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Rissa su una nave da crociera in arrivo a Palermo, 13 giovani denunciati / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Frontiera Marittima di Palermo hanno denunciato 13 giovani, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, per rissa aggravata. I fatti si sono svolti nel corso della scorsa settimana, a bordo di una nave da crociera, durante la tratta notturna tra Napoli e Palermo. A far scattare l’intervento è stata una segnalazione del personale di bordo che ha allertato la “Polmare” del capoluogo siciliano in merito ad una violenta colluttazione che ha visto coinvolto un folto gruppo di ragazzi.

All’arrivo della nave in porto, gli agenti hanno immediatamente avviato un’indagine che, attraverso la visione e l’incrocio dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza di bordo, ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti ed identificare tutti i 13 soggetti coinvolti. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, lo scontro ha visto contrapporsi due gruppi di crocieristi: un primo, composto da giovani provenienti dal Salento, imbarcatisi a Civitavecchia, ed un secondo, di ragazzi siciliani, imbarcatisi a Palermo.

La scintilla sarebbe scoccata nei pressi della discoteca della nave per futili motivi, presumibilmente a causa di una battuta rivolta ad una ragazza siciliana e non gradita da un giovane del gruppo salentino.  Dalle parole si è passati rapidamente alle mani, con l’utilizzo di tavolini, sedie e suppellettili. La rissa si è poi spostata lungo i corridoi e nella zona degli ascensori dove la situazione è degenerata: in questa fase alcuni degli indagati avrebbero continuato ad infierire con calci alla testa su di un giovane, nonostante questi fosse a terra privo di sensi, prima che la situazione venisse isolata. La persona ferita è stata temporaneamente ricoverata per accertamenti sanitari che hanno comunque escluso il peggio. I tredici giovani, al termine degli accertamenti, sono stati denunciati alla Procura di Palermo.

– Foto da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Cenere vulcanica dall’Etna, attività di volo sospese all’aeroporto di Catania fino alle 22

CATANIA (ITALPRESS) – La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e della direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la prosecuzione della chiusura dello spazio aereo corrispondente ai settori C1 e B3. Prosegue pertanto la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle ore 22.00 locali di oggi. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tre nuovi appuntamenti per l’Estate Musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue l’Estate Musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con tre appuntamenti a Palermo con due programmi molto diversi. Giovedì 17 settembre la rassegna Note al Museo torna nell’Atrio storico di Palazzo Abatellis con il Prisma Sonoro Ensemble; venerdì 18 a Villa Filippina a Palermo e sabato 19 a Villa Piccolo a Capo d’Orlando, l’Orchestra Sinfonica Siciliana sara impegnata in Beatles, A Symphony Experience, rilettura in veste sinfonica di alcune delle canzoni che hanno segnato la storia della musica pop-rock. Giovedì 17 settembre alle ore 21, per Note al Museo, il Prisma Sonoro Ensemble composto da Andrea Cirrito (violino), Claudio Laureti (viola), Enrico Corli (violoncello), Gabriele Palmeri (oboe), Laura Vitale (arpa) e Antonio Giardina (percussioni) autore degli arrangiamenti. Il programma comprende pagine del grande repertorio e composizioni dello stesso Giardina, affidate a un organico cameristico dalla particolare combinazione timbrica. Si apre con Nightscapes di Giardina, seguito dalla Danza slava n. 2 op. 72 di Antonín Dvorßk, dal celebre Vocalise di Sergej Rachmaninov e dal Cantique de Jean Racine di Gabriel Fauré, tutti proposti negli arrangiamenti di Giardina. Dopo Mandorlo in Fiore, altra sua composizione originale, conclude il concerto La vida breve di Manuel de Falla, anch’essa nella trascrizione realizzata da Giardina. Nightscapes e Mandorlo in fiore sono in prima assoluta; due lavori diversi per origine e immaginario, accomunati però da una concezione della musica fortemente descrittiva, nella quale il suono nasce spesso da un’immagine, da un paesaggio reale o immaginario, oppure da uno stato emotivo da trasformare in materia musicale. Nightscapes nasce da un flusso di pensieri notturni, un intreccio di ansie, paure, turbamenti e momenti di consapevolezza. Mandorlo in fiore è invece narrativo e mitologico, legato a un luogo e a una leggenda che appartengono all’immaginario siciliano. In entrambi la musica non si limita a raccontare un’immagine: ne segue i mutamenti, trasformando emozioni, gesti e suggestioni visive in ritmo, timbro, armonia e forma. Venerdì 18 settembre alle ore 21 a Villa Filippina e sabato 19 settembre, sempre alle ore 21, a Villa Piccolo a Capo d’Orlando, l’Orchestra Sinfonica Siciliana propone Beatles, A Symphony Experience, un viaggio attraverso alcune delle canzoni più celebri del quartetto di Liverpool, negli arrangiamenti per orchestra di Alberto Maniaci, Giuseppe Vasapolli e Giuseppe Ricotta. Sul podio Stefano Seghedoni; con l’Orchestra saranno protagonisti Giuliana Di Liberto ed Ezio Di Liberto, vocalist, il soprano Federica Foresta, Giuseppe Milici all’armonica e Fabrizio Bosso alla tromba.

Scioltisi nel 1970 dopo appena dieci anni di attività, i Beatles hanno lasciato un repertorio entrato stabilmente nella cultura musicale contemporanea. Il concerto ne ripercorre diverse stagioni, dall’energia della prima Beatlemania alla progressiva apertura verso una scrittura più complessa e sperimentale, fino agli ultimi capolavori del gruppo. Si parte da Can’t Buy Me Love, A Hard Day’s Night e She Loves You, simboli dell’immediatezza e dell’energia degli esordi, per passare a pagine come Ticket to Ride, Yesterday e Yes It Is. Gli anni della maturità sono rappresentati da Here Comes the Sun, Come Together, A Day in the Life, Let It Be, The Long and Winding Road e Hey Jude. Completano il programma Michelle e, oltre il repertorio strettamente beatlesiano, Imagine, capolavoro della carriera solista di John Lennon. Le versioni orchestrali mettono in evidenza la ricchezza melodica, armonica e timbrica di canzoni capaci di conservare, a oltre mezzo secolo dalla loro nascita, una straordinaria immediatezza. Direttore e compositore, Stefano Seghedoni si è formato a Modena e Bologna e ha collaborato con numerose orchestre italiane e internazionali, tra cui la Toscanini, la Franz Liszt Chamber Orchestra, la Seoul Philharmonic Orchestra e l’Orchestra e il Coro dell’Opera di Varna, della quale è Principal Guest Conductor. Nel 2018 ha debuttato alla Carnegie Hall di New York. Al suo fianco un gruppo di interpreti provenienti da esperienze musicali differenti. Fabrizio Bosso, tra i più noti trombettisti jazz italiani, ha collaborato con musicisti quali Enrico Rava, Charlie Haden, Carla Bley, Dee Dee Bridgewater e Maria Schneider, oltre che con la London Symphony Orchestra e l’Orchestra RAI di Torino. Giuseppe Milici, armonicista e compositore, ha sviluppato una carriera internazionale tra jazz, cinema e televisione, esibendosi anche al Blue Note di New York e Tokyo e realizzando progetti discografici dedicati, tra gli altri, proprio ai Beatles. Completano il cast Giuliana Di Liberto, cantante, compositrice e docente di Canto Jazz, protagonista dal 2017 di diversi progetti di Palermo Classica; Ezio Di Liberto, compositore, interprete e direttore artistico con oltre vent’anni di attività e già ideatore di progetti sinfonici dedicati all’incontro tra popular music e orchestra; e il soprano palermitano Federica Foresta, vincitrice di concorsi internazionali e interprete di numerose produzioni al Teatro Massimo Bellini di Catania, al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Antico di Taormina.

– foto ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana –

(ITALPRESS).

Manovra, Angeleri (Assosoftware): “Con ‘Investo Digitale’ possibili 6,48 mld di euro di investimenti”

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(Adnkronos) – Supportare e accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane. E' l'obiettivo di 'Investo Digitale', una proposta per la prossima legge di bilancio che lancia Assosoftware, associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi di aziende che realizzano software applicativo-gestionale, come spiega il presidente Pierfrancesco Angeleri intervistato da Adnkronos/Labitalia. La proposta, promossa insieme ad Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni, prevede 3,623 miliardi di euro di risorse pubbliche in tre anni, pari in media a 1,208 miliardi l’anno, e secondo le stime dell'Associazione potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare complessivamente 6,48 miliardi di euro di investimenti, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico. 
Presidente Angeleri, perchè proponete 'Investo Digitale' per la prossima legge di bilancio e quale limite degli incentivi attualmente disponibili intende colmare?
 Investo Digitale nasce dalla necessità di accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane, che continuano a incontrare difficoltà nell’adozione di software, cloud, intelligenza artificiale e strumenti di cybersicurezza. Gli incentivi esistenti si sono concentrati soprattutto sui beni materiali e risultano spesso troppo complessi per le realtà meno strutturate. La nostra proposta è invece un contributo diretto, semplice e pluriennale, aperto anche agli studi professionali e agli enti del Terzo settore, che finanzi non soltanto l’acquisto delle tecnologie, ma anche la loro implementazione, la formazione e la consulenza necessarie per utilizzarle realmente. 
La proposta ricalca alcuni aspetti del 'Kit Digital spagnolo'. Quali elementi volete riprendere e in cosa dovrebbe distinguersi la versione italiana?
 Il 'Kit Digital' spagnolo ha dimostrato che con una procedura interamente online, voucher facilmente accessibili e una rete di fornitori qualificati permettono di raggiungere rapidamente centinaia di migliaia di piccole imprese. È soprattutto questo modello di attuazione semplice e capillare che vogliamo riprendere. Investo Digitale avrebbe però un perimetro più ampio: comprenderebbe stabilmente formazione, consulenza, intelligenza artificiale, cybersicurezza, certificazioni e servizi continuativi, premiando inoltre le soluzioni sviluppate in Europa. Il contributo sarebbe erogato in relazione all’effettiva messa in funzione degli strumenti, non al loro semplice acquisto. 
Oltre ad Assosoftware, quali associazioni sostengono la proposta e come è nata questa alleanza?
 La proposta è promossa insieme ad Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni. È un’alleanza significativa perché riunisce l’offerta digitale e il tessuto produttivo che dovrebbe utilizzare queste tecnologie: commercio, artigianato, professioni e piccola industria. Le associazioni possono inoltre svolgere un ruolo concreto nell’informazione, nell’accompagnamento delle imprese e nella diffusione territoriale della misura. Investo Digitale non vuole essere un incentivo settoriale, ma una politica orizzontale per la produttività dell’intero sistema economico. Si tratta di una parte considerevole dell'economia italiana per la quale innovare è di vigtale importanza. Il Cnel segnala che l’adozione di tecnologie digitali è associata, in Italia, a un premio di produttività nell’ordine del 15-30%, particolarmente marcato nei servizi ad alta intensità di conoscenza; lo stesso rapporto evidenzia inoltre che le imprese innovative presentano in media una produttività superiore di circa il 20% rispetto a quelle non innovative 
Quanto costerebbe 'Investo Digitale' e quale impatto potrebbe avere sulla crescita economica del Paese?
 La proposta prevede 3,623 miliardi di euro di risorse pubbliche in tre anni, pari in media a 1,208 miliardi l’anno. Secondo le nostre stime, potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare complessivamente 6,48 miliardi di euro di investimenti, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico. Nello scenario centrale, l’aumento della produttività delle imprese beneficiarie sarebbe compreso tra il 2,8% e il 3,7%, mentre l’impatto cumulato sul Pil nel medio termine si collocherebbe tra lo 0,45% e lo 0,65%. Nello scenario di attuazione accelerata, caratterizzato da procedure rapide, adesione elevata e accompagnamento tecnico, l’effetto potrebbe raggiungere lo 0,75-0,95% del Pil. Si tratta naturalmente di stime preliminari elaborate dai promotori, che indicano un ordine di grandezza e dovranno essere approfondite nel confronto con le istituzioni. 
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Legge elettorale, via libera del Senato. Protesta delle opposizioni in Aula

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha approvato la legge elettorale con 113 sì, 71 no e 2 astenuti. Il provvedimento ora passa alla Camera.  Protesta delle opposizioni poco prima del voto finale. I senatori hanno mostrato dei cartelli con la scritta 'no alla legge truffa' 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan, i figli cambiano scuola dopo due giorni: “Nuova valutazione per sicurezza pubblica”

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(Adnkronos) –
Harry e Meghan potrebbero finalmente ottenere la sicurezza pubblica, dopo essersi trasferiti ad agosto nel Regno Unito. Il comitato esecutivo reale e vip (Ravec), che sovrintende alla sicurezza finanziata con fondi pubblici per la famiglia reale e le personalità pubbliche, riconsidererà infatti il livello di protezione della polizia per il duca e la duchessa di Sussex.   Ieri, i duchi di Sussex hanno anche deciso di trasferire i figli in una nuova scuola, a soli due giorni dall'inizio delle lezioni, a quanto pare per motivi di sicurezza legati al lungo tragitto e al traffico intenso. "La decisione di trasferire i bambini in un'altra scuola è stata presa in seguito a una discussione con il team di sicurezza della famiglia in merito agli aspetti pratici della loro situazione attuale", ha dichiarato un portavoce della famiglia alla rivista Hello!. La commissione si è riunita la settimana scorsa per discutere il caso della coppia, che ora risiede a tempo pieno nel Regno Unito con i propri figli e non è più solo in visita. Sarà la prima valutazione del rischio per Meghan da quando la coppia si è ritirata dai propri ruoli di membri attivi della famiglia reale nel 2020. A luglio, a Harry è stata concessa la possibilità di rivedere le misure di sicurezza a lui riservate, ma non ha ancora ricevuto una risposta. Secondo quanto riportato dal Telegraph, il presidente di Ravec avrebbe informato Harry la scorsa settimana che il comitato aveva commissionato una nuova valutazione del rischio e una separata per Meghan, in vista del loro ritorno in Gran Bretagna. Secondo quanto riferito, la commissione ha chiesto alla coppia di fornire i propri orari e la routine quotidiana, compreso l'accompagnamento dei figli a scuola, per poter prendere una decisione informata. L'anno scorso, Harry ha perso una causa legale contro il ministero dell'Interno dopo che la scorta finanziata con fondi pubblici, destinata a lui e alla sua famiglia, era stata revocata in seguito alla decisione della coppia di rinunciare ai propri ruoli di membri attivi della famiglia reale. "Il Regno Unito è casa mia", aveva dichiarato il secondogenito di Re Carlo nella sua deposizione. "Il Regno Unito è fondamentale per il patrimonio culturale dei miei figli ed è un luogo in cui voglio che si sentano a casa tanto quanto dove vivono attualmente negli Stati Uniti. Questo non può accadere se non è possibile garantire la loro sicurezza quando si trovano sul suolo britannico. Non posso mettere in pericolo mia moglie in questo modo e, viste le mie esperienze di vita, sono riluttante a espormi inutilmente anch'io a rischi". La coppia è rientrata nel Regno Unito il 26 agosto. Poco dopo, è stata diffusa una lettera ufficiale a nome di Re Carlo, che ribadiva il loro status di membri della famiglia reale non impegnati in attività ufficiali. Nella lettera si affermava che la coppia era "simile a cittadini privati con interessi commerciali e filantropici" e che "qualsiasi problema di sicurezza operativa doveva continuare a essere segnalato alle autorità di polizia competenti". 
—internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti lunedì 14 settembre, ‘Temptation Island e poi… e poi…’ conquista il prime time

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(Adnkronos) – Nella serata di ieri lunedì 14 settembre 'Temptation Island e poi… e poi…' su Canale 5 vince in prime time con 2.945.000 telespettatori e uno share del 20,2%. Secondo gradino dal podio per 'Il Giovane Montalbano 2' in replica che ha interessato 2.416.000 telespettatori (16,7% di share). Terza posizione in classifica per 'Lo Stato delle Cose' su Rai3 che ha conquistato 1.031.000 telespettatori (7,8% di share).  A seguire, tra gli altri ascolti del prime time: Su Italia1 'The Protégé' (798.000 telespettatori, 5,1% di share), su La7 'La Torre di Babele' (716.000 telespettatori, 4,3% di share), su Rai2 'Boston Blue' (582.000 telespettatori, 3,8% di share), su Rete4 'Quarta Repubblica' (512.000 telespettatori, 4,4% di share), sul Nove 'Little Big Italy' (542.000 telespettatori, 3,3% di share) e su Tv8 'Django Unchained' (219.000 telespettatori, 1,8% di share). In access prime time: su Canale5, dopo 'Gira La Ruota della Fortuna' (3.529.000 telespettatori, 19,6% di share), 'La Ruota della Fortuna' ha raggiunto 4.267.000 telespettatori (22,7% di share) mentre su Rai1 'Affari Tuoi' ha totalizzato 3.968.000 telespettatori (21,2% di share).  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Legge elettorale, sondaggio Noto: no a innalzamento firme per presentare lista

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(Adnkronos) –
No all'innalzamento da 40.000 a circa 372.000 delle firme richieste per le liste che intendono presentarsi in tutti i collegi introdotto dalla legge elettorale che è stata approvata oggi in Senato con 113 sì, 71 no e 2 astenuti. E' quanto emerge in un sondaggio dell'Istituto Noto. Il provvedimento ora passa alla Camera.  La soglia è considerata eccessiva dal 48% degli elettori, contro il 33% che la ritiene adeguata. "Il dato assume particolare rilievo perché la valutazione negativa prevale nonostante una quota del 19% non esprima un’opinione", sottolineano le conclusioni dei risultati. La critica è maggioritaria tra gli elettori del PD (64%), di Azione (90%), di AVS (57%), di Italia Viva (56%), di Futuro Nazionale (53%) e del Movimento 5 Stelle (51%), oltre che tra gli indecisi (51%). Tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega prevale invece il giudizio di adeguatezza.  Il 41% sostiene inoltre che tutti i partiti debbano partire dalle stesse condizioni, indipendentemente dalla presenza in Parlamento; un ulteriore 16% ammette un onere per le nuove formazioni, purché sia ragionevole. Complessivamente, il 57% rifiuta quindi un sistema che produca un vantaggio sproporzionato per i partiti parlamentari. La maggioranza chiede quindi o una piena equiparazione o, almeno, una barriera proporzionata e la parità è la prima scelta anche tra gli elettori di Forza Italia (57%) e Lega (52%), oltre che in tutti i principali segmenti dell’opposizione. Tra gli elettori di Fratelli d’Italia la distribuzione è più articolata, ma anche qui parità e soglia ragionevole raggiungono insieme il 50%, contro il 26% favorevole al vantaggio per i partiti già presenti in Parlamento. Quando si chiede di indicare concretamente la soglia corretta, il 40% sceglie fino a 40.000 firme e il 12% eliminerebbe del tutto l’obbligo. Il 52% si colloca dunque entro il limite attualmente previsto, mentre soltanto il 38% indica una soglia superiore a 40.000 e appena il 13% supera le 300.000 firme. Ne emerge che le 40.000 firme sono percepite come un livello congruo e già sufficientemente selettivo; un aumento molto consistente non trova un consenso maggioritario. Le fasce immediatamente superiori ottengono consensi contenuti: 9% tra 40.001 e 60.000 e 7% tra 60.001 e 100.000. Solo il 22% si colloca tra 40.001 e 300.000 firme e il 13% indica oltre 300.000. In altri termini, la soglia prossima a 372.000 firme si trova nell’area preferita da poco più di un elettore su dieci, mentre il livello attuale di 40.000 è la singola opzione più scelta e rappresenta il punto di equilibrio più riconoscibile.  Nelle sintesi, l'Istituto Noto sottolinea: "La critica più solida non è l’abolizione delle firme, sostenuta da una minoranza del 12%, ma la sproporzione dell’aumento. La linea maggioritaria riconosce che possa esistere una soglia, purché resti ragionevole e non diventi una barriera sostanziale". In sintesi, "gli italiani non condividono un sistema nel quale i partiti già presenti in Parlamento siano dispensati dalla raccolta mentre alle nuove formazioni viene richiesto uno sforzo molto elevato. Le 40.000 firme sono percepite come un limite adeguato; soglie sensibilmente superiori, e in particolare quella di circa 372.000, non trovano un sostegno maggioritario". "Abbiamo chiesto agli italiani cosa ne pensassero della norma inserita dal Governo Meloni nella nuova legge elettorale, che permette a chi è già in Parlamento di non raccogliere le firme mentre chi è fuori, le nuove forze politiche appena nate, viene escluso con una richiesta incostituzionale e insuperabile di 400 mila firme, 6 mila obbligatorie per ogni collegio. In forma fisica, senza Spid, da raccogliere in pochi giorni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i cittadini bocciano l'ennesima spallata del Governo Meloni alla democrazia e alla Costituzione", dichiara Alessandro Onorato, fondatore di Progetto Civico Italia, commentando i risultati del sondaggio dell'Istituto Noto.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La tv satellitare supera i 400 canali disponibili

ROMA (ITALPRESS) – La televisione satellitare in Italia ha raggiunto un nuovo traguardo: attraverso la piattaforma gratuita di tivusat, si possono ricevere oltre 400 canali tra tv e radio in 37 lingue, dall’arabo all’ucraino.
Un’offerta che nasce con le prime sperimentazioni satellitari della Rai. Nel 1990, si legge in una nota di tivusat, in occasione dei Mondiali di calcio disputati in Italia, il servizio pubblico sperimentò la trasmissione di partite in alta definizione via satellite. Un passaggio che anticipava una trasformazione destinata a cambiare il modo di distribuire e vedere la televisione. In quasi quarant’anni l’offerta è cresciuta sia nel numero dei canali disponibili e sia nella loro qualità. Il 4k rappresenta l’ultimo punto di arrivo con diversi canali visibili gratuitamente per i possessori di televisori di ultima generazione in 4k.
“E’ un’offerta che permette di seguire l’attualità attraverso voci diverse, ascoltare musica e guardare programmi originali. Per le comunità straniere significa mantenere un legame con il Paese d’origine; per chi studia una lingua, trovare occasioni quotidiane di ascolto – continua la nota -. Il telecomando diventa uno strumento per conoscere realtà e programmazioni poco presenti sui palinsesti nazionali. La ricezione satellitare non richiede una connessione Internet e arriva anche negli angoli più remoti, dalle isole ai paesini di montagna”.

– foto ufficio stampa tivusat –
(ITALPRESS).

Di Battista, terza notte al Policlinico Gemelli: nessun aggiornamento sulla salute dell’ex 5S

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(Adnkronos) – Ha trascorso la terza notte al Policlinico Gemelli, Alessandro Di Battista, ricoverato nell'ospedale di Roma da sabato 12 settembre, dove il vice presidente dell'associazione 'Schierarsi' prosegue le cure dopo il malore accusato il 28 agosto mentre stava realizzando un reportage a Cuba e il successivo intervento chirurgico all'Avana. Di Battista è giunto nell'Ircs capitolina sabato mattina, trasferito in ospedale a bordo di un'ambulanza che lo aspettava a Ciampino. "Come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini", hanno confermato dal Gemelli. 
Un appello al rispetto della privacy era stato lanciato da 'Schierarsi' sabato su Facebook. "Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell'informazione – ha scritto l'associazione – di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità. Invitiamo inoltre tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale. Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora". 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)