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Alle Giornate del Cinema Muto Weimar senza censure e l’arte del benshi

(Adnkronos) – Con 250 titoli provenienti da 19 Paesi e centinaia di ospiti attesi da tutto il mondo, Pordenone si appresta, con la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto – Pordenone Silent Film Festival, diretta da Jay Weissberg, a diventare la capitale internazionale del cinema muto. L’appuntamento è dal 3 al 10 ottobre al Teatro Verdi.  La retrospettiva principale, che avrà un seguito nel 2027, è “Weimar senza censure: Tabù e trasgressioni nel cinema tedesco, 1919-1920” a cura degli studiosi Anton Kaes e Michael Cowan, dedicata al cinema dei primi anni della Repubblica tedesca, quando si assisté a una vera e propria esplosione di film incentrati su temi quali lussuria, prostituzione e dipendenze. I pochi titoli sopravvissuti rappresentano un’importante testimonianza di una fase storica della Germania particolarmente tumultuosa dal punto di vista culturale e sociale, quando la devastazione seguita alla prima guerra mondiale portò a uno scontro tra permissività sfrenata e crescenti forze repressive. Fra i sei lungometraggi presentati quest’anno: Heddas Rache (La vendetta di Hedda. La figlia della prostituta) di Jaap Speyer; Genuine. Die Tragödie eines seltsamen Hauses (Genuine. La tragedia di una casa insolita) di Robert Wiene, per decenni ritenuto perduto e recentemente ricostruito; e Pest in Florenz (La peste a Firenze nel secolo XV), diretto da Otto Rippert e scritto da Fritz Lang, allora ventinovenne e reduce dalla traumatica esperienza della guerra. Ambientato in una Firenze rinascimentale meticolosamente ricostruita in studio, il film descrive un mondo in declino, segnato dal crollo dell’autorità, dall’erosione della fede e dall’ansia collettiva, e svela la decadenza morale e la corruzione che covano sotto la sontuosa apparenza della corte fiorentina.  Grazie alla partnership fra Yanai Initiative, National Film Archive of Japan e Giornate del Cinema Muto, la rassegna “L’arte del benshi” celebrerà l’arte unica di questi attori-narratori, il cui stile si rifà ai codici della tradizione teatrale giapponese. I benshi Ichiro Kataoka, Kumiko Omori e Nanako Yamauchi accompagneranno, commentando e dando la voce ai personaggi principali, i primi di una serie pluriennale di nuovi restauri, fra cui il bellissimo Taki no shiraito (Il filo bianco della cascata; 1933) di Kenji Mizoguchi e Kurutta Ippēji (Una pagina di follia), film sperimentale di grande potenza visiva diretto nel 1926 da Teinosuke Kinugasa, evento speciale della serata di mercoledì 7 ottobre. L’immersione nell’atmosfera e nella tradizione nipponica sarà totale grazie anche alle tre musiciste Makia Matsumura (piano), Kisayo Katada (percussioni) e Nobuakira Kiyomoto (shamisen).   I grandi eventi orchestrali che aprono e chiudono la 45a edizione delle Giornate del Cinema Muto sono Don Q, Son of Zorro (Don X, il figlio di Zorro), energico film di cappa e spada con Douglas Fairbanks diretto nel 1925 da Donald Crisp, nel restauro del Danske Filminstitut di Copenaghen, e il capolavoro western The Iron Horse (Il cavallo d’acciaio; 1924) di John Ford, presentato nella copia 35mm della londinese Photoplay. Don X, il figlio di Zorro, che si vedrà al Teatro Verdi la sera di sabato 3 ottobre, sarà accompagnato con la nuova partitura del compositore sloveno Andrej Goričar, commissionata dalla Slovenska Kinoteka, partner dell’evento, e presentata in anteprima assoluta nell’esecuzione della RTV Slovenia Symphony Orchestra diretta dallo stesso Goričar. Nel dicembre 1925 la rivista La settima arte esaltava il film come il capolavoro di Fairbanks: «Nell’aristocrazia dei films, Don X è il re»; un giudizio che, a distanza di cento anni, ritroviamo intatto nelle parole del Maestro Goričar: «gioioso, disinvolto e vagamente idealistico. Incantevole».  Sabato 10 ottobre e, in replica, domenica 11, sarà la partitura di John Lanchbery eseguita dall’Orchestra da Camera di Pordenone diretta dal Maestro Ben Palmer ad accompagnare il film che consacrò John Ford, allora trentenne, ed elevò al rango di star l’attore protagonista George O’Brien. Ricco di azione e di paesaggi spettacolari, in cui non mancano siparietti comici e una storia d’amore, Il cavallo d’acciaio mette al centro l’epica impresa della costruzione della prima linea ferroviaria transcontinentale americana, realizzata tra il 1863 e il 1869.   Sono tanti i titoli di richiamo di questa edizione, come Sadie Thompson (Tristana e la maschera, 1928), tratto da un racconto di W. Somerset Maugham. Diretto da Raoul Walsh, è uno dei più importanti film nella carriera di Gloria Swanson e fu seguito da due remake: Rain, del 1932, con Joan Crawford, e Miss Sadie Thompson, del 1953, con Rita Hayworth. Per gli ammiratori del grande Lon Chaney, “l’uomo dai mille volti”, è imperdibile Tell It to the Marines (I fanti del mare, 1926) di George W. Hill, con l’attore senza trucco e in un ruolo insolitamente spassoso. Si vedrà anche Peace on the Western Front (1930), il primo film britannico esplicitamente pacifista, nella nuova ricostruzione dell’Imperial War Museum di Londra.  Fra le retrospettive merita attenzione l’omaggio al regista americano Marshall Neilan. Il suo nome ricorre spesso nelle autobiografie di tante star del cinema muto – da Mary Pickford (era il suo regista preferito) a Colleen Moore a Gloria Swanson – ma la storia del cinema lo ha ingiustamente trascurato. L’omaggio include la prima mondiale del nuovo restauro di M’liss (Giglio selvatico), del 1918, con Mary Pickford, che il Premio Oscar Kevin Brownlow ha definito “un film di incomparabile bellezza”, e lo spassoso Her Wild Oat, del 1927, con Colleen Moore.  Per l’Italia, si chiude con nuove importanti scoperte la rassegna biennale dedicata alla diva Italia Almirante Manzini e prosegue il viaggio cinematografico fra le regioni, che quest’anno approda nel Lazio. Si segnala infine l’innovativa rassegna sul cinema spagnolo delle origini, frutto della collaborazione fra 11 cineteche spagnole e istituzioni di altri paesi. Alcuni dei film della sezione saranno accompagnati da musicisti spagnoli. Grazie alla collaborazione con MYmovies una selezione di film sarà proposta anche online, sempre con l’accompagnamento dei musicisti del festival e l’introduzione del direttore Jay Weissberg. Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, della Fondazione Friuli e con la partecipazione di BCC Pordenonese e Monsile. 
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Iran, Nyt: “Teheran propone a Usa piano 7 giorni per fine guerra e riapertura Hormuz”

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(Adnkronos) – L'Iran avrebbe proposto agli Stati Uniti un piano di sette giorni per porre fine alla guerra in Medio Oriente, che dura ormai da quasi sette mesi. Secondo quanto riportato dal New York Times, la proposta di Teheran prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz entro la fine del settimo giorno, a patto che vengano soddisfatte determinate condizioni. Secondo il piano, l'Iran si impegnerebbe a riaprire il passaggio strategico e riavvierebbe con gli Stati Uniti trattative globali sul programma nucleare di Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha dichiarato che la proposta è stata trasmessa a Washington tramite intermediari. Il piano si basa sul memorandum d'intesa già raggiunto dalle due parti a giugno. Araghchi ha espresso ai giornalisti dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite l'auspicio che un accordo venga raggiunto prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.  
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Venice Gardens Foundation, il 5 ottobre i vincitori dei premi letterari

(Adnkronos) – L’impegno di Venice Gardens Foundation nei confronti della natura non si esaurisce con il restauro, la cura e la conservazione del patrimonio botanico, paesaggistico e architettonico (i Giardini Reali di Venezia e l’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore alla Giudecca), bensì si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca volti alla sua conoscenza e alla sua tutela, nonché alla rivendicazione del ruolo fondante che questi beni possono ricoprire in un contesto sociale e comunitario. Un impegno orientato a ricostruire la relazione con la natura, in ragione dell’affinità, dell’armonia e del rispetto. Seguendo questi valori, la Fondazione, istituita e presieduta da Adele Re Rebaudengo, ha promosso due premi letterari: Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori e Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Adulti. A Venezia lunedì 5 ottobre, alle ore 11, all’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore, avrà luogo la cerimonia di premiazione di entrambi i Premi.  Nel 2025 la Fondazione ha istituito il Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori, per dare rilievo e sostenere opere meritevoli, concepite con il proposito di ispirare nelle nuove generazioni il rispetto della natura, di trasmetterne il valore, favorendo il responsabile impegno per ritrovare il giusto equilibrio. La seconda edizione del Premio, che consta di quattro Sezioni (Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, con il sostegno di Marie-Rose Kahane; Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, con il sostegno di Oasi Zegna; Sezione Orti e Giardini, con il sostegno di Venice Gardens Foundation e la collaborazione dell’Associazione Pia Pera, Orti di Pace; Sezione Illustrazione, con il sostegno di Pulsee Luce e Gas) e di un Premio Speciale (Casa Editrice con il sostegno dell’Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice), ha richiamato a sé opere pubblicate per la prima volta in Italia dal 1 luglio 2025 al 18 maggio 2026: romanzi, raccolte di racconti, saggi (di autori italiani o stranieri purché tradotti in italiano) e libri illustrati.  Per l’assegnazione dei premi delle prime tre Sezioni, la Giuria (composta dalla presidente Adele Re Rebaudengo e da Valentina Ivancich, Chiara Medioli Fedrigoni, Valentina Romano, Emanuela Rosa Clot, Stefano Salis e Anna Zegna) si è avvalsa del parere del Comitato Scolastico (formato da classi delle Scuole Primarie: “A. Duca d’Aosta” dell’Istituto Comprensivo Venezia 3 “Dante Alighieri”, per la Sezione 6-8 anni; “E. Loi” dell’Istituto Comprensivo Valdilana-Pettinengo di Ronco, Valdilana-Biella, per la Sezione 9-11 anni; dell’Istituto Comprensivo “Pia Pera” di Lucca, per la Sezione Orti e Giardini). A ciascun vincitore viene conferito un riconoscimento in denaro del valore di euro 5.000 (in caso di ex aequo il premio viene suddiviso in parti uguali) e un fermacarte in vetro realizzato a Murano dall’artista Judi Harvest e dal Maestro vetraio Marco Giuman. Venice Gardens Foundation, dopo aver sostenuto dal 2023 al 2025 il Campiello Natura Premio Venice Gardens Foundation, nel 2026 dà autonomamente vita al nuovo Premio Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Adulti. Un riconoscimento alla narrativa nazionale ed internazionale rivolta a chi attende da tempo alla pratica e al piacere della lettura, ispirato ai medesimi principi su cui è improntato quello dedicato ai giovani (Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori), ma differente quanto a destinazione. Il Premio ha richiamato a sé opere pubblicate per la prima volta in Italia dal 1 luglio 2025 al 30 giugno 2026, romanzi scritti da un singolo autore vivente italiano o straniero (purché tradotti in italiano e pubblicati da casa editrice italiana); libri che sappiano favorire la conoscenza della natura, e che siano per sensibilità capaci di dispiegare gli attesi orizzonti per contribuire alla sua salvaguardia e benessere. L’opera vincitrice è decretata dalla Giuria (composta dalla Presidente Adele Re Rebaudengo e da Alberta Campitelli, Valentina Romano, Emanuela Rosa Clot e Anna Zegna), nell’ambito di una selezione di titoli individuata sia dagli stessi giurati che dal Comitato Librerie Indipendenti (Libreria Borgopo’ di Torino, Libreria Iocisto di Napoli, Libreria della Natura di Milano, Libreria Todo Modo di Firenze e Libreria Toletta di Venezia), costituito dalla Fondazione.  Venice Gardens Foundation conferisce all’autore un riconoscimento in denaro del valore di euro 5.000 (cinquemila) e un fermacarte in vetro, ispirato alla Laguna di Venezia, realizzato a mano a Murano dall’artista Judi Harvest e dal maestro vetraio Marco Giuman. 
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Esami clinici conclusi, due differenti infezioni virali per Goggia

MILANO (ITALPRESS) – Sofia Goggia ha concluso una serie di esami clinici approfonditi presso la Casa di Cura La Madonnina e l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, i quali hanno riscontrato due differenti infezioni virali che, sommate una con l’altra, hanno creato effetti ancor più amplificati a livello fisico, causando all’atleta un forte stato di debilitazione.

La fuoriclasse bergamasca, vincitrice della medaglia d’oro in supergigante e della Coppa del Mondo di supergigante nella passata stagione, era stata costretta ad interrompere il raduno argentino di Ushuaia per un malore lo scorso 12 settembre, decidendo, d’accordo con la Commissione Medica Fisi presieduta da Andrea Panzeri, di rientrare in Italia per sottoporsi agli accertamenti del caso. La campionessa lombarda ha già iniziato in questi giorni il percorso di recupero.

– Foto Ipa Agency –
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Lavoro in nero nei campi del Trapanese, scoperti 19 irregolari in tre aziende agricole

TRAPANI (ITALPRESS) – Lavoro nero nei campi del Trapanese: la Guardia di Finanza ha scoperto 19 lavoratori irregolari in tre aziende agricole tra Marsala e Petrosino. Durante i controlli su 40 dipendenti, le Fiamme Gialle di Marsala ne hanno trovati 15 completamente in nero, privi di contratti e tutele.

Tra loro c’era anche un uomo che incassava l’Assegno di Inclusione senza aver dichiarato l’impiego: per lui è scattata la segnalazione all’INPS per bloccare il sussidio e recuperare le somme versate. Altri 4 lavoratori venivano pagati regolarmente “in nero” ma con retribuzioni in contanti, una pratica vietata dalle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.

Per i datori di lavoro sono scattate multe per oltre 40 mila euro. Inoltre, la Finanza ha chiesto all’Ispettorato del Lavoro la chiusura temporanea di due delle tre aziende, avendo sorpreso oltre il 10% del personale impiegato senza contratto.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

Confcommercio Professioni Ordinistiche Palermo lancia una rete di competenze linguistiche per gli investitori internazionali

PALERMO (ITALPRESS) – Confcommercio Professioni Ordinistiche Palermo, l’organismo nato alcuni mesi fa per rafforzare la rappresentanza del mondo delle professioni, darà vita a un team di professionisti con specifiche competenze linguistiche, in particolare in lingua inglese, e una consolidata esperienza nei rapporti con investitori e operatori stranieri.

Un progetto che punta a rafforzare la dimensione internazionale dell’associazione e a dare vita a una rete di competenze, in grado di supportare gli investitori internazionali interessati a conoscere e sviluppare opportunità sul territorio palermitano, facilitando l’incontro con le professionalità e le realtà economiche locali.

È questa una delle principali proposte venute fuori dalla riunione nel corso della quale il presidente dell’associazione, l’avvocato Alessandro Palmigiano, ha anche illustrato i servizi e le nuove convenzioni offerte dal sistema Confcommercio.

“È fondamentale creare uno spazio stabile di confronto tra professionisti, nel quale poter condividere esigenze, idee e progettualità – sottolinea Alessandro Palmigiano, presidente di Confcommercio Professioni Ordinistiche Palermo -. Il nostro percorso di crescita è appena iniziato e proprio per questo abbiamo scelto di dedicare molta attenzione all’ascolto delle esigenze dei nostri associati che devono sentirsi parte attiva di un progetto comune e contribuire, con le proprie competenze e relazioni, alla crescita dell’associazione”.

– Foto ufficio stampa Confcommercio Professioni Ordinistiche Palermo –

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Principia, Capitanio “L’area MIND da Expo 2015 a hub dell’innovazione”

MILANO (ITALPRESS) – Da area espositiva a distretto dell’innovazione. E’ il bilancio a 11 anni dall’Expo 2015 tracciato da Mauro Capitanio, amministratore delegato di Principia, la società a maggioranza pubblica (soci principali MEF, Regione Lombardia e Comune di Milano) che dà le linee guida per lo sviluppo di Mind, il Milano Innovation District. Capitanio ne parla in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“I soci pubblici sono stati lungimiranti – spiega Capitanio – e hanno deciso di trasformare l’area che ospitò l’Expo, un milione di metri quadri tra Milano e Rho, in una vera città, un ecosistema dell’innovazione”. Principia, sottolinea l’Ad, “fa la governance, dà le linee guida per la gestione del sito”, che ospiterà centri di ricerca, università e scuole di formazione. Il cantiere più imponente è quello dell’Università Statale di Milano, in trasferimento da Città Studi: 20 mila studenti attesi dal 2028 circa, con un focus sulle materie STEM. Presente anche il centro di ricerca genomica Human Technopole, oltre a 9 ITS – tra cui la scuola di restauro di Botticino – e istituti professionali. Completano l’ecosistema piccole e medie imprese, startup, multinazionali ed enti del terzo settore, impegnati nel coordinamento degli impatti sociali. Il baricentro produttivo resta legato a ricerca e sviluppo in biotecnologie, scienze della vita e pharma.
Alla base del progetto, nato nel 2015, un modello di partenariato pubblico-privato che vede Principia collaborare con il gruppo Lendlease. “Nel mio mandato – afferma Capitanio – stiamo aprendo a partenariati pubblico-pubblico”, con il coinvolgimento di società di gestione del risparmio pubbliche in grado di mettere a disposizione “capitali pazienti” per sviluppare scuole, caserme ed edifici dedicati alla ricerca.
Il modello Mind, sottolinea l’Ad, è già “esportabile”: a Pavia è in corso la costruzione di un nuovo ecosistema legato alla produzione di semiconduttori e microcontrollori, in collaborazione con l’Università della città e con realtà nazionali e multinazionali del settore. Grazie a un contributo di Regione Lombardia, Principia sta completando i laboratori universitari nell’area di Parco Cardano e sta impostando il piano industriale per l’insediamento dei privati. Contatti sono in corso anche con la Regione Piemonte e il Politecnico di Torino per un possibile hub dell’innovazione legato all’aerospazio-difesa: “Germogli anche fuori dalla Lombardia”, osserva Capitanio, che indica nella replicabilità del modello “l’altro mandato importante” della società.
Il distretto milanese, aggiunge, ha già attirato l’attenzione internazionale: “Recentemente abbiamo avuto delegazioni da Tokyo e da Oslo, rappresentanti di parchi tecnologici che vengono a studiare questo modello”, dove il soggetto pubblico “garantisce la sicurezza degli investimenti e dei tempi” e semplifica la burocrazia per chi investe.
Guardando al 2035, Mind punta a diventare una città vera e propria, con 60-80 mila visitatori quotidiani attesi, posizionandosi tra le prime 100 città italiane per presenze. Cruciale, per Capitanio, la capacità dello staff di Principia di accompagnare i soggetti pubblici e privati in analisi ambientali, indagini sulla viabilità e acustiche, garantendo certezza dei tempi.
Infine il tema della sostenibilità, da pensare “agli albori della progettazione”: una città accessibile nei mezzi e nella vivibilità, ma anche nei costi, considerando i progetti di studentati e housing sociale previsti. “Non vogliamo creare cattedrali nel deserto che attirano business e poi si svuotano – conclude Capitanio – ma un luogo sostenibile a 360 gradi”, dove sia possibile anche vivere, non solo lavorare.

– Foto Italpress –

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Emicrania, un bambino su 10 ne soffre con effetti sul rendimento: “Farmaci ci sono ma solo per adulti”

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(Adnkronos) –
Tra i bambini e i ragazzi che in questi giorni hanno ripreso la scuola "ci sono moltissimi emicranici, molti più di quanto si creda: 1 su 10 secondo studi internazionali, uno su 20 secondo studi italiani. Malgrado l’enormità di questa percentuali non esistono farmaci specifici per loro. O meglio esistono quelli per gli adulti – con quelli recenti si risolvono oltre il 70-80% dei casi – ma non sono sperimentati per l’età pediatrica. Quindi gli specialisti sono costretti a prescriverli con la massima prudenza in modalità 'off label', cioè fuori dalle indicazioni ufficiali, per cui probabilmente non sono usati in tutti i casi in cui sarebbero utili". Lo sottolinea il focus della Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc). “È una situazione paradossale perché abbiamo ormai un arsenale terapeutico validissimo sia per curare gli attacchi sia per prevenirli, cioè i gepanti e gli anticorpi monoclonali per via sistemica, la tossina botulinica localmente. Ma non possiamo utilizzarli con la stessa sicurezza e tranquillità che abbiamo per i pazienti adulti, perché mancano le sperimentazioni cliniche specifiche e quindi le direttive chiare su dosi e uso", spiega la professoressa Marina De Tommaso, Ordinario di Neurologia all’università di Bari, presidente della Sisc.  Conseguenze? "Terapie sottoutilizzate con conseguenti scarso rendimento negli studi, assenze da scuola (anche più volte al mese) e soprattutto inutili sofferenze – prosegue la nota della Sisc – La situazione diventa evidente alla ripresa dell’attività scolastica, momento di ansia e cambiamento dei ritmi quotidiani che può favorire gli attacchi negli alunni già predisposti all’emicrania. Il mal di testa più diffuso in età pediatrica è quello di tipo emicranico si manifesta verso i 7-8 anni, con aumento in età adolescenziale, cioè nella fascia tra i 13 e i 18 anni. Quanti sono? Secondo un focus dell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste pubblicato nel gennaio 2023 la prevalenza dell’emicrania nei bambini italiani è del 5% a 10 anni. Cioè uno su 20: almeno un alunno per ogni classe. Ma secondo una metanalisi pubblicata sempre nel 2023 sul 'The journal of Headache and Pain' sono emicranici oltre il 10% dei bambini e adolescenti a livello internazionale. Uno su 10. Poi ci sono altri studi che danno risultati diversi ma non troppo lontani. Una stima ragionevole estrapolata da questi dati ci parla, per l’Italia, di oltre 160 mila bambini e 500 mila adolescenti".  
Il rendimento a scuola cala del 30%. “Quasi tutti i bambini e adolescenti che soffrono di questo disturbo stanno decisamente meglio durante le vacanze estive, mentre peggiorano durante l'anno scolastico. I periodi più critici sono l'inizio della scuola e il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale – avverte il professor Massimiliano Valeriani, direttore dell’unità di Developmental Neurology Unit dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – La prevalenza dell'emicrania é simile nei due sessi fino all'età di 9-10 anni, dopodiché la forbice tra maschi e femmine aumenta sempre piú, a scapito di queste ultime”. E l’emicrania influisce in molte maniere sul rendimento scolastico, "con una percentuale, secondo studi americani, che può arrivare al 30% – ricorda la società scientifica Lo stress (per esempio da ansia) favorisce l’attacco emicranico e il conseguente dolore provoca una riduzione dell'attenzione e delle capacità di apprendimento, aumentando ulteriormente lo stress. E poi ci sono le assenze: dai 4 ai 5 giorni l’anno secondo uno studio pubblicato sul 'Journal of Child Neurology' nell’agosto 2026. "Un grave problema è rappresentato dagli insegnanti, che generalmente interpretano il mal di testa dei propri alunni come una scusa per evitare compiti, interrogazioni e verifiche – osserva Valeriani – E questo genera frustrazione nei bambini che vedono aggiungere al danno, il mal di testa, la beffa di non essere compresi e creduti”. Ma anche alle elementari gli alunni possono soffrire di emicrania? E come comprendere il problema? “Non é difficile: il bambino anche di 4-7 anni lamenta chiaramente il mal di testa. Può trarre in inganno il fatto che in queste fasce d’età l'attacco emicranico può durare anche meno di 10 minuti” spiega lo specialista. “E non dimentichiamo che l’emicrania può colpire anche i più piccoli e manifestarsi con sintomi diversi dal mal di testa, quali le coliche gassose del lattante, il torcicollo parossistico benigno, le vertigini parossistiche benigne, la sindrome del vomito ciclico, i dolori addominali ricorrenti, i cosiddetti dolori di crescita e la cinetosi”. A scuola è ormai consuetudine l’utilizzo di pc e smartphone, spesso indicati come fattore che genera mal di testa. Ma per gli esperti non è così importante. “Non si può dire che siano causa di attacchi di mal di testa ma è chiaro che in un bambino emicranico l'uso esagerato degli schermi può influire negativamente sulla severità della malattia", spiega Valeriani.  Le 'red flags'. Soprattutto i genitori devono capire in tempo in quali casi bisogna rivolgersi al medico. "Per il bambino sono valide ovviamente le raccomandazioni sulle cosiddette"red flags" cioè bandierine rosse per evidenziare i sintomi e i segni critici di allarme su patologie neurologiche e sistemiche che richiedono tempestivi approcci specialistici”, dice la prof. De Tommaso. E cioè: esordio improvviso e violento cioè mal di testa che raggiunge la massima intensità in pochi minuti; cefalea notturna o al risveglio; peggioramento progressivo, per frequenza e intensità nel corso di settimane o mesi; dolore che compare o peggiora nettamente con la tosse, gli starnuti, la defecazione o lo sforzo fisico; età molto precoce, cioè sotto i tre anni. “Il primo medico da sentire è il pediatra, che deve avere competenza in tema di diagnosi delle cefalee più rappresentate nell'età pediatrica, cioè emicrania e cefalea tensiva”, precisa De Tommaso.  I consigli della Sisc. "Per i genitori: non sottovalutare il mal di testa. Rivolgersi in prima battuta al pediatra, prima di sottoporre il bambino ad accertamenti spesso inutili, quali visita oculistica o elettroencefalogramma. Valutare se non ci sia un qualche disagio psicologico del bambino nell'ambito della scuola o della famiglia stessa e riferirlo al medico. Per gli insegnanti: osservare la frequenza e potenziale gravità della cefalea nel bambino e aiutarlo nel percorso scolastico quando questa gli crea delle difficoltà. Inoltre cercare di capire se ci sono fattori scatenanti nel contesto scolastico".  
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Xi alla cena di Stato di Trump dopo il vertice: “Nuovo modello di convivenza, la storia non si ferma”

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(Adnkronos) – "Un nuovo modello di convivenza" tra Usa e Cina prende vita dopo il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. Ad affermarlo è stato il leader cinese nel suo discorso alla cena di Stato offerta alla Casa Bianca ospitata dal tycoon. Evento in cui erano presenti, seduti al tavolo d'onore, i vertici delle principali aziende di intelligenza artificiale e tecnologia, tra cui Jensen Huang di Nvidia e l'amministratore delegato di Tesla, Elon Musk. Lasciati fuori, invece, i giornalisti di Cnn e MsNow. Come ricorda la stampa Usa, si tratta del secondo vertice tra Xi e Trump quest'anno e la prima visita del leader cinese a Washington in oltre un decennio, nel tentativo di gestire la relazione bilaterale più importante al mondo. I due leader si sono incontrati ieri e hanno sottolineato l'importanza delle discussioni sull'intelligenza artificiale. Altre questioni chiave, tra cui il commercio, Taiwan e la guerra in Iran, sono state al centro dell'incontro.  Nel corso della cena di gala, Trump ha donato al leader cinese una statua di un'aquila calva. L'aquila calva, alta circa un metro e posta su un piedistallo, è stata realizzata da un artista americano in collaborazione con il presidente e la first lady Melania Trump, come ha affermato Trump nel suo discorso durante la cena. "L'aquila calva è un simbolo nazionale degli Stati Uniti e l'incarnazione dello spirito libero e inebriante dell'America", ha spiegato Trump che ha poi aggiunto: "Speriamo che trovi un bel posto, un posto meraviglioso a Pechino".  Durante il suo discorso alla alla Casa Bianca, il leader cinese ha rievocato momenti di scambio e cooperazione tra Stati Uniti e Cina nei 250 anni di storia americana. Dopo aver iniziato ricordando l'interesse di George Washington per la collezione di porcellane cinesi, si è soffermato sulla cooperazione tra le forze cinesi e americane contro il Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, definendola "un'amicizia forgiata nel sangue e nel fuoco". Xi ha poi ricordato la storica visita in Cina dell'ex presidente statunitense Richard Nixon nel 1972. La stretta di mano tra Nixon e il primo leader cinese Mao Zedong segnò l'inizio della normalizzazione delle relazioni tra Stati Uniti e Cina. "Come un fiume che non smette mai di scorrere, la storia non si ferma mai", ha affermato Xi, prima di auspicare una cooperazione futura. Al termine del discorso, Xi ha poi affermato che il programma "Make America Great Again" del presidente Trump potrebbe affiancarsi all'obiettivo di Xi per una "grande rinascita nazionale" della Cina. "La Cina e gli Stati Uniti devono agire come grandi potenze responsabili, soddisfare le aspettative dei nostri popoli, stare al passo con i tempi ed esplorare un nuovo approccio per una convivenza pacifica tra le grandi potenze", le parole del leader di Pechino.  Alla cena di Stato presenti i vertici delle principali aziende di intelligenza artificiale e tecnologia. Seduti al tavolo d'onore, di fronte al podio, insieme al presidente degli Stati e al leader cinese durante la cena, Jensen Huang, Ceo del colosso dei chip per l'intelligenza artificiale Nvidia, con la moglie Lori Huang; Lisa Su, Ceo del colosso dei chip per l'intelligenza artificiale AMD, con il marito Daniel Lin; Elon Musk, Ceo di SpaceX e Tesla; Tim Cook, ex Ceo di Apple, che si è dimesso dal suo incarico il mese scorso. Entrambi i leader hanno sottolineato l'importanza di una gestione responsabile dell'IA durante il loro incontro odierno, e la tecnologia rappresenta un tema centrale della visita, come affermato in precedenza da Xi. Secondo la lista, anche Jeff Yass, miliardario e importante finanziatore del Partito Repubblicano, che detiene una partecipazione nella società madre cinese di TikTok, ByteDance, e una serie di leader del settore finanziario, sono stati invitati.  Dopo il bando e la sentenza di un giudice, ai giornalisti di MsNow è stato invece negato l'accesso per seguire l'arrivo del leader cinese alla cena di Stato. Prima dell'evento, la Casa Bianca ha impedito a due giornalisti della Cnn di seguire l'arrivo di Xi.  
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Ue, Mattarella “L’ordine multilaterale è argine al predominio della forza”

ROMA (ITALPRESS) – “Santità, desidero ringraziarLa sentitamente per il messaggio che ha voluto inviarmi alla partenza della missione apostolica in Francia e all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). La nazione che si appresta a visitare, nella sua storia millenaria, ha apportato all’Europa e al mondo un contributo essenziale per l’affermazione dei diritti e delle libertà individuali, insieme a quegli ideali universali che sono a fondamento delle nostre democrazie”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV in occasione del suo viaggio in Francia. “Il motto stesso del Suo viaggio, ‘Affinchè il mondo abbia la vità, incoraggia all’unità e alla coesione, suscita un impegno positivo indirizzato alla ricerca del bene comune e al servizio della persona umana. Ne è un esempio fulgido, ispirato ai valori cristiani, Robert Schuman, che la Santità Vostra ricorderà a Metz. La sua generazione, fu in grado di superare le tragedie della guerra e gli interessi di parte, dando avvio al grande progetto di un’Europa unita, riconciliata e giusta”. “Ancora oggi, il processo d’integrazione alimenta e sostiene l’ordine multilaterale basato sulle regole, argine irrinunciabile al predominio indiscriminato della forza, mentre si fa ogni giorno più pressante l’esigenza di un’equa condivisione delle risorse sul pianeta, di un loro impiego etico, salvaguardando l’equilibrio tra le genti e le generazioni”, prosegue Mattarella. “Certo che il Suo messaggio in favore della dignità di ogni essere umano e della collaborazione tra i popoli sarà accolto come segno di speranza in un futuro di maggiore concordia, Le rinnovo, Santità, le espressioni della mia profonda considerazione”, conclude il presidente.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –