(Adnkronos) – Con il bonus box auto 2026 – la detrazione Irpef per chi costruisce un nuovo box o posto auto, o lo acquista direttamente dall’impresa costruttrice – torna d’attualità un investimento che conviene anche oltre il fisco: parcheggiare di notte il proprio veicolo in un box privato pesa anche sul costo dell'assicurazione RC. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, nel mese di luglio 2026 il 58,7% degli automobilisti e l’82,3% dei motociclisti ha dichiarato di parcheggiare di notte il proprio veicolo in un box privato, e sono proprio loro a pagare il premio medio più basso. Il bonus box auto nel 2026 permette di recuperare il 50% della spesa se il box è pertinenza della prima casa, il 36% negli altri casi, fino a un massimo di 96.000 euro, spalmato in dieci quote annuali. Restano indispensabili due condizioni: il legame con l’abitazione e il pagamento con bonifico 'parlante'. Dal 2027 le percentuali scenderanno al 36% e al 30%, quindi chi sta valutando l’investimento ha convenienza a chiudere la pratica entro l’anno in corso. Per capire quanto il parcheggio pesi davvero sulle tasche degli automobilisti, Segugio.it – il portale leader nel mercato italiano della comparazione tramite internet di prodotti assicurativi, utilities e prodotti di credito – ha analizzato le risposte fornite a luglio 2026 dagli utenti del comparatore alla domanda sul ricovero notturno del veicolo. Per le auto, il box privato risulta il ricovero notturno più utilizzato, impiegato dal 58,7% degli utenti, seguito dall'area recintata privata (21,9%) e dal parcheggio in strada (17,8%); il parcheggio pubblico resta una soluzione marginale, sotto il 2%. Per le moto (grafico 2), il ruolo del box privato è ancora più marcato, salendo all'82,3%, davanti ad area recintata privata (12,3%) e strada (4,3%), mentre anche qui il parcheggio pubblico si ferma sotto il 2%.
Il luogo del ricovero notturno del veicolo è una delle informazioni utilizzate dalle compagnie per valutare il rischio assicurativo, e questo si riflette direttamente sul premio. Per le auto, pagano di meno gli utenti che dispongono di un box privato, con un premio medio di 487,32 euro, il 4,1% in meno rispetto alla media di 508,24 euro, contro i 555,42 euro di chi lascia l'auto in strada (+9,3% sulla media). Lo stesso vale per le moto: chi dispone di un box privato paga un premio inferiore dell'1,6% rispetto alla media, mentre chi lascia il veicolo in strada subisce un rincaro dell'11,5%. Emerge però un paradosso: nelle grandi città, dove il box privato sarebbe più utile, la sua diffusione tende a essere inferiore rispetto al resto della regione. L'effetto sul premio assicurativo, tuttavia, non è uniforme. Nella provincia di Milano il box privato è utilizzato dal 59,7% degli automobilisti, contro il 70,8% del resto della Lombardia, ma è proprio qui che si registra il beneficio economico maggiore: un risparmio medio del 6,9%, rispetto al 4,4% del resto della regione. Nella provincia di Roma, invece, la minore diffusione del box (51,1% contro il 55,4% del resto del Lazio) si accompagna anche a un vantaggio più contenuto sul premio, pari all'1,0% contro il 5,3%. Nella provincia di Napoli, la diffusione del box è in linea con il resto della Campania (69,0% contro 69,3%), ma il risparmio resta inferiore: 1,0% contro il 2,6% della regione.
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Bonus box auto 2026, il vantaggio non è solo fiscale: così cambia il costo della RC
Scuola, l’alert di Mattarella “è leva integrazione”: intanto il governo lavora a tetto stranieri e stop burqa in classe
(Adnkronos) – Tetto del 30% di stranieri nelle classi e stop a burqa e niqab a scuola. Dal palco di Fenix, la festa giovanile di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ha tracciato la direzione. Ora toccherà al Consiglio dei ministri, questo giovedì (la riunione dovrebbe tenersi alle 16.30), partorire il provvedimento che, dalle parti dell'opposizione, viene indicato come la seconda portata del menu pre-elettorale scodellato dalla presidente del Consiglio e leader di Fdi, dopo il taglio del bollo auto. Intanto i tecnici del Mim guidato da Giuseppe Valditara sono già al lavoro per tradurre i desiderata politici in uno strumento normativo solido – e digeribile dal Quirinale, ovviamente. Oggi, tra l'altro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato l'anno scolastico ad Amatrice, definendo la scuola come "
la più efficace leva di integrazione
per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di immigrati". Non è ancora chiaro quale sarà il veicolo normativo, se un decreto o un ddl. "Il ministro Valditara sta lavorando a questo provvedimento da un po' di tempo. Non so se sarà un decreto o un disegno di legge. Un disegno di legge che probabilmente si accorperà con altri disegni di legge, tra cui quello di Fdi in discussione alla Camera – credo che verrà incardinato dopo la legge elettorale – che prevede appunto il divieto di burqa e niqab nei luoghi pubblici e non solo nelle scuole", ha detto ai microfoni di Sky il deputato di Fdi Francesco Filini, responsabile del Dipartimento Programma. La proposta a cui Filini fa riferimento è la C. 2562, presentata alla Camera il 5 agosto 2025 da Sara Kelany, Galeazzo Bignami, Elisabetta Lancellotta, Carolina Morgante e lo stesso Filini, dal titolo "Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di contrasto del fondamentalismo religioso". Il testo contiene, tra le altre cose, la norma sul divieto di indumenti che coprano integralmente il volto: nel dettaglio, l'articolo 5 prevede il divieto nei luoghi pubblici, aperti al pubblico, negli istituti di istruzione di qualunque ordine e grado, nelle università, negli esercizi commerciali e negli uffici, con sanzione amministrativa da 300 a 3.000 euro. Kelany, prima firmataria di quel testo, respinge al mittente le accuse mosse dalle opposizioni: "La polemica sul tetto al numero degli studenti stranieri per classe mostra l'ennesimo corto circuito ideologico della sinistra: in una classe composta per la stragrande maggioranza da bambini stranieri il rischio è che si alimentino dinamiche ghettizzanti, che rendono ancora più difficile l'apprendimento della lingua". Per la responsabile del dipartimento immigrazione di Via della Scrofa è "ancora più surreale" la polemica sul velo integrale: "Non possiamo accettare che nel 2026 ci siano ragazze costrette ad andare a scuola coperte dalla testa ai piedi, come successo a Monfalcone. La scuola deve insegnare che esiste un'alternativa, che in Occidente si chiama libertà, uguaglianza, parità tra uomo e donna", insiste. In verità, se fino a ieri l'ipotesi ddl sembrava la più accreditata, da fonti governative interpellate dall'Adnkronos filtra ora l'indicazione di un decreto legge. "Se ne riparlerà in Cdm", spiegano le stesse fonti, confermando che il provvedimento conterrà anche il divieto di burqa nelle scuole. Sul tetto agli studenti stranieri, viene precisato inoltre il perimetro della norma: il limite del 30% non riguarderà gli studenti stranieri in quanto tali, ma gli alunni che non parlano italiano, chiariscono le fonti, che rivendicano la natura del provvedimento: "È un decreto di integrazione, non di divisione".
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Trump attacca ancora Cnn, Politico e Ms Now: “Studio Ovale non può essere profanato da pagliacci con fake news”
(Adnkronos) – "Si chiama Studio Ovale e dovrebbe essere trattato con decoro, rispetto e dignità, non profanato da pagliacci di terz'ordine che distorcono, travisano e degradano intenzionalmente tutto ciò che scrivono o pubblicano". Con un duro post sul social Truth, il presidente Usa Donald Trump torna sul divieto d'accesso alla Casa Bianca imposto a reporter delle testate Cnn, Politico e Msnow. "Praticamente ogni articolo su di me, o qualsiasi cosa mi riguardi, è negativo, falso e, in molti casi, pericoloso per il nostro Paese – scrive in un post – Non importa quanto grandi siano i miei successi, li banalizzano e li umiliano. Come previsto, hanno intentato causa per ottenere l'accesso alla Casa Bianca e al vostro Presidente, io. Hanno scelto un grande giudice, un uomo che si è pronunciato a favore di Jim Acosta", altro giornalista – allora corrispondente della Cnn – al quale nel 2018 venne revocato l'accredito stampa, "che ora sembra essere scomparso dalla faccia della Terra". "Il nome del giudice – continua Trump nel post – è Tim Kelly, ed è stato, purtroppo, nominato da 'Trump'. In altre parole, quasi senza dubbio e, come al solito, faremo ricorso perché le persone e le pubblicazioni di fake news, che scrivono solo cose negative e che violano la nostra sicurezza nazionale scrivendo articoli falsi e diffamatori con 'fonti' sconosciute, non dovrebbero avere accesso all'ufficio più importante del mondo". Il fatto, ha ricordato Trump, "è che ho vinto in tutti e 7 gli Stati in bilico. Con una stampa così corrotta e disonesta, come ho fatto a vincere con una vittoria così schiacciante? È perché i media non hanno alcuna credibilità, e questo è un male per la nostra nazione. Perché dovrei dare 'accesso' a queste persone? Forse il giudice Kelly potrebbe spiegarlo. In ogni caso, ho l'obbligo di lottare per il successo e la sicurezza del nostro Paese. Le fake news rappresentano una minaccia per la democrazia e farò tutto il necessario per garantire la prosperità degli Stati Uniti. Rendiamo di nuovo grande l'America", conclude Trump, ribadendo il celebre slogan Maga.
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Miss Italia 2026 è Sarah Rizea: la 18enne atleta di Vado Ligure ha vinto il titolo di reginetta
(Adnkronos) – Si chiama Sarah Rizea e ha 18 anni Miss Italia 2026: a lei è andato il titolo di reginetta del concorso di bellezza, arrivato alla sua ottantesima edizione. L'incoronazione è avvenuta questa sera nella cornice del Castello di Santa Severa al termine della serata condotta da Giulia Salemi. Come si legge sul sito ufficiale della competizione, Sarah Rizea ha 18 anni, vive a Vado Ligure (Sv) e rappresenta Liguria con il titolo di Miss Liguria. E' iscritta all'università e parallelamente svolge un’attività come atleta per le fiamme oro, Polizia di stato. Gareggia, infatti, nella Nazionale assoluta di nuoto artistico e nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato. "All’Academy porta coordinazione, presenza scenica e resistenza mentale: qualità maturate in vasca che possono diventare strumenti espressivi anche davanti alla telecamera", si legge nella scheda.
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Renzi, l”avvertimento’ al campo largo: “Da soli perdete…”
(Adnkronos) –
Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra da soli perderanno le elezioni. E' il monito di Matteo Renzi, che avverte i leader del campo largo. "Quei quattro lì'' – Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni- "da soli perdono, ma non perché sono cattivi", dice il leader di Italia viva ospite a 'Lo stato delle cose', il programma condotto da Massimo Giletti su RaiTre. "Meloni era nettamente convinta di vincere, poi è accaduta una cosa a destra: è arrivato Vannacci. E nel momento in cui arriva Vannacci da destra, la destra è divisa e il centrosinistra diventa competitivo", dice l'ex presidente del Consiglio soffermandosi sugli equilibri nel centrodestra. Con Fratelli d'Italia ampiamente primo partito, l'ingresso di Roberto Vannacci sulla scena con Futuro Nazionale ha inciso – secondo i sondaggi – sul peso di Forza Italia e soprattutto su quello della Lega. ''Secondo me Vannacci fa un risultato molto importante alle prossime elezioni politiche e la Meloni lo sa. Giorgia, quindi, è a un bivio: se perde Vannacci, perde le elezioni. Se prende Vannacci, perde la faccia… La Meloni è in difficoltà", prosegue. Le due coalizioni, in base ai vari rilevamenti, sono vicine. La differenza per il centrodestra è legata all'inserimento – o meno – di Vannacci. Per il centrosinistra, fa capire Renzi, potrebbe pesare il 2,5% di Italia Viva. "Quei quattro da soli non ce la fanno, arrivano al 40%. C'è bisogno del 2-3-4% dei riformisti…", dice Renzi, convinto che alla fine la leadership della coalizione verrà scelta con le primarie. "Secondo me sì", dice rispondendo a Giletti. "Sulla politica estera si dovrà arrivare prima ad un accordo condiviso", dice.
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Veneto, il presidente Alberto Stefani ferito in un incidente stradale: stava andando al consiglio federale della Lega a Milano
(Adnkronos) – Il presidente del Veneto Alberto Stefani è rimasto ferito in un incidente stradale. Mentre era in viaggio verso Milano per partecipare al consiglio federale straordinario della Lega convocato dal segretario Matteo Salvini, l'auto su cui viaggiava è stata coinvolta in un impatto in autostrada, all'altezza di Treviglio. A rassicurare sulle proprie condizioni di salute è stato lo stesso esponente leghista: "Grazie a tutti per i messaggi di affetto. Oggi sono stato coinvolto in un incidente stradale. Fortunatamente, eccetto qualche contusione ed escoriazione, sto bene, anche se il rischio è stato alto. Farò di tutto per essere al lavoro già domani mattina. Un abbraccio a tutti e ancora grazie", ha scritto Stefani sui social. Anche Matteo Salvini è intervenuto sui social per confermare la notizie e non solo. "Un grande abbraccio e auguri di pronta guarigione ad Alberto Stefani. Forza Alberto, ti aspettiamo presto!", ha scritto sui social il vice premier. ''Esprimo la mia vicinanza al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e alla senatrice e sottosegretaria Mara Bizzotto, coinvolti questa sera in un incidente stradale mentre si recavano a Milano. Fortunatamente, dalle prime informazioni, le loro condizioni non destano preoccupazione. Rivolgo a entrambi un sincero augurio di pronta ripresa, con l’auspicio che gli accertamenti medici possano confermare al più presto che tutto è sotto controllo'', è stato invece il messaggio di Ignazio La Russa, presidente del Senato.
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Ostia, autocarro danneggia ponte sulla via del Mare: traffico in tilt a Roma Sud
(Adnkronos) – Traffico in tilt tra Roma e Ostia. Gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale sono intervenuti sulla via del Mare, all'altezza del cavalcavia di via delle Calle in zona Acilia, per la gestione della viabilità dopo il danneggiamento del ponte da parte di un autocarro in transito. I vigili del fuoco hanno disposto la chiusura al traffico del ponte con contestuale restringimento di un tratto della via del Mare per motivi di sicurezza. Le pattuglie sul posto sono impegnate nei servizi di viabilità nella zona, con la circolazione con senso unico alternato sulla via del Mare nel tratto sottostante il ponte. Ulteriori chiusure sono state effettuate sulla via Ostiense, in direzione Ostia, dove il traffico è stato deviato su via di Ponte Ladrone e via Fabiano Landi. Come riferisce la polizia locale, le chiusure proseguiranno fino al ripristino delle condizioni di sicurezza da parte degli organi tecnici competenti, allertati. Sul posto gli agenti sono tuttora impegnati nei servizi di viabilità per agevolare la circolazione stradale.
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Giallo a Cassino, donna trovata morta in casa: indagini in corso
(Adnkronos) – Una donna – di cui non è stata ancora rivelata l'identità – è stata trovata priva di vita all'interno della sua abitazione a Cassino, in provincia di Frosinone. Sul caso indaga la polizia.
In aggiornamento.
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Usa, operai tranciano cavo della fibra ottica in un cantiere: voli sospesi nei principali aeroporti della costa orientale
(Adnkronos) – Giornata nera per chi viaggia in aereo. Dopo i disagi verificatisi questa mattina nel Regno Unito a causa di problema "tecnico", il caos è scoppiato in alcuni dei più grandi aeroporti della costa orientale degli Stati Uniti. Decine i voli che hanno subito ritardi e cancellazioni a seguito di quello che è stato definito un "malfunzionamento del sistema di controllo del traffico aereo", dopo che alcuni operai hanno tranciato un cavo della Verizon durante lavori di scavo, come riferisce la Cnn. Un sistema di monitoraggio della Federal Aviation Administration (FAA) indica che la maggior parte dei ritardi o delle sospensioni non è ancora stata risolta. Gli scali maggiormente interessati al momento sono l'Aeroporto Internazionale Logan di Boston, il Newark Liberty in New Jersey, l'aeroporto John F. Kennedy di New York e LaGuardia sempre nella Grande Mela, l'aeroporto Internazionale di Philadelphia in Pennsylvania e quello di Teterboro, sempre in New Jersey. I ritardi maggiori riguardano quest'ultimo, che segnala oltre 255 minuti di attesa. "Disponiamo di un cavo in fibra ottica che corre lungo una linea ferroviaria Amtrak nel New Jersey. Le imprese edili che operavano nella zona hanno scavato e tranciato il nostro cavo", si legge nella nota di Verizon, che ha precisato che l'azienda di telecomunicazioni non è responsabile del danno e aggiunto: "Stiamo lavorando attivamente per riparare il cavo danneggiato e ripristinare la connettività il prima possibile". I disagi si sono verificati proprio nel giorno in cui 130 leader mondiali e decine di ministri stanno arrivando a New York per l'incontro annuale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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Alzheimer, da un anno a tre mesi per la diagnosi: i numeri del Campus Bio-Medico
(Adnkronos) – Ridurre da un anno a tre mesi il tempo necessario per arrivare a una diagnosi di Alzheimer. Nove mesi guadagnati per costruire un percorso terapeutico e assistenziale, valutare l’accesso alle terapie emergenti e coinvolgere il paziente quando la malattia è ancora nelle sue fasi iniziali. È uno dei risultati raggiunti dal Centro Integrato di Ricerca e Cura sulla malattia d’Alzheimer – Fondazione Roma del Campus Bio-Medico, che nel 2025 ha seguito 200 pazienti. Il progetto, promosso dalla Biomedical University Foundation e sostenuto dalla Fondazione Roma, mette insieme ricerca traslazionale, attività clinica e supporto socioassistenziale con l’obiettivo di accorciare la distanza tra laboratorio e paziente. Al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico sono state installate una risonanza magnetica 3 Tesla e un laboratorio di neurofisiologia clinica, mentre all’Università Campus Bio-Medico di Roma sono stati realizzati laboratori e strutture per la ricerca e la validazione preclinica. L’obiettivo è creare un unico percorso nel quale ricerca avanzata, diagnostica e assistenza possano dialogare, favorendo l’individuazione precoce della malattia e una maggiore personalizzazione delle scelte cliniche. I risultati del Centro sono stati presentati in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer durante un incontro all’Università Campus Bio-Medico di Roma che ha riunito ricercatori, professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore. Al centro del confronto anche il ruolo dei centri diurni nell’assistenza alle persone affette dalla malattia e alle loro famiglie. “La malattia di Alzheimer non coinvolge soltanto chi ne riceve la diagnosi, ma incide profondamente anche sulla vita delle famiglie”, ha sottolineato Carlo Tosti, presidente dell’Università e della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico. Per questo, ha spiegato, è necessario “un approccio che unisca ricerca e cura e riconosca, in ogni fase della malattia, la dignità e l’identità della persona”. Il Centro, secondo Tosti, traduce in pratica la scelta di mettere insieme “competenze scientifiche e cliniche al servizio dei pazienti”, riunendo professionalità differenti per affrontare una patologia la cui complessità non riguarda soltanto gli aspetti strettamente medici, ma coinvolge l’intero nucleo familiare. Una sfida destinata a diventare sempre più rilevante con l’invecchiamento della popolazione. Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma, ha ricordato che in Italia vivono “oltre 1,4 milioni di persone con demenza, di cui circa 600.000 affette dalla malattia di Alzheimer”. Numeri che, ha osservato, sono destinati ad aumentare con il progressivo invecchiamento demografico. Fondazione Roma è già impegnata nell’assistenza attraverso il proprio Villaggio residenziale dedicato alle persone con Alzheimer lieve e moderato. Con il Centro integrato, ha spiegato Parasassi, l’obiettivo è far incontrare ricerca e assistenza per “sviluppare modelli di diagnosi sempre più precisi e tempestivi” e trasformare l’innovazione scientifica in strumenti utilizzabili nella vita dei pazienti. Uno degli elementi centrali del progetto è l’integrazione tra discipline diverse. “Il nostro lavoro di ricerca si concentra sui meccanismi patogenetici della malattia e punta a una sempre migliore definizione dell’evoluzione dell’Alzheimer”, ha spiegato Marcello D’Amelio, ordinario di Fisiologia umana e responsabile dell’Unità di neuroscienze molecolari dell’Università Campus Bio-Medico. Neurologia, neuropsicologia, neurofisiologia sperimentale, medicina di laboratorio, genetica e diagnostica per immagini vengono messe in relazione in un unico percorso. “Per i pazienti e le famiglie significa accedere a un percorso diagnostico più lineare e tempestivo. Per la ricerca – ha aggiunto D’Amelio – disporre di un contesto in cui ogni osservazione clinica può generare nuova conoscenza e ogni scoperta sperimentale può essere verificata e valorizzata nella pratica di cura”. A cambiare lo scenario sono anche i nuovi strumenti diagnostici e i biomarcatori. “Negli ultimi anni la ricerca sull’Alzheimer ha reso disponibili strumenti che stanno cambiando profondamente il modo in cui possiamo diagnosticare la malattia e intervenire sui meccanismi che ne stanno alla base”, ha spiegato Vincenzo Di Lazzaro, direttore dell’Unità operativa complessa di Neurologia della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. La novità, secondo Di Lazzaro, non sta soltanto nella disponibilità delle tecnologie, ma nella possibilità di integrarle in un percorso costruito intorno al singolo paziente: dalla valutazione neurologica e neuropsicologica agli esami biologici e alla diagnostica per immagini. L’obiettivo è definire con maggiore precisione il profilo della malattia, valutarne la possibile evoluzione e orientare le decisioni cliniche. Per Alessandro Pernigo, presidente della Biomedical University Foundation, il Centro rappresenta il risultato della capacità di “mettere in connessione competenze, risorse e visioni”, trasformando un progetto di innovazione in una struttura dedicata concretamente alla ricerca e alla cura. All’incontro sono intervenuti anche Paolo Arullani, presidente dell’Advisory Board della Biomedical University Foundation, e Armando Magrelli, dirigente dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Aifa. Una tavola rotonda, curata dalla Fondazione Alberto Sordi, è stata inoltre dedicata al ruolo dei centri diurni e alla continuità dell’assistenza per le persone con Alzheimer e le loro famiglie.
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