(Adnkronos) – “Paradossalmente, più cresce l’intelligenza artificiale, più cresce il valore dell’essere umano. L’Ia, così com’è, è uno strumento incredibilmente utile per affinare flussi e processi. Tuttavia, se utilizzata per la costruzione di strategie di comunicazione, sia in ambito farmaceutico sia in generale, ciò che se ne ricava potrebbe risultare molto piatto”. Lo afferma Simone Andrea Telloni, amministratore delegato del network Havas Health, a Intersections, l'evento dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano. Da queste considerazioni “si comprende il valore dell’intervento umano, necessario su due livelli. Il primo consiste nel selezionare dati o informazioni che siano il più possibile affini al risultato finale che si vuole ottenere. In secondo luogo, è necessaria la revisione del risultato, ossia l’output creato dall’intelligenza artificiale. Utilizzando esclusivamente l’intelligenza artificiale per costruire la componente strategico-creativa di una campagna o all’interno di un momento di interazione, si può ottenere solo ed esclusivamente un output comune – sottolinea – Il fattore distintivo, quindi, non è trovare un modo di comunicare qualcosa, ma che la comunicazione dia un valore a quel qualcosa”, aggiunge Telloni.
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Telloni (Havas): “Diffusione dell’Ai fa crescere valore umano”
Poggi (Rai Pubblicità): “Fedeltà a se stessi è segreto per rimanere influenti”
(Adnkronos) – “Quest’anno abbiamo compiuto 100 anni. Studiando la nostra storia abbiamo veramente visto l’evolversi del mercato pubblicitario nell’ultimo secolo. Il segreto per rimanere influenti e rilevanti nel mercato pubblicitario penso che sia rimanere fedeli a se stessi. Noi siamo editori che producono grandi contenuti, di grande qualità, che generano grande copertura, quindi grandissima reach e grandissima efficacia per i clienti”. Lo ha dichiarato Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, intervenuto a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano. “Sicuramente stiamo cavalcando e innovando quella che è la trasformazione digitale del nostro mercato. Stiamo investendo molto nell’intelligenza artificiale e nei dati, ma rimaniamo sempre noi stessi, lavorando sui contenuti, perché è da lì che si parte. Da umanista – conclude – penso che gli esseri umani consumino contenuti e non piattaforme. Il futuro degli editori sarà determinato, secondo me, dalla strategia di distribuzione dei propri contenuti. Non si potrà fare più affidamento solo sulle proprie piattaforme. Il core sarà sempre avere grandi contenuti e una chiara strategia di distribuzione di questi”.
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Cedolare secca 2027, cambia tutto: aliquota all’1% per gli under 35 e al 5% per gli altri affitti concordati
(Adnkronos) – Il disegno di legge di Bilancio per il 2027, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, prevede un taglio della cedolare secca per incentrare le locazioni sui giovani e sul calmieramento dei prezzi. Per i proprietari che stipulano un contratto a canone concordato con inquilini al di sotto dei 35 anni di età, l'aliquota sostitutiva scende all'1%. Per la generalità degli altri contratti concordati la tassazione si dimezza passando dal 10% al 5%, mentre si registra il ritorno della cedolare secca al 21% per i piccoli locali commerciali. A decorrere dal 2027 quindi il quadro normativo si articola su due nuovi scaglioni agevolati. 1) Cedolare secca al 5% (regime generale per concordati): l’aliquota scende di 5 punti percentuali per la generalità delle locazioni residenziali a canone concordato (come i classici contratti 3+2).
2) Cedolare secca all’1% (premialità giovani under 35): l’aliquota viene azzerata quasi del tutto qualora il conduttore abbia un’età non superiore a 35 anni al momento della sottoscrizione. Al momento non sono previsti massimali di reddito per l’accesso, mentre il testo definitivo dovrà chiarire la disciplina operativa per contratti con più co-intestatari di fasce anagrafiche differenti. Fino al 1° gennaio 2027 restano applicabili le regole correnti: 21% per i contratti a canone libero, 10% per i concordati nei Comuni ad alta tensione abitativa e tassazione ordinaria Irpef sui negozi.
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Meloni: “Non mi pento di esser stata vicina a Trump, farlo significava difendere l’interesse nazionale”
(Adnkronos) – "Non mi pento di essere stata molto vicina al presidente Trump all’inizio del suo secondo mandato. Perché farlo significava difendere l’interesse nazionale". Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa 'Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein', in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-Rai libri. "Ho avuto un buon rapporto anche con Joe Biden e sono stata criticata anche per questo – aggiunge la presidente del Consiglio -. A maggior ragione era naturale lavorare per costruire una relazione ancora più stretta con gli Stati Uniti una volta eletto Donald Trump. Gli Stati Uniti sono il nostro più importante alleato geopolitico e militare, il principale mercato extra europeo per i nostri prodotti, ospitano una comunità di italiani numerosissima e operosa, e molto altro ancora. Aggiungo che quella vicinanza è stata davvero utile e anche molto apprezzata da tanti governi europei perché ha aiutato a tenere aperto il dialogo, ero Atlantico anche nei momenti di maggiore incomprensione e anche a ricondurre nel giusto ambito, quello della Nato, problemi complessi come la Groenlandia e la sicurezza dell’Artico. Tutte cose utili all’Italia, all’Europa e all’Occidente. Tutte cose che rivendico e che rifarei".
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Giacopelli (EY Studio+ Italy Managing Partner): “Fornire all’Ai contesto giusto in cui operare”
(Adnkronos) – “Abbiamo una visione: un'organizzazione intelligente, capace di apprendere e di trasferire la propria cultura di brand all'intelligenza artificiale. Ci chiediamo sempre che cosa l'IA possa fare per il nostro brand, ma la verità è che siamo noi a doverla istruire con la nostra conoscenza del consumatore, il nostro modo di operare il business, le nostre competenze e i nostri processi, affinché essa abbia il contesto giusto per lavorare in modo efficace per noi”. Lo ha dichiarato Giacomo Giacopelli, EY Studio+ Italy Managing Partner, intervenuto a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano. La visione citata da Giacopelli passa per altri due punti fondamentali: “Dotarsi di modelli operativi capaci di rompere i silos dell'organizzazione per andare più veloci sul mercato, in maniera fluida e concentrandosi su ciò che conta di più per il business, come la capacità di scaricare a terra quel valore sul consumatore è un elemento chiave. Il terzo tema, infine, è la capacità di interpretare il valore complessivo che portiamo con l'intelligenza artificiale. Troppe volte ci si concentra solo sull'efficienza o sulla produttività individuale, ma la questione va vista in una prospettiva diversa”, afferma. Secondo Giacopelli, “le lenti attraverso cui misurare il valore strategico che l'IA porta all'organizzazione sono: l'efficienza, intesa come produttività e capacità di operare il proprio business in modo più efficace – osserva – La crescita, che non significa semplicemente generare più revenue, ma fare cose nuove e diverse, immaginando nuovi modi in cui il business può creare valore sul mercato grazie a questa tecnologia incredibilmente potente” e anche “L'apprendimento, se intendiamo le organizzazioni come organismi viventi e siamo capaci di trasferire il nostro sapere all'intelligenza artificiale, essa apprende ed evolve insieme alle nostre persone. Questo rappresenta un vero e proprio asset su cui misurare la nostra capacità di integrarla nel business”, conclude.
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Travaglia (Upa): “La sfida è misurare la pubblicità digitale in tutti i mezzi in cui si esprime”
(Adnkronos) – “Credo che uno dei temi principali per noi, in questo momento, sia la capacità di misurare la pubblicità digitale attraverso tutti i mezzi in cui essa si esprime, avvalendosi di metriche che siano realmente interoperabili e comparabili. Questo percorso di trasparenza, attualmente in atto, contribuirà a migliorare ulteriormente la capacità degli investitori pubblicitari di compiere scelte oculate nella gestione degli investimenti”. Così Marco Travaglia, presidente di Upa – Utenti Pubblicità Associati, intervenuto a Intersections, il più grande evento italiano dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso al MiCo di Milano. “Nell'era dell'intelligenza artificiale – riprende – una voce influente dal nostro punto di vista è rappresentata dalla capacità del brand di raccontarsi in maniera diversa rispetto al passato. Questo avviene attraverso nuove forme che riconoscono, ad esempio nella conversazione in rete, un canale fondamentale per permettere al brand di farsi apprezzare, considerare e scoprire dal pubblico. Questo – conclude – è, per me, uno degli aspetti più innovativi di oggi”.
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Ferrero torna ad allenare: “Ho un accordo, ma non con Sinner”
(Adnkronos) –
Juan Carlos Ferrero tornerà ad allenare, ma non Jannik Sinner. L'ex coach di Carlos Alcaraz ha parlato del suo futuro annunciando di aver già siglato un accordo con un giocatore del circuito a partire dalla nuova stagione. Ferrero ha però smentito le voci che si sono rincorse negli ultimi mesi, dicendo chiaramente che non si tratta dell'azzurro, intenzionato a nominare Magnus Norman come sostituto di Darren Cahill. "Ormai posso dire di aver già chiuso un accordo con un giocatore", ha annunciato Ferrero a Eurosport Spagna, "il 9 novembre si saprà di chi si tratta, ma al momento non posso dare ulteriori dettagli. Allenare giocatori con un grande talento è sempre un obiettivo per ogni allenatore, sia adesso sia in futuro". Il giocatore 'misterioso' però non sarà Jannik Sinner: "Preferisco non dirlo, è una cosa che terrò per me. Forse in un futuro lontano, ma al momento allenarlo non è una possibilità". Tra i nomi più accreditati secondo la stampa spagnola c'è quello di Rafa Jodar: "Sta disputando un anno davvero impressionante, con una grande ascesa. Ha un rapporto spettacolare con suo padre, che finora ha saputo gestirlo alla perfezione. È qualcosa che merita ammirazione e per cui entrambi meritano i complimenti", ha detto Ferrero, "credo che sia un ragazzo con un potenziale altissimo, destinato ad ambire a grandi traguardi. Il fatto che sia spagnolo, poi, è un valore aggiunto: potremmo avere un altro giocatore capace di lottare per vincere un torneo del Grande Slam".
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Morgano (Telepass): “In un mondo data driven preferiamo marketing orientato al cliente”
(Adnkronos) – “Telepass porta un marketing nuovo, sempre più attento alle persone e orientato al cliente. In questo mondo guidato dal dato, è fondamentale avere una relazione con il cliente. Nutrire la relazione significa conoscere il cliente, anticiparne i bisogni e garantire, per noi che siamo leader della mobilità, una grande fluidità del viaggio. In un contesto in cui il tempo è l’asset più prezioso, noi liberiamo di fatto il tempo delle persone, offrendo oltre 30 servizi di mobilità e conoscendo anche le esigenze del cliente”. Così Rosa Morgano, Marketing & CVM Lead di Telepass, intervenuta a Intersections 2026, il più grande evento italiano dedicato a marketing, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano. “La nostra ultima offerta, che si chiama ‘Sempre Più’, permette addirittura di pagare a rate lo skipass o il PagoPA. Si tratta quindi di un valore aggiunto tangibile: perché pagare la mensa dei propri figli o un bollettino a rate rappresenta un vantaggio importante per il cliente. Sempre all’interno dello stesso prodotto – prosegue – il PagoPA prevede anche uno sconto sul costo delle commissioni. In un contesto macroeconomico in cui c’è questa attenzione al valore restituito al cliente, noi vogliamo dimostrare tangibilmente che è fondamentale offrire un valore aggiunto”.
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Mps, Lovaglio: “Sorpresi da cambio rotta Intesa Sp, era favorevole a fusione con Mediobanca”
(Adnkronos) – "Conoscevamo le posizioni di alcuni azionisti rilevanti e sapevamo che l’aritmetica della fusione sarebbe stata difficile". Così l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, parlando della proposta di fusione con Mediobanca. "Ci ha sorpreso, invece, il cambio di rotta di Intesa Sanpaolo: inizialmente favorevole alla fusione e successivamente orientata ad auspicarne la mancata approvazione. Quando un attore così rilevante cambia posizione in modo così netto, il contesto dell’assemblea cambia di conseguenza", ha rilevato. "Per noi, il prevalente sostegno anche oggi di una componente qualificata dell’azionariato istituzionale internazionale rappresenterebbe un segnale forte e chiaro del valore del nostro progetto", ha aggiunto. "Con Mediobanca abbiamo creato la terza forza competitiva del sistema bancario italiano, la logica era giocare da protagonisti nel sistema di consolidamento", ha aggiunto. "Abbiamo mantenuto le nostre promesse, in questi 4 anni abbiamo fatto ciò che molti ritenevano impossibile, e lo abbiamo fatto con lavoro, disciplina e risultati", le parole dell'ad in assemblea a Siena, che aggiunge: "Se mi consentite una metafora calcistica, qualche goal lo abbiamo fatto anche da calcio d'angolo, ma c'è una cosa di cui siamo particolarmente orgogliosi: quei goal li abbiamo segnati giocando la partita, non cambiando le regole del campionato".
L'assemblea di Mps ha intanto respinto il punto al numero due all'ordine del giorno della parte ordinaria sull'autorizzazione ad acquistare e vendere azioni proprie. I voti contrari sono stati pari al 53,8%.
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Di Canio demolisce Cambiaso: “Corre come un bambino”, poi l’affondo sulla Juve e su Spalletti
(Adnkronos) – "Corre dietro come un bambino all’avversario, invece di correre verso la tua porta, che è la priorità". Paolo Di Canio punta il dito contro Andrea Cambiaso e lo fa senza cercare giri di parole. L'ex attaccante, intervenuto negli studi di Sky Calcio Club, ha analizzato il momento complicato della Juventus dopo la pesante sconfitta contro il Genoa, soffermandosi sugli errori dei singoli e su una crisi che, a suo giudizio, va ben oltre il risultato del campo. Il giudizio su Cambiaso è netto. Per Di Canio, il comportamento del laterale bianconero nell'azione che ha portato al gol rossoblù rappresenta uno degli esempi più evidenti delle difficoltà attraversate dalla squadra. La gestione della fase difensiva, la scelta della corsa e la mancata attenzione alle priorità diventano così il simbolo di una Juventus che fatica a trovare certezze anche nei suoi interpreti più esperti. Nel mirino dell'opinionista non c'è soltanto Cambiaso. Anche Pierre Kalulu, finora considerato uno dei giocatori più affidabili sul piano dell'atteggiamento individuale, finisce sotto accusa. A preoccupare Di Canio è soprattutto la frequenza degli errori commessi da calciatori dai quali ci si aspetterebbe maggiore lucidità e continuità. "Vedi cinque minuti, un quarto d'ora, dieci minuti, e poi vedi dei giocatori come Kalulu che, per affidabilità, erano una certezza nell'atteggiamento individuale, nel fare una cosa giusta, fare questi errori" La critica di Di Canio si allarga rapidamente all'intero gruppo bianconero. Il ko di Marassi, con il Genoa capace di sfruttare le proprie occasioni e l'energia del pubblico, diventa l'occasione per mettere in discussione l'identità della Juventus. "Lo scudetto non l'ho mai contemplato, ma non immaginavamo minimamente questa distanza. Non c'è un'identità, non c'è anima in questa squadra". Parole pesanti, che fotografano una preoccupazione legata non soltanto alla classifica, ma soprattutto al modo in cui la formazione bianconera affronta le partite. Per Di Canio, cambiare modulo o adottare un sistema più prudente può aiutare in determinate circostanze, ma non basta a risolvere le difficoltà strutturali. A chiudere l'analisi è il dubbio più pesante: come può Luciano Spalletti rimettere in piedi una Juventus che, secondo Di Canio, appare confusa e priva di punti di riferimento? "È veramente un caos alla Juve. Io sono curioso di capire, perché è un caos, cioè io non riesco a capire come Spalletti possa arrivare a trovare una soluzione".
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