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A Bari confronto sul futuro economie urbane, Sangalli “Città sono bene comune”

BARI (ITALPRESS) – «Le città sono un bene comune, un patrimonio di tutti che va tutelato e valorizzato attraverso un impegno condiviso per renderle più sicure, più attrattive e più vivibili. Per questo, vogliamo rafforzare la collaborazione con l’Anci e il prossimo 16 novembre consegneremo simbolicamente ai sindaci le chiavi dei nostri negozi». Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio lo annuncia da Bari, intervenuto in apertura della due giorni – il 29 e 30 ottobre – della seconda edizione di “InCittà – Spazi che cambiano, economie urbane che crescono”. Un evento, promosso nell’ambito del progetto Cities, dedicato al presente e al futuro delle città italiane e delle economie di prossimità, per far confrontare istituzioni, imprese, mondo accademico, esperti e società civile sulle trasformazioni che attraversano gli spazi urbani in Italia e sul contributo del terziario di mercato alle comunità locali, non solo in termini economici e occupazionali, ma anche di servizio, cura, sicurezza, identità e benessere.
Tra gli interventi della prima giornata alla Sala Murat, anche quelli del ministro Adolfo Urso e Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea. «A fine anno si stimano circa 458.000 locali sfitti, il 17% del totale, con una incidenza più alta nel Mezzogiorno e nei piccoli Comuni e una progressiva desertificazione a cui non intendiamo rassegnarci e sulla quale abbiamo già detto per cercare di contenere, frenare, invertire la tendenza» ha spiegato il titolare del dicastero delle Imprese e del Made in Italy. Tra le misure citate, anche i dazi per gli articoli provenienti dalla Cina («molto spesso vi sono prodotti che danneggiano i consumatori o l’ambiente perchè non rispettano le norme sanitarie, molto spesso anche le norme»).
Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforma della Commissione europea ha invece ricordato gli investimenti sul tema delle case, che grazie alla revisione intermedia della politica di coesione europea, vedrà l’Italia «portare gli investimenti da 426 milioni a 1,8 miliardi di euro, che diventano 2,5 miliardi con il cofinanziamento nazionale a livello europeo».
Sul palco dell’evento anche le testimonianze di tre imprenditori italiani che hanno saputo attuare una politica di rigenerazione a Ferrara, Milano e Foggia e l’intervista a Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e sindaco di Napoli: «Nella trasformazione delle città – ha ricordato – l’impatto delle attività commerciali e soprattutto del commercio di prossimità e determinante. I sindaci hanno le idee chiare su quello che bisogna fare, ma spesso non hanno gli strumenti normativi nè le leve finanziarie per poter mettere in campo queste politiche».
-foto f06/Italpress –
(ITALPRESS).

Bce, i tassi restano invariati

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. Nel dettaglio, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%.

“I prezzi dell’energia hanno continuato ad aumentare, comportando rischi al rialzo per le prospettive di inflazione e rischi al ribasso per le prospettive di crescita – sottolinea la Bce in una nota -. Sebbene lo shock energetico stia ancora manifestando tutti i suoi effetti, finora l’inflazione di fondo è rimasta sostanzialmente stabile e le retribuzioni non hanno reagito in maniera significativa in questa fase. La maggiore entità e durata dello shock energetico nonchè le sue implicazioni per gli effetti indiretti e di secondo impatto faranno verosimilmente salire l’inflazione e indebolire la crescita. Le condizioni di finanziamento si sono inasprite dall’ultima riunione del Consiglio direttivo ed è probabile che questo inciderà sull’inflazione e sulla crescita. Il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine”.

Il Consiglio direttivo resta “in una posizione favorevole per affrontare l’attuale situazione di elevata incertezza – prosegue la nota -. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonchè della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

I portafogli del Programma di acquisto di attività (PAA) e del PEPP (pandemic emergency purchase programme) si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l’Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

Il Consiglio direttivo “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria – conclude la nota -. Inoltre, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i paesi dell’area dell’euro, consentendo così al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Quintavalle (Fiaso): “Con approccio One Health guardiamo alla salute nel suo insieme”

(Adnkronos) – "Oggi firmiamo un accordo tra One Health Foundation e la Fiaso con il quale stabiliamo quali sono i requisiti e i parametri minimi per l'accreditamento One Health. Vuol dire che non ci interessiamo soltanto di un segmento della salute, come abbiamo fatto finora, ma guardiamo la salute nell'insieme (animale, umana e ambientale), che vuol dire prestare attenzione alle filiere alimentari, al clima, all'ambiente, alle infezioni trasmissibili, senza dimenticare la prevenzione primaria e quella secondaria". Lo ha detto Giuseppe Quintavalle, presidente di Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), intervenendo al ministero della Salute durante un convegno nazionale dedicato all'approccio One Health. Nel corso dell'evento sono stati consegnati gli attestati di certificazione alle organizzazioni che adottano azioni per tutelare la salute umana, animale e ambientale. Per il presidente Fiaso "si tratta di un cambiamento di passo e naturalmente questo però implica che ci sia un'adeguata formazione. Non a caso la Fondazione, di cui io anche faccio parte, ha redatto un curriculum, il Global curriculum One Health, che testimonia quale profilo professionale, quali competenze deve avere il professionista del futuro che vuole intraprendere questo percorso di guida".  Quintavalle sottolinea quindi la necessità di aggiornare le competenze per rispondere alle trasformazioni della medicina e ai cambiamenti ambientali ed epidemiologici. "È ambizioso come cammino, ma non possiamo oggi – con l'età demografica che avanza, le terapie genomiche che ci sono, la nuova medicina di precisione, tutte le situazioni climatiche avverse, tutto quello che sta cambiando anche in termini di patologie – fare finta che non ci siano cambiamenti, e l'approccio One Health serve proprio a riadattare la nostra competenza, il nostro Ssn che è tra i migliori al mondo", conclude. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

All’Università di Palermo lancio del tocco per i neolaureati magistrali / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude la porta dell’Università, si apre il portone del mondo del lavoro. Un momento che gli studenti neolaureati hanno festeggiato con l’ormai tradizionale Graduation Day, svoltosi al campus di viale delle Scienze e suggellato, sul modello americano, dal lancio collettivo del tocco. All’evento, svoltosi nel piazzale antistante al dipartimento di Ingegneria, hanno aderito 730 ragazzi circa, laureati nelle sessioni di marzo, luglio e ottobre.

A distinguere i corsi di studio sono i colori del cordoncino del tocco: azzurro per Scienze giuridiche ed economico-sociali, viola per l’Area del sapere politecnico, arancione per Scienze umane e del patrimonio culturale, rossi per Medicina e chirurgia e verdi per Scienze di base e applicate.

Presenti tra gli altri il rettore Massimo Midiri, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente del Palermo Fc Dario Mirri. “Per noi è una giornata di festa reale, perché questo percorso vuole vedere i nostri ragazzi sempre più collegati al mondo del lavoro – sottolinea Midiri, – Non si celebra solo un titolo di studio, ma un titolo di studio in grado di creare capacità occupazionali corrette. I dati Almalaurea in questo senso ci confortano, perché le persone trovano lavoro nel 75% dei casi entro il primo anno e nel 95% dei casi entro il secondo: questo significa che il titolo di laurea preso nella nostra Università è spendibile. Il messaggio che vorremmo trasmettere ai nostri ragazzi è che non li vogliamo abbandonare: i partecipanti al Graduation Day tra l’altro si iscriveranno alla Fondazione Alumni, che offrirà una serie di opportunità, occasioni e incontri di lavoro che dovrebbero facilitargli l’inserimento nel mondo occupazionale”.

L’obiettivo, aggiunge il rettore, è “tentare di creare una connessione che duri nel tempo e permetta ai nostri ragazzi di trovare il lavoro che cercano a casa nostra: dobbiamo insistere sul fatto che si può andare fuori, ma si deve tornare per portare quanto imparato fuori e fare della Sicilia una terra di eccellenza. Serve una connessione ancora migliore con il mondo del lavoro: questo già è parzialmente avvenuto, in quanto i nostri tirocini avvengono in fase pre laurea con la partecipazione delle aziende, ma sarebbe interessante che si mettesse in atto un sistema di defiscalizzazione per chi assume. Questo, insieme all’aumento degli stipendi, costituisce un ingrediente di successo sicuro: nessun ragazzo ha il piacere di dover lavorare per forza a Milano con uno stipendio da 1.500 per vivere in una condizione personale e familiare non sufficiente. La Sicilia ha mezzi e strumenti, ora abbiamo bisogno dei cervelli”.

Secondo Lagalla l’ateneo palermitano, al pari di tutti gli altri in Italia, “ha il compito di preparare la classe dirigente all’assunzione delle responsabilità e all’esercizio critico, consapevole e responsabile del diritto e dovere di cittadinanza, che si esplicherà nella scelta che farete per il vostro percorso professionale. Il momento storico non è facile, anzi vede uno scontro tra modelli che pensavamo non potessero entrare nella vita delle nostre comunità: questo deve motivare tutti i ragazzi ed essere oggetto di riflessione da cittadini e di impegno ulteriore da professionisti. Da parte delle istituzioni vi è l’esigenza forte e incomprimibile di mostrare credibilità, concretezza e opportunità: d’altro canto senza le skills adeguate è molto più difficile conseguire un’occupazione e un posto di lavoro qualificato, quindi il mio augurio è che la maggior parte di questi ragazzi possa rimanere in Sicilia per arricchire le nostre competenze e alimentare le nostre speranze”.

Per Mirri la parola d’ordine, da trasmettere a tutti i ragazzi presenti, è sogno: “Sono stato alunno di questa Università, presso la facoltà di Economia. Quello che coltivavo qui, a parte lo studio nel quale ammetto che non ero bravo, erano i sogni: credo di aver avuto la fortuna di aver sognato e capito in che modo realizzarli. Il mio sogno da bambino era fare il presidente del Palermo: da piccolo guardavo mio zio Renzo Barbera come una figura irraggiungibile, ma con il tempo ho imparato a volare da solo. Bisogna sempre sognare con i piedi per terra: la città in questo momento sogna la Serie A e il nostro mister Inzaghi è la perfetta rappresentazione di chi ha iniziato a sognare da bambino ed è diventato campione del mondo”.

-Foto xd8/Italpress-
(ITALPRESS).

Schifani “La Sicilia cresce, anche il lavoro registra progressi” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia cresce”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel suo saluto alla quarta edizione del Forum Act Tank Sicilia, che si è aperto al Castello Utveggio di Palermo, dal titolo ‘Strategie e politiche per una Sicilia – al centro del Mediterraneo – aperta, attrattiva e connessa’.

L’Act Tank Sicilia è la piattaforma lanciata nel 2021 da TEHA Group con l’obiettivo di definire azioni concrete per dare un impulso alla crescita della Regione. “Nel 2024 la crescita reale è stata dell’1,8%, la più alta tra le regioni italiane. Anche il lavoro registra progressi”.

Schifani ha poi aggiunto: “Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato il Rendiconto 2025 con sette miliardi e 360 milioni di euro. Il risultato di un lavoro portato avanti con determinazione e che ha restituito credibilità all’amministrazione regionale”. 

IL VIDEO

-Foto xd6/Italpress-
(ITALPRESS).

Forum Act Tank Sicilia, l’Isola prima in Italia per crescita del pil dal pre-covid

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolto a Palermo, presso il Castello Utveggio, il Forum di presentazione dei lavori della quarta edizione dell’Act Tank Sicilia, la piattaforma pubblico-privata lanciata nel 2021 da TEHA Group con la collaborazione della Regione Siciliana e di un pool di aziende e istituzioni Partner pubblici e privati, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico, sociale e culturale della Sicilia nel quadro nazionale ed euro-mediterraneo. L’iniziativa punta inoltre a individuare indirizzi, progetti e azioni capaci di massimizzare il contributo dell’Isola alla crescita del Paese e valorizzare le filiere strategiche regionali, il sistema accademico e i giovani.

La quarta edizione dell’Act Tank Sicilia ha proseguito il percorso di analisi e monitoraggio avviato nelle precedenti edizioni, aggiornando il cruscotto delle esigenze e delle competenze strategiche territoriali e approfondendo i progetti portanti per la crescita regionale e le possibili progettualità pubblico-private in grado di integrare sviluppo industriale e valorizzazione del territorio. Il progetto è realizzato con il Patrocinio della Regione Siciliana.

La fotografia delineata dal Rapporto restituisce l’immagine di una Sicilia in forte dinamismo, ma ancora caratterizzata da importanti divari strutturali. Con un PIL di 111,7 miliardi di Euro nel 2024, la Sicilia è l’8ª economia regionale italiana, la 2a del Sud e Isole, e genera il 5,1% del PIL nazionale e il 22,8% di quello del Mezzogiorno. Particolarmente significativa è la dinamica di crescita: tra il 2019 e il 2024 il PIL siciliano a prezzi correnti è cresciuto del 25,5%, più della media italiana (+21,9%), facendo della Sicilia la 1ª Regione italiana per crescita rispetto al periodo pre-Covid, a pari merito con il Trentino-Alto Adige. Considerando il PIL in termini reali, la Sicilia è inoltre prima in Italia sia per crescita nel 2024 rispetto al 2023 (+1,8%, contro +0,7% nazionale), sia rispetto al 2019 (+9,3%, a pari merito con la Sardegna).

Anche il mercato del lavoro mostra segnali positivi: tra il 2019 e il 2025 la Sicilia registra la maggiore crescita del tasso di occupazione tra le Regioni italiane, +14,9%. Restano tuttavia rilevanti i divari da colmare. Il tasso di occupazione si ferma al 47,3%, mentre la Sicilia è penultima per occupazione femminile, con il 34,6% contro il 53,8% nazionale, e presenta il più alto tasso di NEET del Paese: il 22,8% dei giovani tra 15 e 29 anni non studia, non lavora e non segue percorsi di formazione.

A misurare lo “stato di salute” della Regione è il Tableau de Bord dell’Act Tank Sicilia, costruito su 50 KPI e oltre 5.000 data point, che monitora 6 esigenze prioritarie e 4 fattori abilitanti trasversali. Il quadro 2026 mostra una dinamica prevalentemente positiva: 39 dei 50 KPI monitorati migliorano o rimangono stabili rispetto all’anno precedente, pari al 78% del totale, mentre 11 peggiorano.

La Sicilia si colloca tra le prime cinque Regioni italiane in 8 indicatori, con risultati particolarmente positivi nella copertura della rete fissa ultraveloce, dove è 1ª in Italia, nella spesa regionale in cultura e nella quota di amministratori comunali under 40, entrambe al 2° posto, nella produzione eolica al 3° posto, nei transiti aeroportuali pro capite al 4° posto e nel Valore Aggiunto dell’agroalimentare e dell’economia del mare e nella produzione fotovoltaica, tutti al 5° posto.

Il sistema produttivo siciliano conta oggi 34 agglomerati industriali e 22 Distretti Produttivi. Tra il 2015 e il 2024, il Valore Aggiunto industriale è cresciuto del 39,3%, collocando la Sicilia al 6° posto in Italia per incremento. Spicca la provincia di Caltanissetta, prima a livello nazionale per crescita del Valore Aggiunto industriale nel periodo 2015-2023, con un aumento del 116,1%.

Sul fronte dell’export emerge invece una dinamica contrastante: nel 2025 le esportazioni siciliane hanno raggiunto i 12 miliardi di Euro, ma sono diminuite del 10,8% rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto della flessione di coke e prodotti petroliferi. In controtendenza i mezzi di trasporto, +394,6%, risultato trainato dalla cantieristica.

Un ruolo crescente è svolto dalla ZES Unica. Tra gennaio 2024 e giugno 2026, in Sicilia sono state rilasciate 187 Autorizzazioni Uniche, associate a 1,6 miliardi di Euro di investimenti e 1.798 ricadute occupazionali, risultati che collocano la Regione al 3° posto tra le Regioni interessate per tutte e tre le variabili. A rafforzare lo strumento è intervenuta la Super ZES siciliana, che introduce ulteriori semplificazioni amministrative e agevolazioni per gli investimenti produttivi.

Il Rapporto conferma come filiere strategiche per lo sviluppo dell’Isola economia del mare, agroalimentare e vino, meccatronica e ICT. Nell’economia del mare la Sicilia è 3ª in Italia per numero di imprese “blu”, con 29.561 imprese attive, 4ª per incidenza degli occupati e 5ª per peso del Valore Aggiunto della filiera sull’economia regionale. Nel 2025 è inoltre diventata la 1ª Regione italiana per traffico merci portuale, con 82,6 milioni di tonnellate movimentate, +20,2% rispetto al 2024, mentre nel crocierismo sale al 3° posto nazionale con 2 milioni di passeggeri.

L’agroalimentare conferma il proprio peso strategico: la Sicilia è la 1ª Regione italiana per occupati nel settore, con oltre 124.800 addetti. Con 97 mila ettari, è inoltre la prima Regione italiana per estensione della superficie vitata, mentre 29 vini siciliani hanno ottenuto i “Tre Bicchieri” nella Guida Vini d’Italia 2026. Sul fronte delle tecnologie avanzate, il comparto Meccatronica e ICT genera 2,6 miliardi di Euro di Valore Aggiunto, +30,2% rispetto a dieci anni prima. A Catania, il progetto del Silicon Carbide Campus di STMicroelectronics prevede un investimento di 5 miliardi di Euro per un impianto integrato di produzione di semiconduttori in carburo di silicio, con una stima a regime di 2.966 nuove assunzioni.

La Regione ha previsto oltre 2,3 miliardi di Euro di risorse, articolate in dieci principali linee di intervento, per sostenere innovazione, ricerca, infrastrutture per le imprese e internazionalizzazione. La voce “Investimenti imprese” concentra quasi il 75% delle risorse. Il programma STEP, rivolto alle tecnologie digitali e deep-tech, alle tecnologie pulite e alle biotecnologie, ha raccolto 52 candidature, 50 delle quali sono state ammesse alla seconda fase, per un valore di circa 315 milioni di Euro. Cresce inoltre la diffusione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale, utilizzate dal 15,9% delle imprese siciliane, una quota superiore sia alla media italiana (15,0%) sia a quella del Sud (12,7%). La sfida dei giovani: Sicilia terza Regione più giovane, ma 22.731 studenti persi nel saldo migratorio universitario Il capitale umano resta una delle sfide decisive.

La Sicilia è la 3ª Regione italiana per incidenza dei giovani tra 15 e 29 anni, pari al 16% della popolazione, e la quarta per imprenditorialità giovanile, con le imprese guidate da under 35 che rappresentano l’8,9% del totale regionale. A questi punti di forza si contrappone però un’intensa mobilità in uscita: nel 2024 il saldo migratorio degli studenti universitari è stato negativo per 22.731 unità, dato che colloca la Sicilia al penultimo posto nazionale.

Il sistema universitario regionale conta comunque circa 116 mila studenti, mentre gli 11 ITS siciliani rappresentano un’importante leva di raccordo tra formazione e imprese, con un tasso di occupazione dei diplomati pari al 78,2%. La posizione dell’Isola si riflette nei suoi numeri infrastrutturali. La Sicilia è prima in Italia sia per movimentazione portuale delle merci sia per traffico passeggeri, con quote rispettivamente del 16,2% e del 24,6% del totale nazionale, ed è 3ª per transiti aeroportuali. In particolare, l’aeroporto di Catania ha movimentato 12,4 milioni di passeggeri nel 2025, mentre Palermo 9,2 milioni. Permangono tuttavia significative criticità sulla rete ferroviaria: 1.370 km di linee, elettrificate per il 57,8%, con l’80,7% della rete a binario unico e nessuna linea ad alta velocità.

Per il potenziamento ferroviario è in corso un programma di investimenti superiore ai 20 miliardi di Euro. Sul piano energetico, la Sicilia si posiziona al 2° posto nazionale per potenza eolica installata, con il 17,7% della capacità italiana, e al 6° nel fotovoltaico, con l’8,4%. Il ruolo dell’Isola come hub energetico del Mediterraneo è rafforzato dai punti di ingresso del gas di Mazara del Vallo e Gela, dall’interconnessione elettrica ELMED tra Sicilia e Tunisia e, in prospettiva, dal SoutH2 Corridor per il trasporto dell’idrogeno dal Nord Africa all’Europa. Il Rapporto individua una serie di indirizzi per trasformare il dinamismo registrato negli ultimi anni in una traiettoria di sviluppo duratura e inclusiva.

Tra questi figurano il consolidamento del tessuto imprenditoriale, anche sostenendo operazioni di aggregazione; il rafforzamento dell’incontro tra formazione e vocazioni produttive; il contrasto al lavoro irregolare; una maggiore integrazione tra porti, aeroporti, ferrovia e rete stradale e il rafforzamento del ruolo della Sicilia come piattaforma energetica tra Europa e Africa.

“I numeri ci dicono che la Sicilia sta cambiando passo: nel 2025 la Regione ha raggiunto un avanzo di bilancio record, e le nostre stime indicano per il 2026 nuovi massimi storici sia per il PIL sia per il tasso di occupazione” ha dichiarato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group. “La sfida oggi è rendere strutturale questa traiettoria di crescita, agendo in primo luogo sul rafforzamento dei principali fattori abilitanti: un maggiore dialogo con le imprese, una dotazione infrastrutturale adeguata e la valorizzazione del capitale umano. Su quest’ultimo fronte, tutto parte dalle competenze: trattenerle e attrarne di nuove, creando opportunità qualificate e collegandole alle vocazioni produttive dell’Isola, sarà decisivo per trasformare i risultati raggiunti in uno sviluppo duraturo e inclusivo”.

 La Regione ha previsto oltre 2,3 miliardi di Euro di risorse, articolate in dieci principali linee di intervento, per sostenere innovazione, ricerca, infrastrutture per le imprese e internazionalizzazione. La voce “Investimenti imprese” concentra quasi il 75% delle risorse. Il programma STEP, rivolto alle tecnologie digitali e deep-tech, alle tecnologie pulite e alle biotecnologie, ha raccolto 52 candidature, 50 delle quali sono state ammesse alla seconda fase, per un valore di circa 315 milioni di Euro. Cresce inoltre la diffusione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale, utilizzate dal 15,9% delle imprese siciliane, una quota superiore sia alla media italiana (15,0%) sia a quella del Sud (12,7%).

La sfida dei giovani: Sicilia terza Regione più giovane, ma 22.731 studenti persi nel saldo migratorio universitario Il capitale umano resta una delle sfide decisive. La Sicilia è la 3ª Regione italiana per incidenza dei giovani tra 15 e 29 anni, pari al 16% della popolazione, e la quarta per imprenditorialità giovanile, con le imprese guidate da under 35 che rappresentano l’8,9% del totale regionale.

A questi punti di forza si contrappone però un’intensa mobilità in uscita: nel 2024 il saldo migratorio degli studenti universitari è stato negativo per 22.731 unità, dato che colloca la Sicilia al penultimo posto nazionale. Il sistema universitario regionale conta comunque circa 116 mila studenti, mentre gli 11 ITS siciliani rappresentano un’importante leva di raccordo tra formazione e imprese, con un tasso di occupazione dei diplomati pari al 78,2%. La posizione dell’Isola si riflette nei suoi numeri infrastrutturali.

La Sicilia è prima in Italia sia per movimentazione portuale delle merci sia per traffico passeggeri, con quote rispettivamente del 16,2% e del 24,6% del totale nazionale, ed è 3ª per transiti aeroportuali. In particolare, l’aeroporto di Catania ha movimentato 12,4 milioni di passeggeri nel 2025, mentre Palermo 9,2 milioni. Permangono tuttavia significative criticità sulla rete ferroviaria: 1.370 km di linee, elettrificate per il 57,8%, con l’80,7% della rete a binario unico e nessuna linea ad alta velocità. Per il potenziamento ferroviario è in corso un programma di investimenti superiore ai 20 miliardi di Euro.

Sul piano energetico, la Sicilia si posiziona al 2° posto nazionale per potenza eolica installata, con il 17,7% della capacità italiana, e al 6° nel fotovoltaico, con l’8,4%. Il ruolo dell’Isola come hub energetico del Mediterraneo è rafforzato dai punti di ingresso del gas di Mazara del Vallo e Gela, dall’interconnessione elettrica ELMED tra Sicilia e Tunisia e, in prospettiva, dal SoutH2 Corridor per il trasporto dell’idrogeno dal Nord Africa all’Europa. Il Rapporto individua una serie di indirizzi per trasformare il dinamismo registrato negli ultimi anni in una traiettoria di sviluppo duratura e inclusiva.

Tra questi figurano il consolidamento del tessuto imprenditoriale, anche sostenendo operazioni di aggregazione; il rafforzamento dell’incontro tra formazione e vocazioni produttive; il contrasto al lavoro irregolare; una maggiore integrazione tra porti, aeroporti, ferrovia e rete stradale e il rafforzamento del ruolo della Sicilia come piattaforma energetica tra Europa e Africa.

“I numeri ci dicono che la Sicilia sta cambiando passo: nel 2025 la Regione ha raggiunto un avanzo di bilancio record, e le nostre stime indicano per il 2026 nuovi massimi storici sia per il PIL sia per il tasso di occupazione” ha dichiarato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group. “La sfida oggi è rendere strutturale questa traiettoria di crescita, agendo in primo luogo sul rafforzamento dei principali fattori abilitanti: un maggiore dialogo con le imprese, una dotazione infrastrutturale adeguata e la valorizzazione del capitale umano. Su quest’ultimo fronte, tutto parte dalle competenze: trattenerle e attrarne di nuove, creando opportunità qualificate e collegandole alle vocazioni produttive dell’Isola, sarà decisivo per trasformare i risultati raggiunti in uno sviluppo duraturo e inclusivo”.

-Foto ufficio stampa TEHA Group-
(ITALPRESS).

Investe e uccide un poliziotto, positivo a alcol e cocaina: condannato a 10 anni

(Adnkronos) – Ha guidato ad alta velocità sotto l'effetto di alcol e cocaina, ha investito e ucciso un poliziotto nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre 2025 a Torre del Greco: oggi è stato condannato a 10 anni di carcere. Il gip del Tribunale di Torre Annunziata (Napoli) ha condannato l'uomo reo confesso di aver causato l'incidente stradale a seguito del quale aveva perso la vita l'assistente capo della Polizia di Stato Aniello Scarpati e aveva riportato lesioni gravissime l'agente scelto Ciro Cozzolino. La condanna è arrivata dopo il processo celebrato con rito abbreviato davanti al giudice Maria Concetta Criscuolo. L'uomo era imputato dei reati di omicidio stradale aggravato dalla fuga, lesioni stradali e omissione di soccorso. Il pm aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per i reati di omicidio stradale e lesioni stradali e di un anno e 4 mesi per il reato di omissione di soccorso.  Secondo la ricostruzione operata dagli inquirenti e avallata dalla sentenza di condanna, l'imputato avrebbe tenuto una condotta caratterizzata da un "livello di colpa elevatissima". L'uomo si era messo alla guida dell'auto sotto l'influenza dell'alcol e della cocaina. Positivo alla cocaina e con un tasso alcolemico superiore ai livelli consentiti, aveva guidato a velocità altissima nonostante alcuni dei passeggeri lo avessero più volte invitato a rallentare. Severino, inoltre, dopo l'incidente e dopo aver acceso ed aver fumato una sigaretta sul posto, si era allontanato senza prestare soccorso né agli agenti investiti, né agli altri passeggeri dell'auto, tra cui tre ragazze minorenni. L'imputato era stato arrestato nella quasi flagranza di reato il giorno dopo. Nei suoi confronti il 5 novembre 2025 era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Attualmente è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federlegnoarredo: “Bene conferma bonus mobili, edilizi e sostegno digitalizzazione imprese”

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(Adnkronos) – “Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Governo di confermare il bonus mobili anche per il 2027 e di mantenere i bonus edilizi allo stato attuale, sperando trovi il via libera europeo anche l’Ecobonus al 65%”.  Lo dichiara Elia Vismara, presidente di FederlegnoArredo aggiungendo che "si tratta di misure che in questi anni hanno contribuito a sostenere la domanda interna e a favorire l’andamento dell’intera filiera, che oggi deve fare i conti con un contesto internazionale complesso, sia nei mercati consolidati, sia in quelli emergenti”. “Strategica inoltre, in attesa di verificarne i dettagli nel testo definitivo, l’estensione dell’Energy Release anche alle Piccole e medie imprese non energivore: strumento che – prosegue Vismara – fornisce alle aziende energia elettrica a prezzi calmierati e bloccati in cambio di investimenti in impianti rinnovabili, consentendo così alle aziende che operano nella filiera di ridurre il costo delle bollette e proteggersi dalle fluttuazioni del mercato”. “Per le nostre aziende – conclude il presidente di FederlegnoArredo – sarà utile poter contare anche sul nuovo Credito d'imposta per i software aziendali, indispensabile per incentivare la digitalizzazione, la modellazione 3D e i software di gestione della produzione. Come FederlegnoArredo, continueremo a lavorare nell’interesse delle aziende che rappresentiamo affinché misure di questo tipo diventino strutturali: da un lato, aiutano consumatori e famiglie, dall’altro, sostengono le imprese. Coniugare queste esigenze risulta fondamentale”.   
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oggi Zverev sfida Griekspoor a Vienna: se vince lunedì sarà il numero 1 del ranking Atp superando Sinner

(Adnkronos) – Il conto alla rovescia è partito: Alexander Zverev può diventare il nuovo numero uno del tennis mondiale già oggi. L’occasione arriva all’Atp 500 di Vienna, dove il tedesco, testa di serie numero uno, affronta l'olandese Tallon Griekspoor negli ottavi di finale. In caso di vittoria oltre ad un posto nei quarti, ad aspettarlo, ufficialmente dal 2 novembre, c’è la vetta del ranking Atp, attualmente occupata da Jannik Sinner.
 La classifica 'live' racconta un duello serratissimo. Sinner è al comando con 9.450 punti, mentre Zverev insegue a quota 9.400. Il tedesco ha quindi bisogno di una sola vittoria per incassare i 50 punti che gli consentirebbero di raggiungere l’azzurro e completare il sorpasso. Ma come può Zverev ritrovarsi davanti a Sinner con lo stesso punteggio? La risposta sta nei criteri di spareggio. In caso di parità, il primo parametro da considerare riguarda i punti conquistati tra Atp Finals, tornei del Grande Slam e Masters 1000 obbligatori. E qui il tedesco è in vantaggio: 8.360 punti contro gli 8.350 dell’italiano. Dieci lunghezze appena, sufficienti però a fare la differenza. Per Zverev si tratta di una nuova opportunità dopo quella mancata al Masters 1000 di Shanghai. Anche in Cina il tedesco aveva avuto la possibilità di avvicinarsi al primato, ma la sconfitta in semifinale contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina aveva rimandato tutto. Ora la chance si presenta nuovamente a Vienna, con Griekspoor nel ruolo di ultimo ostacolo prima del possibile cambio al vertice. Se l'olandese dovesse imporsi, Sinner manterrebbe la prima posizione un'altra settimana. Per completare il sorpasso, Zverev dovrebbe allora conquistare almeno una vittoria al Masters 1000 di Parigi, in vista dell’aggiornamento del ranking previsto per lunedì 9 novembre. L’attenzione è dunque tutta sulla sfida odierna: Zverev ha il destino nelle proprie mani e può prendersi il numero uno già a Vienna. 
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Cicalone denuncia: “Hanno provato a investirmi, mi hanno urlato ‘devi morire'”

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Un auto ha provato a investire Simone Cicalone. Lo youtuber ha pubblicato un video sul proprio canale ufficiale dove denuncia l'accaduto: nel filmato ha raccontato fatti avvenuti sabato 24 ottobre su viale Aventino, a Roma, dove un automobile ha cercato di investirlo. "Sabato 24 ottobre scendevo da questa via, via Aventina, per arrivare su viale Aventino. Mentre arriviamo all'attraversamento vediamo un'auto a folle velocità, in retromarcia, verso di noi", ha raccontato Cicalone ricostruendo come sia stata la sua videomaker a scansarlo in tempo per evitare l'impatto con la macchina: "Lei mi ha fatto scansato e mi ha fatto attraversare la strada, spingendomi in avanti e così ho evitato l'auto". Cicalone ha raccontato che l'auto era una Fiat Panda e di aver filmato il tutto, compresa la targa. "Ao, ma che fai?", ha urlato lo youtuber al conducente, che si è sporto dal finestrino urlando: "Cicalò, devi morire. Fascio de me**a, devi morire".  
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