Home Blog Page 814

Cina, oltre 2.500 espositori alla fiera di Tianjin su cultura e turismo

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La China Culture & Tourism Industries Expo 2026 ha aperto ieri nella municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, attirando oltre 2.500 imprese dei settori della cultura e del turismo provenienti da 20 Paesi e regioni.

L’evento, della durata di quattro giorni e organizzato dal ministero cinese della Cultura e del Turismo, ha richiamato anche 10 organizzazioni internazionali e associazioni di categoria di livello nazionale.

A tema “Approfondire l’integrazione tra cultura e turismo, creare una vita smart migliore”, la fiera presenta 10 aree espositive dedicate all’integrazione tra cultura e turismo, alle attività digitali emergenti, alle attrezzature per il turismo, alla cooperazione internazionale, alle attrazioni locali e ai prodotti di consumo.

Sono in programma 18 eventi professionali, incentrati sulla cooperazione regionale, sull’innovazione industriale, sulle applicazioni tecnologiche e sui consumi legati alla cultura e al turismo.

Il mercato cinese del turismo interno ha continuato a crescere nella prima metà del 2026, con oltre 3,46 miliardi di viaggi nazionali effettuati dai residenti, in aumento del 5,4% su base annua, secondo il ministero. La spesa per il turismo interno è aumentata del 2%, raggiungendo 3.210 miliardi di yuan (circa 473,4 miliardi di dollari statunitensi) nel periodo di sei mesi.

Miao Muyang, funzionario del ministero, ha affermato che sta crescendo la domanda di prodotti turistici di alta qualità, esperienze coinvolgenti, opzioni di consumo più diversificate e servizi migliori, creando nuove opportunità per lo sviluppo del settore.

La fiera, che si estende su 100.000 metri quadrati, comprende anche un’area dedicata alla cooperazione internazionale, con la partecipazione di istituzioni turistiche globali, organizzazioni turistiche internazionali, quasi 100 operatori turistici esteri e altri professionisti del settore.

Pansy Ho Chiu-king, vice presidente e segretaria generale del Global Tourism Economy Forum, ha espresso l’auspicio che l’evento promuova una maggiore cooperazione transfrontaliera nel settore, contribuisca a far conoscere i prodotti culturali e turistici cinesi sui mercati esteri e porti in Cina maggiori investimenti e competenze internazionali.

L’edizione di quest’anno è la terza in assoluto e la seconda organizzata a Tianjin.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Moccia (Geopop), ‘La cultura è il più grande asset per il prossimo futuro’

0

(Adnkronos) – “Sicuramente abbiamo un compito importantissimo in questi anni: far appassionare soprattutto i giovani al piacere di sapere, di scoprire, perché secondo me la cultura è il più grande asset per il prossimo futuro”. Lo ha spiegato Andrea Moccia, geologo fondatore e direttore di Geopop, nel corso della presentazione della nuova edizione di Coop per la Scuola, dedicata alla Salute Circolare, nel corso della quale, con la guida della scienziata Ilaria Capua e dallo stesso team di Geopop, sono stati scoperti in anteprima i contenuti educativi, gli strumenti e tutte le novità pensate per accompagnare le scuole nel nuovo anno. “Come team Geopop abbiamo sentito un'enorme affinità con il contesto scolastico perché lavoriamo tantissimo per la scuola. I nostri video e articoli sono molto utilizzati sia da studenti sia da professori – spiega – Inoltre, c'è anche un grande tema a noi molto caro, che è quello della circolarità. In un periodo storico in cui si parla spessissimo di transizione energetica ed ecologica, la transizione la si fa partendo da una transizione di pensiero, da lineare a circolare”, afferma. “La circolarità è un concetto molto appassionante – si sofferma – Il mio scarto, il rifiuto, diventa una nuova risorsa. Dobbiamo far capire questo ai ragazzi di oggi che hanno una marcia in più rispetto a me, quarantenne, o ai miei genitori settantenni. E questo fa in parte ben sperare. La comunicazione in tal senso è fondamentale, soprattutto in questa fase storica dove c'è una quantità di informazioni enorme e una buona parte non è al massimo della consistenza”, dice.  Poi soffermandosi sui fatti di cronaca che hanno interessato il Nepal ammette: “Sono preoccupato. In questi giorni gli occhi del mondo sono puntati sul Nepal che in parte rappresenta uno dei problemi generati, per esempio, dai ghiacciai che stanno fondendo molto velocemente. È successo anche in passato – ricorda – ma l'accelerazione con cui sta succedendo ora è anomala e ha un impatto proprio su di noi. Dobbiamo essere abbastanza svegli e intelligenti da capire quello che sta succedendo e trovare delle soluzioni”, conclude. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Favarulo (Coop), ‘salute persone collegata a quella animali e ambiente’

0

(Adnkronos) – “Oggi presentiamo una community campaign che sostiene materialmente la scuola attraverso una meccanica di raccolta di buoni della spesa: donati agli istituti, consentono loro di scegliere premi da un catalogo dedicato. All'interno di questa campagna abbiamo inserito un progetto didattico su un tema di grande attualità e da sempre nelle corde di Coop: la salute circolare. L'idea di fondo è che la salute delle persone sia strettamente interconnessa a quella degli animali e dell'ambiente in cui viviamo, configurandosi come una responsabilità condivisa”. È quanto affermato da Carmela Favarulo, responsabile politiche sociali Ancc di Coop, nel corso della presentazione, a Milano, della nuova edizione di Coop per la Scuola, dedicata alla Salute Circolare. “Si tratta di un progetto didattico, ma anche e soprattutto culturale – spiega – particolarmente ricco di contenuti scientifici, grazie alla collaborazione con la professoressa Ilaria Capua”, virologa di fama internazionale e senior fellow of Global health presso la Johns Hopkins University – Sais Europe, “e il team di Geopop, che hanno messo a disposizione la loro straordinaria capacità di tradurre concetti complessi in messaggi semplici, efficaci e di alto valore educativo. Poiché il progetto viene fruito in autonomia dai docenti – continua – è stato necessario sviluppare strumenti ad hoc, come giochi ed esperimenti, realizzati insieme a Giunti Scuola. È un kit di risorse incentrato su un tema fondamentale, che stimola bambini e ragazzi a mettersi in gioco ponendosi la domanda cruciale: 'Io cosa posso fare?'. Un interrogativo che rappresenta il filo conduttore di tutte le attività di educazione al consumo consapevole firmate Coop".  Un'iniziativa che si inserisce in una storia lunga decenni: “L'attività di educazione al consumo consapevole di Coop è iniziata nel 1980 con le prime esperienze nelle piazze, strutturando poi un modello che mette al centro il tema dei consumi direttamente nel luogo in cui avvengono – racconta Favarulo – Il supermercato diventa così un laboratorio didattico dove attivare riflessioni a partire dalle merci. I prodotti aprono una finestra sul mondo per parlare di etica e diritti, ma anche di filiere, imballaggi, sprechi ed economia circolare", illustra. E aggiunge: "È un'esperienza ultradecennale dotata di solidi fondamenti pedagogici e di una metodologia supportata da ricerche accademiche, in cui il consumo è inteso come un processo formativo che contribuisce a costruire l'identità della persona. Forti di questo bagaglio, dal 2019, raccogliendo la necessità espressa dalle scuole e dagli insegnanti di un sostegno anche materiale, abbiamo integrato la raccolta buoni legata alla spesa con un vero e proprio contributo didattico". "Coop per la Scuola è ormai un punto di riferimento e registra riscontri estremamente positivi. Negli anni – prosegue – abbiamo coltivato un dialogo costante con il mondo scolastico, che significa ascoltarne i bisogni e confrontarsi sulle progettazioni didattiche. Ogni anno riusciamo a coinvolgere circa 150 mila bambini e ragazzi e 8 mila docenti. L'unico reale vincolo risiede nella quantità di risorse da poter investire, ma affiancare ulteriori percorsi fruibili in autonomia all'interno di una campagna community arricchisce enormemente il progetto. Le scelte individuali, a partire dal cibo e dalla tavola, hanno un impatto concreto: da qui possiamo parlare di benessere, tutela degli ecosistemi e benessere animale, tematiche che traducono in chiave educativa le politiche e le strategie di Coop. Attraverso questa campagna – conclude – la comunità stessa si attiva facendo la spesa per donare i buoni, consentendo alle scuole di accedere gratuitamente a risorse preziose”. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capua (Sais): “Salute circolare è un modo di pensare, coinvolgerà tanti giovani”

0

(Adnkronos) – “La salute circolare è un modo di pensare su cui ho ragionato molto. Spacchettare un concetto complesso come quello di salute e sostenibilità e renderlo accessibile e digeribile ai ragazzi di tutto il ciclo scolastico (dalla scuola dell'infanzia fino alla maturità) è molto più di un tentativo: sono convinta che tantissimi giovani si lasceranno coinvolgere da questa iniziativa”. Sono le dichiarazioni di Ilaria Capua, virologa di fama internazionale e senior fellow of Global health presso la Johns Hopkins University – Sais Europe, intervenendo alla presentazione della nuova edizione di Coop per la Scuola, dedicata alla Salute Circolare, nel corso della quale, con la guida della stessa scienziata e dal team di Geopop, sono stati svelati in anteprima i contenuti educativi, gli strumenti e tutte le novità pensate per accompagnare le scuole nel nuovo anno.  Per Capua, ad esempio, è fondamentale far capire ai giovani “come acqua, aria, terra e fuoco, i quattro elementi fondamentali, influenzino la nostra salute e la salute del "terrario" nel quale viviamo. Un sistema chiuso e privo di valvole di sfogo che va salvaguardato, poiché gli equilibri tra i quattro elementi stanno soffrendo”, spiega. “Possiamo fare molto: come singoli, come comunità, come scuola e come istituzioni – sottolinea – Per questo sono molto felice che questa idea progettuale sia arrivata nella culla della consapevolezza e della conoscenza. Spero che questo nuovo modo di pensare possa accompagnare i nostri ragazzi e renderli cittadini più consapevoli, maturi e dinamici. Non è vero che non si può fare nulla – conclude – si può fare moltissimo, a partire dai piccoli gesti”. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Londra, aereo si ferma in pista: tutti i voli bloccati a Gatwick

0

(Adnkronos) –
Tutti i voli bloccati all'aeroporto di Gatwick. A Londra un aereo è rimasto fermo sulla pista di decollo in seguito a un guasto tecnico al carrello di atterraggio ed è stato necessario rimorchiarlo. A lavorare al recupero del velivolo sono stati i vigili del fuoco e il personale dell'aeroporto, con la pista che è stata completamente chiusa per circa 50 minuti. Come riportato dal Daily Mail, il volivolo interessato era della Norse Atlantic Airways e sarebbe dovuto decollare in direzione New York poco dopo le 13. Migliaia di passeggeri hanno quindi subito, per tutta la giornata, ritardi e disagi durante i loro viaggi, mentre il personale aeroportuale ha lavorato per ripristinare i voli il prima possibile. Gatwick ha due piste, ma a causa della loro vicinanza non possono essere utilizzate contemporaneamente.  Ai passeggeri è stato consigliato di recarsi comunque in aeroporto e di verificare la situazione online con la propria compagnia aerea. Un portavoce dell'aeroporto di Londra Gatwick ha dichiarato: "La pista è rimasta chiusa per 50 minuti questo pomeriggio (venerdì 4 settembre) a causa di un problema tecnico a un aereo in fase di decollo. L'aereo è stato rimorchiato dalla pista, che è stata riaperta poco dopo a seguito di un'ispezione completa di sicurezza". Non è il primo problema che ha afflitto l'aeroporto di Gatwick. A luglio la struttura è rimasta senza acqua a causa di un'interruzione di corrente, con i passeggeri che per ore non hanno potuto utilizzare i servizi igienici.   
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte spegne ‘allarme Russia’ per elezioni in Italia: “Nessun fondamento”

0

(Adnkronos) –
La guerra ibrida della Russia può allargarsi alle elezioni in Italia? "Mi sembra che ci sia stato un allarme gettato così, in modo un po' frettoloso", dice Giuseppe Conte, leader del M5S. "Che ci siano delle guerre ibride cibernetiche è noto da tanti anni, sono organizzazioni criminali che lavorano su questo, ci sono anche apparati vicini ad alcune autocrazie che lavorano in questa direzione. Dobbiamo sempre sorvegliare e vigilare ovviamente per la nostra sicurezza cibernetica, ma lanciare degli allarmi senza alcun fondamento in questo momento mi sembra così abbastanza molto leggero da dire e da fare", aggiunge il presidente del Movimento 5 stelle a margine di un evento di The Left a Cerisano, in provincia di Cosenza.  Le parole di Conte arrivano nelle stesse ore in cui il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si esprime a Cernobbio, a margine del Forum Teha. La guerra ibrida è "in corso da anni, ci sono attacchi contro l'Occidente, ci sono attacchi mirati, io credo che non si possano escludere anche attacchi per condizionare il voto dei cittadini dei paesi europei che andranno ad elezioni il prossimo anno". "Noi abbiamo il dovere di difendere la libertà di voto, abbiamo il dovere di garantire la democrazia senza allarmismi ma con grandissima determinazione", dice Tajani, spiegando che "il Dis ha confermato questa preoccupazione, il Copasir chiede informazioni ed è preoccupato anche per questo, tutta l'Europa è preoccupata, non c'è riunione internazionale, non c'è riunione europea dove non si parli di guerra ibrida, di attacchi che possano condizionare la vita democratica in Occidente". "Le fake news sono all'ordine del giorno"; gli "attacchi hacker costanti" e per questo al ministero degli Esteri è stata istituita una direzione generale "che si occupa solo di sicurezza dal punto di vista politico ed operativo, tanto che dentro c'è una sala operativa per contrastare gli attacchi ciberneci che sono migliaia e arrivano da tutte le parti", spiega ancora, citando persino un attacco hacker in occasione di una visita del presidente ucraino Zelensky "non appena il volo ha toccato suolo all'aeroporto di Ciampino" o tentativi di phishing sui sistemi di funzionari più periferici. 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giallo a Ferrara, donna trovata morta vicino alla stazione: indagini in corso

0

(Adnkronos) – Sono in corso le indagini della polizia sul ritrovamento di una donna senza vita in un'area vicina alla stazione di Ferrara. Sul posto la squadra mobile e la Polfer. Al momento la donna non è stata identificata. Sono in corso le indagini per fare luce sull'accaduto. 
In aggiornamento
 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chieti, scontro frontale tra due auto: morti un 16enne e la zia 23enne al volante

0

(Adnkronos) – Tragico incidente frontale intorno alle 2.30 della notte scorsa fra due auto a San Salvo, in provincia di Chieti. A perdere la vita un ragazzo di 16 anni morto insieme alla zia di 23 anni che era al volante di una Fiat Grande Punto. Il ragazzo si chiamava Claudio Santavenere ed era il figlio dell’assessora di San Salvo Carla Esposito. Altri due giovanissimi a bordo dell'altra auto, una Fiat Bravo, sono rimasti feriti e sono ora ricoverati all'ospedale 'San Pio' di Vasto. Sul posto ambulanze, vigili del fuoco e carabinieri che hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto e chiarire la dinamica dell'impatto. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Busnelli (Amazon): “Dal 2010 investiti 30 mld in Italia”

0

(Adnkronos) – “Dal 2010 Amazon ha investito in Italia più di 30 miliardi di euro e raggiunto una forza lavoro diretta a tempo indeterminato di 19mila persone. Siamo l'azienda che negli ultimi dieci anni ha creato più posti di lavoro nel Paese, ma il nostro impatto va oltre i confini aziendali: abbiamo contribuito a 23 miliardi di valore aggiunto complessivo e supportiamo più di 20mila piccole e medie imprese che vendono su Amazon. È un bell'esempio di come gli investimenti high-tech possono generare valore per il Paese, ma anche per tutto l'ecosistema e tutta l'economia”. Così Giorgio Busnelli, VP & Country Manager Amazon Italia, al termine della conferenza di presentazione dello studio intitolato “Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana” che si è tenuta all’interno della 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group. “La ricerca presentata oggi “Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana”, però, ci dice che l'Italia ha ancora un potenziale inespresso: gli investimenti in high-tech nel nostro Paese sono di più del 30% inferiori alla media europea – spiega – e colmare questo divario sarebbe molto importante, perché può contribuire fino a 27 miliardi di prodotto interno lordo, ovvero più di 1% di Pil”. “Per ridurre questo divario la ricerca identifica molteplici aree: la riduzione della burocrazia, la semplificazione del quadro autorizzativo, la garanzia di avere regole stabili, chiare e certe e le competenze – sottolinea Busnelli – L'Italia sconta un gap di competenze, soprattutto per quanto riguarda le competenze digitali e quindi è molto importante la collaborazione tra imprese e istituzioni per lavorare su tutte queste priorità e fare in modo che gli investimenti hi tech continuino a crescere e si allineino alle migliori pratiche”. “Noi stiamo lavorando su moltissime aree che possono contribuire a chiudere questo divario. Ad esempio, sulle competenze ci siamo dati l'obiettivo di formare 200mila studenti sulle materie Stem entro il 2026 e riusciremo a raggiungere questo obiettivo. Continuiamo a sviluppare l'intelligenza artificiale per migliorare l'esperienza dei nostri clienti e lo facciamo in molte direzioni: abbiamo lanciato Alexa Plus e abbiamo un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale generativa che sta aiutando i clienti a compiere delle scelte d'acquisto più responsabili. Questi sono alcuni degli esempi di come continuiamo a lavorare per attrarre investimenti e high-tech nel Paese”, conclude. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ross: “In Italia burocrazia totalmente esagerata”

0

(Adnkronos) – “La ricerca 'Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana' ci ha raccontato la bravura dei talenti italiani. Purtroppo, però, fare gli imprenditori in Italia è equiparabile a fare una maratona con uno zaino pieno di sassi, ed è come se ogni nuova regola fosse un nuovo sasso da inserire in quello stesso zaino. Ci sono 196 paesi sovrani nel mondo, io ne ho visitati più di 100, e ciò che ho potuto vedere in qualità di investitore, professore e ricercatore è che in Italia c’è la presenza di una burocrazia totalmente esagerata, dove si continua a pagare senza avere, però, crescita economica”. Così Alec Ross, esperto statunitense di innovazione e politiche tecnologiche, autore del nuovo best-seller 'The Italian Dream: Riprendersi il Futuro', già Senior Advisor per l’Innovazione del Segretario di Stato Hillary Clinton, oggi Distinguished Adjunct Professor alla Bologna Business School, dopo aver ricoperto incarichi accademici anche presso il King’s College London e la Columbia University.  L’esperto è intervenuto alla 52° edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group partecipando alla conferenza stampa di presentazione della ricerca 'Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana', realizzata da Teha in collaborazione con Amazon. Secondo l'esperto, si potrebbe colmare tale divario, anzitutto “smettendo di aggiungere nuove regole e avendo, invece, il coraggio e la capacità di cancellare regole ‘stupide’ e datate, ormai obsolete. Inoltre, – conclude Ross – è necessario riconoscere che l’Italia è un Paese gestito troppo da un ceto professionale che trae i redditi dalla complessità normativa e ciò che si dovrebbe fare è togliere un po’ del loro potere”. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)