(Adnkronos) – “Ho letto della questione in maniera rapida, ma non ho approfondito e al momento credo ci sia poco da dire. Le cose sono abituato prima a vederle e poi, alla fine, a commentarle”. Andrea Lenzini, nipote del presidente del primo scudetto della Lazio Umberto, risponde così all’Adnkronos sulla vicenda dell’indagine della Dda di Roma in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio. Una presunta 'regia' o 'complotto' per costringere il numero uno del club capitolino Claudio Lotito a cedere la società biancoceleste. La vicenda entra in una serie di questioni che da qualche tempo riguardano la Lazio e Lotito, con la protesta dei tifosi che – decidendo di non andare allo stadio – chiedono la vendita della società per garantire al club nuove ambizioni: "Per storia familiare – spiega Lenzini – mi sarebbe piaciuto più che altro avere una comunicazione, magari con qualcuno della Curva. Io ero presente a Lazio-Milan (LEGGI L'ARTICOLO) e vedere vuoto lo stadio con la migliore curva e le migliori coreografie del mondo, mi ha fatto un male incredibile. È giusto che ognuno ragioni con la propria testa, chiaro, ma bisogna anche capire che la vita è una sola. Se non ti godi la Lazio adesso, quando devi godertela? Mi vengono i brividi a ripensare a quanto visto sabato, una partita in casa con più cori per gli avversari. Non è possibile una cosa del genere". Lenzini tira fuori un paragone: "È come essere traditi dalla moglie, ma se a una persona tieni è giusto lasciare uno spiraglio aperto. Ci sta essere arrabbiati, non avere voglia di parlare, ma è bene anche dare una seconda possibilità. La stessa cosa vale per la Lazio, la passione c'è sempre. Cerchiamo di aiutare la nostra Lazio, la squadra ha bisogno del sostegno del pubblico. Il dodicesimo uomo fa la differenza". E ancora: "Si ragiona con la propria testa, ripeto. Se uno deve stare fuori, sta fuori. Se uno decide di entrare, entra. Nessuno, però, deve essere bacchettato. Né da una parte e né dall’altra. Non è che se uno entra allo stadio è un 'lotitiano', diciamo così, mentre se sta fuori è un laziale". Lenzini aggiunge: "So che abbiamo un presidente burbero, ogni tanto dice cose anche in modo non perfetto. Una volta l’ho anche ripreso, in un certo senso, per una frase sullo scudetto del ‘74 e mio nonno. Ha detto che era una cosa frutto del caso, letta così mi sembra chiaro che sia venuta male, anche se io ne ho capito il senso. Va contestualizzata. Voleva dire che, prima del titolo di campioni d’inverno, nessuno si sarebbe aspettato un risultato del genere in quella stagione. Non era una squadra costruita per vincere il campionato, ma per restare in Serie A". Lenzini precisa di parlare spesso con il presidente Lotito: "Gli chiedo sempre come sta, ovviamente non entro nel merito di vicende societarie più delicate. Un po’ di tempo fa però mi ero sentito con il ds Fabiani, era disposto ad aprire un dialogo con i tifosi per riportarli allo stadio. Avrei partecipato. Se il mio cognome in qualche modo può aiutare, posso solo esserne contento. E ai laziali direi, ‘Ragazzi, il nostro presidente è fatto in un modo ma non è proprio così male’. Pensiamo che comunque, con un mercato a saldo zero, ha fatto un’ottima squadra. Poi, è chiaro. Io darei qualsiasi cosa per rivedere i tifosi allo stadio, ma non posso entrare nella testa delle persone e convincerle".
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Il nipote di Lenzini: “Spero che i tifosi della Lazio tornino presto allo stadio. Indagine aggiotaggio? Al momento poco da dire”
Mattarella sull’IA: “Stati recuperino sovranità smarrita rispetto a soggetti privati”
(Adnkronos) – “Va ricordato come lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale da un lato apra opportunità straordinarie ma, allo stesso tempo, imponga che l’innovazione rimanga sempre ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà, dei diritti fondamentali e questo interpella la responsabilità degli Stati e degli organismi internazionali, con l’esigenza di ripristinare la loro smarrita autorità rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica al di fuori di ogni regola e di finalità di interesse generale”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una delegazione della World jurist association e della World law foundation. “Nella speranza – ha aggiunto il capo dello Stato – che gli Stati avvertano la responsabilità e il dovere di consegnare il futuro nelle mani delle nuove generazioni e non a macchinari che possano sottrarglielo”. “Il principio che ispira la vostra azione ‘Un mondo governato dalla legge, non dalla forza’ – uno dei valori più alti della civiltà giuridica – è messo a dura prova nella attuale stagione della vita internazionale. Questo valore risale al pensiero classico e si è sviluppato lungo il percorso del moderno pensiero costituzionale. Il diritto deve rappresentare il fondamento dell’esercizio del potere e disegnarne il limite e la misura”, ha detto il presidente della Repubblica. “L’esperienza dei totalitarismi del Novecento ha mostrato, con drammatica evidenza, che la sola legalità formale non è sufficiente a garantire lo Stato di diritto. Da quella tragica lezione storica – ha aggiunto – è maturata la consapevolezza che i diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell’ordinamento non possono essere subordinati alle contingenze della decisione politica, poiché costituiscono espressione della dignità umana”. “Oggi, lo Stato di diritto è chiamato a confrontarsi con sfide che travalicano i confini nazionali. I conflitti armati minano il futuro dell’umanità – ha sottolineato Mattarella – violando il rispetto delle istituzioni poste a presidio della pace e del diritto internazionale. Quest’ultimo, a sua volta, posto di fronte a inauditi tentativi di delegittimazione delle Corti internazionali e dei loro giudici”. Il presidente della Repubblica ha rimarcato che “in uno scenario globale così complesso, segnato da guerre, rivalità e profonde trasformazioni, la cooperazione e il multilateralismo sono sempre più una necessità del presente. L’alternativa è quella di una conflittualità perenne, con il ritorno alla barbarie nei rapporti internazionali. La storia ci ha già drammaticamente mostrato i risvolti più tragici di una deriva di questa natura”.
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Food, Anir Confindustria: “Progettare futuro e diventare sempre più pezzo industria italiana”
(Adnkronos) – “Abbiamo fatto molta strada, ma la cosa che ci interessa è progettare il futuro”. E' quanto ha dichiarato Massimo Piacenti, presidente di Anir Confindustria, in occasione della quinta edizione di 'Immense 2026-grande ristorazione, cibo pubblico', la giornata di confronto tra istituzioni, Parlamento, imprese e stakeholder promossa da Anir Confindustria all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma. “Oggi siamo qua con tutti gli stakeholder. I fornitori debbono far parte in maniera permanente di una filiera strutturata. Dobbiamo diventare sempre di più un pezzo dell’industria italiana”, ha sottolineato Piacenti, indicando nella costruzione di una filiera più organizzata uno degli obiettivi centrali per il futuro della ristorazione collettiva. “La ristorazione collettiva è un servizio alle persone che ha a monte un’attività produttiva, dove si fanno i pasti. Abbiamo una grandissima responsabilità, ne siamo consapevoli, perché facciamo mangiare tante persone: bambini, bambine, malati, anziani, lavoratori. Incidiamo sul loro benessere, sulla loro salute”, ha aggiunto. Per il presidente di Anir Confindustria, il ruolo della ristorazione collettiva va quindi considerato anche in una prospettiva più ampia di prevenzione e sostenibilità sociale ed economica. “Ci sono molte patologie che nascono in età infantile. Pensiamo non solo alla sofferenza per le persone, ma anche ai costi per il Servizio sanitario nazionale e per la produttività del Paese”, ha spiegato. Da qui la richiesta di una maggiore attenzione istituzionale al comparto. “Ci stiamo organizzando perché come filiera si possa contare di più in questo Paese e chiederemo che nel prossimo governo ci sia una delega specifica per il mondo dei servizi”, ha detto Piacenti. “Serve qualcuno che faccia sintesi e che valorizzi questa realtà”. Una realtà che, secondo il presidente di Anir Confindustria, deve essere riconosciuta anche per la sua dimensione industriale e occupazionale. Infine, Piacenti ha indicato nella formazione e nell’innovazione due leve decisive per lo sviluppo del settore. “Dobbiamo investire molte risorse nella formazione, nella qualità, ma anche nella digitalizzazione, inserire anche elementi di intelligenza artificiale. Le attività ripetitive lasciamole fare alle macchine, lasciamo che le persone sempre più formate e qualificate facciano le attività a più alto valore aggiunto”, ha concluso il presidente di Anir Confindustria.
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Manca la maggioranza all’Ars, lavori rinviati a mercoledì
PALERMO (ITALPRESS) – E’ durata poco meno di due ore la seduta di oggi pomeriggio all’Assemblea Regionale Siciliana. Al momento di entrare nel vivo della sessione, che prevedeva l’esame del disegno di legge per il riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Sicilia, è stata rilevata la mancanza del numero legale. I lavori sono stati rinviati a domani.
DE LUCA (M5S) “QUESTA LEGISLATURA E’ ORMAI FINITA”
“Ancora una volta l’assenza del governo e di gran parte dei deputati della maggioranza stravolge per l’ennesima volta i lavori d’Aula e conferma, ove ce ne fosse ancora bisogno, che questa legislatura è ormai finita. Schifani, ne prenda atto e si dimetta. L’unica sua azione degna di nota finora è stata la spartizione delle poltrone di sottogoverno, in cui il centrodestra si è rivelato insuperabile. Ora basta, vadano a casa e restituiscano la parola ai siciliani”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca, commentando la mancata discussione a Sala d’Ercole del disegno di legge sui cimiteri monumentali e storici della Sicilia a causa dell’assenza del governo.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Ue, Federlegnoarredo: “Male voto parlamento europeo che conferma criticità filier”
(Adnkronos) – Il voto di oggi del Parlamento europeo sul Cbam purtroppo conferma alcune delle criticità che Federlegnoarredo evidenzia da tempo e si traducono in nuovi costi e oneri per le imprese della filiera del legno-arredo. Soprattutto in un momento come quello attuale in cui il gas sta passando dai 35 agli 85 euro Mwh e che avrà come conseguenza il balzo del costo dell'urea, in cui l'incidenza del gas è pari al 75 per cento. “Da mesi segnaliamo il rischio che un’applicazione del Cbam non sufficientemente attenta alle specificità delle filiere manifatturiere finisca per penalizzare la competitività delle imprese europee" dichiara Paolo Fantoni presidente di Assopannelli di FederlegnoArredo. "L’eliminazione dell’articolo 27a, in particolare – spiega – priva il sistema di uno strumento di flessibilità importante per intervenire in presenza di circostanze eccezionali. I conflitti in aree strategiche per l’approvvigionamento di materie prime stanno già causando carenze e forti rincari di sostanze essenziali come l’urea. In questo contesto, l’introduzione di ulteriori oneri fiscali rischia di aggravare una situazione già difficilmente sostenibile. Resta quindi alta la preoccupazione per la decisone di mantenente l’urea nell’ambito di applicazione del Regolamento, una scelta che può generare ulteriori oneri lungo le catene di approvvigionamento”. Adesso si apre la fase negoziale tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea e la Federazione continuerà a lavorare affinché nel testo finale siano salvaguardate le esigenze delle imprese. “Gli obiettivi ambientali – conclude Fantoni – devono essere perseguiti senza compromettere la competitività del sistema produttivo europeo. Ci aspettiamo pertanto che il confronto istituzionale consenta di correggere le criticità emerse e di arrivare a un Cbam efficace sul piano ambientale, ma anche sostenibile per le imprese”.
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Vasquez-gol all’87°, il Genoa batte il Sudtirol e va agli ottavi di Coppa Italia
GENOVA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Genoa di De Rossi che batte 1-0 il Sudtirol e accede agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove i rossoblù sfideranno l’Inter. Decisiva la rete nel finale del subentrato Vasquez che, a tre minuti dal 90′, evita i calci di rigore.
E’ il Genoa a fare la partita nel primo terzo di gara, gestendo il pallone e pressando alto il Sudtirol, squadra che milita nel campionato di Serie B. Al quarto d’ora è Drameh a farsi pericoloso per i liguri, liberandosi sulla destra e calciando a incrociare con Plizzari che risponde presente. La squadra di Possanzini pensa più a difendersi, concedendo ai rossoblu un paio di tentativi fuori misura, prima con Baldanzi e poi con Wiafe. Nel finale di tempo arriva il tentativo di Amorim, che dalla trequarti trova la luce per calciare con il destro, ma Plizzari e reattivo a respingere in calcio d’angolo.
Nella ripresa parte meglio il Sudtirol, con Federico Davi che si invola sulla destra e calcia a pochi metri dalla porta, ma Stoloz ci mette la mano e salva i suoi. Risponde il Genoa, con Wiafe pescato dentro l’area da un pallone alto che il genoano schiaccia di testa mancando di poco la porta.
Ancora Suditrol, stavolta dalla sinistra, con Burnete che calcia di piatto trovando una deviazione che manda il pallone in corner. Cambi per De Rossi, con gli ingressi di Colombo, El Shaarawy e Messias per aumentare la pressione offensiva nell’ultimo frangente di gara. All’83’ sono proprio Colombo e Messias a creare un’occasione per il Genoa, con l’attaccante italiano che sfrutta la profondità sulla sinistra e mette in mezzo per il brasiliano, impreciso nel battere a rete. Si resta così sullo 0-0 fino all’87’ quando il Genoa sfrutta il corner battuto da Puczka per il colpo di testa del subentrato Vasquez che, perso in marcatura da Federico Davi, è decisivo nella deviazione che vale il passaggio del turno.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cina, crescono le vendite al dettaglio di beni e servizi nei primi 8 mesi 2026
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le vendite al dettaglio complessive di beni e servizi in Cina, un importante indicatore della solidità dei consumi del Paese, sono aumentate del 2,5% su base annua nei primi otto mesi del 2026, secondo i dati ufficiali pubblicati oggi.
Nel periodo gennaio-agosto, le vendite al dettaglio di servizi sono cresciute del 4,9% su base annua, superando l’incremento dell’1% registrato dalle vendite di beni, secondo l’Ufficio nazionale di statistica.
Tra le diverse categorie di servizi, le vendite al dettaglio di servizi di comunicazione e informazione, di consulenza turistica e noleggio e di servizi culturali, sportivi e ricreativi hanno registrato una crescita relativamente rapida.
Nei primi otto mesi, le vendite al dettaglio di beni di consumo, comprese quelle di prodotti e i ricavi derivanti dal settore della ristorazione, hanno raggiunto complessivamente i 32.760 miliardi di yuan (circa 4.840 miliardi di dollari USA), in aumento dell’1,1% su base annua, secondo i dati.
Le vendite al dettaglio online di beni e servizi hanno raggiunto i 13.480 miliardi di yuan, con un incremento del 4,6%. Del totale, le vendite di prodotti online sono aumentate del 4,3%, attestandosi a 8.420 miliardi di yuan, mentre quelle di servizi online sono cresciute del 5,1%, raggiungendo i 5.060 miliardi di yuan.
Nel solo mese di agosto, le vendite al dettaglio di beni di consumo si sono attestate a 3.980 miliardi di yuan, in aumento dello 0,4% su base annua.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Nautica: oltre 1.000 imbarcazioni e 45 Paesi, a Genova il 66° Salone Internazionale
(Adnkronos) – Oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità, 45 Paesi rappresentati da 5 continenti e un layout in acqua che cresce del 4%: il 66° Salone Nautico Internazionale, organizzato da Confindustria Nautica a Genova dall'1 al 6 ottobre, si presenta con numeri che confermano la capacità della manifestazione di rappresentare l'evoluzione del mercato e l'intera articolazione della nautica da diporto. Particolarmente significativo il rafforzamento della presenza delle imbarcazioni di maggiori dimensioni: cresce l'occupazione della darsena Yacht & Superyacht e la dimensione media delle tre unità maggiori di ogni segmento aumenta del 14,1% rispetto al 2025. In crescita anche il comparto dei multiscafi, con un incremento del 28% delle unità esposte. Segnali che assumono particolare rilievo nell'attuale scenario di mercato e che confermano la capacità del Salone di intercettarne le dinamiche. “I numeri di questa edizione hanno un significato che va oltre il dato quantitativo, perché il Salone è espressione diretta del mercato e dell'industria che rappresenta. Parliamo di un'industria che ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato, attiva oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 170.000 occupati, con circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri – ha dichiarato il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti – La crescita del layout in acqua, l'aumento delle dimensioni delle imbarcazioni presenti e l'evoluzione dei diversi segmenti raccontano un settore che cambia e una manifestazione capace di cambiare insieme ad esso. È questa la forza di un Salone organizzato dall'Associazione nazionale di settore: ascoltare le imprese, interpretarne le esigenze e tradurle in un progetto che tiene insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale”. I dati e i contenuti della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale sono stati presentati oggi a Milano, nella sede di Fondazione Edison, nel corso della conferenza stampa aperta dal saluto di Beatrice Biagetti, segretario generale di Fondazione Edison, e dall'intervento del presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Sono intervenuti Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica; Raffaello Napoleone, presidente IT-EX Italian Association of International Exhibitions; Alberto Racca, ceo Trussardi e Gruppo Miroglio; e Paolo Brescia, cofondatore Obr e presidente della Giuria del Design Innovation Award, moderati da Simone Spetia, giornalista di Radio24. Gli interventi sono stati preceduti dai saluti istituzionali di Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia; Marco Bucci, presidente della Regione Liguria; Silvia Salis, sindaca di Genova; e Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale e Aeroporto di Genova. Tra i segnali più significativi dell'edizione 2026 si distingue il rafforzamento della presenza delle imbarcazioni di maggiori dimensioni. In questo quadro nasce “Living Made in Italy”, la nuova area in banchina H, sviluppata con il supporto di Ice Agenzia, con allestimenti, lounge e servizi di accoglienza dedicati alla valorizzazione della cantieristica nazionale oltre i 24 metri. Il progetto ha raccolto la partecipazione al Salone di superyacht nella fascia dai 35 ai 50 metri. Il ritorno del Salone nel mese di ottobre trova così una verifica concreta nel mercato: la nuova collocazione favorisce il ritorno a Genova dei grandi player e la presenza di imbarcazioni di dimensioni maggiori. “Living Made in Italy” valorizza questa evoluzione attraverso un progetto dedicato a uno dei segmenti nei quali la cantieristica italiana esprime una leadership riconosciuta sui mercati mondiali. Tra le principali novità dell'edizione figurano la prosecuzione dei lavori nell'area del Waterfront di Levante e il completo utilizzo del nuovo Palasport, mentre stanno andando avanti i lavori del nuovo albergo e della Fabbrica delle Idee. All’interno del Palasport, grazie a un investimento di Confindustria Nautica e Ice Agenzia, nasce Blue Arena, una novità assoluta in 66 edizioni di Salone, con l’obiettivo di avvicinare alla nautica da diporto un pubblico più ampio e trasformare curiosità e interesse in conoscenza, esperienza e opportunità. “Blue Arena rappresenta un importante investimento di risorse che abbiamo fortemente voluto per avvicinare nuovi pubblici alla nautica, a partire dai giovani, e mostrare non soltanto ciò che questo settore produce, ma anche le opportunità che può offrire – ha aggiunto Piero Formenti – È uno spazio aperto e accessibile gratuitamente, creando un nuovo 'abbraccio' tra il Salone, la città e il pubblico. I suoi contenuti riprendono le Milestone del Piano per la nautica 2025-2029: formazione e professioni del mare, sostegno all’industria, innovazione e sostenibilità, cultura del mare, valorizzazione del Made in Italy”. Il progetto si articola nelle aree Start Boating, StartUp & Innovazione, Formazione e Professioni del Mare, Mondo Vela e Istituzioni militari del mare. Start Boating offrirà un primo accesso concreto alla navigazione e alla cultura del mare, affiancando alla possibilità di conoscere imbarcazioni con motorizzazioni fino a 25 CV la promozione della patente nautica D1, introdotta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti su iniziativa di Confindustria Nautica e conseguibile già dai 16 anni. StartUp & Innovazione, in collaborazione con Ice Agenzia, e Formazione e Professioni del Mare in collaborazione con Università, PoliMI e Blue Skills Village, metteranno al centro nuove idee, competenze e opportunità professionali. A completare questo racconto è Mondo Vela, con la presenza della Federazione Italiana Vela e del proprio stand istituzionale, attraverso il quale la vela entra nella Blue Arena in alcune delle sue espressioni più rappresentative: dalla dimensione autentica e formativa delle derive fino alle frontiere più dinamiche e contemporanee del foiling. La Blue Arena vedrà anche la presenza delle Istituzioni militari del Mare, con la presenza di Marina Militare, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e Guardia di Finanza, che coinvolgeranno il pubblico anche attraverso simulatori. Nella stessa direzione, ovvero avvicinare le nuove generazioni a una cultura capace di coniugare passione, competenze e futuro, si inserisce la conferma del biglietto Under 25 a tariffa agevolata. Per un'industria fortemente orientata all'export, la capacità di costruire relazioni qualificate con i mercati internazionali costituisce una funzione centrale del Salone Nautico. Nell’edizione 2026 Ice Agenzia raddoppia il proprio impegno nel programma di incoming internazionale della manifestazione, sia sul fronte dei buyer sia su quello dei giornalisti esteri, con presenze provenienti da 35 Paesi. L'investimento amplia la partecipazione internazionale e, soprattutto, le occasioni di relazione tra le imprese, gli operatori, i media e i mercati esteri. “Quando si parla di nautica in Italia non si può non parlare del Salone Nautico, diventato un punto di riferimento internazionale – ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia – Ma anche le manifestazioni più consolidate devono continuare a evolvere, innovare e accrescere la propria attrattività, soprattutto in un contesto di forte competizione internazionale. È in questa direzione che abbiamo lavorato con Confindustria Nautica, rafforzando in modo significativo il nostro contributo al Salone. Quest'anno passiamo da 70 a 180 buyer esteri: non soltanto acquirenti di superyacht, ma importatori, distributori e concessionari, interlocutori fondamentali soprattutto per le piccole e medie imprese. A questo si aggiungono oltre 80 giornalisti contattati, il progetto dedicato alle Start-up e una campagna di comunicazione internazionale per rafforzare il posizionamento del Salone Nautico e del Made in Italy sui mercati esteri”. “Per un'industria come la nostra, fortemente orientata all'export, la dimensione internazionale del Salone Nautico significa creare relazioni qualificate e opportunità concrete per le imprese – ha affermato Marina Stella, direttore Generale di Confindustria Nautica – Il raddoppio dell'impegno di Ice Agenzia sul programma di incoming consente non soltanto di diversificare la partecipazione internazionale, ma rappresenta uno strumento efficace di qualificazione e consolidamento delle relazioni che il Salone è in grado di costruire per le nostre imprese in termini di posizionamento internazionale”. La capacità di generare relazioni e opportunità riguarda l'intera articolazione della filiera. È in questa prospettiva che tornano, per il secondo anno, i TechTrade Days, dedicati ai comparti dell'accessoristica e della componentistica nautica. Nelle giornate dell'1 e 2 ottobre, oltre 400 brand specializzati saranno protagonisti di un format B2B pensato per mettere direttamente in relazione cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori. I TechTrade Days valorizzano così non soltanto il prodotto finito, ma l'intera catena di competenze, tecnologie e specializzazioni che contribuisce alla competitività dell'industria nautica da diporto. “Il programma di convegni Forum26 nasce dalla funzione di ascolto e di rappresentanza di Confindustria Nautica e porta all'interno del Salone Nautico le tematiche che incidono più direttamente sulla competitività delle nostre imprese. Il patrocinio della Commissione Europea conferma il valore economico e scientifico di un programma che mette in relazione industria, mercato e istituzioni, approfondisce i temi che incidono sul presente delle aziende e anticipa le trasformazioni che determineranno il futuro del settore, tre direttrici attraverso cui Forum26 interpreta la funzione associativa del Salone Nautico – ha sottolineato Marina Stella. Il Salone Nautico è un progetto che in ogni edizione evolve e lascia un segno concreto alle imprese e al mercato perché nasce da un grande atto di responsabilità di Confindustria Nautica". Il programma prende avvio già il 30 settembre con la presentazione de La Nautica in Cifre, l'analisi del mercato 2025 realizzata dall'Ufficio Studi di Confindustria Nautica con Fondazione Edison e Iulm Comar. Il 1° ottobre, il convegno inaugurale “Industria, Innovazione, Istituzioni: le rotte comuni della nautica” porterà al centro il rapporto tra sviluppo industriale, innovazione e decisori pubblici. La cerimonia inaugurale si concluderà con un momento di particolare valore istituzionale: alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sarà svelato il francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicato al Salone Nautico Internazionale. Un riconoscimento che inserisce la manifestazione nel racconto delle eccellenze produttive del Paese. L'innovazione trova una delle sue espressioni più autorevoli nella settima edizione del Design Innovation Award, il riconoscimento istituito nel 2020 da Confindustria Nautica e dal Salone Nautico Internazionale per valorizzare l'eccellenza progettuale e sostenere la cultura dell'innovazione nella nautica da diporto. In pochi anni, il Premio si è affermato come un osservatorio sull'evoluzione progettuale del settore, uno strumento per leggere attraverso design, tecnologia e sostenibilità alcune delle trasformazioni della nautica contemporanea. La Giuria internazionale sarà presieduta quest'anno dall'architetto Paolo Brescia, cofondatore di Obr – Open Building Research, figura che unisce cultura del progetto, innovazione e una profonda conoscenza del rapporto tra architettura, mare e territorio. In occasione della settima edizione sarà presentato il volume dedicato alle prime sei edizioni del Design Innovation Award: una rilettura, attraverso i progetti premiati, del percorso costruito dal Premio insieme all'industria e di sei anni di evoluzione del design e dell'innovazione nautica. Paolo Brescia, presidente della Giuria del Design Innovation Award, ha dichiarato: “Il design sta vivendo un momento di profonda trasformazione e oggi porta con sé un forte senso di responsabilità. Con il Design Innovation Award vogliamo stimolare una riflessione su una transizione che non sia soltanto energetica, ambientale o digitale, ma anche culturale, spostando l'attenzione dai prodotti alle idee e ai processi che li rendono possibili. Perché quando parliamo di design nautico non parliamo soltanto di barche, ma della loro relazione con le persone, con l'ambiente che le ospita e con il mare. È un principio che ritrovo anche nella Casa della Vela, nata per creare un rapporto con il mare e restituire uno spazio alla dimensione pubblica: una piazza sul mare, aperta a 360 gradi, dalla quale vedere la città dal mare e il mare dalla città, uno spazio per tutti e capace, in occasione degli eventi, di trasformarsi in uno stadio delle regate". I vincitori saranno proclamati venerdì 2 ottobre nel corso della serata dedicata al Design Innovation Award sulla Terrazza del Padiglione Blu. La cultura del progetto si accompagna nel 2026 a un rinnovato impegno del Salone sul fronte della cultura e dell'editoria, con un calendario di presentazioni e incontri che offrirà al pubblico occasioni di confronto con autori e personalità di primo piano. Tra gli ospiti, grandi firme del giornalismo e della saggistica come Paolo Mieli e Antonio Caprarica. Nell'ambito della rassegna Incontri in Blu, organizzata dal Galata Museo del Mare, il Salone ospiterà inoltre l'incontro con Riccardo Bonadeo, Presidente di One Ocean Foundation, e Giulio Bertelli, Vicepresidente di Luna Rossa. Anche lo sport sarà protagonista, con l'America's Cup in primo piano. Dopo la firma, lo scorso anno, del protocollo che vede Confindustria Nautica quale Strategic Marine Industry Advisory Partner della 38th Louis Vuitton America's Cup, prosegue il rapporto di collaborazione con gli organizzatori dell'evento. Un programma che amplia il rapporto della manifestazione con il pubblico e contribuisce a diffondere la cultura del mare attraverso linguaggi, esperienze e punti di vista molteplici. Hanno scelto di affiancare la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale Alfa Romeo (Official Car), Eberhard & Co. (Official Timekeeper), Bper Banca (Welcome Partner), Slam (Official Clothing Partner), Andersen e Sara Assicurazioni (Sponsor), Trussardi (Lifestyle & Fashion Partner), Roche Bobois (Partner Tecnico) e Henoto (Sponsor Tecnico). A questi si affiancano le aziende che hanno scelto di accompagnare alcuni progetti speciali della manifestazione: Venini, Riflessi e Leonardo per la nuova area “Living Made in Italy”, dedicata al segmento di fascia alta, e Freccianera Franciacorta per gli eventi serali del Salone. Per Beatrice Biagetti, segretario generale di Fondazione Edison, “la collaborazione con Confindustria Nautica, avviata nel 2015, riveste una grande importanza per Fondazione Edison. La nautica è un comparto di grande rilevanza per il nostro Paese, uno dei pilastri importanti del Mediterraneo: è un settore ad alto valore aggiunto, fortemente collegato all'export, capace di rafforzare la competitività internazionale dell'Italia e tra quelli che hanno registrato i maggiori tassi di crescita nell'ultimo decennio. È quindi con particolare piacere che ospitiamo questo appuntamento, occasione di discussione e confronto su un settore strategico per il Paese”. “La nautica – ha sottolineato Marco Bucci, presidente della Regione Liguria – è uno dei grandi comparti strategici della Liguria e il Salone Nautico di Genova è una vetrina internazionale per le nostre imprese e per tutto il territorio. La crescita dell’esposizione e la fiducia confermata dalle aziende dimostrano quanto questa manifestazione sia importante per la Liguria e per l’intera industria nautica italiana. Negli ultimi anni abbiamo fatto passi avanti importanti, a partire dal nuovo Waterfront di Levante, che offre al Salone un luogo che non è secondo a nessuno, e che presto vedrà aggiungersi anche un albergo e la Fabbrica delle Idee, dedicata a piccole-medie imprese e startup dell’economia del mare. È il risultato di un lavoro più ampio sugli investimenti e sulle infrastrutture, dalla Diga di Genova al Terzo Valico, che rafforzano la competitività del territorio. Come Regione continueremo a lavorare insieme a Confindustria Nautica e alle altre istituzioni per consolidare il ruolo internazionale del Salone e far crescere un’economia del mare capace di generare sempre più sviluppo e occupazione per tutta la Liguria”. Per Silvia Salis, sindaca di Genova, "il Salone Nautico è parte integrante dell’identità di Genova e della sua vocazione marittima, è il brand più grande della nostra città su scala nazionale e internazionale. È una manifestazione che racconta al mondo la forza della nautica italiana, ma anche una città che sul mare continua a costruire il proprio futuro. Come Comune ci stiamo impegnando proprio in questa direzione, dando vita alla Scuola delle Professioni del Mare e della Blue Economy, per rafforzare il legame tra formazione, competenze e imprese e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani o per chi deve reinventarsi una professione. Quest’anno il Salone si apre ancora di più alla città, con un Fuori Salone che porterà eventi e iniziative anche oltre gli spazi della manifestazione. Tra questi, un appuntamento speciale sarà quello con la dj Novah, una delle protagoniste del panorama internazionale della musica elettronica. Vogliamo che il Salone sia sempre più un appuntamento della città e per la città, capace di coinvolgere Genova e valorizzarne la vocazione marittima, guardando al futuro e alle nuove generazioni”. “Il Salone Nautico Internazionale è un evento importante per il tessuto imprenditoriale, culturale e sociale del nostro territorio: è il Salone Nautico d'Italia e uno dei più importanti appuntamenti che la nautica mondiale celebra ogni anno – ha evidenziato Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale e Aeroporto di Genova – Gli eventi che si svolgono nei porti possono avere una ricaduta sociale importante, produrre ricchezza sul territorio e dare lustro all'italianità nel mondo. Per questo l'Autorità di Sistema Portuale ha sempre assicurato il massimo sostegno al Salone, nella convinzione che la pubblica amministrazione debba essere al fianco delle imprese quando operano in sinergia con il territorio. E vogliamo fare ancora di più: nel nuovo Piano Regolatore di Sistema Portuale abbiamo individuato una prospettiva di ampliamento delle superfici destinate alla nautica, per dare maggiore spazio e capacità a un settore che rappresenta una delle eccellenze nazionali”. Secondo Raffaello Napoleone, presidente IT-EX Italian Association of International Exhibitions, “il nostro Paese si è sempre rappresentato attraverso grandi appuntamenti collettivi: Genova per la nautica, Firenze e Milano per la moda, il sistema fieristico per altri comparti industriali. È attraverso queste piattaforme che un sistema industriale nel suo complesso riesce a rafforzare il proprio posizionamento e a rappresentarsi sui mercati internazionali, esprimendo creatività, tecnologia e leadership. In questo quadro è determinante il ruolo delle associazioni di settore: nessuna organizzazione può conoscere altrettanto bene le esigenze delle aziende e tradurle nella manifestazione fieristica. Le fiere, però, devono anche essere esperienze: devono rinnovarsi ogni anno e offrire qualcosa di nuovo, perché è sempre più attraverso la qualità dell'esperienza che si costruiscono attrattività e capacità di competere”. “Tra Trussardi e il mondo della nautica ci sono affinità profonde, a partire dall'idea di bellezza. La bellezza non è creatività senza vincoli: nasce quando la creatività incontra la realtà – ha detto Alberto Racca, ceo Trussardi e Gruppo Miroglio – Una barca è bella anche in virtù di ciò che fa, del movimento, di linee che non sono mai fini a sé stesse. È un'idea molto vicina a quella di eleganza che appartiene a Trussardi: un'eleganza discreta, in movimento, che Nicola Trussardi identificò nel levriero, simbolo della Maison. È da questa affinità che parte la collaborazione con il Salone Nautico Internazionale: saremo presenti con Trussardi Casa negli spazi della VIP Lounge e negli uffici istituzionali, con una capsule collection dedicata al Salone e con la partecipazione ad alcuni eventi. Per noi è il punto di partenza di una collaborazione con un mondo che sentiamo profondamente affine a ciò che siamo e a ciò che vogliamo rappresentare”.
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Roberto Vecchioni rinviato a giudizio per diffamazione di La Russa junior
(Adnkronos) – Il cantautore e scrittore Roberto Vecchioni è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei confronti di Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Il giudice monocratico del Tribunale di Firenze, avendo ravvisato i presupposti della ragionevole previsione di condanna, ha disposto nell’udienza predibattimentale di oggi, il rinvio a giudizio dell'imputato Roberto Vecchioni" comunica, in una nota l’avvocato Vinicio Nardo, legale di Geronimo La Russa, costituitosi parte civile nell’ambito del procedimento che vede il cantautore protagonista di alcune dichiarazioni pronunciate durante il 'Festival La Gaberiana' a Firenze, nel luglio 2023. In quell'occasione, Vecchioni aveva raccontato che nel 1997 in una festa organizzata nella sua casa di Milano, da una delle sue figlie, alcuni ragazzi avrebbero sottratto degli oggetti (tra cui alcune magliette e mutande) dall'abitazione. Nel suo intervento al Festival, Vecchioni aveva sostenuto che "uno di quei ragazzi si chiamava Geronimo", senza pronunciare il cognome ma lasciando intendere che si trattasse di Geronimo La Russa. Il cantautore nel 1997 si era rivolto alla forze dell’ordine per denunciare l'accaduto e i ragazzi erano stati identificati. La posizione di Geronimo La Russa venne archiviata per la totale infondatezza della denuncia nei suoi confronti, mentre il processo proseguì nei confronti di altri ragazzi, accertandone, di alcuni, la colpevolezza. Secondo l'accusa, quelle parole, non corrispondenti al vero, avrebbero leso la reputazione di Geronimo La Russa, che aveva presentato querela. "Roberto Vecchioni – prosegue la nota dell’avvocato Nardo, illustrando il provvedimento assunto dal Tribunale di Firenze – è imputato del reato di diffamazione aggravata. Il processo, con rito ordinario, avrà inizio a febbraio 2027".
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Roma, alla Camera le premiazioni del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026
(Adnkronos) – Roma, 15 set. – Si è tenuta presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026 un evento che ha posto l’attenzione sulla professionalità e le competenze di chi opera nell’ambito della comunicazione istituzionale, valorizzando i progetti realizzati da Istituzioni, enti pubblici, associazioni, imprese e organismi di rappresentanza. Il premio, organizzato da Touchpoint, testata di riferimento del mondo della comunicazione e del marketing edita da Oltre La Media Group, e da Ital Communications, in collaborazione con Assocomunicatori, mette al centro le idee, le strategie, i risultati e l’impatto reale. L’obiettivo – si sottolinea in una nota – "è contribuire alla diffusione di buone pratiche, elevare il livello della comunicazione istituzionale e sostenere un ecosistema che deve essere sempre più trasparente, inclusivo, innovativo e orientato al cittadino". Per Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati "le istituzioni cambiano, il linguaggio evolve, gli stakeholder si moltiplicano e per questo servono modelli di comunicazione che siano sempre più efficaci e che sappiano proporre nuove narrazioni e nuove competenze. In un contesto sociale ed economico mutevole, incerto e complesso la comunicazione istituzionale svolge un ruolo fondamentale per continuare a mantenere intatto il rapporto fiduciario fra cittadini e istituzioni. Il Grand Prix della Comunicazione nasce con questo scopo: mettere al centro le idee, le strategie, i risultati e l’impatto reale che il modo di comunicare ha sulla società e sui cittadini. Ciò che facciamo oggi è dare un riconoscimento alla qualità e alla capacità di chi è riuscito a distinguersi nel proprio settore, e lo ha fatto rafforzando l’interesse generale delle comunità e della società”. Come ha sottolineato Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, "il professionista della comunicazione è chiamato ad assicurare la tracciabilità delle informazioni, la tutela della paternità dei contenuti, mantenendo centrale la responsabilità della persona e la qualità dell’informazione pubblica. Essa costituisce una vera e propria infrastruttura democratica, indispensabile per garantire l’esercizio dei diritti e preservare quel patto di fiducia inderogabile che unisce i cittadini alle istituzioni della Repubblica. In questa legislatura mi sono battuto per il riconoscimento delle figure professionali che operano nella comunicazione digitale, social e istituzionale all’interno della Pubblica Amministrazione. Ora, la sfida più importante riguarda la tutela di queste professioni, anche alla luce dell’affermazione dell’intelligenza artificiale generativa. Su questo fronte, il Governo è già intervenuto, insieme alle norme adottate a livello europeo, ma come Commissione Editoria intendiamo avviare un’indagine conoscitiva sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sui mestieri della comunicazione. Questo premio rappresenta quindi un’ottima notizia, perché contribuisce a valorizzare e riconoscere una professione che richiede grande passione, competenza, capacità di aggiornamento continuo, responsabilità e propensione all’innovazione". Secondo Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato "comunicare bene è fondamentale: significa saper portare all’interno delle case dei cittadini un’informazione chiara, efficace e di qualità, rafforzando il rapporto tra le istituzioni e la comunità. Porto il saluto del Senato della Repubblica e rivolgo i miei complimenti a tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno a promuovere una buona comunicazione istituzionale”. Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications, ha espresso soddisfazione per "aver dato vita al Grand Prix della Comunicazione Istituzionale, un’iniziativa nata per valorizzare l’eccellenza e il merito. Vogliamo riconoscere persone, organizzazioni e progetti che, attraverso una visione innovativa, contribuiscono alla crescita delle comunità e allo sviluppo delle competenze professionali. Dare valore a queste esperienze significa promuovere una cultura della qualità e dell’innovazione, mettendo al centro chi si impegna per il territorio e per la modernizzazione del Paese. Il nostro premio vuole essere uno stimolo a mettersi in gioco, a confrontarsi con nuove esperienze. Crediamo che riconoscere l’importanza di un progetto o di una professionalità sia anche l’occasione per creare nuove opportunità di incontro e di collaborazione. Con il Grand Prix vogliamo favorire relazioni, aprire nuove prospettive professionali e dare spazio a idee e competenze in grado di produrre un impatto positivo sulle persone e sui territori". Per Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori: “Oggi la comunicazione istituzionale è molto più di uno strumento per diffondere informazione: è uno dei principali mezzi con cui un’istituzione costruisce un rapporto di credibilità nei confronti dei propri interlocutori. Con la prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale abbiamo inteso premiare quei soggetti che hanno operato in questo senso. In una società caratterizzata dalla velocità dell’informazione, dalla moltiplicazione delle fonti e dalla presenza dell’Intelligenza Artificiale, il valore della comunicazione non si misura soltanto sulla capacità di ottenere visibilità, ma su quella di parlare con autorevolezza, senza rinunciare alla capacità di ascoltare”. Andrea Crocioni, Direttore Responsabile di Touchpoint, ha osservato: “Come Touchpoint, testata di riferimento nel mondo della comunicazione, abbiamo sempre osservato e raccontato l’evoluzione del settore, individuando idee, linguaggi e modelli capaci di creare valore. Da questa esperienza nasce, insieme ad Assocomunicatori e Ital Communications, una visione condivisa: valorizzare la comunicazione istituzionale come leva fondamentale per costruire fiducia e relazione con cittadini e comunità. Il Grand Prix della Comunicazione Istituzionale ha preso corpo da un attento lavoro di scouting e dalla volontà comune di definire standard elevati, premiando i progetti più virtuosi per qualità, innovazione, trasparenza e impatto reale. Questa iniziativa vuole contribuire a riconoscere le migliori esperienze oggi presenti e aiutare a orientare in senso positivo il futuro della comunicazione istituzionale”. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti: · Premio Comunicazione Istituzionale Società Pubbliche al Gruppo Ferrovie dello Stato, ritirato da Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate del Gruppo FS, per l’eccellenza nella gestione della comunicazione istituzionale e per la capacità di raccontare con chiarezza, autorevolezza e visione lo sviluppo strategico e la mobilità del Paese; · Premio Innovazione & Digital Public Communication a Poste Italiane, ritirato da Paolo Iammatteo, Direttore della Comunicazione, per il ruolo centrale svolto nell’evoluzione della comunicazione pubblica digitale e per aver accompagnato con visione la transizione verso servizi sempre più accessibili, inclusivi ed efficienti; · Premio Comunicazione e Sport a Rai Sport, ritirato dal Direttore Marco Lollobrigida, per la professionalità dimostrata nella comunicazione giornalistica sportiva e per la capacità di valorizzare lo sport come strumento di coesione sociale, cultura e identità nazionale; · Premio Comunicazione Civica e Sociale alla Polizia Stradale, ritirato da Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale della Polizia di Stato, per l’efficacia delle campagne di sicurezza stradale e per l’uso della comunicazione come strumento di prevenzione, educazione e tutela della collettività; · Premio Comunicazione e Ricerca Applicata alla Luiss Business School, ritirato dal Professor Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact presso Luiss Business School, per la capacità di valorizzare la ricerca applicata e la divulgazione accademica attraverso una narrazione istituzionale chiara, innovativa e di respiro internazionale; · Premio Comunicazione Sociale e Terzo Settore alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ritirato dall’ingegner Carlo Tosti, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, e da Paolo Sormani, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, per l’impegno nel coniugare eccellenza nella ricerca e nella cura della persona con una visione della comunicazione sociale trasparente, empatica e orientata al bene comune; · Premio Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza dei Lavoratori a UGL, ritirato dal Segretario Generale Paolo Capone, per l’iniziativa “Quattro transizioni, un solo lavoro. Per un’Italia che governa il cambiamento”, dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica, della transizione energetica, delle dinamiche demografiche e dei nuovi modelli produttivi e occupazionali; · Premio Progetti Integrati e Multicanale a ISPRA, ritirato da Chiara Bolognini, Coordinatrice comunicazione ISPRA, per “Facciamo Circolare”, campagna di comunicazione dedicata all’economia circolare, allo spreco alimentare e alla raccolta differenziata, capace di integrare strumenti, linguaggi e iniziative rivolti a cittadini, imprese, istituzioni e scuole; · Premio Comunicazione dei Corpi Intermedi e della Rappresentanza Datoriale a Confcommercio, ritirato da Sergio De Luca, Direttore Centrale Comunicazione e Immagine di Confcommercio, in occasione dell’80° anniversario della Confederazione, per aver valorizzato il ruolo delle imprese, dei territori e delle comunità nello sviluppo del Paese; · Premio per la Comunicazione Pubblica – Società in house a Sviluppo Lavoro Italia, ritirato dalla Presidente Paola Nicastro, per la campagna “C’è posto per te”, iniziativa capace di portare i servizi per il lavoro direttamente nei territori e di rendere più accessibili orientamento, formazione e opportunità occupazionali; · Premio Rendicontazione, Trasparenza e ESG a DEKRA Italia, ritirato dal Presidente Toni Purcaro, per la capacità di promuovere una cultura fondata su standard verificabili, responsabilità, governance e qualità dei processi, contribuendo alla diffusione dei principi di sostenibilità e accountability; · Premio per la Comunicazione Pubblica – Enti Territoriali ad ANCI Lazio, ritirato dal Presidente Daniele Sinibaldi, Sindaco di Rieti, per il “Training Camp ANCI Lazio”, laboratorio di innovazione, formazione e confronto istituzionale al servizio degli amministratori locali e dello sviluppo dei territori; · Premio Fondazioni – Settore Finanziario e Bancario a Fondo pensione Fon.Te., ritirato dal Presidente Maurizio Grifoni, per il progetto “Fon.Te. Kids”, dedicato all’educazione previdenziale e finanziaria delle nuove generazioni e alla diffusione di una maggiore consapevolezza economica; · Premio Comunicazione Eventi Annuali ad ABI e ABI Servizi, ritirato da Gianluca Tiani, Direttore Generale di ABI Servizi e Responsabile di Divisione Strategia, Innovazione e Internazionale di ABI, e da Maria Teresa Ruzzi, Responsabile ABI Media di ABI Servizi, per il Salone dei Pagamenti, appuntamento di riferimento dedicato all’innovazione, alla tecnologia e all’evoluzione del mondo dei pagamenti; · Premio Comunicazione Pubblica – Formazione Continua a FonARCom, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale, ritirato dal Presidente Andrea Cafà, per l’impegno nella promozione della cultura della formazione continua attraverso un’attività informativa e divulgativa costante, rivolta a imprese, lavoratori e professionisti; · Premio Innovazione e Strategia nei Grandi Eventi a WePlan, ritirato dai co-fondatori Roberto Daneo e Giorgio Re, per la competenza tecnica espressa nella pianificazione dei principali mega-eventi internazionali e per la capacità di promuovere una visione strategica fondata su legacy, sviluppo territoriale e reputazione.
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