(Adnkronos) – Resta alta la tensione in Medioriente dopo gli attacchi di ieri. Gli Houthi yemeniti hanno riferito di aver abbattuto un aereo da combattimento saudita. "Le forze armate yemenite, con l'aiuto e la grazia di Allah, sono riuscite ad abbattere un caccia F-15 saudita mentre svolgeva operazioni ostili a sostegno delle mobilitazioni militari nello spazio aereo della provincia di Marib, utilizzando un missile aria-aria di fabbricazione locale", ha dichiarato un portavoce degli Houthi sui social media, accusando al contempo l'Arabia Saudita di aver lanciato 450 attacchi. Poco prima l'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha raccomandato ai cittadini statunitensi di riconsiderare qualsiasi viaggio nel regno, a causa dei rischi rappresentati dall'Iran e dai ribelli Houthi dello Yemen. L'avviso dell'ambasciata mette in guardia contro "il rischio che droni e missili iraniani prendano di mira interessi statunitensi, i conflitti armati, il terrorismo, i divieti di espatrio e le leggi locali relative all'attività sui social media", aggiungendo: "Non recatevi verso il confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica". La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a maggioranza repubblicana ha approvato una risoluzione per limitare i poteri del presidente Donald Trump sulla guerra all'Iran, con 220 voti favorevoli e 204 contrari. Sette repubblicani – i deputati Thomas Massie del Kentucky, Brian Fitzpatrick della Pennsylvania, Warren Davidson dell'Ohio, Tom Barrett del Michigan, Nancy Mace della Carolina del Sud, Mariannette Miller-Meeks dell'Iowa e Zach Nunn dell'Iowa – hanno votato a favore della risoluzione insieme a tutti i democratici presenti. L'ultima volta che la Camera ha adottato una risoluzione simile con il sostegno bipartisan è stato il 23 luglio, quando solo quattro repubblicani hanno appoggiato l'iniziativa. In particolare, due repubblicani dell'Iowa hanno votato per il ritiro delle forze militari statunitensi dall'Iran. La risoluzione congiunta, promossa dal deputato democratico Seth Moulton del Massachusetts, chiede al presidente di porre fine all'impiego delle forze armate statunitensi nelle ostilità contro l'Iran. La risoluzione, di natura simbolica ed espressione del parere della Camera, passa ora al Senato per essere esaminata. Anche se la Camera alta dovesse approvarla, una risoluzione congiunta non ha valore di legge e non è soggetta a veto né viene presentata al presidente. E' la sesta volta negli ultimi mesi che la Camera dei Rappresentanti ha esaminato una risoluzione, presentata dai Democratici, sui poteri di guerra nei confronti dell'Iran. Intanto, proprio sul fronte iraniano, sono state udite diverse esplosioni sull'isola di Qeshm. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, che cita fonti locali e aggiunge che le detonazioni sembravano provenire dal mare.
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Medioriente, Camera Usa a maggioranza repubblicana chiede a Trump fine guerra in Iran. Houthi: “Abbattuto caccia saudita”
Il Bologna esonera Tedesco, Palladino è il nuovo allenatore
BOLOGNA (ITALPRESS) – Si è già chiusa dopo quattro giornate di campionato l’esperienza italiana di Domenico Tedesco. L’ex ct del Belgio è stato esonerato dal Bologna: fatale un avvio deficitario che ha visto i rossoblù raccogliere un solo punto (il pari in extremis col Sassuolo) a fronte delle tre sconfitte con Lazio, Atalanta e Napoli. Fra l’altro proprio quella coi neroverdi è stata l’ultima panchina effettiva di Tedesco, ingaggiato in estate per sostituire Vincenzo Italiano, visto che al Maradona era squalificato.
A guidare il Bologna sarà ora Raffaele Palladino: contratto fino al 30 giugno 2029 per il 42enne tecnico campano, alla quarta esperienza in serie A. Dopo aver mosso i primi passi da allenatore nel settore giovanile del Monza, nel settembre 2022 è stato promosso al timone della prima squadra, chiudendo all’undicesimo posto e poi, nella stagione successiva, al dodicesimo. A seguire, l’esperienza con la Fiorentina, con cui si spinge fino alle semifinali di Conference ottenendo la qualificazione all’edizione successiva grazie al sesto posto in campionato, mentre nel novembre dello scorso anno era stato chiamato dall’Atalanta al posto di Juric: settima piazza finale (con altra qualificazione alla Conference) oltre a un ottavo di Champions e una semifinale di Coppa Italia. Ora il Bologna, con Palladino che dirigerà il primo allenamento alle 16.
“Quello che ci siamo detti con la società resta fra noi. Posso solo dire che sono stato accolto in questa città in modo strepitoso e avrei voluto ripagare un po’ di più. Sono molto dispiaciuto, ma è il calcio”. Così Domenico Tedesco, lasciando Casteldebole, dopo la decisione del Bologna di esonerarlo dopo 4 giornate di campionato. “Questa gente merita tanto – ha aggiunto l’ormai ex allenatore dei rossoblù – Purtroppo sono stato allo stadio solo due volte ma l’atmosfera, anche in città, attorno alla squadra è qualcosa di molto bello, mi dispiace moltissimo”.
Salgono già a due dopo quattro giornate i cambi in panchina in serie A. Il primo si era registrato dopo tre turni, con Paolo Vanoli al posto di Fabio Grosso alla Fiorentina: fatali all’ex campione del mondo le sconfitte con Roma (0-4), Frosinone (0-3) e Torino (1-2) che hanno lasciato i viola a quota zero nonostante un’importante campagna acquisti.
Nello scorso campionato furono in tutto 8 i cambi in panchina, il primo dei quali alla Juve dopo otto giornate, con l’esonero di Igor Tudor e l’ingaggio di Luciano Spalletti dopo la parentesi Brambilla durata una gara.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Consob, via libera a Webuild per l’OPA su Trevi
ROMA (ITALPRESS) – La partita per il controllo di Trevi – Finanziaria Industriale, gioiello italiano dell’ingegneria del sottosuolo, subisce un’accelerazione decisiva. La Consob ha dato il via libera definitivo al prospetto informativo dell’Offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria e totalitaria promossa da Webuild. La proposta del big delle grandi opere guidato da Pietro Salini pone sul tavolo un argomento pesantissimo: il denaro contante. L’offerta prevede un corrispettivo interamente in cash di 4,50 euro per azione, valorizzando l’intera operazione circa 295 milioni di euro. Webuild ha confermato in una nota ufficiale che il documento d’offerta sarà pubblicato nei termini e con le modalità previste dalla legge. La mossa della Commissione di vigilanza arriva in un momento cruciale, nel secondo giorno dall’apertura ufficiale dell’Offerta pubblica di scambio (Ops) concorrente lanciata da ICOP, l’azienda friulana della famiglia Petrucco che si è mossa per prima per creare un polo integrato delle fondazioni. Una sovrapposizione temporale che riaccende i riflettori sul durissimo scontro di governance consumatosi nei giorni scorsi. Il Consiglio di Amministrazione di Trevi ha infatti respinto all’unanimità l’approccio di ICOP, bollando la proposta come non conveniente e priva di congruenza finanziaria.
Nel proprio parere, il board di Trevi ha smontato l’impianto industriale dell’OPS di ICOP.
In primo luogo, la dirigenza ha sollevato forti dubbi sulla consistenza economica e sulla reale fattibilità delle sinergie operative, commerciali e finanziarie annunciate dall’offerente.
Secondo i vertici di Trevi, i benefici indicati da ICOP non deriverebbero da un reale valore incrementale portato dalla società friulana, bensì dallo sfruttamento della piattaforma internazionale, della rete clienti e del know-how tecnico già consolidati da Trevi. Ma è sul fronte puramente finanziario che si concentra la critica più severa del CdA. La struttura dell’offerta di ‘OPS prevede esclusivamente uno scambio azionario (0,133 azioni ICOP per ogni titolo Trevi) senza alcuna componente in contante.
Un’assenza che scarica l’intero rischio dell’operazione sulle spalle degli azionisti Trevi. Questi ultimi si troverebbero in portafoglio titoli caratterizzati storicamente da un flottante ridotto e da una minore liquidità sul mercato, rimanendo al contempo esposti alle incertezze del piano industriale di ICOP e al conseguente aumento dell’indebitamento finanziario del nuovo aggregato. Pesano anche le condizioni di efficacia poste da ICOP, formulate, secondo gli amministratori di Trevi, nell’interesse esclusivo del compratore e liberamente rinunciabili, introducendo un elemento di profonda incertezza sul perimetro finale della transazione.
A questo si aggiunge lo spettro delle clausole di change of control: il cambio di controllo potrebbe far scattare l’obbligo di rimborso anticipato di un pacchetto di finanziamenti bancari da ben 180 milioni di euro in capo a Trevi, un onere che finirebbe per gravare sulla società e, pro quota, sugli stessi azionisti che hanno aderito allo scambio. Anche sul piano dell’assetto proprietario e della governance lo scenario prospettato da ICOP viene giudicato penalizzante. Gli azionisti di Trevi vedrebbero svanire lo status di società a capitale diffuso per scivolare in una posizione di minoranza all’interno di una galassia controllata di diritto dalla famiglia Petrucco tramite la holding Cifre. Il tutto regolato da uno statuto blindato da deroghe sull’OPA da consolidamento e dal meccanismo del voto maggiorato. Infine, l’allarme industriale e fiscale: i vertici di Trevi hanno segnalato la totale mancanza di impegni vincolanti da parte di ICOP sui livelli occupazionali e sulla tutela delle sedi estere – mercato che genera l’80% del fatturato del gruppo – unita all’intenzione di ICOP di valutare opzioni strategiche sulla controllata Soilmec. Una separazione di quest’ultima priverebbe Trevi della propria storica integrazione tecnologica. Sullo sfondo restano le imposte: lo scambio azionario obbligherebbe i soci a pagare le tasse sulle plusvalenze attingendo ai propri risparmi, data l’assenza di un conguaglio monetario nell’offerta di ICOP.
– foto Webuild –
(ITALPRESS).
Scoperto evasore totale a Genova: sequestrati beni per 800mila euro a professionista sanitario
(Adnkronos) – I finanzieri del Comando Provinciale di Genova stanno eseguendo un decreto di sequestro per un valore complessivo di circa 800mila euro, emesso dal Gip del Tribunale di Genova su richiesta della locale Procura, nei confronti di un professionista indiziato dei reati di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, occultamento di documenti contabili, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’evasore è stato scoperto dal confronto tra i dati relativi ai cittadini italiani dichiaratisi residenti all’estero e le evidenze risultanti dal controllo economico del territorio. Così è emerso che il professionista, pur essendo formalmente migrato in territorio estero, esercitava la propria professione, in modo continuativo, in varie città italiane. Su questi presupposti è stata avviata un'attività di controllo che ha consentito di disconoscere l’asserita residenza in territorio monegasco, creata esclusivamente per evadere le imposte attraverso il meccanismo della così detta esterovestizione. Il sistema evasivo scoperto dalle Fiamme Gialle del Nucleo Operativo Metropolitano di Genova si fondava sulla sistematica omissione di qualsiasi adempimento fiscale. In particolare, il professionista, operante nelle Province di Genova, Imperia, Milano e Roma, riscuoteva in contanti i compensi legati alle prestazioni sanitarie rese, in media 200 euro a seduta, senza rilasciare alcun documento
fiscale, per poi accantonarli in un trust con sede in Provincia di Genova di cui lo stesso risultava beneficiario. Quanto accumulato veniva poi versato sui propri conti correnti nazionali e monegaschi, di cui una parte trasferita anche su conti di società a lui riconducibili, sempre con sede nel Principato di Monaco. La capacità economica del professionista è stata constatata in oltre 1,3 milioni di euro di compensi percepiti negli anni dal 2018 al 2023. Le indagini, coordinate dalla Procura di Genova, hanno anche permesso di accertare che l’indagato, dopo la fine delle attività di controllo fiscale, aveva venduto un immobile di proprietà, creandosi una parte della provvista necessaria ad acquistare da una società con sede negli Emirati Arabi Uniti, un’abitazione di pregio nei pressi di Dubai marina. Sulla base del decreto emesso dal Gip del Tribunale di Genova, sono stati sottoposti a sequestro 7 beni immobili costituiti da tre abitazioni, 2 box auto e 2 magazzini locati tra la Liguria e la Sardegna, per un valore complessivo stimato di 800 mila euro circa, corrispondente al profitto dei reati ipotizzati.
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Salvini “Non lasciare sole le 350 aziende italiane rimaste in Russia”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono 350 aziende italiane che continuano a operare in Russia, malgrado la guerra e le sanzioni. Sono aziende eroiche per le quali già essere ascoltate è importante”. Così in una intervista a Il Sole 24 ore, il vice premier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. “Ho rappresentato alle autorità russe che il governo italiano è particolarmente attento alla loro sopravvivenza – spiega -. Si tratta di aziende che portano fatturato in Italia operando in Russia. E’ mio dovere da vicepremier, se mi chiamano delle imprese, ascoltarle. Ci sono 100 aziende che hanno produzione diretta in Russia e altre 250 che fanno import-export. Nello specifico hanno problemi nelle transazioni e nei pagamenti internazionali, con le dogane, con le esportazioni, di tipo logistico, di trasferimento di capitali fuori dalla Federazione russa”. “Ultimamente – aggiunge – c’è anche il rischio segnalato da qualcuno di subire contro-sanzioni russe con sequestri di asset e contenziosi. Nel 2013 l’interscambio commerciale Italia-Russia era di 30 miliardi, quest’anno si pensa di chiudere sotto gli 8 miliardi”. “Come Italia – sottolinea Salvini – possiamo opporci, ne ho parlato già con il ministro Tajani, alla richiesta di alcuni Paesi di bloccare tutti i visti, compresi quelli turistici, in ingresso dalla Russia nell’Unione europea. Una opzione che aggraverebbe ulteriormente i problemi che già ci sono. Abbiamo ben chiaro chi ha aggredito e chi è stato aggredito, altrimenti non avremmo approvato tutti gli interventi umanitari, militari ed economici varati finora a favore della popolazione ucraina. Ma siamo a 4 anni e mezzo dall’inizio della guerra. E’ tempo che la diplomazia si sostituisca alle armi”. “Siamo arrivati al 21esimo pacchetto di sanzioni, che mi dicono ha avuto bisogno di 83 pagine di spiegazioni giuridiche. Ecco, possiamo almeno chiedere a Bruxelles meno complessità e meno burocrazia. Mi sembra sensato domandarsi se 21 pacchetti di sanzioni siano serviti a porre fine alla guerra”, conclude.
– foto IPA Agency –
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Terremoto oggi in Calabria, doppia scossa in provincia di Catanzaro: gli epicentri a Squillace e Amaroni
(Adnkronos) – Scossa di terremoto oggi, mercoledì 16 settembre, in Calabria. L'Ingv ha registrato il sisma alle ore 07:04 di magnitudo 3.5 e poi tre minuti più tardi, alle 07:07, un'altra scossa di magnitudo 3.1. L'epicentro della prima è a Squillace e a una profondità di 39.6 Km, la seconda a Amaroni a una profondità di 38.7 Km, entrambe in provincia di Catanzaro. Le scosse di questa mattina sono state precedute da almeno altre sei scosse che si sono verificate nella notte nel corso di uno sciame sismico in provincia di Catanzaro. Dalle 3 la più forte è stata di magnitudo 2.8 con epicentro presso Vallefiorita. Non si segnalano danni a persone o cose.
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Elicottero di una tv precipita mentre filma un incidente stradale: almeno 3 morti, tragedia a Los Angeles
(Adnkronos) – Tragedia a Los Angeles, dove un elicottero della NBC4 è precipitato mentre realizzava un servizio su un incidente stradale. Il velivolo, dopo l'impatto col suolo, ha preso
fuoco. Il bilancio è al momento di tre morti. E' sucesso intorno alle 19 ora locale a Chatsworth, un quartiere residenziale. Un portavoce dei vigili del fuoco di Los Angeles ha riferito ai giornalisti che una delle vittime è un passante mentre le altre due erano a bordo dell'elicottero. Una quarta persona sarebbe stata trasferita in gravi condizioni in ospedale. Tuttavia, non è noto in quanti si trovassero a bordo dell'elicottero, quindi il bilancio potrebbe aumentare. L'elicotrero, un "NewsChopper4" della rete televisiva NBC4 Los Angeles, stava filmando il luogo dell'incidente tra un autobus e un'auto su Nordhoff Street in cui avevano perso la vita due persone e molte altre erano rimaste ferite quando è precipitato. Durante una diretta carica di emozione su NBC4, la storica conduttrice Colleen Williams ha confermato che a precipitare è stato proprio un elicottero dell'emittente. "Sapevamo che si trattava di un elicottero dell'informazione. Sapevamo di aver perso i contatti con i nostri colleghi e ne abbiamo appena ricevuto conferma", ha dichiarato Williams. L'incidente sarà oggetto di indagine da parte del National Transportation Safety Board.
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Daspo per 16 tifosi giallorossi dopo saluto romano durante Roma-Atalanta
ROMA (ITALPRESS) – Sono 16 i Daspo adottati dal Questore di Roma che vieteranno l’accesso agli impianti sportivi ad altrettanti supporters giallorossi identificati nel corso del match Roma-Atalanta per essersi evidenziati, in gruppo, nel compimento del cosiddetto saluto romano all’interno della curva sud, mentre alcuni componenti della stessa formazione indossavano magliette recanti altresì la scritta “uber alles”, di nota memoria nazista.
I provvedimenti amministrativi, destinati a soggetti di età compresa tra i 19 ed i 42 anni, emessi al termine dell’istruttoria della Divisione anticrimine, hanno una validità compresa tra uno e cinque anni ed avranno vigore su tutto il territorio nazionale, proiettando l’efficacia interdittiva anche in occasione di match destinati a svolgersi all’estero che vedranno coinvolta la squadra della AS Roma.
La stessa validità sarà estesa anche alle gare che impegneranno la squadra della Nazionale di Calcio italiana.
Per quattro supporters giallorossi componenti del gruppo il provvedimento interdittivo è stato altresì aggravato dalle prescrizioni che vedranno i rispettivi destinatari vincolati a presentarsi presso uffici di polizia in occasione degli incontri di calcio della AS Roma nelle ore antecedenti e successive rispetto al match, così come nel corso dello stesso.
La durata dei Daspo è stata tarata in ragione di eventuali precedenti di polizia censiti a carico dei soggetti indagati, già distinti per reati che annoverano, a diverso titolo, il porto d’armi ed oggetti ad offendere, la minaccia, il danneggiamento, la rissa, il contrabbando, così come, per il tifoso destinatario di daspo della durata di cinque anni, un pregresso divieto di accesso agli impianti dove si svolgono le manifestazioni sportive già applicato nel 2022.
I Daspo sono stati firmati nelle ultime ore dal Questore di Roma a completamento di un percorso sanzionatorio scattato già nelle ore immediatamente successive al gesto compiuto all’interno della curva sud durante la partita Roma-Atalanta, e che ha già condotto alla denuncia di tutti i soggetti coinvolti alla competente autorità giudiziaria per la violazione della legge Mancino, al termine delle indagini condotte dal Commissariato Prati e dalla Digos.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Europa League, oggi Milan-Benfica: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Esordio per il Milan in questa edizione dell'Europa League. Oggi, mercoledì 16 settembre, la squadra rossonera affronta il Benfica – in diretta tv e streaming – a San Siro nella prima giornata della seconda competizione europea per club. I rossoneri arrivano al match a 4 giorni dal pareggio in rimonta per 2-2 all'Olimpico contro la Lazio, mentre i portoghesi ha sconfitto domenica il Gil Vicente in casa per 3-1. La sfida tra Milan e Benfica è in programma oggi, mercoledì 16 settembre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Jashari; Diego Moreira; Pulisic, Rabiot; Goncalo Ramos. BENFICA (4-2-3-1): Soares; Bah, Tomás Araújo, Lenglet, Dahl; Barreiro, Joao Palhinha; Rafa Silva, Sudakov, Prestianni; Pavlidis. La sfida di Europa League tra Milan e Benfica sarà trasmessa in diretta tv da Sky tramite l'app per smart tv compatibili oppure utilizzando console di gioco (PlayStation, Xbox), TIMVISION Box o dispositivi come Google Chromecast e Amazon Fire Stick TV.
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Europa League al via, oggi si comincia: le partite della prima giornata e dove vederle
(Adnkronos) – Torna l'Europa League. Oggi, mercoledì 16 settembre, inizia la nuova edizione della seconda competizione europea per club, con diversi big match da non perdere. Su tutti, Milan-Benfica, con i rossoneri che ospiteranno a San Siro la squadra portoghese nella prima giornata della fase campionato. In campo anche il Lione, in trasferta contro l'Anderlecht, e il Bayer Leverkusen, che ospiterà in Germania gli sloveni del Celje. Ecco il programma delle partite e dove vederle in tv e streaming. Ecco il programma delle partite di Europa League di oggi, mercoledì 16 settembre:
Alle 18:45
Ararat-Sparta Praga Omonia-Celta
Alle 21:
Beer Sheva-Dinamo Zagabria Sunderland-Az Alkmaar Sturm Grz-Rennes Anderlecht-Lione Olympiacos-Jagellonia Milan-Benfica Leverkusen-Celje Tutte le partite di Europa League in programma oggi saranno visibili in diretta sui canali di Sky Sport. Sfide disponibili anche in streaming su Sky Go e Now.
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