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Tumori della base cranica, Zoia (Sinch): “L’endoscopia è ormai lo standard”

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(Adnkronos) – La chirurgia dei tumori della base cranica sta diventando sempre più mini-invasiva. Tra le tecniche oggi maggiormente utilizzate c'è l’endoscopia, che consente ai neurochirurghi di raggiungere aree difficili da operare attraverso accessi più piccoli e con un minore impatto sui tessuti. "Nell'approccio ai tumori della base cranica l'endoscopia è ormai diventata il gold standard", spiega Cesare Zoia, direttore dell'Unità operativa complessa di Neurochirurgia dell'ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona e membro del direttivo della Società italiana di neurochirurgia (Sinch), intervenuto al 75esimo congresso nazionale della società a Catania. Accanto all'endoscopia si stanno sviluppando anche nuove modalità di accesso. "Per esempio, attraverso l'orbita è possibile raggiungere alcune regioni del cervello con tecniche mini-invasive, riducendo il trauma sui tessuti durante l'intervento", sottolinea Zoia. Per il neurochirurgo, però, all'innovazione tecnologica deve accompagnarsi una formazione sempre più avanzata dei giovani specialisti. "La formazione è e sarà sempre al centro degli obiettivi della nostra società. È fondamentale trasmettere ai più giovani la passione per questa professione, insieme alle competenze e alle capacità tecniche", aggiunge. Un ruolo importante può essere svolto anche dalle nuove tecnologie e dalla simulazione. "Eventi come questo congresso e i corsi pratici, anche attraverso strumenti di simulazione e tecnologie innovative, permettono ai giovani neurochirurghi di fare esperienza e sviluppare le proprie competenze", prosegue Zoia. Le nuove tecnologie, "soprattutto in sala operatoria, sono fondamentali, ma l'uomo deve rimanere al centro. Tutto quello che usiamo deve essere uno strumento per raggiungere la cura e, se possibile, la guarigione dei nostri pazienti, senza farci sopraffare dalla tecnologia ma usandola in modo intelligente", conclude. 
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Tumori cerebrali, Telera (Sinch): “L nuova classificazione ha cambiato la cura”

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(Adnkronos) – "La neuro-oncologia ha conosciuto negli ultimi anni progressi straordinari. La nuova classificazione pubblicata nel 2021 ha cambiato in maniera significativa il modo con cui guardiamo ai tumori cerebrali". Così Stefano Telera, responsabile dell’Unità di Neurochirurgia dell’Irccs Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, intervenuto al 75esimo congresso nazionale della Società italiana di neurochirurgia (Sinch) a Catania. In passato, per classificare un tumore ci si basava soprattutto sul suo aspetto al microscopio e sulle caratteristiche dei tessuti. Oggi, invece, vengono analizzate anche le alterazioni genetiche e molecolari. "Abbiamo superato una visione basata esclusivamente sugli aspetti morfologici e istochimici, concentrandoci anche sulle caratteristiche molecolari e genetiche – spiega Telera -. Queste informazioni ci hanno permesso di comprendere meglio il comportamento di alcuni tumori, come gliomi e meningiomi". L'analisi molecolare ha infatti contribuito a spiegare perché tumori che al microscopio possono apparire simili, o apparentemente benigni, possano avere invece un comportamento clinico molto diverso. "Alcune neoplasie che sembravano avere caratteristiche favorevoli presentavano in realtà un decorso aggressivo, e viceversa", sottolinea l'esperto. Anche la tecnologia ha compiuto grandi progressi. Oggi i neurochirurghi hanno a disposizione strumenti sempre più sofisticati, tra cui microscopi, endoscopi, esoscopi, ecografi e sistemi di Tac intraoperatoria, che permettono di rendere gli interventi più precisi. "Queste tecnologie, però, devono essere utilizzate e governate. Ogni paziente oncologico è un unicum per età, condizioni cliniche, funzioni cognitive e caratteristiche del tumore", osserva Telera. L'obiettivo, quindi, non è semplicemente utilizzare la tecnologia più avanzata, ma scegliere quella più adatta al singolo caso. "Il nostro compito è individuare le tecnologie più appropriate per ogni paziente, fornire campioni istologici adeguati per definire terapia e prognosi, e asportare il tumore preservando la qualità di vita", conclude. 
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Congresso nazionale ingegneri nel 2027 a Roma

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(Adnkronos) – Il 70° Congresso degli ingegneri, che si è tenuto a Trieste, si è concluso oggi con l'approvazione del Documento programmatico 2026 e con la premiazione dei Campionati nazionali delle attività sportive 2026, organizzati dal Consiglio nazionale degli ingegneri e dall'Ordine degli ingegneri della Provincia di Nuoro, in collaborazione con Trieste e che il prossimo anno verranno organizzati dall'Ordine della Calabria. E' stata inoltre annunciata la sede del 71° Congresso di categoria che si terrà nel 2027 a Roma.  E' stato poi ricordato che la Wfeo, organismo che opera all’interno dell’Unesco, ha assegnato all’Italia l’organizzazione della prossima Giornata mondiale dell’ingegneria (World engineering day), che si terrà il 4 marzo 2027 a Roma.  Si tratta di un importante riconoscimento del ruolo che il Cni sta svolgendo da qualche anno a livello internazionale: la candidatura ha superato i vari gradini della selezione, arrivando in finale e venendo preferita alla candidatura avanzata dall’Azerbaijan.  
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Alice Mangione ricoverata in ospedale, come sta la comica: “Pensavo fosse una cistite”

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(Adnkronos) –
Alice Mangione si trova attualmente ricoverata in ospedale per un'infiammazione ai reni. "Pensavo fosse una cistite invece era un calesse", ha scritto l'attrice e comica a corredo di uno scatto direttamente dal letto di un ospedale. "Vi ricordate che settimana scorsa vi avevo parlato di un sospetto di cistite? Ho un po’ esagerato e ho fatto arrivare l’infiammazione fino ai reni, così da sabato sono ricoverata", ha spiegato Mangione che però ha rassicurato i follower.    "Niente di grave davvero, si stanno prendendo cura di me con grandissima attenzione e scrupolosità e presto (prestissimo spero!) sarò fuori", ha scritto ancora la comica.  
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Aeroporto di Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi. La figlia Marina: “Non c’è nome migliore del suo”

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(Adnkronos) – L'aeroporto di Malpensa è stato intitolato a Silvio Berlusconi. “Malpensa è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo. È uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi, dove ogni giorno si annullano le distanze e si valicano i confini. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi? Un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti, che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili”, afferma in una nota la presidente di Fininvest e figlia di Berlusconi, Marina Berlusconi. “La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni”, conclude. "La nostra patria è l’Italia, diceva, ma il nostro futuro è l’Europa e quindi quale miglior contributo alla memoria di Silvio di dare il suo nome alla porta d’accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporto rappresenta", ha detto oggi il fratello del Cavaliere, Paolo Berlusconi, intervenendo dal palco della cerimonia di intitolazione dell'aeroporto di Milano Malpensa al fondatore di Forza Italia. "A nome della mia famiglia, dei miei nipoti Barbara, Marina, Pier Silvio, Eleonora e Luigi vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento e il suo significato", ha aggiunto. Su Instagram il ricordo di Marta Fascina: "Da oggi, ogni volta che un viaggiatore partirà dall’Aeroporto Silvio Berlusconi e si alzerà in volo verso il cielo, Tu sarai lì ad accompagnarlo. E magari, anche solo per un istante, il pensiero di quel passeggero arriverà fin lassù, fino a te". "Per i detrattori, che nemmeno davanti a un sacrosanto riconoscimento riescono a deporre le armi, ci sarà quasi l’ironia del contrappasso: non resterà loro che continuare a fare ciò che hanno fatto per tutta la tua vita, osservarti impotenti al cospetto della tua grandezza. Potranno tentare di cancellare, sminuire o dimenticare ciò che hai rappresentato e che tutt’ora rappresenti per ciascun italiano, ma il tuo nome continuerà a essere lì, ad accompagnare anche loro", ha aggiunto. "Perché si può provare a competere con un altro uomo, tentare di superarlo, di contestarne e contrastarne l’eredità. Ma nessuno potrà mai essere Silvio Berlusconi e mai nessuno potrà eguagliarti. Evviva amore mio, l’ennesimo traguardo raggiunto!", ha concluso Fascina. La scelta di intitolare l'aeroporto di Milano Malpensa a Berlusconi "onora la Lombardia, onora Milano, onora l'Italia, perché riconoscere che c'è stato un prima e un dopo Silvio Berlusconi, è cosa naturale, è cosa vera, è cosa ovvia", ha detto oggi il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dal palco della cerimonia. "Non ho mai avuto la tessera del partito di Silvio Berlusconi, ma chi mi conosce e chi è stato vicino più di me a Silvio Berlusconi, sa quanto affetto io abbia avuto per lui – ha sottolineato La Russa – E ho avuto l'onore di avere ricambiato da parte sua questo affetto, sempre, costantemente. Non ha mai fatto prevalere la differenza di partito nei rapporti umani, non ha mai fatto prevalere neanche con gli avversari politici, non solo con chi stava nella sua coalizione. Tendeva sempre la mano, non ha mai provato a dividere, ha sempre provato a unire". "È una scelta molto felice che sia dedicato a lui l’aeroporto di Milano Malpensa, porta sul mondo e luogo d’accesso alla sua città", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un video messaggio trasmesso durante l'intitolazione dell'aeroporto di Milano Malpensa a Berlusconi. "Il presidente Berlusconi è uno statista che ha fatto la storia del nostro Paese – ha aggiunto il vicepremier – Ha cambiato termini e linguaggi del confronto politico, è stato uno degli italiani più conosciuti nel mondo. Nel ricoprire oggi il ruolo di ministro degli Esteri, per il quale proprio lui mi ha proposto all’inizio della legislatura, e oggi stare alle Nazioni Unite mi pare di continuare il suo lavoro". "Berlusconi era lombardo e incarnava lo spirito di questa regione. Il vuoto che ha lasciato nei nostri cuori e nella politica italiana è incolmabile", ha concluso Tajani.  Intervenendo dal palco della cerimonia, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha affermato: "Oggi non è una giornata politica. Ricordiamo uno dei più grandi imprenditori della storia della Repubblica Italiana. Non è un’intitolazione partitica, è il riconoscimento della realtà". "Da domani sarà ancora più bello atterrare per un viaggio di lavoro all’aeroporto di Malpensa Silvio Berlusconi e da domani la Lombardia e Milano saranno ancora più casa mia", ha detto Salvini. 
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Sinner rinuncia anche a Pechino per infortunio: “Non sono ancora nelle condizioni ideali, tornerò presto”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner rinuncia al torneo di Pechino. Il fuoriclasse azzurro ha dato la notizia del forfait oggi, venerdì 25 settembre, con un video pubblicato sui social, spiegando come sia ancora alle prese con l'infortunio al ginocchio: “Sono dispiaciuto nell'annunciare che non potrò giocare a Pechino quest'anno. Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali, non sono ancora pronto per competere, ma farò di tutto per rientrare il prima possibile in campo".  Dopo settimane di assenza dai campi (l'ultimo match giocato è la finale di Wimbledon vinta contro Zverev), Sinner ha deciso così di continuare a lavorare in Italia per recuperare al meglio dall'infortunio al ginocchio, anche in vista delle Atp Finals: "Sono deluso per non poter difendere il titolo, ho vissuto grandi momenti lì in passato, auguro a tutti un buon torneo". In questi giorni Sinner si stava allenando a Montecarlo e aveva anche condiviso il campo in una sessione con Flavio Cobolli, con tanto di foto pubblicata sui social. A questo punto, per l'azzurro, è a rischio anche il Masters 1000 di Shanghai. Jannik potrebbe tornare in campo nel 500 di Vienna, tra un mese. Ginocchio permettendo.  
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Oasis in tour, la guerra dei biglietti e i messaggi di Liam Gallagher: “Buona fortuna. Siate gentili e non cattivi”

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(Adnkronos) – È partita la caccia ai biglietti per una delle date del tour 2027 degli Oasis: nelle scorse ore alcuni fortunati fan che erano riusciti a registrarsi sulla piattaforma di riferimento hanno ricevuto il famoso codice univoco con il quale possono provare tra oggi e domenica 27 settembre uno dei ticket per assistere allo show più atteso del prossimo anno. I fratelli Gallagher saranno anche in Italia: oltre alle due date del 29 e 30 luglio, la band ha annunciato di aver aggiunto una terza data, il 26 luglio, sempre allo stadio Olimpico di Roma, per far fronte all'ingente richiesta del pubblico nostrano.  Ma quella in atto tra i fan è una vera e propria guerra dal momento che anche chi ha ricevuto il codice univoco per accedere alla presale non è detto che riuscirà ad accaparrarsi i biglietti a disposizione. Lo sanno bene anche i fratelli Gallagher. Oggi Liam è intervenuto con una serie di messaggi sul proprio profilo X più o meno criptici, ma indirizzati a tutti coloro che sono al pc o al telefono cercando di concludere l'acquisto. "Buona fortuna, Rastas. Siate gentili, non siate cattivi. Pensate alle altre persone per una volta. Non tutto gira intorno a voi. State solo facendo del male a voi stessi. Coccole". Si tratta di post separati e pubblicati a pochi minuti di distanza che stanno aumentando la curiosità dei fan.  Da ieri, giovedì 24 settembre, i fan che sono riusciti a registrarsi sul sito dedicato stanno ricevendo dei codici (bisogna controllare anche in spam) per poter accedere alla presale. Si ricordi che l'avvenuta registrazione non garantisce la ricezione di un codice univoco e sua volta il codice univoco dà accesso alla presale, ma non garantisce i biglietti, che sono limitati e soggetti a disponibilità. Per ogni slot di vendita verrà assegnato un quantitativo di biglietti per ogni fascia di prezzo .Le vendite ufficiali si svolgono oggi, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, con tre finestre di vendita ogni giorno. I prezzi standard dei biglietti per le date italiane saranno fissi e varieranno da 92,29 a 276,86 euro commissioni incluse.  
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The Lancet Oncology, roadmap globale contro le disuguaglianze nelle cure

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(Adnkronos) – La nuova Commissione internazionale di The Lancet Oncology, presentata oggi al World Cancer Congress di Hong Kong, traccia una roadmap globale per rendere la genomica del cancro e l’oncologia di precisione più accessibili, sostenibili ed eque. La Lancet Oncology Commission on Cancer Genomics and Precision Oncology – informa una nota – analizza in modo approfondito le difficoltà che ancora oggi limitano la capacità dei sistemi sanitari di tradurre i progressi scientifici della genomica in benefici concreti per i pazienti e propone un nuovo modello per accompagnarne l’implementazione nei diversi contesti sanitari. Negli ultimi decenni, genomica del cancro e oncologia di precisione hanno trasformato molti aspetti della diagnosi e del trattamento oncologico, permettendo di utilizzare informazioni molecolari sempre più dettagliate per classificare meglio i tumori e selezionare terapie più appropriate. Tuttavia, la capacità dei sistemi sanitari di rendere disponibili questi progressi nella pratica clinica rimane profondamente diseguale. Secondo la Commissione – si legge – la maggior parte dei sistemi sanitari non è ancora in grado di garantire in modo efficace l’accesso alle opportunità offerte dall’oncologia di precisione: test molecolari e trattamenti innovativi restano concentrati soprattutto nei Paesi più ricchi e, anche al loro interno, spesso nei centri maggiormente attrezzati. Anche l’ecosistema della ricerca e dei dati presenta forti criticità. La ricerca genomica, i trial clinici guidati da biomarcatori e i dati sanitari che alimentano l’oncologia di precisione sono concentrati prevalentemente nei Paesi ad alto reddito e nelle popolazioni occidentali, mentre gli ecosistemi dei dati rimangono frammentati e scarsamente integrati.  "L’espansione dell’oncologia di precisione riflette straordinari progressi scientifici che hanno contribuito a salvare e prolungare molte vite. Ma ha anche generato nuove complessità – afferma Raffaella Casolino, oncologa e ricercatrice coordinatrice della Commissione -. Sistemi diagnostici sempre più sofisticati, evidenze in rapida evoluzione, costi e percorsi assistenziali complessi rendono sempre più difficile garantire cure oncologiche di alta qualità, soprattutto nei contesti a basso reddito o con risorse limitate. La nostra analisi mostra inoltre che i pazienti si trovano spesso di fronte ad informazioni complesse e aspettative talvolta poco realistiche rispetto ai test molecolari e ai trattamenti innovativi, che possono essere associati a benefici clinici modesti".   La Commissione – dettaglia la nota – riunisce competenze in oncologia, genomica, anatomia patologica, sanità pubblica, politiche sanitarie, economia, scienza dei dati, etica e patient advocacy e rappresenta una delle più ampie valutazioni dell’oncologia di precisione realizzate finora.  "Questa Commissione dimostra in modo molto chiaro che le barriere all’oncologia di precisione non sono più soltanto tecnologiche, ma organizzative, economiche e regolatorie. I singoli attori, sistemi sanitari, industria, società scientifiche, organizzazioni dei pazienti, non sono in grado di colmare da soli queste lacune – sottolinea Nicola Normanno, responsabile del Center for Advanced Molecular Diagnostics in Oncology della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e presidente dell’International Quality Network for Pathology (IQN Path), autore di un commentary di accompagnamento pubblicato su The Lancet Oncology -. Serve una cooperazione reale tra istituzioni pubbliche, industria diagnostica e farmaceutica, ricercatori e, soprattutto, pazienti, per condividere gli investimenti necessari a costruire infrastrutture diagnostiche solide, garantire la qualità dei test in ogni contesto e allineare le regole tra Paesi diversi. È esattamente il modello che, con il progetto internazionale Iqn Path, stiamo già sperimentando concretamente per favorire l’accesso all’oncologia di precisione nei Paesi a basso e medio reddito. Le raccomandazioni della Commissione confermano che questa è la strada giusta, e che va percorsa insieme".  L’attività della Commissione – riferisce la nota – è frutto anche dell’esperienza diretta delle persone che convivono o hanno convissuto con il cancro. I lavori della Commissione si aprono con una dichiarazione delle persone che hanno vissuto l’esperienza della malattia, riconoscendo il loro ruolo nel definire come l’oncologia di precisione debba essere valutata e implementata e quale valore debba realmente produrre per i pazienti.  "L’oncologia di precisione ha aperto un ‘nuovo mondo’ non solo in termini di efficacia e attività, ma anche di qualità di vita – spiega Massimo Di Maio, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) -. Oggi, oltre il 30% dei pazienti con tumori solidi avanzati può ricevere una terapia basata sui biomarcatori e questa percentuale aumenterà grazie alle numerose terapie di precisione che sono attualmente in sviluppo clinico. L’innovazione, però, trova la sua piena realizzazione solo se vengono eliminate o ridotte le disparità ancora esistenti. L’innovazione, per essere tale, deve essere offerta in maniera equa e tempestiva a tutti i pazienti". Nei Paesi a basso e medio reddito, le barriere sono ancora maggiori e comprendono limitazioni nella capacità diagnostica e di laboratorio, risorse finanziarie insufficienti, fragilità delle catene di approvvigionamento e carenza di competenze specialistiche. La Commissione sottolinea inoltre che una maggiore inclusione nella ricerca genomica e nei trial clinici deve essere considerata non soltanto un obbligo etico, ma una necessità scientifica, affinché l’evidenza prodotta sia realmente rilevante per popolazioni diverse.  Per trasformare le evidenze in azione, la Commissione propone cinque elementi chiave:1. un framework di implementazione basato sul valore e stratificato per risorse; 2. uno strumento per valutare la prontezza dei sistemi sanitari; 3. un framework di competenze per la workforce dell’oncologia di precisione; 4. un framework per il monitoraggio e la valutazione dell’implementazione; 5. un ecosistema responsabile di condivisione dei dati e apprendimento dei sistemi sanitari.  Quest’ultimo elemento è particolarmente importante perché, secondo la Commissione, l’implementazione dell’oncologia di precisione deve procedere insieme alla generazione di nuova conoscenza: producendo evidenze più rappresentative, colmando le lacune esistenti e utilizzando responsabilmente i dati real-world per comprendere continuamente dove e come l’oncologia di precisione generi reale valore. Attraverso una Global Call-to-Action e una roadmap per l’implementazione, la Commissione propone una base comune per costruire un percorso globale più equo, sostenibile e informato dalle evidenze. Le raccomandazioni – conclude la nota – sono inoltre strettamente allineate con la risoluzione sulla medicina di precisione adottata nel 2026 dall’Assemblea mondiale della sanità, che invita a integrare la medicina di precisione nei sistemi sanitari in modo equo e appropriato ai diversi contesti. 
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Ascolti tv, ‘Racconto di una Notte’ su Canale 5 vince la prima serata 

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(Adnkronos) – La serie 'Racconto di una Notte', in onda ieri giovedì 24 settembre su Canale 5, vince la sfida del prime time con 2.091.000 spettatori raggiungendo il 13,5% di share. Medaglia d'argento per Rai1 che con il film 'Follemente' ha incollato allo schermo 1.745.000 spettatori, pari all'11,5% di share, mentre Italia 1 con 'Le Iene' ha registrato 1.151.000 spettatori e il 10,7% di share.  Fuori dal podio troviamo Rai2. Il debutto stagionale di 'Ore 14 Sera' con la guida di Salvo Sottile ha interessato 789.000 spettatori (6,3% di share) mentre La7 con 'Piazzapulita' ha totalizzato 759.000 spettatori (6,4% di share). Subito dietro Rete 4 con 'Dritto e Rovescio' che ha raccolto 730.000 spettatori (6,5% di share). Seguono: Tv8 con 'Nations League: Olanda-Germania' (689.000 spettatori, 3,8% di share); Rai3 con 'Le Cose che Non Sai' (311.000 spettatori, 2% share) e Nove con 'Buy it Now – Mai Più Senza' (309.000 spettatori, 2% share).  In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha totalizzato 4.480.000 spettatori (23,1% share) mentre 'Affari tuoi' su Rai1 ha raccolto 4.233.000 spettatori (21,7% share). Bene 'Otto e Mezzo' su La7 che ha conquistato 1.700.000 spettatori (8,7% share). 
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Schifani riceve il presidente del CdA della Seus 118 Riccardo Castro

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto a Palazzo d’Orléans, a Palermo, il presidente del consiglio di amministrazione della Seus 118 Riccardo Castro, rieletto al vertice della società regionale lo scorso 15 settembre. L’incontro, sottolinea una nota della Regione, si è svolto in un clima cordiale e, al termine, Castro ha donato al presidente Schifani un crest con i simboli della Seus.

– Foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).