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Esiste una probabilità del 95% che si verifichi un fenomeno di El Niño molto intenso entro la fine dell'anno, il che potrebbe danneggiare i raccolti". Lo ha detto Mathias Cormann, segretario generale dell'Ocse, durante la conferenza stampa di presentazione dell'Interim report dell'Economic Outlook. Cormann e il capo economista Stefano Scarpetta hanno spiegato che i prezzi dei generi alimentari e agricoli erano già in aumento a causa del conflitto in Medio Oriente, ma la prospettiva di un intenso El Niño verso la fine dell'anno sta già iniziando a essere incorporata nelle aspettative, con un'accelerazione sulla curva dei future sui prezzi alimentari. Un'accelerazione, rispetto alle stime di giugno, legata anche al caldo estremo registrato in estate nell'emisfero settentrionale che ha già danneggiato alcuni raccolti di cereali. "Se si passasse quindi da un El Niño intenso a uno molto intenso, ciò comprometterebbe ulteriormente i raccolti, in particolare nell'Africa meridionale, nel Sud-est asiatico e in America Centrale", hanno spiegato i vertici Ocse. Questo colpirà le famiglie più povere e i Paesi a basso reddito e il loro accesso al cibo, rendendo necessaria "un'ulteriore cooperazione internazionale", aumentando anche i prezzi energetici.
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El Niño e l’allarme Ocse: “Al 95% sarà molto intenso, impatto su raccolti e prezzi alimentari”
In Sicilia Nadara annuncia il completamento del più grande impianto agrivoltaico d’Italia
CATANIA (ITALPRESS) – Nadara, produttore indipendente di energia (IPP) di nuova generazione attivo in Europa e negli Stati Uniti, annuncia oggi il completamento di Big Fish, il più grande impianto agrivoltaico d’Italia, che combina sullo stesso terreno la produzione di energia solare con l’attività agricola.
Il progetto, con una capacità complessiva di 227 MW, è stato reso possibile grazie a un Power Purchase Agreement (PPA) per 156 MW sottoscritto con Amazon. L’accordo consolida il rapporto di collaborazione già avviato tra le due aziende che comprende precedenti PPA sottoscritti in Finlandia e in Italia.
Situato a circa 40 chilometri dall‘Etna, tra i comuni di Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia, Big Fish è stato realizzato in 12 mesi con il coinvolgimento di oltre 900 lavoratori. L’impianto si estende su 400 ettari, suddivisi in 15 aree. La sua configurazione agrivoltaica consente di mantenere metà della superficie destinata all’attività agricola, dimostrando come la produzione di energia rinnovabile su larga scala e l’utilizzo produttivo dei terreni possano coesistere.
Oltre che per fornire nuove fonti di energia carbon-free alle comunità locali, Big Fish è stato progettato per generare un valore duraturo per il territorio circostante. Nel corso della vita utile dell’impianto, i comuni della zona beneficeranno di almeno 17,25 milioni di euro in servizi e finanziamenti destinati all’efficienza energetica, tra cui interventi di ammodernamento delle infrastrutture, sistemi di monitoraggio per gli edifici pubblici e veicoli elettrici per le amministrazioni comunali.
A questi si aggiungono 38.000 alberi piantati e la manutenzione di 2,5 chilometri di corsi d’acqua pubblici. Queste iniziative riflettono l’impegno di Nadara a costruire partnership di lungo periodo e a porre il rapporto con le comunità locali al centro delle proprie attività.
“Il maggiore contributo che Nadara può dare nell’affrontare il cambiamento climatico consiste nella produzione di una quantità sempre maggiore di energia rinnovabile, e questo impatto deve essere percepibile a livello globale, nazionale, regionale e locale. Per questo siamo orgogliosi di collaborare con le comunità locali allo sviluppo di soluzioni che possano creare valore per tutti – ha dichiarato Jorge Martinez, Chief Growth Officer di Nadara -. Big Fish è un esempio concreto di questo approccio. L’agrivoltaico come pratica su larga scala è ancora una fase di consolidamento e c’è qualcosa di davvero entusiasmante in un sito in cui la terra continua a produrre cibo e, allo stesso tempo, energia per alimentare le nostre case. Questo ci invita a riflettere con attenzione su come utilizziamo il territorio, su come collaboriamo con gli agricoltori e le comunità locali e su come progettiamo impianti capaci di lasciare un valore duraturo sul territorio. È questo l’approccio che vogliamo portare in tutti i mercati in cui operiamo”.
“In qualità di maggiore acquirente aziendale di energia carbon-free in Italia vogliamo sostenere progetti che contribuiscano alla transizione energetica e siano al contempo positivi per le comunità che li circondano – ha sottolineato Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon per l’Italia -. Big Fish fa entrambe le cose: migliaia di nuovi alberi, strutture per l’allevamento di api, veicoli elettrici e la riqualificazione di edifici pubblici per i comuni limitrofi sono parte integrante del progetto. Mentre proseguiamo verso il nostro obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, crediamo che i progetti di energia rinnovabile debbano restituire valore alle comunità che li ospitano”.
Nell’ambito dell’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, Amazon ha contribuito allo sviluppo di otto impianti solari su scala industriale in Italia e ha installato impianti fotovoltaici sui tetti di 32 siti logistici. Nel complesso, questi 40 progetti hanno una capacità stimata di 532 MW e fanno parte di oltre 260 progetti in Europa, che, una volta completati, forniranno oltre 10 GW di nuova capacità di energia carbon-free. Per quanto riguarda Big Fish, metà dei 400 ettari dell’area rimane destinata all’attività agricola, con coltivazioni gestite dagli agricoltori che lavoravano questi terreni in precedenza.
Il sistema di coltivazione di Big Fish è stato sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università degli Studi di Catania. Per consentire la continuità delle attività agricole, i pannelli solari sono stati installati fino a tre metri di altezza dal suolo, mentre i cavi elettrici aerei sono stati posizionati lungo il perimetro dell’area. Sono inoltre stati realizzati o ripristinati 14 pozzi per l’irrigazione dei terreni. La configurazione agrivoltaica dell’impianto contribuisce anche alla tutela della biodiversità: gli alveari di Big Fish produrranno circa 4,5 tonnellate di miele all’anno.
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Disabilità, Ordine dei medici “La Lega del filo d’oro una vera eccellenza”
PALERMO (ITALPRESS) – Conoscere da vicino un’eccellenza ancora poco nota e dire grazie a chi ogni giorno si prende cura di persone con bisogni assistenziali tra i più complessi. Con questo spirito il consiglio direttivo guidato dal presidente e consigliere nazionale Fnomceo Toti Amato si è riunito nel centro della Lega del filo d’oro di Termini Imerese, unica struttura residenziale della Fondazione in Sicilia, dedicata alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Una scelta che ha trasformato la seduta consiliare in una visita in un luogo di cura, tra operatori, professionisti e ospiti, per conoscere un modello virtuoso che unisce assistenza sanitaria, riabilitazione, educazione e sostegno concreto alle famiglie, e richiamare l’attenzione sui bisogni delle persone con maggiori difficoltà comunicative e sulla qualità del lavoro svolto in un centro di vera eccellenza, sconosciuto ai più.
Presidente e consiglieri sono stati accolti da Massimo Frascarello, direttore sanitario della Lega del filo d’oro, Gioacchino Madonia, direttore del centro di Termini Imerese, e Francesco Polizzi, direttore sanitario della struttura siciliana. Il centro nasce da un percorso avviato con la concessione della struttura da parte dell’allora Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo nel 2006 ed è operativo dal 2010. Oggi può accogliere fino a 24 persone in regime residenziale e altre 8 in ciclo diurno, ma restano purtroppo ancora “13 persone in lista d’attesa”, come riferito da Polizzi.
“Quello che abbiamo visto ci consegna una responsabilità precisa, far conoscere questa realtà”, ha detto il presidente Amato. “Qui abbiamo toccato con mano che quando una persona riesce a comunicare un bisogno, a scegliere, a muoversi con maggiore autonomia, non è un piccolo risultato, è un pezzo di vita conquistato. Ed è questo che rende straordinario il lavoro della Lega del filo d’oro. Un’eccellenza così non può restare conosciuta da pochi e non può bastare se ci sono ancora persone in attesa. La Sicilia ha bisogno di più luoghi capaci di offrire questa qualità di cura. Per questo mi farò promotore presso le istituzioni regionali perchè il modello di Termini Imerese venga sostenuto e possa crescere anche in altre aree dell’Isola”.
Il modello assistenziale comprende progetti educativo-riabilitativi e piani individualizzati, riabilitazione sensoriale e neurocognitiva, fisioterapia, logopedia, fisioterapia in acqua, musicoterapia, attività per l’autonomia, l’inclusione, e soprattutto la comunicazione.
L’assistenza sanitaria si avvale di specialisti in medicina interna, oculistica, audiologia e foniatria, fisiatria, neurologia, ortopedia, oltre a odontoiatra e igienista dentale per le cure di primo livello, con personale infermieristico nell’arco delle 24 ore. La struttura dispone inoltre di palestra, piscina, laboratori, residenze e foresteria per le famiglie.
“La Sicilia per noi è una regione importante e c’è un ragionamento per aumentare gli investimenti”, ha spiegato Frascarello. “Vogliamo riuscire a dare risposte sempre maggiori e sempre più qualificate e far conoscere meglio la Lega anche ai colleghi. Le persone che arrivano ai nostri servizi presentano condizioni complesse e meritano un’attenzione e una cura molto particolari”.
A ricordare come sia nato il presidio siciliano è stato Madonia. “Il centro di Termini Imerese nasce da un bisogno concreto. Alcuni ragazzi siciliani erano costretti ad andare fino a Osimo e furono proprio le famiglie a spingere perchè si costruisse una risposta più vicina a casa. Da lì, insieme alla Regione siciliana e all’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, è partito un percorso che ci ha portato ad aprire il centro nel 2010”.
La visita ha riportato l’attenzione anche sulla dimensione di un bisogno che resta in larga parte invisibile. Secondo lo studio dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) realizzato con la Lega del filo d’oro, in Italia sono circa 362mila le persone con più di 15 anni che presentano gravi limitazioni sensoriali multiple, comprese quelle associate a difficoltà motorie. La stima non comprende i minori di 15 anni nè tutte le persone con concomitante disabilità intellettiva.
Nata nel 1964, la Lega del filo d’oro opera oggi attraverso 13 sedi sul territorio nazionale. I cinque grandi centri con attività residenziale si trovano a Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese, mentre la rete territoriale comprende anche Padova, Roma, Napoli, Pisa, Novara, San Benedetto dei Marsi, Rende e Nuoro. Nel 2025 la Fondazione ha seguito 1.405 utenti con 802 dipendenti.
Hanno partecipato alla seduta consiliare presieduta da Amato, il vicepresidente Luigi Spicola, il presidente albo medici Giorgio Picone, il segretario Giovanni Raineri, il tesoriere Giuseppe Settineri e i consiglieri: Luigi Galvano, Alberto Firenze, Antonio Iacono, Antonio Nicosia, Concetta Rubino, Vincenzo Sannasardo e il consigliere odontoiatra Emanuele Cusimano.
Fonte foto ufficio stampa Omceo Palermo / da sinistra: Gioacchino Madonia, Massimo Frascarello, Toti Amato, Francesco Polizzi.
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Alcaraz incorona Zverev: “Al momento è il migliore del mondo”
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Carlos Alcaraz 'snobba' Jannik Sinner ed esalta Alexander Zverev. Il tennista spagnolo è impegnato, proprio insieme al tedesco, fresco vincitore degli US Open, in Laver Cup e, proprio in base agli ultimi risultati, non ha avuto dubbi su chi sia il migliore del mondo: "Alexander Zverev è probabilmente il miglior giocatore del mondo in questo momento", ha detto Alcaraz. "Sono felice di essere tornato a Londra, mi era mancata quest'anno. Non vedo l'ora di vedere lo stadio pieno e sono sicuro che offriremo grande tennis", ha dichiarato lo spagnolo a Stan Sport, "Avere Zverev in squadra sarà una grande arma per noi e spero che ci porterà punti preziosi. Farò il tifo per lui più che potrò". Poi un aggiornamento sulle sue condizioni dopo l'infortunio al polso che lo ha tenuto lontano dai campi per quattro mesi: "Mi sento molto bene, mi sto allenando al meglio. Gli US Open sono stato un ottimo test per me, quindi non vedo l'ora di giocare qui".
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Frattesi “In azzurro il Mancini di sempre, gruppo nuovo e con qualità”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Gattuso? Ho sempre sentito la sua fiducia anche quando era in Nazionale. Quando mi ha richiamato questa estate non ci ho pensato due volte, l’ho sempre stimato come uomo e come allenatore. Mi piacciono le sfide”. Lo ha detto il centrocampista della Lazio, Davide Frattesi, dal ritiro della Nazionale a Coverciano, dove gli azzurri stanno preparando la prima gara del girone di Nations League, in programma venerdì a Roma contro il Belgio.
“Il gruppo è nuovo, con tanti giovani di qualità, molti alla prima convocazione, ma penso che ci possano dare una grande mano – ha proseguito Frattesi -. A me piace Inacio, ha qualità, poi c’è Romano, ieri ho avuto un flash…mi ricorda Matic. Per quanto riguarda il ct, abbiamo ritrovato il Mancini che avevamo lasciato, sono d’accordo con lui, non dobbiamo guardare alla settimana prossima ma lontano. Il Belgio ha cambiato allenatore, non sappiamo cosa aspettarci. Abbiamo visto alcune partite dell’Anversa di Van Bommel. Contro di loro sarà una partita aperta e complicata, ma non vediamo l’ora di giocare”.
Frattesi parla anche della sua nuova squadra, di una Lazio che sta facendo molto bene con Gattuso in panchina e lui a centrocampo. “L’anno scorso non riuscivo a trovare la continuità che ho sempre sperato di avere e non stavo bene, poi quando hai la possibilità e la fiducia per ripartire, riparti a cannone. E’ come se avessi tenuto tutto per questa ripresa, spero adesso di continuare così – spiega il centrocampista -. Se mi sento come ai tempi del Sassuolo? Sì ma sono due diversi tipi di felicità. Gli anni all’Inter non sono replicabili per emozioni, ma ho avuto alti e bassi. Prima è andato tutto liscio, poi ho avuto alti e bassi. Ora c’è una felicità diversa. Io dico che in un posto stai benissimo solo se giochi, ora sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata l’anno scorso. E’ tornato il divertimento del bambino”.
Tornando alla Nazionale, però, certe delusioni non si possono cancellare. “Posso fare pure venti gol quest’anno ma la ferita per la mancata qualificazione allo scorso Mondiale non si rimarginerà mai. Non ne parliamo mai con Gattuso, meglio parlare di Lazio. I contatti con lui la scorsa estate? Meglio lasciar perdere, non sono state parole carine“, dice ridendo Frattesi che torna serio quando si parla di Mondiali. “Non ho visto una partita, neanche la finale. Però la differenza con le altre nazionali c’è, la Francia con la terza squadra rischia di vincere il Mondiale, ma poi è sempre il campo a parlare e lì le differenze si assottigliano”.
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Pnrr, Foti “Conseguiti obiettivi decima rata, grande risultato per l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Il conseguimento dei 156 obiettivi della decima e ultima rata del Piano rappresenta un grande risultato per l’Italia ma anche una vittoria del Governo Meloni”. Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, al termine della Cabina di regia Pnrr che si è riunita oggi per l’esame dell’ottava relazione sullo stato di attuazione del Pnrr e per la verifica del conseguimento dei 156 obiettivi connessi alla richiesta di pagamento della decima rata, per un valore complessivo di 28,4 miliardi.
“Con la decima e ultima rata del Pnrr sono stati portati a compimento, superando i target fissati dalla Commissione europea, numerosi obiettivi strategici che hanno interessato i principali ambiti della vita economica e sociale della Nazione. Con il conseguimento di tutti i 576 obiettivi del Piano, che continuerà a produrre effetti positivi nei prossimi anni, portiamo a compimento un percorso che va oltre sia il positivo incremento della spesa – che al netto degli strumenti finanziari ha superato quota 133 miliardi – sia la realizzazione delle singole opere, consegnando all’Italia interventi strutturali in sanità, infrastrutture, transizione ecologica, istruzione, digitalizzazione, cultura, occupazione e inclusione sociale, per una maggiore competitività, modernizzazione e coesione della Nazione”, ha aggiunto Foti che ha colto l’occasione per ringraziare la Struttura di missione Pnrr, i capi di gabinetto e tutte le Unità di missione Pnrr presso i ministeri per l’importante lavoro svolto al servizio della Nazione.
“Smentendo le consuete previsioni catastrofiche, l’Italia ha saputo trasformare il Pnrr in una straordinaria occasione di crescita e modernizzazione, facendo della capacità di attuazione, del coordinamento tra le istituzioni e della collaborazione con i territori e il sistema produttivo un modello riconosciuto a livello internazionale. Il Piano, più volte allineato dal Governo Meloni alle esigenze di famiglie e imprese, non è stato un mero contenitore di opere pubbliche, ma un intervento strutturale e profondo per rendere l’Italia più credibile in Europa e nel mondo”, ha concluso Foti.
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Operaio morto precipitando al Colosseo: Andrea Moretti aveva 22 anni, lascia 3 sorelle. Chi era
(Adnkronos) – Si chiamava Andrea Moretti ed era originario di Crognaleto, in provincia di Teramo, l'operaio di 22 anni che la scorsa notte è morto precipitando al Colosseo, a Roma, mentre era impegnato in alcuni lavori relativi all'illuminazione del sito. Rocciatore come il padre, lavorava in quota sui grandi monumenti. Lascia tre sorelle. Sulla pagina Facebook del Comune di Crognaleto è stata pubblicata questa mattina una immagine di lutto. "Un giovane appassionato del suo lavoro molto orgoglioso per il fatto di lavorare nel monumento più famoso del mondo. L’ho incontrato solo pochi giorni fa alla festa patronale di Tottea, una frazione qui vicino. Andava di corsa ma era un bravissimo ragazzo cresciuto con sani principi come tutta la sua famiglia", ha detto il sindaco Orlando Persia, come riporta Il Corriere della Sera. Appassionato di cavalli, da tempo aveva seguito le orme del padre, che insieme alla mamma è arrivato a Roma questa mattina, poche ore dopo l'incidente mortale. La procura di Roma ha intanto aperto un’inchiesta. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, procedono per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Nelle prossime ore verrà affidato l’incarico per svolgere l’autopsia e intanto gli inquirenti stanno acquisendo documentazione per stabilire eventuali responsabilità. Sospesi i lavori che erano in corso, come ha confermato il ministro Giuli.
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Acqua alleata anche a settembre, l’esperto: “Non aspettare di aver sete”
(Adnkronos) – Anche a settembre le temperature possono restare elevate, rendendo importante prestare attenzione alla corretta idratazione durante la giornata. Bere acqua con regolarità è un gesto semplice ma essenziale per sostenere il benessere dell’organismo. Una corretta idratazione contribuisce infatti al mantenimento delle principali funzioni fisiologiche, tra cui la regolazione della temperatura corporea, soprattutto quando si suda molto, aiutando il corpo a preservare il proprio equilibrio idrico. “La sudorazione è uno dei principali strumenti attraverso cui il nostro organismo contribuisce a regolare la temperatura corporea, ma comporta anche una continua perdita di liquidi – sottolinea Alessandro Zanasi, professore, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation – Per questo è importante non aspettare di avere sete, ma bere con regolarità. Assumere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, distribuendoli nei diversi momenti della giornata, aiuta a preservare l’equilibrio idrico e a sostenere i normali meccanismi di termoregolazione”. La sudorazione – riferisce una nota – svolge un ruolo essenziale poiché attraverso l’evaporazione del sudore, il corpo contribuisce a mantenere stabile la propria temperatura interna. Per questo motivo, è importante reintegrare regolarmente l’acqua persa, così da preservare l’equilibrio idrico e sostenere il corretto funzionamento dell’organismo. La perdita di liquidi non riguarda soltanto chi pratica attività fisica o trascorre molte ore all’aperto. Anche le normali attività quotidiane e la permanenza in ambienti chiusi possono incidere sul fabbisogno idrico. Quando l’acqua eliminata non viene adeguatamente reintegrata, possono comparire stanchezza, difficoltà di concentrazione e una riduzione dell’efficienza fisica e mentale. La sensazione di sete, inoltre, non sempre rappresenta un indicatore tempestivo del reale fabbisogno di liquidi. È quindi importante non aspettare di avvertirla, ma bere a intervalli regolari, distribuendo l’assunzione di acqua nei diversi momenti della giornata.
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Coppa Davis, Sinner ci sarà? Volandri: “Se sarà in forma farà di tutto per esserci”
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Jannik Sinner giocherà con l'Italia in Coppa Davis? Il tennista azzurro è ancora alle prese con l'infortunio al ginocchio che lo ha costretto a dare forfait agli US Open, con la sua presenza che è in dubbio anche per lo swing asiatico tra l'Atp 500 di Pechino, a cui arriva da campione in carica, e il Masters 1000 di Shanghai. Filippo Volandri però non esclude la presenza del numero uno del mondo alle Final Eight di Coppa Davis, in programma dal dal 24 al 29 novembre a Bologna. "Jannik sta seguendo i suoi programmi di recupero per ripresentarsi al top delle sue potenzialità", ha detto il capitano dell'Italia alla Gazzetta dello Sport, "si sta allenando già da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi a cui si sta sottoponendo e quando rientrerà sarà subito competitivo". "Sono sicuro che se alla vigilia della Davis sarà convinto di aver ritrovato la condizione ideale, vorrà fare di tutto per esserci", ha concluso Volandri, aprendo così alla possibilità che Sinner faccia parte della spedizione azzurra.
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Ascolti tv, testa a testa tra Scotti e De Martino nell’access: i risultati di ieri 22 settembre
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E' Rai1 con 'C’è ancora domani' a vincere la sfida della prima serata di ieri, martedì 22 settembre 2026. Il film esordio alla regia di Paola Cortellesi ha incollato davanti allo schermo 2.097.000 spettatori pari al 14.8% di share. Secondo posto sul podio per La7, che con 'DiMartedì' è stato la scelta di 1.529.000 spettatori registrando il 10.6% di share. Canale5, con 'Super Karaoke', ha ottenuto un ascolto medio di 1.226.000 spettatori con uno share dell’11.2%. Italia1, con 'The Bricklayer', è stato visto da 1.037.000 spettatori con il 6.7% di share, mentre Rete4, con 'Verità Nascoste' ha registrato un ascolto medio di 899.000 spettatori, pari al 7.9% di share. Rai2, che ieri proponeva 'Boss in Incognito', ha interessato 753.000 spettatori pari al 5.7% di share, mentre Rai3, con 'Filorosso', è stata scelta da 354.000 spettatori (share al 2.7%). Nell'access prime time, è testa a testa fra Canale 5, che con 'La Ruota della Fortuna' è stato visto da 4.370.000 spettatori pari al 22.7% di share, e Rai1, che con 'Affari Tuoi' ha tenuto davanti allo schermo 4.354.000 spettatori, con share al 22.5%.
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