(Adnkronos) – Lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della famiglia nel bosco, commenta l'inizio della scuola per i tre bambini, iscritti alle elementari di Vasto dalla tutrice legale contro il volere dei genitori che avrebbero voluto che i figli proseguissero con un percorso di homeschooling. "I bambini Trevallion hanno dimostrato un'enorme capacità di adattamento, sapranno prendere il meglio da questa esperienza – dice all'Adnkronos -. Sullo sfondo rimane una potenziale trappola: incontreranno bambini che inevitabilmente avranno interiorizzato giudizi e pregiudizi dei loro genitori su una vicenda così mediaticamente nota e questi giudizi e pregiudizi potrebbero trasformarsi in forme di bullismo. Ma su questo credo che il monitoraggio, effettuato dagli specialisti della neuropsichiatria infantile, sarà efficace". "Tutto questo – afferma lo psichiatra – evidenzia l'enorme sproporzione tra le misure adottate, tra cui il prelievo e l’eradicazione dei bambini dalla loro famiglia, rispetto alle criticità evidenziate. Quando i tre bambini sono stati portati via dalla famiglia, due di loro non erano in età scolare e, dunque, l’istruzione non era una criticità. La più grande effettuava un percorso di scuola parentale, ritenuto insufficiente. Tuttavia la scuola parentale è un diritto delle famiglie italiane, sancito dalla legge. A mio giudizio – sottolinea Cantelmi – le istituzioni avrebbero dovuto aiutare questa famiglia a vivere questo diritto nella pienezza, migliorando il percorso di scuola parentale e non devastando l’intero nucleo familiare". "La buona notizia è che i bambini potranno tornare nei luoghi della loro felicità, rivedere i loro amatissimi animali e riprendere il contatto con la natura vivendo tutto questo nell’intimità della famiglia" aggiunge, commentando l'incontro dei tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion con i genitori previsto per oggi per la prima volta nella loro casa di Palmoli.. C’è una nota stonata: il fatto che questi incontri, che avvengono proprio nell’intimità della famiglia, debbano essere addirittura sorvegliati, quasi come se Catherine e Nathan fossero genitori abusanti o maltrattanti o delinquenti". "Segnalo tuttavia che questo ricongiungimento a tappe – evidenzia Cantelmi – dovrebbe essere rapido, perché ogni rientro in casa riattiva al momento della successiva separazione il trauma del prelievo. Sono sicuro che l’amore di questi genitori – conclude – riuscirà a compensare il potenziale traumatismo, ma credo che prolungare in modo sconsiderato questa fase possa essere ulteriormente dannoso".
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Famiglia nel bosco, psichiatra Cantelmi: “Bimbi a scuola? Grande capacità di adattamento, ma a rischio bullismo”
Dlbcl, Ladisa (Int): “Con glofitamab-GemOx migliore percorso di cura”
(Adnkronos) – “Quando parliamo di sostenibilità dobbiamo fare riferimento a un aspetto fondamentale: l'appropriatezza. Il trattamento glofitamab-GemOx rappresenta proprio un'innovazione in tal senso, poiché si tratta di un'innovazione legata al valore clinico espresso dal nuovo intervento terapeutico e dalla sua combinazione. Mi aspetto che questa combinazione garantisca equità di accesso per i pazienti affetti da linfomi maligni molto aggressivi, in particolar modo per chi non può permettersi di attendere altri tipi di terapie. Si ribadisce così, ancora una volta, il legame inscindibile tra costo-efficacia ed equo accesso alle cure”. Lo ha detto Vito Ladisa, direttore della Struttura complessa di Farmacia ospedaliera della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano, intervenuto oggi all’incontro con la stampa dedicato al linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario (Dlbcl) e alla disponibilità, in Italia, del nuovo trattamento che combina l'anticorpo bispecifico con la chemioterapia, in una patologia che rappresenta il tipo più comune di linfoma non-Hodgkin. “Il trattamento glofitamab-GemOx si traduce non solo in un miglioramento dell'efficacia sanitaria per il paziente, ma porta benefici a tutto ciò che è correlato al suo percorso di cura – osserva Ladisa – Nell'ambito di questa nuova strategia si possono annoverare vantaggi innegabili: in primo luogo, la durata fissa della terapia, un fattore cruciale che permette di programmare e definire una predittività sia sul piano dell'efficacia clinica, sia su quello dell'allocazione delle risorse economiche. Allo stesso tempo – precisa – si ottiene un risparmio, o quantomeno una riduzione dei costi, sui trattamenti successivi o più tardivi. Questi ultimi, essendo molto più aggressivi, rappresentano un notevole onere per il sistema sanitario in termini di risorse ospedaliere necessarie, come ricoveri, accessi ambulatoriali e ricorsi ai dipartimenti di urgenza-emergenza. Un altro aspetto centrale – conclude – è la rapidità di accesso garantita da questa terapia in quanto prodotto off-the-shelf, ossia pronto all'uso e immediatamente disponibile. Un accesso tempestivo significa anche contrazione dei costi ed è direttamente correlato al concetto di costo-efficacia”.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Università: atenei del Gruppo Multiversity, nasce la Corporate finance lecture series
(Adnkronos) – Mercatorum, Pegaso e San Raffaele Roma, gli atenei del Gruppo Multiversity, annunciano una partnership con Goldman Sachs che porta la Corporate finance lecture series all'interno dell'offerta formativa di una selezione di corsi di laurea. Fruibili in modalità digitale e pensate per integrare il percorso accademico, pur senza costituire materia d’esame, le lecture approfondiranno alcuni dei principali ambiti della finanza d’impresa, tra cui M&A, mercati dei capitali, finanza a leva, private capital e opportunità di carriera nell’investment banking. Il ciclo di incontri vedrà la partecipazione di senior banker di Goldman Sachs, attivi in posizioni di vertice in Italia e in Europa, che metteranno a disposizione degli studenti la propria esperienza e visione. “La nostra ambizione è costruire un'offerta formativa capace di evolvere insieme ai settori professionali ai quali si rivolge, e le Corporate finance lecture vanno in questa direzione” dichiara Francesco Durante, amministratore delegato di Multiversity. “Rendere accessibili ai nostri studenti contenuti sviluppati da alcuni dei principali bankers di Goldman Sachs significa offrire un'opportunità di apprendimento che, per qualità dei relatori e valore dei contenuti, rappresenta un elemento distintivo nel panorama universitario italiano”. “Oggi il valore di una università si misura anche dalla capacità di affiancare alla solidità dell'impianto accademico il confronto con le realtà che operano ai più alti livelli nei diversi settori” commenta Fabio Vaccarono, presidente esecutivo di Multiversity. “Questa collaborazione si inserisce nel percorso avviato dal Gruppo per integrare nei corsi di laurea esperienze formative di alto profilo, contribuendo a preparare laureati più consapevoli delle dinamiche che caratterizzano i mercati globali".
—universitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Con passamontagna e coltello aggrediva giovani donne e le violentava: arrestato a Sassari
(Adnkronos) – Il Gip di Tempio Pausania (OT), su richiesta del Tribunale gallurese, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di diverse presunte violenze
sessuali a carico di giovani donne. I fatti sarebbero accaduti nella costa gallurese, tra Aglientu e Santa Teresa di Gallura. L'uomo sarebbe accusato di aver aggredito, con il volto coperto da un passamontagna, e in diverse occasioni, alcune donne costringendole a subire violenza dietro minaccia di un'arma bianca. L'ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tempio Pausania, che avrebbero lavorato sul caso per oltre un anno, supportando le indagini con prove e filmati. L'uomo, che sarebbe noto negli ambienti sportivi automobilistici dell'Isola, è stato portato nel carcere di Sassari-Bancali a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
‘Messaggi di alto valore civico’, a polizia stradale premio comunicazione civica e sociale
(Adnkronos) – E' stato assegnato alla polizia stradale, specialità della polizia di Stato, il premio 'Comunicazione civica e sociale' nell'ambito del Grand prix della comunicazione istituzionale 2026, tenutosi alla Camera dei Deputati, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. Il riconoscimento è stato consegnato dal segretario di presidenza della Camera, Francesco Battistoni e al direttore del servizio polizia stradale, Santo Puccia. Il premio valorizza le campagne sulla sicurezza stradale della polizia di Stato e il ruolo della comunicazione come strumento di prevenzione. Nella motivazione viene sottolineata la capacità della polizia stradale di diffondere messaggi di alto valore civico, unendo informazione, tutela della vita, educazione stradale e legalità, contribuendo alla riduzione dei rischi e a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La cerimonia, inserita nel programma del Grand prix della comunicazione istituzionale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della comunicazione, delle imprese e delle organizzazioni impegnate in progetti di interesse pubblico. Nel corso dell’evento sono stati premiati anche Rai Sport per la comunicazione sportiva, Sviluppo lavoro Italia e Anci Lazio per la comunicazione pubblica, il fondo pensione Fon.Te Kids, Ugl e Confcommercio. Riconoscimenti anche a: Luiss Business School, Fondazione policlinico universitario Campus Bio-Medico, Dekra Italia, Poste Italiane, Ispra, FonArCom, Abi e Abi Servizi, WePlan e Gruppo Ferrovie dello Stato. Il riconoscimento alla polizia stradale conferma il valore della comunicazione istituzionale quale parte integrante dell’attività di prevenzione e sensibilizzazione, che affianca l’attività di controllo quotidiana degli operatori della Specialità, per promuovere comportamenti responsabili per una mobilità sempre più sicura.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mobilità, Giaconia (Trenitalia): “Regionali dorsale sistema integrato, 80% di flotta green”
(Adnkronos) – Il trasporto ferroviario regionale "è la dorsale di un sistema integrato e intermodale, alla base di una mobilità sostenibile. Per dare un'idea della capillarità, i treni toccano oggi 1.700 destinazioni. La flessibilità che le persone chiedono per poter lasciare l'auto privata e utilizzare il trasporto pubblico locale la si può costruire pianificando un sistema integrato e intermodale. Noi siamo in questa direzione tenendo conto della specificità di ciascuna città: è con la pianificazione che si disegna la mobilità sostenibile". Così Maria Annunziata Giaconia, direttore operations Regionale di Trenitalia, intervistata da Nicola Porro ad Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma. Riguardo ai treni regionali di Trenitalia "abbiamo fatto una vera e propria rivoluzione grazie alle Regioni e ai fondi europei. I contratti lunghi con le Regioni – spiega – ci hanno permesso di comprare dei treni nuovo. Rispetto a una flotta di 1.300 treni, 1.000 sono nuovi e girano sulla nostra rete. Nel 2027 arriveremo a 1.081 treni nuovi, cioè l'80% della nostra flotta è nuova. Parliamo di 7 miliardi di investimento, di cui circa 1 miliardo da fondi Pnrr e della comunità europea. Peraltro treni non solo di ultima generazione in termini di prestazioni, ma li abbiamo pensati per consumare meno del 30% di energia. Treni ibridi, cioè che non sono solo ad elettricità, ma anche diesel laddove non c'è la trazione elettrica e con batteria. C'è anche un primo treno alimentato con biocarburante che si produce dagli scarti alimentari. Il riciclo dei materiali è stato utilizzato anche per i sedili dei vagoni Intercity. E' chiaro quindi che la pianificazione della mobilità sostenibile richiede degli investimenti". Trenitalia ha inoltre investito sull'accessibilità che aiuta a lasciare l'auto privata a favore del treno, aggiunge Giaconia. "Abbiamo il biglietto digitale anche per il regionale che si può fare comodamente da casa collegandosi al sito o all'app. E si può cambiare fino alla partenza. Inoltre, lasciando i dati si ricevono anche informazioni sul viaggio. Abbattere le barriere è fondamentale, e siamo sulla strada giusta".
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mentana, contratto in scadenza. Cairo: “Stima intatta. Rinnovo? Serve voglia da ambo parti”
(Adnkronos) – “Ricordo che quando arrivò Enrico Mentana, La7 non era una rete schierata con il centrodestra, semmai il contrario e non è cambiata rispetto ad allora. E quello che va rispettato dei media è il loro Dna”. Lo ha detto l’editore Urbano Cairo, parlando – a margine della presentazione del 25esimo Premio Cairo – del rinnovo del contratto del direttore del TgLa7 e della richiesta da parte di Enrico Mentana di una maggiore neutralità della rete. La7 “ha una sua linea editoriale che è fatta di una serie di conduttori e chiaramente io, così come non dico a Mentana come fare il Tg, non dico neanche alla Gruber o a Floris o a Cazzullo o a Formigli come fare la loro trasmissione o chi invitare. Il mio modo di fare l’editore è un modo in cui lascio libertà ai miei conduttori, ai miei giornalisti, così come faccio anche al Corriere, come faccio da altre parti. È la mia filosofia editoriale, quindi questa non la cambio”, ha detto Cairo, aprendo però alla possibilità di “inserire altri conduttori, magari che abbiano punti di vista diversi. È una cosa che avevamo già anche in passato”. Senza stravolgere però la linea editoriale, perché “se un media ha un Dna di un certo tipo, non lo puoi cambiare, lo devi mantenere. Quando è successo in passato che alcuni media hanno cambiato il Dna, si sono dissolti e hanno avuto dei problemi” con il pubblico, “non soltanto di chi la pensa in un certo modo, ma anche di chi non la pensa così come magari emerge da alcune trasmissioni, che però le vede. Alla fine le critica, però le vede”. Fermo restando – ha assicurato Urbano Cairo – che le trasmissioni di La7 “non è che siano schierate, sono trasmissioni in cui il conduttore fa le domande e le fa tutte, senza risparmiarne neanche una”. Quanto al rinnovo del direttore del TgLa7, “il contratto va avanti fino a fine dicembre, abbiamo ancora davanti a noi tre mesi e mezzo. È una cosa di cui io ho già parlato con lui mille volte. È con me da 16 anni, per cui l'ho rinnovato più volte. La mia stima per lui è intatta”, ma – ha aggiunto Cairo – “chiaramente deve esserci la voglia da ambo le parti. Io credo che la cosa importante sia quella: ognuno deve fare la sua attività, il suo lavoro. Non si può pensare di dire ad altri cosa fare o cose di questo genere. Poi se arriveranno altri conduttori con idee anche diverse per ampliare, io sono il più felice. Non ho mai posto veti allo sviluppo anche di trasmissioni con idee diverse”.
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Torna “Acetaie Aperte”, il 27 settembre Modena celebra la cultura del balsamico
MODENA (ITALPRESS) – Domenica 27 settembre torna Acetaie Aperte, l’appuntamento che da oltre ventiquattro anni conduce turisti, curiosi e amanti del cibo alla scoperta dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, delle persone che li producono e del territorio nel quale hanno origine. La manifestazione è stata presentata ma questa mattina nella Sala di Rappresentanza del Comune di Modena, alla presenza del Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, di Giovanni Bertugli, dirigente del Comune di Modena, dei rappresentanti dei due Consorzi di tutela e degli operatori coinvolti nell’iniziativa, tra cui la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena di Spilamberto ed il Modena Belcanto Festival.
Promossa da Le Terre del Balsamico, consorzio di secondo livello che unisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’edizione 2026 coinvolgerà 43 acetaie e realtà del territorio, distribuite tra Modena e numerosi comuni della provincia.
Per un’intera giornata, aziende, acetaie familiari, acetaie comunali e luoghi della cultura balsamica apriranno le proprie porte proponendo visite guidate tra vigneti, mosto in cottura, batterie di botti, travasi e rincalzi, insieme a degustazioni, abbinamenti gastronomici e attività pensate per pubblici differenti.
“L’Aceto Balsamico di Modena rappresenta una parte essenziale dell’identità di Modena, IGP e Tradizionale DOP sono prodotti che hanno conosciuto una importante crescita di notorietà internazionale grazie al lavoro dei Consorzi di tutela e a un’attività di promozione costante – ha detto il sindaco Mezzetti -. Acetaie Aperte è un esempio significativo di questo impegno: apre i luoghi della produzione, racconta il legame tra il prodotto, la città e il territorio e diventa un’importante occasione turistica. Oggi chi visita Modena conosce il Balsamico, lo cerca e desidera scoprirne storia e cultura”.
L’edizione 2026 offrirà un programma articolato. Accanto alle tradizionali visite e degustazioni saranno proposte esperienze come lo yoga in vigna, la musica dal vivo, masterclass dedicate alle diverse età del Balsamico, degustazioni alla cieca, cocktail a base di Aceto Balsamico di Modena, incontri tra Balsamico e cucina internazionale, esposizioni di automobili storiche e percorsi tra orti botanici, lavandeti, vigneti e antiche botti di famiglia.
“Acetaie Aperte dimostra concretamente quanto sia importante fare sistema per promuovere Modena e le sue eccellenze – ha sottolineato Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena -. Lavorare insieme ci consente di costruire un racconto unitario, nel quale l’Aceto Balsamico di Modena dialoga con l’agricoltura, la ristorazione,
l’ospitalità, la cultura e le altre produzioni rappresentative della provincia. La collaborazione tra Consorzi, imprese, istituzioni e operatori turistici rafforza la capacità attrattiva del territorio e trasforma la visita in acetaia in una porta d’ingresso verso tutto il patrimonio modenese”.
Acetaie Aperte rappresenta infatti non soltanto un’occasione per conoscere le caratteristiche e i metodi produttivi delle due denominazioni, ma anche uno strumento di valorizzazione turistica. Il visitatore viene invitato a entrare nei luoghi di produzione, incontrare direttamente i produttori e scoprire il legame tra il Balsamico, il paesaggio agricolo, la storia delle famiglie e la cultura gastronomica locale.
“La storia dell’Aceto Balsamico è profondamente intrecciata con quella delle famiglie modenesi e con l’evoluzione economica e sociale di questo territorio – ha ricordato Sabrina Federzoni, vicepresidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena -. E’ un prodotto nato dalla sapienza agricola, dal tempo e dalla capacità di tramandare conoscenze tra generazioni. Allo stesso tempo mantiene un rapporto fortissimo con la città di Modena, con i suoi mercati, la sua cucina e la sua vocazione all’accoglienza. Portare il Balsamico fuori dalle dispense e raccontarlo nei luoghi in cui nasce significa rafforzare questo legame e renderlo comprensibile anche ai visitatori italiani e internazionali”.
Nel periodo che conduce ad Acetaie Aperte sarà inoltre possibile visitare “SupermerKaos – Dal caos alla consapevolezza: le etichette tra informazione e confusione”, il laboratorio ideato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena nell’ambito del Festivalfilosofia 2026.
L’attività, ospitata a Modena in via dello Zono 5A accompagnerà il pubblico in un percorso interattivo tra gli scaffali di un supermercato, con l’obiettivo di insegnare a leggere correttamente le etichette, riconoscere l’autentico Aceto Balsamico di Modena IGP e distinguere gli elementi realmente informativi da messaggi potenzialmente fuorvianti. Visitabile nel periodo compreso tra il 18 e il 27 settembre, “SupermerKaos” arricchirà il programma di iniziative collegate ad Acetaie Aperte, offrendo a cittadini, famiglie e visitatori un’esperienza dedicata alla cultura del prodotto, alla trasparenza e alla consapevolezza nelle scelte di acquisto. Inaugurazione con le autorità il 18 settembre alle 15.30.
Nel corso della presentazione è stata evidenziata anche l’importanza crescente del turismo enogastronomico per la promozione dei prodotti locali. L’esperienza diretta consente infatti di comunicare il valore delle denominazioni in maniera più immediata e coinvolgente, favorendo una maggiore consapevolezza sulla qualità, sull’autenticità e sull’origine delle produzioni. La manifestazione diventa così un invito a esplorare la provincia di Modena attraverso itinerari che uniscono acetaie, centri storici, paesaggi rurali, ristorazione, produzioni agroalimentari e luoghi culturali. Un modello di turismo capace di generare ricadute positive per l’intero sistema locale e di trasformare il prodotto in un autentico ambasciatore del territorio.
– foto ufficio stampa Acetaie Aperte –
(ITALPRESS).
Mobilità, Ricci (Pd): “Città intelligenti? Futuro è intermodalità, più alberi e gestione acqua”
(Adnkronos) – Il futuro degli spostamenti in città "è l'intermodalità". A sottolinearlo l'eurodeputato Pd Matteo Ricci, vicepresidente della Commissione per i trasporti e il turismo (Tran) del Parlamento Europeo ed ex sindaco di Pesaro durante il suo intervento (in videocollegamento) ad Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma. "Quando a Pesaro abbiamo fatto la bicipolitana, 110 chilometri di ciclabili costruite come le linee di una metropolitana, abbiamo vinto una battaglia: oggi un pesarese su tre usa tutti i giorni la bicicletta, non perché a Pesaro siano più ambientalisti che in altre città, ma perché abbiamo dimostrato che in un centro medio, per l'80% pianeggiante, quasi sempre la bicicletta è il mezzo più veloce, più comodo, più sicuro e più semplice. E quindi – evidenzia Ricci – il futuro delle città è l'intermodalità, un sistema di spostamenti che unisce più mezzi tra metropolitana, bicicletta, autobus, macchina, magari in sharing". "Ovviamente – aggiunge – non c'è una soluzione che va bene in tutte le città. Ma con l'avvento delle biciclette e dei mezzi elettrici cambia anche la possibilità della micromobilità dando finalmente risposte alle città morfologicamente non pianeggianti". "Quest'estate torrida dimostra che per contrastare il cambiamento climatico anche le città dovranno adeguarsi – sostiene Ricci – Essere città intelligenti non significa soltanto avere sensori e app, ma significa avere luoghi pieni di ombra. Gli alberi in città faranno la differenza". Così come avere "città spugna, ovvero serve costruirle, dal punto di vista urbanistico e dei servizi, in modo tale che possa essere recuperata il più possibile l'acqua che cade. E' questo un modo di pensare le città in maniera intelligente: non soltanto tecnologia, ma applicare nei centri urbani le esigenze di questa era storica che purtroppo ci vede dentro un cambiamento climatico molto più veloce di quello che ci si immaginava". "Con la fine del Pnrr e un bilancio europeo standard poco sostanzioso, il rischio è che le risorse per accompagnare la transizione ecologica non siano sufficienti". A Bruxelles, spiega, "stiamo discutendo il Piano Sociale per il Clima, dentro il quale abbiamo la famosa questione degli Ets per i trasporti e l'edilizia. Solo per l'Italia possono venir fuori 9 miliardi per far fronte ai costi della transizione ecologica, ma il bilancio europeo 2028-2034, che approveremo entro la fine dell'anno, è troppo piccolo. Il Parlamento ha proposto di aumentarlo del 10%, ma i governi stanno proponendo di tagliare".
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
“Ti guarisco io”, ma il tumore non c’era: finto medico condannato per omicidio
(Adnkronos) – Quattro anni di processo e venti udienze per accertare la verità sulla morte di Angela Russo, la donna di 54 anni uccisa da un finto medico che le aveva diagnosticato un tumore. La Corte d'Assise di Benevento ha condannato in primo grado l'uomo, difeso dall'avvocato Carlo Taormina, alla pena di 11 anni e 10 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. Per l'imputato è scattata anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, l'interdizione legale per tutta la durata dell'espiazione della pena e la condanna a una provvisionale di 10mila euro per ogni parte civile costituita, il risarcimento dei danni in sede civile e il pagamento delle spese processuali. L'uomo, presentandosi come medico professionista – nel corso del processo è emerso che aveva il solo titolo di massaggiatore capo bagnino – aveva convinto Angela di essere affetta da un tumore al seno. "Ti guarisco io", le scriveva in un messaggio, somministrandole autoemotrasfusioni ozonizzate, ossia terapie endovenose infiltranti, invasive e, alla fine, letali. La perizia della procura ha dimostrato che Angela Russo era perfettamente sana e quel tumore non è mai esistito. "Ci ho creduto, ho riposto in questo processo quasi tutte le mie energie: notti insonni e attacchi di mal di pancia per costruire e dimostrare la strategia più giusta – ha detto l'avvocato Cinzia Capone, legale della famiglia della donna, a margine della lettura del dispositivo – Oggi abbiamo raggiunto la verità! Giustizia è fatta davvero". "Lo dovevo all’anziana madre vestita di nero che ha dovuto subire il dolore innaturale di sopravvivere alla propria figlia – prosegue il legale rivolgendosi alla famiglia di Angela – una madre che è stata sempre presente in aula con me, con addosso e nel cuore il colore del dolore. E lo dovevo ai due teneri figli di una giovane madre deceduta troppo presto”.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)