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Alimentazione, Zuccotti (Buzzi Milano): “Nutrizione è atto medico, va prescritta e personalizzata”

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(Adnkronos) – Anche la nutrizione “è un momento dell’atto medico, è un momento prescrittivo, quindi va personalizzata: nelle visite vanno scritte le indicazioni nutrizionali, esattamente come noi scriviamo un antibiotico o qualsiasi altra terapia. In questo modo facciamo capire al genitore, alla famiglia, che quell’atto è importante, che quello che noi stiamo prescrivendo deve essere seguito e quindi non può essere poi liberamente interpretato. Un genitore non si permette di cambiare un antibiotico prescritto da un medico. Credo che, se viene prescritta un’indicazione nutrizionale, quindi non semplicemente consegnata con un foglio prestampato, ma costruita e disegnata sul proprio bambino, potrà più facilmente essere seguita. Noi abbiamo bisogno di tornare ad affrontare questi temi e di raccontarli bene, di convincere i nostri giovani che la nutrizione è veramente una branca della medicina, della pediatria, e va affrontata con serietà, come tutte le altre”. Lo ha detto Vincenzo Zuccotti, professore ordinario di pediatria all'Università degli Studi di Milano, direttore del dipartimento di Pediatria all'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, coordinatore del Programma Academy, dedicato ai giovani pediatri in formazione, promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon. “Come presidente dei professori ordinari di pediatria italiani – aggiunge – auspico che ci siano sempre più momenti formativi. Come professori siamo disponibili ad aiutare tutti coloro, aziende comprese, che vogliono intraprendere questo tipo di percorso, perché abbiamo bisogno di educare sempre al meglio i nostri giovani specializzandi a promuovere la prevenzione”.  Parlare di nutrizione “è molto semplice – osserva Zuccotti – però in realtà è una grande responsabilità perché noi andiamo a definire, a delineare le traiettorie di crescita e di salute dei nostri bambini. Affrontare il tema in maniera superficiale potrebbe poi avere grandissime conseguenze. Abbiamo grandi problemi di sovrappeso e obesità: il 30% della nostra popolazione pediatrica è in queste condizioni. Questo vuol dire che molti di questi bambini, in età adulta, avranno lo stesso problema e, quindi, si espongono a un maggior rischio di malattie cronico-degenerative e a tutte le loro complicanze”.  La formazione è fondamentale per “scegliere i prodotti in base a quei parametri nutrizionali che vanno a differenziare un prodotto dall’altro e che quindi risultano più indicati in un caso o nell’altro. I pediatri devono infatti spiegare alle famiglie, ai genitori dei loro assistiti, ad esempio come rendere la spesa, che sembra un momento semplice e al quale magari si può dare poca attenzione, l’importanza nutrizionale, perché non sia guidata soltanto dai costi. Anche così si può far crescere meglio i nostri figli e, magari, ridurre tutte quelle complicanze che purtroppo oggi ci troviamo ad affrontare”. 
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Alimentazione, Agosti (Sin): “Latte materno fondamentale, formule ne mimano funzione”

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(Adnkronos) – La nutrizione dei primi giorni di vita, dei primi mille giorni di vita, quindi i primi anni, "è molto importante, per la salute nell’età adulta. E il pediatra in formazione, lo specializzando in pediatria, il giovane pediatra, deve conoscere quali sono i ‘main goals’ che dobbiamo seguire per una corretta nutrizione. Abbiamo un grande esempio da seguire, una grande strada maestra, che è l’allattamento materno, l’allattamento al seno. Non dimentichiamoci che noi siamo mammiferi. Nasciamo senza denti e quando siamo piccolissimi succhiamo dal seno materno il prezioso latte, che è un alimento veramente incredibilmente unico. Da lì, quando non c’è questo prezioso alimento, dobbiamo cercare di dare un alimento quanto più somigliante possibile, anzi, quanto più funzionalmente simile a questo prezioso alimento. Il pediatra ha quindi la responsabilità di dialogare con chi costruisce queste formule in modo che sia il più funzionale simile al latte materno”. Lo ha detto Massimo Agosti, professore ordinario di Pediatria, università degli studi dell’Insubria e presidente della Società italiana di neonatologia (Sin) in occasione del Programma Academy, come coordinatore dell'evento dedicato ai giovani pediatri in formazione, promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon. In ambito nutrizionale, “gli avanzamenti più evidenti riguardano proprio le formule del latte che non puntano tanto a mimare la composizione del latte materno, che è molto dinamico e molto variabile, quanto invece la sua funzione che ha un impatto a breve, ma anche a medio-lungo termine – precisa Agosti – A breve termine il latte difende dalle infezioni, per esempio, e qui ci sono stati molti avanzamenti sul fronte antinfettivo delle formule sostitutive del latte materno, ma anche a medio-lungo termine nel contrastare malattie quali, per esempio, il sovrappeso, l’obesità, la cardiopatia ischemica, con formulazioni” che cercano “di non far crescere troppo di peso i bimbi nei primi mesi e anni di vita, per ridurre il rischio di diventare un adulto in sovrappeso: la prevenzione delle malattie non trasmissibili dell’adulto, parte dal feto, continua nel neonato e poi nella crescita” 
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Alimentazione: Mosca (UniMi): “Primi 1000 giorni fase di grande plasticità e fragilità”

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(Adnkronos) – “Oggi curare vuol dire fare squadra e lavorare insieme. È questo un primo insegnamento che si vuole portare ai pediatri in formazione. Il secondo aspetto riguarda il fare rete, che vuol dire allargare lo sguardo e non riferirsi solo alle professioni sanitarie, ma anche al mondo delle istituzioni, al mondo scientifico, al mondo delle aziende e alla filiera agroalimentare”. Così Fabio Mosca, professore di Pediatria all'Università degli Studi di Milano, intervenendo come coordinatore al Programma Academy, promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon, dedicato ai giovani pediatri in formazione, evidenzia che “il mondo scientifico deve portare le evidenze e le conoscenze dalle quali le aziende e i produttori devono trarre le innovazioni per fare prodotti sempre più adeguati a promuovere la salute del bambino. Le istituzioni, da parte loro, devono ovviamente introdurre delle normative che siano al passo coi tempi, essendo consapevoli che quello che facciamo nei primi giorni di vita, nei primi mesi, nei primi anni, avrà conseguenze per tutta la vita”. A tale proposito, “i primi mille giorni, che comprendono la gravidanza e i primi 2 anni di vita, sono un periodo molto sensibile. Si tratta di una fase che è caratterizzata da due cose un po’ contrapposte: da una grande plasticità da una parte, quindi capacità anche di rispondere e di difendersi dagli insulti nocivi, ma anche una grande fragilità e vulnerabilità, legata spesso all’immaturità di alcuni sistemi che ovviamente matureranno poi con la crescita e col diventare adulti”. In questo contesto un ruolo importante è giocato anche dall’ambiente inteso, “non solo come l’aria, l’inquinamento, l’acqua, il rumore, ma come città a misura di bambino. Prima ancora di nascere, durante la gravidanza, il feto e la mamma sono esposti a una serie di stimoli molto negativi, tossici, pro-infiammatori che determinano poi – specie nelle condizioni estreme, se non si interviene e si previene – effetti a distanza, ma anche immediati, come un rischio aumentato di parto pretermine”. 
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Alimentazione, pediatra Corsello: “Malnutrizione per eccesso aumenta rischio obesità”

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(Adnkronos) – “La nutrizione oggi è un fattore determinante per la salute del neonato, del bambino, dell’adolescente e anche dell’adulto di domani. E quando parliamo di malnutrizione oggi non dobbiamo più solo intendere una malnutrizione legata a una carenza di nutrienti. Oggi la malnutrizione prevede anche problemi clinici legati a un eccesso di nutrienti: eccesso di calorie, eccesso di proteine, eccesso anche di grassi saturi. Una malnutrizione per eccesso che è foriera di un rischio concreto nella popolazione, in tutto il mondo, di sovrappeso e di obesità nei bambini in età scolare, negli adolescenti e poi anche negli adulti. Ecco perché una corretta alimentazione diventa fondamentale per prevenire e abbassare il rischio di sovrappeso e di obesità, che non è un problema di natura estetica, ma è un problema clinico”. Lo ha detto Giovanni Corsello, professore ordinario di Pediatria, Università degli Studi di Palermo partecipando come coordinatore al Programma Academy, dedicato ai giovani pediatri in formazione, promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon. “L’obesità, che interessa circa il 15% della popolazione pediatrica, e, insieme al sovrappeso, la percentuale supera purtroppo il 30-35% – precisa Corsello – È una vera malattia che aumenta il rischio di ipertensione, di malattie cardiovascolari e di problemi anche di natura ortopedica. Crea problemi psicologici, collegati poi con la depressione e anche con il rischio suicidario. È una vera e propria sindrome che noi, come pediatri, abbiamo il dovere di intercettare prima che si conclami, prima che questi problemi diventino clinici”.  Il pediatra ha quindi “un ruolo strategico nella prevenzione del sovrappeso, sin dai primi anni di vita – chiarisce – Deve fare la diagnosi precoce ed essere attento ai segnali di allarme, ma ha anche bisogno che con lui lavorino la famiglia, i genitori, le istituzioni, la scuola, i media e anche le aziende. È un lavoro corale, è un lavoro di gruppo, un network che è alla base di un progetto di salute nutrizionale – rimarca – La malnutrizione è una delle diseguaglianze contro cui noi dobbiamo combattere. Tutti i bambini hanno diritto a un’alimentazione sana, a una nutrizione adeguata e a crescere senza il rischio di obesità”. 
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Alimentazione, Marseglia (Siaip): “Allergie in aumento per inquinamento e cibi processati”

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(Adnkronos) – “Le allergie purtroppo stanno aumentando in modo geometrico. Oggi si calcola che almeno il 35-40% dei bambini al di sotto di 14 anni presentino qualche allergia di carattere respiratorio, cutaneo o alimentare. Questo è un fenomeno straordinario e ci deve far preoccupare, perché è un fenomeno purtroppo tangibile in tutto il mondo”. All’origine delle allergie, oltre “all’inquinamento, c’è una scorretta nutrizione, cioè l’utilizzo di cibi spazzatura, ultraprocessati e conservati. L’utilizzo di alimenti non naturali è uno dei fattori principali per lo sviluppo delle allergie alimentari”. Così Gianluigi Marseglia, professore di Pediatria università degli studi di Pavia e presidente Siaip-Società italiana di immunologia e allergologia pediatrica, partecipando, come coordinatore, al Programma Academy, l'evento dedicato ai giovani pediatri in formazione, promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon, che pone al centro la nutrizione.  In questo contesto, “il pediatra fa la sua parte per spiegare ai genitori e agli stessi bambini l’importanza dei cibi naturali – continua Marseglia – Ma è necessario avere a disposizione questi cibi e questo dipende dalla filiera alimentare. Si tratta di porsi delle semplici domande: da dove arriva questo olio, da dove arriva questa frutta, da dove arriva questo alimento particolare? La filiera alimentare è alla base per avere cibi certificati per garantire la correttezza nella produzione e nella stabilizzazione del prodotto stesso”. 
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Sostenibilità, Fermariello (Roma Capitale): “Progetto con Acea su politiche acqua, fruibilità e tutela”

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(Adnkronos) – "Siamo onoratissimi di essere qui oggi con Acea non solo per parlare di un progetto sull'acqua come risorsa idrica, ma anche come diritto che ha coinvolto decine di migliaia di bambini a livello nazionale e moltissimi a livello regionale e comunale. La collaborazione con Acea si fa sempre più forte, è un lavoro di stretto contatto, di stretta sinergia, sulle politiche relative all'acqua, e non solo, che coinvolgono la città di Roma, e anche sul diritto all'accesso di questa risorsa, la sua piena fruibilità e la sua tutela in tutta la città". A parlare è Carla Fermariello, Presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale, in occasione della presentazione dell’Edu Camp di Acea Acqua, il tour orientato all’educazione idrica, vela e sostenibilità per le nuove generazioni, e che coinvolge le scuole primarie e secondarie di tutta Italia, ha fatto tappa al Porto Turistico di Roma. L’obiettivo è sempre quello di sensibilizzare i giovani sulla tutela dell’acqua.  Fermariello sostiene ancora: "Ciò che vorremmo fare oltre a sostenere Acea nello straordinario lavoro che sta facendo, un lavoro di educazione alla conservazione, alla tutela, alla protezione di una risorsa fondamentale, è mettere a disposizione anche le competenze e le possibilità della Commissione Scuola per estendere questo straordinario impegno ai bambini ancora più piccoli. Acea, e in particolare Acea Ato 2 – continua la presidente – sta già affiancando, come abbiamo visto oggi, bambini e bambine delle elementari, delle medie. Adesso, come è stato annunciato, comincerà un progetto sui licei e istituti tecnici, quindi sulle scuole superiori di secondo grado, ma la disponibilità a lavorare e coinvolgere anche i bambini più piccoli è piena". Poi approfondisce ancora: "Come è emerso nella discussione, nel dibattito, ma anche dal progetto che hanno elaborato i bambini vincitori e le bambine vincitrici del contest di oggi, il tema dell'acqua è un tema che ci coinvolge tutti nella quotidianità, non solo nell'uso che ne facciamo nelle nostre case, nei nostri campi, per alleviare l'esistenza del genere umano e delle altre specie viventi. Per esempio: la convivenza a Roma con il mare che oggi ci ospita, il mare di Ostia, l'impegno che è stato messo anche sulla tutela dell'acqua salata, quindi dei nostri bacini idrici, è un argomento che è emerso e che infatti nel video di Acea era ampiamente trattato, così come la questione del Tevere, tutto il lavoro che si è fatto per riqualificarlo e che si sta facendo per renderlo balneabile. L'approccio che Acea ha avuto anche su questi argomenti – conclude Fermariello – è un approccio olistico e integrato sul tema dell'acqua, è un approccio che chiaramente questa amministrazione non solo appoggia e sostiene ma condivide pienamente, nelle sue finalità anche amministrative e non solo di visione per il futuro". 
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Alzheimer, in Italia oltre 1 milione di persone con demenza: le novità da diagnosi a farmaci

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(Adnkronos) – In Italia, secondo gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss), si contano circa 1,2 milioni di persone con demenza nella fascia d'età pari o superiore a 65 anni e circa 24.000 casi di demenza a esordio giovanile. Con specifico riferimento alla malattia di Alzheimer, i pazienti sono stimati in almeno 600mila. Il costo complessivo delle demenze nel nostro Paese è valutato in circa 23 miliardi di euro l'anno, con il 63% dell'onere economico a carico delle famiglie. Sono i dati ricordati dalla Società italiana di neurologia (Sin), in occasione della Giornata mondiale dell'Alzheimer che si celebra il 21 settembre per aumentare la consapevolezza sulla malattia, combattere lo stigma e richiamare l'attenzione sulla necessità di garantire diagnosi, assistenza e cure appropriate. La Sin sottolinea come la malattia di Alzheimer sia ancora la causa più frequente di demenza, caratterizzata da una progressiva compromissione della memoria, del linguaggio, dell'orientamento e delle altre funzioni cognitive, fino alla perdita dell'autonomia personale. Il suo impatto non riguarda soltanto il paziente – sottolineano i neurologi – ma coinvolge famiglie, caregiver, servizi sanitari e sistema sociale. "L’Alzheimer non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento, ma una malattia neurodegenerativa complessa che deve essere riconosciuta e affrontata il prima possibile – afferma Mario Zappia, presidente della Sin – Negli ultimi anni abbiamo assistito a un importante avanzamento scientifico. Disponiamo infatti di terapie in grado di intervenire sui meccanismi biologici della malattia e potenzialmente di rallentarne la progressione, aprendo una nuova stagione nella lotta all'Alzheimer. Non si tratta ancora di una cura definitiva, ma di un cambio di paradigma che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile". Per la Sin, "l'arrivo di queste opportunità impone di ripensare l’intero percorso assistenziale della patologia". Non basta disporre di nuovi farmaci: "Affinché queste opportunità possano tradursi in un beneficio concreto, è fondamentale arrivare a una diagnosi precoce – evidenzia Zappia – Dobbiamo riconoscere la malattia nelle sue fasi iniziali, quando i sintomi sono ancora lievi e quando gli interventi hanno maggiori probabilità di essere efficaci. Per questo è necessario rafforzare la rete dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, promuovere l'accesso ai biomarcatori diagnostici e garantire percorsi assistenziali omogenei su tutto il territorio nazionale". "Circa la metà dei casi di Alzheimer sono potenzialmente evitabili o ritardabili – rimarca il presidente della Sin – Accanto alla diagnosi e alle nuove terapie, resta quindi centrale la prevenzione. La Commissione permanente di The Lancet ha infatti identificato 14 fattori di rischio modificabili associati alla demenza: basso livello di istruzione, perdita dell’udito, ipertensione, colesterolo Ldl elevato, obesità, fumo, depressione, inattività fisica, diabete, consumo eccessivo di alcol, trauma cranico, inquinamento atmosferico, isolamento sociale e deficit visivo non trattato. La prevenzione deve accompagnare l'intera vita. Controllare pressione, diabete e colesterolo, non fumare, svolgere attività fisica regolare, proteggere udito e vista e mantenere relazioni sociali e stimoli cognitivi significa proteggere anche la salute del cervello. A tali comportamenti si dovrebbe associare una buona qualità del sonno, soprattutto notturno perché è durante questa attività che il cervello rimodula le proprie attività". C'è quindi "una rivoluzione silenziosa che sta cambiando il modo di concepire la salute del cervello", osservano i neurologi. Se "fino a pochi anni fa il neurologo interveniva soprattutto quando la malattia si era già manifestata, oggi, grazie ai progressi della ricerca, è possibile rovesciare la storia della patologia. In questo scenario assume un valore strategico l'evoluzione della neurologia, sempre più orientata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla medicina di precisione. In una fase storica in cui la diagnosi precoce può modificare il decorso di molte patologie neurologiche, diventa perciò centrale anche il ruolo del neurologo", rivendica la Sin. "È a questo specialista che è opportuno rivolgersi quando compaiono sintomi nuovi o non spiegabili, come disturbi della memoria, del linguaggio o del comportamento, evitando di attribuirli automaticamente all'età o alla stanchezza. Un inquadramento tempestivo – concludono gli esperti – consente oggi, in molti casi, di anticipare la diagnosi, iniziare precocemente le terapie e migliorare significativamente la prognosi e la qualità di vita per l'Alzheimer". 
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Dramma in Australia, si tuffa in mare e viene ucciso da uno squalo: chiuse tutte le spiagge

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(Adnkronos) – Una uomo è stato ucciso da uno squalo mentre nuotava al largo di Sorrento Beach, nota località balneare dell'Australia occidentale. È successo intorno alle 10:30 (ora locale) di oggi, quando i servizi di emergenza sono intervenuti in seguito alla segnalazione dell'incidente. Secondo quanto riferito da SkyNews, citando fonti di polizia, "un elicottero, agenti della polizia marittima, l'elicottero di soccorso RAC e le imbarcazioni del Dipartimento per le industrie primarie e lo sviluppo regionale (DPIRD) hanno condotto un'ampia ricerca nell'area", fino a quando non hanno trovato l'uomo senza vita in acqua. La Città di Joondalup, l'ente amministrativo della località di Sorrento, ha annunciato la chiusura di tutte le spiagge cittadine a seguito dell'attacco.  Secondo i media locali, citati dalla Bbc, un testimone avrebbe raccontato di aver visto l'uomo trascinato sott'acqua da uno squalo a soli 50 metri dalla riva, mentre un altro ha riferito di aver notato una "chiazza di sangue" in acqua. Secondo il sito web "Shark Smart" del governo dell'Australia Occidentale, ci sarebbero stati due avvistamenti di squali avvenuti all'incirca nello stesso periodo dell'attacco. Il primo è stato segnalato alle 10:22 (ora locale): si trattava di uno squalo di specie sconosciuta, lungo 2,5 metri, a circa 50 metri dalla riva. Successivamente, alle 12:49 (ora locale), è giunta la segnalazione della presenza di uno squalo bianco di 5 metri nella stessa zona. 
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Acqua, Aliscioni (Acea Ato2): “Sensibilizzare giovani su valore e importanza”

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(Adnkronos) – "Con questa iniziativa Acea Ato 2 intende investire nelle infrastrutture ma anche e soprattutto nell'educazione e nella formazione delle nuove generazioni per sensibilizzarle sul valore e sull'importanza dell'acqua e sui temi della sostenibilità associati al ruolo dei cambiamenti climatici e al ruolo dell'acqua in funzione proprio degli stessi”. A dirlo è Andrea Aliscioni, direttore generale di Acea Ato 2, intervenendo alla presentazione dell’Edu Camp di Acea Acqua. Il tour orientato all’educazione idrica, vela e sostenibilità per le nuove generazioni, e che coinvolge le scuole primarie e secondarie di tutta Italia, ha fatto tappa al Porto Turistico di Roma. “Questo progetto vuole gettare un seme all'interno delle nuove generazioni per creare una vera e propria passione ai temi dell'acqua e della sostenibilità – aggiunge – indurli anche a intraprendere un tipo di formazione che ci permetterà negli anni futuri di avere tecnici interessati, ingegneri e professionalità appassionate, in grado di andare a lavorare accompagnandoci nello sviluppo di tecnologie, soluzioni e professionalità nel mondo idrico”. “L'acqua è uno di quegli elementi al centro del tema cambiamenti climatici – continua Aliscioni – poiché le risorse che abbiamo, dalle quali approvvigioniamo, varieranno nei prossimi decenni il loro regime di ricarica e disponibilità. Il corretto approccio nella riduzione delle perdite idriche, l'importanza del riutilizzo dell'acqua per avere disponibile questa risorsa non solo prelevandola dall'ambiente ma riutilizzandola e rimettendola in circolo per usi non potabili, diventano un sviluppo strategico per avere sempre le corrette disponibilità di acqua per tutti i fabbisogni, potabili, certo, ma anche per i fabbisogni tecnici”.  “Questo programma, oggi arrivato alla seconda edizione e a breve partirà la terza, ci ha permesso di avere più di 30.000 studenti ingaggiati sul percorso di formazione, sul percorso successivo legato allo sport e su ulteriori attività – conclude – Più di 2.000 persone hanno già visitato i nostri impianti, hanno toccato con mano l'importanza dei nostri processi. Pensiamo ai depuratori: vedere l'acqua reflua che entra all'ingresso di questi impianti e l'acqua pulita che esce e ritorna sul territorio, significa capire l’importanza di questi processi, nella speranza che vada a deporre un seme proprio nella coscienza delle nuove generazioni, sviluppando una passione su questi temi”. 
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Gasperini: “Inter per me come la kriptonite? Sono la squadra di riferimento da anni stanno facendo cose straordinarie”

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(Adnkronos) – "Per me l'Inter è come la kriptonite? Può darsi… C'è stato un periodo dove facevo spesso risultato con l'Inter, negli ultimi anni non è stato così. Sono anche cambiati gli allenatori: Conte, Inzaghi, Chivu, e il risultato non è cambiato…. Penso che l'Inter abbia fatto questo anche ad altre squadre. Prima avevo vissuto la stessa cosa contro la Juventus. Credo che l'Inter sia la squadra di riferimento del campionato, sta facendo cose straordinarie da tempo non solo in Italia". Così l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia del big match della quinta giornata di Serie A contro l'Inter. Entrambe le squadre hanno vinto le prime quattro. "C'è la soddisfazione di arrivarci con questa classifica, sia per noi che per loro. È un bell'appuntamento. C'è entusiasmo e voglia, chiaro, poi bisogna giocare, e chiaro che – quando le cose vanno meno bene – c'è sempre il rischio di deprimersi; ma ora non dobbiamo pensarci. Pensiamo alla partita, all'attesa, al nostro ambiente. Credo che queste siano le partite belle da giocare". Domani la Roma si presenta all'Olimpico con l'organico al completo. "È un continuo incrociare le dita ma… per domani siamo tutti disponibili. È straordinario perché succede raramente. Poi chiaro, c'è qualcuno che sta meglio e qualcuno che sta peggio, c'è stata anche qualche influenza, qualche botta, qualche lieve distorsione. Oggi c'è l'ultima rifinitura, ma ci saremo tutti", assicura il tecnico giallorosso che commenta poi la designazione di Massa. "Domani sarà perfetto e non ci saranno polemiche". Gasperini infine esalta Emanuele Lulli, grande sorpresa di questo inizio di stagione. "Se gioca in campionato è in grado di fare anche la Champions. È giovane, sta facendo un percorso, saltando tra l'altro passaggi in modo veloce. Guardo al presente e sì, ne sono soddisfatto".
 
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