Home Blog Page 82

Sequestrato per una notte, picchiato e rapinato: arrestati due giovani a Bologna

0

(Adnkronos) – La polizia di Bologna ha arrestato due giovani, di 20 e 23 anni, per il sequestro e la rapina ai danni di un giovane, avvenuti nel novembre 2025. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Dda di Bologna, hanno preso il via dalla denuncia presentata dalla vittima che ha raccontato di essere stato sequestrato per un’intera notte dopo essere stato prelevato dalla sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato prima aggredito con un taser, rapinato della collanina e del denaro che aveva indosso e costretto a salire a bordo di un’auto.  Da qui sarebbe stato condotto in un’area rurale fuori Bologna e trattenuto per ore all’interno di un immobile, allo scopo di ottenere da lui un’ulteriore somma di denaro. Legato a una sedia e picchiato, il giovane sarebbe stato costretto a rivelare le credenziali di accesso al proprio home banking. Alla fine della notte, sarebbe stato riaccompagnato presso la propria abitazione e, sotto la minaccia di un coltello puntato alla schiena, rapinato di un’ulteriore somma di denaro contante. Gli agenti, grazie anche all'analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza, sono riusciti a risalire all'auto e a identificare i due giovani, entrambi sconosciuti alla vittima. Uno dei due, il ventitrenne, era già detenuto perché arrestato il 2 settembre, all'esito di un blitz della Squadra Mobile effettuato a San Lazzaro di Savena che aveva consentito di liberare un ventitreenne sequestrato dal giorno precedente.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Premio Città Torri del Benaco ad Aldo Cazzullo

(Adnkronos) – La seconda edizione del Premio “Città di Torri del Benaco”, in programma domenica 20 settembre, alle ore 21, presso il Molo De Paoli di Torri del Benaco (Verona), sulla sponda veneta del lago di Garda, verrà conferita al giornalista e scrittore Aldo Cazzullo dal sindaco Stefano Nicotra. Modera Elena Chemello, giornalista. Torri del Benaco, insignita del titolo di Città con decreto del presidente della Repubblica del 25 luglio 2025 in virtù della propria ricchezza di memorie storiche, archeologiche, letterarie e paesaggistiche, riconosce in Aldo Cazzullo, spiegano le motivazioni del premio, "una sensibilità profondamente affine alla propria identità; in particolare, il suo sguardo su Francesco d'Assisi, riproposto come figura viva della coscienza civile italiana e non soltanto religiosa, tocca da vicino la storia di questa sponda del Garda. È la stessa terra che Dante consegnò alla lingua italiana nominando il Benàco, nome romano del lago, e che nelle pietre del castello scaligero conserva la stratificazione di secoli di convivenza tra uomo e paesaggio". Nel riconoscere ad Aldo Cazzullo questo Premio, la Città di Torri del Benaco "intende onorare chi ha contribuito a mantenere viva l'idea che la memoria non sia conservazione inerte, ma responsabilità verso il futuro delle comunità". Cazzullo viene premiato per il libro "Francesco. Il primo italiano" (HarperCollins, 2025), mentre è appena arrivato nelle librerie il nuovo volume dal titolo "Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento" (HarperCollins).  “Il lago di Garda è uno dei posti più belli d’Italia – dichiara Aldo Cazzullo -, quindi del mondo. Ha incantato visitatori di ogni tempo e di ogni provenienza, non soltanto Goethe. Per questo il Garda è uno dei tasselli fondamentali dell’identità italiana ed europea. Ricordo un meraviglioso passaggio di Dante, la descrizione del lago di Garda è la più lunga della Divina Commedia. A Torri del Benaco, sarà un’occasione per ricordare l’identità della nascita italiana da San Francesco al Rinascimento, il tema del mio nuovo libro, attraverso Dante. Sarà inoltre un’occasione di incontro preziosa con tutta la comunità locale, compresi i miei cari amici di Bardolino.”  “Siamo particolarmente lieti – dichiara il Sindaco della città, Stefano Nicotra – di conferire ad Aldo Cazzullo il Premio Città di Torri del Benaco non solo per la sua riconosciuta e apprezzata professionalità giornalistica, ma anche per la straordinaria operazione di divulgazione della figura di San Francesco attuata attraverso il suo libro “Francesco. Il primo italiano”. A Torri del Benaco, infatti – aggiunge Nicotra – siamo molto legati alla figura di San Francesco per la sua profonda spiritualità e anche perché, storicamente, è dovuta a lui e ai suoi confratelli l’introduzione, sulle sponde del lago di Garda, di quella coltivazione dei limoni che per alcuni secoli fu al centro della nostra economia. La Città di Torri del Benaco, in particolare, è fiera di conservare una delle più antiche e monumentali limonaie del Garda, addossata alle mura del Castello Scaligero. Si tratta – prosegue il Sindaco – dell’unica serra di limoni del Garda rimasta in attività fin dal Settecento senza soluzione di continuità e accoglie più di quaranta piante secolari di agrumi, alcune alte fino a una decina di metri, i cui frutti sono valorizzati da un’apposta Denominazione comunale De.Co. L’abbiamo riaperta al pubblico nel giugno di quest’anno, dopo un restauro nel quale abbiamo investito 1,6 milioni di euro per intervenire sul consolidamento della struttura e sull’installazione di una copertura hi-tech automatizzata, ideata appositamente, capace di aprire e chiudere il tetto della serra di limoni tramite quasi un centinaio di motori elettrici computerizzati, che agiscono in connessione con il percorso del sole, con l’intensità del vento e con le previsioni meteo. Il restauro complessivo, che riguarderà anche le mura e le torri del Castello, comporterà un investimento complessivo di circa cinque milioni di euro. Parlo di investimento, e non di costo, perché – conclude Nicotra – le tradizioni e la cultura del territorio sono le radici su cui si fonda la nostra comunità, e vanno dunque mantenute ben salde”. 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michael J. Fox, standing ovation agli Emmy Awards: “Accettare il Parkinson non vuol dire arrendersi”

(Adnkronos) –
Michael J. Fox ha ricevuto durante gli Emmy Awards il Bob Hope Humanitarian Award, il riconoscimento che celebra le personalità della televisione e dello spettacolo che si sono distinti per un impegno filantropico profondo e duraturo.  "Accettare il Parkinson non significava arrendermi. Significava fare tutto ciò che potevo per chi vive con questa malattia", ha detto l'attore. "All’inizio ho tenuto nascosta la mia diagnosi di Parkinson. Temevo che avrebbe influito sul mio lavoro e sul rapporto con il pubblico. Avrebbero riso, se avessero saputo che ero malato?", ha raccontato l’attore dal palco.  Poi, però, "sono rimasto sbalordito dal sostegno che ho ricevuto. Il sostegno di tutti voi". Un sostegno che "mi ha dato una grande carica. Mi ha fatto sentire che potevo continuare a fare questo lavoro, che non avevo perso ciò che faccio e che nessuno poteva portarmelo via. E tutto questo è successo perché mi siete stati vicini. Ve ne sono davvero grato".  Il premio, dedicato allo spirito di altruismo e all’impatto sociale positivo lasciato da Bob Hope – celebre attore e comico britannico‑americano, noto anche per i decenni di tournée umanitarie e di intrattenimento per le truppe – non viene assegnato ogni anno, ma solo quando l’Accademia ritiene che esista un candidato che incarni pienamente quei valori. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggiotaggio su quote della Lazio, perquisiti presidente e ad Banca del Fucino

0

(Adnkronos) – I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma stanno compiendo perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, dell'ad Francesco Maiolini nell'ambito di una indagine della Dda capitolina in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio. Le perquisizioni riguardano anche Luigi Bisignani.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gino Cecchettin: “Turetta? Se volesse dare un senso alla sua vita potrebbe parlare agli uomini e capire cosa non ha saputo gestire”

0

(Adnkronos) – "A Filippo direi questo: se volesse dare veramente un contributo alla società e forse anche dare un senso alla sua vita dopo quello che ha fatto potrebbe parlare agli uomini e capire cosa non è riuscito a gestire, parlare delle sue emozioni che l'hanno portato a fare quello che ha fatto e capire dalle sue parole di cosa avrebbe bisogno un uomo che viene lasciato e soffre ma non deve arrivare al punto di arrogarsi il diritto di scegliere della vita di un'altra persona". Così Gino Cecchettin ha risposto parlando di cosa direbbe oggi a Filippo
Turetta, condannato all'ergastolo per l'omicidio della figlia, Giulia Cecchettin, quando aveva solo 23 anni.  L'uomo ha chiuso con queste parole l'incontro con Gisèle Pelicot e Raffaella De Santis al Festival Letteratura di Mantova. Il padre della studentessa uccisa dall'ex fidanzato la sera dell'11 novembre 2023, che ha dato vita anche ad una Fondazione in ricordo della figlia che lavora contro la violenza di genere e ha scritto "Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia", ha spiegato perché vorrebbe che Turetta raccontasse il motivo che l'ha portato ad uccidere la ragazza, dopo che lei aveva voluto interrompere la loro relazione.  "Sarebbe la voce che arriva da un uomo maltrattante e potrebbe essere uno strumento importante per gli scienziati e per noi della comunità per capire perché avvengono certi fenomeni e perché sono talmente volubili questi modi di agire, come cambiano. Potrebbe anche dare una informazione in più su quello che avviene all'interno di una persona quando non ha gli strumenti per sopportare un dolore così forte", ha concluso riferendosi ai numerosi casi di femminicidio avvenuti proprio dopo la decisione delle vittime di interrompere la relazione con i propri ex.    
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Sicilia lancia la nuova app per notizie, video e alert in tempo reale

CATANIA (ITALPRESS) – La Sicilia compie un nuovo passo nel proprio percorso di trasformazione digitale con il lancio della nuova app ufficiale del quotidiano, completamente riprogettata per offrire ai lettori un’esperienza di informazione più moderna, immediata e personalizzata. Non un semplice aggiornamento della precedente applicazione, ma una nuova piattaforma digitale pensata per accompagnare l’evoluzione del modo in cui le persone leggono, guardano e interagiscono con l’informazione. La nuova app riunisce in un’unica esperienza le diverse anime de La Sicilia: le notizie e gli approfondimenti della redazione, l’Edicola digitale e i contenuti video de La Sicilia TV, insieme a nuovi strumenti di personalizzazione e scoperta dei contenuti. Un’esperienza costruita intorno al lettore La nuova Home è stata progettata per rendere l’accesso alle notizie più immediato e consentire agli utenti di organizzare l’esperienza in base ai propri interessi. La ricerca è stata completamente ripensata e permette di esplorare l’archivio digitale attraverso contenuti, categorie e giornalisti.

Gli utenti possono salvare gli articoli, personalizzare le notifiche e utilizzare i widget per avere le principali notizie de La Sicilia direttamente sulla schermata Home del proprio dispositivo. Un ruolo centrale è affidato inoltre a La Sicilia TV, l’area dedicata al racconto attraverso il video, con servizi, interviste, approfondimenti e format originali pensati per una fruizione sempre più mobile e multimediale. L’Edicola digitale integra nell’app l’esperienza di lettura del quotidiano, permettendo di accedere all’edizione del giorno e coniugando così la tradizione del giornale con la fruizione dell’informazione in tempo reale. Tecnologia e prodotto costruiti dall’interno La nuova app rappresenta anche un cambiamento nel modo in cui La Sicilia affronta l’innovazione e lo sviluppo software. Il progetto è stato ideato, progettato e guidato dal team IT de La Sicilia, che ha coordinato product development, design, architettura tecnologica e sviluppo, costruendo una piattaforma pensata non come un prodotto statico, ma come una base sulla quale continuare a innovare. L’obiettivo è sviluppare progressivamente un ecosistema digitale capace di mettere in relazione informazione, contenuti multimediali, abbonamenti e nuovi servizi, mantenendo tecnologia e prodotto sempre più vicini alle esigenze della redazione e dei lettori.

“La Sicilia ha una storia straordinaria, ma il valore di questa storia sta anche nella capacità di continuare a evolvere. Stiamo investendo in tecnologia, prodotto e nuove competenze perché vogliamo costruire un gruppo editoriale capace di guardare ai prossimi decenni, raggiungendo nuovi lettori senza perdere il legame con il territorio e l’identità che hanno sempre contraddistinto il quotidiano. La nuova app rappresenta un passo concreto in questa direzione” afferma Salvatore Palella, editore de La Sicilia – Founder e CEO di Palella Holdings. Il lancio si inserisce nel più ampio percorso di innovazione intrapreso da La Sicilia dopo l’acquisizione di Palella Holdings, con l’obiettivo di coniugare il patrimonio, l’autorevolezza e la presenza sul territorio costruiti in oltre ottant’anni di storia con nuovi linguaggi, tecnologie e modalità di distribuzione dell’informazione.

“Non volevamo semplicemente sviluppare la nuova app de La Sicilia. Volevamo costruire le fondamenta del prodotto digitale che accompagnerà il quotidiano nei prossimi anni. Per questo abbiamo lavorato su un’architettura e su un’esperienza pensate per evolvere continuamente, introducendo nuove funzionalità senza perdere di vista ciò che conta davvero: rendere l’informazione più semplice da trovare, leggere e vivere” dichiara Gabriele Serrano, CTO de La Sicilia. Il rilascio della nuova app non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. La piattaforma è stata progettata fin dall’origine per evolvere attraverso aggiornamenti continui e accogliere progressivamente nuove funzionalità e servizi. Tra le direttrici più importanti della roadmap dei prossimi mesi ci sarà l’intelligenza artificiale, che verrà progressivamente integrata nell’esperienza digitale de La Sicilia con l’obiettivo di rendere l’informazione ancora più accessibile, immediata e vicina alle esigenze di ciascun lettore. L’AI non sarà concepita come una sostituzione del lavoro giornalistico, ma come uno strumento al servizio dell’informazione e dei lettori: nuove modalità per scoprire e comprendere i contenuti, orientarsi più facilmente tra le notizie e accedere in maniera sempre più semplice al patrimonio informativo de La Sicilia.

I prossimi aggiornamenti dell’app rappresenteranno quindi l’evoluzione di un prodotto destinato a crescere nel tempo, sperimentando nuove tecnologie e nuovi modi di fruire l’informazione, mantenendo al centro l’autorevolezza della redazione e la qualità del giornalismo de La Sicilia. La nuova app La Sicilia è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play.

– foto logo La Sicilia –

(ITALPRESS).

Cenere vulcanica dall’Etna, attività di volo sospese all’aeroporto di Catania fino alle 14.30

CATANIA (ITALPRESS) – SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e della direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la prosecuzione della chiusura dello spazio aereo corrispondente ai settori C1 e B3. Prosegue pertanto la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle ore 14:30 locali di oggi 15 settembre. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cure domiciliari in Sicilia, allarme SAMO ETS “La fragilità non diventi business”

PALERMO (ITALPRESS) – C’è un principio fondamentale che dovrebbe guidare ogni scelta sul futuro dell’assistenza domiciliare in Sicilia: il malato viene prima di tutto. E’ da questa premessa che parte la riflessione di Luigi Zancla, presidente di SAMO ETS, realtà impegnata da oltre 25 anni nell’assistenza e nelle cure palliative domiciliari. L’attenzione è rivolta al futuro dell’affidamento dei servizi domiciliari e al rischio che un modello fondato prevalentemente sulla competizione economica possa finire per mettere in secondo piano l’unico vero obiettivo: la qualità della cura.
“Non difendiamo una singola associazione e non vogliamo tutelare le organizzazioni in quanto tali. Il nostro dovere è difendere i pazienti”, chiarisce Zancla.
Secondo la SAMO, “se le istituzioni sceglieranno strumenti competitivi per affidare i servizi, sarà indispensabile introdurre criteri oggettivi, verificabili e trasparenti, capaci di valutare non soltanto il costo, ma soprattutto l’esperienza specifica, la qualificazione degli operatori, la continuità assistenziale, l’organizzazione, la capacità di risposta, l’integrazione con il sistema sanitario e la qualità delle prestazioni realmente offerte. Perchè nelle cure domiciliari il prezzo non può e non deve essere l’unica misura del valore.
Il tema assume un peso ancora maggiore nelle cure palliative, dove l’assistenza si rivolge a persone affette da patologie gravi, spesso in fase avanzata, e a famiglie che affrontano momenti di estrema fragilità”.
“Quando non è più possibile guarire una malattia, è sempre possibile curare il dolore, alleviare la sofferenza e accompagnare il paziente e la sua famiglia”, spiega Zancla.
In questi casi, si legge nella nota dell’associazione, “la cura non si riduce a una mera prestazione sanitaria. Significa presenza, continuità, competenza e capacità di ascolto. Significa costruire intorno al malato un’èquipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e operatori sociosanitari. La casa diventa così parte integrante del percorso terapeutico: il luogo in cui la persona conserva i propri affetti, le proprie abitudini e, soprattutto, la propria dignità”.
Per questo motivo, “desta preoccupazione l’eventuale ingresso nel settore di soggetti privi di una comprovata esperienza specifica nell’assistenza sanitaria domiciliare”. Il rischio, avverte Zancla, “è che una logica esclusivamente economica determini una compressione dei costi e del lavoro degli operatori, con ricadute inevitabili sulla qualità dell’assistenza e sull’intero equilibrio del sistema sanitario. Non una battaglia corporativa, ma per i cittadini. Il messaggio di SAMO punta a evitare qualsiasi equivoco: non si tratta di difendere una posizione di categoria. Il Terzo Settore non chiede privilegi, ma pretende che il sistema venga costruito mettendo al centro l’interesse generale. Qualsiasi soggetto chiamato a garantire assistenza deve dimostrare concretamente di possedere competenze, esperienza, personale qualificato e un’adeguata capacità organizzativa”.
Il Codice del Terzo Settore ha individuato nella co-programmazione e nella co-progettazione gli strumenti ideali di collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni che perseguono finalità di interesse generale. Ma, al di là dello strumento amministrativo scelto, il principio cardine deve rimanere invariato: una procedura burocratica non può diventare più importante della persona.
Se il futuro dell’assistenza domiciliare passerà attraverso procedure competitive, “la richiesta è quella di stabilire parametri chiari e rigorosi. Non conta solo quanto costa un servizio, ma chi lo eroga, con quale esperienza, con quali professionisti, con quale continuità e con quali garanzie per il paziente – si legge ancora -. La qualità deve poter essere verificata, la continuità garantita e la professionalità dimostrabile”.
“Chi prende in carico una persona fragile – aggiunge Zancla – assume una responsabilità etica che non può essere ridotta a un semplice rapporto commerciale. Un malato non è un cliente e la sofferenza non è un mercato”.
La sfida per la Sicilia, dunque, non è scegliere semplicemente il soggetto economicamente più conveniente, ma costruire il sistema più sicuro, competente e qualificato per chi ha bisogno di assistenza.
La collaborazione tra sanità pubblica, ASP, ospedali, medici di medicina generale, e Terzo Settore “resta fondamentale per strutturare una rete capace di assistere il paziente al proprio domicilio e, quando clinicamente appropriato, ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso e ai reparti ospedalieri. Il domicilio non può essere considerato solo una soluzione organizzativa o una modalità per contenere la spesa: deve essere una scelta di cura”.
“Qualunque sarà il modello individuato dalla Regione Siciliana – conclude il presidente di SAMO -, dovrà esserci un limite invalicabile: la persona malata non può diventare oggetto di speculazione o di business. Nelle cure palliative, il valore di un sistema non si misura nei bilanci, nei numeri o nelle procedure. Si misura nella capacità di esserci quando una persona è più fragile. Con competenza, con continuità, con umanità. E senza mai dare un prezzo alla dignità”.

– foto ufficio stampa SAMO ETS –
(ITALPRESS).

Eruzione Etna, voli sospesi fino alle 14.30 all’aeroporto di Catania

0

(Adnkronos) –
E' stata prorogata fino alle 14.30 di oggi la chiusura di due spazi aerei dell'aeroporto Fontanarossa di Catania a causa dell'emissione di cenere dall'Etna.    Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, precisando che i settori chiusi sono il B3 e il C1 con "conseguente prosecuzione della sospensione delle operazioni di volo fino alle 14:30". La Sac invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caro carburante, prezzi benzina e diesel salgono ancora: senza taglio accisa gasolio a 2,4 euro

0

(Adnkronos) – Petrolio di nuovo in aumento, come la quotazione del gasolio, mentre scende quella della benzina. Nuovi rialzi per i prezzi di benzina e gasolio alla pompa, sempre sui massimi da marzo 2022: senza lo sconto sull'accisa che scade dopodomani, il prezzo medio nazionale del gasolio supererebbe oggi quota 2,4 euro al litro. In autostrada la verde supera in media nazionale quota 2,2 euro, il diesel 2,3 euro. Questa mattina 15 settembre il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,120 €/l per la benzina (+13 millesimi rispetto a ieri), 2,231 €/l per il gasolio (+15), 0,748 €/l per il Gpl (+1) e 1,844 €/kg per il metano (+14).Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,212 €/l per la benzina (+14), di 2,313 €/l per il gasolio (+20), 0,883 €/l per il Gpl (invariato) e 1,776 €/kg per il metano (-2). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per IP rileviamo un rialzo di un centesimo su benzina e gasolio, per Q8 +4 cent. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando i punti vendita della rete stradale ordinaria che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 2,108 euro/litro (compagnie 2,112, pompe bianche 2,095), diesel self service a 2,218 euro/litro (compagnie 2,224, pompe bianche 2,197). Benzina servito a 2,233 euro/litro (compagnie 2,281, pompe bianche 2,132), diesel servito a 2,348 euro/litro (compagnie 2,391, pompe bianche 2,235). Gpl servito a 0,742 euro/litro (compagnie 0,750, pompe bianche 0,738), metano servito a 1,826 euro/kg (compagnie 1,819, pompe bianche 1,793), Gnl 1,717 euro/kg (compagnie 1,725 euro/kg, pompe bianche 1,728 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 2,107 euro/litro (2,323 il servito); IP a 2,114 (2,267 servito); Q8 a 2,121 (2,257 servito); Tamoil a 2,104 (2,155 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,220 (2,439 servito); IP a 2,222 (2,381 servito); Q8 a 2,236 (2,365 servito) e Tamoil a 2,211 (2,261 servito). Secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,120 euro/l per la benzina e 2,231 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,212 €/l per la benzina e 2,313€/l per il gasolio. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)