(Adnkronos) – Il cacciatore di 56 anni, la cui scomparsa era stata denunciata dai familiari nella mattinata di ieri in zona Cascatelle, a Isola del Liri, nel Frusinate, è stato trovato morto durante la notte. Dopo la denuncia ai carabinieri, le ricerche erano state avviate dai Carabinieri della Compagnia di Sora, con il supporto della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e di personale del soccorso alpini. La procura di Cassino ha disposto il sequestro della salma che è stata trasportata presso l'obitorio del 'Santa Scolastica' di Cassino.
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Cacciatore scomparso nel Frusinate, trovato il corpo nell’area di Isola del Liri
Maltrattamenti in asilo nido a Roma, sospesa educatrice 62enne
ROMA (ITALPRESS) – Schiaffi, strattoni, minacce e umiliazioni. Sono le condotte che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbero state messe in atto da un’educatrice di 62 anni all’interno di un asilo nido comunale di Roma.
La donna è stata sospesa dal servizio su disposizione del gip del Tribunale di Roma, che ha accolto la richiesta della Procura: è accusata di maltrattamenti nei confronti di minori affidati alle sue cure. Gli accertamenti dei carabinieri della Stazione Roma San Giovanni sono partiti nel maggio scorso, dopo le denunce presentate da alcuni genitori.
Attraverso le attività investigative, comprese intercettazioni audio-video all’interno della struttura, sarebbero emersi comportamenti abituali e vessatori nei confronti di bambini di circa tre anni.
Secondo gli investigatori, oltre alle aggressioni verbali, sarebbero stati documentati anche episodi di violenza fisica, con strattoni e schiaffi rivolti ai piccoli. Al termine degli accertamenti, la Procura ha chiesto la misura interdittiva, eseguita dai carabinieri.
– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
Ecco l’Equinozio d’autunno, arrivano fresco e temporali al Sud: il meteo
(Adnkronos) – Autunno, ci siamo. Domani, mercoledì 23 settembre, ricorre l'Equinozio che con sé porterà correnti più fresche con conseguente flessione delle temperature, ma anche temporali nel Sud Italia. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, martedì 22 settembre, e per i giorni a venire. Domani sarà quindi Equinozio d'Autunno, il momento astronomico in cui il Sole si trova perpendicolare all'equatore terrestre e determina un'equa distribuzione delle ore di luce e di buio su tutto il pianeta. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che questo passaggio si assocerà a un graduale e fisiologico cedimento dell'alta pressione di origine azzorriana, favorendo l'ingresso di correnti orientali più fresche.
Martedì 22 settembre: flessione termica e instabilità al Sud
Nella giornata di martedì 22 settembre l'afflusso di correnti da nord-est determinerà un primo calo delle temperature massime, stimato tra i 3 e i 4°C al Nord e lungo il versante adriatico. I valori rientreranno progressivamente nelle medie climatiche del periodo. Dal punto di vista dei fenomeni, l'ingresso di aria fresca in quota favorirà la formazione di temporali locali sulla Calabria, sulla Sicilia orientale e sul settore del Cilento. Sul resto del Paese prevarranno condizioni di cielo poco nuvoloso, con valori termici temperati lungo la fascia tirrenica.
Giovedì sera e venerdì 25: passaggio instabile sul versante adriatico
Mercoledì 23 settembre il tempo sarà in gran parte soleggiato con temperature adeguate alla stagione e residua instabilità confinata alle Isole Maggiori e alla Calabria. Tuttavia, tra la serata di giovedì e la giornata di venerdì 25 settembre si assisterà al passaggio di un nucleo di aria fresca di matrice nord-europea. Questo sistema perturbato si sposterà lungo la Penisola interessando principalmente il versante orientale. Venerdì sarà quindi una giornata caratterizzata da instabilità lungo la fascia adriatica fino al Meridione, con piogge e temporali anche di moderata intensità e un rinforzo della ventilazione.
Evoluzione per il fine settimana e tendenza per inizio ottobre
Il passaggio del fronte risulterà rapido: nel corso del fine settimana l'impulso instabile muoverà verso il Basso Ionio, lasciando residui e occasionali rovesci sulle estreme regioni meridionali. Contemporaneamente, a partire dal Centro-Nord, si assisterà al riconsolidamento dell'Anticiclone delle Azzorre, che ripristinerà condizioni di tempo stabile e soleggiato. Le proiezioni per la fine di settembre e i primi giorni di ottobre indicano la persistenza dell'alta pressione con temperature nella media stagionale su gran parte d'Italia. Martedì 22. Al Nord: poco nuvoloso, temperature in calo. Al Centro: poco nuvoloso. Al Sud e sulle Isole: instabilità sparsa su Sicilia e Calabria. Mercoledì 23. Al Nord: soleggiato, clima mite. Al Centro: tempo stabile, temperature in calo. Al Sud e sulle Isole: rovesci sparsi su Sardegna, Calabria e Sicilia. Giovedì 24. Al Nord: nubi irregolari. Al Centro: isolata instabilità. Al Sud e sulle Isole: alcune piogge su Sardegna e Sicilia. Tendenza: transito di un fronte instabile venerdì 25 con piogge al Centro-Sud.
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Macron vede Trump: “Colloqui costruttivi su Ucraina e Mar Rosso”. Oggi il tycoon incontra Zelensky
(Adnkronos) – Washington, 22 set. Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto colloqui, definiti "positivi", con il suo omologo statunitense Donald Trump sui conflitti in Ucraina e nel Mar Rosso. "Un tema di cui abbiamo parlato è stata la situazione nel Mar Rosso. È importante per i prezzi globali. Poi abbiamo avuto una lunga discussione sull'Ucraina e sulla Russia", ha detto Macron dopo l'incontro a New York. "Abbiamo avuto un'ottima discussione. È stata molto costruttiva". In vista dell'incontro, un funzionario francese aveva anticipato che Macron era pronto ad affrontare Trump con "totale franchezza". Riguardo all'Ucraina, Macron ha affermato di aver sollecitato Trump sulla questione della fornitura di sistemi d'arma difensivi all'Ucraina. Si è discusso "della necessità di aiutare i nostri amici ucraini più rapidamente e con maggiore decisione in termini di intercettori (missilistici), perché si tratta di una misura difensiva", ha detto Macron. Il presidente francese ha affermato che Trump si è dimostrato "molto disponibile e abbiamo potuto approfondire questi due conflitti, ovviamente importanti per la pace nel mondo e per la nostra sicurezza". Il presidente francese ha quindi avuto un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine minacciano di privare milioni di famiglie di riscaldamento ed elettricità. La Francia sosterrà l'Ucraina nell'affrontare l'inverno e anche il G7 Energia si mobiliterà al suo fianco", ha poi aggiunto in un post su X. "Stiamo rafforzando la difesa aerea" dell'Ucraina "con la firma di un contratto per la fornitura di radar e di intercettori. Ho discusso di questo sostegno anche con il Presidente Trump, così come della prospettiva di una tregua energetica e di una moratoria nel Mar Nero, che noi appoggiamo. Questo sarà un tema chiave nei negoziati che devono riprendere e che devono portare a una pace giusta e duratura". Sempre a margine dell'Assemblea Onu, il presidente ucraino incontrerà anche il presidente americano, ha riferito una fonte all'Afp, dopo che Washington ha riavviato i suoi sforzi di mediazione diplomatica volti a fermare la guerra in Ucraina. "Arrivati a New York con la first lady Olena Zelenska e la delegazione diplomatica ucraina per l'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite", ha intanto annunciato via X Zelensky, spiegando che "sono previsti circa 20 incontri, tra cui quelli con il Presidente degli Stati Uniti" Donald Trump, "i leader europei, i senatori e i membri della Camera dei Rappresentanti statunitensi, i capi di organizzazioni internazionali, le principali aziende americane e i think tank. È inoltre in procinto di essere firmato un nuovo accordo sui droni". Naturalmente, evidenzia Zelensky nel post pubblicato su X, "la priorità assoluta dell'Ucraina è avvicinare la pace e proteggere la vita dei nostri cittadini. Esistono proposte concrete in materia di sicurezza e misure di de-escalation che potrebbero avvicinare la fine della guerra. Stiamo lavorando per rafforzare la difesa aerea e garantire finanziamenti sufficienti all'Ucraina. Come lo scorso anno, ospiteremo a New York il Vertice internazionale sulla Crimea. Ci sarà un'ampia rappresentanza di alto livello da diversi Paesi e apprezziamo il coinvolgimento di tutti i nostri partner e il loro sostegno alla nostra integrità territoriale e sovranità".
La first lady ucraina "terrà un discorso agli studenti e ai docenti della Columbia University e presenterà i risultati del Vertice delle First Ladies e dei First Gentlemen alle Nazioni Unite – si elenca nel post – Ha inoltre in programma una serie di incontri con aziende e filantropi americani a sostegno dei progetti della Fondazione Olena Zelenska, nonché diversi incontri bilaterali, tra cui quelli con la moglie del Primo ministro del Regno Unito e con il presidente della Banca mondiale. Grazie a tutti coloro che sono al fianco dell'Ucraina", ribadisce Zelensky. Già diverse ore prima, commentando le parole di Trump sui social ("Questa ridicola guerra senza fine con l'Ucraina deve essere terminata"), Zelensky aveva ribadito: "In effetti, questa guerra russa contro l'Ucraina e contro il buon senso deve finire". In questo momento, aveva aggiunto, "è in corso un dialogo con il Presidente Trump e gli Stati Uniti. Ci sono anche idee sul tavolo per avvicinare la pace, a partire da forti misure di de-escalation". "Le soluzioni sono possibili. Siamo pronti a lavorare in tal senso e ne discuteremo con i nostri partner a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York".
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Infezioni in gravidanza associate all’autismo, lo studio
(Adnkronos) – "Infezioni che, in rari casi, una donna in gravidanza può trasmettere al feto sono associate a un rischio maggiore di autismo e disabilità intellettiva nel bambino". È la conclusione di uno studio del Karolinska Institutet svedese, pubblicato su 'Jama Pediatrics'. Le infezioni che il team dell'istituto dei Nobel ha messo sotto la lente vengono chiamate con l'acronimo Torch e comprendono, fra le altre, citomegalovirus, rosolia, toxoplasma ed herpesvirus. "A differenza di molte infezioni comuni, talvolta questi patogeni possono attraversare la placenta e infettare direttamente il feto", spiegano gli scienziati che però rassicurano: "È importante sottolineare che la trasmissione di queste infezioni da madre a figlio è un evento raro", chiarisce Reneé Gardner, ricercatrice presso il Dipartimento di Salute pubblica globale del Karolinska e coautrice del lavoro. Le Torch possono spiegare "una quota molto ridotta di tutti i casi di autismo nella popolazione, ma nei bambini effettivamente colpiti si osserva un rischio nettamente più elevato sia di autismo che di disabilità intellettiva", sottolinea. Da qui l'invito alla prevenzione come arma chiave. Lo studio, finanziato dallo Swedish Research Council, ha coinvolto 3,7 milioni di persone nate in Svezia tra il 1987 e il 2021. Di queste, 975 avevano ricevuto una diagnosi di infezione Torch congenita. I ricercatori hanno seguito i partecipanti per un periodo fino a 30 anni, per verificare se le Torch fossero correlate a diagnosi successive e a esiti scolastici. È risultato che "i bambini con infezione Torch congenita, rispetto ai non infetti, avevano una probabilità circa 3 volte superiore di ricevere una diagnosi di autismo nel corso della vita e una probabilità più di 7 volte superiore di ricevere una diagnosi di disabilità intellettiva. Il rischio di disabilità intellettiva da grave a profonda risultava fino a 30 volte superiore". Tuttavia, "nonostante gli elevati rischi relativi, l'impatto di queste infezioni a livello di popolazione è limitato, trattandosi di eventi rari nei neonati". Più precisamente, gli autori stimano che "le infezioni Torch congenite possano essere associate a circa l'1,2% di tutti i casi di disabilità intellettiva grave, mentre circa lo 0,034% di tutti i casi di autismo in Svezia è riconducibile a queste infezioni". Stimano inoltre che "circa 1 bambino su 5 nato con un'infezione Torch possa sviluppare autismo in seguito". "È noto da tempo che queste infezioni possono causare disabilità intellettiva – afferma Hugo Sjöqvist, dottorando e autore principale del lavoro – Tuttavia, il legame con l'autismo è apparso meno chiaro nelle ricerche precedenti, spesso basate su gruppi ristretti di pazienti. Questo studio è il più ampio condotto finora in questo ambito e si basa su dati provenienti dai registri nazionali, coprendo quasi l'intera popolazione svedese". Per stabilire con maggiore certezza se le associazioni rilevate fossero riconducibili alle infezioni, il gruppo svedese ha confrontato i bambini che avevano contratto una Torch con i loro fratelli non infettati. I dati emersi sono stati analoghi, suggerendo che "tali associazioni non possano essere spiegate esclusivamente da fattori condivisi all'interno del nucleo familiare". Gli scienziati non hanno invece riscontrato legami evidenti tra le infezioni Torch e altre condizioni neuropsichiatriche, come l'Adhd (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) o il disturbo ossessivo-compulsivo. È stato però osservato un impatto sul rendimento scolastico: "Anche i bambini" con Torch "a cui non era stato diagnosticato autismo o disabilità intellettiva hanno riportato, in media, voti più bassi rispetto ai coetanei che non avevano contratto l'infezione". "I nostri risultati – conclude Gardner – suggeriscono che alcune infezioni trasmesse al feto durante la gravidanza possano avere effetti a lungo termine sullo sviluppo cerebrale. Sebbene tali infezioni congenite siano rare, alcune sono prevenibili; ciò le rende rilevanti in un'ottica di salute pubblica". Gli autori rimarcano in particolare l'importanza delle misure preventive. Lo studio mostra, ad esempio, come la rosolia sia praticamente scomparsa in Svezia in seguito all'introduzione di programmi di vaccinazione nazionali. Secondo l'équipe, "i risultati confermano la necessità di mantenere attivi i programmi vaccinali e altre strategie volte a prevenire le infezioni trasmissibili dalla donna incinta al feto". Gli esperti sciolgono l'acronimo Torch e forniscono raccomandazioni pratiche. T come toxoplasma: evitare carne cruda o poco cotta, lavare le verdure e prestare attenzione nel maneggiare le feci dei gatti; O come others, ossia altre infezioni (fra cui la sifilide): screening durante la gravidanza e trattamento antibiotico; R come rosolia: vaccinazione prima della gravidanza (vaccino Mpr); C come citomegalovirus (Cmv): buona igiene delle mani, evitare il contatto con la saliva e l'urina dei bambini piccoli; H come Herpes simplex (Hsv): identificazione e trattamento dell'infezione durante la gravidanza. Talvolta si ricorre al cesareo in presenza di herpes genitale attivo al momento del parto.
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La Casa Bianca lancia Trump Tv: “Qui i successi dell’amministrazione 24 ore su 24, senza filtri”
(Adnkronos) – Si chiama 'Trump Tv: The Essentials Station'. A lanciarla è la Casa Bianca: sarà un canale video attivo h24. "Benvenuti – è il messaggio con cui Kaelan Dorr, vice assistente del Presidente Usa presenta la TrumpTV in un post su X – La stampa, in alcuni casi, ha riportato in modo inaccurato o non ha riportato affatto i numerosi successi da record dell'Amministrazione a beneficio di tutti gli americani". Trump Tv, spiega Dorr, "è una diretta streaming 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dei più grandi successi dell'amministrazione, senza filtri. Tutto sul canale YouTube della Casa Bianca e sull'app ufficiale. Buona visione".
Primo filmato trasmesso in streaming: un vecchio discorso del tycoon, pronunciato a Mount Rushmore il 3 luglio di quest'anno. Il lancio della Trump Tv è avvenuto alle 19 di lunedì, ora Usa. Ed è l'ultima mossa, che segue il braccio di ferro innescato dal divieto d'accesso alla Casa Bianca imposto a Cnn, Msnow e Politico. Le testate hanno annunciato una causa immediata contro la revoca dell'accredito e, dopo qualche ora, il pool di emittenti televisive che si occupa della copertura degli eventi dell'amministrazione, ha annunciato che avrebbe sospeso la copertura degli eventi presidenziali piuttosto che sostituire la Cnn per i servizi programmati. Normalmente, ricorda per esempio 'Newsweek', il pool alterna la copertura tra Abc, Cbs, Cnn, Fox News e Nbc, con le riprese distribuite ad altre testate giornalistiche. E rapide sono arrivate anche le critiche di chi definisce il servizio un mezzo di comunicazione gestito o controllato dallo Stato, simile ai sistemi rigidamente controllati di Cina e Russia. "Trump si sta letteralmente preparando a lanciare un mezzo di comunicazione statale chiamato Trump Tv. Un altro dittatore non aveva forse un mezzo di comunicazione statale, o me lo sono immaginato?", ha commentato su X Breck Worsham, una nota personalità di destra sui social media ed ex sostenitrice di Trump. Philip Lewis, vicedirettore di HuffPost, ha invece parlato di una rete di propaganda, come riporta Newsweek: "Nel contesto del divieto imposto da Trump a tre organi di informazione – ha evidenziato Lewis – la Casa Bianca sta ora promuovendo la propria rete di propaganda statale: 'Trump Tv'". Mentre le principali emittenti televisive statunitensi e i fotografi di diverse testate si schierano a sostegno della Cnn che, insieme a Msnow e Politico, ha intentato una causa contro il presidente Usa, si profila un braccio di ferro anche legale nello scontro fra i media messi al bando e l'amministrazione. Un braccio di ferro che potrebbe vedere più tappe. E infatti la prima udienza è prevista per mercoledì alle 15.30 a Washington. Ma il presidente Usa ha già fatto sapere su Truth Social che presenterà ricorso, lasciando intendere di aspettarsi una pronuncia favorevole alle testate giornalistiche, accusate dal tycoon di "scrivere solo cose negative" su di lui e persino di minacciare la "sicurezza nazionale".
A sostegno della rete di notizie h24, gli altri 4 membri del pool televisivo della Casa Bianca – Cbs, Abc, Nbc e Fox – hanno deciso di ritirarsi da questa attività, in una dimostrazione di solidarietà. "A partire da oggi, il pool televisivo non coprirà gli eventi a cui partecipa il presidente", ha dichiarato Bryan Boughton, rappresentante di Fox e organizzatore del gruppo di emittenti. La missione del pool televisivo della Casa Bianca, che la Cnn avrebbe dovuto coprire lunedì e martedì, è quella di seguire il presidente americano durante tutta la giornata, distribuendo le immagini in tutto il mondo. Le cinque emittenti sopra menzionate si alternano in questa funzione. Anche altre testate, tra cui il Washington Post e il New York Times, in dichiarazioni separate, hanno spiegato di voler mostrare il loro "sostegno" a Cnn, Ms Now e Politico. Le tre testate giornalistiche escluse dalla Casa Bianca hanno presentato ricorso per chiedere l'immediata sospensione del provvedimento nei loro confronti. Nella loro denuncia, Cnn, MS Now e Politico sostengono che la decisione di Trump costituisca una "violazione diretta del Primo Emendamento" della Costituzione degli Stati Uniti, che garantisce la libertà di stampa, e una "flagrante violazione dei nostri principi costituzionali più fondamentali". Il caso è stato assegnato, per coincidenza, a un giudice (Tim Kelly) che si era già occupato di un caso simile, seppur più circoscritto, durante il primo mandato di Trump, cioè la vicenda del giornalista allora della Cnn Jim Acosta a cui era stato revocato l'accredito stampa dalla Casa Bianca dopo un acceso scambio di battute con il presidente Usa. Il giudice in questione aveva richiesto la restituzione del tesserino, cosa che la Casa Bianca ha fatto dopo 12 giorni. Tornando al presente, la vicenda potrebbe avere ulteriori strascichi. Dopo le 3 testate messa al bando, "altri organi di stampa che diffondono notizie false seguiranno l'esempio", ha minacciato il presidente Usa.
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Preparavano molotov e le testavano in un capannone, perquisiti 4 giovani
PESARO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Pesaro e Urbino hanno eseguito, con il supporto dei Comandi territorialmente competenti, un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura di Pesaro nei confronti di quattro giovani residenti nelle province di Pesaro e Urbino, Rimini e Bologna. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura e avviate attraverso il monitoraggio del territorio e dei siti e profili social collegati, il gruppo avrebbe realizzato, intorno a febbraio 2026, diverse bottiglie incendiarie tipo Molotov, “la cui potenzialità offensiva sarebbe stata successivamente testata in un capannone industriale abbandonato di Pesaro, provocando combustioni e deflagrazioni”, si legge in una nota. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati tablet, computer e smartphone, che saranno sottoposti ad analisi forensi, oltre a materiale cartaceo contenente, tra l’altro, riferimenti alla realizzazione e all’utilizzo dei manufatti incendiari. Gli indagati, per i quali vige la presunzione di innocenza, sarebbero inoltre vicini a collettivi studenteschi locali e ad ambienti antagonisti. Gli investigatori stanno svolgendo ulteriori accertamenti per stabilire se i fatti siano riconducibili a un atto preparatorio finalizzato ad accreditarsi negli ambienti antagonisti oppure alla preparazione di azioni dimostrative nell’ambito di una strategia più ampia.
(ITALPRESS).
– foto: ufficio stampa Carabinieri –
Trump (e figli) senza freni sull’IA, ecco l’interesse finanziario di presidente e famiglia nel settore
(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump sta investendo in modo massiccio, insieme ai figli, nell'intelligenza artificiale. Lo rivela un'analisi del Washington Post, che mette in luce come Trump abbia un interesse finanziario personale in settori che beneficiano dello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Non si tratta quindi solo di essere contrari al rallentamento dello sviluppo dell'intelligenza artificiale perché, altrimenti, ne beneficerebbe la Cina. Ma, nota il Washington Post, di un potenziale conflitto di interessi, dato che l'Amministrazione Trump sta prendendo decisioni che potrebbero influenzare il valore degli investimenti del tycoon. Diversi sono gli elementi che dimostrano come l'impero commerciale di Trump sia orientato verso un rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale. A partire dal fatto che il presidente si sia circondato di dirigenti e investitori del settore tecnologico che hanno sostenuto l'accelerazione dello sviluppo dell'Ia da parte di Washington, tra cui il venture capitalist David Sacks, l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang e il Ceo di Meta Mark Zuckerberg. E che, dal suo ritorno alla Casa Bianca, abbia effettuato quasi 30mila transazioni in titoli, tra cui molti di azioni di società che forniscono i chip, i server e le infrastrutture energetiche alla base del boom dell'Ia. Da documenti governativi emerge che Trump ha acquistato azioni di società come Dell Technologies, Micron Technology e GE Vernova legate allo sviluppo di intelligenza artificiale. A differenza dei suoi predecessori, nota il Washington Post, Trump non ha affidato i suoi beni a un blind trust e ha continuato ad acquistare e vendere azioni durante il suo mandato. "Nessun presidente da quando abbiamo questo sistema di leggi sul conflitto di interessi ha mai gestito le proprie finanze in questo modo", ha affermato Don Fox, ex direttore ad interim dell'Ufficio per l'etica governativa durante l'Amministrazione Obama. "I suoi predecessori, nell'era post-Watergate, volevano che il popolo americano, a prescindere dal fatto che fosse d'accordo con loro o meno, credesse che il presidente stesse agendo nell'interesse del Paese", ha aggiunto.
Il portavoce della Casa Bianca, Davis Ingle, ha tagliato corto affermando che non ci sono "conflitti di interesse" e che gli investimenti di Trump sono "gestiti interamente da manager indipendenti". In un comunicato, Ingle ha dichiarato che "tutte le partecipazioni sono in conti discrezionali e investite tramite portafogli modello computerizzati che replicano automaticamente indici riconosciuti, come lo Schwab 1000". Quindi, ha affermato, "né il presidente Trump, né alcun membro della sua famiglia ha la possibilità di dirigere, influenzare o fornire indicazioni su come viene investito il portafoglio o su quando gli investimenti vengono acquistati o venduti". Dall'analisi del Washington Post emerge che le aziende controllate dalla famiglia Trump o a essa collegate stanno stringendo accordi che consentirebbero loro un maggior ruolo nell'intelligenza artificiale. Trump Media & Technology Group, la società madre di Truth Social, ha annunciato una fusione con un'azienda che prevede di sviluppare centrali elettriche per far fronte all'aumento della domanda di energia, dovuta alla rapida espansione dei data center per l'intelligenza artificiale. Secondo dati di PitchBook, un database di ricerca sul capitale di rischio, i figli di Trump Eric e Donald Jr. investono in varie iniziative nel campo dell'intelligenza artificiale e dei data center, principalmente attraverso le società di investimento 1789 Capital e American Ventures. La 1789 Capital si definisce "finanziatrice della prossima generazione di eccezionalismo americano" e da quando Trump è tornato alla Casa Bianca ha investito in società legate all'intelligenza artificiale e all'infrastruttura che supporta questa tecnologia, tra cui Cerebras Systems, Perplexity e xAI di Musk, che in seguito si è fusa con SpaceX. Eric Trump investe invece tramite American Ventures, una branca di una banca d'investimento specializzata chiamata Dominari Holdings. E' un investitore in aziende che operano nei settori della difesa e della robotica, tra cui Space-Eyes, un'azienda che utilizza l'intelligenza artificiale per elaborare flussi di dati provenienti da satelliti e altri sensori. I due figli del presidente americano hanno anche lanciato un'iniziativa chiamata 'American Data Centers' per supportare lo sviluppo di infrastrutture per l'intelligenza artificiale. La società si è ora fusa con American Bitcoin, un'azienda di criptovalute controllata in maggioranza da Hut 8 che a sua volta sta sviluppando Beacon Point, imponente progetto di data center in Texas. Un portavoce di 1789 ha affermato che Donald Trump Jr. sta agendo come cittadino privato e non come funzionario governativo. In ogni caso i crescenti investimenti della famiglia Trump nel settore della tecnologia si intrecciano con uno dei dibattiti politici più importanti nella sua amministrazione in vista delle elezioni di Midterm, ossia in che modo dovrebbe reagire ai rapidi progressi dell'intelligenza artificiale. Diversi sondaggi mostrano che la maggioranza degli americani è preoccupata per la velocità di sviluppo dell'Ia e contraria alla costruzione di data center.
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Meteo, verso l’Equinozio d’autunno: clima mite ma al Sud attenzione a piogge e temporali, le previsioni
(Adnkronos) – Si avvicina l
'Equinozio d'autunno
e di conseguenza la fine dell'estate: mercoledì 23 settembre alle 02:05 il Sole sorgerà esattamente a est e tramonterà a ovest ovunque sulla Terra. Anche il meteo sarà poco "estivo": le temperature si manterranno miti e piogge e rovesci saranno in agguato, soprattutto al Sud. Oggi, martedì 22 settembre, come riporta IlMeteo.it, sarà una giornata caratterizzata dalla spiccata instabilità, in particolare su Sicilia orientale e Calabria. Sarà soleggiato e un po' meno caldo altrove. Domani, mercoledì 23 settembre, le temperature saranno in diminuzione, e ci sarà ancora instabilità su Sardegna e Sicilia. Infine, tra giovedì e venerdì si intensificheranno piogge e temporali, che saranno più veloci al Nordest, più diffuse al Centro-Sud, complice il passaggio sul nostro Paese di un nucleo di aria fresca di matrice nord-europea. Poi, nel corso del weekend tornerà l'alta pressione almeno fino a fine mese.
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Sanremo 2027, De Martino cambia le regole: voto online ed Eurovision, 24 Big in gara e paletti su Ia
(Adnkronos) – Il Sanremo di Stefano De Martino comincia dal digitale ma guarda all’artigianato. Da una parte il debutto del voto online su RaiPlay, che per la prima volta affiancherà e si integrerà con il televoto tradizionale; dall’altra il divieto di utilizzare l’intelligenza artificiale nella scrittura dei brani. In mezzo una formula profondamente ridisegnata, con 24 Big in gara invece dei trenta delle ultime edizioni, tutti sul palco per tutte e cinque le serate e una nuova ‘Serata Performance’ che venerdì 19 febbraio assegnerà il pass per l’Eurovision Song Contest. È questo il primo disegno del Festival 2027, definito dal regolamento pubblicato ieri e raccontato dallo stesso De Martino e dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo, incontrando la stampa a Milano. Il voto online è una delle novità più significative. Sarà gratuito e passerà da RaiPlay: per votare sarà necessario registrarsi sulla piattaforma attraverso email e numero di telefono, con un sistema certificato. Il nuovo strumento non sostituirà il televoto ma verrà sommato a quest’ultimo per ciascun artista. Restano da definire le percentuali precise di incidenza delle due modalità, mentre è già stabilito che, per l’utente online, saranno al massimo tre i voti esprimibili. De Martino vede nella novità soprattutto uno strumento per allargare la platea di voto. "Dall’app puoi votare direttamente il nome del cantante e penso che questa modalità prenderà sempre più piede” ha spiegato. Il sistema è ancora in fase di definizione per quanto riguarda i pesi: “Lo stiamo mettendo a punto ma per un utente online saranno tre voti al massimo”, ha detto De Martino. E sulle percentuali ha precisato: “Ci stiamo lavorando per garantire un buon equilibrio tra voto online e telefonico e far sì che nessuno dei due sia handicap ma un valore aggiunto”. La modalità di conteggio, invece, è già delineata: “Televoto e voto online verranno sommati per ciascun artista come la total audience e questo è il modus che intendiamo applicare”. La digitalizzazione non si fermerà al voto. RaiPlay sarà anche il punto di accesso a ulteriori contenuti legati al Festival, compresi i testi delle canzoni in gara. È un modello di partecipazione che la Rai sta sperimentando anche su altri programmi e che, per Sanremo, punta soprattutto a intercettare il pubblico più giovane. La grande modifica sul palco riguarda invece il calendario delle serate. Quest’anno tutti i cantanti in gara andranno in scena ogni sera, da martedì a sabato. I brani verranno quindi ascoltati quattro volte nell’ambito della gara, mentre il giovedì sarà dedicato alle cover con ospiti e duetti. Il sistema di voto cambierà di sera in sera: martedì voteranno Giuria Popolare e Sala Stampa, Tv e Web; mercoledì Giuria Popolare e Radio; giovedì, per le cover, Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare; venerdì, per la Serata Performance, Giuria Popolare ed Esperti Internazionali; sabato, per la finale, nuovamente Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare. Al termine, i punteggi della prima, seconda e quinta serata decreteranno la classifica generale, dalla quale emergeranno i finalisti delle prime posizioni, comunicati in ordine casuale in un numero compreso tra tre e cinque. Dopo la riproposizione delle loro canzoni, dal vivo o tramite registrazione, si aprirà la sfida decisiva: a votare sarà esclusivamente la Giuria Popolare per il 50%, mentre il restante 50% deriverà dalla dote complessiva dei punteggi accumulati nelle serate valide per la gara principale. La combinazione di questi due componenti stabilirà la graduatoria definitiva, incoronando il vincitore di Sanremo 2027. Dentro questa nuova struttura si inserisce la Serata Performance di venerdì 19 febbraio, che prende il posto di quella che era stata informalmente definita ‘Serata Eurovision’. Non sarà il vincitore del Festival, infatti, a ottenere automaticamente il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. La scelta avverrà quella sera attraverso un sistema di voto specifico: a votare saranno soltanto la Giuria Popolare e una Giuria Internazionale di Esperti, con un peso del 50% ciascuna. Il voto del pubblico sarà quello della Giuria Popolare, attraverso il sistema di televoto integrato con il voto online, mentre la giuria internazionale sarà composta da esperti di diverse discipline dello spettacolo, non soltanto musicali ma anche, ad esempio, di coreografia e scenografia. “La stesura del brano deve essere la stessa di quella in gara ma si può modificare l’arrangiamento per dare un vestito nuovo alla canzone e varietà nell’intrattenimento”, ha spiegato De Martino. La versione proposta potrà durare tre minuti e mezzo, rispetto ai tre minuti spaccati previsti dall’Eurovision, e potrà anche essere diversa nell’impostazione musicale: “Se l’artista vorrà presentare una versione piano e voce rispetto alla versione con l’orchestra sarà possibile farlo” ha precisato il direttore artistico. La Serata Performance avrà dunque una funzione distinta dalla gara principale: il risultato di quella serata servirà a individuare il rappresentante italiano all’Eurovision, senza determinare la classifica generale di Sanremo. Quanto alla possibilità che alcuni artisti possano scegliere un brano pensando già a un possibile percorso internazionale, De Martino ha osservato: “C’è sempre chi presenta una canzone meno sanremese” e con un appeal più internazionale, citando come esempio ‘Tuta Gold’ di Mahmood. Il numero dei concorrenti, intanto, dovrebbe fermarsi a 24. Una scelta legata anche alla nuova formula, che prevede la presenza di tutti in tutte le serate. Il regolamento stabilisce che saranno 24 i Big in gara, compreso il vincitore di ‘Sarà Sanremo’ 2026, senza una categoria separata delle Nuove Proposte all’Ariston. La formula, almeno sulla carta, potrebbe però ancora essere modificata: negli ultimi anni le deroghe per ampliare il cast sono diventate una consuetudine, anche se De Martino ha assicurato: "Vi dico già che resteranno 24, nonostante tutti mi dicono che allargherò il numero degli artisti. Non lo farò". I giovani non spariranno dalla prima serata. Anzi, il progetto di De Martino prevede di portare Sanremo Giovani e Area Sanremo direttamente nel prime time di Rai1, con sei artisti, tre per ciascun percorso. “Quando abbiamo iniziato a lavorare al Festival abbiamo attinto da vari dati storici. La cosa più valida era fare una gara e alzare la posta in gioco: come agli Australian Open, uno bravo se la gioca fino alla fine e poi si siede al tavolo dei grandi. Avendo poi Big in gara molto giovani, era un po’ strano dividere i due percorsi. Area Sanremo e Sanremo Giovani confluiranno nel prime time di Rai1 con sei artisti, tre per ciascuna delle due categorie e davanti a una grande platea”. L’obiettivo è “cercare e trovare nuova musica” e soprattutto “esporli in tv nel momento in cui abbiamo più pubblico durante la giornata, non su RaiPlay o nel pomeriggio”, ha aggiunto il direttore artistico. Fasulo ha spiegato che la fase finale di Area Sanremo si terrà in presenza a Sanremo nel mese di novembre, per due weekend, con De Martino e la commissione musicale. Sul fronte della selezione, De Martino ha già iniziato gli ascolti e guarda anche a una scena musicale che finora è rimasta ai margini dell’Ariston. “Girando per i festival estivi ho scoperto che ci sono tanti artisti nuovi, ci sono artisti indie che hanno una platea grande e ancora non sono approdati a Sanremo e proveremo a portarli” sul palco. Il termine per presentare le proposte è fissato al 23 novembre. I nomi dei Big potranno essere ufficializzati dal 29 novembre e, calendario alla mano, torna plausibile il tradizionale annuncio al Tg1 delle 13.30 proprio di domenica 29 novembre. Se l’intelligenza artificiale entra nel regolamento, l’autotune resta invece fuori dal campo dei divieti. Per De Martino non può essere trattato come un elemento da bandire in assoluto, “ma un criterio di selezione, perché c’è tutta una scena musicale che ne fa un uso stilistico, come la trap”. L’attenzione, ha spiegato, sarà sulla coerenza tra tecnologia e progetto artistico: “Non arriverà mai in gara la canzone di un artista che pretende di cantare come Céline Dion e lo fa con l’autotune ma sarà a favore del genere, per una questione stilistica. Va bene se è a servizio della canzone, se la natura del progetto è aderente all’uso dell’autotune”. Diverso il discorso sull’intelligenza artificiale. Il regolamento stabilisce che testi e musiche debbano essere frutto esclusivo dell’ingegno umano, escludendo l’impiego di sistemi di Ia in grado di sostituire, alterare o snaturare l’apporto creativo primario. Rai e Direzione Artistica potranno effettuare verifiche tecnologiche. Anche sulla presenza femminile il direttore artistico non vuole partire da numeri prestabiliti. L’idea delle quote “un po’ mi stucca, abbiamo tante donne brave ma al Festival comandano le canzoni. Ho un occhio di riguardo per un progetto interessante” ha evidenziato. Quanto agli ospiti internazionali, il direttore artistico invita a non inseguire le indiscrezioni. “Terrei le aspettative basse, ogni giorno sento un nome diverso. La loro presenza è una grande ambizione da parte nostra e saranno la ciliegina sulla torta”. La priorità è costruire un cast italiano forte, con artisti "di alto calibro" ma "non ogni sera per forza dobbiamo avere nomi internazionali". Tra gli artisti che potrebbero tornare c’è anche Emma, alla quale in passato De Martino è stato legato sentimentalmente e con la quale è grande amico. Lei, però, non ha bisogno di un invito formale: “Io ne ho invitati tanti di artisti a Sanremo, tra cui Emma, alla quale non serve il mio invito. Si è già presa il palco dell'Ariston in passato e se vuole tornare non ha difficoltà a farlo” ha ricordato. E se i Maneskin dovessero davvero riunirsi? “Se dovessero fare una reunion sono invitati ma siamo solo al 21 settembre. Se lo sapessi ve lo direi”, ha risposto De Martino, lasciando aperta una porta ma senza confermare le indiscrezioni. Il Festival 2027 si troverà inoltre a convivere con una possibile fase pre-elettorale. “Garantiremo la par condicio senza la polarizzazione della narrazione ma mettendo arte e musica al centro”, ha assicurato De Martino. E sulla tradizionale dose di polemiche che accompagna ogni edizione: “Mi sono detto senza una bella polemica che Sanremo è? Ben vengano le polemiche, le gestiremo ma è giusto che ognuno si esprima come vuole, nel rispetto di tutti”. Il direttore artistico mette invece un punto fermo sull’orario: “C’è un tassativo orario: deve finire all’una e 01. Io dopo l’una me ne vado, poi se volete rimanere voi…”. Accanto al Festival ci sarà poi il Dopofestival: “Ci tengo molto e spero vi piacerà tanto, è un po’ pirata”. Il primo Sanremo da direttore artistico e conduttore, insomma, De Martino dice di averlo preparato anche studiando la storia del Festival. “Vorrei che fra tanti anni riascoltando quelle canzoni si possa dire che nel 2027 la musica in Italia suonava così. Ora mi sento tranquillo perché mi sono alfabetizzato. Ho ben presente che c’è tanto da fare”. Il resto è ancora top secret. Per ulteriori annunci, l'appuntamento è alle prossime settimane, quando De Martino tornerà a svelare nuove tessere del mosaico che comporrà Sanremo 2027.
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