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Energia, Tasca (A2A): “Nove aree di intervento per nostri investimenti”

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(Adnkronos) – “Abbiamo individuato nove aree specifiche di intervento per qualificare con precisione i destinatari e la direzione dei nostri investimenti. Per quanto riguarda la generazione energetica, abbiamo evidenziato come lo sviluppo delle fonti rinnovabili, abbinato a sistemi di flessibilità come i sistemi di accumulo a batteria, possa consentire all'Italia di affrancarsi progressivamente dal gas. La sfida principale risiede nella capacità di mettere a terra circa 33 miliardi di euro all'anno di investimenti. Risorse che andranno destinate alla generazione, alla flessibilità e allo sviluppo delle reti, infrastrutture indispensabili per trasportare l'energia prodotta fino alle abitazioni”. Lo ha detto Roberto Tasca, presidente di A2A, intervenendo alla presentazione della ricerca ‘Investire per competere. Il contributo delle utility a sviluppo e occupazione del Paese’. L’incontro si è svolto durante la 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group. La ricerca presentata da A2A “parte da una premessa fondamentale – spiega Tasca – con il mese di agosto si avvia a conclusione la fase principale del Pnrr e il Paese si trova ora ad affrontare la questione degli investimenti futuri, considerando quanto sia stato rilevante l'apporto dei 194 miliardi di euro nel quinquennio. Come settore delle utility abbiamo realizzato questo studio per dimostrare la nostra capacità e potenzialità di investimento”.  A2A ha individuato nove aree di intervento. “Riteniamo che attraverso questa programmazione si possano generare, da un lato, risparmi economici diretti per famiglie e imprese e, dall'altro, sostenere la crescita del Prodotto Interno Lordo da qui al 2050. Questo percorso richiede una gradualità che non significa investire ad anni alterni, bensì garantire una pianificazione continua e costante”.  Lo studio mette in luce come “il gas rappresenta oggi un elemento di forte dipendenza da fonti estere, oltre a pesare sui bilanci familiari e sulla competitività delle imprese – approfondisce tasca – Il nostro studio illustra in modo analitico come un intervento coordinato del settore possa apportare benefici concreti in questa direzione, contribuendo al contempo alla decarbonizzazione”. E aggiunge: “Abbiamo cercato di illustrare in modo analitico come un intervento di tutto il nostro settore possa portare ovviamente una miglioria sostanziale in entrambe queste direzioni, oltre a contribuire a un dato che per noi, come gruppo, rimane importante, che è il tema anche della decarbonizzazione. Andiamo sostanzialmente a immaginare una società che abbia un’intensità di elettricità molto più ampia. In questo abbiamo dei vantaggi anche perché mettiamo meno CO2 e quindi, in realtà, quello che è il fatto climatico che abbiamo visto potrebbe beneficiare ulteriormente anche di questo nostro investimento”. Oltre alla sfida di “mettere a terra circa 33 miliardi di euro all'anno di investimenti” destinati “alla generazione, alla flessibilità e allo sviluppo delle reti, infrastrutture indispensabili per trasportare l'energia prodotta fino alle abitazioni” saranno inoltre necessari “interventi complementari ma cruciali per il processo di elettrificazione – si sofferma il presidente – Un esempio prioritario è la riduzione delle perdite idriche: l'Italia paga oltre un miliardo e mezzo di euro all'anno a causa di una rete idrica deficitaria che registra perdite medie di circa il 42%. Intervenire in questo ambito è indispensabile- Un altro passaggio fondamentale riguarda lo sviluppo del teleriscaldamento – aggiunge ancora – specialmente in vista dell'applicazione della direttiva europea sulle case green (Energy Performance of Buildings Directive). Intensificare la rete di teleriscaldamento consentirà di abbattere i costi in bolletta e di accelerare in modo decisivo il processo di decarbonizzazione del Paese”, conclude. 
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Energia, Mazzoncini (A2A): “Autonomia energetica a 80% in 2050 con rinnovabili”

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(Adnkronos) – “In Italia non disponiamo di combustibili fossili significativi, se si escludono limitate risorse in Basilicata: non abbiamo petrolio né gas. Disponiamo però di acqua, vento, sole e rifiuti. Sono queste le nostre vere fonti autoctone e su di esse dobbiamo puntare, incrementando la produzione da fonti rinnovabili come il solare, garantendo una costante manutenzione degli impianti idroelettrici e valorizzando al massimo i rifiuti attraverso i termovalorizzatori, anziché esportarli o conferirli in discarica. Ipotizzando investimenti mirati sulla generazione energetica – con un focus prioritario sulle rinnovabili – abbiamo la concreta possibilità di far salire l'autonomia energetica del Paese dall'attuale 26% al 49% già entro il 2035, per poi raggiungere l'80% nel 2050. L'ultimo miglio verso la completa copertura del fabbisogno sarà infine affidato al gas, alle centrali termoelettriche e alle evoluzioni del nucleare che si svilupperanno nei prossimi anni”. Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, presentando la ricerca dal titolo ‘Investire per competere. Il contributo delle utility a sviluppo e occupazione del Paese’. La conferenza si è svolta durante la 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group.  E aggiunge: “L'elettrificazione produce due impatti nettamente differenti tra ambito domestico e industriale. Le famiglie italiane presentano oggi un livello di elettrificazione molto basso. La bolletta media di una famiglia si aggira attorno ai 4mila euro complessivi, stimati prima delle recenti tensioni sullo Stretto di Hormuz e delle forti oscillazioni di mercato, suddivisi in 1.800 euro per il carburante dell'auto, 1.300 euro per il gas da riscaldamento e circa 800 euro per la bolletta elettrica. Di fatto, l'energia elettrica rappresenta appena il 20% della spesa energetica familiare”. “Per i consumatori privati – continua l'ad di A2A – un'elettrificazione più spinta, intesa come sostituzione della caldaia a gas con la pompa di calore, adozione del piano a induzione e passaggio al veicolo elettrico, genera un risparmio consistente, dato che queste tecnologie vantano un'efficienza decisamente superiore rispetto alle alternative termiche. Abbiamo stimato che una maggiore elettrificazione dei consumi domestici possa garantire un risparmio di circa mille euro sui 4mila totali: una contrazione della spesa pari al 29%. Per quanto riguarda invece le aziende – aggiunge Mazzoncini – che sono già molto elettrificate, c'è un po' di spazio, ma non così tanto come con le famiglie. L'importante è abbassare il prezzo dell'energia elettrica e in questo caso l'abbassamento del prezzo passa sicuramente tramite le rinnovabili. Perché le rinnovabili, appunto, ci tolgono dalla dipendenza e dagli shock energetici e soprattutto perché sono oggi strutturalmente il modo più economico per produrre energia”, afferma.  “In questo caso abbiamo stimato che il valore che può generare da qui al 2050 per le imprese può arrivare a 80 miliardi, che a loro volta, se reinvestiti, possono dare davvero un grande boost di competitività alle nostre aziende”, conclude. 
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La Cina amplia l’assicurazione sanitaria per i farmaci innovativi

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina amplierà la copertura dell’assicurazione sanitaria nazionale per i farmaci innovativi utilizzati nel trattamento di tumori, malattie croniche e rare e patologie infantili, con l’obiettivo di alleviare l’onere finanziario a carico dei pazienti e delle loro famiglie.

Dal 2018, la Cina ha aggiunto 949 medicinali al proprio elenco dei farmaci coperti dall’assicurazione sanitaria nazionale, tra cui 199 farmaci innovativi, secondo quanto dichiarato oggi da Li Tao, vice direttore dell’Amministrazione nazionale per la sicurezza sanitaria, nel corso di una conferenza stampa.

L’amministrazione prevede di ampliare la gamma di farmaci innovativi coperti dall’assicurazione sanitaria privata. Inoltre, incoraggerà gli assicuratori privati a intervenire per primi nella copertura dei farmaci che non sono inclusi nel programma di assicurazione sanitaria di base, ma che offrono significativi benefici clinici e rispondono a importanti esigenze mediche.

Saranno inoltre abbreviati i tempi di approvazione e sarà favorito un più rapido impiego clinico delle innovazioni farmaceutiche, ha affermato Li.

Il settore farmaceutico innovativo cinese è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Nel 2025, la Cina rappresentava circa il 30% della pipeline biofarmaceutica globale, in aumento rispetto ad appena il 2% di un decennio prima, e circa un quinto degli accordi di licenza a livello globale, secondo una ricerca di McKinsey.

Nella prima metà del 2026, il valore complessivo degli accordi di concessione all’estero di licenze per farmaci innovativi in Cina ha raggiunto il livello record di oltre 100 miliardi di dollari statunitensi, secondo il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Gasperini: “Dybala? Gli esami non hanno evidenziato nulla, oggi prova”

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(Adnkronos) –
"Dybala? Gli esami non hanno evidenziato niente. Oggi prova. L'importante è che si senta sicuro e tranquillo. Bisogna che sia sicuro di poter giocare. Sono tre partite importanti e bisogna essere al meglio". Lo ha detto il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida contro la sua ex Atalanta. "Il mercato degli svincolati? Credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha avuto almeno tre-quattro opportunità che ha rifiutato. Ho fatto delle scelte sull'aspetto tecnico, non rientra nei piani. In cosa può migliorare Malen? Ne ha fatti gol di testa? Gli manca al repertorio. Magari proviamo", ha risposto sorridendo Gasperini. "A che punto è la crescita di Mora? Abbiamo giocato due partite e ne ha giocate due su due. Titolare, riserve, non è così. Però spero che questo messaggio passi. Vero che è un ragazzo giovane, si deve adattare. Ma secondo me ha fatto vedere il suo talento e si è visto con la Fiorentina e a Lecce. Ha ampi margini di crescita fisici e della resistenza e della tenuta. Siamo di fronte ad un ragazzo di valore". La Roma è attesa da sfide dirette molto impegnative. "Più che prova di maturità, questa squadra l'ha mostrata in tanti modi. Direi prova di forza, di valore. Il calendario nelle prime 10-12 giornate affrontiamo molte squadre di alta classifica. Nelle prossime affronteremo Atalanta, Inter, Como, Napoli. Ci saranno tutte queste partite. In più la Champions a cominciare da giovedì. E' un percorso che lo affrontiamo. Domani affrontiamo una squadra di valore che è partita bene. Già un incontro che vale assolutamente l'Europa che conta", ha proseguito il tecnico giallorosso. 
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Il florovivaismo italiano guarda al Regno Unito, missione al Four Oaks Trade Show

LONDRA (ITALPRESS) – L’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in stretta sinergia con l’Ambasciata d’Italia a Londra e l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori (ANVE), è impegnata in una missione di operatori del comparto florovivaistico nel Regno Unito. L’iniziativa mira a valorizzare l’eccellenza della produzione vivaistica nazionale e a consolidare i canali di interscambio commerciale con i principali attori del mercato britannico.
Il Regno Unito si riconferma un mercato di rilievo strategico per il comparto. Secondo le rilevazioni del Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA), nel 2025 la produzione ornamentale britannica ha raggiunto il valore di 1,62 miliardi di sterline, di cui oltre 1,1 miliardi di sterline riconducibili al segmento vivaistico da esterno. Contestualmente, le importazioni di prodotti ornamentali hanno registrato un volume di 1,55 miliardi di sterline (+6,4% su base annua), sostenute dalla marcata progressione delle piante da esterno, passate da 149 a 208 milioni di sterline. Nel primo semestre del 2026, l’import di piante vive dall’Italia verso il Regno Unito si è attestato a circa 29,2 milioni di sterline, con una crescita del 2,8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
La missione professionale si articola in quattro giornate, dal 1° al 4 settembre, integrando la partecipazione al Four Oaks Trade Show, in programma il 2 e 3 settembre a Macclesfield, nel Cheshire, con un programma di visite presso primarie realtà vivaistiche e operatori di riferimento del settore florovivaistico locale.
Giunta alla sua 54a edizione, la fiera costituisce uno degli appuntamenti di riferimento nel Regno Unito per il florovivaismo professionale, riunendo produttori, fornitori, distributori, garden centre, paesaggisti e operatori specializzati.
Il Four Oaks Trade Show si estende su una superficie vivaistica di circa 23 acri e offre una vasta selezione di prodotti per il mercato professionale: dalle giovani piante e materiali vivaistici fino a esemplari maturi, piante ornamentali e produzioni specialistiche.
Nel corso della manifestazione, le aziende italiane dispongono di un’area espositiva dedicata nell’ambito del Padiglione Italia, attraverso la quale possono presentare la propria offerta, promuovere le peculiarità del florovivaismo nazionale e sviluppare relazioni commerciali con partner britannici interessati a nuove opportunità di collaborazione.
Oltre all’attività espositiva, il programma comprende momenti di approfondimento e confronto sulle principali tematiche di interesse per il comparto. Nella giornata del 2 settembre, l’Addetta Agricola dell’Ambasciata d’Italia a Londra ha organizzato, in collaborazione con l’Ufficio di Londra dell’ICE-Agenzia (Italian Trade Agency), una sessione dedicata alle principali opportunità e criticità del settore. L’incontro riunisce rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Londra e del Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) britannico, esponenti della Animal and Plant Health Agency (APHA) e della Horticultural Trades Association (HTA), oltre a delegati di ANVE e agli operatori italiani partecipanti alla fiera. La discussione è dedicata all’aggiornamento sulle principali questioni commerciali e fitosanitarie che interessano il settore e sulle prospettive dell’accordo sanitario e fitosanitario tra Regno Unito e Unione Europea.
Nel pomeriggio della stessa giornata è inoltre previsto il seminario “Climate Change: The Impact on Nursery Production”, con gli interventi di Moreno Pinto, Presidente ANVE, e Luigi Pagliani, Delegato della European Nursery Stock Association (ENA), e la moderazione di Matt Appleby, redattore e corrispondente per il settore delle piante ornamentali e del garden retail di HortWeek.
Il programma comprende inoltre una serie di visite professionali, presso alcune realtà di rilievo del florovivaismo britannico, tra cui Bents Garden and Home & Nursery, Brentwood Moss Nurseries/Lanes Landscapes, Les Halman Nurseries – Quality Ornamentals, David Austin Roses, Boningale Nurseries e Fullbrook Nursery/G-Scapes. Le visite sono finalizzate ad approfondire la conoscenza del mercato locale, delle sue dinamiche e dei principali modelli produttivi, commerciali e distributivi, favorendo al contempo lo scambio di esperienze e l’individuazione di possibili occasioni di collaborazione per le aziende italiane.
A supporto della missione sono state inoltre realizzate attività di comunicazione e promozione dedicate, tra cui materiali informativi, brochure e un catalogo delle aziende partecipanti.
La delegazione italiana è composta da 17 aziende, espressione dei diversi distretti produttivi nazionali e di una vasta gamma di specializzazioni: dalle piante mediterranee ed esotiche agli alberi ornamentali, includendo esemplari di grandi dimensioni, agrumi, olivi, essenze sempreverdi e caducifoglie, piante perenni, graminacee, bonsai, cactus, succulente e produzioni da frutto.
La missione offre agli operatori britannici la possibilità di incontrare direttamente i produttori italiani e approfondire le caratteristiche dell’offerta nazionale, caratterizzata da un elevato grado di specializzazione produttiva e da una crescente attenzione a temi quali la tracciabilità, la gestione efficiente delle risorse, la tutela della biodiversità e l’innovazione dei processi produttivi.
– foto ufficio stampa Italian Trade Agency –

(ITALPRESS).

El Niño, l’allerta del governo britannico: “Fate scorta di viveri per sopravvivere”

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(Adnkronos) – Fare scorta di cibo e di acqua, per poter sopravvivere alcuni giorni senza elettricità, né acqua corrente. E' l'appello che la ministra dell'Ambiente del governo britannico, Angela Eagle, ha rivolto tramite un'intervista al Guardian, avvertendo i cittadini a prepararsi a condizioni meteorologiche estreme.  
El Niño è infatti destinato a diventare "molto intenso" nei prossimi mesi, come ha messo in guardia l'Organizzazione meteorologica mondiale, agenzia climatica delle Nazioni Unite. Secondo le previsioni, ci si aspetta il più grande El Niño degli ultimi mille anni, che porterà incendi e alluvioni in diverse parti del mondo. "Stiamo per affrontare probabilmente il più grande El Niño mai visto e questo porterà a estati più secche, inverni più piovosi e tempeste più estreme in questo Paese'', ha dichiarato Eagle. Inoltre, "causerà molti più danni in Asia a causa delle inondazioni, quindi, penso che dobbiamo prenderlo sul serio'', ha aggiunto. "Se avete una scorta di cibo che vi permetta di sopravvivere per un po' prima che i servizi di emergenza possano raggiungervi, sarete in una situazione decisamente migliore rispetto a chi non ne ha. Quindi, occorre prepararsi per essere un po' più resilienti", ha sottolineato.  Intanto la Bbc riporta che il National Audit Office (Nao), l'organismo indipendente del Regno Unito, incaricato di controllare la spesa pubblica, avverte che la catena di approvvigionamento alimentare britannica è a rischio a causa della crescente minaccia di attacchi informatici e della crisi climatica. Il governo si affida eccessivamente al settore privato per far fronte alle interruzioni dell'approvvigionamento alimentare, ha sottolineato il Nao. Il governo dovrebbe presentare una strategia di preparazione alle emergenze nazionali entro la fine dell'anno. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Temptation Island Spagna, Ignacio de Borbón nel cast: è il cugino di Re Filippo VI

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(Adnkronos) –
Temptation Island Spagna si prepara ad accogliere Ignacio de Borbón tra i concorrenti della nuova edizione. Il suo cognome non è passato inosservato: Ignacio è infatti un lontano cugino di Re Felipe VI. La partecipazione al reality spagnolo non rappresenta però il suo debutto in televisione. Il 26enne ha già preso parte a 'Supervivientes', la versione spagnola de L'Isola dei Famosi, arrivando tra i finalisti.   Ora 'Nacho' è pronto a mettersi alla prova sull'isola delle tentazioni, dove parteciperà insieme alla fidanzata Náyades Lospitao. I due stanno insieme da circa due anni e si sono conosciuti durante un evento di influencer a Valencia. Ignacio definisce Náyades "l'amore della" sua "vita" e dalla descrizione-video i due sembrano piuttosto affiatati e con le idee chiare sulla loro relazione.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Molli: “Stanchi di narrazioni catastrofiste che distruggono disegno europeo”

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(Adnkronos) – "Pur essendo consapevoli che l'Unione Europea deve accelerare su diversi fronti per affrontare con successo una competizione globale sempre più intensa e multipolare, siamo stanchi di narrazioni solo pessimistiche, negative e di previsioni catastrofiste che criticano e distruggono il disegno europeo". Così il managing partner e amministratore delegato di The European House-Ambrosetti, Valerio De Molli, in apertura del forum di Teha Group. "Voglio invece, nella mia Prolusione 2026, portare alla vostra attenzione una serie di elementi che risultano orgogliosamente europei e sottolineano la rilevanza della superpotenza gentile", conclude.   
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Van Aert vince la 13^ tappa della Vuelta, Mas resta leader

ROMA (ITALPRESS) – Wout Van Aert vince la tredicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Almunecar-Loja, di 192,8 chilometri, battendo nella volata finale a due il francese Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step). Terzo posto per un compagno di squadra del vincitore belga, ovvero il britannico Matthew Brennan, anche lui del Team Visma-Lease a Bike.
E’ stata una giornata segnata dalle fughe e dagli attacchi da lontano; dopo tanti affondi sono rimasti in nove a giocarsi la vittoria: Fisher-Black (Red Bull-Bora Hansgrohe), Vermaerke (UAE), Van Aert e Brennan (Visma Lease a Bike), Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Dalby (Uno-X Mobility), Albanese (EF Education-EasyPost) e Widar (Lotto) hanno guadagnato fino a cinque minuti sul gruppo maglia rossa. A 3,5 chilometri dal traguardo Wout Van Aert è partito seguito soltanto dal francese Paret-Peintre: i due si sono giocati la vittoria in volata, col belga che ha trionfato per la 58esima volta in carriera. Lo spagnolo Enric Mas rimane saldamente in testa alla classifica generale e quindi in maglia rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Barbara Palombelli: “Porto a Forum un umanoide. A Mediaset libertà pazzesca, a Rai3 Moratti mi cacciò”

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(Adnkronos) – 'Forum' riparte il 7 settembre, alle 11 su Canale 5 (e alle 14 su Rete4 con 'Lo Sportello di Forum)' con una novità che segna un passaggio simbolico nella storia del programma: l’arrivo di Jeeves, l’umanoide dotato di intelligenza artificiale che Barbara Palombelli ha voluto portare in studio per raccontare da vicino il mondo che cambia. Accanto all’innovazione, la conduttrice – in un'intervista all'Adnkronos – rivendica anche la "libertà pazzesca" che Mediaset le ha garantito in questi anni. E mentre festeggia la quattordicesima stagione consecutiva alla guida del tribunale televisivo, confessa che la radio le manca "tantissimo" e che ha ancora nel cassetto un format sulla salute "pronto da una vita e che nessuno vuole farmi realizzare".  
'Forum' introduce per la prima volta un assistente umanoide: che cosa ti ha convinta a portare Jeeves in studio e quale contributo pensi possa dare al racconto delle cause e delle storie?  "Volevo sperimentare da vicino un robot per capire e raccontare il mondo che c’è fuori dallo studio televisivo. La mia passione per la tecnologia è antica: al Corriere della Sera portai una segreteria telefonica come condizione contrattuale, poi comprai un cellulare nell’estate del 1990. A Repubblica ereditai la posta di Gianni Rocca e pretesi una casella email nel 1996… poi il sito che aprii da sola e che ho gestito per due anni. Il giornalismo lo vivo come curiosità e contemporaneità. Non ho mai vissuto come minaccia le nuove tecnologie. Dobbiamo essere i primi a portare le novità nelle case e nelle famiglie italiane. Mi è sembrato doveroso provare – con uno spirito pratico – un umanoide. Per ora mi sembra che abbia molto bisogno di noi. A Forum l’intelligenza artificiale già l’avevamo sperimentata come una banca dati, un approfondimento necessario".  
L’intelligenza artificiale entra in un programma che da 42 edizioni si fonda sull’ascolto umano, sulle emozioni e sui conflitti reali: quali funzioni avrà concretamente in trasmissione?
 "Jeeves ha già messo le mani avanti: ha detto che non si sostituirà ai giudici. Non ha una coscienza… Iniziare con una presenza aliena mi appassiona. Forum racconta storie contemporanee e io trovo ogni stagione spunti nuovi per capire la società: sono antropologa come formazione universitaria e questo esperimento mi arricchirà, come fu per Internet. L’ho usato come un elettrodomestico in grado di farmi seguire i figli e il lavoro contemporaneamente. Senza la tecnologia non sarei riuscita: facevo interviste mentre guardavo i ragazzi fare atletica o danza… scrivevo da casa, si era realizzato un sogno!" 
Qual è il segreto del successo di Forum?  "Forum parte da storie vere, informa sui diritti e ospita medici, scrittori, psicologi. Siamo un contenitore largo e pieno di cose. Ha successo perché non è mai uguale".  
Da tre anni hai lasciato ‘Stasera Italia’, se non ricordo male per un aut-aut di tuo marito (Francesco Rutelli, ndr.) che rivendicava la possibilità di cenare insieme: ti manca il racconto dell’attualità politica? E come vanno le cene? Il dibattito politico lo fate a tavola?  "Lo farò in qualche modo… magari nei programmi di Rete4. Questa stagione politica si preannuncia molto interessante. Da adesso alle elezioni ci saranno tante cose da raccontare, ormai è già iniziata la campagna elettorale. Le cene con mio marito? Ceniamo alle 8 con le galline…! In realtà con le due maremmane ben educate che aspettano dopocena una ricompensa".  
Dopo 14 anni a Forum, sei tentata da nuove avventure? C’è un’esperienza tv che non hai ancora fatto e che ti piacerebbe esplorare?  "Ti confesso che mi manca tanto la radio: in televisione ho pronto da una vita un format sulla salute che nessuno vuole farmi realizzare…" 
Che idea ti sei fatta della vicenda di 'Report'?  "Non entro nel merito di una vicenda per molti versi ancora in corso ma ti posso raccontare la mia esperienza e quello che osservo. A Rai3 ho lavorato con Angelo Guglielmi in due momenti diversi: a Samarcanda e nell’estate del 1994, quando fui messa alla porta da Letizia Moratti. Era una rete fortissima, fondata sulla libertà e l’incoscienza che appartengono alle minoranze. Oggi quel ruolo l’ha occupato La7. Gli spazi di libertà e di pluralismo si trovano tutti a Mediaset: prima Silvio e poi Piersilvio Berlusconi hanno garantito in questi anni una libertà pazzesca a tutti noi conduttori. Ho fatto mille puntate di Stasera Italia e 4500 di Forum. Non ho mai avuto una imposizione o una censura". (di Antonella Nesi)  
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