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Ucraina, droni russi colpiscono un treno passeggeri a Dnipro: almeno 13 morti 

(Adnkronos) – Nuova strage a Dnipro, nell'Ucraina centrale. Un attacco con droni russi contro una stazione ferroviaria nella città di Dnipro ha causato la morte di 13 persone. La denuncia è arrivata dalle autorità locali, che in un post su Facebook parlano di almeno 10 persone ferite. Il sindaco Borys Filatov ha successivamente reso noto che è stato colpito un treno passeggeri. L'attacco è l'ultima di una serie di incursioni russe nella regione, dove, nelle ultime settimane, attacchi condotti con droni e bombardamenti aerei hanno danneggiato edifici residenziali e infrastrutture critiche. Dnipro è stata più volte presa di mira nel corso del conflitto; appena pochi giorni fa, il 25 ottobre, le autorità ucraine avevano riferito che attacchi russi in diversi distretti della regione avevano provocato la morte di quattro persone. Le autorità ucraine hanno segnalato anche attacchi russi nella regione di Rivne che ha causato la morte di un uomo.   Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha condannato duramente il raid russo e rilanciato l'appello alla comunità internazionale affinché rafforzi le misure contro Mosca. "Un orribile attacco russo contro la stazione ferroviaria di Dnipro. I russi hanno lanciato un attacco con droni contro una banchina dove erano fermi un normale treno pendolare e un treno passeggeri di linea. Purtroppo, al momento è stata confermata la morte di 13 persone. Esprimo le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Altre dieci persone sono rimaste ferite. Tutti i servizi di emergenza necessari stanno lavorando sul posto". Zelensky ha poi collegato l'attacco alla necessità di mantenere e rafforzare le sanzioni contro la Russia, contestando qualsiasi allentamento delle misure restrittive nei confronti degli oligarchi russi e del settore energetico di Mosca. "Quanti attacchi terroristici ha già condotto la Russia contro il nostro popolo da quando sono state revocate le sanzioni nei confronti di alcuni oligarchi russi e del settore energetico russo, invece di assistere a una de-escalation? È proprio per questo che l'Ucraina ha sempre sostenuto che siano necessarie azioni giuste e decisive da parte dell'America e dell'Europa in risposta all'escalation russa: le sanzioni contro Mosca e la sua macchina bellica non devono essere allentate finché questa guerra russa continua". Il presidente ucraino ha quindi chiesto nuove misure restrittive da parte dei partner occidentali: "È il momento di adottare nuove e più severe misure sanzionatorie da parte dell'Unione europea, degli Stati Uniti e del G7. Ringrazio tutti coloro che sono pronti a contribuire in questo modo". Durante la notte, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 1.214 droni ucraini nelle regioni russe. E' quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass' che cita i dati del ministero della Difesa russo. Il tentativo delle forze armate ucraine di attaccare Mosca con i droni, avvenuto mercoledì sera e proseguito durante la notte, è stato uno degli attacchi più importanti registrati dall’inizio dell’anno, secondo una stima dell’agenzia di stampa Tass basata sui dati pubblicati sul canale Max dal sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin. Secondo il sindaco, tra le 20.30 del 28 ottobre, ora di Mosca (17.30 Gmt), e le 7 del 29 ottobre (4 Gmt), un totale di 613 droni diretti verso Mosca sono stati intercettati nella regione della capitale. I droni ucraini riferisce il ministero della Difesa russo sono stati abbattuti nelle regioni di Brjansk, Belgorod, Kursk, Kaluga, Tula, Smolensk, Lipetsk, Voronež, Tver, Orël, Rjazan, Vladimir, Samara, Saratov, Penza e Rostov, nonché nelle repubbliche del Bashkortostan e dell’Udmurtia. Intanto, L'amministrazione Trump e il Cremlino stanno discutendo della possibile revoca delle sanzioni statunitensi nei confronti del fondo sovrano russo, il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif). Si tratterebbe di un'altra concessione di Washington per arrivare a negoziati e porre fine alla guerra in Ucraina. E' quanto riferiscono i media russi che citano Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo Vladimir Putin. Nei giorni scorsi il 'New York Times' aveva proprio anticipato che l'Amministrazione Trump stava esplorando proprio questa ipotesi e un funzionario Usa aveva confermato al quotidiano che si stava valutando questa possibilità per "migliorare le relazioni Usa-Russia e contribuire a porre fine alla guerra". Le discussioni, ha confermato Ushakov all'agenzia di stampa russa Tass ieri, sono "in corso da qualche tempo". Kirill Dmitriev, amministratore delegato del fondo e inviato presidenziale, sta dialogando attivamente con i funzionari americani in merito alla revoca delle sanzioni, ha aggiunto Ushakov. L’amministrazione Biden aveva imposto le sanzioni in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, nel febbraio 2022, definendo l'Rdif un "fondo nero ben noto" utilizzato dal presidente russo Vladimir Putin e dalla sua cerchia ristretta. Il presidente Donald Trump ha difeso le recenti concessioni fatte alla Russia in materia di sanzioni, dopo l'accordo sul diesel con Putin, che hanno suscitato critiche da entrambi gli schieramenti politici a Washington e creato tensioni tra gli Stati Uniti e i suoi alleati occidentali. Nel dettaglio all’inizio di ottobre, Trump, infatti, ha annunciato un accordo che consentirà alle esportazioni russe di gasolio di raggiungere i mercati energetici internazionali e ha sospeso un ulteriore pacchetto di sanzioni relativo alla vendita di combustibili fossili russi, che era stato appena approvato con una legge che avrebbe imposto dazi fino al 100% su diversi prodotti, tra cui le merci importate negli Stati Uniti dai cinque maggiori Paesi acquirenti di petrolio greggio o gas russi.  L'Estonia prevede di costruire circa 150 bunker al confine con la Russia, nell'ambito degli sforzi per rafforzare la propria prontezza difensiva. Lo ha dichiarato ai giornalisti il ministro della Difesa estone Martin Herem. Secondo quanto riportato dall'emittente estone Err, Herem ha dichiarato che i bunker saranno costruiti nella regione di Ida-Virumaa, al confine con la Russia, circa 100 su terreni statali e circa 50 su terreni privati o comunali. Non ha fornito dettagli sull'utilizzo previsto dei bunker. Le ultime misure giungono nel contesto delle continue minacce russe al fianco orientale della Nato. In risposta all'intensificarsi dell'aggressione russa nella regione, negli ultimi anni gli Stati baltici hanno posto una forte enfasi sulla prontezza strategica, incoraggiando la preparazione dei civili e incrementando la spesa per la difesa. I funzionari della Nato hanno lanciato l'allarme sulle incursioni dei droni russi, le violazioni dello spazio aereo, i sabotaggi e altre minacce ibride, mentre i paesi della regione hanno rafforzato le proprie difese aeree. 
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Hpv, Luppi (Msd): “Informazione corretta ci rende consapevoli delle nostre azioni”

(Adnkronos) – "È un connubio molto originale, anche perché cerchiamo di mettere insieme tutto quello che è il target di Lucca Comics & Games per parlare però di qualcosa di diverso, dell'opportunità di una scelta". Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, racconta così la collaborazione che ha portato alla realizzazione di 'Il Quinto', il fumetto dedicato alla sensibilizzazione sul Papillomavirus umano (Hpv). Il progetto utilizza la forza narrativa dei comics e il contributo di autori e illustratori per avvicinare il pubblico a un tema di salute pubblica, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani adulti. La scelta di prevenire, sottolinea Luppi, "ha un valore personale e collettivo, ma richiede prima di tutto conoscenza".  "L'informazione corretta è quello che ci rende consapevoli anche delle nostre azioni", afferma, indicando nella "corretta divulgazione un passaggio fondamentale per promuovere scelte consapevoli sulla salute". Lucca Comics & Games "è la partenza, la piattaforma ideale per poter far partire qualcosa di innovativo nel suo modo di essere e di comunicare".  La presentazione al festival rappresenta il primo momento di un percorso destinato a proseguire attraverso altri eventi, incontri con gli autori e strumenti digitali, con l'obiettivo di ampliare la diffusione dei contenuti informativi. L'iniziativa vuole mettere in dialogo il mondo della fantasia e quello della scienza per raggiungere soprattutto i giovani e promuovere la prevenzione. "L'obiettivo finale deve essere quello di una vita in buona salute e davvero l'opportunità di tutti", conclude Luppi, auspicando che i tumori correlati all'Hpv possano diventare sempre più rari fino a essere eliminati. 
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Hpv, Dika (Toscana): “La prevenzione passa anche dal linguaggio dei fumetti”

(Adnkronos) – "Grazie a Msd Italia abbiamo uno strumento in più, 6 pagine di un fumetto presentato qui a Lucca Comics & Games, nato grazie agli artisti di Lucca". Così Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale della Toscana, presenta il valore dell'iniziativa 'Il Quinto', fumetto realizzato in collaborazione tra Msd Italia e Lucca Comics & Games per sensibilizzare sul Papillomavirus umano (Hpv). Il progetto punta a raggiungere soprattutto le nuove generazioni attraverso un linguaggio vicino ai loro interessi, contribuendo a diffondere la conoscenza del virus e delle possibilità di prevenzione.  "L'Hpv non riguarda soltanto le femmine, ma anche i maschi: è un virus che coinvolge tutti", sottolinea Dika, ribadendo l'importanza di una "corretta informazione e della prevenzione attraverso la vaccinazione e gli screening disponibili. L'obiettivo è raggiungere un numero sempre maggiore di giovani, promuovendo una maggiore consapevolezza e una cultura della prevenzione". 
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Il Fatto Quotidiano, Del Vecchio rinuncia a offerta: “Ma porta resta aperta”

(Adnkronos) –
Leonardo Del Vecchio rinuncia a proseguire con l'offerta per il Fatto Quotidiano. Lmdv Media, si legge in una nota, prende atto della decisione del consiglio di amministrazione di Società Editoriale Il Fatto del 28 ottobre scorso di non accogliere la richiesta di due diligence confermatoria, e della volontà dei soci fondatori di non aderire all’offerta. Vista l'impossibilità di accedere alle informazioni necessarie per una valutazione completa, Lmdv Media non intende, allo stato, promuovere l’offerta.  "Abbiamo messo sul tavolo risorse e regole, e rispettiamo la decisione dei soci fondatori", Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di Lmdv Capital dopo la comunicazione della rinuncia. "La libertà di stampa si difende anche riconoscendo il giusto valore a chi la esercita ogni giorno – sottolinea Del Vecchio -. La nostra porta resta aperta, al Fatto come a ogni editore che voglia costruire un’informazione libera e sostenibile. L’informazione è un’infrastruttura essenziale del Paese e Lmdv Media continuerà a investire per difenderla".  "La proposta di Lmdv Media nasceva da una convinzione che resta immutata – spiega la società -. Il futuro dell’informazione non si garantisce riducendo i costi all’infinito per inseguire ricavi in calo, ma investendo in tecnologia e in chi fa i giornali. In Italia troppi giornalisti, a partire da collaboratori e freelance, sono pagati pochi euro a pezzo e vivono nella precarietà. Restituire dignità a questo lavoro, con compensi equi e contratti stabili, è il primo dovere di un editore e la prima condizione per un’informazione libera. Non esiste indipendenza editoriale senza giornalisti messi in condizione di lavorare". Questo, prosegue, "è lo stile con cui Lmdv Media investe nell’editoria. Ne è un esempio Qn Media, editore di Qn, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, di cui Lmdv Media è l’azionista di controllo. Dal suo ingresso è stata superata la cassa integrazione ed è stata ripristinata la retribuzione del lavoro domenicale. È stata introdotta una policy per le trasferte adeguata alle esigenze del lavoro giornalistico, e sono state fermate le politiche di riduzione relative ai collaboratori ex articolo 12". La società spiega inoltre che è in corso di introduzione un pacchetto welfare di valore pari a una mensilità aggiuntiva e che le garanzie di indipendenza proposte in questi giorni restano il modello con cui Lmdv Media intende operare nel settore: la golden share affidata a un comitato di garanzia, la tutela della direzione e della linea editoriale, il reinvestimento integrale degli utili.  Ieri il consiglio di amministrazione di Seif ha respinto la richiesta "di due diligence confermatoria di Lmdv Media per impossibilità di avveramento della condizione soglia dell'82,9% del capitale votante prevista per il superamento del limite statutario al possesso azionario del 17%". Seif, quindi, non intende concedere l'accesso alle informazioni aziendali come passo preparatorio in vista di un'Opa. Già martedì 27 ottobre, a Otto e Mezzo su La7, il no categorico di Marco Travaglio: "Noi soci fondatori che abbiamo il 52% della Seif non siamo interessati a cedere le nostre quote. Il tentativo di Del Vecchio di acquisire l'82% per cambiare lo statuto è destinato a naufragare", ha detto il direttore del quotidiano. Nella giornata di mercoledì Seif, in una nota, ha affermato che l'iniziativa di Lmdv Media "non è stata sollecitata dalla Società né concordata con la stessa". Il comunicato stampa di Lmdv "è stato diffuso senza alcuna interlocuzione preventiva con Seif ed è accompagnato da valutazioni unilaterali sulla situazione economico-finanziaria dell’Emittente, qualificate dalla stessa LmdvMedia come stime basate sulla documentazione pubblica". "Non potendo l’eventuale Offerta avere efficacia, alla luce della posizione assunta dai soci fondatori e dell’impossibilità di avveramento della condizione soglia sopra indicata, il cda non può accogliere la richiesta di Lmdv Media di svolgere la due diligence confermatoria". 
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Giugliano (Red Bull Italia): “Orientati ad ascolto e a individuare trend emergenti”

(Adnkronos) – “Red Bull è un'azienda spinta dalla curiosità. Oggi siamo qui, onorati di essere stati invitati a partecipare ad un panel, ma ciò che ci contraddistingue è soprattutto l'attenzione all'ascolto e la nostra curiosità. Questo ci porta ad assistere e ad ascoltare tutto ciò che l'industria ha da raccontare sui fenomeni e sui trend, non solo su quelli affermati, ma soprattutto su quelli emergenti. Siamo molto attenti a cogliere gli spunti ancora in fase embrionale, proprio per il target a cui ci rivolgiamo e per la tipologia di contenuti e attività che produciamo. Dobbiamo stare molto attenti a captare e carpire questi segnali quando sono ancora all'inizio”. Lo afferma Roberto Giugliano, Head of Marketing, Red Bull Italia, a Intersections, l'evento dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano. “Non ci affidiamo a modelli previsionali di lunghissimo periodo, perché la realtà di oggi ci dimostra quanto le cose cambino rapidamente. Se penso poi al nostro target d'elezione – i giovani e i giovanissimi, la Gen Z, che cambia velocemente ed è la più dinamica nel cogliere alcuni segnali – preferiamo intraprendere le nostre strade prima che diventino fenomeni di moda affermati, mainstream o popolari – aggiunge – L'attualità ci insegna che la fruizione dei contenuti e le mode stesse hanno cicli di vita molto più compressi rispetto al passato. Noi ci adattiamo e cerchiamo di cavalcarli in quella prima fase embrionale, ma è chiaro che gli orizzonti temporali di riferimento non sono più quelli che, fino a dieci o quindici anni fa, venivano insegnati accademicamente o riscontrati nell'osservazione della società. È tutto molto più veloce e dinamico. Come brand e come azienda, grazie alla cultura che ci contraddistingue, credo di poter dire che siamo altrettanto veloci e dinamici. “Siamo attenti anche sul fronte dell’intelligenza e la stiamo sfruttando per l'efficientamento dei processi. Si tratta infatti di un fenomeno eclatante che non si può ignorare. Tuttavia, noi utilizziamo l'IA soprattutto come insieme di strumenti capaci di snellire i processi e velocizzare alcune operazioni, come la renderizzazione o la prototipazione – precisa – Facciamo dell'autenticità l'elemento costitutivo del Dna del nostro brand. L'Ia, nella nostra azienda, non può sostituire la creatività umana, né tutto ciò che alla fine arriva al consumatore. Le nostre imprese sono e saranno sempre frutto di esperienze vere, reali, naturali e mai artificiali”. 
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Telloni (Havas): “Diffusione dell’Ai fa crescere valore umano”

(Adnkronos) – “Paradossalmente, più cresce l’intelligenza artificiale, più cresce il valore dell’essere umano. L’Ia, così com’è, è uno strumento incredibilmente utile per affinare flussi e processi. Tuttavia, se utilizzata per la costruzione di strategie di comunicazione, sia in ambito farmaceutico sia in generale, ciò che se ne ricava potrebbe risultare molto piatto”. Lo afferma Simone Andrea Telloni, amministratore delegato del network Havas Health, a Intersections, l'evento dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano. Da queste considerazioni “si comprende il valore dell’intervento umano, necessario su due livelli. Il primo consiste nel selezionare dati o informazioni che siano il più possibile affini al risultato finale che si vuole ottenere. In secondo luogo, è necessaria la revisione del risultato, ossia l’output creato dall’intelligenza artificiale. Utilizzando esclusivamente l’intelligenza artificiale per costruire la componente strategico-creativa di una campagna o all’interno di un momento di interazione, si può ottenere solo ed esclusivamente un output comune – sottolinea – Il fattore distintivo, quindi, non è trovare un modo di comunicare qualcosa, ma che la comunicazione dia un valore a quel qualcosa”, aggiunge Telloni. 
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Poggi (Rai Pubblicità): “Fedeltà a se stessi è segreto per rimanere influenti”

(Adnkronos) – “Quest’anno abbiamo compiuto 100 anni. Studiando la nostra storia abbiamo veramente visto l’evolversi del mercato pubblicitario nell’ultimo secolo. Il segreto per rimanere influenti e rilevanti nel mercato pubblicitario penso che sia rimanere fedeli a se stessi. Noi siamo editori che producono grandi contenuti, di grande qualità, che generano grande copertura, quindi grandissima reach e grandissima efficacia per i clienti”. Lo ha dichiarato Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, intervenuto a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano.  “Sicuramente stiamo cavalcando e innovando quella che è la trasformazione digitale del nostro mercato. Stiamo investendo molto nell’intelligenza artificiale e nei dati, ma rimaniamo sempre noi stessi, lavorando sui contenuti, perché è da lì che si parte. Da umanista – conclude – penso che gli esseri umani consumino contenuti e non piattaforme. Il futuro degli editori sarà determinato, secondo me, dalla strategia di distribuzione dei propri contenuti. Non si potrà fare più affidamento solo sulle proprie piattaforme. Il core sarà sempre avere grandi contenuti e una chiara strategia di distribuzione di questi”. 
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Cedolare secca 2027, cambia tutto: aliquota all’1% per gli under 35 e al 5% per gli altri affitti concordati

(Adnkronos) – Il disegno di legge di Bilancio per il 2027, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, prevede un taglio della cedolare secca per incentrare le locazioni sui giovani e sul calmieramento dei prezzi. Per i proprietari che stipulano un contratto a canone concordato con inquilini al di sotto dei 35 anni di età, l'aliquota sostitutiva scende all'1%. Per la generalità degli altri contratti concordati la tassazione si dimezza passando dal 10% al 5%, mentre si registra il ritorno della cedolare secca al 21% per i piccoli locali commerciali.  A decorrere dal 2027 quindi il quadro normativo si articola su due nuovi scaglioni agevolati.  1) Cedolare secca al 5% (regime generale per concordati): l’aliquota scende di 5 punti percentuali per la generalità delle locazioni residenziali a canone concordato (come i classici contratti 3+2).  
2) Cedolare secca all’1% (premialità giovani under 35): l’aliquota viene azzerata quasi del tutto qualora il conduttore abbia un’età non superiore a 35 anni al momento della sottoscrizione. Al momento non sono previsti massimali di reddito per l’accesso, mentre il testo definitivo dovrà chiarire la disciplina operativa per contratti con più co-intestatari di fasce anagrafiche differenti. Fino al 1° gennaio 2027 restano applicabili le regole correnti: 21% per i contratti a canone libero, 10% per i concordati nei Comuni ad alta tensione abitativa e tassazione ordinaria Irpef sui negozi.   
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Meloni: “Non mi pento di esser stata vicina a Trump, farlo significava difendere l’interesse nazionale”

(Adnkronos) – "Non mi pento di essere stata molto vicina al presidente Trump all’inizio del suo secondo mandato. Perché farlo significava difendere l’interesse nazionale". Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa 'Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein', in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-Rai libri.  "Ho avuto un buon rapporto anche con Joe Biden e sono stata criticata anche per questo – aggiunge la presidente del Consiglio -. A maggior ragione era naturale lavorare per costruire una relazione ancora più stretta con gli Stati Uniti una volta eletto Donald Trump. Gli Stati Uniti sono il nostro più importante alleato geopolitico e militare, il principale mercato extra europeo per i nostri prodotti, ospitano una comunità di italiani numerosissima e operosa, e molto altro ancora. Aggiungo che quella vicinanza è stata davvero utile e anche molto apprezzata da tanti governi europei perché ha aiutato a tenere aperto il dialogo, ero Atlantico anche nei momenti di maggiore incomprensione e anche a ricondurre nel giusto ambito, quello della Nato, problemi complessi come la Groenlandia e la sicurezza dell’Artico. Tutte cose utili all’Italia, all’Europa e all’Occidente. Tutte cose che rivendico e che rifarei".  
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Giacopelli (EY Studio+ Italy Managing Partner): “Fornire all’Ai contesto giusto in cui operare”

(Adnkronos) – “Abbiamo una visione: un'organizzazione intelligente, capace di apprendere e di trasferire la propria cultura di brand all'intelligenza artificiale. Ci chiediamo sempre che cosa l'IA possa fare per il nostro brand, ma la verità è che siamo noi a doverla istruire con la nostra conoscenza del consumatore, il nostro modo di operare il business, le nostre competenze e i nostri processi, affinché essa abbia il contesto giusto per lavorare in modo efficace per noi”. Lo ha dichiarato Giacomo Giacopelli, EY Studio+ Italy Managing Partner, intervenuto a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano. La visione citata da Giacopelli passa per altri due punti fondamentali: “Dotarsi di modelli operativi capaci di rompere i silos dell'organizzazione per andare più veloci sul mercato, in maniera fluida e concentrandosi su ciò che conta di più per il business, come la capacità di scaricare a terra quel valore sul consumatore è un elemento chiave. Il terzo tema, infine, è la capacità di interpretare il valore complessivo che portiamo con l'intelligenza artificiale. Troppe volte ci si concentra solo sull'efficienza o sulla produttività individuale, ma la questione va vista in una prospettiva diversa”, afferma. Secondo Giacopelli, “le lenti attraverso cui misurare il valore strategico che l'IA porta all'organizzazione sono: l'efficienza, intesa come produttività e capacità di operare il proprio business in modo più efficace – osserva – La crescita, che non significa semplicemente generare più revenue, ma fare cose nuove e diverse, immaginando nuovi modi in cui il business può creare valore sul mercato grazie a questa tecnologia incredibilmente potente” e anche “L'apprendimento, se intendiamo le organizzazioni come organismi viventi e siamo capaci di trasferire il nostro sapere all'intelligenza artificiale, essa apprende ed evolve insieme alle nostre persone. Questo rappresenta un vero e proprio asset su cui misurare la nostra capacità di integrarla nel business”, conclude. 
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