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Nations League, oggi Italia-Belgio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

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(Adnkronos) – L'Italia scende in campo in Nations League. Oggi, venerdì 25 settembre, gli azzurri sfidano il Belgio – in diretta tv e streaming – allo stadio Olimpico di Roma nella prima giornata del torneo per Nazionali. Esordio in panchina per Roberto Mancini, tornato ct dell'Italia dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, e per Mark van Bommel su quella dei Diavoli Rossi, che ha sostituito Rudi Garcia dopo il Mondiale 2026.  La sfida tra Italia e Belgio è in programma oggi, venerdì 25 settembre, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 
Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori; Barella, Romano, Tonali; Zaniolo, Pio Esposito, Raspadori. Ct. Mancini. 
Belgio (4-2-3-1): Lammens; Castagne, De Winter, Debast, De Cuyper; Tielemans, Lavia; Godts, Lukebakio, De Bruyne; De Ketelaere. Ct. Van Bommel.  Italia-Belgio sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai1. Il match si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone, oggi comincia il suo viaggio apostolico in Francia: cuore della laicità, Macron non parteciperà alle messe

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(Adnkronos) – Il Papa si appresta a compiere il suo quinto viaggio apostolico. Da domani – sino al 28 settembre – papa Leone sarà in Francia, paese che negli ultimi anni ha registrato una crescita di giovani e adulti che trovano la fede e chiedono di essere battezzati e di ricevere i sacramenti. Nel 2025 sono stati oltre 20mila i neofiti, nell’anno precedente più di 15 mila. Il Pontefice farà tappa a Parigi, successivamente a Lourdes, cuore mariano della Francia, quindi arriverà a Metz, patria di Robert Shuman, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Qui il Papa, presenti i rappresentanti Ue, parlerà all’Europa e con tutta probabilità avrà anche incontri bilaterali con alcuni capi di Stato. Il motto del viaggio è tratto da Giovanni (6,51) ‘Affinché il mondo abbia la vita’. Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà papa Leone XIV in Francia, ma – come annunciato dall’Eliseo – non assisterà alle celebrazioni liturgiche.
 Nel dettaglio, Leone domani avrà l’incontro con Macron all’Eliseo; quindi visiterà la sede dell'Unesco, terrà i vespri a Notre-Dame, e presiederà la veglia con i giovani allo Stade de France e messa solenne in Place de la Concorde che ha registrato 600 mila iscrizioni. ( segue) Il Pontefice andrà quindi a Lourdes: visitera’ la Grotta di Massabielle, celebrerà messa al Santuario, incontrerà gli ammalati e gli operatori con la tradizionale fiaccolata (rosario aux flambeaux). Il Papa durante il suo viaggio in Francia incontrerà privatamente anche alcune vittime di abusi sessuali da parte dei preti. A Metz, il 28 settembre, ci sarà l’incontro interreligioso con momenti di riflessione per la pace e l'unità dell'Europa presso il centro congressi Robert Schuman e la Cattedrale di Santo Stefano. Da domani, dunque, il Papa americano sarà nel cuore del progetto europeo e della laicità.  “Il Papa – ha spiegato al Sir l’arcivescovo di Parigi – mons. Laurent Ulrich – non viene per risolvere o curare un clima pre-elettorale. Non si presenta come un politico e non arriva con un programma politico. Si presenta piuttosto con quelle che lui definisce ‘parole disarmanti’: parole cioè capaci di ristabilire la comprensione all’interno di un popolo e un certo senso di unità. Credo che in un momento come questo, i diversi partiti e i possibili candidati abbiano soprattutto bisogno dal Papa di parole che aiutino la riconciliazione, piuttosto che di parole che potrebbero ferire ulteriormente l’unità nazionale. Quindi possiamo aspettarci che pronunci parole rassicuranti, capaci di ispirare il desiderio di vivere insieme e di costruire un Paese unito”.   
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trovato con 20 kg di cocaina e 100 mila euro, arrestato nell’hinterland romano

ROMA (ITALPRESS) – Un uomo è stato arrestato in flagranza dai
Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno sequestrato
circa 20 chilogrammi di cocaina e 100.290 euro in contanti.
L’operazione è scattata a Tivoli, dove una pattuglia delle Fiamme
Gialle ha controllato un’autovettura con a bordo un cittadino
italiano. Il particolare nervosismo dell’uomo e gli esiti delle
prime verifiche hanno indotto i militari ad approfondire il
controllo, fino a scoprire nel cruscotto dell’auto un doppiofondo, accessibile attraverso un sistema magnetico, con 6 panetti di cocaina. La successiva perquisizione in un appartamento nella disponibilità dell’uomo ha permesso di trovare, in un locale sottotetto, altri 13 panetti di cocaina, 18 grammi di hashish, un bilancino di precisione e due buste con numerose mazzette di banconote da 50 e 20 euro, per oltre 100 mila euro complessivi. Su disposizione della Procura di Tivoli, l’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli. Secondo gli investigatori, la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare oltre 4,5 milioni di euro nelle piazze di spaccio della Città metropolitana di Roma.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Morbillo, l’appello di Pregliasco: “Può avere effetti gravi, bisogna prevenire contagio”

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(Adnkronos) – "Il morbillo non è una malattia infantile innocua e non appartiene al passato. È uno dei virus più contagiosi che conosciamo e può provocare complicanze importanti, soprattutto negli adulti, nei bambini più piccoli e nelle persone fragili. Nei primi mesi del 2026 le segnalazioni sono aumentate nettamente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la fascia più coinvolta non è soltanto quella pediatrica: una quota importante dei casi riguarda adolescenti e giovani adulti, un dato preoccupante. Il problema riguarda in particolare una generazione di adulti che spesso non conosce con precisione il proprio stato vaccinale. Alcuni possono aver ricevuto una sola dose, altri non ricordano se siano stati vaccinati o abbiano avuto la malattia. Il messaggio oggi deve essere molto semplice: controllare il proprio libretto vaccinale". Questo l'invito del virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano. All'indomani della circolare con cui il ministero della Salute riaccende l'attenzione su sorveglianza e coperture vaccinali, Pregliasco ricorda che "per una protezione adeguata servono 2 dosi. Se non risultano effettuate o se ci sono dubbi, è opportuno rivolgersi al medico o ai servizi vaccinali per verificare se sia necessario recuperarle. Il morbillo è estremamente contagioso", ribadisce il medico: "In una popolazione non protetta una singola persona può trasmettere l'infezione a molte altre. Proprio per questo anche piccoli gruppi di persone non vaccinate possono consentire al virus di continuare a circolare e generare focolai. Non dobbiamo aspettare che il numero dei casi diventi ancora più alto", ammonisce l'esperto. "Il vantaggio, rispetto a molte altre emergenze infettive, è che abbiamo uno strumento di prevenzione estremamente efficace. Il problema non è la mancanza del vaccino, ma riuscire a raggiungere chi non è ancora adeguatamente protetto". Il morbillo "può provocare polmonite, otite, diarrea grave e, più raramente, encefalite – sottolinea Pregliasco – Il virus può anche determinare una temporanea perdita di parte della memoria immunitaria acquisita contro altri agenti infettivi, fenomeno noto come 'amnesia immunitaria'. Per questo il recupero delle vaccinazioni mancanti dovrebbe diventare una priorità non soltanto per i bambini, ma anche per adolescenti e adulti giovani", insiste il past president Anpas e vicepresidente di Samaritan International.  "Quando ricompare una malattia prevenibile con il vaccino – continua il virologo – dobbiamo chiederci non soltanto quanti casi abbiamo, ma quante persone suscettibili sono ancora presenti nella popolazione. Il morbillo ci ricorda che le coperture vaccinali non sono un dato burocratico: sono una barriera collettiva che protegge soprattutto chi è più fragile. La risposta, quindi, non deve essere l'allarmismo, ma il recupero delle persone non protette: controllare lo stato vaccinale, completare le 2 dosi quando necessario e intervenire rapidamente intorno ai nuovi casi. Il morbillo è una malattia che potremmo controllare quasi completamente. Se torna a circolare non è perché ci manca uno strumento di prevenzione: è perché esistono ancora troppe persone che quello strumento non lo hanno utilizzato", chiosa Pregliasco.  
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Formula 1, oggi qualifiche Gp Azerbaigian: orario e dove vederle

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(Adnkronos) – La Formula 1 torna in pista. Dopo il successo del leader del Mondiale piloti Kimi Antonelli nel Gran Premio di Madrid, si corre il Gp dell'Azerbaigian. Oggi, venerdì 25 settembre, tocca alle qualifiche ufficiali per il quindicesimo appuntamento della stagione F1, che andrà in scena sul circuito cittadino di Baku. Nella classifica mondiale Antonelli guida con 81 punti sul compagno di squadra alla Mercedes George Russell e 101 sul ferrarista Lewis Hamilton. Ecco dove vedere le qualifiche in tv e streaming.  Ecco il programma del Gp dell'Azerbaigian oggi, venerdì 25 settembre: 10:30 – Prove Libere 3 F1 14 – Qualifiche F1.  Tutti gli appuntamenti del Gran Premio dell'Azerbaigian, qualifiche comprese, verranno trasmessi in diretta da Sky su Sky Sport F1 (canale 207) e in streaming su Sky Go e Now. Le qualifiche e la gara saranno visibili anche in chiaro su Tv8, ma in differita, rispettivamente venerdì 25 settembre alle 17 e sabato 26 settembre alle 16.  
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Meteo Italia, svolta da metà settimana: caldo fino a 30°C, poi doppio peggioramento

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(Adnkronos) –
Brusco cambio di scenario meteo sull’Italia nella settimana che parte lunedì 28 settembre: i primi giorni saranno caratterizzati da sole, stabilità e temperature quasi estive, con punte fino a 27-30°C. Ma dopo la metà della settimana la situazione è destinata a cambiare rapidamente, con l’arrivo di un doppio peggioramento del tempo che potrebbe riportare piogge e condizioni più autunnali su diverse regioni. 
I primi giorni saranno sotto il segno dell'alta pressione di matrice subtropicale, che ci proporrà scenari di stampo tardo-estivo con ampio soleggiamento e temperature in aumento. Su molte aree del Nord torneranno a registrarsi valori massimi fino a 27-28°C, mentre al Centro e al Sud si potranno raggiungere valori di 29-30°C. Farà eccezione l'alta montagna, specie sui rilievi alpini, dove nelle ore pomeridiane potranno svilupparsi annuvolamenti irregolari, anche se il rischio di pioggia si manterrà nel complesso molto basso. La circolazione generale subirà invece un nuovo cambiamento dopo la metà della settimana, proprio in coincidenza con l'inizio di ottobre. 
Tra giovedì 1 e venerdì 2 Ottobre, l'Italia sarà interessata da un duplice impulso depressionario. Sulle regioni del Sud il tempo subirà un generale peggioramento per effetto di una circolazione ciclonica che, dall'area sud-orientale del nostro continente, si sposterà verso la Grecia e l'area balcanica, facendo così sentire la propria influenza anche sulle regioni meridionali italiane. Il secondo elemento sarà invece costituito da una vasta saccatura che dal Nord Europa si estenderà verso sud, in direzione della Penisola Iberica, riuscendo anch'essa a far sentire la propria influenza su diverse regioni del nostro Paese, in particolare sul Nord-Ovest, sulla Sardegna e lungo il versante tirrenico. Anche su queste zone ci attendiamo dunque un progressivo peggioramento del quadro atmosferico, con una situazione destinata a diventare via via più dinamica. La distanza temporale richiederà ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti, tuttavia, quel che appare ormai abbastanza probabile è che vivremo una prossima settimana divisa in due: una prima parte caratterizzata da condizioni stabili, soleggiate e da temperature quasi estive, seguita da una seconda fase nella quale l'Autunno si imporrà. 
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Influenza, Bassetti: “Stagione con meno casi ma più gravi, vaccino fondamentale”

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(Adnkronos) – La nuova stagione dell'influenza 2026-2027 è alle porte e potrebbe essere caratterizzata "da un numero minore di casi ma più gravi". E' la previsione di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'Irccs San Martino. "In Australia infatti – ha detto all'Adnkronos Salute Bassetti – la stagione è stata leggermente meno pesante dal punto di vista del numero di infezioni rispetto alla stagione precedente, che invece era stata molto aggressiva. Però ci sono stati più ricoverati in ospedale rispetto a quello che era avvenuto l'anno prima. Casi più gravi e impegnativi. E quindi dobbiamo tenere l'attenzione molto alta", ha sottolineato ricordando che l'influenza stagionale fa le sue 'prove generali' nell'emisfero australe, dove la stagione arriva prima.  "I ceppi che hanno circolato nell'altro emisfero sono H3N2 e H1N1 – continua – che sono i due classici virus dell'influenza A, mentre ha circolato meno il virus dell'influenza B. E' possibile pensare, quindi, che anche noi avremo una stagione simile con casi più complicati". Da qui l'importanza della vaccinazione. "Io rimango dell'idea – evidenzia – che la vaccinazione dovrebbe essere universale, cioè da zero anni a 100 anni. Ma certamente chi non ne può fare a meno sono le persone fragili, sono gli anziani: un over 75 non vaccinato per l'influenza è un delitto per il sistema sanitario". Che fare? "Noi continuiamo a ricordare che vaccinarsi è importante ma se la gente non si vuole vaccinare, che dire? Più che dare la vaccinazione gratuita e spiegare i rischi non possiamo".  
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“Nessun allarme per Italia”, l’alert della Cia sull’attacco russo non esiste

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(Adnkronos) –
Nessun allarme, non ci sono elementi per ipotizzare un'azione della Russia con droni contro paesi europei, Italia compresa. "Non ci risulta, non solo a noi: non risulta a nessuno", dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo a una domanda sul presunto 'alert' della Cia di cui ha dato notizia il quotidiano spagnolo 'el Mundo', secondo cui Mosca potrebbe usare navi come basi di partenza dei droni. L'allarme specifico "non esiste, non ci risulta e non risulta neanche ad altri governi chiamati in causa; ciò non significa che non esista una minaccia, ma che questa cosa che scrive il giornale spagnolo a noi non risulta".  "La Russia non ha alcun bisogno di navi a 200, 300, 500 km dall'Italia per colpirci", spiega Crosetto, intervenuto alla presentazione del libro 'Diventare una potenza. Istruzioni per una rivoluzione europea (Rizzoli)' di Paolo Gentiloni alla Fondazione Marco Besso di Roma. "La minaccia russa contro qualunque Paese europeo non ha bisogno di navi nel Mediterraneo", osserva Crosetto aggiungendo che "basta la Russia e le armi che ha e usa quasi tutti i giorni in Ucraina". "Non abbiamo bisogno di inventare minacce per spaventarci – sottolinea – Ciò detto, la Russia può essere una minaccia? Ci sono varie sensibilità e risposte a questa domanda: più ti avvicini alla Russia e più la risposta è sì. Sono anni che in parlamento dico che dobbiamo prepararci a minacce, non dico questa, ma a un nuovo tipo di guerra". "Ci stiamo preparando da anni sulla base di quello che è successo in Ucraina, non sulla base di un articolo dove si dicono cose non vere", sottolinea Crosetto secondo il quale si parte "dalla constatazione di quello che accade nel mondo, quindi le forze armate si sono mosse anche da quel punto di vista, negli ultimi anni, dopo aver visto quello che è successo a Kiev".  Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Non c'è alcuna conferma delle indiscrezioni. Ci sono attacchi cibernetici, ma gli italiani non abbiano paura di attacchi militari russi", dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Dritto e rovescio', su Rete4, alla fine della giornata. "Non abbiamo alcuna informazione o segnalazione in questo senso" e "non c'è alcun fondamento in questa notizia", dice il vicepremier a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. "Ho parlato con il ministro Crosetto, entrambi diciamo che non c'è alcun fondamento a questa notizia", aggiunge Tajani affermando che "altro conto è dire che la parte russa sta attaccando attraverso una guerra ibrida, attraverso la sicurezza cibernetica, attraverso i tentativi di condizionare le elezioni dei Paesi europei". Ma, spiega, "non credo che la Russia voglia attaccare l'Europa e la Nato, sarebbe un errore grave da parte loro, e sarebbero destinati alla sconfitta".  L'allarme lanciato da El Mundo viene smontato anche in Francia. "Possiamo smentire questa notizia, la Cia non ha inviato questa informazione", dice il presidente francese Emmanuel Macron, precisando tuttavia che "c'è una situazione che aumenta in tensione". Secondo il presidente francese, "per l'Ucraina come per noi europei, gli atti ostili si sono moltiplicati". Macron ribadisce di aver riunito la scorsa settimana le forze politiche francesi "per metterle in guardia" sulla situazione. "La Russia moltiplica gli atti ostili e criminali" in Europa. Oggi in Francia non ci sono stati attacchi del tipo di quelli avvenuti a Lipsia", precisa il Capo dell'Eliseo, aggiungendo che "dobbiamo essere lucidi sull'evoluzione della minaccia" e "prepararci. I siti civili e militari sono oggetto di una protezione supplementare". 
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Scuola, via libera al decreto. Meloni: “Evitiamo classi ghetto”. Dal burqa vietato al tetto per studenti stranieri, le misure

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(Adnkronos) –
Il governo, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in primis, dicono "stop alle classi ghetto" e, come spesso succede, fanno rumoreggiare le opposizioni. In particolare per una norma, quella che vorrebbe allontanare i figli dal proprio nucleo famigliare se i genitori non conoscono l'italiano. Che però, spiega Giuseppe Valditara nella conferenza stampa dopo il Cdm, nel dl Scuola non c'è. Nel decreto, di cui il ministro dell'Istruzione e del Merito è il padre, è previsto un limite del 30% di studenti stranieri, il divieto di indossare indumenti che oscurano il viso come il burqa e il niqab (TUTTE LE MISURE), più fondi per il potenziamento linguistico, e persino corsi di italiano per i genitori che faticano con la lingua e sanzioni economiche per chi viola le norme fino a mille euro.  Che per la presidente del Consiglio sono "strumenti di buon senso che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità". "È questa – sottolinea Meloni – la direzione che vogliamo continuare a seguire: una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto". Due punti su cui batte anche il vicepremier Matteo Salvini, che vede nel decreto appena approvato "una battaglia storica della Lega" che diventa "promessa mantenuta". "Non passa lo straniero!", chiosa sui social il leader del Carroccio, che può esultare anche per aver dato il tasto stop al blocco degli Euro 5.  Di tutt'altro avviso sono nel campo largo. Specialmente Elly Schlein. Per la segretaria del Partito democratico, "ciò che esce dal Cdm di conferma che il governo Meloni vive su un altro pianeta rispetto al Paese reale". In un momento di difficoltà per scuole e famiglie, dice, "la risposta del governo è cacciare dalle classi i bambini stranieri. Ma chi pensano di prendere in giro? Dopo quattro anni di tagli e nessun investimento serio sull’edilizia scolastica, si inventano una nuova caccia alle streghe sulla pelle dei più piccoli, indicandoli come bersaglio". "È un decreto vergognoso, che prova a nascondere dietro una nuova bandiera ideologica l’incapacità del governo di dare risposte ai problemi concreti della scuola pubblica. La scuola è aperta a tutti, come dice la nostra Costituzione", conclude Schlein.   Alla leader dem risponde immediatamente il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. "Altro che ‘caccia alle streghe’ come l'ha definita Elly Schlein: il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri serve a evitare classi-ghetto e a garantire a tutti le stesse opportunità", e questo perché "tutela anche i figli degli immigrati che si sono perfettamente integrati e che non hanno bisogno di essere accomunati a chi necessita di un percorso di alfabetizzazione". Per Bignami "una scuola che integra davvero non lascia indietro nessuno e mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto".  Ma dello stesso avviso di Schlein ci sono anche i suoi alleati. Il Movimento 5 stelle, con il deputato Francesco Silvestri, prima della smentita di Valditara, irride la norma che avrebbe allontanato i figli dai genitori 'ignoranti' nella nostra lingua: "E ora chi lo dice alla famiglia nel bosco? La vedete la propaganda becera della destra di Meloni?". Un tema che non piace neanche a Riccardo Magi. Dopo averlo definito "disgustoso" anche perché "inventa la minaccia impellente dell'islamizzazione della nostra società" ed "è un concentrato di razzismo e ignoranza, nei fatti inapplicabile, frutto della propaganda becera di Meloni al rimorchio di Vannacci, che non aiuta la laicità della società, ma favorisce al massimo la dispersione scolastica", il segretario di +Europa parla della beffa enorme della norma, arrivata "dopo mesi a farci la morale sulla famiglia nel bosco, con tanto di visita di Stato da parte del vicepremier Salvini e la solita passerella di esponenti di destra". Per Magi, "l'ipocrisia sta tutta qui: per Meloni la famiglia è unica e indivisibile solo se sei funzionale alla sua propaganda. Se sei no vax e bianco ricevi una medaglia, se hai un colore diverso e magari sei pure islamico, ti tolgono i figli". Per il duo Nicola Fratoianni- Angelo Bonelli, co-leader di Avs, si tratta di "una propaganda indegna sulla pelle dei bambini e delle bambine", sintomo che è iniziata la "propaganda elettorale di Giorgia Meloni fatta sulla pelle dei bambini, mentre i veri problemi della scuola pubblica italiana rimangono totalmente irrisolti".  Se a sinistra si storce il naso, neanche a destra il dl Scuola incontra il favore. Per Futuro nazionale con Vannacci è il responsabile Scuola, Rossano Sasso, a parlare. Alcune cose si possono salvare, come il tetto del 30% agli studenti stranieri per classe e il divieto all'utilizzo di burqa e niqab, ma, mette agli atti il deputato vannacciano, "manca qualsiasi norma contro la vera islamizzazione delle scuole: niente sul blocco delle chiusure degli istituti durante il Ramadan, niente sulle classi trasformate in piccole moschee, niente sugli imam in aula, niente sul divieto di censurare recite, canti natalizi e presepi. Tutte cose verificatesi durante il governo Meloni". Non solo: perché a Sasso non piace neanche lo stanziamento di risorse per potenziare l’italiano degli stranieri, che vede come "soldi tolti agli studenti italiani. Più passa il tempo e più l'accoglienza degli immigrati risucchia le risorse destinate agli italiani". "Avevamo chiesto una legge seria, non la solita fuffa della finta destra, non la solita timidezza moderata. Li aspettiamo al varco in Parlamento, presenteremo i nostri emendamenti e poi decideremo come votare questo provvedimento", conclude il deputato di Fn.  
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Scontro Costamagna-Cruciani sul decreto Scuola: “Propaganda razzista”, “Non dire minch….”

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(Adnkronos) –
"E' tutta propaganda elettorale razzista". "Se sei contenta a dire queste minchiate…". Scontro totale a Dritto e Rovescio tra Luisella Costamagna e Giuseppe Cruciani nel programma di Rete4, condotto da Paolo Del Debbio, sul decreto Scuola varato dal governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il provvedimento, tra l'altro, introduce il tetto al 30% per la presenza di studenti stranieri in una classe. "Il governo sta facendo propaganda con l'obiettivo anche di sottrarre consensi a Vannacci. E' una misura discriminatoria e razzista", dice Costamagna. "Parlare di razzismo è una minchiata, come se ci fosse il Ku Klux Klan", incalza Cruciani innescando un botta e risposta prolungato. "Le classi ghetto ci sono adesso, con la prevalenza di studenti stranieri e con la presenza di 28 alunni che faticano a parlare italiano. Imporre un tetto al numero di studenti stranieri mi sembra ragionevole, non capisco perché si debba parlare di razzismo. Nessuno caccerà i bambini dalla scuola, ci sarà una riorganizzazione dei percorsi scolastici. E invece ogni cosa diventa discriminazione, mi sembra una polemica ridicola", dice il conduttore di La Zanzara. "Dire che il decreto è un provvedimento razzista è una minchiata".  "Minchiata lo dici a tua sorella, sii rispettoso", replica Costamagna che cerca di esporre la propria posizione e chiede l'intervento dell''arbitro' Del Debbio: "Il presidente Mattarella ha detto che la scuola debba essere aperta a tutti… Cruciani continua ad essere offensivo, cosa devo fare? Paolo, dagli una botta in testa… Non c'era nessun bisogno del decreto, a Milano le classi che superano i paletti sono 3: il problema non è il tetto agli stranieri, il problema è il tetto che in molte scuola cade in testa agli studenti", prosegue la giornalista. 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)