(Adnkronos) – Un’importante operazione di contrasto alla detenzione illegale di armi clandestine e al fenomeno dello spaccio di droga a Catania è stata condotta dalla Polizia di Stato a San Giovanni La Punta. I poliziotti della Squadra Mobile hanno smantellato un’attività criminale articolata su due fronti: da un lato la produzione tecnologica di armi e dall’altro il traffico di droghe sintetiche e non. I poliziotti hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per la creazione di “armi fantasma”, definite, nel mercato illegale, soprattutto sul web, “Ghost
Guns”. Questa tipologia di parti di armi sono stampate dalle stampanti 3D e accomunate da una speciale e moderna tecnica di produzione che vede l’impiego di particolari polimeri in grado di renderle capaci di sparare. Il laboratorio è stato allestito da un catanese di 27 anni in un garage nella sua disponibilità a San Giovanni la Punta, dove i poliziotti della Squadra Mobile hanno trovato una stampante 3D professionale a resina, corredata da sette flaconi di liquidi e resine polimeriche, nonché una chiavetta usb collegata alla stampante, contenente file di progettazione dedicati alla modellazione tridimensionale delle armi. In un barattolo sono state rinvenute numerosi parti di armi in plastica, autoprodotte con la stampante 3D, repliche in polimeri plastici prive di matricola e, quindi, non tracciabili. Secondo quanto rivelato dalle recenti analisi tecniche, queste “ghost guns” possono sparare, se assemblate con i corretti elementi meccanici. Durante la perquisizione del locale, posta in essere con l’ausilio delle unità cinofile della Questura, è stata trovata una pistola lanciarazzi del tipo “front-firing”, calibro 22. L’arma era dotata di caricatore a slitta a sei fori, un bicchierino cilindrico per la carica di razzi di segnalazione e di 42 cartacce a salve. Parallelamente alla produzione di parti di armi in 3D, il 27enne si è dedicato anche ad un’altra attività illecita, quella della preparazione di dosi di sostanze stupefacenti, molte delle quali di natura
sintetica. Nella camera da letto, l’uomo aveva droga di tutti i tipi, conservata in una cassetta metallica, chiusa a chiave e nascosta in un incavo sotto il davanzale della finestra della camera. In particolare, i poliziotti della Quarta Sezione della Squadra Mobile “Contrasto al Crimine Diffuso” hanno rinvenuto e sequestrato 163 grammi di ketamina, 93,5 grammi di hashish, in formato panetto pressato, altri 6,3 grammi della stessa tipologia di stupefacente trovati all’ingresso della casa, 0,4 grammi di M.D.M.A. in cristalli, 0,3 grammi di “jungle spice”, raro stupefacente sintetico in cristalli ambrati, e 3,5 grammi di marijuana. Per la preparazione delle dosi, l’uomo utilizzava un bilancino elettronico di precisione, carta forno e bustine in plastica. Il 27enne annotava in un’agendina le entrate derivanti dalla sua attività di spaccio, indicando non soltanto le cifre, ma anche i nomi dei clienti.
In un capanno nel giardino dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato due coltelli con lame intrise di hashish e un ulteriore bilancino di precisione. Inoltre, è stata recuperata anche la somma in contanti di 5.630 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività illecita, dal momento che l’uomo è risultato privo di occupazione lavorativa. La droga con il relativo materiale per il confezionamento, il denaro, la pistola lancia razzi e le parti di arma fantasma sono state poste sotto sequestro dai poliziotti che, al termine dell’attività di polizia giudiziaria, hanno arrestato il 27enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per detenzione illegale di arma da sparo, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, i poliziotti l’hanno condotto in carcere.
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Catania, scoperto laboratorio di “armi fantasma” e droga: arrestato 27enne dalla polizia
Tumori, Bombaci (Ail): “Cresce attenzione aziende a qualità di vita e ascolto pazienti con Lmc”
(Adnkronos) – “Oggi molte aziende farmaceutiche, soprattutto quelle che operano in campo oncologico e oncoematologico, prestano grande attenzione ai problemi e ai bisogni dei pazienti. Anche negli studi clinici è sempre più importante parlare di qualità di vita. Le agenzie di regolamentazione dei farmaci guardano anche a questo aspetto. In questo contesto la collaborazione con le associazioni pazienti è dunque fondamentale”. Lo ha detto Felice Bombaci, coordinatore nazionale Gruppo pazienti Lmc di Ail – Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, partecipando a ‘Leucemia mieloide cronica, convivere, ascoltare, partecipare. Bisogni, aspettative e qualità di vita di chi affronta la cronicità’, evento organizzato oggi a Milano da Novartis. La farmaceutica "è stata una delle prime ad aver lavorato da subito su questo aspetto – continua Bombaci – Ha aiutato a fondare Cml Advocates Network, la prima rete mondiale di un’associazione pazienti e ha incluso pazienti nel Data monitor committee degli studi clinici. Poter stare insieme – medici, pazienti e aziende farmaceutiche – dà una possibilità di migliorare il risultato ”. All'incontro, Novartis ha presentato lo strumento digitale ‘Vita Lmc Tracker’, che consente al paziente di tenere traccia di segni e sintomi nel momento in cui si presentano. Un approccio che risponde a quanto emerso dall'indagine condotta da Elma Research su 90 persone con Lmc che evidenzia come il 38% dei pazienti non si considera adeguatamente informato sui sintomi da monitorare e solo il 30% ne registra abitualmente i cambiamenti. “Il primo fondamentale beneficio” di uno strumento come Vita Lmc Tracker, continua Bombaci, “è che nel momento in cui il paziente accusa un sintomo o un effetto collaterale lo segnala sull’app: può quindi tenerne traccia esattamente quando lo vive, senza dover ricordare un mese dopo, una volta dal medico, cosa è successo. Inoltre, permette di razionalizzare in modo chiaro per il medico le problematiche che il paziente vive in modo aneddotico, così che possano essere gestite. Ritengo sia molto utile, specialmente per le persone alla prima diagnosi, che sono ancora disorientate, avere uno strumento come questo, che permette di tenere una sorta di diario elettronico. Come associazioni pazienti – conclude -abbiamo aiutato a sviluppare il tracker, cercando di portare tematiche e linguaggi più vicini alle persone”, così che l'applicazione non parlasse solo “medichese”.
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Lady Gaga, media Usa: “La figlia Rose Bean nata tramite madre surrogata”
(Adnkronos) – Si chiama Rose
Bean ed è nata il 9 giugno scorso alle 23:19 (ora locale) a Los Angeles la figlia di Lady Gaga e del compagno Michael Polansky. Sono le prime indiscrezioni sulla bambina dopo la notizia della maternità della cantante, immortalata con la piccola in braccio nei giorni scorsi. A raccontarle è Tmz che in esclusiva ha anche fatto sapere che la piccola è nata tramite una madre surrogata.
Sempre Tmz ha sottolineato che non è chiaro perché la cantante abbia scelto la maternità surrogata, anche se ha parlato apertamente e più volte delle difficoltà legate alla fibromialgia. Gaga, al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta, ha affrontato il tema della sua battaglia nel documentario Netflix del 2017 "Gaga: Five Foot Two", esprimendo la speranza che le persone affette da dolore cronico sapessero di non essere sole. Ancora, nel 2020 ha dichiarato anche a Oprah
Winfrey: "Anche mentre sono qui seduta con te oggi, provo dolore dalla testa ai piedi". Per quanto riguarda il nome scelto da Lady Gaga e dal compagno per la bambina, questo sembra avere un significato particolare. La cantante ha un tatuaggio a forma di rosa sulla schiena, un riferimento alla sua interpretazione di "La Vie En Rose" nel film "A Star Is Born", da cui il primo nome "Rose", mentre il secondo nome "Bean" rimanda quasi sicuramente a Carl Bean, attivista LGBTQ+ che la cantante ha indicato tra le fonti di ispirazione sempre per "Born This Way".
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Euro 5 diesel, Salvini: “Nel prossimo Cdm proroga per il 2027”
(Adnkronos) – "Nel prossimo Consiglio dei ministri, personalmente porto un decreto Infrastrutture e Trasporti all'interno del quale c'è anche il rinvio di questo stop insensato agli Euro 5, che rischierebbe di lasciare a piedi centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno il torto, secondo Bruxelles, di non avere abbastanza soldi per cambiar la macchina". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Mattino Cinque in onda su Canale 5. "Quindi proroghiamo. Il mio obiettivo è di lasciar tranquilli per tutto il 2027 queste centinaia di migliaia di italiane e di italiani che magari troveranno i soldi per cambiar la macchina l'anno prossimo". Quanto al bollo auto, "l'obiettivo della Lega, e conto dell'intero governo, sarà di salire sopra gli 80 kW di potenza per arrivare a un maggior numero di auto coinvolte. Vorremmo salire di cilindrata e lo potremo fare solo nelle prossime settimane in legge di bilancio". E ha sottolineto che "è curioso che certa sinistra, che in passato aveva aumentato il bollo, adesso si lamenti che l'abbiamo tolto, però va bene così, sono contento di fare e lascio agli altri commentare". L'obiettivo, ha spiegato ancora Salvini è "non solo di renderlo definitivo negli anni, ma sto lavorando con i nostri tecnici anche per un intervento sul superbollo, sulle auto di potenza superiore. Non sto parlando ovviamente di uno sconto per Ferrari, Porsche e Maserati. C'è tanta gente che per lavoro ha un'auto più potente rispetto alla Panda. Penso a Ncc, tassisti, artigiani, agenti di commercio che pagano migliaia di euro di superbollo. Vorrei dare un primo segnale già nel 2027".
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Alessandro Di Battista dimesso dal Policlinico Gemelli: “Sto finalmente meglio, torno a casa”
(Adnkronos) – "Sto molto meglio e finalmente sono a casa! Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare". È quanto ha scritto questa mattina Alessandro Di Battista, annunciando le dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato a seguito del malore avuto a Cuba. L'ex parlamentare del M5s ha anche condiviso una foto in cui compare insieme a Luca Di Giuseppe, presidente dell'associazione Schierarsi. Di Battista era arrivato nel nosocomio romano lo scorso 12 settembre, dopo un volo di 12 ore da L'Avana. L'ex M5s si trovava sull'isola per realizzare un reportage per Il Fatto Quotidiano, quando lo scorso 29 agosto a seguito di un malore è stato ricoverato prima in un ospedale a Santa Clara per poi essere trasferito a L'Avana, all'Hermanos Ameijeiras dove è stato raggiunto da due medici del Policlinico Gemelli di Roma, il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l'anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda. Nei giorni successivi è stato anche operato ed è rimasto per qualche giorno nel reparto di terapia intensiva, prima di tornare in Italia, accompagnato dalla madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia, e dal presidente dell’associazione Schierarsi e amico dell’ex deputato, Luca Di Giuseppe. Proprio dai canali social dell'associazione Schierarsi era arrivato l'appello a rispettare la privacy di Di Battista e della sua famiglia in questo momento. "Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora", si legge in un aggiornamento di cinque giorni fa.
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Isybank alla scoperta di nuovi autori cinematografici under 35, al via contest
MILANO (ITALPRESS) – Isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo, assieme a OffiCine- IED, con la collaborazione di Mastercard, ha promosso il “Contest Cinematografico per Nuovi Autori” per offrire a giovani sceneggiatori e autori italiani emergenti un’opportunità concreta di formazione e di accesso al mondo del cinema. L’iniziativa, presentata alla 83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si rivolge ad aspiranti autori fino a 35 anni, che potranno presentare proprio progetto filmico scegliendo tra due categorie: lungometraggio e cortometraggio d’autore.
La giuria è composta da Carolina Crescentini, Matteo Oscar Giuggioli, Edoardo Leo, Doriana Leondeff, Bruno Oliviero e Silvio Soldini. I finalisti saranno annunciati il 30 novembre in occasione di un evento che si svolgerà al Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino durante il 44° Torino Film Festival, mentre i vincitori saranno proclamati a dicembre.
Da gennaio 2027, gli autori prescelti accederanno a laboratori di alta formazione guidati dal regista Bruno Oliviero. Per la sezione lungometraggi il percorso si svolgerà con la supervisione artistica del premio Oscar Paolo Sorrentino e avrà come obiettivo la realizzazione di una sceneggiatura professionale da presentare alle case di produzione. Per la sezione cortometraggi, la supervisione artistica sarà affidata a Silvio Soldini, che ha ricevuto importanti riconoscimenti nella sua carriera.
Il percorso porterà alla stesura della sceneggiatura e alla successiva produzione del corto da parte di OffiCine-IED.
“Isybank è la banca di riferimento per le nuove generazioni e questo si traduce in iniziative che possono sostenerne il talento, le aspirazioni e il percorso professionale, oltre che le scelte di finanza personale – ha dichiarato Antonio Valitutti, amministratore delegato -. Isybank è parte della grande realtà aziendale di Intesa Sanpaolo, che è uno dei maggiori e più riconosciuti datori di lavoro in Italia, con cui condivide l’obiettivo di favorire la connessione tra la formazione e mondo del lavoro. In particolare, grazie a questo progetto innovativo stimoliamo nuove idee nello spettacolo e nel settore audiovisivo, un’industria importante per l’Italia che il Gruppo finanzia da tempo con titoli di grande successo fra le centinaia di produzioni sostenute”.
L’iniziativa, infatti, estende ulteriormente l’impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. Dal 2009 Intesa Sanpaolo ha erogato circa 4 miliardi di euro alle imprese dell’audiovisivo, contribuendo alla realizzazione di oltre 750 opere tra film e serie televisive nazionali e internazionali, oltre a 214 produzioni tra spot pubblicitari, factual e format televisivi, per un totale di 964 contenuti audiovisivi.
Isybank raccoglierà le candidature per la partecipazione al “Contest Cinematografico per Nuovi Autori” fino al 15 ottobre sul sito web https://isybank-pre.isybank.com/it/landing/contest-cinematografico-nuovi-autori.html
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).
Made in Italy, Valentini: “Sul tabacco sono fiducioso sul cambiamento delle posizioni Ue’
(Adnkronos) – "Sulle normative che riguardano la filiera del tabacco, l'Italia e gli Stati membri possono agire efficacemente a Bruxelles per cambiare alcune posizioni 'ideologiche' della Commissione europea". Lo ha detto Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo alla presentazione del "Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026", in occasione dell’evento "Logistica e distribuzione al servizio del Paese" organizzato da Logista. "Questo – ha ricordato Valentini – è un settore che vede una forte presenza di multinazionali che hanno scelto l'Italia per investire e per fare innovazione. Grazie alla loro presenza abbiamo costruito una competenza e una capacità unica, abbiamo visto un innesto dell'attività agricola tradizionale direttamente nella filiera. Bisogna pensare anche in termini innovativi: i nuovi prodotti non devono essere visti solo nell'oggi ma nelle logiche per il futuro, come strumenti utili anche per altre forme di consumo, come i farmaceutici".
Per il vice ministro, "uno dei principali errori che commette l'Europa, e io sono europeista, lo vediamo quando assume degli atteggiamenti ideologici, si pone in modo etico e dice: il tabacco, l'acol, sono colpevoli e li tassiamo. Ti tassano come se fossi colpevole. Questo atteggiamento ha da un lato l'effetto di creare il fenomeno dello spostamento verso l'illegalità, dall'altro quello di non consentire il cambiamento culturale che sta accadendo. Il consumatore è libero ed è informato e sta trasformando il suo comportamento, ce lo dice il mercato: vediamo il passaggio dalla combustione ad altri prodotti simili o al tabacco riscaldato. Il consumatore è un soggetto responsabile che decide e cambia. E lo stesso avviene nell'alcol. Dunque procedere in maniera etica, e talvolta strumentale o interessata, è la maniera più sbagliata di aiutare il consumatore e raggiungere gli obiettivi di salute e tutela che tutti perseguiamo. L'errore dell'Europa è voler dare indicazioni dirigiste, spesso etiche, che vanno contro anche la nostra cultura".
Valentini si è però detto "ottimista" perché "al di là delle differenze, le forze politiche italiane quando si tratta di difendere gli interessi nazionali trovano un punto in comune. E poi in Europa bisogna fare aggregazioni, saper andare a parlare, dall'interno dell'Europa si può lavorare. Se come Italia facciamo valere l'aspetto dell'agricoltura, della sanità, dell'impatto economico che distrugge intere filiere, se riusciamo a essere aggregatori riusciremo a vincere. La Commissione – ha concluso – non è un organo politico ma si comporta come un soggetto politico senza averne le responsabilità e il Consiglio non riesce a trovare degli orientamenti e direttive specifiche nei confronti dell'organismo che dovrebbe essere tecnico. Spetta alla politica e agli Stati membri far valere obiettivi ragionevoli, proporzionali e che guardano al futuro".
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Tabacco, Frega (Philip Morris): “Il modello italiano è all’avanguardia per controlli e regole”
(Adnkronos) – "Negli anni l'Italia ha messo in piedi un impianto di distribuzione e di controllo estremamente fluido e d'avanguardia, anche nella protezione dei consumatori. Oggi non solo la distribuzione è fatta in 50 mila tabaccherie, ma c'è un controllo importante sull'illecito che è il più basso a livello mondiale, e le categorie di prodotto, comprese quelle nuove, sono ben definite, dando quindi l'opportunità a tutti di conoscere bene i prodotti che vengono consumati secondo regole chiare e a beneficio di tutti". Lo ha detto Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, intervenendo a Roma, all'Auditorium Ara Pacis, all’incontro di presentazione del 'Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026', promosso da Logista in collaborazione con la Fondazione Tor Vergata.
In merito alle prospettive della regolamentazione europea e agli effetti che avrebbe sulla filiera italiana il superamento della distinzione tra sigarette e prodotti innovativi senza combustione, "esistono due elementi importanti – ha spiegato Frega – Il primo è quello che riguarda la differenza tra questi prodotti, il secondo riguarda il modello che è stato costruito in Italia che è basato su una collaborazione importante con il mondo agricolo, con 8 mila piccole e medie imprese e con un export di molti miliardi. Queste regole che vorrebbero equiparare i prodotti che sono senza combustione corrono il rischio di mettere in pericolo questa importante filiera". Un'eventuale equiparazione normativa e fiscale tra le diverse categorie rischia di impattare pesantemente sui livelli economici e occupazionali del Paese. "Un recente studio italiano ha dimostrato come entro il 2030 questo rischi un impatto di circa 7,5 miliardi di euro su circa 85 mila posti di lavoro. Auspichiamo quindi che qualsiasi evoluzione in sede europea sia opportunamente valutata in tutti i suoi possibili impatti sistemici sui cittadini e su una filiera di eccellenza del Made in Italy, preservando un sistema di regole che ha dato prova di efficacia nel tempo", ha concluso Frega.
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Ucraina-Russia, Trump propone accordi commerciali a Putin: business per chiudere la guerra
(Adnkronos) –
Donald Trump propone affari a Vladimir Putin. L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti, impegnata nella mediazione per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia, starebbe offrendo nei negoziati forti vantaggi a Mosca. Secondo funzionari americani, questo approccio dovrebbe incoraggiare il presidente russo a porre fine al conflitto, come riporta il New York Times citando fonti vicine ai negoziati. La Casa Bianca sta valutando la possibilità di concludere accordi commerciali con la Russia anche prima della cessazione delle ostilità. Un funzionario americano, che ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che è possibile raggiungere accordi con la Russia prima della fine della guerra, poiché ciò dimostrerebbe la serietà degli Stati Uniti nel voler ripristinare le relazioni con Mosca. L'anno scorso, Trump promise che non sarebbero stati conclusi accordi commerciali con la Russia fino alla fine della guerra. Gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, stanno cercando nuove strategie per persuadere la Russia a porre fine al conflitto, ora che è chiaro che l'Ucraina non si ritirerà dal territorio che Putin pretende gli venga ceduto prima della fine della guerra. Un funzionario americano ha affermato che l'amministrazione Trump intende offrire maggiori incentivi ai membri dell'élite russa per promuovere la pace. La conclusione di alcuni accordi commerciali prima della fine della guerra potrebbe contribuire a convincere i "falchi" sull'impegno concreto di Trump per costruire un nuovo rapporto con la Russia. Allo stesso tempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera di incontrare Trump durante le sessioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, previste per la prossima settimana a New York. Il ministro degli Esteri Andriy Sibiha ritiene che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere la fine degli attacchi al settore energetico e in mare. Nella notte, intanto, più di 350 droni di Kiev hanno sorvolato la regione di Mosca e la maggior parte dei velivoli è stata distrutta. Lo ha annunciato il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin sul social 'Max', aggiungendo che già ieri erano stati distrutti 64 droni in avvicinamento alla capitale.
La Russia, nelle stesse ore, rivendica di aver colpito un centro logistico a Nova Poshta, nella regione di Odessa, dove erano stoccati rifornimenti militari provenienti dall'Europa. Anche una nave nel porto di Chornomorsk è stata colpita, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo. "Questa notte, le Forze Armate russe hanno lanciato attacchi con droni contro porti e navi ucraine, nonché contro centri logistici al servizio delle Forze Armate ucraine. L'attacco ha danneggiato il centro logistico di Nova Poshta, a 6 km a nord-ovest di Odessa, utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di materiale militare proveniente dai paesi europei per l'Ucraina", si legge nella dichiarazione. Anche una nave mercantile che trasportava materiale militare è stata colpita nel porto di Chornomorsk.
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Tabacco, Durigon: “Direttive Ue pericolose, difendere occupazione e filiera”
(Adnkronos) – "Siamo di fronte a una direttiva europea molto pericolosa che può influire negativamente su una filiera fondamentale, arrivando a far perdere posti di lavoro estremamente importanti. La coltivazione del tabacco rappresenta una componente dell'agricoltura molto forte in Italia, la prima a livello europeo, ma sembra quasi che ciò che avviene nel nostro Paese passi in secondo piano rispetto alle scelte di queste direttive. Per questo faremo una battaglia fermissima a livello comunitario per tutelare il settore". Lo ha detto Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, intervenendo a Roma all’incontro di presentazione del 'Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026', promosso da Logista in collaborazione con la Fondazione Tor Vergata.
Sulle politiche fiscali e sul contrasto al mercato clandestino, "dobbiamo evitare che ogni volta arrivi la tentazione di aumentare le tasse su questo comparto", spiega Durigon. "Incrementare la tassazione sarebbe un errore gravissimo, perché finirebbe solo per avvantaggiare il mercato del contrabbando e dell'illecito, penalizzando i consumatori e le imprese che operano nella legalità. In un momento di profonda trasformazione tecnologica servono regole meno restrittive, capaci di accompagnare e dare prospettiva al settore".
In merito alle competenze e alla protezione dei lavoratori in una fase di transizione guidata anche dall'intelligenza artificiale, "la formazione rappresenta la leva fondamentale per governare i cambiamenti in atto". Come governo "stiamo investendo risorse ingenti: abbiamo stanziato fino a 4 miliardi di euro per la formazione e la riqualificazione professionale, e le grandi filiere devono poter accedere a questi strumenti per adeguare le competenze dei propri addetti". Un processo di innovazione che deve includere l'intero comparto, dalle campagne agricole ai prodotti di nuova generazione. "L'agricoltura ha vissuto un momento di forte trasformazione ed è essenziale incentivare la ricerca e l'innovazione nei prodotti da fumo e senza combustione. Bisogna intensificare questi studi e continuare a dare risposte concrete sia alle esigenze della filiera produttiva e distributiva nazionale sia alla tutela dei cittadini", conclude Durigon.
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