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Bologna, manichino di Valditara alle finestre del liceo Minghetti: “Nemico degli studenti”

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(Adnkronos) – Un manichino raffigurante il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, è stato appeso oggi, martedì 15 settembre, in mattinata in occasione del primo giorno di scuola, a una delle finestre del Liceo Minghetti a Bologna. A organizzare la protesta è stato il collettivo di opposizione studentesca Osa.  
"Meloni e Valditara sono nemici degli studenti e delle studentesse", hanno detto gli attivisti che in un cartellone hanno sottolineato: "Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo". 
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Sondaggio centrosinistra, Conte batte Schlein nelle primarie

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(Adnkronos) –
Giuseppe Conte vincerebbe le primarie contro Elly Schlein. L'esito dell'eventuale sfida per la leadership del centrosinistra è al centro di un sondaggio di Only numbers di Alessandra Ghisleri per Porta a porta. Secondo la rilevazione, il 38,8% degli elettori del campo largo preferirebbe il presidente del Movimento 5 Stelle alla segretaria del Partito democratico, che invece ferma la sua corsa al 24,7%, tallonata dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, data al 19,6%. Più indietro Matteo Renzi, con il 5,1% dei potenziali voti, Angelo Bonelli con il 2,4% e Nicola Fratoianni con lo 0,4%. Entrando nello specifico dei vari partiti, Conte raccoglierebbe il 20,3% dal Pd, il 35% da Avs, addirittura il 79% dal M5s e il 28% da Italia viva. Mentre Schlein avrebbe per sé il 34,9% dei voti degli elettori dem, il 30% dai rossoverdi, il 7,5% dai pentastellati e solo il 12% dai renziani, che dal canto loro preferirebbero Salis (32%) al loro leader Renzi (24%). La sindaca di Genova, ancora, nel suo bottino potrebbe avere il 28,4% dei voti dal Partito democratico. Quanto alla presenza di Italia viva-Casa riformista nel campo progressista, il 51,8% degli elettori del campo largo è a favore, mentre il 31,4% è contrario. Tra i più favorevoli Pd (63,4%), Avs (60%) e Iv (92%), tra i più contrari i pentastellati, con il 53,7% che non vedrebbe di buon occhio l'arrivo dell'ex premier dentro la coalizione. 
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Europei Pallavolo, oggi Italia-Repubblica Ceca – Diretta

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(Adnkronos) – L'Italvolley del ct Ferdinando De Giorgi torna in campo agli Europei di pallavolo per il quarto appuntamento nella Pool A. Oggi, martedì 15 settembre, alle ore 21.05 gli azzurri, già qualificati agli ottavi di finale, affrontano la Repubblica Ceca al PalaPanini di Modena. Finora le due squadre hanno ottenuto tre vittorie su tre match disputati, gli azzurri hanno sconfitto Svezia, Grecia e Slovacchia, le stesse squadre sconfitte anche dalla Repubblica Ceca.  L'Italia chiuderà il girone giovedì sera alle 21 affrontando la Slovenia, sempre a Modena.  
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Schianto in Lamborghini e uso gas esilarante, Sterling rischia due anni di carcere

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(Adnkronos) – Raheem Sterling è finito al centro di una vicenda giudiziaria che potrebbe costargli molto caro. Il 31enne ex attaccante di Chelsea, Manchester City e Liverpool ha ammesso davanti al tribunale di Basingstoke l’accusa di guida pericolosa.
 
I fatti risalgono allo scorso 28 maggio, quando la sua Lamborghini è rimasta coinvolta in un incidente nell'Hampshire, vicino a Southampton. Secondo l’accusa, Sterling avrebbe guidato in modo estremamente pericoloso mentre inalava ossido di azoto. Nell’incidente non sono rimaste ferite altre persone e non sono stati coinvolti altri veicoli. 
Sterling, che è stato rilasciato su cauzione e inibito alla guida, si è anche rifiutato di fornire un campione di sangue e ora il giocatore rischia una condanna fino a due anni di reclusione. La sentenza definitiva è attesa per il 25 novembre, mentre Sterling è stato rilasciato su cauzione e non può guidare. 
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La Cina vara un piano per il comparto dell’informazione elettronica

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha recentemente pubblicato un piano di sviluppo per il settore manifatturiero dell’informazione elettronica durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), sottolineando che l’industria svolgerà un ruolo fondamentale nel panorama industriale globale.

Entro il 2030, le imprese industriali del settore con un fatturato annuo derivante dall’attività principale pari ad almeno 20 milioni di yuan (circa 2,96 milioni di dollari USA) dovrebbero registrare ricavi complessivi superiori a 30.000 miliardi di yuan, secondo il piano pubblicato congiuntamente dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma.

Durante il periodo emergerà una serie di vantaggi competitivi sul piano tecnologico e dei prodotti in settori quali circuiti integrati, calcolo avanzato, elettronica di consumo, elettronica di base ed elettronica energetica, si legge nel documento.
Il piano fissa al 3,5% l’intensità degli investimenti in ricerca e sviluppo del settore, mentre si prevede un aumento significativo del tasso di penetrazione applicativa dei terminali intelligenti di nuova generazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Minasi (Lega): “Prevenzione, cure e centralità del paziente le priorità”

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(Adnkronos) – "L'Intergruppo parlamentare 'Insieme per un impegno contro il cancro' nasce con l'obiettivo di focalizzare l'attenzione delle istituzioni proprio su questa tematica in generale, perché non può essere un impegno episodico, ma deve essere un impegno a 360 gradi. Le priorità sono, più o meno, quelle che abbiamo ascoltato anche oggi: innanzitutto la prevenzione, perché è la prima cosa, ma anche, ovviamente, l'equità nell'accesso alle cure, poi la ricerca e l'innovazione e la centralità del paziente. La prevenzione e, soprattutto, una diagnosi precoce possono oggi fare la differenza, cioè permettere di arrivare in tempo per combattere il tumore. Ovviamente oggi abbiamo degli screening anche organizzati, però forse non c'è ancora una vera cultura della prevenzione, perché non c'è una partecipazione sufficientemente ampia. Quindi bisogna educare alla prevenzione. Poi, ovviamente, c'è l’accesso alle cure. Possiamo pensare che ci siano trattamenti diversi in base alla regione dove nasciamo? Ovviamente no. Bisogna quindi intensificare quelle che sono le reti oncologiche, ma anche il rapporto fra ospedale e territorio". Lo ha detto la senatrice Tilde Minasi, componente della V Commissione permanente (Programmazione economica, Bilancio) del Senato e co-presidente dell'Intergruppo, intervenuta alla presentazione, oggi a Roma, del Policy Brief 'Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future', realizzato da Teha Group con il contributo non condizionante di Leo Pharma.  "Stiamo facendo passi da gigante in questo campo. Anche come Lega stiamo portando avanti una battaglia perché i medicinali innovativi possano entrare in commercio e avere un iter meno tortuoso – ha detto la senatrice Minasi – E poi, ovviamente, quella che è la priorità delle priorità è la centralità della persona. È chiaro che ci vuole una presa in carico multidisciplinare, come avete detto voi, perché quando si entra in contatto con questo tipo di patologie c'è il paziente, che ha ovviamente le sue esigenze, ma c'è anche la famiglia, che va assistita e supportata non solo dal punto di vista della diagnosi e della cura, ma anche rispetto alle esigenze che incidono sulla vita familiare e sulla vita lavorativa. Bisogna cercare di dare al paziente tutto ciò di cui ha bisogno per poter affrontare al meglio questo tipo di patologia".  Secondo Minasi, "per poter attuare delle politiche efficaci ci vuole ascolto. Sono quindi importantissimi, oltre al confronto con le comunità scientifiche, anche i rapporti con le associazioni e, soprattutto, con le associazioni dei pazienti, perché chi meglio di loro ci può indirizzare su quelle che sono le esigenze delle persone malate? Il ministero della Salute sta dedicando un'attenzione a 360 gradi anche a questo campo. Noi cerchiamo comunque di mantenere sempre alta l'attenzione, anche attraverso l'Intergruppo e il confronto non solo con gli altri parlamentari, ma anche con il mondo associazionistico e con le comunità scientifiche, per far emergere quelle che sono ancora le criticità e le mancanze rispetto alle necessità dei pazienti". 
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Food, Anir Confindustria: “Per grande ristorazione più certezza su contratti e regole”

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(Adnkronos) – "Stiamo passando da una fase di grande incertezza sul mercato a un momento in cui possiamo dare un po’ più di certezza”. Lo ha detto Paolo Valente, direttore generale di Anir Confindustria, durante l’evento 'Italia, Storie Immense 2026-Grande Ristorazione, Cibo Pubblico', promosso dall’Associazione all’Ara Pacis di Roma. Secondo Valente, un ruolo centrale è svolto dalle regole che governano gli appalti pubblici. “Le nostre regole creano occasioni di mercato e danno la possibilità ai produttori di crescere. L’80% di queste aziende fa contratti pubblici, ma questi contratti non sono in equilibrio, perché le aziende sostengono costi senza vedersi riconoscere i veri incrementi”. Su questo fronte, ha ricordato Valente, “è stata costruita un’interlocuzione politica molto forte”. Il lavoro con il Ministero ha portato alla definizione di linee guida sulla revisione ordinaria dei prezzi. “Oggi è possibile dare la possibilità di revisionare i prezzi, cosa che prima non era possibile”, ha affermato. Guardando all’Europa, Valente ha parlato di un passaggio “topico” per il settore. “Il 9 settembre è stato varato il regolamento sul procurement europeo. Questo codice degli appalti europeo va verso la qualità dei nostri servizi, del cibo, ma soprattutto vuole uniformare un mercato, superando le varie regole dei singoli Paesi”. Il direttore generale di Anir Confindustria ha però evidenziato anche alcune criticità. “In Italia su alcuni aspetti, come prezzi, sostenibilità e contratti di lavoro, siamo molto avanti, quindi abbiamo il timore che questo nuovo Pac possa segnare un passo indietro”. Infine, il tema della sostenibilità e della continua evoluzione normativa. “Il continuo cambiamento di queste regole, se da una parte vuole chiarire, dall’altra crea spesso una difficoltà per le aziende perché si allungano i tempi”, ha concluso Valente. 
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Energia, Pichetto e Bardi: “In Basilicata nessun aumento dei tetti di estrazione”

(Adnkronos) – “Le estrazioni di petrolio in Basilicata sono regolate, per la Val d’Agri, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 dalla Giunta Dinardo e, per Tempa Rossa, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2006. I tetti massimi di estrazione previsti da tali accordi restano pienamente in vigore e vincolanti: non c’è alcuna intenzione, né da parte del Governo né della Regione Basilicata, di modificarli". È quanto dichiarano, in una nota congiunta, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi. "La produzione lucana – aggiungono – può aumentare o diminuire in funzione delle esigenze del periodo, ma sempre e comunque nel rispetto dei limiti stabiliti dai protocolli. È quanto è avvenuto anche negli anni passati. Oggi, in una fase in cui rafforzare l’indipendenza energetica del Paese è una priorità, sia per ragioni di sicurezza sia per l’efficienza del sistema e il contenimento dei costi per famiglie e imprese, è naturale guardare anche alla piena valorizzazione delle risorse nazionali. Ma questo avverrà senza alcuna modifica dei tetti già previsti: l’estrazione resterà entro i limiti stabiliti". Nei giorni scorsi "il Governo ha varato un decreto in materia di attività energetiche strategiche, con l’obiettivo di rendere più rapidi e certi i procedimenti autorizzativi. A questo scopo è prevista anche la possibilità di nominare un commissario ad acta, su richiesta del presidente della Regione o da parte del Governo, previo coinvolgimento della Regione. Si tratta di un meccanismo di accelerazione delle procedure che lascia fermo e imprescindibile il ruolo della Regione e garantisce il rispetto di tutte le tutele previste. Restano inoltre ferme e rafforzate – proseguono – le garanzie ambientali e le compensazioni per il territorio, comprese le royalties destinate ai Comuni e alle comunità lucane, che aumentano in proporzione alla produzione effettivamente erogata. Sicurezza energetica e tutela del territorio non sono obiettivi contrapposti, ma devono procedere insieme. La Regione Basilicata, d’intesa con il Mase, ha già rafforzato il sistema dei controlli sul Centro Olio Val d’Agri e sulle aree estrattive, attraverso il monitoraggio continuo di Arpab, la pubblicazione trasparente dei dati e una gestione rigorosa degli eventuali sversamenti, con obbligo di intervento immediato e verifiche indipendenti”. 
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Girelli (Pd): “La sanità italiana deve puntare su prevenzione e gestione del rischio”

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(Adnkronos) – "Come decisori politici dobbiamo cambiare profondamente il nostro approccio alla sanità. Non possiamo continuare a concentrarci esclusivamente sulla cura, tra l'altro con modalità spesso disomogenee. Dobbiamo invece mettere prevenzione e gestione del rischio al centro del futuro della sanità nel nostro Paese. Abbiamo una popolazione che invecchia sempre di più e che deve fare i conti con un numero crescente di patologie complesse. Per questo, quando parliamo di prevenzione, dobbiamo considerarla in senso ampio: significa promuovere una maggiore cultura della salute, intervenire sugli stili di vita e sull'alimentazione, contrastare abitudini dannose e dipendenze, ma anche garantire la salubrità degli ambienti in cui viviamo e la sicurezza dei luoghi di lavoro". Lo ha dichiarato Gian Antonio Girelli (Pd), componente della XII Commissione (Affari sociali) della Camera dei deputati e presidente dell'Intergruppo parlamentare sulla Prevenzione e riduzione del rischio sanitario, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del Policy Brief 'Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future', realizzato da Teha Group con il contributo non condizionante di Leo Pharma. "È una visione a 360 gradi, che rende sempre più concreto il concetto di One health. Per le patologie con una componente prevalentemente genetica, sulle quali è più difficile intervenire attraverso la prevenzione, dobbiamo invece sfruttare al meglio i dati a nostra disposizione. L'obiettivo – ha poi concluso Girelli – è comprendere sempre meglio come queste malattie si sviluppano e utilizzare queste conoscenze per mettere a punto programmi di screening sempre più precisi, capaci di individuare la patologia il prima possibile, già nelle fasi iniziali della sua manifestazione".  
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Tumore rinofaringeo, Pisani (Ailar): “Necessari percorsi multidisciplinari e centralità del paziente”

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(Adnkronos) – "Un documento che fotografa quella che è una situazione attuale: il grosso problema dell'accesso alle cure oncologiche seguendo dei percorsi strutturati interdisciplinari è oggi una realtà non negabile, per cui questa è la strada da seguire, su cui si deve assolutamente continuare nella centralità del paziente. Il paziente ha diritto di avere una serie di cure multidisciplinari, ha il diritto di essere informato e, dal punto di vista delle associazioni dei pazienti, ha il diritto di essere supportato per quanto è possibile, soprattutto per quelle che sono le problematiche di tipo psicologico, sociale, interpersonale che inevitabilmente si creano con il trauma dello scoprire di avere una patologia oncologica". Lo ha detto Paolo Pisani, presidente nazionale Associazione italiana laringectomizzati (Ailar), alla presentazione del Policy Brief 'Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future', realizzato da Teha Group con il contributo non condizionante di Leo Pharma.  Illustrato nel corso di un evento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti clinici e associazioni dei pazienti, il documento nasce da un percorso di lavoro sviluppato nel corso del 2026 con il coinvolgimento di un panel multidisciplinare di esperti nazionali, e mira a fornire un contributo al dibattito istituzionale e scientifico attraverso la sistematizzazione delle principali evidenze disponibili e l'individuazione di possibili ambiti prioritari di intervento per il futuro. Sebbene il tumore rinofaringeo sia una neoplasia rara, l'Italia registra un'incidenza pari a 0,88 casi ogni 100.000 abitanti, tra i valori più elevati dell'Unione europea, e il più alto numero assoluto di persone viventi con una diagnosi di tumore rinofaringeo negli ultimi 5 anni. 
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