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Il Milan di Ruben Amorim sta attraversando il primo momento delicato della stagione. Le due vittorie iniziali contro Torino e Venezia avevano portato entusiasmo, ma senza convincere fino in fondo. Già in quelle partite erano emerse difficoltà nel gioco e nella capacità di controllare i momenti della gara. Poi sono arrivati i segnali più evidenti: due pareggi sofferti contro Juventus e Lazio e, infine, la sconfitta contro il Benfica di ieri sera all'esordio in Europa League.
La squadra fatica a essere continua, crea poco e spesso cambia volto soltanto con i cambi dalla panchina. Amorim sta cercando il sistema e gli uomini giusti, ma gli automatismi del suo calcio non sembrano ancora assimilati. E proprio dopo il Benfica sono aumentati i dubbi sul progetto tecnico. Il punto più delicato riguarda la rosa e le parole dello stesso allenatore. In estate Amorim aveva promosso senza mezzi termini il mercato del Milan, arrivando a definirlo da 10. Ora, invece, ha ammesso che alcuni giocatori non hanno caratteristiche perfettamente adatte alla sua idea di calcio. Una presa di posizione che riapre inevitabilmente il discorso sulle scelte fatte durante l'estate. La rosa, infatti, è stata costruita anche seguendo le indicazioni del nuovo tecnico. Per questo oggi il problema non riguarda soltanto i giocatori, ma anche la capacità di Amorim di valorizzare il materiale che ha a disposizione. A complicare il quadro è arrivato il confronto con Gerry Cardinale e la dirigenza dopo la sconfitta con il Benfica. La proprietà ha voluto fare il punto sul rendimento della squadra e sulle difficoltà emerse nelle prime settimane. Non significa che Amorim sia già a rischio esonero, ma la sua posizione è inevitabilmente finita sotto osservazione.
Il tecnico ha bisogno di tempo per costruire il suo Milan, ma il tempo non può diventare un alibi. Servono una squadra più riconoscibile, maggiore continuità e soprattutto risposte sul campo. Le prossime partite, a iniziare dal Lecce che arriverà a San Siro domenica sera, diranno se le difficoltà attuali sono soltanto il prezzo di un progetto appena iniziato o qualcosa di più profondo.
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Milan, Amorim è già sotto esame: il progetto cerca risposte
“Distruggiamo il capitalismo, siamo i nipoti del comunismo”: giovani Dem all’attacco
(Adnkronos) – “Dobbiamo distruggere questo capitalismo e creare un nuovo sistema economico”. E ancora: liberarsi “dal giogo statunitense, dal sionismo e dall’oppressione dei potenti”. Dopo il caso dei “disertori”, dalla Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia arriva un altro intervento destinato a riaccendere il confronto sull’identità della nuova generazione del Partito democratico. A pronunciarlo è Marco Rocco De Luca, consigliere comunale Pd di Cesena e dirigente dei Giovani Democratici, oggi responsabile nazionale Cultura Politica, Fondazioni, Memoria e Antifascismo dell’organizzazione giovanile. De Luca, classe 2000, siede dal 2024 nel Consiglio comunale di Cesena. Nel video pubblicato sul proprio profilo Instagram, De Luca parte dalla storia della sinistra italiana: “Sì, noi siamo i figli, noi siamo i nipoti della storia del comunismo italiano e nel concreto dobbiamo liberarci dal giogo imperialista di Trump e degli Stati Uniti, dall’ossessiva retorica sionista, dalla tentazione di cedere alle sirene del capitalismo, del capitale, del liberismo e salpare finalmente con coraggio verso nuovi orizzonti”. Ancora più esplicita la didascalia scelta per accompagnare il filmato: “Per essere vera alternativa, dobbiamo distruggere questo capitalismo e creare un nuovo sistema economico. Dobbiamo liberarci dal giogo statunitense, dal sionismo e dall’oppressione dei potenti. Con coraggio, senza indugi”. Le parole di De Luca arrivano a pochi giorni da quelle pronunciate sullo stesso palco dalla segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Virginia Libero: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre” e, soprattutto, “noi organizzeremo i disertori”. Un intervento che ha scatenato una discussione accesa nel Pd, in particolare sulla politica estera e sul rapporto tra pacifismo, sostegno all’Ucraina e difesa europea. Libero ha poi precisato che il riferimento non era all’Ucraina: “Sappiamo da che parte stare, dalla parte dell’Ucraina, condanno Putin”, spiegando invece di voler contestare l’aumento della spesa militare e la linea dell’amministrazione Trump. Ma nel partito le reazioni sono state divergenti. Arturo Scotto ha ringraziato Libero per aver dato voce a una generazione che considera la pace “una politica”; Matteo Orfini e Laura Boldrini ne hanno difeso il messaggio. Dall’altra parte Giorgio Gori ha richiamato l’articolo 52 della Costituzione sulla difesa della Patria, mentre Filippo Sensi ha contrapposto alla diserzione il concetto di resistenza. Anche Franco Bassanini ha contestato duramente quelle parole, chiedendo un intervento di Elly Schlein e ricordando che la Costituzione, insieme al ripudio della guerra previsto dall’articolo 11, definisce la difesa della Patria “sacro dovere del cittadino”. Il lessico utilizzato da alcuni esponenti della nuova generazione dem presenta punti di contatto evidenti con quello dei Democratic Socialists of America, capitanati da Bernie Sanders e ora rappresentati da Zohran Mamdani (mentre Alexandria Ocasio-Cortez è considerata ormai "imborghesita"), soprattutto nella critica strutturale al capitalismo, nell’anti-imperialismo e nelle posizioni sulla questione palestinese. Negli Stati Uniti i “socialisti” non sono una corrente ufficiale del Partito Democratico: sono un’organizzazione politica autonoma che partecipa anche alle competizioni elettorali sostenendo candidati che spesso corrono alle primarie, mentre dichiara come obiettivo di lungo periodo la costruzione di una forza socialista indipendente. La piattaforma politica elaborata dai Dsa per il 2026-2027 parla apertamente di una società “senza capitalismo”, propone di sottrarre al profitto settori come sanità, energia, trasporti e casa e descrive l’obiettivo finale come la costruzione di una repubblica socialista democratica. Sul piano internazionale associa la critica al capitalismo a quella dell’“imperialismo” americano e sostiene la fine degli aiuti militari ed economici statunitensi a Israele. È su questo terreno che le parole pronunciate a Reggio Emilia assumono un significato politico che va oltre il singolo intervento. “Distruggere questo capitalismo”, il richiamo al “giogo imperialista” degli Stati Uniti, la critica al sionismo e, pochi giorni prima, l’opposizione alla prospettiva di un maggiore impegno militare compongono un vocabolario sensibilmente diverso da quello della tradizione riformista che ha costituito una delle anime del Pd fin dalla sua nascita. Da statuto, i Giovani Democratici hanno autonomia organizzativa rispetto al Partito Democratico, ma l'iscrizione ai Gd coincide normalmente con quella al partito. Il video di De Luca è stato rilanciato anche da Luigi Marattin, deputato e segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, formazione nata nel 2025 e collocata su posizioni liberali e riformatrici. All’Adnkronos Marattin commenta con una battuta che rovescia uno degli argomenti ricorrenti nel dibattito sul fronte progressista. “Ho cambiato idea. Ho sempre pensato che non servisse una sorta di Comitato di Liberazione Nazionale contro il pericolo fascista. Invece serve. Contro il Campo Largo però”.
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Sanità, Campitiello: “Simulazione clinica fondamentale per cure più sicure”
(Adnkronos) – “Il ruolo della simulazione clinica per la sicurezza dei pazienti è fondamentale perché incide su uno dei fattori che l’Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato sulla sicurezza delle cure, che è proprio la formazione del personale sanitario”. Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, all'evento Safe -T 2026, a Roma, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente, che si celebra il 17 settembre. “Oggi il dovere, il cuore della missione sanitaria e del ministero della Salute è avere delle cure sicure, appropriate e di qualità – ha aggiunto – Questo significa organizzazione del sistema, a partire dalla medicina territoriale fino all’organizzazione della formazione del personale sanitario. La formazione è quindi fondamentale perché previene il danno e il rischio”. La dirigente del ministero ha ricordato che “un paziente su 10 che viene assistito dal sistema sanitario riceve un danno” e che “il 50% di questi danni possono essere prevenuti. Oggi gli eventi segnalati al ministero della Salute ogni anno sono almeno mille, numeri importanti – ha sottolineato – Il ministero della Salute in questo senso sta agendo: ha investito oltre 11 milioni di euro nella ricerca legata ai simulatori, alla chirurgia robotica e all’intelligenza artificiale per formare medici, operatori sanitari, specializzandi, per rendere le cure più sicure”, ha concluso.
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Sanità: esperto Loiero, ‘investire in prevenzione può migliorare le cure e ridurre i costi’
(Adnkronos) – “L’investimento in prevenzione sanitaria sicuramente può migliorare le cure e ridurre i costi per il sistema sanitario”. Così Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio, intervenendo a Safe-T 2026 – Saving Lives Together, evento promosso da Accurate per la Giornata mondiale della sicurezza del paziente che si celebra il 17 settembre “L’economia sanitaria e l’economia dell’organizzazione sanitaria – ha continuato – hanno elaborato delle tecniche per per ridefinire, i comportamenti degli operatori sanitari” in modo da tenere conto dei benefici prodotti dalla prevenzione. Secondo Loiero, queste tematiche sono “specificamente analizzate nel Piano nazionale della prevenzione”, documento nel quale è contenuta la politica pubblica del governo in materia di prevenzione sanitaria. “Un investimento in prevenzione può sicuramente migliorare le cure e ridurre i costi per il sistema sanitario”, ha ribadito. Sul ruolo delle nuove tecnologie nella formazione dei professionisti sanitari, l'esperto ha definito la collaborazione tra pubblico e privato “un tema molto importante e sfidante – ha osservato – Maggiori investimenti e una collaborazione con le aziende del settore privato che detengono le tecnologie più avanzate può sicuramente migliorare nel complesso l’efficienza del Servizio sanitario nazionale” Loiero ha richiamato anche le esperienze di altri Paesi nella realizzazione di campagne “massive di prevenzione e di screening sulle malattie”, in particolare quelle non trasmissibili, sottolineando il contributo che "innovazione e investimenti" possono offrire alla prevenzione sanitaria.
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Omicidio Garlasco, Gip Brescia archivia ex pm Venditti: “Nessuna corruzione”
(Adnkronos) – Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura guidata da Francesco Prete di archiviare la posizione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti accusato di corruzione in atti giudiziari perché avrebbe incassato denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.
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Il rabbino aggredito a Milano all’AdnKronos: “Insulti ogni giorno, il clima alimenta il coraggio di chi va oltre”
(Adnkronos) – “Grazie a Dio sto bene: non è la prima volta che mi insultano, è la prima volta che alzano le mani”. Così il rabbino Rav Tzemach Mizrachi, aggredito ieri a Milano, racconta all’Adnkronos quanto accaduto, spiegando che gli episodi di intimidazione e insulti non sarebbero però una novità.
Non è la prima volta quindi?
“No. Ogni sera, quando vado a casa passando dal tempio, passo davanti a un gruppo di persone che parlano altre lingue. Ricevo sempre degli insulti: quando sono in gruppo io faccio il giro per andare a casa: in mezzo non ci passo”.
Da quanto tempo ha percepito un peggioramento del clima?
"Da circa due anni".
A questo proposito, ritiene che il clima politico, con le continue manifestazioni e prese di posizioni a favore della Palestina, possa avere un nesso con le aggressioni?
“Secondo me sicuramente quella roba che si fa in giro alimenta queste persone ad avere il coraggio di alzare le mani, di andare oltre. Sicuramente, questo sì”.
Che fare?
“Serve far capire che queste cose sono inaccettabili e che nelle strade di Milano vogliamo vivere con la pace e con tutti i tipi di persone, non importa di che fede sono. Uno deve stare bene con l'altro, si può salutare, si può sorridere, non si può mai insultare e, a maggior ragione, alzare le mani”
Insomma, non trasformare la contrapposizione in una divisione tra comunità.
“Il mondo deve aprire gli occhi a sapere chi sono i buoni. Tutti possono entrare nella categoria dei buoni, basta sapere come comportarsi”.
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Sanità, Angelotti (Accurate): “Simulazione centrale nei percorsi formativi Ecm”
(Adnkronos) – “La nuova normativa Agenas, che riconosce alla simulazione una centralità all’interno dei progetti formativi Ecm, è un progresso molto importante, oggi il fatto che la simulazione sia efficace è un dato accertato.” Lo ha detto Patrizia Angelotti, Ceo di Accurate, intervenendo a 'Safe-T, formazione avanzata, simulazione e innovazione al servizio della sicurezza del paziente', che si è svolto a Roma in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente che si celebra oggi, 17 settembre. Angelotti ha citato anche un recente studio dei ricercatori di Harvard secondo cui la metodologia della simulazione sarebbe responsabile di una riduzione del 50% dei casi di malpractice, ad esempio in ginecologia e ostetricia. "Il riconoscimento della centralità della simulazione nei progetti e nei programmi formativi va nella direzione di un’integrazione che ricade direttamente sulla sicurezza delle cure e la sicurezza del paziente – ha aggiunto – Se è vero che la simulazione non è più messa in discussione come metodologia didattica è altrettanto vero che è necessaria un’integrazione nei sistemi sanitari, nelle organizzazioni sanitarie e soprattutto nei percorsi di formazione”. Guardando al futuro della formazione sanitaria, la Ceo di Accurate ha sottolineato la necessità di passare da una formazione basata soprattutto sull’ascolto e sullo studio a una formazione che consenta ai professionisti “di allenarsi. Andiamo verso una formazione che vuole essere non solo azione correttiva rispetto all’errore, ma un’azione preventiva. Vogliamo agire prima, vogliamo che l’errore sia evitato – ha evidenziato – Ci auguriamo che la formazione, sempre di più in simulazione, la formazione pratica, la formazione che allena l’operatore – ha concluso – possa essere parte del suo percorso formativo di crescita continua”.
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Bollo auto, quanto si risparmia con l’abolizione? L’analisi
(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri ha dato l'ok mercoledì all'abolizione del bollo auto per il 2027 per veicoli con potenza inferiore agli 80 kilowatt, un intervento che nelle intenzioni del governo dovrebbe diventare strutturale. Allo stesso tempo ha prorogato fino al 5 ottobre lo sconto sulle accise sul gasolio – in scadenza alla mezzanotte di oggi – ma ha ridimensionato il taglio che passa da 17,1 centesimi al litro a 12,2 centesimi al litro fino al 25 settembre, per scendere a 6,1 centesimi al litro dal 26 settembre al 5 ottobre. Poi, ha assicurato la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa post Cdm, si procederà attivando il meccanismo delle accise mobili.
Ma quanto risparmieranno le famiglie che potranno godere di questa esenzione? Secondo l'analisi congiunta di Facile.it – Pratiche Auto Online, realizzata per Adnkronos, il bollo medio 2026 per questa categoria di automobili è stato pari a 163,5 euro. Ma di contro diminuirà lo sconto sulle accise del diesel con un impatto negativo sulle tasche degli automobilisti. Di quanto? Facile.it ha fatto alcune stime partendo dal prezzo attuale del diesel in modalità self arrivato, il 17 settembre, a 2,266 euro al litro. Con questo prezzo, un pieno di diesel da 50 litri costa 113 euro. Da domani fino al 25 settembre lo sconto sulle accise sarà ridotto a 12,2 centesimi e questo, al netto di ulteriori aumenti, porterebbe il prezzo alla pompa a 2,315 euro e il costo del pieno a 116 euro; dal 26 settembre al 5 ottobre, con l’ulteriore riduzione dello sconto, il pieno salirà a 119 euro. Dal 6 ottobre in poi, in assenza di ulteriori interventi, la spesa per un pieno di diesel potrebbe superare i 122 euro. Con queste tariffe, su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 km, si stima, si passerebbe da una spesa di 1.246 euro (17 settembre, con un taglio delle accise pari a 17,1 centesimi al litro) a una spesa di 1.340 euro (in assenza di sconti sulle accise) con un sovrapprezzo pari a 94 euro, al netto di ulteriori aumenti del prezzo del diesel. Per dare un parametro di confronto, considerando il prezzo del diesel alla pompa 12 mesi fa (pari a 1,64 euro al litro), la spesa annua per 10.000 km si fermava a 903 euro. Se quindi gli automobilisti che potranno godere dell’esenzione dal bollo risparmieranno, in media, 163,5 euro per il primo veicolo intestato, dall’altro potrebbero dover mettere in conto costi superiori di rifornimento per le auto diesel che potrebbero erodere, almeno in parte, il vantaggio complessivo.
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Milano Beauty Week, assalto ai pop up: lunghe code per profumi, esperienze skincare e make up
(Adnkronos) – Dalle fragranze alle consulenze skincare, passando per make up, haircare e gadget esclusivi. La Milano Beauty Week si conferma uno degli eventi più partecipati di settembre, con migliaia di visitatori che stanno affollando le installazioni sparse per il centro città fino al 20 settembre. L'immagine simbolo di queste giornate è quella delle lunghe file che si snodano tra piazze e vie dello shopping milanese, con appassionati di beauty disposti ad attendere anche diverse ore per vivere le esperienze proposte dai brand. Tra le tappe più gettonate c'è il Beauty Hotel di Shaka, in via Senato 14. Qui una coda composta soprattutto da giovani e giovanissimi, ma non solo, si è allungata per centinaia di metri per accedere al percorso immersivo dedicato ai trend skincare e make up del momento. All'interno, tra Beauty Room tematiche animate da marchi come Cosrx, TirTir, Medicube, Catrice, Essence e Pixi, i visitatori possono partecipare a masterclass, consulenze personalizzate e scoprire i rituali della K-Beauty. (VIDEO) Grande affluenza anche per i pop up dedicati alle fragranze. Ieri lunghe file sono state registrate al beauty cube di Moschino di corso Vittorio Emanuele, dove curiosi e appassionati hanno aspettato il proprio turno per scoprire la nuova creazione olfattiva del marchio e partecipare all'esperienza allestita per la Beauty Week. Non va diversamente in piazza Duomo, dove il pop up di Armani Beauty sta attirando un flusso costante di visitatori. L'installazione, trasformata in un set cinematografico per il lancio della nuova fragranza maschile I Will Eau de Parfum, è diventata una delle mete più fotografate della manifestazione grazie ai percorsi sensoriali e alle attività ispirate al mondo del cinema. Ma il successo dell'evento non riguarda soltanto il mondo dei profumi. In piazza Gae Aulenti il campus itinerante di Clinique sta richiamando centinaia di persone interessate alle consulenze con i beauty coach e alle novità skincare del brand. In piazza XXV Aprile, invece, il pop up di L'Oréal Paris dedicato al nuovo siero Revitalift Filler HA + PDRN offre analisi gratuite della pelle e drink a tema. Molto frequentati anche gli spazi dedicati ai capelli. Il pop up di Fanola in corso Garibaldi sta registrando una partecipazione costante grazie ai trattamenti shine, alle masterclass e ai gadget in palio, mentre in piazza Mercanti i Beauty Cube di Alama Professional e Syoss stanno conquistando il pubblico con consulenze, styling personalizzati e distribuzione di prodotti. Nel quadrilatero della bellezza non passano inosservate nemmeno le due edicole trasformate per l'occasione. Quella di Deborah Milano in via Brera e quella di Bottega Verde in piazza San Babila attirano numerosi visitatori grazie a prove prodotto, attività interattive e omaggi dedicati. In piazza Castello il Vitamin C Bar di Garnier fa il pieno di curiosi tra analisi della pelle, skincare experience e sorbetti al limone ispirati alla nuova crema della linea, mentre in piazza San Babila i pop up di Nyx Professional Makeup, Color Wow, Vichy e lo spazio condiviso da Lancôme, Mugler e Ysl Beauty registrano un'affluenza continua. Tra beauty cube, installazioni immersive, consulenze gratuite e limited edition da portare a casa, la Milano Beauty Week sta trasformando il centro della città in una gigantesca vetrina della cosmetica contemporanea. Il palinsesto della manifestazione, in continuo aggiornamento, è consultabile sul sito ufficiale di Milano Beauty Week. La nuova app ufficiale Milano Beauty Week, disponibile su App Store e Google Play, consentirà di scoprire gli appuntamenti e registrarsi per poter partecipare alle esperienze in programma. Realizzata da Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, Milano Beauty Week si conferma una piattaforma culturale attraverso cui il mondo della cosmetica incontra il grande pubblico e racconta il valore di uno dei comparti più dinamici del Made in Italy. Un’industria che nel 2025 ha raggiunto 18 miliardi di euro di fatturato, con 8,6 miliardi di export, e che, considerando l’intera filiera, genera complessivamente 49 miliardi di euro di valore economico e coinvolge circa 500 mila addetti.
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Tabacco, Masiello (Ont): “Accordo Coldiretti-Philip Morris ha cambiato le regole del gioco”
(Adnkronos) – “L’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris ha cambiato le regole del gioco. Intanto abbiamo per la prima volta un rapporto diretto tra un agricoltore e una multinazionale e quindi abbiamo eliminato tutto quello che erano gli sprechi della filiera che mangiavano valore lungo il percorso. Dall’altra parte, abbiamo cambiato queste regole perché possiamo parlare non più di una semplice domanda e offerta, ma di un partenariato forte, robusto, dove gli attori della filiera decidono assieme cosa fare e come farlo”. Così Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti, presidente dell’Organizzazione nazionale tabacco (Ont) Italia e presidente Unitab Europa, nel corso della seconda tappa del Roadshow “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro” promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, svoltosi ieri a Verona presso il Mercato Campagna Amica, per celebrare i 15 anni dall’accordo di filiera più importante sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura. “Noi siamo già leader nel mondo per quella che è la capacità di transizione tecnologica ed ecologica e per le diverse sostenibilità, anche del lavoro e delle buone pratiche. Da questo punto di vista siamo cresciuti tantissimo – prosegue Masiello – È chiaro che a noi spaventa molto l’approccio delle attività regolatorie, perché potrebbero spazzare via dalla competizione intere filiere e soprattutto quella italiana del tabacco”. “Abbiamo già visto cosa è accaduto con un approccio regolatorio che, a mio avviso, è giusto se intende eliminare il fumo e quindi vuole mettere in campo la lotta al tabagismo, ma molto spesso si attuano politiche che non raggiungono questo obiettivo. Abbiamo visto nel 2003, quando hanno tolto gli aiuti al tabacco: significa far scomparire la coltivazione in Europa, ma siamo inondati da tabacco che viene da altri Paesi con standard qualitativi sicuramente diversi e inferiori. A mio avviso c’è bisogno di un approccio regolatorio equilibrato, che sia condiviso e che metta veramente al centro il vero tema: la lotta al tabagismo e quindi al consumo del fumo. Ma lo si deve fare con grande intelligenza e con grande equilibrio”, conclude.
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