(Adnkronos) – I canadesi e gli europei membri della Nato devono "stare calmi", "andare avanti" con il riarmo in corso e con il sostegno all'Ucraina, perché "siamo più forti" della Russia, che ne è ben consapevole, mentre il presidente Vladimir Putin, che "conosco un po'", ora è "sull'orlo del panico", perché "le cose non stanno andando nella giusta direzione per lui". Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando a New York durante un evento che commemora l'11 settembre 2001. I russi, ricorda Rutte, "stanno aumentando massicciamente la loro produzione" industriale bellica. "Stanno spendendo il 12% del loro reddito nazionale per la difesa. Hanno speso quasi il 50% del loro bilancio statale per la difesa. Tutto questo è vero. Ma noi siamo più forti. E il mio messaggio agli europei, ai canadesi e a tutta la Nato è composto da un paio di cose. Prima di tutto, mantenete la calma". Perché, continua, "sappiamo cosa sta succedendo. Vladimir Putin è in una brutta situazione. Sta perdendo molte persone. Non sta vincendo la guerra in Ucraina. Quindi, se fossi Vladimir Putin, e lo conosco un po' perché abbiamo avuto molte conversazioni finché non ha invaso la Crimea, penso che sia sull'orlo di un leggero panico. Non può essere felice al momento, perché le cose non si stanno muovendo nella giusta direzione per lui". E l'impatto della guerra "sulla sua economia, sulla Russia – dice ancora Rutte – è enorme", a causa dell'"errore di invadere l'Ucraina. Quindi, mantenete la calma, perché lui sa che siamo più forti. Siamo un'alleanza difensiva, non lanceremo mai un primo attacco, ma sa che, se provasse a muoversi contro di noi, difenderemo ogni centimetro del territorio Nato". In secondo luogo, prosegue Rutte, "andate avanti. Quello che stiamo facendo nella Nato è aumentare la spesa per la difesa. Prendiamo la Germania, che ora spende il doppio rispetto al 2021: nel 2029 rispetto al 2021, oltre 115 miliardi di dollari in spesa per la difesa. Sono numeri enormi, ed è cruciale che lo facciamo, per assicurarci di eguagliare gli Stati Uniti, ma anche perché è necessario spendere quei soldi per la nostra difesa". "Andate avanti – esorta ancora – e poi, per quanto riguarda l'Ucraina, mantenete l'Ucraina forte. Per ogni incidente ibrido o di qualsiasi tipo, assicuratevi che l'Ucraina non riceva meno, ma che riceva più soldi. Abbiamo bisogno di una ferma determinazione. Il nostro messaggio è: ce l'abbiamo. Siamo preparati. La ferma determinazione c'è, e loro non possono vincere. E in particolare, quando si tratta di ibrido, tutte le opzioni di risposta sono disponibili e useremo tutto ciò che sarà necessario", conclude.
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Ucraina, Rutte: “Putin è nel panico, noi siamo più forti della Russia”
Spazio, Villadei: “Space economy sarà un’opportunità per tutti”
(Adnkronos) – "Gli astronauti non sono delle persone straordinarie, sono delle persone comuni che seguono un percorso di preparazione professionale": lo spiega l'astronauta Walter Villadei al BEX, expo dedicato alla space economy, sottolineando come lo spazio non sia destinato a "pochi super uomini o super donne". L’aumento delle opportunità di volo e del trasporto spaziale, osserva, porterà in futuro "più astronauti, più uomini, più donne, più studenti, più ragazzi, più ragazze". Vivere nello spazio richiede però capacità di adattamento e cooperazione, anche in condizioni di stress psicofisico e in ambienti confinati. Dall’alimentazione alle normali funzioni fisiologiche, anche le attività quotidiane diventano più complesse, ma rappresentano allo stesso tempo una sfida tecnologica: le soluzioni sviluppate per gli astronauti di oggi e per quelli che vivranno nelle future infrastrutture orbitanti o sulla Luna potranno infatti generare ricadute sulla Terra.
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Ghidini (Esa), “Il dialogo tra spazio e industria terrestre è fondamentale'”
(Adnkronos) – “Il fatto che lavorino insieme è essenziale”. Così Tommaso Ghidini, capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell'Agenzia Spaziale Europea, descrive il rapporto tra industria spaziale e settori terrestri al centro di Bex. “Lo spazio non è un ambiente relegato, è un ambiente che utilizza settori industriali non spaziali per realizzare le proprie missioni”, spiega. Secondo Ghidini, il confronto con comparti come l’automotive e con le aziende specializzate nella digitalizzazione può aiutare lo sviluppo delle attività spaziali. Allo stesso tempo, sottolinea, “il fatto che queste aziende lavorino nello spazio permette alle aziende stesse di qualificare le proprie tecnologie per ambienti estremi quali lo spazio e quindi rendere i loro prodotti ancora più competitivi poi sui mercati terrestri”. Un dialogo che definisce “estremamente virtuoso nei due sensi”. "Tra cinque anni, secondo me, noi saremo sempre più presenti nello spazio”. È la previsione di Ghidini. “Mi immagino uno spazio sempre più accessibile”, spiega, con “razzi sempre più frequenti, voli sempre più frequenti” e costellazioni europee capaci di fornire servizi indipendenti. Tra le prospettive indicate da Ghidini anche “l’esplorazione della Luna sempre più vicina, sempre più europea”, con una presenza del continente destinata a rafforzarsi. Ma soprattutto, sottolinea, è destinato a cambiare il rapporto tra industria spaziale e terrestre: “Mi immagino un ecosistema industriale che è sempre più filiera”. L’obiettivo è una collaborazione sulla Terra per costruire lo spazio “sempre più cross-fertilizing”, con settori non spaziali che inizino ad affacciarsi alla produzione per lo spazio.
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Minaccia dalla Russia, il generale Tricarico: “Difficile credere a Italia come target militare di Putin”
(Adnkronos) – "Risulta difficile credere in una specificità italiana come target militare di Putin. A parte qualche scaramuccia passata e di ordinaria amministrazione non c’è stato nulla e non c’è nulla che possa far pensare di essere una priorità nella dissennata strategia militare russa". Lo sottolinea il generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa, commentando all'Adnkronos la notizia del quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui la Cia avrebbe raccolto informazioni sui piani di attacco della Russia ai Paesi del Mediterraneo, Italia compresa. "Verificare le notizie è un principio base e inderogabile del giornalismo. Cercare riscontro anche a chi dice che tua madre ti vuol bene. Oggi, in una guerra
ibrida ricca di tante nefandezze, cercare conferme deve essere un riflesso condizionato e da effettuare con cura maggiore rispetto al passato. In questo contesto la fonte, in questo caso apparentemente la Cia, deve essere incalzata affinché confermi ed argomenti la sua sortita. Se la notizia poi fosse confermata andrebbe probabilmente inquadrata nella persistente guerra dell’informazione divenuta a tutti gli effetti una capacità strutturata e di indubbia efficacia nella quale i russi sono maestri. Nello specifico – prosegue Tricarico – la minaccia si inserisce in una percezione pubblica di montante 'filo putinismo', di crescente stanchezza per il conflitto e di campagna elettorale già operante in cui il rifiuto di un ruolo attivo è la spina dorsale del manifesto politico di più di un partito che verosimilmente Putin aiuterà anche con questi mezzi e con altro".
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Ceccarelli (Formula Medicine), “Decisivo allenare la capacità di focalizzarsi”
(Adnkronos) – La capacità che accomuna piloti di Formula 1, astronauti, manager e sportivi è “sapersi focalizzare, saltare da una cosa all’altra ma focalizzandosi come una torcia alternata sui vari aspetti che una persona deve affrontare. Il problema è sempre quello di eliminare dal cervello tutte le attività superflue, tutti i pensieri superflui”. Così Riccardo Ceccarelli, medico dello sport e fondatore di Formula Medicine società attiva nell’assistenza medica e la preparazione atletica e mentale nel mondo del motorsport, racconta l’esperienza di preparazione del colonnello Walter Villadei, prima della missione spaziale, al Rimini Expo Centre nel corso della prima edizione di Bex – Beyond Exploration Expo, l'expo-conference organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg) sulla convergenza tra space economy e industrie terrestri. Secondo Ceccarelli, le persone sono sottoposte quotidianamente a una quantità enorme di informazioni, “la maggior parte delle quali sono superflue, inutili e certe volte destabilizzanti”. L’allenamento punta quindi a riconoscere ciò che in quel momento non è funzionale e a eliminarlo. “Il nostro cervello – rimarca – ogni giorno funziona come una lanterna mentre invece dovrebbe funzionare come una torcia”
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Harry Kane lascia il calcio? “Sogno un futuro in Nfl”
(Adnkronos) – "È qualcosa su cui mi informerò seriamente. Dipende cosa succederà nei prossimi 5-6 anni nella mia carriera, andare in Nfl sembra qualcosa di più fattibile del golf". Harry Kane, attaccante del Bayern Monaco e dell'Inghilterra, apre così – dal ritiro della nazionale inglese – a un futuro in Nfl, la più grande lega professionistica al mondo di football americano. "Quando lo guardi alla tv – ha aggiunto Kane – ogni sport professionistico sembra semplice e pensi che sia possibile farlo allo stesso modo, ma so che non sempre è così". Kane ha presentato l'ipotesi come una possibilità concreta: "Probabilmente mi ci vorrebbero dai sei mesi a un anno di pratica prima di iniziare". Magari con un passaggio in Mls, il campionato di calcio americano che negli ultimi anni ha accolto diverse star dall'Europa, a cominciare da Leo Messi: "Se in futuro dovessi giocare in Mls o in un campionato simile, si potrebbe trovare un modo per collegare le due cose". La stella dell'Inghilterra, insomma, fa sul serio. Vederlo con una nuova divisa, in futuro, potrebbe non essere uno scherzo.
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Gp Azerbaigian, Russell il più veloce nelle libere davanti ad Antonelli e Leclerc 4°
(Adnkronos) –
George Russell è stato il più veloce nelle prove libere del Gp dell'Azerbaigian. Sul circuito cittadino di Baku l'inglese della Mercedes gira in 1'43"347 precedendo il compagno di squadra e leader iridato Kimi Antonelli (1'43"899) e l'olandese della Red Bull Max Verstappen (1'44"174). Quarta e quinta piazza per le due Ferrari del monegasco Charles Leclerc (1'44"473) e dell'inglese Lewis Hamilton (1'44"665) staccate di oltre un secondo dal leader. Seguono l'inglese della McLaren Lando Norris (1'44"831), il francese dell'Alpine Pierre Gasly (1'44"843) e l'australiano della McLaren Oscar Piastri (1'44"857). Domani alle 10.30 si torna in pista per le terze libere e alle 14 per le qualifiche ufficiali. Domenica alle 13 il via del Gran Premio
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Ricerca, Nardi (Enea): “Le microverdure possono portare cibo fresco anche nello spazio”
(Adnkronos) – Piccole coltivazioni, poco consumo di acqua e cicli molto brevi: le microverdure sono tra le soluzioni studiate da Enea per produrre alimenti freschi anche in ambienti estremi. “Ci siamo focalizzati sulle microverdure, che vengono raccolte a 7-15 giorni dalla semina”, spiega Luca Nardi, ricercatore del Laboratorio Agricoltura 4.0 di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Il sistema consente, secondo i dati forniti dal ricercatore, di ottenere circa 1,5-2 chilogrammi di microverdure per metro quadrato, con consumi d’acqua contenuti. “Queste piante hanno una concentrazione di fitonutrienti da 4 a 40 volte superiore rispetto alle piante allo stadio adulto”, sottolinea Nardi. Una tecnologia già sperimentata anche alla base Concordia in Antartide e che può trovare applicazioni “dalle scuole alle applicazioni spaziali, ma anche all’interno delle nostre città e delle nostre case”.
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Usa, mamma mette la figlia neonata nel forno invece che nella culla e la piccola muore: “È stato un errore”. Condannata
(Adnkronos) – Ha messo la figlia di un solo mese di vita nel forno invece che nella culla e la piccola è morta. Ma "è stato un errore". Per questo Mariah Thomas, 28enne di Kansas City, in Missouri, Stati Uniti, è stata condannata a 13 anni di carcere, per aver messo "in pericolo il benessere di una minore con esito letale". I fatti risalgono al febbraio del 2024, ma la sentenza è arrivata da un giudice della contea di Jackson solo lo scorso 22 settembre. Come riporta People, secondo quanto ricostruito dall'ufficio del procuratore, gli agenti erano stati chiamati in un'abitazione di Forest Avenue dopo una segnalazione per una neonata che non respirava. Una volta sul posto, gli agenti avevano trovato la piccola gravemente ustionata. Poi i soccorritori ne avevano dichiarato il decesso. La donna ha raccontato loro di aver messo la figlia accidentalmente nel forno e non nella culla dove avrebbe voluto riporla per farle fare il consueto sonnellino. La stessa versione l'aveva detta anche al nonno della piccola. Thomas si è dichiarata colpevole dell'accusa in cambio della derubricazione del capo d'imputazione originario, omicidio di primo grado, come riferisce l'emittente KCTV 5. "Riconosciamo la natura raccapricciante di questa tragedia e i nostri cuori sono appesantiti dalla perdita di questa preziosa vita", aveva commentato all'epoca dei fatti la procuratrice Jean Peters Baker.
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Schumacher, la moglie Corinna: “Quando sento la nostra canzone piango, aveva molte fan…”
(Adnkronos) –
Corinna, moglie di Michael Schumacher, è tornata a parlare della propria vita dopo il terribile incidente sugli sci del marito, avvenuto 13 anni fa. In un nuovo documentario su Netflix 'Schumacher '94: La nascita di una leggenda', la donna racconta la sua nuova vita partendo dall'inizio della storia d'amore con l'ex pilota della Ferrari e dai suoi primi successi con la Benetton. Il girato offre un breve scorcio della vita privata della coppia, con Corinna che, dopo l'incidente, si prende cura di Schumacher in prima persona insieme a un team di infermieri e terapisti che forniscono assistenza 24 ore su 24. La donna ha sempre rivendicato con fermezza la sua privacy e quella della sua famiglia, con il documentario che rappresenta una delle poche occasioni in cui ha parlato apertamente della sua 'nuova' vita. Corinna ha raccontato come la canzone 'Rush Rush' di Paula Abdul occupi un posto speciale nei loro cuori: "Quella era la nostra canzone. Quando la sento oggi in macchina, mi commuovo e piango", ha detto nel documentario, per poi rivelare come l'inizio della loro relazione sia stato piuttosto complicato, "mia madre era completamente contraria. Michael era sempre sulla pista di go-kart e spingeva sempre via gli altri, così mia madre diceva sempre: 'Guarda Schumacher! Hanno una pista di go-kart a casa, cacciano chiunque faccia qualcosa di sbagliato, e ora sta cacciando tutti'". Tante le fan che scrivevano a Michael: "Riceveva molte lettere", ha rivelato Corinna, "anche da un giovane, una ragazza che gli mandava sempre biancheria intima insieme alla posta. Si chiamava Jutta. A un certo punto, 'dai, Jutta' divenne un tormentone". "Il mio cuore batte per lui quando vince e anche quando perde. Il mio cuore è sempre lì con lui", ha detto, "quando stai con qualcuno che non vedi l'ora di vedere ogni giorno, è meraviglioso".
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