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Amati (Iab): “Brand devono costruire valore ed essere credibili”

(Adnkronos) – "Questo evento, intitolato ‘The Power of Influence’, ossia ‘il potere dell’influenza’", vuole stimolare il confronto sul "momento di grandissima discontinuità, dovuto anche all’intelligenza artificiale, che stanno vivendo i brand. Costruire una relazione con i propri clienti e consumatori significa passare sempre di più attraverso touchpoint che non sono umani, ma digitali. Era così anche negli anni passati, ma oggi, con l’intelligenza artificiale, lo è ancora di più. Mai come in questo momento è importante per i brand costruire valore, quindi essere influenti ed essere credibili". Lo spiega Sergio Amati, direttore generale di Iab, a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano.  "La credibilità, in un’epoca in cui gli algoritmi tendono a omogeneizzare tutto, diventa fondamentale – sottolinea – Abbiamo avuto sul palco di Intersections quattro brand iconici italiani: Vespa, Bialetti, Baci Perugina e Campari Soda. Nati decine, alcuni centinaia, di anni fa, continuano a essere credibili perché, al di là dell’algoritmo, il valore che hanno costruito è fondamentale, non solo per la loro storia ma soprattutto per il modo in cui hanno saputo rinnovarsi: il rinnovamento del brand è un tema su cui tutti devono porre la massima attenzione, soprattutto le aziende storiche". Rinnovare qualcosa di storico "può inizialmente far paura, ma si tratta di una scelta necessaria. La paura deve lasciare il posto all’azione – conclude -. Crediamo che iniziative come quella che stiamo realizzando siano il modo per consentire alle aziende di vedere e decodificare il cambiamento e di capire come affrontarlo senza paura". 
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Università degli Studi Link, il 6 novembre il Forum Italia-Cina

(Adnkronos) – Presentare agli investitori cinesi le opportunità della Zes Unica italiana e promuovere nuove sinergie tra imprese, università e accademie, in una prospettiva di cooperazione economica, culturale e scientifica internazionale. E' questo l'obiettivo del Forum Internazionale Italia–Cina 2026, organizzato da Bianco Consulting con Unido Itpo Beijing, in programma venerdì 6 novembre presso l'Antica Biblioteca dell’Università degli Studi Link di Roma. Protagonista istituzionale dell'incontro sarà il ministro Li Xiaoyong, Vice Capo Missione dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. Accanto alla rappresentanza diplomatica, particolare rilievo avranno Unido Itpo Beijing, ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, rappresentato da Mengzhen Shi, assistente di team del Centro di Coordinamento Regionale Settentrionale, e Beijing Shang Innovation, rappresentata dalla Direttrice Generale Zhu Fangfang. A raccontare l'esperienza di cooperazione economica e culturale già avviata tra Italia e Cina sarà Gao Shuai, presidente di Aseci-Associazione per lo sviluppo economico e culturale internazionale, offrendo una testimonianza del valore delle relazioni costruite tra imprese, istituzioni e realtà dei due Paesi. Sarà presentata la Zes Unica come strumento strategico per attrarre investimenti cinesi, valorizzando le eccellenze produttive italiane, l'innovazione tecnologica, la transizione energetica e un modello di sviluppo sostenibile coerente con gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030. L’altro obiettivo fondamentale del Forum è favorire la cooperazione accademica internazionale, collegando università, ricerca e sistema produttivo per preparare i giovani alle nuove professioni, dall'intelligenza artificiale alle tecnologie industriali avanzate. Ad aprire i lavori saranno Carlo Alberto Giusti, rettore della Link, e Pietro Polidori, presidente del consiglio di amministrazione dell'Ateneo. Introdurranno il confronto Angelica Bianco, ceo di Bianco Consulting, e Ubaldo Livolsi, ceo di Livolsi & Partners.  Il dibattito coinvolgerà autorevoli esponenti del mondo economico, accademico e imprenditoriale italiano e cinese, tra cui Michele Pigliucci, docente di Geografia economica e politica ed esperto della Struttura di missione Zes, Manlio Guadagnuolo, segretario generale del Tecnopolo Mediterraneo, Chen Yi Zheng, ceo di Xinyue, Guo Su Ping, ceo di Jiamei, Ye Yongxu, presidente dell'Associazione di promozione congiunta per l'Italia e la Cina, e Zhou Xiaoping, ceo di Hotel Adler. Interverranno inoltre Alessandro De Luca, avvocato esperto di diritto internazionale, Maria Ameli Head della direzione Wealth Advisory di Banca Generali, Alfredo Carmine Cestari, Presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, e Raimondo Grassi, presidente della II Commissione Energia Sostenibile, AI e Aerospace dell'Intergruppo Parlamentare AI, Empowerment e Mercati Emergenti. Le traduzioni saranno curate da Francesca Wang, Cultural Bridge and Managing Partner. L'appuntamento del 6 novembre darà continuità alla giornata istituzionale del 5 novembre al Senato della Repubblica, con l'obiettivo di trasformare il dialogo Italia–Cina in concrete opportunità di collaborazione economica, industriale e accademica. 
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Cortei e manifestazioni, Viminale rafforza i controlli rafforzati: “Violenti saranno isolati”

(Adnkronos) – In vista delle manifestazioni di piazza da domani, venerdì 30 ottobre 2026, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riunito oggi prefetti, questori e vertici delle forze di polizia per fare il punto sulla sicurezza nelle città. Al centro dell’incontro al Viminale, la gestione delle mobilitazioni nelle aree più sensibili, il rafforzamento dei controlli e la prevenzione di possibili disordini. In particolare, sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni, anche in conincidenza con lo sciopero generale indetto dai sindacati di base. Le Forze dell’ordine insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma. Anche grazie ad un continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dell’intelligence e dagli investigatori delle Forze di polizia, sarà messa in campo un articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze.  Durante la riunione il ministro Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l’impegno di tutti gli operatori delle Forze dell’ordine che, anche nelle ultime settimane, come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacità di saper gestire, con intelligenza, professionalità ed equilibrio, situazioni molto complesse. Nel dibattito sulla sicurezza e sulla gestione delle manifestazioni, è intervenuto anche Lucio Pifferi, direttore Centrale della Polizia di Prevenzione e coordinatore dei servizi antiterrorismo della Polizia di Stato, che ha fatto riferimento agli episodi di devastazione e saccheggio verificatisi il 17 e 18 ottobre. Pifferi ha escluso che le informazioni disponibili siano state trascurate, spiegando come avviene il coordinamento tra forze di polizia, intelligence e autorità di pubblica sicurezza. "Sono io il presidente del Casa (Comitato di analisi strategica antiterrorismo) e posso affermare con certezza che le informazioni raccolte dalle forze di Polizia e dalle agenzie di intelligence vengono con immediatezza messe a sistema da parte dell'Ufficio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e sul territorio dalle Autorità di Pubblica Sicurezza senza alcuna sottovalutazione. Per quanto riguarda le azioni, diffuse e frastagliate, di devastazione e saccheggio che si sono verificate nelle giornate del 17 e del 18 ottobre nessun allarme è stato sottovalutato né queste azioni erano completamente prevenibili per le dimensioni e per le modalità con cui, per la prima volta sono state poste in essere".  
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Miopia infantile, alla Camera esperti a confronto per ‘fermare l’epidemia’

(Adnkronos) – Entro il 2050 circa il 50% della popolazione mondiale potrebbe essere miope, anche se le più recenti evidenze suggeriscono che questo traguardo potrebbe essere raggiunto con un decennio di anticipo. A questo scenario si aggiunge il dato dell'Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui almeno 2,2 miliardi di persone nel mondo convivono con un deficit visivo, in oltre 1 miliardo di casi prevenibile o non ancora adeguatamente affrontato. A partire da questi dati si è svolto l'evento Ecm 'Fermiamo l'epidemia della miopia. Conoscere, prevenire, curare: insieme per il futuro della vista dei nostri bambini', promosso dall'Aim-Associazione italiana miopia, ieri, 28 ottobre, presso la Camera dei deputati, con il supporto di Zeiss Vision Care.  Ad aprire il dibattito è stato Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute. "La prevenzione rappresenta oggi una delle sfide più importanti per la salute pubblica e del Servizio sanitario nazionale. In ambito oculistico, la diagnosi precoce è fondamentale per intervenire tempestivamente, migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre il rischio di conseguenze più gravi nel tempo. Per questo – ha spiegato Gemmato – è essenziale promuovere una maggiore consapevolezza tra cittadini e famiglie e sostenere il lavoro di professionisti, società scientifiche e associazioni impegnate nella tutela della salute visiva". L'incontro ha riunito attorno al tavolo specialisti ed esperti del settore oftalmologico per approfondire le principali sfide legate alla miopia infantile, con particolare attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alle possibilità offerte dalle più recenti soluzioni per il controllo della progressione miopica. "È davvero fondamentale intervenire sull'epidemia della miopia e lavorare in sinergia – ha affermato Carlo Orione, medico oculista e presidente Aim – Genitori, pediatri, insegnanti, professionisti della visione, ma anche le istituzioni: tutti devono fare squadra per contrastare la dilagante diffusione della miopia infantile e agire il prima possibile con la diagnosi precoce e le soluzioni per rallentarne l’avanzamento". Per Paolo Nucci, esperto in oftalmologia pediatrica e presidente del Corso di laurea in Ortottica e assistenza oftalmologica presso l'università degli Studi di Milano, "esistono già da alcuni anni lenti specifiche che, oltre a correggere un difetto visivo come la miopia, aiutano a rallentarne la progressione. I risultati sono promettenti, ma è importante continuare a investire costantemente nella ricerca e sviluppo: queste lenti da vista di nuova generazione, oltre a essere ben accettate dai bambini, si stanno dimostrando estremamente efficaci non solo nel rallentare, ma addirittura nell’arrestare l’avanzare della miopia infantile". Oltre a promuovere una maggiore consapevolezza sulla progressione miopica infantile attraverso attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a famiglie, scuole e professionisti della visione, con lo slogan 'La miopia corre veloce. Corriamo più velocemente' Zeiss Vision Care continua a investire nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni dedicate alla gestione della miopia, come le lenti da vista Zeiss MyoActive*. I primi risultati degli studi clinici a 12 mesi, si legge in una nota, "mostrano dati estremamente promettenti, con un'assenza di progressione miopica clinicamente rilevante nei bambini coinvolti". Queste evidenze continueranno a essere approfondite attraverso il proseguimento dell’osservazione clinica nel lungo periodo. Per Carlo Abbate, Professional Education Manager di Zeiss Vision Care, l'incontro "rappresenta un ulteriore passo in un percorso" che l'azienda "ha intrapreso oltre 15 anni fa e che continua ad arricchirsi grazie ai progressi della ricerca clinica e scientifica. Condividere momenti di confronto come questo con la comunità degli oculisti è per noi fondamentale, perché solo attraverso il dialogo e la collaborazione è possibile affrontare efficacemente una sfida crescente come la miopia infantile. Essendo di proprietà di una fondazione (la Carl Zeiss Stiftung) – ha puntualizzato – investire in ricerca e sviluppo rappresenta un impegno che va oltre il business e riflette una precisa responsabilità sociale. Crediamo infatti che l'innovazione debba contribuire a preservare il benessere visivo di un numero sempre maggiore di persone, a partire dall'infanzia. Contrastare la progressione miopica significa tutelare la salute visiva futura delle nuove generazioni, contribuendo a ridurre il rischio di complicanze in età adulta e il loro impatto sulle persone e sui sistemi sanitari", ha concluso. 
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Brunetti (Sonepar Italia): “Investiamo nei territori e sosteniamo la manifattura”

(Adnkronos) – "Abbiamo creato, insieme ai nostri partner, uno spazio di confronto e di studio per aiutare le aziende a orientarsi nelle scelte tecnologiche e a individuare le soluzioni più adatte alle loro esigenze produttive e ai loro obiettivi di innovazione ed efficienza". Così Marco Brunetti, presidente di Sonepar in Italia, commenta l’apertura a Prato del nuovo Experience Center Industry, uno spazio dedicato alle tecnologie per la manifattura. Il Centro, ospitato nella sede rinnovata di via del Lazzeretto 53, integra applicazioni di automazione industriale, robotica, visione artificiale, intelligenza artificiale, cybersecurity e controllo di processo. Realizzato con il contributo dei partner tecnologici Abb Kuka, Omron, Schneider Electric e Siemens, è rivolto alle imprese manifatturiere, agli installatori, ai system integrator e ai quadristi, con attività di dimostrazione e formazione. "Questo progetto – aggiunge Brunetti – conferma la volontà di Sonepar di investire nei territori e di sostenere la vocazione manifatturiera del nostro Paese". Attraverso la Business Unit Industry, l’azienda affianca alla fornitura di prodotti servizi di consulenza specialistica, supporto tecnico alla progettazione e formazione, per accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione, trasformazione e crescita. 
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Disturbi alimentari e obesità, al via campagna social ‘Apparenze’ su differenze e confini

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(Adnkronos) – Lo stigma è lo stesso, ma le patologie non lo sono. I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione e l'obesità "sono condizioni cliniche distinte, con cause, trattamenti e vissuti diversi, eppure vengono spesso lette attraverso lo stesso pregiudizio, che finisce per ritardare diagnosi e cura. Il giudizio sul corpo diventa anche un ostacolo alla salute. Non è solo un fatto culturale: il timore di essere giudicati, anche negli ambienti sanitari, porta molte persone a evitare di chiedere aiuto, con il rischio di aggravare la propria condizione. Dare voce a ciò che resta invisibile" è l'obiettivo della campagna digitale di sensibilizzazione 'Apparenze. Non confondere ciò che vedi in ciò che vivo', realizzata dalla no profit Animenta con il contributo non condizionato di Lilly. L'iniziativa mette insieme la prospettiva medico-clinica e le testimonianze di chi vive queste patologie ogni giorno, per restituire complessità e dignità a storie che troppo spesso vengono semplificate o fraintese. Animenta è stata fondata da Aurora Caporossi che ha vissuto in prima persona i Dca. La campagna nasce da una consapevolezza urgente: i pregiudizi legati all'aspetto fisico continuano a condizionare la vita di milioni di persone, spesso in modo invisibile. "Lo stigma e il pregiudizio contribuiscono in modo effettivo al ritardo nell'accesso alle cure per chi soffre di disturbi alimentari e obesità, allo stesso modo negli ambienti sanitari stessi lo stigma rappresenta una barriera significativa: il timore di essere giudicati o ricevere un trattamento inadeguato porta molte persone a evitare di cercare aiuto, ritardando la diagnosi e peggiorando la gravità dello stato di salute del paziente (fonte Congresso Nazionale Aidap sulla conoscenza e sul trattamento dei disturbi dell'alimentazione e dell'obesità, 2024) – si legge nella nota dell'associazione Animenta – In un contesto culturale che tende a giudicare la salute da ciò che appare, il peso, la forma del corpo, l'abbigliamento, Apparenze intende restituire complessità a storie che vengono troppo spesso semplificate o fraintese". Corpi diversi, storie diverse: abbattere i pregiudizi. Uno degli obiettivi centrali di Apparenze è far luce sulle differenze, spesso ignorate o confuse nell'immaginario collettivo, tra i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione e l’obesità. "Si tratta di condizioni clinicamente distinte, con cause, trattamenti e vissuti profondamente diversi, che vengono però accomunate dallo stesso stigma. Questa confusione ha conseguenze reali: ritarda le diagnosi, alimenta la vergogna, scoraggia le persone dal chiedere aiuto. I disturbi alimentari (o disturbi del comportamento alimentare, Dca) – prosegue la nota – sono condizioni psichiatriche caratterizzate da un'alterazione persistente delle abitudini alimentari e da un'eccessiva preoccupazione per il peso, la forma del corpo o il cibo, che compromettono in modo significativo la salute fisica e il funzionamento psicosociale della persona. Non si tratta di 'mode' o scelte comportamentali, ma di vere e proprie patologie con basi psicologiche, biologiche e sociali complesse, spesso associate ad altre condizioni come ansia, depressione o disturbo ossessivo-compulsivo". Apparenze è una campagna digitale che ha l'obiettivo di "sensibilizzare sulle differenze e i confini tra disturbi alimentari e obesità, e sulle specifiche esigenze di chi convive con queste patologie, clinicamente diverse, ma che possono essere tra loro associate e per questo confuse. La campagna di comunicazione è stata promossa attraverso un esperimento sociale organizzato per le vie di Roma, da cui sono emersi pregiudizi e incomprensioni sul tema. La campagna, che resterà sui canali social di Animenta, unisce la prospettiva medico-clinica con le voci di chi ha vissuto direttamente queste patologie. Ogni contenuto realizzato per la campagna digitale è pensato per sfidare uno stereotipo, porre una domanda, restituire dignità a un corpo spesso ridotto a giudizio e a delle patologie che necessitano di percorsi di cura adeguati e multidisciplinari". Oltre a spiegare la differenza tra disturbi alimentari e obesità, la campagna si prefigge gli obiettivi di chiarire l'importanza di avere percorsi terapeutici specifici e multidisciplinari. Inoltre si propone di contrastare lo stigma attraverso la raccolta di testimonianze e dati con l’uso di una narrazione empatica che avvicini il pubblico alle storie di chi convive con queste patologie. Tutti i contenuti della campagna Apparenze sono disponibili sui canali social Instagram, Tik Tok e Facebook di Animenta e online collegandosi al sito web https://animenta.org/non-confondere-cio-che-vedi/.  
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Gemmato: “Cresce l’impegno delle istituzioni per le patologie delle ossa”

(Adnkronos) – "Le malattie rare dell'osso, che rappresentano oltre il 10% delle malattie rare nel nostro Paese, richiedono percorsi di diagnosi e cura tempestivi, integrati e multidisciplinari, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle loro famiglie. Il loro impatto non si limita alla dimensione clinica, ma coinvolge profondamente la qualità della vita, la sfera sociale ed economica e la sostenibilità dell'assistenza. Una sfida che richiede un impegno crescente da parte delle istituzioni, anche in considerazione dell'invecchiamento della popolazione e della necessità di rafforzare la prevenzione e la continuità delle cure". Così Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, in una lettera inviata in occasione del convegno organizzato oggi a Roma, nella Giornata internazionale delle malattie rare dell'osso, da Fondazione Firmo per la ricerca sulle malattie dell'osso Onlus.  Le malattie rare "costituiscono una priorità per la sanità pubblica e per il Governo, chiamato a garantire diagnosi precoce, accesso equo alle terapie e percorsi assistenziali appropriati, superando le disomogeneità territoriali – continua il sottosegretario – In questa direzione si colloca anche il recente aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, dopo 8 anni, che ha ampliato il riconoscimento delle patologie rare, rappresentando un passo significativo verso una maggiore tutela dei pazienti e delle loro famiglie". Un ulteriore momento di confronto e di indirizzo strategico, ricorda Gemmato, "è stato il 1° Summit nazionale sulle politiche per le malattie rare, promosso dal ministero della Salute il 15 e 16 giugno scorsi. Il lavoro congiunto di esperti, istituzioni, comunità scientifica, associazioni dei pazienti e rappresentanti del settore ha portato alla definizione della 'Carta di Roma', un documento programmatico che individua priorità operative in ambiti fondamentali, dalla governance alla diagnosi, dalla ricerca alle terapie, fino alla presa in carico e alla condivisione delle informazioni. Un percorso che – conclude – conferma l'importanza di un approccio coordinato e multidisciplinare e rafforza la prospettiva di una collaborazione sempre più stretta anche a livello europeo".  
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Cristiano Ronaldo batte Messi, è suo il Pallone d’Oro di tutti i tempi. Poi sui social: “Il calcio è dei tifosi!”

(Adnkronos) –
Il campione portoghese Cristiano Ronaldo si è aggiudicato il Premio B.O.A.T. (All-Time Ballon d'Or), un nuovo riconoscimento lanciato dalla rivista France Football che intende premiare la migliore stagione di sempre per l'assegnazione del Pallone d'Oro. A vincere il premio è stato Cr7, che ha ottenuto il primo posto grazie alla stagione 2008, quando giocava per il Manchester United e con la quale ha vinto la Champions League, oltre ovviamente al Pallone d'Oro. Il campione lusitano in questa speciale classifica, con votazione a pagamento da parte degli utenti, ha superato le stagioni del 2012 e del 2023 di Lionel Messi. Tra l'altro nello stesso anno Ronaldo vinse anche la Scarpa d'Oro europea dopo aver segnato 31 gol in quella stagione.  Ha fatto discutere però il posto pubblicato dallo stesso Ronaldo sui social, dopo l'ufficialità della vittoria. In un post con la foto con il Pallone d'Oro del 2008 l'attaccante ha scritto: "Il calcio appartiene ai tifosi! Grazie a tutti i tifosi del mondo, il miglior Pallone d’Oro di Tutti i Tempi è anche vostro". La votazione era riservata a chi aveva vinto il Pallone d'Oro più di una volta, quindi solo dieci i giocatori votabili per il premio celebrativo della 70esima edizione: Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Ronaldo, Marco Van Basten, Michel Platini, Karl-Heinz Rummenigge, Kevin Keegan, Franz Beckenbauer, Johan Cruyff e Alfredo Di Stefano. I tifosi potevano votare online pagando il gettone simbolico di 1 euro sul sito ufficiale.  
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Ai, Vittimberga (Inps): “La produttività non coincide automaticamente con il benessere”

(Adnkronos) – “Se l’intelligenza artificiale cambia profondamente il modo in cui la ricchezza viene prodotta, dobbiamo chiederci anche se siano ancora adeguati i meccanismi attraverso i quali quella ricchezza viene distribuita e contribuisce al benessere collettivo”. Lo ha detto il Direttore generale dell’INPS, Valeria Vittimberga, aprendo i lavori del seminario internazionale organizzato dall’Istituto con l’Issa, l’Associazione internazionale della sicurezza sociale, che riunisce a Roma per due giornate rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni internazionali e del mondo della ricerca. “La storia delle rivoluzioni industriali dimostra che il progresso tecnologico può generare crescita e migliori condizioni di vita, ma anche che i benefici dell’innovazione non si distribuiscono automaticamente in modo equilibrato”, ha sottolineato Vittimberga. Tra produttività e progresso sociale esiste infatti una mediazione decisiva, quella delle istituzioni, delle regole economiche, dei rapporti di lavoro e delle politiche pubbliche, che l’Ia rende ancora più importante perché può modificare in profondità la relazione tra lavoro umano e valore prodotto''.  “Dobbiamo domandarci dove andrà il valore economico così generato: in salari più elevati, in una riduzione dell’orario di lavoro, in nuove assunzioni, in investimenti, in prezzi più bassi o prevalentemente in maggiori rendimenti del capitale. Non esiste un esito predeterminato. La tecnologia determina nuove possibilità produttive, sono le scelte economiche e sociali a determinare come quelle possibilità si traducono in benessere”. Per questo, ha aggiunto, la distribuzione dei benefici dell’intelligenza artificiale “non può essere una questione successiva: dobbiamo cominciare a porcela oggi”. Condividendo la scelta europea di una regolazione fondata sulla dignità umana e sui diritti fondamentali, Vittimberga ha indicato la necessità di “un passo ulteriore”: “Un sistema di intelligenza artificiale può essere perfettamente rispettoso dei principi etici e produrre comunque effetti economici socialmente squilibrati. Può essere trasparente e non discriminatorio, ma concentrare i guadagni di produttività in un numero ristretto di soggetti, o migliorare l’efficienza delle imprese senza migliorare nella stessa misura le condizioni dei lavoratori”. 
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Berardi (One Health Foundation): “La salute va tutelata con un approccio integrato”

(Adnkronos) – "Rafforzare la collaborazione tra istituzioni, strutture sanitarie e mondo della ricerca, promuovendo un approccio alla salute che tenga conto anche dell'ambiente in cui viviamo. È questo l'obiettivo delle nuove iniziative presentate da One Health Foundation". Lo ha detto Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation, oggi al ministero della Salute durante un convegno promosso in occasione della Giornata mondiale One Health del prossimo 3 novembre. Tra le iniziative annunciate anche il riconoscimento dei primi centri certificati secondo il percorso promosso da One Health Foundation. "Un passaggio che punta a valorizzare le strutture impegnate a integrare questo modello nelle attività dedicate alla salute", rimarca Berardi.  "È un appuntamento importante, che arriva al termine di mesi di lavoro", sottolinea Berardi che ricorda la firma di un protocollo d'intesa con il Dipartimento One Health del ministero della Salute. "L'accordo – spiega – è il risultato di un percorso avviato 2 anni fa e ha portato alla realizzazione di un curriculum formativo internazionale per definire le competenze dell'esperto di One Health, con l'obiettivo di progettare nuove strategie per la salute". Un secondo protocollo è stato sottoscritto con Fiaso, la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere. "La collaborazione punta a trasformare i principi della One Health in azioni concrete. Questo approccio considera infatti la salute umana strettamente legata a quella degli animali e dell'ambiente, riconoscendo l'importanza di tutelare l’intero ecosistema".  Particolare attenzione è rivolta anche ai giovani. "La Fondazione – evidenzia Berardi – nominerà nuovi Ambasciatori della salute, ragazzi chiamati a promuovere stili di vita più sani tra i propri coetanei. Gli Ambasciatori hanno già realizzato un'indagine che ha raccolto oltre 500 risposte in pochi giorni e che continuerà a coinvolgere i ragazzi. La ricerca si concentra sulle abitudini modificabili che possono influenzare la salute degli adolescenti tra i 14 e i 19 anni. I risultati permetteranno di conoscere meglio comportamenti e fattori di rischio di questa fascia d'età e di sviluppare interventi mirati e concreti per favorire la prevenzione".  
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