio acquistato già trasformato, le partite detenute per conto di terzi e quelle prive di adeguata tracciabilità produttiva. Con la Cambiale Frantoi Oleari, Ismea intende sostenere in particolare le imprese che, a fronte di un significativo aumento del prodotto presente in magazzino, debbano affrontare un maggiore fabbisogno di liquidità, consentendo loro di programmare con maggiore flessibilità i tempi di commercializzazione e valorizzazione dell’olio. È inoltre prevista una terza linea di intervento, destinata ai frantoi che, pur in assenza di giacenze o di un loro incremento significativo, risultino concretamente interessati dalla situazione di crisi economica e finanziaria del comparto. L’accesso a questa linea sarà subordinato all’accertamento della condizione di difficoltà attraverso indicatori oggettivi, riferiti in particolare alla riduzione dei prezzi di vendita, all’andamento dei costi di produzione e alla contrazione dei margini. I criteri e le modalità operative della nuova linea saranno definiti con successivi provvedimenti. Per i frantoi agricoli, il finanziamento potrà variare da 3.000 a 50.000 euro e non potrà comunque superare il 50% dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione Iva disponibile. Per i frantoi agro-industriali, l’importo potrà arrivare fino a 300.000 euro, sempre entro il limite del 50% dei ricavi rilevanti ai fini della misura. Per questa linea sono inoltre previste garanzie reali pari almeno al 120% dell’importo concesso, con possibilità di ricorrere anche al pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze. Particolarmente favorevoli sono le condizioni finanziarie. Il prestito avrà una durata complessiva di cinque anni, di cui due di preammortamento, e sarà concesso a tasso zero, attraverso l’abbattimento degli interessi per l’intera durata del finanziamento nel rispetto dei regimi de minimis applicabili. Dopo il periodo di preammortamento, il rimborso avverrà attraverso 12 rate trimestrali costanti, mentre l’erogazione sarà effettuata in un’unica soluzione sul conto corrente dell’impresa beneficiaria. Le risorse saranno ripartite su base regionale tenendo conto dei dati ufficiali Icqrf e Sian. Per le linee legate alle giacenze, nell’assegnazione dei finanziamenti sarà data priorità alle imprese che abbiano registrato i maggiori incrementi delle giacenze ammissibili, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. L'obiettivo è mettere le imprese nelle condizioni di affrontare le tensioni finanziarie determinate dall’attuale situazione di mercato, sia quando queste si traducano in un accumulo di prodotto in magazzino, sia quando incidano più direttamente sulla redditività dell’attività produttiva, evitando che esigenze immediate di liquidità compromettano la capacità delle imprese di valorizzare adeguatamente la produzione. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale Ismea, nel periodo che sarà indicato nell’avviso di apertura della misura. L'istruttoria sarà effettuata direttamente da Ismea. Per i frantoi agricoli, il prospetto prevede la conclusione del procedimento entro 60 giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande e l'assenza di costi di istruttoria mentre, per i frantoi agro-industriali, il termine previsto per l’istruttoria sale a 90 giorni. Con la nuova Cambiale Frantoi Oleari, Ismea mette a disposizione del comparto uno strumento finanziario finalizzato a rafforzare la liquidità delle imprese e a sostenere la tenuta economica e finanziaria dei frantoi, intervenendo sia sulle difficoltà connesse all’accumulo delle scorte sia, con la nuova linea in via di definizione, sulle situazioni di difficoltà determinate più in generale dall’andamento economico del comparto.
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Solidarietà, da Airbnb 500 milioni di dollari per alloggi in situazione di emergenza
(Adnkronos) – A partire da oggi, Airbnb donerà una parte dei suoi ricavi derivanti da ogni soggiorno ad Airbnb.org, che offre alloggi temporanei gratuiti a persone che stanno vivendo una situazione di crisi. Ad annunciarlo Airbnb in una nota in cui spiega che il nuovo modello di finanziamento contribuirà a donare 500 milioni di dollari ad Airbnb.org nei prossimi cinque anni, consentendo all'organizzazione no-profit di offrire 1 milione di pernottamenti gratuiti all'anno. Questo finanziamento permetterà inoltre ad Airbnb.org di ampliare il proprio impegno a sostegno delle famiglie che viaggiano per ricevere cure mediche, delle vittime di violenze domestiche e sfruttamento e altro ancora. L'idea di Airbnb.org è nata nel 2012, quando una host ha aperto le porte del suo alloggio alle persone sfollate a causa dell'uragano Sandy. Altri host hanno seguito il suo esempio e, nel 2020, questa iniziativa ha ispirato Airbnb a fondare Airbnb.org, un'organizzazione no-profit indipendente. Da allora, Airbnb.org ha fornito alloggi gratuiti per oltre 1,6 milioni di pernottamenti a più di 250mila persone in tutto il mondo. "Quattordici anni fa, dopo la devastazione dell'uragano Sandy, una host ha aperto le porte del suo alloggio a persone che non avevano nessun altro posto dove andare. Un semplice atto di generosità, che si è trasformato in Airbnb.org. Da allora, abbiamo contribuito a fornire alloggi gratuiti per oltre 1,6 milioni di pernottamenti a persone in situazioni di crisi. Oggi, ogni volta che qualcuno prenota un alloggio su Airbnb, aiuta qualcun altro a trovare una sistemazione quando ne ha più bisogno. È la migliore versione di Airbnb", ha dichiarato Brian Chesky, co-founder e Ceo di Airbnb. I 500 milioni di dollari di finanziamenti da parte di Airbnb e le donazioni aggiuntive aiuteranno Airbnb.org ad ampliare il proprio operato: entro la fine del 2026, sosterrà le famiglie che viaggiano per ricevere cure mediche in oltre 20 paesi; un nuovo programma metterà a disposizione alloggi temporanei gratuiti a chi fugge da situazioni di pericolo e tenta di ricostruirsi una vita; Airbnb.org sta, poi, ampliando il sostegno ai veterani affetti da malattie gravi o sottoposti a terapie intensive, in collaborazione con Fisher House Foundation, Dream Foundation e Operation Healing Forces. Il nuovo modello di finanziamento non aumenterà l'importo pagato dagli ospiti, né ridurrà i compensi degli host. Airbnb donerà infatti a Airbnb.org 0,10 dollari dei suoi ricavi per ogni soggiorno. Non saranno effettuate donazioni in caso di soggiorni cancellati prima del check-in, né in caso di prenotazioni di esperienze o servizi. A ospiti e host non è richiesto di aderire ad alcun programma o di intraprendere alcuna azione. Gli ospiti che ricevono sostegno da Airbnb.org alloggiano gratuitamente, mentre gli host ricevono un compenso per il soggiorno. Gli host possono in ogni caso scegliere volontariamente di sostenere Airbnb.org offrendo soggiorni scontati o donando una parte dei guadagni ottenuti. Affinché il 100% delle donazioni pubbliche venga utilizzato direttamente per fornire alloggi gratuiti, Airbnb copre i costi operativi di Airbnb.org, senza ottenere alcun guadagno su questi soggiorni.
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Reintegro medici no vax, Cognetti: “Grave ferita per chi ha salvato vite e pesante offesa alle vittime”
(Adnkronos) – Il reintegro dei medici no vax radiati dall'Albo durante il periodo della pandemia "rappresenta una grave ferita per i medici che tanto si sono spesi per salvare vite umane nel corso della pandemia, alcuni dei quali sono anche morti durante l'esercizio della loro opera. Inoltre, infligge un'offesa pesante alla memoria delle tante vittime di Covid". Così in una nota Francesco Cognetti, presidente Foce (ConFederazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi) e coordinatore Fossc (Forum delle società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari Italiani), dopo il via libera della Camera all'art. 8 del Ddl sulle professioni sanitarie, articolo che prevede la possibilità di richiesta di reintegro per i medici radiati per non essersi vaccinati contro Sars-CoV-2. "Gli atti medici – afferma Cognetti – devono sempre trovare la loro giustificazione nelle evidenze scientifiche. Ogni eventuale grave deviazione da questi principi implica di necessità la valutazione di responsabilità professionali e deontologiche dei medici professionisti. La norma riguarda solo lo 0,2% di tutti i medici italiani, ma rappresenta comunque un grave vulnus. Plaudiamo alle recenti dichiarazioni della senatrice Craxi e dell'onorevole Moratti che, con grande sensibilità e chiarezza, sostengono la loro intenzione di adoperarsi per cambiare sostanzialmente la norma durante il passaggio al Senato. Bisogna, infatti, riconoscere dignità alla professione medica e garantire la sicurezza e la tutela delle attività svolte a favore di tanti cittadini malati".
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Musica, novembre dedicato a compositori e interpreti spagnoli su Tivusat
ROMA (ITALPRESS) – Un mese dedicato a compositori e interpreti spagnoli, con concerti, opere, danza e documentari. Un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità al canale 49 (Mezzo) della piattaforma satellitare gratuita tivùsat. Il momento clou è la celebrazione dei 150 anni dalla nascita del compositore andaluso Manuel de Falla, ricordato attraverso alcune delle sue pagine più celebri e produzioni meno note. Tra gli appuntamenti spicca, il 23 novembre, la prima visione di Music for piano, con le interpretazioni di El amor brujo, Fantasia Baetica, Nocturno, Cuatro piezas españolas e Serenata andaluza, affidate al pianista Javier Perianes.
Nella musica classica spazio ai più noti artisti spagnoli dalla soprano Nùria Rial al direttore Pablo Heras-Casado, dai pianisti Joaquìn Achùcarro e Judith Jàuregui fino al direttore d’orchestra e violinista Roberto Gonzàlez-Monjas. Spagna protagonista anche nell’Opera, con le produzioni dei grandi teatri di Madrid e Valencia. La danza celebra il flamenco, le sue trasformazioni contemporanee e il flamenco nel jazz, con un omaggio a Paco de Lucìa, concerti di Israel Fernàndez e Rafael Riqueni.
Manuel de Falla, Music for piano, Javier Perianes, Lunedì 23, ore 20:30 PREMIERE
Nùria Rial, Duròn, Bononcini, Nebra, Lunedì 9, ore 21:25
Pablo Heras-Casado, Wagner, Liszt, Mendelssohn, Domenica 15, ore 22:00
Judith Jàuregui, Quatuor Gerhard, Dvoràk, Granados, Martedì 10, ore 22:30
Joaquìn Achùcarro, Chopin, Grieg, Brahms, Scriabine, Liszt, Martedì 17, ore 21:35
Roberto Gonzàlez-Monjas, Stèphane Degout, Respighi, Chausson, Ropartz, Lunedì 30, ore 21:57 Opera
Verdi, Ernani, Palau de les Arts, Valencia, Mercoledì 4, ore 20:30
Tchaikovksy, Eugene Onegin, Teatro Real, Madrid, Sabato 7, ore 20:30
Verdi, Un Ballo in maschera, Palau de les Arts, Valencia, Mercoledì 11, ore 20:30
Ravel, L’Heure espagnole, Puccini, Gianni Schicchi, Palau de les Arts, Mercoledì 18, ore 20:30
Verdi Otello, Teatro Real, Madrid, Sabato 21, ore 20:30
Danza, Flamenco
Patricia Guerrero, Catedral, Martedì 3, ore 20:30
Patricia Guerrero, Ballet Nacional de España, La Bella Otero, Martedì 10, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy I, Inicio, Martedì 17, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy II, Al fondo riela, Martedì 24, ore 20:30
Rocìo Molina, Guitar Trilogy III, Vuelta a uno, Martedì 1 dicembre, ore 20:30
Flamenco e Jazz
Paco de Lucìa, Light and Shade, Lunedì 9, ore 20:30
Israel Fernàndez, Festival of Granada, Giovedì 12, ore 20:10
Rafael Riqueni, Ser flamenco, Lunedì 16, ore 20:30
Nuove frontiere
Utopia, Daniel Lozakovich, Pàrt, Dusapin, Scelsi, Venerdì 6 ore 20:30 PREMIERE
– news in collaborazione con tivusat –
– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).
Un Salone Sociale “Beauty For a Better Life” a Milano per persone in difficoltà
MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato a Milano, a due passi dalla Stazione Centrale, il secondo Salone Sociale “Beauty for a Better Life” di L’Orèal. Nel nuovo spazio, all’interno dell’Hub 126, centro gestito da Fondazione Progetto Arca, le persone in stato di fragilità o di bisogno potranno usufruire gratuitamente di servizi di taglio, acconciatura e colore, oltre a ricevere prodotti essenziali di bellezza e igiene personale. Un anno fa, a Casa Jannacci, L’Orèal aveva aperto il primo Salone Sociale in Italia. In quello spazio sono già stati realizzati 1.000 trattamenti e raggiunte 700 persone. L’obiettivo, per il nuovo spazio all’Hub 126, è di offrire ulteriori 150 trattamenti nei prossimi 12 mesi.
Il nuovo Salone è aperto su appuntamento, due volte al mese. Si avvale di figure professionali altamente qualificate che hanno ricevuto una formazione socio-estetica da Fondation L’Orèal, il cui obiettivo è quello di unire competenze tecniche e capacità di comprendere e guidare le esigenze specifiche di persone in stato di necessità. “In L’Orèal crediamo che la bellezza possa contribuire alla fiducia, all’autostima e al benessere – ha detto Ninell Sobiecka, Presidente e AD di L’Orèal Italia – crediamo molto in questo progetto e abbiamo l’obiettivo di svilupparlo ancora di più. Il prossimo passo sarà un’apertura nell’Italia del Sud”.
“I Saloni Sociali si inseriscono nel programma della Fondation ‘L’Orèal Beauty for Better Lifè in maniera strategica – ha detto Simone Targetti Ferri, Direttore Sostenibilità L’Orèal Italia – Ci sono due pilastri di questo programma: il primo riguarda la formazione delle donne in contesti svantaggiati, per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. Il secondo è quello che offre trattamenti di bellezza in modo gratuito, ciò per farle sentire libere. Il Salone Sociale è veramente un’occasione per fare sentire le donne libere di esprimersi”.
Il primo Salone Sociale è stato aperto a Parigi nel 2021, in collaborazione con la ONG Emmaùs Solidaritè, impegnata nella lotta all’esclusione sociale. Da allora, altri 14 saloni sono stati aperti, in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e in Malesia. L’Hub 126 si estende su 336 metri quadrati, messi a disposizione dal Comune di Milano, e gestiti da Fondazione Progetto Arca. Al suo interno trova spazio un Market solidale, dove le persone in difficoltà economica possono fare la spesa gratuitamente, e un Guardaroba solidale, dove poter trovare capi di abbigliamento, scarpe e accessori.
“L’Hub 126 si trova in una zona di Milano storicamente dedicata alle fragilità – ha detto Costantina Regazzo, Direttrice relazioni esterne Fondazione Progetto Arca -. Le persone vulnerabili qui hanno la possibilità di accedere a servizi di sostegno alimentare, ascolto e orientamento ai servizi sul territorio, scelta e consegna di abbigliamento vario. Da oggi poi c’è anche il servizio dedicato alla bellezza e alla cura. La nostra mission quotidiana è permettere a ogni persona di riacquisire fiducia in sè per poter riconquistare l’autonomia. Ringraziamo L’Orèal per credere insieme a noi in questo nuovo servizio, bellezza significa dignità”.
All’inaugurazione del nuovo Salone Sociale hanno preso parte oltre a Ninell Sobiecka, Presidente e AD L’Orèal Italia, Simone Targetti Ferri, Direttore Sostenibilità L’Orèal Italia e Costantina Regazzo, Direttrice relazioni esterne Fondazione Progetto Arca, anche Angelo Stanghellini, Direttore Area Diritti e Inclusione del Comune di Milano e Marco Vasario, GM Divisione Prodotti Professionali L’Orèal Italia.
– foto ufficio stampa L’Orèal Italia –
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