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Spagna, tragedia ferroviaria irrompe nella campagna elettorale: nuova grana per Sanchez a un mese dal voto

(Adnkronos) – Il grave incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, rischia di aprire un nuovo fronte di crisi politica per il premier Pedro Sanchez, a un mese dalle elezioni anticipate del 29 novembre. Il terzo grave incidente ferroviario dall'inizio dell'anno, dopo quelli di Adamuz e Gelida dello scorso gennaio, riporta al centro del dibattito le condizioni delle infrastrutture e la sicurezza dei trasporti, offrendo alle opposizioni un nuovo terreno di scontro con il governo socialista, già indebolito dalle polemiche sulla gestione dell'immigrazione, dalla crisi di Ceuta e dalle tensioni sulla politica abitativa. Mentre quasi tutte le forze politiche hanno sospeso gli appuntamenti elettorali in segno di lutto, il leader di Vox, Santiago Abascal, ha scelto di continuare i propri comizi, accusando l'esecutivo di aver trascurato la manutenzione della rete ferroviaria. Una polemica che potrebbe condizionare le ultime settimane prima del voto, con il Partito Socialista (Psoe) già impegnato a recuperare terreno nei confronti del Partito Popolare (Pp) di Alberto Nunez Feijoo.  La reazione più dura è arrivata proprio da Abascal, che ha confermato gli appuntamenti elettorali a Santander e Valladolid, respingendo le richieste di sospendere la campagna. "Siamo ormai abituati al fatto che alcuni, dopo una tragedia, vogliano sospendere le campagne elettorali e trasformare i politici in donne pagate per piangere ai funerali", ha dichiarato il leader di Vox durante un comizio a Valladolid. "Molti vorranno utilizzare il dolore e il lutto, come già fatto ad Adamuz, per cercare di mettere a tacere le denunce e le proteste contro un degrado delle infrastrutture che non possiamo più sopportare", ha aggiunto, attaccando anche il ministro dei Trasporti Oscar Puente. "Quello che alcuni dovrebbero sospendere non è la campagna elettorale, ma i loro balletti e le loro battute macabre sulla Renfe", ha affermato Abascal. Il partito di estrema destra ha inoltre accusato il Psoe di portare avanti una "campagna dell'amore" che "provoca morti in Spagna".  Di segno opposto le reazioni delle altre forze politiche. Il Psoe ha sospeso gli appuntamenti elettorali, con Sanchez che dal luogo dell'incidente ha annunciato tre giorni di lutto nazionale e assicurato vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Anche il Pp ha cancellato gli eventi elettorali, con Feijoo che ha chiesto un'indagine governativa e una giudiziaria, da condurre "con tutti i mezzi e senza interferenze". "Questo è il momento del rispetto per i morti, i feriti e i loro familiari. Ma ciò non significa ignorare che gli spagnoli si pongono domande e meritano risposte", perché "la Spagna ha il diritto di sapere cosa sta succedendo alle sue infrastrutture". A sinistra, Frente Amplio e Podemos hanno sospeso le iniziative elettorali, con l'ex sindaca di Barcellona Ada Colau che ha espresso "grande preoccupazione" e solidarietà alle persone coinvolte. Anche le formazioni regionaliste, tra cui Junts, Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) e il Bloque Nacionalista Galego (Bng), hanno fermato le proprie attività. La portavoce di Junts al Congresso, Miriam Nogueras, ha tuttavia avvertito che "non si possono continuare a ignorare i gravi problemi delle infrastrutture".  Per Sanchez, la nuova tragedia arriva in un momento politicamente delicato. Il premier aveva convocato le elezioni anticipate dopo la crisi provocata dalla bocciatura della sua riforma sulla casa, sullo sfondo delle tensioni con le opposizioni per la regolarizzazione dei migranti e la gestione della crisi di Ceuta. Il governo puntava a concentrare la campagna sui risultati economici e sulle politiche sociali, ma secondo gli ultimi sondaggi di Sigma Dos il Pp sarebbe in vantaggio sul Psoe, con circa il 31% contro il 27,3%. Il nuovo incidente rischia ora di spostare l'attenzione degli elettori sull'operato di Oscar Puente, considerato uno degli uomini più vicini a Sanchez, al cui fianco si schierò anche durante la crisi interna al Psoe del 2016. Già dopo il disastro di Adamuz, costato la vita a 46 persone, il ministro era finito nel mirino di Pp, Vox e Junts, che ne avevano chiesto le dimissioni, contestando la gestione e la manutenzione della rete ferroviaria. Puente aveva respinto le accuse, sostenendo che l'incidente non fosse riconducibile a carenze nei controlli o negli investimenti e rivendicando le ispezioni effettuate sulla linea.  Le conseguenze elettorali dipenderanno in larga misura dagli sviluppi delle indagini e dalla gestione dell'emergenza da parte dell'esecutivo. Secondo i media spagnoli, Pp potrebbe intensificare le critiche alla manutenzione della rete ferroviaria, mentre Vox ha da tempo scelto di fare del deterioramento delle infrastrutture uno dei temi centrali della propria campagna. Anche i partiti regionalisti, soprattutto quelli catalani, potrebbero aumentare la pressione sul governo, alla luce dei ripetuti disservizi della rete Rodalies e dell'incidente di Gelida. Per Sanchez, chiamato a difendere il proprio operato a poche settimane dalle urne, la sfida sarà dimostrare trasparenza nella ricostruzione delle cause del disastro e capacità di risposta istituzionale, evitando che la nuova tragedia si trasformi in un banco di prova elettorale sulla gestione dei trasporti pubblici da parte del suo governo. Intanto, da Urda ha già assicurato: "Andremo fino in fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà".  
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Brasile, Bolsonaro contesta ancora il voto dagli Usa: “Il vero presidente eletto sono io”

(Adnkronos) – "Mi rivolgo al popolo brasiliano e alla comunità internazionale come il vero presidente eletto del Brasile". Ha esordito così Flavio Bolsonaro nella sua sua prima dichiarazione da quando è fuggito negli Stati Uniti, dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali dello scorso fine settimana, denunciando presunte frodi elettorali a vantaggio del vincitore delle elezioni, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva.  Dopo essersi definito vittima di un "colpo di stato" e di una "caccia alle streghe", ha annunciato la sua intenzione di iniziare a preparare un'opposizione in esilio, sul modello del Venezuela. Bolsonaro è fuggito negli Stati Uniti passando per Argentina ed Ecuador, dopo che la Polizia Federale brasiliana gli ha annullato il passaporto, alla scadenza del termine fissato dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes per la sua consegna. Moraes aveva imposto a Bolsonaro un divieto di viaggio nell'ambito di un'indagine su presunto riciclaggio di denaro attraverso agenzie di scommesse. Nella lunga dichiarazione, pubblicata anche sui social, il figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro agli arresti domiciliari per tentato golpe, sostiene che era "matematicamente impossibile" che Lula potesse vincere al secondo turno, dopo essere stato sconfitto nel primo il 4 ottobre scorso. E denuncia in particolare una decisione della Corte Suprema Federale, "presa al di sopra delle competenze della Corte Elettorale Superiore", che "ha esteso l'orario di voto all'ultimo minuto, dopo l'orario di chiusura legale, quando i seggi erano già chiusi". Tale decisione è stata presa su richiesta della campagna di Lula a causa di segnalazioni di problemi con il trasporto degli elettori in tutto il Paese, ma anche la campagna di Bolsonaro aveva richiesto anche l'estensione dell'orario di voto, limitata però a cinque stati: San Paolo, Santa Catarina, Paraná, Minas Gerais e Rio Grande do Sul. L'ex candidato denuncia che, dopo questa "ripugnante frode elettorale", si sarebbe messo in atto un "piano preordinato" avviato dalla "macchina persecutoria politica del regime", iniziato, afferma con la condanna di suo padre. Così Bolsonaro giustifica la sua fuga negli Stati Uniti, "terra di libertà e di fratelli che condividono gli stessi valori della brava gente del mio Paese", dove ora intende stabilire una sorta di opposizione in esilio, come fecero prima di lui figure dell'opposizione come i venezuelani Juan Guaidó e María Corina Machado. "Non sono fuggito dal Brasile" conclude Bolsonaro, promettendo che continuerà a rivolgersi regolarmente al popolo brasiliano e, nei prossimi giorni, di presentare "una strategia per mobilitare l'opposizione" con "tutti i mezzi pacifici e legittimi" per "impedire a Lula di consolidare un regime dittatoriale in Brasile".  Il presidente degli Stati uniti, Donald Trump, ha dichiarato che "non si intrometterà" nella vicenda che riguarda il senatore brasiliano Flavio Bolsonaro, attualmente negli Stati Uniti, il quale oggi ha affermato di essere il "vero presidente del Brasile". "Non me ne occuperò", ha dichiarato il presidente americano, interpellato in merito a tali affermazioni, aggiungendo: "È stata un'elezione strana, questo è certo", con riferimento alla consultazione elettorale vinta dal presidente brasiliano in carica Luiz Inácio Lula da Silva. 
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Mbangula come Batistuta, storica tripletta a San Siro contro il Milan dell’ex Juve

(Adnkronos) – Una tripletta storica a San Siro per il giovane attaccante del Bologna Samuel Mbangula. I rossoblu si sono imposti 4-2 in rimonta, e interrompono l'imbattibilità del Milan in campionato. L'impresa è però quella del giovane ex giocatore della Juventus. Secondo quanto rivelato da Opta su X, Mbangula è solo il secondo calciatore capace di segnare tre reti in trasferta contro il Milan a San Siro, nell'era dei tre punti a vittoria in Serie A. L'unico precedente risale al 26 settembre 1998, quando Gabriel Batistuta riuscì nell'impresa con la maglia della Fiorentina.  
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Napoli, tegola Lobotka: problema alla caviglia sinistra, lo slovacco esce in barella

(Adnkronos) – Il Napoli perde Stanislav Lobotka dopo appena 16 minuti di gioco del match in trasferta con il Monza e valido per la nona giornata di Serie A. Il centrocampista slovacco è costretto ad abbandonare il campo in barella a causa di un problema alla caviglia sinistra, infortunata durante un contrasto fortuito con Mangas. Nel corso dell'azione, il giocatore è caduto involontariamente sullo slovacco, provocando l'infortunio. Immediato l'intervento dello staff medico azzurro, entrato in campo per prestare le prime cure al centrocampista. Le condizioni di Lobotka sono apparse subito preoccupanti: il giocatore si è portato le mani sul volto, manifestando dolore, e non è riuscito a proseguire la partita. Necessario il cambio al 16’, con Billy Gilmour che ha preso il suo posto in campo. Un imprevisto pesante per gli azzurri, costretti a rinunciare subito a uno dei punti di riferimento del centrocampo. Saranno gli accertamenti medici a chiarire l'entità dell'infortunio e i tempi di recupero dello slovacco. 
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Il Napoli ritrova il sorriso, Monza travolto 4-1

MONZA (ITALPRESS) – Il Napoli torna a vincere battendo il Monza per 4-1 nella nona giornata di Serie A. Apre le marcature Hojlund, pareggia Varela, ma nel secondo tempo Politano, Rafa Marin e De Bruyne mettono in cassaforte i tre punti.
In panchina per gli ospiti c’è Landucci, causa squalifica di Allegri che mancherà anche contro la Juventus. Al 10′ la sbloccano i partenopei. Di Lorenzo avanza centralmente e verticalizza per Hojlund, che taglia alla perfezione e col sinistro batte Tornqvist. Al quarto d’ora il Napoli perde Lobotka, vittima di uno scontro con Mangas e costretto a uscire: al suo posto Gilmour. La partita si accende. Gli ospiti ci provano con Politano e Olivera, mentre il Monza si affida al solito Varela, che al 28′ impegna Milinkovic-Savic. Al 43′ il portoghese va a segno: cross di Robinson dalla sinistra e colpo di testa che vale l’1-1. Per il classe 2005 è il gol numero otto in campionato. Si va così all’intervallo con un risultato di parità. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio partenopeo. Al 48′ Politano raccoglie un pallone conteso sulla destra e si accentra rapidamente, battendo Tornqvist con un sinistro che si infila in rete sul palo opposto. Al 61′ il Napoli va vicino al tris con Hojlund, che riceve da Lang, si libera al tiro ma viene fermato dall’estremo difensore avversario che mette in angolo. Dal corner nasce il 3-1 ospite, con battuta di Politano dalla destra e colpo di testa di Rafa Marin. Dopo la rete Landucci inserisce De Bruyne, che impiega pochi minuti a sbloccarsi. Lang riceve palla sulla sinistra, aspetta il taglio del belga e lo pesca in area, dove l’ex City fredda Tornqvist. Il Monza risente delle tre reti incassate nella ripresa e non ha più la forza di reagire. Il Napoli vince 4-1 e sale a 14 punti, al pari della Juventus che affronterà domenica allo Stadium. I brianzoli incassano la seconda sconfitta consecutiva e rimangono fermi a quota 7.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Una brutta Juve crolla al “Ferraris”, vince il Genoa 2-0

GENOVA (ITALPRESS) – Una Juventus senza capo nè coda capitombola al Ferraris, perdendo 2-0 contro il Genoa. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel corso della prima frazione regalano a De Rossi una vittoria di prestigio contro l’amico Spalletti. Tre punti praticamente mai in discussione per la formazione di casa contro una Juve in totale confusione e mai veramente in partita.
Sin dai primi minuti il Genoa si dimostra superiore in tutto e per tutto, interpretando alla perfezione entrambe le fasi di gioco. All’intervallo i rossoblù riprendono la via degli spogliatoi in vantaggio di due reti, ma il divario tra le due squadre sarebbe potuto essere ben più ampio. In più occasioni, infatti, la retroguardia bianconera ha traballato, concedendo campo e ripartenze agli attaccanti del Genoa. Passano appena dodici minuti e gli ospiti vanno sotto nel punteggio, grazie alla rete di Ehizibue, arrivata al termine di una bella azione corale: il cross radente di Baldanzi viene raccolto dall’accorrente Ehizibue sulla destra che calcia di prima, trovando la deviazione di Cambiaso che beffa Vicario. Il gol del raddoppio, invece, porta la firma di Baldanzi che raccoglie la sfera dopo il primo tentativo di Vitinha e buca Vicario. A dare il via all’azione del 2-0 era stato Kalulu che, dopo un calcio d’angolo a favore, aveva mal gestito un rinvio della retroguardia del Genoa. Il difensore bianconero conclude una prima frazione horror, cestinando nel recupero l’unica chance da gol per la Juve. Nella ripresa Spalletti le prova tutte, inserendo via via dalla panchina Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Sono poche, però, le azioni degne di nota costruite dai bianconeri. Al 65′ Bremer prova a dare la scossa, ma il suo colpo di testa su sviluppo di corner termina di poco alto sopra la traversa. Ci prova al 76′, invece, Zhegrova, il cui tiro da fuori viene parato da Bijlow. In pieno recupero, dopo la traversa di Koopmeiners, lo stesso Bijlow nega il gol della bandiera a Lucumi. Ennesima serata da dimenticare per la Juventus che vede allontanarsi la zona Champions già alla nona giornata (il Como quarto dista ora sei lunghezze). Ossigeno fondamentale, invece, per il Genoa che sale al tredicesimo posto, a quota dieci punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Roma, scontro tra auto e moto in via Boccea: morto un 33enne, ferito un altro centauro

(Adnkronos) – Un motociclista è morto oggi, mercoledì 28 ottobre, in un incidente stradale avvenuto in via di Boccea vicino al civico 1284 a Roma. Sul posto sono intervenute le pattuglie del XIV Gruppo Monte Mario della polizia locale di Roma Capitale.  Secondo una prima ricostruzione, l'incidente ha visto coinvolti tre veicoli: un’auto Renault Clio e due moto, un Ktm LC8 e un Suzuki Gsx-R1000. Nell’impatto il conducente della Suzuki, un italiano di 33 anni, è morto sul posto. Il conducente dell’altra moto, un moldavo di 32 anni, è rimasto ferito ed è stato trasportato al policlinico Gemelli. Illesa invece la conducente dell’auto, una donna italiana di 69 anni. Per i conducenti della Renault e del Ktm sono stati disposti gli accertamenti di rito. Sono in corso gli accertamenti da parte della polizia locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Ulteriori unità dei caschi bianchi sono impegnate nella gestione della viabilità nella zona. 
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Serie A, oggi Monza-Napoli – Diretta

(Adnkronos) – Il Napoli torna protagonista in Serie A. Oggi, mercoledì 28 ottobre, gli azzurri sfidano il Monza – in diretta tv e streaming – in trasferta nella nona giornata di campionato. La squadra di Allegri è reduce dal pareggio show contro la Roma per 3-3 al Maradona, mentre quella di Juric ha perso contro il Torino in trasferta per 3-2. Nel prossimo turno di campionato il Napoli farà visita alla Juventus mentre il Monza giocherà a Bologna.  
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Manovra, arriva il salvadanaio per neonati: 100 euro ogni anno fino a 18 anni

(Adnkronos) –
Arriva il salvadanaio per i neonati con la Manovra 2027. Tra le misure contenute nella legge di bilancio che ha ricevuto l'ok del Consiglio dei ministri, c'è anche il salvadanaio per i nuovi nati con un importo di circa 100 euro l’anno fino ai 18 anni. Lanciata in estate dal presidente dell’Inps, l’idea di un libretto previdenziale per i neonati prende forma. Il progetto prevede un contributo dello Stato alla nascita, insieme all’apertura della posizione presso l’Inps, e la possibilità di integrarlo per genitori e nonni e, poi, direttamente dall’intestatario. "Prevediamo una misura dedicata a ogni nuovo nato, una misura che a me e al ministro Giorgetti piace particolarmente: per ogni bambino che nasce l'Inps aprirà una posizione previdenziale, come fosse un piccolo salvadanaio, nel quale lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di benvenuto, che i genitori e i familiari potranno continuare negli anni successivi ad alimentare", spiega la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "La somma di questo salvadanaio non sarà passabile, non sarà pignorabile, non sarà utilizzabile fino ai 18 anni di vita di questo nuovo nato, salvo che non sia per un'emergenza straordinaria ma in quel caso servirebbe l'autorizzazione di un giudice tutelare, e al compimento dei 18 anni questo ragazzo o questa ragazza potrà riscattare questa somma e utilizzarla per l'università, per avviare un'attività o per alimentarla come futura forma di previdenza complementare. Quindi più figli si fanno, più lo Stato è presente e abbiamo cercato di dare risposte da questo punto di vista", aggiunge. 
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Mbangula show a San Siro: doppietta e risposta a Cissé, il Bologna ribalta il Milan

(Adnkronos) – Alla prima da titolare, Samuel Mbangula si prende la scena a San Siro contro il Milan. L’ex Juventus firma una doppietta pesantissima e risponde colpo su colpo a Cissé, protagonista a sua volta con due reti. Una sfida nella sfida che accende la partita e vede il Bologna cambiare marcia grazie alla qualità del suo attaccante. Il primo gol arriva all'8' al termine di un’azione sviluppata sulla destra, con Zortea protagonista. Il suo assist trova Mbangula pronto a inserirsi con i tempi giusti nel cuore dell’area: controllo della situazione e conclusione vincente che batte Maignan e regala ai rossoblù il vantaggio. Un movimento da attaccante vero, premiato dalla precisione del passaggio e dalla capacità di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Ma Mbangula non si accontenta. Al 62' è Miranda a sfondare sulla corsia mancina, arrivando sul fondo e servendo un cross rasoterra invitante. Il numero rossoblù si libera di Diawara e, ancora una volta, supera Maignan, completando la doppietta e stravolgendo gli equilibri della gara, con gli emiliani avanti 3-2 a San Siro.  
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