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Tabacco, Masiello (Coldiretti): “Regole non devono ammazzare la filiera”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo stare attenti perché non sempre la Commissione europea o le istituzioni mettono in pista delle regolamentazioni che vanno ad arginare il fenomeno del tabagismo.  Molto spesso ammazzano la filiera produttiva e agiscono sulla produzione di prodotti illegali da altri paesi extra europei”. È il monito di Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti, presidente di Ont Italia e presidente di Unitab Europa, intervenuto oggi a Napoli in occasione della terza tappa del Roadshow territoriale promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, dedicato ai quindici anni dell’accordo di filiera e alle prospettive di sviluppo del comparto tabacchicolo. Masiello sottolinea la necessità di un equilibrio tra gli obiettivi di contrasto al consumo di tabacco e la tutela della filiera agricola. “Invitiamo sicuramente le istituzioni a regolamentare tutto quello che dovrà essere la capacità di arginare il tabagismo”, afferma, ma il tema deve però essere affrontato tenendo conto delle conseguenze che possono produrre sull’intera filiera. “Gli accordi di filiera sono un’opportunità straordinaria per le imprese e per l’industria, soprattutto per le imprese agricole, perché hanno un arco temporale lungo. Le imprese devono poter programmare le proprie attività, hanno sicuramente delle regole condivise con l’industria, però hanno la certezza di poter realizzare un prodotto e andare sul mercato senza avere tensioni, perché si programma per tempo quale poi dovrà essere la remunerazione di questo prodotto”, spiega. Secondo il vicepresidente nazionale di Coldiretti, la programmazione di lungo periodo consente anche all’industria di organizzare gli approvvigionamenti: “L’industria, dal suo canto, può programmare la capacità di approvvigionarsi di quello che è il prodotto del quale ha bisogno per poter realizzare i suoi trasformati”.  Masiello richiama quindi il ruolo delle istituzioni nella valorizzazione di una filiera che, sottolinea, produce ricadute che vanno oltre il solo valore economico. “I Roadshow sono proprio un’opportunità per incrociare le istituzioni e per fare in modo che si comprendano i valori che questa filiera esprime, dal punto di vista non solo economico, occupazionale, ma anche sociale ed ambientale perché lì dove sono presenti le imprese sicuramente non c’è degrado, non c’è abbandono e non ci sono sicuramente altri fenomeni che possono destare preoccupazioni nelle comunità. E quindi invitiamo sicuramente le Istituzioni a regolamentare tutto quello che dovrà essere la capacità di arginare il tabagismo”, aggiunge. Il nodo resta dunque quello delle future regolamentazioni. Per Masiello, le politiche di contrasto al fumo devono essere accompagnate da una valutazione degli effetti sulla produzione agricola e sulla filiera. “Dobbiamo stare attenti” perché, ribadisce, “non sempre” le nuove regole raggiungono l’obiettivo di contrastare il fenomeno e “molto spesso ammazzano la filiera produttiva e agiscono sulla produzione di prodotti illegali”. 
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Coldiretti e Philip Morris Italia celebrano a Napoli i 15 anni dagli accordi di filiera

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(Adnkronos) – La Campania si conferma un territorio strategico per la filiera tabacchicola italiana e un esempio concreto di come la collaborazione tra agricoltura e industria possa tradursi in valore economico e occupazionale. È questo il tema al centro della terza tappa del Roadshow territoriale promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, che si è tenuta oggi a Napoli per celebrare i quindici anni dell’accordo di filiera e guardare alle prospettive di sviluppo del comparto. Dopo Perugia e Verona, l’appuntamento campano ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo, delle imprese e delle organizzazioni di categoria per fare il punto sul ruolo della filiera, sugli investimenti realizzati e sulle opportunità legate all’innovazione. I numeri restituiscono la rilevanza della filiera per l’economia regionale: oltre il 50% della produzione tabacchicola campana viene acquistato ogni anno nell’ambito dell’accordo tra Coldiretti e Philip Morris Italia. Secondo le stime degli impatti diretti, indiretti e indotti, questa attività genera annualmente 24,8 milioni di euro di valore aggiunto e coinvolge oltre 10.000 lavoratori, contribuendo alla stabilità delle imprese agricole e dell’indotto nelle aree della regione. “La forza di questi accordi risiede nella capacità di generare benefici concreti lungo tutta la filiera e di trasformare gli investimenti in opportunità reali per le comunità. I risultati raggiunti in Campania confermano l’importanza di continuare a investire in innovazione e nello sviluppo delle competenze per affrontare le sfide dei prossimi anni. La Regione Campania può diventare un vero e proprio laboratorio territoriale e istituzionale, nel quale rafforzare ulteriormente il dialogo tra agricoltori, imprese e istituzioni per valorizzare e promuovere a livello europeo questo modello di filiera. – ha dichiarato Cesare Tripella, Direttore Value Chain & External Engagement di Philip Morris Italia – “In questo senso, la collaborazione con Coldiretti e il Ministero dell’Agricoltura continua a dimostrare quanto la sinergia tra industria, istituzioni locali e territorio possa creare valore per il Paese, garantire stabilità economica e costruire nuove opportunità per le generazioni future”. Siglati nel 2011 e rinnovati nel 2024 per un ulteriore decennio, gli accordi di filiera guardano oggi al 2034 e prevedono investimenti fino a 1 miliardo di euro, che si aggiungono a quelli realizzati negli anni precedenti, portando a circa 3 miliardi di euro il valore complessivo degli investimenti nell’ambito della collaborazione. Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato come questo modello abbia accompagnato l’evoluzione della tabacchicoltura italiana attraverso iniziative concrete a supporto delle aziende. Dall’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio delle coltivazioni alle soluzioni per una gestione più efficiente delle risorse idriche, fino ai sistemi di supporto alle decisioni e agli interventi dedicati alla tracciabilità, il percorso sviluppato negli anni ha contribuito a rendere le imprese agricole sempre più efficienti, resilienti e orientate al futuro.  “Negli ultimi 15 anni l’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris Italia ha dimostrato che quando l’agricoltura è protagonista delle scelte di filiera si creano condizioni concrete di stabilità, investimento e crescita. Rinnovato fino al 2034, unico caso nel panorama agricolo italiano, l’accordo in Campania ha un valore straordinario per gli impatti economico-occupazionali che genera e per la capacità di garantire un giusto reddito agli agricoltori. È un’esperienza che può rappresentare un riferimento utile anche per altri comparti dell’agricoltura italiana, perché mette al centro l’impresa agricola e costruisce valore lungo tutta la filiera”, ha dichiarato Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa. “In questo scenario – ha proseguito – dobbiamo fare in modo che l’evoluzione normativa europea sostenga, e non indebolisca, questo modello virtuoso di filiera. La revisione delle regole che interessano il settore deve partire da valutazioni di impatto che tengano realmente conto degli effetti su produzione, investimenti, redditività e occupazione. L’Europa deve difendere le proprie filiere e accompagnarne l’innovazione, non introdurre vincoli che rischiano di rendere meno competitiva la produzione europea e di spostare valore verso operatori extra-UE soggetti a standard sociali e ambientali molto inferiori. La tutela della filiera tabacchicola italiana – ha concluso Masiello – passa anche da qui: regole lungimiranti, equilibrate e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, ma capaci di salvaguardare la competitività di chi produce, investe e crea valore nei territori”. Tra i temi affrontati durante il confronto anche il ricambio generazionale, il sostegno alla formazione dei più giovani, la diffusione delle competenze tecniche e il ruolo delle filiere strutturate nel favorire la capacità delle imprese di investire, innovare e affrontare un contesto economico e climatico in continua evoluzione. La tappa di Napoli ha così offerto un’ulteriore occasione per raccontare una collaborazione che, dopo quindici anni, continua a produrre risultati concreti nei territori. Un percorso che guarda al futuro partendo dalle imprese, dalla valorizzazione delle produzioni e dalla capacità di creare opportunità per le comunità locali, confermando il ruolo strategico delle regioni nello sviluppo della filiera tabacchicola italiana. 
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Morta Marina Vlady, addio all’attrice de ‘L’ape regina’ e ‘Due o tre cose che so di lei’

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(Adnkronos) – Da "Una storia moderna – L’ape regina" di Marco Ferreri a "Falstaff" di Orson Welles, da "Due o tre cose che so di lei" di Jean-Luc Godard a "La principessa di Clèves" di Jean Delannoy. E' morta a 88 anni Marina Vlady, una delle interpreti più note del cinema francese ed europeo del secondo Novecento. L’attrice, cantante e scrittrice franco-russa è morta giovedì 24 settembre nella sua casa parigina, circondata dai familiari e dai suoi animali, come ha comunicato la famiglia. Per la sua interpretazione in "Una storia moderna – L’ape regina", uscito nel 1963, Vlady ottenne il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes. Nel corso della sua lunga carriera lavorò con alcuni dei principali registi europei, alternando cinema d’autore e produzioni popolari. Tra i suoi film più importanti figurano anche "La ragazza in vetrina" di Luciano Emmer, "La steppa" di Alberto Lattuada e "Splendor" di Ettore Scola, accanto a Marcello Mastroianni e Massimo Troisi. Nata a Clichy, alle porte di Parigi, il 10 maggio 1938 con il nome di Catherine Marina de Poliakoff-Baïdaroff, Vlady era figlia di due emigrati russi, Vladimir Poliakoff, cantante d’opera, e Militza Envald, étoile della danza. La famiglia aveva lasciato la Russia dopo la rivoluzione del 1917. Le quattro figlie intrapresero tutte carriere artistiche e assunsero nomi d’arte: Olga Varen, Odile Versois, Hélène Vallier e Marina Vlady. 
Avviata alla danza all’Opéra di Parigi, Vlady debuttò nel cinema ancora giovanissima, nel 1949, con "Orage d’été" di Jean Gehret. Negli anni Cinquanta si affermò rapidamente, lavorando anche in Italia. Nel 1954 ottenne il premio Suzanne Bianchetti come attrice rivelazione per "Prima del diluvio" di André Cayatte. Nel 1955 arrivò uno dei titoli più significativi della prima parte della sua carriera, "La strega" di André Michel. Nello stesso periodo sposò l’attore e regista Robert Hossein, con il quale lavorò in diversi film. 
Negli anni Sessanta Vlady raggiunse la piena notorietà internazionale. Dopo "La ragazza in vetrina" del 1960 e "La principessa di Clèves" del 1961, fu scelta da Ferreri per "Una storia moderna – L’ape regina". Il riconoscimento di Cannes nel 1963 consolidò la sua posizione tra le interpreti più importanti del cinema europeo. Nel 1964 Orson Welles la volle nel ruolo di Lady Percy in "Falstaff". Nel 1966 fu invece protagonista di "Due o tre cose che so di lei" di Jean-Luc Godard. La sua carriera proseguì poi tra Francia, Italia e altri Paesi europei, con registi come Bertrand Tavernier, Alberto Lattuada e Ettore Scola. Un capitolo importante della sua vita fu il rapporto con la cultura russa. Nel 1970 Vlady sposò il poeta e cantautore Vladimir Vysockij, una delle figure più celebri della cultura sovietica, con il quale rimase fino alla sua morte nel 1980. A lui dedicò nel 1987 il libro "Vladimir ou le vol arrêté". Attrice ma anche cantante e scrittrice, Vlady pubblicò nove libri e rimase attiva tra cinema e teatro per diversi decenni. Tra le sue ultime interpretazioni cinematografiche figura "Quelques jours de répit" di Amor Hakkar, del 2009. Nelle sue memorie "24 images/seconde", pubblicate nel 2005, aveva raccontato anche la sua vita privata: "Ho avuto quattro mariti, molti amanti e tre figli". Una vita trascorsa tra il cinema, il teatro e la cultura europea, iniziata davanti alla macchina da presa da bambina e proseguita per oltre sei decenni.  
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The Spirits Club firma imbottigliamento esclusivo del Cask n. 3, tra i single cask più antichi mai rilasciati da Laphroaig

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(Adnkronos) – The Spirits Club annuncia l’imbottigliamento esclusivo del Cask n. 3 di Laphroaig, una delle espressioni single cask più rare e significative mai rese disponibili dalla storica distilleria di Islay. Con 37 anni di maturazione, il Cask n. 3 rappresenta un capitolo di particolare rilievo nella storia recente di Laphroaig: una botte unica, irripetibile, destinata a generare un numero estremamente limitato di bottiglie ed a posizionarsi tra le referenze più ricercate dagli appassionati e dai collezionisti di single malt scozzesi. L’operazione è stata ottenuta da The Spirits Club nell’ambito di un accordo di imbottigliamento esclusivo collegato al gruppo proprietario della distilleria, Suntory Global Spirits, realtà internazionale a cui fanno capo alcuni dei marchi più riconosciuti del panorama mondiale dei distillati di pregio. Il Cask n. 3 darà vita a circa 300 bottiglie complessive, di cui soltanto 40 saranno riservate al mercato italiano. Un numero limitatissimo, che conferma la natura selettiva dell’operazione ed il valore collezionistico dell’imbottigliamento. “Stiamo lavorando su una botte eccezionale: il Cask n. 3 non è soltanto una referenza di 37 anni, ma un single cask di Laphroaig con caratteristiche di rarità non replicabili, poiché ogni distillato ha la propria personalità che lo rende unico e tanto più raro quanto più risulta non riproducibile l’evoluzione avvenuta in botte” dichiara Marilisa Rutigliano, CEO di The Spirits Club. “Il valore di un’operazione di questo tipo non risiede solo nell’età del distillato, ma nella combinazione tra provenienza, unicità della botte, disponibilità estremamente limitata e reputazione della distilleria". Fondata nel 1815 sull’isola di Islay, Laphroaig è una delle distillerie scozzesi più iconiche al mondo, riconosciuta per il suo profilo torbato, marino e profondamente distintivo. La possibilità di accedere ad un single cask di questa età rappresenta un evento raro, soprattutto quando l’imbottigliamento viene destinato ad un operatore esterno e non inserito all’interno delle tradizionali release ufficiali della distilleria. Il lungo invecchiamento ad Islay ha inciso in modo determinante sull’evoluzione del distillato. Il clima dell’isola, caratterizzato da umidità marina e forti influenze atlantiche, contribuisce in maniera decisiva alla maturazione del whisky ed alla progressiva riduzione naturale della gradazione alcolica nel tempo. Nel caso del Cask n. 3, quasi quattro decenni di maturazione hanno dato origine ad un profilo che unisce profondità, complessità ed identità territoriale. L’imbottigliamento sarà realizzato come single cask, preservando il carattere originario della botte e valorizzando la sua natura irripetibile. Ogni bottiglia rappresenterà una frazionelimitata di un’unica storia: una volta esaurito il contenuto del cask, non sarà possibile replicare la stessa referenza. Per The Spirits Club, l’operazione conferma una strategia focalizzata su imbottigliamenti esclusivi, bottiglie rare e selezioni ad alto valore collezionistico. Dopo precedenti collaborazioni con importanti nomi del settore, come Gordon & MacPhail e Samaroli, il Cask n. 3 di Laphroaig consolida il posizionamento della società nel segmento degli spirits ultra-premium e delle referenze da collezione.  “Il mercato delle bottiglie rare è sempre più attento alla provenienza, alla tracciabilità ed alla reale scarsità del bene,” aggiunge Rutigliano. “Un single cask di questa età, proveniente da una distilleria come Laphroaig e disponibile in quantità così limitate, rappresenta esattamente il tipo di selezione che ricerchiamo per i nostri clienti.” Nel caso del Cask n. 3 di Laphroaig il livello di scarsità è superiore ad una qualsiasi pur pregevole edizione limitata. Nel caso specifico, The Spirits Club dichiara in origine il numero reale di bottiglie prodotte in single cask, e ne specifica ulteriormente l’ammontare riservato al mercato italiano. Questo è l’esempio didatticamente perfetto di come la rarità produce scarsità, nell’ambito dei distillati da investimento. The Spirits Club distribuirà l’imbottigliamento attraverso i propri canali selezionati, con particolare attenzione ai collezionisti ed agli investitori interessati a referenze iconiche, autentiche e difficilmente reperibili sul mercato internazionale. 
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A Napoli arrestato 44enne per maltrattamenti all’ex moglie, sul muro aveva scritto: “Il tempo è scaduto vi uccido”

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(Adnkronos) – 'Il tempo è scaduto, il mio essere ha detto è la vostra fine, vi uccido'. È questa la scritta minacciosa che una donna di 37 anni ha trovato, sul pianerottolo di casa, davanti alla porta dell'appartamento dove vive con i suoi due figli di 13 e 10 anni a Napoli. Un messaggio che si è rivelato l'ennesimo, drammatico tassello di una persecuzione durata mesi e conclusasi ieri con l'arresto in flagranza differita, da parte dei Carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio di un uomo di 44 anni, napoletano, suo ex marito, per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. La coppia, anche a causa della dipendenza dell'uomo dall'alcol, era separata, separazione sancita anche dal Tribunale civile di Napoli. Ma l'uomo non l'ha accettata e l'ex moglie ha raccontato di essere stata sommersa da messaggi e telefonate continue, di aver subito appostamenti nei luoghi che frequentava abitualmente e di essere stata protagonista, suo malgrado, di scenate e aggressioni verbali per un'ossessiva e infondata gelosia. Nonostante il tentativo di riavvicinamento da parte della donna ad agosto, nella speranza che l'ex marito potesse cambiare atteggiamento, la situazione è rimasta immutata e la convivenza forzata ha fatto emergere un comportamento sempre più aggressivo e ossessivo, aggravato dall'abuso di alcol. Il 28 agosto, rientrata a casa dal lavoro, la donna ha trovato l'uomo in evidente stato di ebbrezza, che l'ha subito investita con offese infamanti e volgari. Alla sua reazione, l'uomo ha risposto con schiaffi al volto e pugni alla testa, costringendola a fuggire di casa per mettersi in salvo. Rientrata in serata insieme ai figli, nella speranza che gli effetti dell'alcol fossero svaniti, la donna si è ritrovata invece coinvolta in una nuova, violenta escalation di violenza. L'uomo ha iniziato a distruggere gli arredi, per poi aggredirla nuovamente con calci e pugni.   Le lesioni riportate, refertate presso l'Ospedale Evangelico Betania con una prognosi di due giorni, sono state diagnosticate come "contusioni multiple per aggressione da parte di persona nota". La donna, in quel caso, ha raccontato di non aver mai denunciato in passato l'ex marito. Si era essersi decisa a farlo dopo le aggressioni. La denuncia è del 29 agosto e ha attivato la procedura d'urgenza del cosiddetto 'Codice Rosso'. Non solo. L'uomo, il 31 agosto si è recato sotto l'abitazione del padre della donna dove si era rifugiata insieme ai figli, pretendendo di riprenderli e prendendo a calci e pugni il portone del palazzo fino a sradicarne le ante e romperne il vetro. Poche ore dopo, intorno alle 3:30 di notte, l'uomo si è ripresentato sotto la nuova abitazione della donna, svegliandola a colpi di pugni sulla porta e pronunciando in dialetto napoletano pesanti insulti e minacce, “ti devo sfondare tutto” per finire, il 14 settembre, per avvicinare l'ex moglie per la strada insultandola nuovamente e seguendola per un tratto di strada nonostante lei tentasse di allontanarsi, costringendola a chiedere aiuto al padre perché venisse a scortarla. Poi la scritta sul muro ieri mattinata, trovata dalla donna uscendo per andare al lavoro e trovando il proprio appartamento completamente devastato al suo rientro. Mobili ridotti in pezzi, il frigorifero rovesciato con il contenuto riverso a terra, tavolo e sedie capovolti e la statuetta di Padre Pio distrutta. Sconvolta, ha chiamato immediatamente il numero di emergenza. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri che ha constatato i gravi danni e accompagnato la donna presso gli uffici del comando per un’altra denuncia. I militari si sono messi alla ricerca dell’uomo per arrestarlo e, proprio ieri, il Tribunale di Napoli – Sezione Gip aveva già emesso un'ordinanza di applicazione di misura coercitiva a carico dell'uomo. Nel pomeriggio, il 44enne si è recato spontaneamente negli uffici del Comando Stazione proprio per la notifica del provvedimento. L’uomo, quindi, è stato arrestato sia in flagranza differita per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori e accompagnato nel carcere di Poggioreale. 
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Terrorismo e neonazismo online, 17 perquisizioni in varie città italiane

ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione contro l’estremismo di destra e il suprematismo online condotta da Carabinieri del ROS e agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e delegati dalle Procure di Roma e Venezia. Le forze dell’ordine hanno eseguito 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica in diverse città d’Italia nei confronti di 14 minorenni e 3 maggiorenni.

L’indagine, scaturita dal monitoraggio dei canali social legati a network neonazisti e “accelerazionisti”, ha consentito di individuare i membri di due gruppi privati: la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” e il “Fronte Fascista Italiano” (F.F.I.).

All’interno di questi spazi virtuali, gli indagati condividevano manifesti dei più noti attentatori suprematisti, video di stragi, propaganda di odio razziale, antisemitismo, negazionismo dell’Olocausto ed esaltazione del nazifascismo ed esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo. In molti casi venivano scambiati veri e propri manuali d’istruzione per il confezionamento di ordigni esplosivi artigianali e per l’addestramento all’uso delle armi, oltre a praticare sessioni di gaming online basate sulla simulazione di uccisioni di minoranze etniche.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate con il supporto dei Comandi Provinciali e delle Digos territoriali, sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici, armi bianche e oggetti e vessilli con simbologia nazista. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di istigazione a delinquere, propaganda per motivi di discriminazione razziale e addestramento ad attività con finalità di terrorismo.

– Foto: Carabinieri e Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Ucraina, nuovo attacco a Kiev: droni russi contro la capitale, un 14enne tra le vittime

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(Adnkronos) – La capitale dell'Ucraina di nuovo nel mirino della Russia. Un edificio residenziale di 25 piani è stato colpito nella notte da un attacco di droni russi, che ha bersagliato il quartiere Solomiansky. Mosca ha colpito anche un edificio non residenziale nel quartiere Podilsky della capitale ucraina, dove una persona è rimasta ferita, come ha riferito il sindaco Vitaliy Klitschko su Telegram.  "Nel distretto di Solomiansky, secondo le prime informazioni, l'edificio residenziale di 25 piani è stato colpito al quarto piano. Sempre nel distretto di Solomiansky, è scoppiato un incendio in un'area aperta vicino a un edificio non residenziale a seguito dello schianto di un drone. Le prime informazioni indicano che c'è una vittima", ha scritto il sindaco. Nel quartiere di Pechersk, sempre a Kiev, un ragazzo di 14 anni è rimasto ucciso e diverse altre persone ferite, riporta Ukrinform, citando l'amministrazione militare della capitale ucraina che ha diffuso la notizia su Telegram. "Attualmente nella capitale si contano tre vittime degli attacchi nemici. Tutti i feriti sono stati ricoverati in ospedale. Uno di loro è in gravi condizioni", ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.  Le forze ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio russa situata a circa 1.500 chilometri dal confine e una fabbrica di componenti elettronici. Secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, una raffineria di petrolio a Perm ha preso fuoco dopo essere stata colpita. Preso di mira anche lo stabilimento di elettronica Iskra, che produce componenti per le telecomunicazioni e tecnologia radio nella città di Ulyanovsk. Secondo l'emittente, si sono registrate esplosioni anche nella città di Voronezh, dove, a seguito dell'attivazione delle difese aeree, è stato danneggiato un impianto di produzione di gomma sintetica.  
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Macklemore lancia il tour “Free Palestine” dopo l’addio ai concerti di Ed Sheeran

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(Adnkronos) – Macklemore lancia il tour “Free Palestine”, pochi giorni dopo essere stato escluso dal tour di

Ed Sheeran
in seguito alle dichiarazioni pronunciate dal rapper statunitense sul palco a sostegno della causa
palestinese. Il cantante, il cui vero nome è Benjamin Haggerty, ha annunciato una serie di concerti che partirà il 26 ottobre da Dublino, per poi proseguire il 29 ottobre a Parigi e il 30 ottobre a Londra. I proventi degli spettacoli, ha spiegato Macklemore, saranno destinati a organizzazioni impegnate a sostenere la popolazione palestinese. Altre date negli Stati
Uniti saranno annunciate successivamente. “Come sapete, il mio calendario si è liberato un po’”, ha detto il rapper presentando il nuovo progetto, con un riferimento alla sua uscita dal tour di Sheeran. In una dichiarazione, Macklemore ha sostenuto che gli ultimi avvenimenti abbiano evidenziato, a suo giudizio, una crescente mobilitazione attorno alla “liberazione palestinese”, oltre al ruolo dei grandi patrimoni nel dibattito pubblico e alla libertà degli artisti di esprimere le proprie posizioni. “Quello che è successo a me è più grande di un artista o di un palco”, ha dichiarato, contestando l'influenza che, secondo lui, i grandi proprietari e promotori possono esercitare sulla presenza degli artisti negli eventi musicali. Il rapper ha inoltre riferito di aver contattato nell'ultima settimana diversi artisti che hanno utilizzato la propria notorietà per esprimere solidarietà ai palestinesi, anche a costo di possibili conseguenze professionali.  La vicenda è iniziata all'inizio di settembre, quando Macklemore, impegnato come artista di apertura in una tappa del tour di Ed Sheeran nel New Jersey, aveva dichiarato dal palco di voler utilizzare gli spettacoli per pronunciare due parole a lui particolarmente care: “Free Palestine”. Nella stessa occasione aveva eseguito un brano dedicato alle proteste pro-palestinesi alla Columbia University. Il 14 settembre Macklemore è stato escluso dal tour. Successivamente il rapper ha accusato alcuni proprietari di stadi di essersi mobilitati per estrometterlo dagli spettacoli. Robert
Kraft, proprietario di uno stadio e noto finanziatore di iniziative contro l'antisemitismo, ha invece accusato Macklemore di aver utilizzato espressioni riconducibili a discorsi d'odio e retorica antisemita nel contesto del conflitto tra Israele e Hamas. Ed Sheeran aveva precisato fin dall'inizio che la decisione di rimuovere Macklemore dal tour era stata presa dal promoter, Messina Touring Group, e non direttamente dal cantante britannico. La vicenda ha avuto ripercussioni anche sugli altri artisti coinvolti nel tour: gli artisti di supporto hanno deciso di ritirarsi in segno di solidarietà con Macklemore, mentre alcuni fan hanno manifestato il proprio dissenso. Secondo quanto riportato nel testo, anche i prezzi dei biglietti sono diminuiti. Sheeran è successivamente intervenuto pubblicamente sulla questione durante un concerto a Philadelphia, ammettendo di aver commesso “errori” nella gestione delle conseguenze della vicenda e scusandosi con il pubblico. Il cantante ha definito il conflitto tra Israele e Gaza una “questione umanitaria”, condannando gli attacchi guidati da Hamas del 7 ottobre 2023 come “orribili” e descrivendo al tempo stesso la situazione a Gaza come “ingiustificabile e sproporzionata”. 
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Dramma a Lucca, incendio nella notte a San Vito: 2 morti e 13 feriti

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(Adnkronos) – Due persone sono decedute e altre 13 sono rimaste ferite nell’incendio divampato nella notte in alcuni appartamenti nella zona di San Vito, a Lucca, in via Bertini, all’angolo con via Corsica. Secondo le prime informazioni relative ai soccorsi, tre persone sono state trasportate in codice giallo al pronto soccorso di Lucca, mentre una donna cinquantenne, classificata in codice rosso, è stata presa in carico dai sanitari e trasferita all’ospedale di Pisa. Altri cinque feriti, due adulti e tre bambini, sono stati trasportati in codice giallo al pronto soccorso della Versilia. A Pisa sono stati invece trasferiti tre pazienti in codice verde, due adulti e un bambino, oltre a un altro ferito classificato in codice giallo. Complessivamente, per la gestione dell'emergenza sono stati movimentati nove mezzi di soccorso, tra cui un'automedica, un'ambulanza infermieristica e un'ambulanza medicalizzata. Sul posto sono intervenuti l'automedica di Lucca, l'ambulanza medicalizzata della Misericordia di Montecarlo e l'ambulanza infermieristica della Croce Verde di Lucca. Sono stati inoltre movimentati mezzi di soccorso della Misericordia, di Anpas e della Croce Rossa Italiana di Lucca e della Versilia. Per l'evento sono stati allertati anche il Coordinamento Regionale Maxi Emergenze e l'elisoccorso. Il coordinamento dell'intervento è stato gestito dalla centrale operativa 118 Alta Toscana, con l'allertamento anche della centrale operativa 118 Livorno-Pisa. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto complessivamente le strutture di emergenza-urgenza di Lucca, Pisa e della Versilia. 
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Calo delle temperature e ancora pioggia, poi il ritorno del caldo: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Calo delle temperature e ancora pioggia al Sud. Poi un weekend all'insegna del sole e, quindi, il ritorno graduale del caldo sull'Italia. Come spiegano gli esperti, l'inizio della stagione autunnale sarà infatti caratterizzato da frequenti variazioni di temperatura, tipiche dei periodi di transizione. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, venerdì 25 settembre, e per i prossimi giorni.  Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che nelle prossime ore il transito di una massa d'aria più fresca di origine nord-europea determinerà un calo delle temperature: i valori minimi si attesteranno localmente intorno ai 15°C al Centro-Nord, mentre le massime difficilmente supereranno i 25°C al Settentrione e si posizioneranno tra 26 e 27°C al Centro-Sud. Il passaggio sarà accompagnato da un sistema perturbato a rapida evoluzione che ha determinato veloci precipitazioni sul versante adriatico nella notte appena passata e ora sta interessando il Meridione con una contestuale intensificazione della ventilazione di Bora e Grecale sul settore adriatico e centro-meridionale. 
Miglioramento nel fine settimana
 Nella giornata di sabato si assisterà a un generale ripristino di condizioni soleggiate, con residui rovesci mattutini confinati alla Sicilia. La ventilazione settentrionale, ancora moderata sabato, andrà attenuandosi nella giornata di domenica. L'attenuazione del vento e il cielo sereno favoriranno un aumento dei valori massimi diurni fino a 28°C anche al Centro-Nord, mentre l'irraggiamento notturno porterà a una flessione delle minime, con valori compresi tra 12 e 13°C al Centro-Nord e intorno ai 15-16°C al Sud. 
Tendenza per la nuova settimana: struttura anticiclonica di blocco e anomalie termiche
 A partire da domenica, e in modo più marcato con l'avvio della nuova settimana, si assisterà all'espansione verso nord di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale. La struttura darà vita a una configurazione di blocco (nota come "blocco ad Omega"), posizionata tra due aree di bassa pressione stazionarie tra il Portogallo e la Grecia. Tale assetto sinottico convoglierà aria calda verso l'Europa centro-occidentale, determinando anomalie termiche positive: le simulazioni stimano scarti fino a +8°C oltre la media tra Spagna, Francia e Germania, circa +5°C sul Nord Italia e tra +2 e +4°C al Centro-Sud, con punte locali fino a 31°C sulla Sardegna nella giornata di martedì. L'evoluzione a medio termine indica per i primi giorni di ottobre la probabile riapertura del flusso perturbato atlantico, favorendo il ritorno di condizioni più idonee al profilo climatologico autunnale.  Venerdì 25. Al Nord: generale stabilità con ampie schiarite, ventoso ad est. Al Centro: pressione in aumento, soleggiato. Al Sud: instabilità diffusa con rovesci e ventilazione sostenuta da nord-est. Sabato 26. Al Nord e al Centro: soleggiato e poco nuvoloso. Al Sud: residua instabilità al mattino sulla Sicilia e coste ioniche, sole altrove. Domenica 27. Tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Minime fresche al mattino, massime in aumento diffuso. Tendenza: da lunedì consolidamento dell'alta pressione con graduale e generale rialzo termico sopra le medie stagionali.  
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