(Adnkronos) –
Cesara Buonamici si prepara a sedersi di nuovo al tavolo delle opinioniste accanto a Selvaggia Lucarelli nella nuova edizione del 'Grande Fratello Vip', che torna in prima serata su Canale 5 da giovedì 17 e sabato 19 settembre, con la conduzione di Ilary Blasi. La giornalista racconta all’Adnkronos lo spirito con cui affronta questa nuova stagione: "Francamente spero proprio di tornare a divertirmi come nella scorsa edizione di Grande Fratello Vip. Sarei felice se riproducessimo il clima ironico e di grande collaborazione, anche umana, tra di noi", dice Buonamici, parlando della sintonia con Blasi e Lucarelli come di un punto di forza del programma. Sui concorrenti, già presentati al pubblico attraverso i social, Cesara mantiene un approccio prudente: "I social sanno tutto ma non possono prevedere come si comporteranno i concorrenti, quali saranno le simpatie e le antipatie, le momentanee depressioni ed esaltazioni, difficile fare somme. Questo è il pregio del GFVip: la speranza è che i maschi non lascino alle sole donne il ruolo di guida e sostegno del programma, come un po’ è avvenuto nella scorsa edizione". Quanto alla squadra tutta al femminile, Buonamici chiarisce che non è questo l’elemento decisivo: "Il tema non è tanto l’essere tutte donne, qui il collante vero tra di noi è la reciproca considerazione, l’inesistenza di volontà di primeggiare, l’intesa e la collaborazione dei ruoli". Infine sul segreto di un format che sembra resistere all'usura del tempo, ribatte: "Non è questione di tempo, è come se tutto ricominciasse da capo con una buona energia rinnovata". Per alcuni dei concorrenti, l’avventura dentro la Casa inizierà in anticipo con l’Open House di Gf Vip, una speciale anteprima che permetterà al pubblico di entrare nella Casa prima dell’avvio ufficiale del reality e di seguire da vicino i primi momenti della loro esperienza.
Oggi, martedì 15 settembre, infatti, la Casa aprirà le porte in esclusiva su Mediaset Infinity, con una diretta intorno alle 18.00, a Carmen Di Pietro, Jonathan Kashanian, Piera Meloni e Alessandro Varsi. A loro si uniranno poi Simone Annicchiarico, Alex Belli, Giancarlo Danto, Giacomo Gallani, Marina La Rosa, Valeria Marini, Michelle Masullo, Federica Morello, Moreno Morello, Andreas Müller, Giulia Provvedi, Megan Ria, Alessandro Roncaccia, Guendalina Tavassi.
La prossima settimana 'Grande Fratello Vip' torna in onda lunedì 21 e venerdì 25 settembre.
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Grande Fratello Vip, oggi l’Open House solo per quattro concorrenti. Cesara Buonamici: “Pronta a divertirmi”
West Nile a Oristano, morta un’altra persona: è la quarta vittima del virus nella provincia
(Adnkronos) –
Una persona, ultrasettantenne, con altre patologie pregresse, è morta lunedì 14 settembre dopo aver contratto il virus della Febbre del Nilo: era ricoverata all’ospedale San Martino di Oristano da circa una settimana. Sale così a quattro il numero dei decessi causati dalla West Nile in provincia di Oristano nel 2026, mentre il numero di casi di contagio accertati è di ventisette persone. “Ricordiamo ancora una volta le misure di prevenzione e protezione dal virus – ricorda la direttrice del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria della Asl di Oristano, Maria Valentina Marras -, cioè evitare i ristagni d’acqua, schermare le finestre con zanzariere, utilizzare spray repellenti quando si è all’aperto, in particolare all’imbrunire, quando sono più attive le zanzare, insetti che veicolano il virus”. “Continuiamo a proteggerci e proteggere in particolare le persone anziane e fragili – è l’appello del direttore generale della Asl, Grazia Cattina – Non smettiamo di adottare scrupolosamente le precauzioni per difenderci dalle punture di zanzara”.
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Fabrizio Corona entra in politica, lancia ‘Per la verità’: “Sono il nuovo Berlusconi, ma più bello”
(Adnkronos) – "Siamo un movimento liberale antisistema che pone al centro la libertà dell'individuo stesso". Fabrizio Corona annuncia quella che appare come la sua discesa in campo in politica. In un video di oltre venti minuti pubblicato sul suo canale YouTube, l’ex paparazzo dei vip parla apertamente della nascita di un nuovo movimento, mentre alle sue spalle campeggia quello che sembra il simbolo della formazione: ‘Per la verità – Corona’. Nel lungo intervento, dai toni come di consueto particolarmente enfatici, accesi e polemici, Corona rivendica la volontà di "entrare nel potere per essere l’antisistema", sostenendo che la sua battaglia non riguardi più solo l’informazione ma "il concetto stesso di libertà". Corona, ripercorrendo le vicende del suo 'Falsissimo', denuncia quella che definisce una "privazione della libertà individuale" da parte delle Big Tech, accusate di controllare dati, profili e contenuti, e di aver "chiuso" più volte i suoi canali social. Racconta di essere stato "cancellato ovunque", da Meta a YouTube, e sostiene che il suo progetto politico nasca anche come risposta a queste vicende. Annuncia, infatti, la creazione di una piattaforma indipendente, King Tv, dove – dice – "non potranno chiudermi niente", e che ospiterà anche un social interno aperto gratuitamente ai suoi sostenitori. Nel suo discorso, Corona attacca duramente il sistema politico italiano, definendo i partiti "aziende fondate sul cellulare e sull’algoritmo", e si autodefinisce come "il nuovo Berlusconi, più bello, più giovane, meno inciucione, più pulito, più trasgressivo", sostenendo di essere "bravo a fare soldi" e di voler "far fare soldi al Paese". Critica l’attuale governo, accusandolo di aver tradito i valori di "Dio, Patria, famiglia" e attacca la gestione dell’immigrazione, sostenendo che chi non è in regola "va mandato via", mentre chi porta competenze deve essere accolto. Corona dedica una parte del suo intervento ai giovani, denunciando che "non si sta facendo nulla" per loro e che l’intelligenza artificiale rischia di sostituire lavoratori e insegnanti, creando un divario crescente tra ricchi e poveri. Parla anche degli over 50, dei padri separati, della sanità pubblica e della scuola, sostenendo che il Paese stia "crollando" e che serva un movimento "liberale e antisistema" capace di "dare fastidio al potere". Il video si chiude con un appello diretto ai suoi follower: "Se voi, seguendo il mio movimento, mi aiutate, gli facciamo il cu… a questi potenti del ca…". Poi assicura: "Non è uno scherzo grottesco, ma è pura realtà. Perché vediamo i sondaggi tra 1 o 2 giorni a quanto mi danno, perché se mi danno oltre il 3% sono caz.. amari per tutti", conclude, annunciando che ‘Per la verità – Corona’ avrà una sua pagina Instagram e che la piattaforma sarà il primo passo di un percorso politico che, nelle sue intenzioni, punta a diventare "la spina nel fianco del sistema".
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Legge elettorale, preferenze e firme: le novità introdotte al Senato
(Adnkronos) – La legge elettorale torna alla Camera, dove è calendarizzata in aula il 28 settembre, dove verrà esaminata nelle parti modificate al Senato con il voto di stamattina in Aula. A Palazzo Madama sono stati introdotti infatti alcuni cambiamenti, quelli che rendono necessario il nuovo passaggio a Montecitorio prima dell'entrata in vigore del provvedimento. La novità più corposa è certo quella legata alle preferenze, anche perché è l'argomento che più aveva suscitato polemiche politiche già alla Camera, dove il governo era 'andato sotto'. Con le correzioni del Senato le liste non sono più bloccate, ma composte da un capolista bloccato e da un elenco di sei candidati tra i quali gli elettori potranno scegliere fino a tre preferenze. Non c'è alternanza di genere per i capilista ma tutti i candidati, compreso il capolista, rispondono a una alternanza di genere. Un sistema che, però, non offre certezze sulle quote, visto che l'elezione avviene in ordine di preferenze. Nel complesso, comunque, ogni lista non può avere uno dei due generi presente oltre il 60%. Molte polemiche ha suscitato l'altra novità introdotta al Senato, quella sulla raccolta delle firme. E' infatti sparita la norma anti cespugli votata alla Camera e adesso per l'assegnazione del premio di maggioranza vengono conteggiati anche i voti delle liste sotto soglia, anche quelle con lo zero virgola. La stessa norma ha però elevato la soglia delle firme necessarie per presentare una lista, almeno 6mila firme in ogni collegio, circa 450mila totali. Previste, però, esenzioni per i partiti che hanno un gruppo parlamentare in almeno un ramo del Parlamento dal 31 dicembre 2025 (Azione, Avs e Noi Moderati). Per chi ha invece un gruppo o una componente in almeno una delle Camere al momento della convocazione dei comizi (Più Europa e Fn), resta l'obbligo di raccogliere almeno 1.500 firme per collegio. Piccola novità anche per il voto ai fuori sede, estesa dal Senato anche ai caregiver familiari e ai genitori o familiari conviventi di un minore che sia in cura lontano dalla sua residenza.
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Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran dopo le frasi pro Palestina: cosa è successo
(Adnkronos) – Il rapper statunitense Macklemore è stato escluso dalle restanti tappe del 'Loop Tour' di Ed Sheeran negli Stati Uniti, dopo le dichiarazioni pubbliche sul conflitto in corso a Gaza. Durante l'esibizione del 4 settembre al MetLife Stadium, nel New Jersey, l’artista aveva espresso solidarietà al popolo palestinese: "Una delle ragioni principali per cui ho voluto fare questo tour è stata quella di poter salire su stadi come questo e pronunciare due parole che mi stanno molto a cuore: 'Palestina libera'. Voglio che queste parole siano forti e chiare, in modo che le persone, da Gaza fino alla Cisgiordania occupata, sappiano che non ci siamo dimenticati di loro", aveva detto dal palco, prima di eseguire 'Hind's Hall', accompagnato da immagini della distruzione a Gaza. Il brano è dedicato ai manifestanti filo‑palestinesi che occuparono un edificio della Columbia University dopo l’uccisione di Hind Rajab, al centro del film 'La voce di Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania. La presa di posizione del rapper ha spinto l'Israeli American Council a lanciare una petizione per chiedere l’esclusione dell'artista dal tour sostenendo che quello di Sheeran "sarebbe dovuto essere un concerto, non è un comizio politico o una protesta". Secondo l’organizzazione, "il punto non è se Macklemore abbia il diritto di esprimere opinioni politiche, ma su dove vada tracciato il confine quando un artista di apertura utilizza una piattaforma concertistica globale per veicolare un’agenda politica di parte". Messina Touring Group, promotore delle date statunitensi del 'Loop Tour', ha confermato la decisione in una nota rilasciata a 'Rolling Stone': "In qualità di promotori dei concerti del 'Loop Tour' di Ed Sheeran negli Stati Uniti, siamo stati informati dalle venue delle prossime date che non permetteranno lo svolgimento di un concerto con Macklemore in scaletta, il che comporterebbe la cancellazione del tour e avrebbe un impatto su centinaia di migliaia di fan. Dopo aver discusso con le parti interessate, Macklemore non si esibirà nelle restanti date di supporto". Lo stesso Macklemore sui social ha confermato la rottura con Sheeran e ribadito la sua vicinanza ai palestinesi: "Ed Sheeran mi ha detto che le parole ‘Palestina libera’ e la bandiera palestinese ferivano molte persone. Gli ho risposto che se quelle parole risultavano più offensive dell’uccisione di decine di migliaia di bambini palestinesi per mano di Israele, allora c’era una profonda spaccatura tra il mio punto di vista e quello di quelle persone. Lui non è riuscito ad andare oltre il suo ‘non prendo posizioni’", scrive il rapper, confermando quindi di essere allontanato dal tour dell'amico e collega. "E capisco perché la gente non lo faccia. Prendere posizione può costare caro. Soldi, contratti pubblicitari, sponsorizzazioni, festival, spettacoli privati, relazioni e accesso. Io ho perso tutte queste cose. Ma non esiste una posizione neutrale tra l'oppressore e l'oppresso. Quando una parte ha le bombe e un sostegno finanziario e militare illimitato da parte dell'America, rifiutarsi di schierarsi non ti lascia nel mezzo".
"Non avevo bisogno – su legge ancora sui social – di fare 10 date con Ed Sheeran, me ne sono bastate due: due occasioni per stare davanti a 90mila persone e pronunciare quelle parole che, in qualche modo, sono diventate troppo pericolose da dire. Ma se quelle parole mi sono costate il palco, riportando l’attenzione sulla Palestina, allora questo è stato il tour di maggior successo a cui io abbia mai partecipato”.
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Zverev, Simonte (MiniMed Medtronic): “Non c’è sogno che un ragazzo con diabete non possa realizzare”
(Adnkronos) – Nonostante il diabete "mio figlio diventerà ciò che vorrà. Se vorrà fare il tennista, farà il tennista. Se vorrà fare altro, farà altro. Ma la malattia non ci definirà". Con questa convinzione Irina Zvereva, mamma di Alexander Zverev fresco di vittoria agli US Open, ha speso una vita per sostenere 'Sasha' nella sua carriera agonistica. Zverev lo ha raccontato domenica in una dedica commossa dopo aver battuto Ben Shelton in finale. "Quando a tuo figlio di 4 anni viene diagnosticato il diabete e i medici ti dicono che la sua vita e le sue attività sportive saranno fortemente limitate – ha detto il campione tedesco – ci vuole una madre davvero fortissima" per non farlo mai sentire diverso. Una mamma speciale e l'aiuto delle nuove tecnologie, un mix di amore e innovazione grazie al quale ormai "non c'è sogno che un ragazzo con diabete non possa realizzare". Daniela Simonte, marketing director di MiniMed Medtronic, lo spiega all'Adnkronos Salute a margine dell'incontro 'MiniMed. La tecnologia che restituisce tempo', organizzato oggi a Milano da MiniMed Medtronic Italia. "Sin dall'inizio – ricorda – la mamma di Zverev l'ha sempre incoraggiato a inseguire i suoi obiettivi e a realizzare i suoi sogni", benché in passato "i medici diabetologi tendessero a disincentivare i ragazzi dall'intraprendere attività agonistiche troppo impegnative. Invece sua mamma l'ha incentivato e gli ha permesso di realizzare gli obiettivi che di fatto ha raggiunto", con l'aiuto del progresso medico. "Le tecnologie più avanzate riescono a sostenere i ragazzi nel realizzare questi obiettivi", sottolinea Simonte. "Gli algoritmi automatici più avanzati consentono infatti di dare ai ragazzi estrema flessibilità per poter gestire le attività sportive al meglio. E così – chiosa – non esiste nulla, nessuna attività sportiva, nessun sogno, che non possa essere realizzato" nonostante il diabete. Zverev e Medtronic si conoscono bene. Nel giugno 2025 il gruppo ha annunciato l'avvio di una collaborazione con il tennista e la sua Fondazione, "per accrescere la consapevolezza globale sul diabete di tipo 1" e "promuovere una vita senza limiti per le persone con diabete". L'obiettivo era quello di unire le forze per dar voce ai pazienti, mettendo in luce "la forza, la resilienza e il potenziale illimitato di chi affronta le sfide quotidiane della malattia, dimostrando che il diabete non deve impedire a nessuno di vivere appieno la propria vita". In quell'occasione, Zverev aveva ricordato che "diventare un tennista professionista è sempre stato il mio sogno. All'inizio mi dicevano che competere ai massimi livelli con il diabete sarebbe stato impossibile, ma io e la mia famiglia ci siamo rifiutati di accettarlo. Ecco perché collaboro con Medtronic Diabetes: voglio che ogni persona con diabete si senta incoraggiata a vivere la vita che desidera". Anche mamma Irina, a sua volta ex tennista professionista, è scesa in campo per la stessa causa. "Con il diabete di tipo 1 tutto è possibile", aveva dichiarato partecipando come testimonial alla campagna internazionale di sensibilizzazione Blue Balloon Challenge promossa da Medtronic. Aveva usato una metafora: "Vivere con il diabete di tipo 1 è un po' come fare tutto ciò che si fa normalmente nella vita tenendo in aria un palloncino. È un esercizio di equilibrio costante", ma è una sfida che si può vincere.
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Agricoltura: Ismea, prorogato al 15 dicembre termine domande al Fondo Inail da 10 mln per trattori
(Adnkronos) – Ismea rende noto che il Bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali è prorogato fino al 15 dicembre 2026. La proroga offre alle Pmi dei settori agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare più tempo per realizzare interventi di ammodernamento e di miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali, beneficiando dei contributi a fondo perduto previsti dalla misura. Il Fondo, gestito da Ismea su iniziativa del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro messi a disposizione da INAIL, nell’ambito dell’Accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 tra Masaf, Inail, Ismea e Crea. La presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni sarà pertanto possibile fino alle ore 12.00 del 15 dicembre 2026.
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Carlo Conti: “Fabio Fazio sarà il quarto giudice in prima puntata di ‘Tale e Quale Show'”
(Adnkronos) – "Il quarto giudice della prima puntata di 'Tale e Quale Show' sarà Fabio Fazio, al quale siamo legatissimi e che ha sempre 'sfidato' i vari protagonisti di 'Tale e Quale show', proprio per dimostrare che tra noi non c'è questa rivalità''. Lo annuncia Carlo Conti nel corso della conferenza stampa di presentazione della sedicesima edizione del varietà di Rai 1, in onda da mercoledì 23 settembre. Proprio Fazio da ottobre sarà uno dei concorrenti nel prime time di mercoledì della trasmissione di Conti, con lo spin off di 'Che Tempo Che Fa', 'Il Tavolo', che da quest'anno diventa programma di prima serata a sé stante sul Nove.
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Alla Camera i premi del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026
ROMA (ITALPRESS) – Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026. L’evento ha posto l’attenzione sulla professionalità e le competenze di chi opera nell’ambito della comunicazione istituzionale, valorizzando i progetti realizzati da Istituzioni, enti pubblici, associazioni, imprese e organismi di rappresentanza. Il premio, organizzato da Touchpoint, testata di riferimento del mondo della comunicazione e del marketing edita da Oltre La Media Group, e da Ital Communications, in collaborazione con Assocomunicatori, mette al centro le idee, le strategie, i risultati e l’impatto reale. L’obiettivo è contribuire alla diffusione di buone pratiche, elevare il livello della comunicazione istituzionale e sostenere un ecosistema che deve essere sempre più trasparente, inclusivo, innovativo e orientato al cittadino. Il Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026 ha premiato le migliori iniziative sviluppate nei settori Comunicazione Pubblica – Società in house, Comunicazione e Sport, Fondazioni – Settore Finanziario e Bancario, Comunicazione Civica e Sociale, Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza datoriale, Comunicazione Istituzionale Società Pubbliche, Comunicazione Pubblica – Formazione Continua, Comunicazione Pubblica – Enti territoriali, Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza dei lavoratori, Comunicazione Sociale e Terzo Settore, Innovazione e Strategia nei Grandi Eventi, Innovazione & Digital Public Communication, Progetti Integrati e Multicanale, Rendicontazione, Trasparenza e ESG, Comunicazione Eventi Annuali, Comunicazione e Ricerca Applicata.
Per Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati: “Le istituzioni cambiano, il linguaggio evolve, gli stakeholder si moltiplicano e per questo servono modelli di comunicazione che siano sempre più efficaci e che sappiano proporre nuove narrazioni e nuove competenze. In un contesto sociale ed economico mutevole, incerto e complesso la comunicazione istituzionale svolge un ruolo fondamentale per continuare a mantenere intatto il rapporto fiduciario fra cittadini e istituzioni. Il Grand Prix della Comunicazione nasce con questo scopo: mettere al centro le idee, le strategie, i risultati e l’impatto reale che il modo di comunicare ha sulla società e sui cittadini. Ciò che facciamo oggi è dare un riconoscimento alla qualità e alla capacità di chi è riuscito a distinguersi nel proprio settore, e lo ha fatto rafforzando l’interesse generale delle comunità e della società”.
Secondo Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato: “Ringrazio e saluto tutta l’organizzazione per questa importante iniziativa, che oggi celebra le eccellenze nei diversi settori della comunicazione istituzionale. Comunicare bene è fondamentale: significa saper portare all’interno delle case dei cittadini un’informazione chiara, efficace e di qualità, rafforzando il rapporto tra le istituzioni e la comunità. Porto il saluto del Senato della Repubblica e rivolgo i miei complimenti a tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno a promuovere una buona comunicazione istituzionale”.
Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, ha osservato: “Il professionista della comunicazione è chiamato ad assicurare la tracciabilità delle informazioni, la tutela della paternità dei contenuti, mantenendo centrale la responsabilità della persona e la qualità dell’informazione pubblica. Essa costituisce una vera e propria infrastruttura democratica, indispensabile per garantire l’esercizio dei diritti e preservare quel patto di fiducia inderogabile che unisce i cittadini alle istituzioni della Repubblica. In questa legislatura mi sono battuto per il riconoscimento delle figure professionali che operano nella comunicazione digitale, social e istituzionale all’interno della Pubblica Amministrazione. Ora, la sfida più importante riguarda la tutela di queste professioni, anche alla luce dell’affermazione dell’intelligenza artificiale generativa. Su questo fronte, il Governo è già intervenuto, insieme alle norme adottate a livello europeo, ma come Commissione Editoria intendiamo avviare un’indagine conoscitiva sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sui mestieri della comunicazione. Questo premio rappresenta quindi un’ottima notizia, perchè contribuisce a valorizzare e riconoscere una professione che richiede grande passione, competenza, capacità di aggiornamento continuo, responsabilità e propensione all’innovazione”.
Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications, ha affermato: “Siamo soddisfatti di aver dato vita al Grand Prix della Comunicazione Istituzionale, un’iniziativa nata per valorizzare l’eccellenza e il merito. Vogliamo riconoscere persone, organizzazioni e progetti che, attraverso una visione innovativa, contribuiscono alla crescita delle comunità e allo sviluppo delle competenze professionali. Dare valore a queste esperienze significa promuovere una cultura della qualità e dell’innovazione, mettendo al centro chi si impegna per il territorio e per la modernizzazione del Paese. Il nostro premio vuole essere uno stimolo a mettersi in gioco, a confrontarsi con nuove esperienze. Crediamo che riconoscere l’importanza di un progetto o di una professionalità sia anche l’occasione per creare nuove opportunità di incontro e di collaborazione. Con il Grand Prix vogliamo favorire relazioni, aprire nuove prospettive professionali e dare spazio a idee e competenze in grado di produrre un impatto positivo sulle persone e sui territori”.
Per Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori: “Oggi la comunicazione istituzionale è molto più di uno strumento per diffondere informazione: è uno dei principali mezzi con cui un’istituzione costruisce un rapporto di credibilità nei confronti di dei propri interlocutori. Con la prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale abbiamo inteso premiare quei soggetti che hanno operato in questo senso. In una società caratterizzata dalla velocità dell’informazione, dalla moltiplicazione delle fonti e dalla presenza dell’Intelligenza Artificiale, il valore della comunicazione non si misura soltanto sulla capacità di ottenere visibilità, ma su quella di parlare con autorevolezza, senza rinunciare alla capacità di ascoltare”.
Andrea Crocioni, Direttore Responsabile di Touchpoint, ha osservato: “Come Touchpoint, testata di riferimento nel mondo della comunicazione, abbiamo sempre osservato e raccontato l’evoluzione del settore, individuando idee, linguaggi e modelli capaci di creare valore. Da questa esperienza nasce, insieme ad Assocomunicatori e Ital Communications, una visione condivisa: valorizzare la comunicazione istituzionale come leva fondamentale per costruire fiducia e relazione con cittadini e comunità. Il Grand Prix della Comunicazione Istituzionale ha preso corpo da un attento lavoro di scouting e dalla volontà comune di definire standard elevati, premiando i progetti più virtuosi per qualità, innovazione, trasparenza e impatto reale. Questa iniziativa vuole contribuire a riconoscere le migliori esperienze oggi presenti e aiutare a orientare in senso positivo il futuro della comunicazione istituzionale”.
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti: Premio Comunicazione Istituzionale Società Pubbliche al Gruppo Ferrovie dello Stato, ritirato da Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate del Gruppo FS, per l’eccellenza nella gestione della comunicazione istituzionale e per la capacità di raccontare con chiarezza, autorevolezza e visione lo sviluppo strategico e la mobilità del Paese;
Premio Innovazione & Digital Public Communication a Poste Italiane, ritirato da Paolo Iammatteo, Direttore della Comunicazione, per il ruolo centrale svolto nell’evoluzione della comunicazione pubblica digitale e per aver accompagnato con visione la transizione verso servizi sempre più accessibili, inclusivi ed efficienti;
Premio Comunicazione e Sport a Rai Sport, ritirato dal Direttore Marco Lollobrigida, per la professionalità dimostrata nella comunicazione giornalistica sportiva e per la capacità di valorizzare lo sport come strumento di coesione sociale, cultura e identità nazionale;
Premio Comunicazione Civica e Sociale alla Polizia Stradale, ritirato da Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale della Polizia di Stato, per l’efficacia delle campagne di sicurezza stradale e per l’uso della comunicazione come strumento di prevenzione, educazione e tutela della collettività;
Premio Comunicazione e Ricerca Applicata alla Luiss Business School, ritirato dal Professor Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact presso Luiss Business School, per la capacità di valorizzare la ricerca applicata e la divulgazione accademica attraverso una narrazione istituzionale chiara, innovativa e di respiro internazionale;
Premio Comunicazione Sociale e Terzo Settore alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ritirato dall’ingegner Carlo Tosti, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, e da Paolo Sormani, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, per l’impegno nel coniugare eccellenza nella ricerca e nella cura della persona con una visione della comunicazione sociale trasparente, empatica e orientata al bene comune;
Premio Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza dei Lavoratori a UGL, ritirato dal Segretario Generale Paolo Capone, per l’iniziativa “Quattro transizioni, un solo lavoro. Per un’Italia che governa il cambiamento”, dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica, della transizione energetica, delle dinamiche demografiche e dei nuovi modelli produttivi e occupazionali;
Premio Progetti Integrati e Multicanale a ISPRA, ritirato da Chiara Bolognini, Coordinatrice comunicazione ISPRA, per “Facciamo Circolare”, campagna di comunicazione dedicata all’economia circolare, allo spreco alimentare e alla raccolta differenziata, capace di integrare strumenti, linguaggi e iniziative rivolti a cittadini, imprese, istituzioni e scuole;
Premio Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza Datoriale a Confcommercio, ritirato da Sergio De Luca, Direttore Centrale Comunicazione e Immagine di Confcommercio, in occasione dell’80° anniversario della Confederazione, per aver valorizzato il ruolo delle imprese, dei territori e delle comunità nello sviluppo del Paese;
Premio per la Comunicazione Pubblica – Società in house a Sviluppo Lavoro Italia, ritirato dalla Presidente Paola Nicastro, per la campagna “C’è posto per te”, iniziativa capace di portare i servizi per il lavoro direttamente nei territori e di rendere più accessibili orientamento, formazione e opportunità occupazionali;
Premio Rendicontazione, Trasparenza e ESG a DEKRA Italia, ritirato dal Presidente Toni Purcaro, per la capacità di promuovere una cultura fondata su standard verificabili, responsabilità, governance e qualità dei processi, contribuendo alla diffusione dei principi di sostenibilità e accountability;
Premio per la Comunicazione Pubblica – Enti Territoriali ad ANCI Lazio, ritirato dal Presidente Daniele Sinibaldi, Sindaco di Rieti, per il “Training Camp ANCI Lazio”, laboratorio di innovazione, formazione e confronto istituzionale al servizio degli amministratori locali e dello sviluppo dei territori;
Premio Fondazioni – Settore Finanziario e Bancario a Fondo pensione Fon.Te., ritirato dal Presidente Maurizio Grifoni, per il progetto “Fon.Te. Kids”, dedicato all’educazione previdenziale e finanziaria delle nuove generazioni e alla diffusione di una maggiore consapevolezza economica;
Premio Comunicazione Eventi Annuali ad ABI e ABI Servizi, ritirato da Gianluca Tiani, Direttore Generale di ABI Servizi e Responsabile di Divisione Strategia, Innovazione e Internazionale di ABI, e da Maria Teresa Ruzzi, Responsabile ABI Media di ABI Servizi, per il Salone dei Pagamenti, appuntamento di riferimento dedicato all’innovazione, alla tecnologia e all’evoluzione del mondo dei pagamenti;
Premio Comunicazione Pubblica – Formazione Continua a FonARCom, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale, ritirato dal Presidente Andrea Cafà, per l’impegno nella promozione della cultura della formazione continua attraverso un’attività informativa e divulgativa costante, rivolta a imprese, lavoratori e professionisti;
Premio Innovazione e Strategia nei Grandi Eventi a WePlan, ritirato dai co-fondatori Roberto Daneo e Giorgio Re, per la competenza tecnica espressa nella pianificazione dei principali mega-eventi internazionali e per la capacità di promuovere una visione strategica fondata su legacy, sviluppo territoriale e reputazione.
– Foto ufficio stampa Touchpoint e Ital Communications –
(ITALPRESS).
L’ultimo saluto a Emma Bonino, le sue lotte hanno cambiato l’Italia e il mondo
ROMA (ITALPRESS) – Femminista, europeista, le sue lotte in difesa dei più deboli hanno cambiato la storia del Paese. Sono le parole che hanno raccontato più di tutte la figura di Emma Bonino nel giorno dell’ultimo saluto nella sala della Protomoteca in Campidoglio. Un funerale di Stato in forma laica alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della premier, Giorgia Meloni, delle più alte cariche dello Stato, familiari, degli amici e compagni di partito, ha salutato la storica leader radicale, ex Commissaria europea ed ex ministra venuta a mancare lo scorso 11 settembre a Roma. Nella piazza del Campidoglio presente un maxi schermo dove molti cittadini hanno potuto seguire la cerimonia dopo due giorni di camera ardente che ha visto migliaia di persone in fila, molte le donne, i giovani e un ricorrente “Grazie Emma” scritto sui libri delle condoglianze. A prendere la parola, dinanzi al feretro avvolto nella bandiera europea, Carla Taibi, storica assistente della Bonino, Filomena Gallo dell’associazione Luca Coscioni, Riccardo Magi, segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova di +Europa, gli ex premier Romano Prodi ed Enrico Letta. “Ho avuto negli anni il privilegio e la responsabilità di starle accanto, prendendomene cura, di quella che è stata per la Repubblica una storia politica e umana come poche. Emma è stata ispirazione per molte ragazze, io ero una di quelle, è stata maestra, a modo suo amica, ma soprattutto un esempio”, ha affermato Carla Taibi, storica assistente di Bonino. “Emma era tante, molte cose, era tenace e testarda, con quella tigna di cui lei stessa parlava, precisa, esigente e intransigente, studiava ogni questione e non si arrendeva mai. Era severa con tutti perchè lo era soprattutto con sè stessa. Le sue lotte hanno cambiato il Paese e il mondo, per la libertà delle donne, i diritti umani, la fame nel mondo, i matrimoni forzati, i migranti, lo stato di diritto la democrazia. Per la libertà delle persone di poter scegliere responsabilmente fino alla fine. La sua battaglia più grande è stata quella per gli Stati uniti d’Europa – ha ricordato Taibi -. Il modo migliore per ricordarla è tenere insieme tutte le sue battaglie, difendendo quanto ha ottenuto e continuando con quelle incompiute. Emma ha vinto perchè oggi nessuno può dire che non abbia cambiato l’Italia e il mondo. Oggi sarebbe qui a dirci di smetterla di ricordare e iniziare a darci da fare perchè c’è ancora troppo da fare. Voglio prometterle che continueremo a fare quello che ci ha insegnato a fare, a mobilitarci”. Riccardo Magi nel ricordare il suo forte europeismo ha raccontato come per lei “gli Stati Uniti d’Europa fossero il nostro destino comune da costruire, l’obiettivo politico prioritario e più urgente. La pace si costruisce con il diritto e la democrazia e la democrazia smette di essere tale se non sta dalla parte delle vittime e degli aggrediti. Emma era una delle persone meno retoriche e più dirette che io abbia conosciuto”.
“Non amava le cerimonie lunghe, ma si sarebbe illuminata a vedere tanti giovani e donne e le sarebbe piaciuta la scelta di questo luogo per il valore simbolico che ha il Campidoglio dove vennero firmati i Trattati. Oggi una delle sue conquiste più importanti è la Corte penale internazionale che sta subendo molti attacchi, uno dei compiti di tutti noi è quello di difenderla. Ha criticato le istituzioni, le ha contestate fino a disobbedire alle leggi che riteneva ingiuste per riformarle, ogni azione, ogni sua polemica e contestazione non ha mai avuto lo scopo di danneggiarle o infangarle ma di migliorarle – ha osservato Magi -. Riforme che portassero a maggiori diritti e libertà per tutti. I cittadini lo hanno compreso alla perfezione, ha dato corpo al suo essere radicale”. Romano Prodi ha evidenziato la sua “tenacia nella difesa dei diritti che non è mai venuta meno; noi non abbiamo sempre condiviso tutto, ma la sua battaglia per la difesa dei più deboli è stata la sua stella polare. Un altro punto fermo per Emma era il legame inscindibile tra il destino italiano e quello europeo, un europeismo razionale, concreto e costruttivo, cosciente degli ostacoli che i nazionalismi europei” portano. “Non mi sono sorpreso per la sua crescente preoccupazione per l’andamento del progetto europeo perchè continuamente ritardato, se non addirittura frenato. Emma e io siamo divenuti amici dopo la comune esperienza politica, di solito la politica divide gli amici ma la sua lealtà e a volte brutale franchezza hanno creato un rapporto progredito, anzi, intensificato dopo il lavoro comune. Con la scomparsa di Emma il Paese ha perso una donna straordinaria, intelligente e determinata”, ha aggiunto. Anche Enrico Letta, ex premier del cui governo Bonino è stata ministra degli Esteri, ha parlato delle sue battaglie. “Emma non voleva essere un’anima bella, voleva essere un’anima che provocava il cambiamento, voleva unire alla battaglia ideale la concretezza della realizzazione dentro e attraverso le istituzioni. Per lei contava anche il metodo e il suo metodo era quello di giocare in squadra, aveva una grande capacità di lavoro e di farlo con gli altri, era un regalo averla accanto e un’opportunità per il governo. Sapeva rispettare le istituzioni e allo stesso tempo sapeva rompere l’inerzia e lo spirito conservatore delle istituzioni. Aveva una capacità unica di essere donna delle istituzioni senza farsi intrappolare dalle stesse – ha sottolineato Letta -. Lei riusciva a cambiarle rendendo possibile che le cose, anche più impensabili e imprevedibili, accadessero.
Sapeva che solo le istituzioni rendono permanenti e universali quelle intuizioni che riescono, altrimenti essere battaglie belle ma improduttive se ridotte a una dimensione di sola testimonianza”.
“Grazie Emma per non esserti mai risparmiata nel combattere, per non aver mai esitato nel difendere l’aggredito, l’Ucraina, di fronte all’aggressore, la Russia. Grazie Emma per non esserti limitata a farlo il primo giorno dell’invasione russa, ma anche dopo quando le prime sensazioni di stanchezza cominciavano e continuano. Grazie per averci insegnato che non ci si ferma davanti agli ostacoli, grazie per esserci stata e per esserci ancora”, ha concluso Letta. “Emma ha sempre fatto politica in modo non conformista, iniziò con il suo arresto per aborto, si imbavagliò in tv con Marco Pannella, praticò lo sciopero della fame, raccolse milioni di firme referendarie, da Commissaria europea si calò dagli elicotteri. Non aveva alcuna paura dello scontro politico o di sfidare l’impopolarità per rimanere coerente con le sue idee”, ha sottolineato Benedetto Della Vedova. Ad intervenire in Campidoglio anche Filomena Gallo dell’associazione Luca Coscioni che ha evidenziato come il suo fine ultimo “era quello di difendere e promuovere la democrazia liberale da accompagnare con il federalismo europeo. La riconoscenza che arriva da parte di tutti non nasce solo da vicinanza politica, ma da pezzi di vita spesso intimi e dolorosi che tante persone hanno condiviso con Emma. Ha voluto” e contribuito “alla nascita della Corte Penale Internazionale il cui statuto fu celebrato proprio qui in Campidoglio 28 anni fa. Quella Corte oggi rischia di essere smantellata mattone dopo mattone dalla prepotenza di chi applica la legge del più forte. La Corte va difesa, Emma quella Corte l’ha voluta e vi ha dedicato anni di attività”, magari avrebbe voluto candidarla “al Nobel per la pace”, ha concluso.
(ITALPRESS).
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