(Adnkronos) – L'afa sembra essersi davvero arresa. L'ultimo bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal ministero della Salute certifica il 'ko' della canicola che in questi mesi ha stretto l'Italia in una morsa costante, trasformando l'estate 2026 nella più calda mai registra nel nostro Paese dal 1950. Il sistema di sorveglianza che monitora 27 capoluoghi indica bollino verde da Nord a Sud per altri 3 giorni: rischio zero per la salute sia oggi, martedì 15 settembre, che domani, mercoledì 16. Nessuna città bollino rosso o arancione, come quelle registrate nelle scorse settimane per effetto dell'anticiclone africano. Stando alle previsioni de IlMeteo.it, la giornata di oggi sarà nel complesso soleggiata su gran parte del Paese, per effetto dell'Anticiclone delle Azzorre, con qualche addensamento nuvoloso su Alpi e Prealpi, sulle zone interne siciliane e sulla Puglia. Nel corso delle ore pomeridiane una certa instabilità interesserà con rovesci sparsi interesserà Sicilia, Calabria, Basilicata, rilievi pugliesi, Cilento e Salento. Ma la vera svolta ci sarà a partire da domani, mercoledì 16 settembre, quando è atteso l'arrivo di una perturbazione atlantica, che porterà temporali prima al Nord, in particolare sulle Alpi e sulla Pianura Padana, e poi al Centro e al Sud.
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Meteo, afa finalmente ko: tutta Italia in verde fino a mercoledì, poi arriva la svolta con la perturbazione atlantica
Tumori, con caffè o tè bollente rischio cancro esofago più alto: “Meglio tiepido”
(Adnkronos) – "Ammazzo il tempo bevendo caffè nero bollente". Così cantava Fiorella Mannoia al suo debutto sul palco del Festival di Sanremo nel 1981. Esattamente 45 anni dopo, però, la scienza 'raffredda' lo spirito rock di quell'iconico incipit: per non incorrere in un rischio 3 volte più alto di cancro all'esofago, meglio aspettare che il caffè diventi tiepido. Con buona pace delle 3 C ("Comm' cazz' coce"), che a Napoli – dove persino la tazzina viene scaldata prima – sono una religione. Ad attentare a uno dei 'comandamenti' dell'espresso all'italiana è una ricerca britannica basata sui dati di quasi 1 milione di adulti (977.282 uomini e donne di mezza età), seguiti in media per 14,2 anni. A firmarla un team dell'University of Oxford, secondo cui bere regolarmente bevande come tè e caffè a temperature molto elevate aumenta il rischio di cancro esofageo poiché i liquidi bollenti, lungo il loro percorso verso lo stomaco, possono danneggiare il rivestimento cellulare dell'esofago. Lo studio, pubblicato sull''International Journal of Cancer', definisce "molto calda" qualsiasi bevanda con temperatura dai 65 gradi Celsius in su. E dai dati analizzati emerge che il consumo giornaliero di 6 o più di queste bevande fumanti può aumentare il rischio, riporta la 'Bbc' online, rilanciando lo studio. Nell'analisi, le persone che consumavano bevande "molto calde" presentavano un rischio di cancro circa 3 volte superiore rispetto a chi beveva tè o caffè "tiepidi", sebbene gli esperti sottolineino che le probabilità complessive di sviluppare questo tumore – il carcinoma a cellule squamose dell'esofago (Scc) – siano comunque basse.
Come regolarsi dunque? Per avere un'idea basti pensare che il tè preparato subito dopo che l'acqua bolle ha ovviamente una temperatura prossima al punto di ebollizione (che è 100 gradi Celsius): una volta versato in tazza, la temperatura si abbassa a circa 90 o 95 gradi Celsius, quindi comunque ancora elevata. Quanto occorre aspettare? Secondo Cancer Research Uk, è difficile stabilire un tempo preciso. Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive all'ospedale policlinico San Martino di Genova e professore ordinario all'università di Genova, rassicura gli 'addicted' di caffè e tè: "Non serve rinunciare. Basta evitare di berli quando sono ancora bollenti e lasciarli raffreddare qualche minuto prima del primo sorso. A volte, aspettare 5 minuti può essere una buona abitudine per la salute", evidenzia in un post in cui riepiloga i principali risultati della ricerca, precisando che lo studio non ha misurato direttamente la temperatura delle bevande e che si parla di "associazione e non di causalità dimostrata. Inoltre – conferma – il rischio assoluto di questo tumore rimane relativamente basso e fattori come fumo e consumo di alcol hanno un peso molto maggiore". Bassetti spiega che secondo questo lavoro l'esposizione ripetuta a liquidi molto caldi "può provocare danno termico alla mucosa esofagea, favorendo infiammazione e alterazioni cellulari". E ricorda che l'International Agency for Research on Cancer (Iarc) ha classificato effettivamente il consumo di bevande molto calde (sopra 65 °C) come probabilmente cancerogeno per l'uomo (Gruppo 2A). Si tratta dunque di un'associazione già finita nel mirino degli esperti. E la ricercatrice principale dello studio britannico, Keren Papier, ha evidenziato che una ricerca condotta in Sud America, dove molte persone consumano una bevanda a base di erbe molto calda chiamata mate, aveva già mostrato un legame simile tra bevande calde e cancro esofageo. "Ora sono necessarie ulteriori ricerche per identificare con precisione le temperature delle bevande associate a questo aumento del rischio", ha aggiunto la scienziata. Nel Regno Unito, evidenziano gli autori, sulla base dell'associazione rilevata "si stima che il 14% dei casi di carcinoma a cellule squamose dell'esofago potrebbe essere evitato se le persone che dichiarano di consumare bevande a una temperatura 'molto calda' le consumassero invece a una temperatura più rappresentativa dell'intervallo di temperatura descritto come 'caldo'. Il fatto che abbiamo osservato una chiara tendenza nel rischio in base alle categorie di temperatura auto-dichiarate suggerisce che limitare ulteriormente la temperatura a cui le persone consumano le bevande a un valore ben al di sotto della media per questa popolazione potrebbe evitare una percentuale ancora maggiore di casi. Questo ampio studio britannico su adulti di mezza età, tra i quali il consumo di bevande calde è diffuso, fornisce prove evidenti che la temperatura e la frequenza del consumo di bevande calde rappresentano obiettivi utili per la prevenzione".
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Roma, donna ferita in strada da pallino sparato con pistola aria compressa
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Una donna di 50 anni è stata ferita a una spalla da un pallino di plastica, probabilmente sparato con un'arma ad aria compressa, mentre camminava in via della Giuliana, a Roma. E' accaduto intorno alle 18.30. La donna, che è andata a farsi medicare in ospedale, ha raccontato successivamente di aver avvertito un dolore improvviso e di aver visto poi la macchia di sangue. Si tratta una ferita lieve. Sul caso indagano i carabinieri della stazione Prati che stanno cercando di ricostruire da dove sia partito il colpo.
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Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Milano, stupro di Ferragosto: il Riesame scarcera l’indagato
(Adnkronos) – Il Tribunale del Riesame di Milano ha revocato i domiciliari, sostituendoli con l'obbligo di dimora, per Mamon Abd Elmanam Yaser Hassan, accusato di aver abusato di una studentessa. Presunto abuso avvenuto in corso Como, a pochi passi dalla discoteca Hollywood, la notte di Ferragosto. A ricorrere al Riesame è stato l'avvocato Pierpaolo Proverbio, difensore del trentottenne pr. "Il mio assistito ha spiegato che si è trattato di un rapporto consensuale, quindi l’obiettivo principale era la revoca di ogni misura cautelare; tuttavia la scarcerazione è un passo avanti, che gli consente di affrontare più serenamente l’indagine" spiega Proverbio all'Adnkronos.
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Sabrina Ferilli vittima di un altro stalker, 36enne si presentò a casa sua con una mazza da carpentiere
(Adnkronos) –
Ancora un caso di stalking ai danni di Sabrina Ferilli. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per un 36enne romano che il 9 novembre di un anno fa, dopo altri episodi pregressi, ha tentato di entrare nell'abitazione dell'attrice e del marito Flavio Cattaneo armato di una mazza da carpentiere. "Togliti di mezzo, devo parlare con Sabrina, non stare in mezzo tra me e lei" ha detto l'uomo sul pianerottolo rivolgendosi a Cattaneo. Ora le accuse nei confronti del 36enne sono stalking e violazione di domicilio e nei suoi confronti il gup di Roma ha disposto una perizia per valutare la pericolosità e la capacità di stare a giudizio.
Non è il primo episodio di stalking ai danni di Ferilli: già nel 2020 un altro uomo era stato condannato nel 2020. Ora il nuovo caso è arrivato nelle aule di piazzale Clodio, dove Ferilli e Cattaneo sono assistiti dall'avvocato Giulia Bongiorno e la prossima udienza è fissata poco prima di Natale.
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Continua a vincere il Como di Fabregas, Parma ko 2-1 con i gol di Ramon e Kaiki
(Adnkronos) –
Continua a vincere il Como di Fabregas. Oggi, lunedì 14 settembre, i lariani superano 2-1 il Parma nel posticipo della quarta giornata di Serie A, conquistando la terza vittoria di fila in campionato, la quarta contando anche l'esordio vincente in Champions League. Tra le mura amiche dello stadio 'Sinigaglia' decidono i gol di Ramon al 23' e Kaiki all'83'. L'ex difensore del Real Madrid va a segno dopo una grande azione di Nico Paz sulla destra. L'argentino accelera va sul sinistro e calcia verso il secondo palo, a metà tra un tiro e un cross, la palla arriva dove c'è Ramon pronto a insaccare da distanza ravvicinata. Il brasiliano raddoppia al termine di un'azione insistita. Dopo un'occasione di Jesus Rodriguez l'azione prosegue con Ricci che da destra mette in mezzo per Douvikas, su cui Corvi chiude per due volte. All'ennesima ribattuta arriva Kaiki e insacca a porta vuota. Al 92' Romero accorcia le distanze su assist di Almqvist. In classifica il Como sale a quota 10 agganciando la Lazio al secondo posto, a due punti dalla Roma capolista, mentre gli emiliani restano fermi al 16° posto con un punto insieme a Bologna, Genoa e Monza.
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Morto a 87 anni Bob Mackie, ‘sultano delle paillettes’ che vestì Cher, Diana Ross e Carol Burnett
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E' morto oggi a 87 anni lo stilista e costumista statunitense Bob Mackie, celebre per i suoi abiti spettacolari, ricchi di paillettes, piume e strass, che hanno contribuito a definire l’immagine di alcune delle più grandi icone della musica e dello spettacolo americano. Il decesso è avvenuto in un ospedale di Palm Springs in California. La notizia della scomparsa è stata annunciata attraverso il suo account Instagram. Nato a Monterey Park, in California, il 24 marzo 1939, Mackie ha attraversato oltre cinque decenni di moda, cinema e televisione, conquistando nove Emmy e tre nomination agli Oscar per i migliori costumi, nel 1973, 1976 e 1982. Nel corso della sua lunga carriera ha firmato gli abiti di star come Cher, Diana Ross, Carol Burnett, Judy Garland, Tina Turner, Liza Minnelli, Mitzi Gaynor, Whitney Houston e Joan Rivers. Il suo stile, immediatamente riconoscibile e volutamente teatrale, gli è valso il soprannome di “Sultan of Sequins”, il “Sultano delle paillettes”. Uno dei sodalizi professionali più importanti fu quello con Carol Burnett. Mackie lavorò per tutte le 11 stagioni di "The Carol Burnett Show", realizzando migliaia di costumi. Burnett arrivò a stimare in oltre 17.000 i pezzi creati dallo stilista per il programma. Tra le sue creazioni più celebri c'è l'abito indossato da Burnett nello sketch “Went With the Wind!”, parodia di "Via col vento". Il costume riprendeva in chiave comica il celebre abito verde di velluto indossato da Vivien Leigh nel film, trasformandolo in una gonna con un'asta di tenda visibile nella parte superiore. Ma è soprattutto attraverso Cher che il nome di Mackie è entrato nell'immaginario della cultura popolare. Lo stilista ha curato per anni il guardaroba della cantante, sia in televisione sia durante i concerti, lavorando anche per "The Sonny and Cher Comedy Hour". Per gli abiti televisivi di Cher il budget sarebbe arrivato a circa 30.000 dollari a puntata. Mackie vinse due Emmy per il suo lavoro con la cantante, nel 1999 per "Cher: Live in Concert From Las Vegas" e nel 2003 per "Cher: The Farewell Tour". Nel 2019 ottenne inoltre un Tony per i costumi di "The Cher Show", musical dedicato alla vita e alla carriera della cantante. Tra le sue creazioni più ricordate c'è anche l'abito indossato da Cher alla cerimonia degli Oscar del 1986. La cantante si presentò sul palco con pantaloni neri aderenti, un elaborato elemento gioiello sui fianchi, stivali alti, un top nero a rete e un enorme copricapo a forma di cresta mohawk ricoperto di piume. Un look destinato a diventare una delle immagini più celebri della storia della moda sul red carpet. Importante anche la collaborazione con Ray Aghayan, suo storico partner professionale e nella vita. Insieme ottennero tre nomination agli Oscar per i costumi di "Gaily, Gaily" (1969), "La signora del Blues" (1972), con Diana Ross nei panni di Billie Holiday, e "Funny Lady" (1975), per il quale realizzarono 40 completi ispirati agli anni Trenta per Barbra Streisand nel ruolo di Fanny Brice, occupandosi anche di cappelli, guanti, sciarpe e scarpe. Mackie aveva iniziato a imporre il proprio stile nel 1966, quando Mitzi Gaynor lo aveva scelto per i costumi del suo spettacolo a Las Vegas e dei successivi speciali televisivi. Proprio dopo aver assistito allo spettacolo di Gaynor, Carol Burnett decise di affidargli il lavoro per il suo programma televisivo. Oltre alla televisione e al teatro, Mackie lavorò anche per il cinema. Tra i suoi crediti figurano "Spiccioli dal cielo", diretto da Herbert Ross nel 1981, e "Per fortuna c'è un ladro in famiglia" del 1983. (di Paolo Martini)
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Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”
ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sondaggio politico: crescono Fratelli d’Italia, Pd e M5S. Vannacci sale ancora
(Adnkronos) –
Fratelli d'Italia, Pd e M5S crescono. Roberto Vannacci prosegue la corsa e sale ancora. Sono i dati del sondaggio Swg che, per il Tg La7, fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi, 14 settembre 2026. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni guadagna lo 0,2% e arriva al 27%. Il Pd della segretaria Elly Schlein cresce dello 0,3% e si attesta al 22,9%. Passo avanti anche per il M5S di Giuseppe Conte, che passa dal 12,5% al 12,6%. Continua a salire Futuro Nazionale: il partito fondato e guidato da Vannacci fa segnare un nuovo +0,2% e ora vale il 7,9%, confermandosi quarta forza dello scacchiere. Aumenta il vantaggio su Forza Italia, che rimane ferma al 6,9%. Scendono Verdi e Sinistra (da 6,8% a 6,7%) e Lega (da 5,7% a 5,5%). Più staccate Azione di Carlo Calenda (3,1%), Italia viva di Matteo Renzi (2,5%), +Europa (1,3%), Noi Moderati (1%) e Sud chiama Nord (1%).
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