GENOVA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Genoa di De Rossi che batte 1-0 il Sudtirol e accede agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove i rossoblù sfideranno l’Inter. Decisiva la rete nel finale del subentrato Vasquez che, a tre minuti dal 90′, evita i calci di rigore.
E’ il Genoa a fare la partita nel primo terzo di gara, gestendo il pallone e pressando alto il Sudtirol, squadra che milita nel campionato di Serie B. Al quarto d’ora è Drameh a farsi pericoloso per i liguri, liberandosi sulla destra e calciando a incrociare con Plizzari che risponde presente. La squadra di Possanzini pensa più a difendersi, concedendo ai rossoblu un paio di tentativi fuori misura, prima con Baldanzi e poi con Wiafe. Nel finale di tempo arriva il tentativo di Amorim, che dalla trequarti trova la luce per calciare con il destro, ma Plizzari e reattivo a respingere in calcio d’angolo.
Nella ripresa parte meglio il Sudtirol, con Federico Davi che si invola sulla destra e calcia a pochi metri dalla porta, ma Stoloz ci mette la mano e salva i suoi. Risponde il Genoa, con Wiafe pescato dentro l’area da un pallone alto che il genoano schiaccia di testa mancando di poco la porta.
Ancora Suditrol, stavolta dalla sinistra, con Burnete che calcia di piatto trovando una deviazione che manda il pallone in corner. Cambi per De Rossi, con gli ingressi di Colombo, El Shaarawy e Messias per aumentare la pressione offensiva nell’ultimo frangente di gara. All’83’ sono proprio Colombo e Messias a creare un’occasione per il Genoa, con l’attaccante italiano che sfrutta la profondità sulla sinistra e mette in mezzo per il brasiliano, impreciso nel battere a rete. Si resta così sullo 0-0 fino all’87’ quando il Genoa sfrutta il corner battuto da Puczka per il colpo di testa del subentrato Vasquez che, perso in marcatura da Federico Davi, è decisivo nella deviazione che vale il passaggio del turno.
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Vasquez-gol all’87°, il Genoa batte il Sudtirol e va agli ottavi di Coppa Italia
Cina, crescono le vendite al dettaglio di beni e servizi nei primi 8 mesi 2026
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le vendite al dettaglio complessive di beni e servizi in Cina, un importante indicatore della solidità dei consumi del Paese, sono aumentate del 2,5% su base annua nei primi otto mesi del 2026, secondo i dati ufficiali pubblicati oggi.
Nel periodo gennaio-agosto, le vendite al dettaglio di servizi sono cresciute del 4,9% su base annua, superando l’incremento dell’1% registrato dalle vendite di beni, secondo l’Ufficio nazionale di statistica.
Tra le diverse categorie di servizi, le vendite al dettaglio di servizi di comunicazione e informazione, di consulenza turistica e noleggio e di servizi culturali, sportivi e ricreativi hanno registrato una crescita relativamente rapida.
Nei primi otto mesi, le vendite al dettaglio di beni di consumo, comprese quelle di prodotti e i ricavi derivanti dal settore della ristorazione, hanno raggiunto complessivamente i 32.760 miliardi di yuan (circa 4.840 miliardi di dollari USA), in aumento dell’1,1% su base annua, secondo i dati.
Le vendite al dettaglio online di beni e servizi hanno raggiunto i 13.480 miliardi di yuan, con un incremento del 4,6%. Del totale, le vendite di prodotti online sono aumentate del 4,3%, attestandosi a 8.420 miliardi di yuan, mentre quelle di servizi online sono cresciute del 5,1%, raggiungendo i 5.060 miliardi di yuan.
Nel solo mese di agosto, le vendite al dettaglio di beni di consumo si sono attestate a 3.980 miliardi di yuan, in aumento dello 0,4% su base annua.
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Nautica: oltre 1.000 imbarcazioni e 45 Paesi, a Genova il 66° Salone Internazionale
(Adnkronos) – Oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità, 45 Paesi rappresentati da 5 continenti e un layout in acqua che cresce del 4%: il 66° Salone Nautico Internazionale, organizzato da Confindustria Nautica a Genova dall'1 al 6 ottobre, si presenta con numeri che confermano la capacità della manifestazione di rappresentare l'evoluzione del mercato e l'intera articolazione della nautica da diporto. Particolarmente significativo il rafforzamento della presenza delle imbarcazioni di maggiori dimensioni: cresce l'occupazione della darsena Yacht & Superyacht e la dimensione media delle tre unità maggiori di ogni segmento aumenta del 14,1% rispetto al 2025. In crescita anche il comparto dei multiscafi, con un incremento del 28% delle unità esposte. Segnali che assumono particolare rilievo nell'attuale scenario di mercato e che confermano la capacità del Salone di intercettarne le dinamiche. “I numeri di questa edizione hanno un significato che va oltre il dato quantitativo, perché il Salone è espressione diretta del mercato e dell'industria che rappresenta. Parliamo di un'industria che ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato, attiva oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 170.000 occupati, con circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri – ha dichiarato il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti – La crescita del layout in acqua, l'aumento delle dimensioni delle imbarcazioni presenti e l'evoluzione dei diversi segmenti raccontano un settore che cambia e una manifestazione capace di cambiare insieme ad esso. È questa la forza di un Salone organizzato dall'Associazione nazionale di settore: ascoltare le imprese, interpretarne le esigenze e tradurle in un progetto che tiene insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale”. I dati e i contenuti della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale sono stati presentati oggi a Milano, nella sede di Fondazione Edison, nel corso della conferenza stampa aperta dal saluto di Beatrice Biagetti, segretario generale di Fondazione Edison, e dall'intervento del presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Sono intervenuti Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica; Raffaello Napoleone, presidente IT-EX Italian Association of International Exhibitions; Alberto Racca, ceo Trussardi e Gruppo Miroglio; e Paolo Brescia, cofondatore Obr e presidente della Giuria del Design Innovation Award, moderati da Simone Spetia, giornalista di Radio24. Gli interventi sono stati preceduti dai saluti istituzionali di Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia; Marco Bucci, presidente della Regione Liguria; Silvia Salis, sindaca di Genova; e Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale e Aeroporto di Genova. Tra i segnali più significativi dell'edizione 2026 si distingue il rafforzamento della presenza delle imbarcazioni di maggiori dimensioni. In questo quadro nasce “Living Made in Italy”, la nuova area in banchina H, sviluppata con il supporto di Ice Agenzia, con allestimenti, lounge e servizi di accoglienza dedicati alla valorizzazione della cantieristica nazionale oltre i 24 metri. Il progetto ha raccolto la partecipazione al Salone di superyacht nella fascia dai 35 ai 50 metri. Il ritorno del Salone nel mese di ottobre trova così una verifica concreta nel mercato: la nuova collocazione favorisce il ritorno a Genova dei grandi player e la presenza di imbarcazioni di dimensioni maggiori. “Living Made in Italy” valorizza questa evoluzione attraverso un progetto dedicato a uno dei segmenti nei quali la cantieristica italiana esprime una leadership riconosciuta sui mercati mondiali. Tra le principali novità dell'edizione figurano la prosecuzione dei lavori nell'area del Waterfront di Levante e il completo utilizzo del nuovo Palasport, mentre stanno andando avanti i lavori del nuovo albergo e della Fabbrica delle Idee. All’interno del Palasport, grazie a un investimento di Confindustria Nautica e Ice Agenzia, nasce Blue Arena, una novità assoluta in 66 edizioni di Salone, con l’obiettivo di avvicinare alla nautica da diporto un pubblico più ampio e trasformare curiosità e interesse in conoscenza, esperienza e opportunità. “Blue Arena rappresenta un importante investimento di risorse che abbiamo fortemente voluto per avvicinare nuovi pubblici alla nautica, a partire dai giovani, e mostrare non soltanto ciò che questo settore produce, ma anche le opportunità che può offrire – ha aggiunto Piero Formenti – È uno spazio aperto e accessibile gratuitamente, creando un nuovo 'abbraccio' tra il Salone, la città e il pubblico. I suoi contenuti riprendono le Milestone del Piano per la nautica 2025-2029: formazione e professioni del mare, sostegno all’industria, innovazione e sostenibilità, cultura del mare, valorizzazione del Made in Italy”. Il progetto si articola nelle aree Start Boating, StartUp & Innovazione, Formazione e Professioni del Mare, Mondo Vela e Istituzioni militari del mare. Start Boating offrirà un primo accesso concreto alla navigazione e alla cultura del mare, affiancando alla possibilità di conoscere imbarcazioni con motorizzazioni fino a 25 CV la promozione della patente nautica D1, introdotta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti su iniziativa di Confindustria Nautica e conseguibile già dai 16 anni. StartUp & Innovazione, in collaborazione con Ice Agenzia, e Formazione e Professioni del Mare in collaborazione con Università, PoliMI e Blue Skills Village, metteranno al centro nuove idee, competenze e opportunità professionali. A completare questo racconto è Mondo Vela, con la presenza della Federazione Italiana Vela e del proprio stand istituzionale, attraverso il quale la vela entra nella Blue Arena in alcune delle sue espressioni più rappresentative: dalla dimensione autentica e formativa delle derive fino alle frontiere più dinamiche e contemporanee del foiling. La Blue Arena vedrà anche la presenza delle Istituzioni militari del Mare, con la presenza di Marina Militare, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e Guardia di Finanza, che coinvolgeranno il pubblico anche attraverso simulatori. Nella stessa direzione, ovvero avvicinare le nuove generazioni a una cultura capace di coniugare passione, competenze e futuro, si inserisce la conferma del biglietto Under 25 a tariffa agevolata. Per un'industria fortemente orientata all'export, la capacità di costruire relazioni qualificate con i mercati internazionali costituisce una funzione centrale del Salone Nautico. Nell’edizione 2026 Ice Agenzia raddoppia il proprio impegno nel programma di incoming internazionale della manifestazione, sia sul fronte dei buyer sia su quello dei giornalisti esteri, con presenze provenienti da 35 Paesi. L'investimento amplia la partecipazione internazionale e, soprattutto, le occasioni di relazione tra le imprese, gli operatori, i media e i mercati esteri. “Quando si parla di nautica in Italia non si può non parlare del Salone Nautico, diventato un punto di riferimento internazionale – ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia – Ma anche le manifestazioni più consolidate devono continuare a evolvere, innovare e accrescere la propria attrattività, soprattutto in un contesto di forte competizione internazionale. È in questa direzione che abbiamo lavorato con Confindustria Nautica, rafforzando in modo significativo il nostro contributo al Salone. Quest'anno passiamo da 70 a 180 buyer esteri: non soltanto acquirenti di superyacht, ma importatori, distributori e concessionari, interlocutori fondamentali soprattutto per le piccole e medie imprese. A questo si aggiungono oltre 80 giornalisti contattati, il progetto dedicato alle Start-up e una campagna di comunicazione internazionale per rafforzare il posizionamento del Salone Nautico e del Made in Italy sui mercati esteri”. “Per un'industria come la nostra, fortemente orientata all'export, la dimensione internazionale del Salone Nautico significa creare relazioni qualificate e opportunità concrete per le imprese – ha affermato Marina Stella, direttore Generale di Confindustria Nautica – Il raddoppio dell'impegno di Ice Agenzia sul programma di incoming consente non soltanto di diversificare la partecipazione internazionale, ma rappresenta uno strumento efficace di qualificazione e consolidamento delle relazioni che il Salone è in grado di costruire per le nostre imprese in termini di posizionamento internazionale”. La capacità di generare relazioni e opportunità riguarda l'intera articolazione della filiera. È in questa prospettiva che tornano, per il secondo anno, i TechTrade Days, dedicati ai comparti dell'accessoristica e della componentistica nautica. Nelle giornate dell'1 e 2 ottobre, oltre 400 brand specializzati saranno protagonisti di un format B2B pensato per mettere direttamente in relazione cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori. I TechTrade Days valorizzano così non soltanto il prodotto finito, ma l'intera catena di competenze, tecnologie e specializzazioni che contribuisce alla competitività dell'industria nautica da diporto. “Il programma di convegni Forum26 nasce dalla funzione di ascolto e di rappresentanza di Confindustria Nautica e porta all'interno del Salone Nautico le tematiche che incidono più direttamente sulla competitività delle nostre imprese. Il patrocinio della Commissione Europea conferma il valore economico e scientifico di un programma che mette in relazione industria, mercato e istituzioni, approfondisce i temi che incidono sul presente delle aziende e anticipa le trasformazioni che determineranno il futuro del settore, tre direttrici attraverso cui Forum26 interpreta la funzione associativa del Salone Nautico – ha sottolineato Marina Stella. Il Salone Nautico è un progetto che in ogni edizione evolve e lascia un segno concreto alle imprese e al mercato perché nasce da un grande atto di responsabilità di Confindustria Nautica". Il programma prende avvio già il 30 settembre con la presentazione de La Nautica in Cifre, l'analisi del mercato 2025 realizzata dall'Ufficio Studi di Confindustria Nautica con Fondazione Edison e Iulm Comar. Il 1° ottobre, il convegno inaugurale “Industria, Innovazione, Istituzioni: le rotte comuni della nautica” porterà al centro il rapporto tra sviluppo industriale, innovazione e decisori pubblici. La cerimonia inaugurale si concluderà con un momento di particolare valore istituzionale: alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sarà svelato il francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicato al Salone Nautico Internazionale. Un riconoscimento che inserisce la manifestazione nel racconto delle eccellenze produttive del Paese. L'innovazione trova una delle sue espressioni più autorevoli nella settima edizione del Design Innovation Award, il riconoscimento istituito nel 2020 da Confindustria Nautica e dal Salone Nautico Internazionale per valorizzare l'eccellenza progettuale e sostenere la cultura dell'innovazione nella nautica da diporto. In pochi anni, il Premio si è affermato come un osservatorio sull'evoluzione progettuale del settore, uno strumento per leggere attraverso design, tecnologia e sostenibilità alcune delle trasformazioni della nautica contemporanea. La Giuria internazionale sarà presieduta quest'anno dall'architetto Paolo Brescia, cofondatore di Obr – Open Building Research, figura che unisce cultura del progetto, innovazione e una profonda conoscenza del rapporto tra architettura, mare e territorio. In occasione della settima edizione sarà presentato il volume dedicato alle prime sei edizioni del Design Innovation Award: una rilettura, attraverso i progetti premiati, del percorso costruito dal Premio insieme all'industria e di sei anni di evoluzione del design e dell'innovazione nautica. Paolo Brescia, presidente della Giuria del Design Innovation Award, ha dichiarato: “Il design sta vivendo un momento di profonda trasformazione e oggi porta con sé un forte senso di responsabilità. Con il Design Innovation Award vogliamo stimolare una riflessione su una transizione che non sia soltanto energetica, ambientale o digitale, ma anche culturale, spostando l'attenzione dai prodotti alle idee e ai processi che li rendono possibili. Perché quando parliamo di design nautico non parliamo soltanto di barche, ma della loro relazione con le persone, con l'ambiente che le ospita e con il mare. È un principio che ritrovo anche nella Casa della Vela, nata per creare un rapporto con il mare e restituire uno spazio alla dimensione pubblica: una piazza sul mare, aperta a 360 gradi, dalla quale vedere la città dal mare e il mare dalla città, uno spazio per tutti e capace, in occasione degli eventi, di trasformarsi in uno stadio delle regate". I vincitori saranno proclamati venerdì 2 ottobre nel corso della serata dedicata al Design Innovation Award sulla Terrazza del Padiglione Blu. La cultura del progetto si accompagna nel 2026 a un rinnovato impegno del Salone sul fronte della cultura e dell'editoria, con un calendario di presentazioni e incontri che offrirà al pubblico occasioni di confronto con autori e personalità di primo piano. Tra gli ospiti, grandi firme del giornalismo e della saggistica come Paolo Mieli e Antonio Caprarica. Nell'ambito della rassegna Incontri in Blu, organizzata dal Galata Museo del Mare, il Salone ospiterà inoltre l'incontro con Riccardo Bonadeo, Presidente di One Ocean Foundation, e Giulio Bertelli, Vicepresidente di Luna Rossa. Anche lo sport sarà protagonista, con l'America's Cup in primo piano. Dopo la firma, lo scorso anno, del protocollo che vede Confindustria Nautica quale Strategic Marine Industry Advisory Partner della 38th Louis Vuitton America's Cup, prosegue il rapporto di collaborazione con gli organizzatori dell'evento. Un programma che amplia il rapporto della manifestazione con il pubblico e contribuisce a diffondere la cultura del mare attraverso linguaggi, esperienze e punti di vista molteplici. Hanno scelto di affiancare la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale Alfa Romeo (Official Car), Eberhard & Co. (Official Timekeeper), Bper Banca (Welcome Partner), Slam (Official Clothing Partner), Andersen e Sara Assicurazioni (Sponsor), Trussardi (Lifestyle & Fashion Partner), Roche Bobois (Partner Tecnico) e Henoto (Sponsor Tecnico). A questi si affiancano le aziende che hanno scelto di accompagnare alcuni progetti speciali della manifestazione: Venini, Riflessi e Leonardo per la nuova area “Living Made in Italy”, dedicata al segmento di fascia alta, e Freccianera Franciacorta per gli eventi serali del Salone. Per Beatrice Biagetti, segretario generale di Fondazione Edison, “la collaborazione con Confindustria Nautica, avviata nel 2015, riveste una grande importanza per Fondazione Edison. La nautica è un comparto di grande rilevanza per il nostro Paese, uno dei pilastri importanti del Mediterraneo: è un settore ad alto valore aggiunto, fortemente collegato all'export, capace di rafforzare la competitività internazionale dell'Italia e tra quelli che hanno registrato i maggiori tassi di crescita nell'ultimo decennio. È quindi con particolare piacere che ospitiamo questo appuntamento, occasione di discussione e confronto su un settore strategico per il Paese”. “La nautica – ha sottolineato Marco Bucci, presidente della Regione Liguria – è uno dei grandi comparti strategici della Liguria e il Salone Nautico di Genova è una vetrina internazionale per le nostre imprese e per tutto il territorio. La crescita dell’esposizione e la fiducia confermata dalle aziende dimostrano quanto questa manifestazione sia importante per la Liguria e per l’intera industria nautica italiana. Negli ultimi anni abbiamo fatto passi avanti importanti, a partire dal nuovo Waterfront di Levante, che offre al Salone un luogo che non è secondo a nessuno, e che presto vedrà aggiungersi anche un albergo e la Fabbrica delle Idee, dedicata a piccole-medie imprese e startup dell’economia del mare. È il risultato di un lavoro più ampio sugli investimenti e sulle infrastrutture, dalla Diga di Genova al Terzo Valico, che rafforzano la competitività del territorio. Come Regione continueremo a lavorare insieme a Confindustria Nautica e alle altre istituzioni per consolidare il ruolo internazionale del Salone e far crescere un’economia del mare capace di generare sempre più sviluppo e occupazione per tutta la Liguria”. Per Silvia Salis, sindaca di Genova, "il Salone Nautico è parte integrante dell’identità di Genova e della sua vocazione marittima, è il brand più grande della nostra città su scala nazionale e internazionale. È una manifestazione che racconta al mondo la forza della nautica italiana, ma anche una città che sul mare continua a costruire il proprio futuro. Come Comune ci stiamo impegnando proprio in questa direzione, dando vita alla Scuola delle Professioni del Mare e della Blue Economy, per rafforzare il legame tra formazione, competenze e imprese e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani o per chi deve reinventarsi una professione. Quest’anno il Salone si apre ancora di più alla città, con un Fuori Salone che porterà eventi e iniziative anche oltre gli spazi della manifestazione. Tra questi, un appuntamento speciale sarà quello con la dj Novah, una delle protagoniste del panorama internazionale della musica elettronica. Vogliamo che il Salone sia sempre più un appuntamento della città e per la città, capace di coinvolgere Genova e valorizzarne la vocazione marittima, guardando al futuro e alle nuove generazioni”. “Il Salone Nautico Internazionale è un evento importante per il tessuto imprenditoriale, culturale e sociale del nostro territorio: è il Salone Nautico d'Italia e uno dei più importanti appuntamenti che la nautica mondiale celebra ogni anno – ha evidenziato Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale e Aeroporto di Genova – Gli eventi che si svolgono nei porti possono avere una ricaduta sociale importante, produrre ricchezza sul territorio e dare lustro all'italianità nel mondo. Per questo l'Autorità di Sistema Portuale ha sempre assicurato il massimo sostegno al Salone, nella convinzione che la pubblica amministrazione debba essere al fianco delle imprese quando operano in sinergia con il territorio. E vogliamo fare ancora di più: nel nuovo Piano Regolatore di Sistema Portuale abbiamo individuato una prospettiva di ampliamento delle superfici destinate alla nautica, per dare maggiore spazio e capacità a un settore che rappresenta una delle eccellenze nazionali”. Secondo Raffaello Napoleone, presidente IT-EX Italian Association of International Exhibitions, “il nostro Paese si è sempre rappresentato attraverso grandi appuntamenti collettivi: Genova per la nautica, Firenze e Milano per la moda, il sistema fieristico per altri comparti industriali. È attraverso queste piattaforme che un sistema industriale nel suo complesso riesce a rafforzare il proprio posizionamento e a rappresentarsi sui mercati internazionali, esprimendo creatività, tecnologia e leadership. In questo quadro è determinante il ruolo delle associazioni di settore: nessuna organizzazione può conoscere altrettanto bene le esigenze delle aziende e tradurle nella manifestazione fieristica. Le fiere, però, devono anche essere esperienze: devono rinnovarsi ogni anno e offrire qualcosa di nuovo, perché è sempre più attraverso la qualità dell'esperienza che si costruiscono attrattività e capacità di competere”. “Tra Trussardi e il mondo della nautica ci sono affinità profonde, a partire dall'idea di bellezza. La bellezza non è creatività senza vincoli: nasce quando la creatività incontra la realtà – ha detto Alberto Racca, ceo Trussardi e Gruppo Miroglio – Una barca è bella anche in virtù di ciò che fa, del movimento, di linee che non sono mai fini a sé stesse. È un'idea molto vicina a quella di eleganza che appartiene a Trussardi: un'eleganza discreta, in movimento, che Nicola Trussardi identificò nel levriero, simbolo della Maison. È da questa affinità che parte la collaborazione con il Salone Nautico Internazionale: saremo presenti con Trussardi Casa negli spazi della VIP Lounge e negli uffici istituzionali, con una capsule collection dedicata al Salone e con la partecipazione ad alcuni eventi. Per noi è il punto di partenza di una collaborazione con un mondo che sentiamo profondamente affine a ciò che siamo e a ciò che vogliamo rappresentare”.
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Roberto Vecchioni rinviato a giudizio per diffamazione di La Russa junior
(Adnkronos) – Il cantautore e scrittore Roberto Vecchioni è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei confronti di Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Il giudice monocratico del Tribunale di Firenze, avendo ravvisato i presupposti della ragionevole previsione di condanna, ha disposto nell’udienza predibattimentale di oggi, il rinvio a giudizio dell'imputato Roberto Vecchioni" comunica, in una nota l’avvocato Vinicio Nardo, legale di Geronimo La Russa, costituitosi parte civile nell’ambito del procedimento che vede il cantautore protagonista di alcune dichiarazioni pronunciate durante il 'Festival La Gaberiana' a Firenze, nel luglio 2023. In quell'occasione, Vecchioni aveva raccontato che nel 1997 in una festa organizzata nella sua casa di Milano, da una delle sue figlie, alcuni ragazzi avrebbero sottratto degli oggetti (tra cui alcune magliette e mutande) dall'abitazione. Nel suo intervento al Festival, Vecchioni aveva sostenuto che "uno di quei ragazzi si chiamava Geronimo", senza pronunciare il cognome ma lasciando intendere che si trattasse di Geronimo La Russa. Il cantautore nel 1997 si era rivolto alla forze dell’ordine per denunciare l'accaduto e i ragazzi erano stati identificati. La posizione di Geronimo La Russa venne archiviata per la totale infondatezza della denuncia nei suoi confronti, mentre il processo proseguì nei confronti di altri ragazzi, accertandone, di alcuni, la colpevolezza. Secondo l'accusa, quelle parole, non corrispondenti al vero, avrebbero leso la reputazione di Geronimo La Russa, che aveva presentato querela. "Roberto Vecchioni – prosegue la nota dell’avvocato Nardo, illustrando il provvedimento assunto dal Tribunale di Firenze – è imputato del reato di diffamazione aggravata. Il processo, con rito ordinario, avrà inizio a febbraio 2027".
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Roma, alla Camera le premiazioni del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026
(Adnkronos) – Roma, 15 set. – Si è tenuta presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026 un evento che ha posto l’attenzione sulla professionalità e le competenze di chi opera nell’ambito della comunicazione istituzionale, valorizzando i progetti realizzati da Istituzioni, enti pubblici, associazioni, imprese e organismi di rappresentanza. Il premio, organizzato da Touchpoint, testata di riferimento del mondo della comunicazione e del marketing edita da Oltre La Media Group, e da Ital Communications, in collaborazione con Assocomunicatori, mette al centro le idee, le strategie, i risultati e l’impatto reale. L’obiettivo – si sottolinea in una nota – "è contribuire alla diffusione di buone pratiche, elevare il livello della comunicazione istituzionale e sostenere un ecosistema che deve essere sempre più trasparente, inclusivo, innovativo e orientato al cittadino". Per Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati "le istituzioni cambiano, il linguaggio evolve, gli stakeholder si moltiplicano e per questo servono modelli di comunicazione che siano sempre più efficaci e che sappiano proporre nuove narrazioni e nuove competenze. In un contesto sociale ed economico mutevole, incerto e complesso la comunicazione istituzionale svolge un ruolo fondamentale per continuare a mantenere intatto il rapporto fiduciario fra cittadini e istituzioni. Il Grand Prix della Comunicazione nasce con questo scopo: mettere al centro le idee, le strategie, i risultati e l’impatto reale che il modo di comunicare ha sulla società e sui cittadini. Ciò che facciamo oggi è dare un riconoscimento alla qualità e alla capacità di chi è riuscito a distinguersi nel proprio settore, e lo ha fatto rafforzando l’interesse generale delle comunità e della società”. Come ha sottolineato Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, "il professionista della comunicazione è chiamato ad assicurare la tracciabilità delle informazioni, la tutela della paternità dei contenuti, mantenendo centrale la responsabilità della persona e la qualità dell’informazione pubblica. Essa costituisce una vera e propria infrastruttura democratica, indispensabile per garantire l’esercizio dei diritti e preservare quel patto di fiducia inderogabile che unisce i cittadini alle istituzioni della Repubblica. In questa legislatura mi sono battuto per il riconoscimento delle figure professionali che operano nella comunicazione digitale, social e istituzionale all’interno della Pubblica Amministrazione. Ora, la sfida più importante riguarda la tutela di queste professioni, anche alla luce dell’affermazione dell’intelligenza artificiale generativa. Su questo fronte, il Governo è già intervenuto, insieme alle norme adottate a livello europeo, ma come Commissione Editoria intendiamo avviare un’indagine conoscitiva sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sui mestieri della comunicazione. Questo premio rappresenta quindi un’ottima notizia, perché contribuisce a valorizzare e riconoscere una professione che richiede grande passione, competenza, capacità di aggiornamento continuo, responsabilità e propensione all’innovazione". Secondo Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato "comunicare bene è fondamentale: significa saper portare all’interno delle case dei cittadini un’informazione chiara, efficace e di qualità, rafforzando il rapporto tra le istituzioni e la comunità. Porto il saluto del Senato della Repubblica e rivolgo i miei complimenti a tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno a promuovere una buona comunicazione istituzionale”. Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications, ha espresso soddisfazione per "aver dato vita al Grand Prix della Comunicazione Istituzionale, un’iniziativa nata per valorizzare l’eccellenza e il merito. Vogliamo riconoscere persone, organizzazioni e progetti che, attraverso una visione innovativa, contribuiscono alla crescita delle comunità e allo sviluppo delle competenze professionali. Dare valore a queste esperienze significa promuovere una cultura della qualità e dell’innovazione, mettendo al centro chi si impegna per il territorio e per la modernizzazione del Paese. Il nostro premio vuole essere uno stimolo a mettersi in gioco, a confrontarsi con nuove esperienze. Crediamo che riconoscere l’importanza di un progetto o di una professionalità sia anche l’occasione per creare nuove opportunità di incontro e di collaborazione. Con il Grand Prix vogliamo favorire relazioni, aprire nuove prospettive professionali e dare spazio a idee e competenze in grado di produrre un impatto positivo sulle persone e sui territori". Per Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori: “Oggi la comunicazione istituzionale è molto più di uno strumento per diffondere informazione: è uno dei principali mezzi con cui un’istituzione costruisce un rapporto di credibilità nei confronti dei propri interlocutori. Con la prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale abbiamo inteso premiare quei soggetti che hanno operato in questo senso. In una società caratterizzata dalla velocità dell’informazione, dalla moltiplicazione delle fonti e dalla presenza dell’Intelligenza Artificiale, il valore della comunicazione non si misura soltanto sulla capacità di ottenere visibilità, ma su quella di parlare con autorevolezza, senza rinunciare alla capacità di ascoltare”. Andrea Crocioni, Direttore Responsabile di Touchpoint, ha osservato: “Come Touchpoint, testata di riferimento nel mondo della comunicazione, abbiamo sempre osservato e raccontato l’evoluzione del settore, individuando idee, linguaggi e modelli capaci di creare valore. Da questa esperienza nasce, insieme ad Assocomunicatori e Ital Communications, una visione condivisa: valorizzare la comunicazione istituzionale come leva fondamentale per costruire fiducia e relazione con cittadini e comunità. Il Grand Prix della Comunicazione Istituzionale ha preso corpo da un attento lavoro di scouting e dalla volontà comune di definire standard elevati, premiando i progetti più virtuosi per qualità, innovazione, trasparenza e impatto reale. Questa iniziativa vuole contribuire a riconoscere le migliori esperienze oggi presenti e aiutare a orientare in senso positivo il futuro della comunicazione istituzionale”. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti: · Premio Comunicazione Istituzionale Società Pubbliche al Gruppo Ferrovie dello Stato, ritirato da Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate del Gruppo FS, per l’eccellenza nella gestione della comunicazione istituzionale e per la capacità di raccontare con chiarezza, autorevolezza e visione lo sviluppo strategico e la mobilità del Paese; · Premio Innovazione & Digital Public Communication a Poste Italiane, ritirato da Paolo Iammatteo, Direttore della Comunicazione, per il ruolo centrale svolto nell’evoluzione della comunicazione pubblica digitale e per aver accompagnato con visione la transizione verso servizi sempre più accessibili, inclusivi ed efficienti; · Premio Comunicazione e Sport a Rai Sport, ritirato dal Direttore Marco Lollobrigida, per la professionalità dimostrata nella comunicazione giornalistica sportiva e per la capacità di valorizzare lo sport come strumento di coesione sociale, cultura e identità nazionale; · Premio Comunicazione Civica e Sociale alla Polizia Stradale, ritirato da Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale della Polizia di Stato, per l’efficacia delle campagne di sicurezza stradale e per l’uso della comunicazione come strumento di prevenzione, educazione e tutela della collettività; · Premio Comunicazione e Ricerca Applicata alla Luiss Business School, ritirato dal Professor Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact presso Luiss Business School, per la capacità di valorizzare la ricerca applicata e la divulgazione accademica attraverso una narrazione istituzionale chiara, innovativa e di respiro internazionale; · Premio Comunicazione Sociale e Terzo Settore alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ritirato dall’ingegner Carlo Tosti, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, e da Paolo Sormani, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, per l’impegno nel coniugare eccellenza nella ricerca e nella cura della persona con una visione della comunicazione sociale trasparente, empatica e orientata al bene comune; · Premio Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza dei Lavoratori a UGL, ritirato dal Segretario Generale Paolo Capone, per l’iniziativa “Quattro transizioni, un solo lavoro. Per un’Italia che governa il cambiamento”, dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica, della transizione energetica, delle dinamiche demografiche e dei nuovi modelli produttivi e occupazionali; · Premio Progetti Integrati e Multicanale a ISPRA, ritirato da Chiara Bolognini, Coordinatrice comunicazione ISPRA, per “Facciamo Circolare”, campagna di comunicazione dedicata all’economia circolare, allo spreco alimentare e alla raccolta differenziata, capace di integrare strumenti, linguaggi e iniziative rivolti a cittadini, imprese, istituzioni e scuole; · Premio Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza Datoriale a Confcommercio, ritirato da Sergio De Luca, Direttore Centrale Comunicazione e Immagine di Confcommercio, in occasione dell’80° anniversario della Confederazione, per aver valorizzato il ruolo delle imprese, dei territori e delle comunità nello sviluppo del Paese; · Premio per la Comunicazione Pubblica – Società in house a Sviluppo Lavoro Italia, ritirato dalla Presidente Paola Nicastro, per la campagna “C’è posto per te”, iniziativa capace di portare i servizi per il lavoro direttamente nei territori e di rendere più accessibili orientamento, formazione e opportunità occupazionali; · Premio Rendicontazione, Trasparenza e ESG a DEKRA Italia, ritirato dal Presidente Toni Purcaro, per la capacità di promuovere una cultura fondata su standard verificabili, responsabilità, governance e qualità dei processi, contribuendo alla diffusione dei principi di sostenibilità e accountability; · Premio per la Comunicazione Pubblica – Enti Territoriali ad ANCI Lazio, ritirato dal Presidente Daniele Sinibaldi, Sindaco di Rieti, per il “Training Camp ANCI Lazio”, laboratorio di innovazione, formazione e confronto istituzionale al servizio degli amministratori locali e dello sviluppo dei territori; · Premio Fondazioni – Settore Finanziario e Bancario a Fondo pensione Fon.Te., ritirato dal Presidente Maurizio Grifoni, per il progetto “Fon.Te. Kids”, dedicato all’educazione previdenziale e finanziaria delle nuove generazioni e alla diffusione di una maggiore consapevolezza economica; · Premio Comunicazione Eventi Annuali ad ABI e ABI Servizi, ritirato da Gianluca Tiani, Direttore Generale di ABI Servizi e Responsabile di Divisione Strategia, Innovazione e Internazionale di ABI, e da Maria Teresa Ruzzi, Responsabile ABI Media di ABI Servizi, per il Salone dei Pagamenti, appuntamento di riferimento dedicato all’innovazione, alla tecnologia e all’evoluzione del mondo dei pagamenti; · Premio Comunicazione Pubblica – Formazione Continua a FonARCom, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale, ritirato dal Presidente Andrea Cafà, per l’impegno nella promozione della cultura della formazione continua attraverso un’attività informativa e divulgativa costante, rivolta a imprese, lavoratori e professionisti; · Premio Innovazione e Strategia nei Grandi Eventi a WePlan, ritirato dai co-fondatori Roberto Daneo e Giorgio Re, per la competenza tecnica espressa nella pianificazione dei principali mega-eventi internazionali e per la capacità di promuovere una visione strategica fondata su legacy, sviluppo territoriale e reputazione.
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Consumi: Altroconsumo e Satispay in parlamento contro la discriminazione dell’Iban
(Adnkronos) – Altroconsumo, la più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia, ha presentato oggi i risultati dell’iniziativa lanciata a febbraio per sostenere un’azione coordinata contro la discriminazione dell’Iban nel corso di un incontro promosso con Satispay nella Sala Stampa della Camera dei deputati. La discriminazione dell’Iban è una pratica illegale diffusa in tutta Europa che si verifica quando aziende, enti o piattaforme rifiutano un pagamento solo perché l’Iban, anche se valido nell’area Sepa (single euro payments area) non è 'nazionale'. Può colpire chi lavora all’estero ma mantiene un conto in un altro Paese europeo, chi sceglie una banca con sede in un diverso Stato membro, o chi semplicemente decide di utilizzare un conto aperto fuori dall’Italia per domiciliare bollette o rate. Questa pratica limita la libertà del consumatore di poter scegliere la propria banca, crea costi aggiuntivi (può obbligare a mantenere o ad aprire un secondo conto corrente) e ostacola l'accesso a servizi essenziali, come energia, telefonia, pensioni o pagamenti fiscali. La Sepa è l’area europea in cui bonifici, pagamenti e addebiti diretti in euro devono avvenire alle stesse condizioni in tutti i Paesi aderenti. L’obiettivo è avere un vero mercato unico dei pagamenti, nel quale un cittadino possa utilizzare un unico conto per operare in tutta l’area senza dover aprire conti nazionali in ciascun Paese. L’articolo 9 del Regolamento 260/2012 è uno dei pilastri di questo sistema e stabilisce che chi accetta bonifici o riceve fondi tramite addebito diretto o altri pagamenti non può discriminare un conto in base al Paese in cui è situato. Ad esempio, un Iban francese, tedesco o svedese deve essere trattato come un Iban italiano, se il pagamento avviene in euro e il conto è raggiungibile. E un Iban francese, tedesco o svedese deve avere lo stesso valore di uno italiano, sia per ricevere un bonifico, che per domiciliare bollette, stipendi o pensioni. Altroconsumo ha lanciato a febbraio una petizione ed una raccolta di segnalazioni per sostenere un’azione coordinata contro la discriminazione dell’Iban con l’obiettivo di rafforzare il peso dei disservizi raccontati presso le Autorità competenti e chiedere che le regole europee vengano rispettate davvero a tutela di cittadini, lavoratori e imprese. Le segnalazioni raccolte in questi mesi sono state trasmesse a Banca d’Italia e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’iniziativa proseguirà anche nei prossimi mesi. Per aderire, occorre visitare il sito di Altroconsumo, accedere alla sezione Azioni collettive e cliccare su Stop alla discriminazione Iban. I risultati dell’iniziativa sono stati presentati e discussi nel corso dell’incontro 'Stop alla discriminazione dell’Iban: un diritto europeo da far rispettare' promosso da Altroconsumo e Satispay per accrescere la sensibilità su questo tema. Sono intervenuti l’Onorevole Giulio Centemero, membro della VI Commissione Finanze della Camera dei deputati, Francesca Squillante, responsabile della Direzione Credito, Assicurazioni, Poste, Servizi, Turismo e Sport dell’Antitrust, Francesca Provini, titolare della Divisione Strumenti e servizi di pagamento al dettaglio di Banca d’Italia, Alberto Dalmasso, founder e ceo di Satispay e Federico Cavallo (responsabile relazioni esterne di Altroconsumo). Sono state circa 1.200 le persone che hanno firmato la petizione e oltre 100 le segnalazioni di Iban discrimination effettuate tramite la piattaforma di Altroconsumo. Analizzando le segnalazioni raccolte, si osservano criticità nei pagamenti sia in uscita che in entrata. Con aziende private, banche, università ed enti pubblici. Nella maggior parte dei casi riguarda le domiciliazioni bancarie (per bollette relative a servizi di telefonia, energia, pedaggi, streaming, assicurazioni), l’accredito della pensione e dello stipendio ed i bonifici e i pagamenti delle tasse con F24. Ma ci sono anche quelle inerenti alla mancata concessione di un finanziamento rateale. Per quanto riguarda la provenienza degli Iban discriminati, il numero più alto riguarda il Lussemburgo, seguito da Lituania e da quelli italiani associati ad operatori esteri. Tra i fattori alla base di molte delle difficoltà segnalate vi sarebbe l’utilizzo da parte delle aziende del servizio SEDA, uno standard opzionale italiano per la gestione delle domiciliazioni bancarie. Questo sistema può semplificare i processi per le aziende, ma rischia di diventare un ostacolo per l'utilizzo di Iban emessi da operatori di altri Paesi europei. E come si comportano gli utenti che hanno difficoltà nei pagamenti in uscita o negli accrediti in entrata? Aprono un secondo conto corrente, mantengono conti esteri o italiani che avrebbero voluto chiudere, pagano tramite bollettino (talvolta con maggiorazioni di costo per la presenza di commissioni non presenti con l’addebito diretto in conto), fanno ricorso a bonifici manuali al posto della domiciliazione, cambiano il fornitore o, addirittura, rinunciano al servizio. Federico Cavallo, responsabile relazioni esterne Altroconsumo: “La varietà e la ricorrenza dei casi di Iban discrimination segnalati evidenziano che non si tratta di episodi isolati, ma di una criticità sistemica che rischia di limitare la concorrenza nel mercato dei pagamenti. La libertà di scegliere il proprio conto è un diritto garantito dalle norme europee, ma ancora oggi viene ostacolato da procedure obsolete e da sistemi informatici che non dialogano con il mercato unico dei pagamenti. Oggi ne abbiamo parlato con diversi attori coinvolti, convinti che trasparenza e informazione siano fondamentali per superare le barriere al mercato unico dei pagamenti e abbiamo chiesto alle istituzioni competenti di rafforzare ulteriormente i propri sforzi per colmare il divario tra la tutela prevista sulla carta, e quella effettivamente garantita. Attraverso interventi rapidi e sanzioni effettivamente dissuasive”. "La stessa Satispay – spiega Alberto Dalmasso, founder e ceo Satispay – è nata da un'intuizione legata a Sepa. Dobbiamo molte delle operazioni che oggi consideriamo scontate e che ci semplificano la vita, all'esistenza di un'area unica dei pagamenti. L'Erasmus ha permesso a due generazioni di sentirsi a casa ovunque nel continente, eppure l'Iban discrimination viola tre delle quattro libertà fondamentali dei trattati comunitari, tra cui quella di muoversi e stabilirsi liberamente in Europa. In un Paese e in un mercato che necessitano di educazione al risparmio, alla previdenza e all'investimento, dobbiamo offrire alle imprese e ai cittadini gli strumenti per la libera circolazione delle persone e del proprio denaro, e non possiamo accettare che sia un prefisso nazionale a bloccare un semplice bonifico. E' un tema trasversale all'intera industry dei pagamenti. Lavoriamo insieme perché il prossimo anno non serva più organizzare un'altra campagna come questa”.
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Vallanzasca, il legale: “Malattia avanza inesorabilmente e i suoi familiari sono spariti”
(Adnkronos) – "Ha una malattia che avanza inesorabilmente. È su una sedia a rotelle e le parole sono ormai un ricordo sbiadito. Nella struttura che lo ospita è seguito con attenzione, ma la demenza è arrivata a uno stadio così avanzato da impedirgli di riconoscere perfino i familiari. Che, nel frattempo, sono spariti". Conoscendo la storia di Renato Vallanzasca, si fa non poca fatica a riconoscerlo nel ritratto che il suo legale, Corrado Limentani, illustra all'Adnkronos, descrivendo il suo attuale stato. Storico boss della banda della Comasina, tra i più noti criminali della mala milanese degli anni Settanta, condannato a quattro ergastoli per rapine, sequestri e omicidi, di lui si ricordano fatti efferati, ma soprattutto il bell'aspetto. Era soprannominato il 'Bel René'. Oggi Vallanzasca è ricoverato in una Rsa in provincia di Padova, specializzata nell'assistenza di persone affette da Alzheimer e demenza. I suoi problemi di salute hanno convinto i giudici a concedergli il differimento della pena in una struttura sanitaria, a causa di una grave forma di decadimento cognitivo progressivo. "Vallanzasca – spiega Limentani – ha una demenza ormai in stato avanzato e per cui non parla e non capisce. E non riconosce neanche i suoi familiari". Si tratta di uno stato difficilmente comprensibile dall'esterno: "Non si capisce mai quale sia il grado di lucidità perché quando riceve le visite dell'amministratore di sostegno o di noi avvocati, talvolta sembra che ci riconosca e che abbia dei momenti in cui si emoziona, ma non ne abbiamo la certezza perché non riesce a esprimersi. Purtroppo la malattia continua ad andare avanti". La struttura nella quale soggiorna "è bellissima -assicura il legale – è ben seguito e malgrado sia sulla sedia a rotelle, non riuscendo più a camminare, ha fisioterapisti con i quali pratica sedute di ginnastica riabilitativa e medici che lo seguono passo passo. Ha una stanza tutta per lui, la sistemazione è ideale, ma purtroppo la malattia è quella che è". Non risulta, tuttavia, alcun aggravamento improvviso delle sue condizioni negli ultimi tempi: "L'aggravamento è inesorabile – ribadisce Limentani -. E' tutto nel quadro di una malattia degenerativa. Ed è proprio questo fattore che gli ha permesso di ottenere il differimento della pena nella forma della detenzione domiciliare. A questo punto per sempre, perché ha una malattia dalla quale non si torna indietro". Detto questo, "io non escludo che lui abbia dei momenti di lucidità in cui magari capisce o riconosce le persone; io sono stato a trovarlo prima delle vacanze estive, e l'impressione che ho avuto è che non stesse capendo. Magari quel giorno gli era stato somministrato qualche farmaco in più e, di conseguenza, era un po' più assente. A volte dicono che sia un po' più lucido, che sorrida anche. Ma resta comunque una persona malata". Il prossimo appuntamento sarà a breve, nelle prossime settimane: "Dovremmo andare a trovarlo tra la fine di settembre e ottobre". In tutto questo c'è un altro aspetto che contribuisce ad avvolgere la vicenda di un velo di umana malinconia. Ed è il fatto che le visite dei familiari sono sempre più rare: "In linea di massima lui non ha parenti stretti; ha un figlio che, per scelta, ha cambiato il cognome e non ha mai voluto avere a che fare con lui. E forse un fratello, di cui però non ho nessuna notizia. C'è poi la sua ex moglie, Antonella D'Agostino, che a quanto ne so, era andata diverso tempo fa a trovarlo. Forse l'amministratore di sostegno è andato a fargli visita durante le vacanze, ma anche di questo non ne sono sicuro. In realtà sono un po' spariti tutti. E questa – conclude – oggi è la sua situazione".
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Tumore rinofaringeo, Sanguineti (Ire Roma): !Qualità vita importante, servono percorsi dedicati”
(Adnkronos) – Il tumore rinofaringeo è una neoplasia rara, ma presenta caratteristiche epidemiologiche, biologiche e assistenziali specifiche che richiedono competenze dedicate, una diagnosi tempestiva e una presa in carico multidisciplinare. Un elemento distintivo è la concentrazione della patologia nelle fasce centrali della vita: in Italia l'incidenza risulta infatti più elevata tra i 50 e i 69 anni. La rarità della malattia, però, non significa che il suo impatto sia marginale. Secondo gli esperti, il carico della patologia riguarda non solo la salute delle persone, ma anche la loro vita familiare e sociale e la capacità di lavorare e svolgere le normali attività quotidiane. Accanto alla sopravvivenza, assume quindi un'importanza sempre maggiore la qualità della vita dei pazienti. "Visti i miglioramenti nel garantire una sopravvivenza a lungo termine della maggior parte dei pazienti, soprattutto per stadi iniziali, la qualità della vita sta diventando un fattore fondamentale perché le cure ancora incidono pesantemente sulla qualità di vita di questi pazienti". Così Giuseppe Sanguineti, radioterapista e direttore della Uoc di Radioterapia dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, alla presentazione, oggi nella Capitale, del Policy Brief 'Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future', realizzato da Teha Group con il contributo non condizionante di Leo Pharma. Per Sanguineti, che è anche presidente di Aiocc (Associazione italiana di oncologia cervico-cefalica Ets), nel percorso assistenziale è fondamentale monitorare anche gli effetti a lungo termine delle terapie e accompagnare il paziente nel tempo. "La svolta fondamentale – spiega l'esperto – è stata l'istituzione di gruppi multidisciplinari costituiti non solo dalle specialità mediche, ma anche da quelle sanitarie di supporto, tra cui logopedista, nutrizionista, terapista del dolore, tutte figure professionali che dovrebbero far parte costantemente del trattamento e del follow-up multidisciplinare di questi pazienti e intervenire dove richiesto. Purtroppo, in Italia il grado di organizzazione non è tale oggi da assicurare questo percorso in tutta l'istituzione". Per colmare queste lacune, secondo Sanguineti, è necessario innanzitutto costruire percorsi diagnostico-terapeutici dedicati. "Il tumore a testa e collo – osserva – è rimasto un po' indietro rispetto agli altri tumori proprio perché è un po' più raro e quindi non dico che sia la Cenerentola, ma non ha avuto la stessa visibilità, la stessa importanza. Da qui ovviamente l'importanza di sensibilizzare la popolazione con la Make Sense Campaign. Quindi, partendo da quello, istituire, come è stato fatto in altri tumori, dei percorsi diagnostico-terapeutici a livello regionale che poi vengono applicati a livello locale".
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Tumore rinofaringeo, in Italia il 63% del carico di malattia colpisce gli under 65
(Adnkronos) – Raro non significa marginale. Il tumore rinofaringeo presenta caratteristiche epidemiologiche, cliniche e assistenziali che lo distinguono dagli altri tumori del distretto testa-collo e che richiedono una crescente attenzione da parte del sistema sanitario. In Italia il 63% del carico di malattia associato alla patologia interessa persone con meno di 65 anni, una quota nettamente superiore rispetto al 43% osservato per gli altri tumori testa-collo. Si tratta di una peculiarità che si riflette anche sul piano sociale ed economico: la perdita di produttività associata alla malattia è infatti stimata in 57,2 milioni di dollari l’anno. Sono alcuni dei risultati contenuti nel Policy Brief 'Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future', realizzato da Teha Group con il contributo non condizionante di Leo Pharma e presentato oggi a Roma nel corso di un evento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti clinici e associazioni dei pazienti. Il documento nasce da un percorso di lavoro sviluppato nel corso del 2026 con il coinvolgimento di un panel multidisciplinare di esperti nazionali, e mira a fornire un contributo al dibattito istituzionale e scientifico attraverso la sistematizzazione delle principali evidenze disponibili e l'individuazione di possibili ambiti prioritari di intervento per il futuro. Sebbene si tratti di una neoplasia rara, l'Italia registra un'incidenza pari a 0,88 casi ogni 100.000 abitanti, tra i valori più elevati dell'Unione europea, e il più alto numero assoluto di persone viventi con una diagnosi di tumore rinofaringeo negli ultimi 5 anni. Le evidenze – riporta una nota – mostrano che la cura non si esaurisce nel trattamento della malattia: con l'aumento dei pazienti che convivono a lungo con gli esiti delle terapie, la qualità della vita diventa una priorità. Disturbi che incidono su alimentazione, comunicazione, benessere psicologico e relazioni richiedono percorsi strutturati di monitoraggio, riabilitazione e supporto multidisciplinare. Il Policy Brief richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di sviluppare nuove evidenze cliniche nei contesti europei non endemici. Una parte rilevante delle conoscenze disponibili deriva infatti da studi condotti in popolazioni asiatiche, caratterizzate da profili epidemiologici e biologici differenti rispetto a quelli osservati in Europa. Rafforzare la ricerca dedicata ai pazienti europei rappresenta quindi una priorità per migliorare ulteriormente la comprensione della malattia e l’efficacia dei percorsi terapeutici e assistenziali. "Il tumore rinofaringeo rappresenta un esempio emblematico di come una patologia rara possa avere un impatto rilevante per i pazienti, le famiglie e il sistema sanitario. Le evidenze raccolte mostrano come il burden della malattia si concentri in misura significativa nelle fasce centrali della vita, con implicazioni che riguardano non solo la salute, ma anche la qualità della vita e la partecipazione lavorativa delle persone. Per questo è importante continuare a promuovere una riflessione condivisa sui bisogni ancora insoddisfatti e sulle priorità di intervento per il futuro", dichiara Daniela Bianco, partner di Teha Group e responsabile della Practice Healthcare & Life Sciences. "Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, rimangono importanti aree di conoscenza da approfondire. Molte delle evidenze disponibili derivano da popolazioni asiatiche e non sempre riflettono le caratteristiche epidemiologiche e biologiche osservate nei Paesi europei. Rafforzare la ricerca nei contesti non endemici e generare evidenze sempre più rappresentative dei pazienti europei è fondamentale per migliorare la comprensione della malattia e l’efficacia dei percorsi di cura. In questa prospettiva, assume particolare rilievo anche la cooperazione scientifica tra Italia e Cina, attraverso studi congiunti e correlativi che consentano di analizzare come le caratteristiche della malattia e la risposta ai trattamenti possano variare tra le due popolazioni, anche con riferimento alle persone di origine cinese che si stabiliscono in Italia", afferma Paolo Bossi, direttore Oncologia medica 2 (testa-collo, della cute e del tratto gastrointestinale – Gi), Humanitas Research Hospital. "I progressi terapeutici ottenuti negli ultimi anni rendono sempre più centrale il tema della qualità della sopravvivenza. I trattamenti consentono oggi risultati importanti, ma possono essere associati a effetti che incidono a lungo sul benessere fisico e sulla vita quotidiana dei pazienti. Per questo il monitoraggio delle tossicità e il supporto riabilitativo devono diventare componenti strutturali del percorso assistenziale, al pari della diagnosi e del trattamento", sottolinea Giuseppe Sanguineti, presidente Aiocc (Associazione italiana oncologia cervico-cefalica) e direttore della Uoc di Radioterapia dell'Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma. "Il tumore rinofaringeo richiede competenze altamente specialistiche e una stretta integrazione tra le diverse professionalità coinvolte nella presa in carico. Dalla diagnosi al trattamento fino al follow-up, la multidisciplinarietà rappresenta un elemento essenziale per garantire appropriatezza clinica, continuità assistenziale e una migliore risposta ai bisogni dei pazienti. Rafforzare le reti di collaborazione tra i centri rappresenta un passo importante per assicurare percorsi sempre più omogenei e di qualità", conclude Giuseppe Mercante, ordinario di Otorinolaringoiatria dell'università di Bologna e direttore della Uo di Otorinolaringoiatria e Audiologia dell'Irccs azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, Policlinico Sant'Orsola. Alla luce delle evidenze raccolte – conclude la nota – il Policy Brief individua quattro priorità di intervento per il futuro: sostenere la ricerca dedicata ai contesti non endemici e alle specificità biologiche della popolazione europea; favorire una diagnosi più tempestiva; rafforzare la qualità della presa in carico attraverso il monitoraggio sistematico delle tossicità e il supporto riabilitativo; ridurre le disomogeneità territoriali mediante reti coordinate, modelli Hub & Spoke e percorsi assistenziali condivisi. In un contesto caratterizzato da crescenti possibilità terapeutiche e da un numero sempre maggiore di persone che convivono a lungo con la malattia, affrontare queste sfide significa non solo migliorare gli esiti clinici, ma anche promuovere una presa in carico più completa, capace di coniugare qualità delle cure, qualità della vita e sviluppo di nuove conoscenze a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario nel suo complesso.
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Emma, il messaggio prima del concerto all’Ippodromo di Milano: “Non do nulla per scontato”
(Adnkronos) – "Ci siamo oggi è il gran giorno". Con queste parole Emma condivide sui social un messaggio di ringraziamento a poche ore dal concerto di stasera, martedì 15 settembre, all'Ippodromo Snai San Siro. La data prevista inizialmente era quella del 9 settembre, rimandata poi a causa del maltempo.
L'artista salentina ha voluto così ringraziare chi stasera ci sarà, ma anche chi non potrà esserci a causa dell'imprevisto: "Voglio ringraziare anche chi avrebbe dovuto esserci mercoledì scorso e purtroppo non è riuscito a riprogrammare tutto. Permessi, trasferte, prenotazioni, hotel. Non do nulla per scontato e non potete immaginare quanto sia grata per ciò che fate per avere un momento insieme. Grazie", scrive la cantante promettendo poi che ci saranno altri momenti come questi, "lo prometto", conclude.
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