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Nuovi investimenti per la Città della Salute a Sesto San Giovanni

SESTO SAN GIOVANNI (MILANO) (ITALPRESS) – Altri 300 milioni di euro, che portano lo stanziamento totale a 722,6 milioni, per la Città della Salute a Sesto San Giovanni, il grande polo ospedaliero in costruzione sulle aree ex Falck. L’investimento è previsto dal secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma per la realizzazione del complesso in cui avranno sede l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Il documento è stato firmato oggi, nella sede del cantiere del futuro polo sanitario, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e dai presidenti del Besta, Marta Marsilio, e dell’Istituto dei Tumori, Gustavo Galmozzi, con l’adesione di Aria – Azienda Regionale per l’innovazione e gli Acquisti Spa e, digitalmente, da un delegato del Ministero della Salute.
Presenti anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, alcuni consiglieri regionali e rappresentanti di Ats Milano e Asst, tecnici di Aria SpA e i progettisti di Cisar che sta eseguendo i lavori. “E’ il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa”, ha sottolineato il presidente Fontana. “Una trasformazione profonda – ha spiegato – destinata a dare nuova vita a un’area strategica. Qui prende forma una vera città del futuro, concepita per unire cura, ricerca, formazione e innovazione”.
“Il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori – ha continuato – eccellenze riconosciute della sanità lombarda a livello internazionale per quota di pubblicazioni scientifiche di elevato prestigio, troveranno una sede moderna e tecnologicamente avanzata, potendo così rafforzare ulteriormente la qualità della loro attività e offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti. Innovazione e ricerca si incontreranno per tradursi in risultati concreti, maggiore capacità diagnostica e migliori performance cliniche”. “La Città della Salute – ha spiegato – opererà in piena sinergia con la rete ospedaliera lombarda, valorizzandone competenze, professionalità e vocazione scientifica. La scelta di realizzare qui anche un nuovo presidio ospedaliero con funzioni sanitarie generali amplia la portata strategica dell’intervento e consentirà di costruire un sistema ancora più integrato, attraverso il confronto con le Fondazioni IRCCS, ASST Milano Nord e il Comune di Sesto San Giovanni”.
“Questo progetto – ha chiosato il governatore – rappresenta in modo concreto il modello di sviluppo lombardo, fondato sulla capacità delle istituzioni di collaborare, assumersi responsabilità e condividere obiettivi di lungo periodo. La stessa collaborazione accompagnerà la rigenerazione dell’attuale area dell’ospedale di Sesto, generando nuove opportunità per il territorio e creando un ambiente di lavoro capace di attrarre talenti di giovani ricercatori per promuovere innovazione tecnologica e creare nuove esperienze scientifiche”. La Città della Salute occupa una superficie di circa 130.000 mq e prevede la realizzazione di circa 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e 10 di interventistica. Sarà dotata inoltre di un’area di laboratori di ricerca avanzata per le neuroscienze e l’oncologia. Sarà quindi un polo ospedaliero sanitario pubblico di ricerca clinica e formazione, unico in Italia e tra i principali in Europa. Opererà in sinergia con la rete ospedaliera esistente, attivando un insieme di servizi integrati. La previsione operativa è di circa 24.000 ricoveri all’anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali annuali. Con l’approvazione del secondo Atto integrativo all’accordo di programma, previsto da una delibera dello scorso 3 agosto 2026, la Giunta regionale ha proceduto con l’aggiornamento del Quadro Tecnico Economico dell’opera e l’aggiornamento del Cronoprogramma delle attività. In particolare, si prevedono le seguenti tappe: realizzazione della nuova stazione, dei parcheggi e della viabilità, entro il 12/10/2027; realizzazione opere per l’ottimale accessibilità da realizzare in tempi differiti dall’entrata in esercizio della struttura, entro il 30/11/2027; realizzazione Città della Salute e della Ricerca, fine lavori 21/09/2029 e collaudi 20/03/2030. Il progetto è firmato dallo Studio MCA – Mario Cucinella Architects, fondato da Mario Cucinella. “Un investimento che genera valore, e il valore è la salute, vista attraverso i bisogni delle persone”, ha sottolineato il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone. “Oggi investire in salute – ha spiegato – vuol dire investire in innovazione, in ricerca, in progetti che hanno la capacità di vedere quali sono i bisogni di salute del futuro. Questa è la Regione Lombardia, una Regione che vede nei luoghi un’opportunità, lo abbiamo fatto con Mind nell’area ex Expo Milano 2015 e, a Sesto, con il grande progetto da 722 milioni di euro dimostriamo che la Lombardia sa guardare al futuro ma lo fa con una visione. L’intervento di Sesto San Giovanni ne è una dimostrazione”.
“La Città della Salute e della Ricerca – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano – è la scelta strategica che proietta Sesto San Giovanni nel futuro: un polo d’eccellenza a livello internazionale della medicina, della cura e della ricerca che rafforza la nostra sanità e genererà lavoro qualificato per tutto il territorio. Rappresenta il simbolo più alto di una grande operazione di rigenerazione urbana: stiamo trasformando l’orgoglio del nostro passato industriale nel motore del futuro sanitario e scientifico. Dove un tempo c’erano le tute blu della grande industria, oggi nascono i camici bianchi della scienza e della cura. Grazie a Regione Lombardia e a tutti gli operatori e soggetti coinvolti per aver condiviso una visione e lavorare ogni giorno con determinazione per trasformarla in realtà”. “Una grande emozione vedendo un’opera così imponente che prende forma. Gli istituti Besta e Tumori – ha commentato la presidente della Fondazione Besta, Marta Marsilio – avranno una nuova casa che sarà testimone dei valori che ci appartengono”. “Non è solo un trasferimento – ha aggiunto – ma ci pone la sfida di un nuovo modo di lavorare, condividere nuove modalità per fare ricerca. Ed è una sfida anche da punto di vista organizzativo”. “Noi vediamo prendere concretamente forma una visione: è uno dei più importanti progetti edilizi sanitari in Europa – ha rimarcato il presidente della Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori Gustavo Galmozzi -, destinato a diventare punto rifermentato per sistema sanitario regionale e nazionale. E’ doveroso il riconoscimento al presidente della Regione Lombardia Fontana perchè la sua lungimiranza ha fatto sì che si introducesse un ospedale generalista all’interno della Città della Salute. E il traguardo del settembre 2029 appare all’orizzonte”. “Per noi dell’Istituto Tumori è una grande opportunità – ha continuato – per continuare a essere riferimento per l’oncologia, per la medicina, per la ricerca e per la cura. Non sarà un mero trasloco ma un percorso organizzativo che condivideremo con il Besta. Un’evoluzione che facciamo consapevoli dell’importanza del coinvolgimento dell’intera comunità dell’istituto”.
“Opere come la Città della Salute e della Ricerca – ha commentato Marco Ambrosini, presidente di ARIA S.p.A – richiedono molto più di una procedura di gara. Richiedono capacità di governo, competenze tecniche, visione e presidio costante. E’ questo il valore che ARIA mette a disposizione di Regione Lombardia e degli enti coinvolti: accompagnare la realizzazione di infrastrutture pubbliche strategiche, garantendo continuità, affidabilità e capacità di affrontare le complessità che un progetto di questa dimensione inevitabilmente comporta”.

– Foto Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

Omicidi Villa Pamphili, i testimoni in aula: “Anastasia era impaurita da Kaufmann”

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(Adnkronos) – “Si vedeva che era impaurita”. Viene descritta così Anastasia Trofimova dai testimoni, che hanno incontrato la donna prima che venisse trovata senza vita insieme alla figlia Andromeda il 7 giugno dello scorso anno a Villa
Pamphili, sentiti oggi in aula nel processo che vede imputato Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio.  I testimoni hanno riferito di alcuni episodi relativi alla famiglia nelle settimane precedenti al duplice omicidio: un addetto alla sicurezza di un ristorante in piazza Farnese ha raccontato che il 21 maggio era intervenuto dopo che una turista gli aveva segnalato la presenza di un uomo insanguinato accompagnato da una donna e da una bambina. “Non sapevo cosa fosse successo, ho visto che l’uomo era sanguinante, aveva una ferita sopra la testa, ed era in stato di ebbrezza. La ragazza non era felice – ha detto – aveva la faccia triste di chi ha paura della persona che le sta a fianco, l’ho capito dallo sguardo. Come una persona che ti vuole dire qualcosa ma che non lo può dire”.  Altri testimoni che lavoravano nel mercato di San Silverio hanno riferito che i tre, tra aprile e maggio dello scorso anno, erano stati visti spesso a mangiare lì e lavarsi nei bagni pubblici. “Non li abbiamo mai sentiti parlare tra di loro – racconta una teste – Venivano, mangiavano e poi andavano via”.  La prossima udienza del processo davanti alla Prima Corte d’Assise è fissata per il prossimo 6 ottobre quando era in programma la testimonianza dei genitori di Anastasia, ma come spiegato in aula dal pm Antonio Verdi dalle autorità russe “non abbiamo avuto alcuna risposta” in merito alla possibilità di sentirli in videoconferenza.  “Se non arrivano i familiari saremo costretti ad acquisire le sit, i verbali delle sommarie informazioni che hanno dato alla polizia – ha spiegato l’avvocato Mario Angelelli, che rappresenta i genitori di Trofimova – Loro ci tenevano a comparire, perché per loro è un dovere morale. Dispiace tantissimo di questa vicenda, si tratta di una famiglia che non è nelle condizioni economiche di affrontare un altro viaggio in Italia, perché i costi dei biglietti dalla Russia per l’Italia e poi per il soggiorno sarebbero per loro proibitivi. Si trovano quindi di fronte a questo dilemma. Noi speriamo in un miracolo, che le autorità giudiziarie di entrambi i Paesi possano collaborare per permettere la rogatoria, e quindi permettere a loro di essere sentiti in videoconferenza. Ma c’è anche un problema logistico, perché i nostri assistiti si trovano in Siberia”.  
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Zuppi: “Scuola sia inclusiva, questione educativa tocca il cuore della nostra convivenza”

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(Adnkronos) – “Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace”. Lo dice a chiare lettere il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, aprendo a Roma il Consiglio episcopale permanente di autunno. Una sottolineatura che arriva all’indomani dell’annuncio della premier Meloni di un tetto agli stranieri in classe. Il porporato sottolinea che “la questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza. Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo”. Zuppi fa un accenno anche all’ultimo caso della prof accoltellata a Roma: “I recenti episodi di violenza ci interrogano profondamente e devono spingerci a una presenza rinnovata nel mondo educativo”.  Quindi il riferimento all’IA e al cambiamento tecnologico: “L’intelligenza artificiale può offrire risorse preziose, ma non sostituisce l’opera educativa. La scuola non compete con le macchine nel fornire risposte rapide, ma insegna a porre le domande che rendono umana la vita. Nessun algoritmo può prendere il posto dello sguardo di un insegnante che incoraggia, corregge, comprende e accompagna. A questo sguardo (degli insegnanti) va un grande riconoscimento. La terza sfida è forse la più profonda: custodire la capacità di pensare. In un mondo saturo di stimoli, informazioni e connessioni, servono luoghi dove imparare a sostare, ad approfondire, a distinguere il vero dal falso, l’essenziale dal superficiale. I giovani hanno bisogno di adulti che testimonino che la vera conoscenza non è accumulo di dati, ma sapienza per la vita. All’inizio dell’anno scolastico non auguriamo soltanto buoni risultati. Auguriamo alle nostre scuole di essere comunità capaci di generare fiducia, passione e responsabilità; luoghi in cui nessuno si senta escluso; laboratori di umanità in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non la persona al servizio della tecnologia. La scuola non è uno spazio da attraversare in fretta: è, ancora oggi, un cantiere decisivo del nostro futuro comune”.  
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Spagna, il ct campione del mondo De La Fuente rinnova fino al 2032

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(Adnkronos) –
Il ct della Spagna, Luis De La Fuente, ha rinnovato il suo contratto fino al 2032. Lo ha annunciato la Federcalcio spagnola (Rfef) con una nota sui proprio canali ufficiali. In carica dal dicembre 2022, quando prese il posto di Luis Enrique, De La Fuente ha portato la 'Roja' a vincere sia gli Europei 2024 che i Mondiali 2026. Il 65enne allenatore spagnolo sarà alla guida della nazionale quindi anche per le due prossime rassegne continentali del 2028 e 2032 e soprattutto per i mondiali 2030 che la Spagna ospiterà insieme a Portogallo e Marocco.  
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Mattarella “La scuola è aperta a tutti, deve unire e non lacerare”

AMATRICE (RIETI) (ITALPRESS) – “La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti – “E’ aperta a tutti”: così dispone l’articolo 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027 ad Amatrice, in occasione del decimo anniversario del terremoto.
“La scuola è chiamata a produrre coesione sociale. Gli studenti non sono semplici utenti della scuola. La società ha bisogno della loro voce. Ragazze e ragazzi, rendetevi ancora più protagonisti della vita scolastica.
Conoscenza e studio sono importanti per la vita. Non un sapere astratto o soltanto astratto. Ma un sapere che si unisce all’amicizia, alla premura per chi ci sta accanto, alla responsabilità verso gli altri. Questa è la strada della libertà. La nostra libertà è autentica se la libertà esiste per tutti.
Dobbiamo essere padroni dei nostri tempi. “C’è un legame stretto – sono parole dello scrittore Milan Kundera – tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio”. Ciò che si acquisisce senza la fretta di correre resta impresso nella memoria di una persona, ciò che si prende in velocità viene facilmente dimenticato.
La rapidità sembra diventata una condizione esistenziale. La scuola deve invece restare uno spazio di equilibrio dove si mira non alla lentezza ma alla solidità e, quindi, a uno sviluppo integrale della persona”.
Per il capo dello Stato “la scuola deve includere, recuperare, ricostruire. I nostri bambini, i nostri studenti sono avanti a noi per tante cose, ma sappiamo che hanno bisogno di trovare fiducia, che il disagio può nascondersi nei loro comportamenti. Può nascondersi persino ai genitori. Serve padronanza degli strumenti tecnici, ma servono anzitutto valori umani. Nella scuola la convivenza e il rispetto devono prevalere mettendo al bando la violenza – ha aggiunto -. La violenza si manifesta in molte forme. Prepotenze esplicite, gruppi e bande che si consolidano fuori dalle aule. Le violenze contro gli insegnanti: l’ultimo grave episodio di pochi giorni addietro si aggiunge a quelli già avvenuti, non dimenticati. Talvolta da parte di ragazzi, più di frequente di genitori, ben più colpevoli in questo tradimento del loro compito educativo; sottraendosi alla fondamentale alleanza con gli insegnanti. Ci sono violenze più subdole che richiedono antenne sensibili: il bullismo che infierisce sul più debole, la diversità e la debolezza che diventano causa di umiliazione, il disinteresse di chi volta le spalle davanti ad atti di viltà travestiti da bravate”.
“Sono intollerabili gli episodi di violenza e sopraffazione ai danni di ragazze e sono inaccettabili anche quelle forme più ovattate di oppressione nei loro confronti, quelle pretese miserabili di supremazia e di impossessamento – ha detto ancora il capo dello Stato -. Più che un codice di comportamento la scuola deve aiutare a riconoscere un’etica condivisa. Gli insegnanti non devono, quindi, essere lasciati soli dalla società e le istituzioni non devono recedere dalla loro responsabilità in contesti difficili. Con un impegno rinnovato per sconfiggere la dispersione scolastica”.

– Foto screenshot video Quirinale –

(ITALPRESS).

Cina, nel mese di agosto consumo di elettricità oltre 1.000 mld di kWh

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il consumo di elettricità della Cina, un indicatore chiave dell’attività economica, ha nuovamente superato i 1.000 miliardi di kilowattora ad agosto, mentre il carico elettrico nello stesso mese ha raggiunto un massimo storico.

I consumi elettrici hanno totalizzato 1.030 miliardi di kWh ad agosto, in aumento dell’1,7% su base annua, secondo qanto reso noto dall’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA). Il carico elettrico ha raggiunto un massimo storico di 1,56 miliardi di kilowatt, superiore di 49,69 milioni di kilowatt al picco dell’anno precedente.

Un’analisi dettagliata dei dati di agosto ha mostrato che il consumo di elettricità del settore primario è aumentato del 2,7% su base annua a 16,9 miliardi di kWh, mentre quello del settore secondario è cresciuto del 2,4% a 612,4 miliardi di kWh. Il consumo di elettricità del settore terziario ha raggiunto 215,5 miliardi di kWh, in aumento del 5,1% su base annua.

In particolare, il consumo di elettricità del settore della produzione ad alta tecnologia e di apparecchiature ha raggiunto 122,2 miliardi di kWh ad agosto, con un aumento del 7,2%. I comparti dei computer e delle apparecchiature per le comunicazioni, della produzione di automobili, di apparecchiature di uso generale, di apparecchiature speciali e di macchinari elettrici hanno registrato aumenti dei consumi elettrici rispettivamente del 7,5%, del 7,6%, del 7,6%, dell’8,2% e del 12,3%.

Il settore dei servizi di ricarica e sostituzione delle batterie e quello dei servizi dati Internet hanno registrato una rapida crescita dei consumi elettrici, aumentati rispettivamente del 51,2% e del 37,9%, a 17,2 miliardi e 10,2 miliardi di kWh.

Nei primi otto mesi dell’anno, il consumo totale di elettricità della Cina ha raggiunto 7.170 miliardi di kWh, in aumento del 4,3% su base annua, ha riferito la NEA. I consumi elettrici dei settori primario, secondario e terziario sono aumentati rispettivamente del 3,3%, del 4,4% e del 7,1%, a 104,6 miliardi, 4.530 miliardi e 1.430 miliardi di kWh.

In questo periodo, il consumo di elettricità della produzione ad alta tecnologia e di apparecchiature è cresciuto del 9,3% a 845,1 miliardi di kWh. I consumi elettrici dei servizi di ricarica e sostituzione delle batterie e dei servizi dati Internet sono aumentati rispettivamente del 55,1% a 114,7 miliardi di kWh e del 42,5% a 69,5 miliardi di kWh. I consumi elettrici domestici sono aumentati dello 0,3% a 1.110 miliardi di kWh.

“Negli ultimi anni, la Cina ha compiuto importanti progressi nelle infrastrutture elettriche, contribuendo a garantire una fornitura stabile di elettricità durante i periodi di picco e sostenendo efficacemente lo sviluppo economico e sociale, oltre a soddisfare i bisogni fondamentali della popolazione”, secondo quanto sottolineato dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Farmaci, anti-obesità semaglutide al centro della nuova protezione cardio-renale

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(Adnkronos) –   L’aggiornamento presentato nell’ambito della European Society of Cardiology (Esc) delle nuove linee guida Ue La protezione di cuore e reni è una priorità nella gestione delle persone con diabete di tipo 2, obesità e malattia renale cronica. A pochi giorni dal Congresso Easd, l’aggiornamento presentato nell’ambito della European Society of Cardiology (Esc) riconosce "semaglutide tra le terapie raccomandate per ridurre il rischio di progressione renale ed eventi cardiovascolari, confermando il contributo della ricerca Novo nell’area cardio-renale-metabolica". Il documento, sviluppato in collaborazione con la European Renal Association (Era), è il primo delle Linee guida Esc dedicato specificamente all’intersezione tra malattia cardiovascolare e malattia renale cronica. "L’obiettivo è anticipare la diagnosi, migliorare la stratificazione del rischio e promuovere un trattamento tempestivo nei pazienti in cui cuore e rene sono coinvolti nello stesso continuum di rischio", si legge nella nota della Novo. Per le persone con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, "il valore di semaglutide iniettivo emerge in modo particolare dallo studio 'Flow', condotto in 3.533 pazienti. Nel trial, semaglutide somministrata per via sottocutanea una volta a settimana ha ridotto del 24% il rischio dell’endpoint composito primario renale rispetto al placebo, che includeva insufficienza renale, riduzione sostenuta di almeno il 50% dell’eGFR (indicatore che stima quanto bene i reni riescono a filtrare il sangue) rispetto al basale o morte per cause renali o cardiovascolari. Lo studio – prosegue la nota – ha inoltre evidenziato una riduzione di circa un terzo del tasso di declino dell’eGFR. Questo stesso studio ha documentato, sebbene come obiettivo secondario, una riduzione importante di eventi maggiori cardiovascolari e di morte per tutte le cause nella stessa popolazione che si ricorda è ad altissimo rischio di eventi cardiovascolari e morte. Sul piano cardiovascolare, 'Flow' ha mostrato una riduzione significativa del 18% dell’endpoint composito secondario cardiovascolare, costituito da infarto miocardico non fatale, ictus non fatale o morte cardiovascolare". A sottolineare il valore clinico di questo passaggio è il professor Salvatore De Cosmo, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd) e Direttore del Dipartimento di Medicina Interna-Endocrinologia dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo: “Le nuove Linee guida Esc rappresentano un passaggio importante perché traducono in raccomandazioni cliniche evidenze che negli ultimi anni hanno profondamente ampliato il nostro modo di considerare il diabete di tipo 2. Oggi l’obiettivo non è soltanto raggiungere un buon controllo glicemico, ma identificare precocemente i pazienti a maggior rischio e intervenire per proteggere cuore e reni, oltre a prevenire la progressione delle complicanze. Il riconoscimento di semaglutide nelle nuove raccomandazioni europee va in questa direzione e sarà uno dei temi centrali anche al prossimo Congresso Easd, dove si continuerà a discutere di come le nuove evidenze possano tradursi in una gestione sempre più integrata e personalizzata delle persone con diabete”. In questo scenario, le raccomandazioni estendono l’attenzione al ruolo dell’obesità come fattore di rischio diretto per cuore e reni. "Nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata, malattia renale cronica e obesità, il trattamento con Glp-1 RA dovrebbe essere considerato per favorire la perdita di peso e migliorare la qualità di vita. Le Linee Guida richiamano inoltre i dati dello studio 'Select', nel quale semaglutide 2,4 mg ha ridotto del 20% il rischio dell’endpoint cardiovascolare primario in persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare preesistente, senza diabete, e del 22% un endpoint renale composito prespecificato", prosegue la nota. “Riconoscendo l’obesità come un fattore di rischio diretto per il cuore e per i reni, i cardiologi raccomandano oggi semaglutide come alleato nel supportare e migliorare la qualità di vita in chi soffre di patologie complesse come lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata (HFpEF) associato a obesità”, conclude Marco Orsini Federici, direttore Medico e Regolatorio di Novo Italia. “I dati scientifici e le nuove indicazioni della Società Europea di Cardiologia segnano un cambio di passo decisivo: semaglutide non è più da considerare solo una terapia per il diabete o per il peso, ma una vera e propria protezione per il cuore e per i reni”. 
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Stem for kids riparte dalle scuole, domani terza tappa a Catania

(Adnkronos) – Dopo questa estate, caratterizzata da temperature da record, con la ripresa dell’anno scolastico torna anche il percorso Stem for kids, firmato Stem women congress Italia by Orange Media Group, che porta nelle scuole italiane la cultura Stem attraverso esperienze concrete, gioco, creatività e learning by doing. Il prossimo appuntamento sarà a Catania, presso l’Istituto comprensivo statale 'Dusmet-Doria' il 22 settembre, terza tappa del tour 2026. Un ritorno nelle scuole che coincide con la ripartenza delle attività didattiche e che vuole rimettere al centro la curiosità e la voglia di scoprire delle nuove generazioni, avvicinandole alle discipline scientifiche e tecnologiche in modo diretto e coinvolgente, sempre con lo stesso intento: rendere le Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), un’esperienza accessibile e concreta, capace di mostrare a bambine e bambini non soltanto cosa siano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, ma soprattutto quanto possano essere importanti per comprendere e costruire il futuro. Attraverso attività pratiche e collaborative, i partecipanti sono chiamati a mettersi alla prova, sperimentare e trovare soluzioni e fare scelte, trasformando l’apprendimento in un’esperienza condivisa. Un approccio che permette di sviluppare competenze trasversali come creatività, problem solving, collaborazione e capacità di progettare. Il percorso è accompagnato da Iberdrola Italia e Intesa Sanpaolo, partner che contribuiscono a portare nell’esperienza elementi specifici legati all’economia, alla sostenibilità e alla relazione tra lo spazio e il nostro mondo, temi cruciali per affrontare le sfide del futuro. “Siamo convinti che, in un mondo in continua evoluzione come quello attuale, le aziende abbiano una responsabilità chiara, nei confronti dell’ambiente, dei territori in cui operano, ma anche delle nuove generazioni, che rappresentano il nostro futuro”, dichiara Valerio Faccenda, country manager di Iberdrola Italia. “Per questo motivo, siamo molto felici di essere al fianco di Stem women congress Italia anche per la tappa di Catania, confermando così il nostro costante impegno nel diffondere in tutte le aree del Paese in cui siamo presenti la cultura della sostenibilità e la conoscenza intorno ai temi della transizione energetica. Riteniamo che iniziative come questa siano fondamentali perché ci consentono di avvicinare sempre di più i giovani alle materie Stem e di iniziare così a formare i professionisti dell’energia di domani”.  Dopo Catania, il tour proseguirà con l’ultima tappa di Stem for kids a Torino, la cui data è attualmente in fase di definizione. Il percorso culminerà poi il 16 ottobre a Bologna, con il Congresso Nazionale, quest’anno dedicato in particolare ai ragazzi e alle ragazze al termine della scuola superiore, nel momento in cui sono chiamati a confrontarsi con scelte importanti per il proprio futuro formativo e professionale. Il Congresso si terrà presso Dama Tecnopolo, in collaborazione con la Città metropolitana di Bologna, e sarà inserito nella 13ª edizione del Festival della Cultura tecnica, all’interno della rassegna Tecnopolis. La scelta di Bologna e del contesto del Festival della Cultura tecnica rafforza il legame tra il progetto e un territorio da sempre particolarmente attento alla formazione tecnica, all’innovazione e alla relazione tra scuola, università, imprese e mondo del lavoro. Il Congresso rappresenterà il momento di confronto nazionale del percorso: un’occasione per mettere in dialogo giovani, aziende, istituzioni, professionisti e protagonisti del mondo Stem, con uno sguardo rivolto alle competenze, alle opportunità e alle sfide che attendono le nuove generazioni. Se Stem for kids parte dalla curiosità dei più piccoli, il Congresso nazionale compie dunque un ulteriore passo: accompagnare chi sta per uscire dalla scuola superiore verso una maggiore consapevolezza delle proprie possibilità e delle competenze richieste dal futuro. Stem for kids è un progetto creato e sviluppato in Italia da Orange media group e realizzato in collaborazione con Brick Genius, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle discipline Stem attraverso un modello educativo basato sull’esperienza, sulla partecipazione e sulla costruzione condivisa. Dal primo appuntamento fino al Congresso nazionale di Bologna, il percorso 2026 vuole così creare un filo diretto tra scuola, territorio, imprese e nuove generazioni, contribuendo a diffondere una cultura dell’innovazione e a rendere le competenze Stem sempre più vicine e accessibili ai giovani. 
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Caos nel Regno Unito, nuovo problema tecnico ai sistemi di controllo del traffico aereo: almeno 200 voli cancellati

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(Adnkronos) – Nuovi pesanti disagi per tutti i passeggeri che oggi viaggiano da e per il Regno Unito: a causa di un nuovo "problema tecnico" ai sistemi di controllo del traffico aereo circa 200 voli risultano essere cancellati o in ritardo: è la seconda volta che succede in meno di due settimane.  L'ente per il controllo del traffico aereo (Nats) ha segnalato un problema "nelle prime ore di questa mattina" presso il suo centro di Prestwick, in Scozia, sottolineando però che l'evento non era "correlato" al problema software dell'8 settembre scorso che aveva causato la cancellazione di duemila voli.  Come riporta la Bbc, in un aggiornamento successivo, diffuso qualche ora più tardi, l'ente ha comunicato che il problema era stato "risolto", attribuendone la causa alla "connettività" nella rete dei sistemi. Tuttavia, si continuano a registrare ripercussioni a catena. La società di analisi del settore aereo Cirium segnala che, alle 13:45 ora locale, circa 200 voli risultavano cancellati o non effettuati nella giornata odierna. L'episodio ha creato anche una serie di polemiche e spinto diverse compagnie aeree operanti nel Regno Unito a mettere in dubbio l'adeguatezza di Nats. Prima tra tutte Ryanair che ha chiesto le dimissioni del numero uno dell'ente, Martin Rolfe.  
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Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo a Totti, Vieri e Moggi

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(Adnkronos) – Cresce l’attesa per la quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, in programma il prossimo 14 ottobre a Roma, appuntamento ormai conosciuto come l’“Oscar del Mediterraneo”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, riunirà numerose personalità provenienti dal mondo dello sport, della cultura, dell’arte, della comunicazione, del giornalismo e dell’impegno sociale. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità che, attraverso il proprio percorso professionale e umano, hanno contribuito a diffondere valori di eccellenza, dialogo, solidarietà e collaborazione tra i Paesi dell’area euro-mediterranea.  Anche questa edizione si svolgerà sotto il patrocinio e con il sostegno di importanti istituzioni e realtà del mondo dello sport e dell’informazione, tra cui il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), l'USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana e AIPS Europe, oltre ad altre istituzioni e organismi che condividono i valori dell’iniziativa. Come nelle precedenti edizioni, è prevista inoltre la partecipazione di rappresentanti delle rappresentanze diplomatiche di diversi Paesi, a conferma della dimensione internazionale del Premio e della sua capacità di creare occasioni di incontro e confronto. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano tre nomi di grande rilievo del calcio italiano: Francesco Totti, Christian Vieri e Alessandro Moggi, ai quali sarà assegnato il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo. Totti e Vieri rappresentano due autentiche icone del calcio italiano. Nel corso delle loro carriere hanno conquistato l'affetto di milioni di tifosi e sono diventati punti di riferimento per intere generazioni di giovani, trasmettendo attraverso lo sport valori di professionalità, sacrificio, passione e rispetto. Il loro impegno non si è esaurito con la conclusione delle rispettive carriere calcistiche. Oggi, anche attraverso nuove esperienze sportive come il padel, continuano a essere protagonisti e a trasmettere un messaggio positivo alle nuove generazioni, dimostrando come lo sport possa rappresentare uno strumento di aggregazione e di dialogo anche oltre il campo da calcio.  Il Premio sarà conferito anche ad Alessandro Moggi, protagonista del mondo manageriale e della rappresentanza sportiva. Il suo percorso professionale e le numerose iniziative sviluppate nel mondo dello sport, compreso il settore del padel e i progetti con una dimensione internazionale, rappresentano secondo gli organizzatori un esempio di attenzione alle nuove generazioni e di costruzione di relazioni attraverso lo sport. 
“Sport e cultura sono due chiavi fondamentali per rafforzare i rapporti tra le società e creare nuovi ponti tra i Paesi”, sottolineano gli organizzatori del Premio. “Attraverso le eccellenze dello sport, dell’arte, della cultura, del giornalismo e della comunicazione vogliamo promuovere un messaggio di dialogo, rispetto e collaborazione. Il Mediterraneo non deve essere una frontiera che divide, ma uno spazio comune capace di unire popoli e culture”. 
L’edizione 2026 si prepara così a confermare la vocazione internazionale del Premio, con una platea di personalità italiane e straniere e la presenza di rappresentanti istituzionali e diplomatici. Un appuntamento che, anno dopo anno, punta a consolidare un progetto culturale e internazionale nel segno dell’eccellenza e del dialogo euro-mediterraneo. 
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