(Adnkronos) – Meteo, inizio settimana all’insegna del maltempo sull’Italia, con piogge intense al Centro-Sud, venti freddi e nevicate lungo l’Appennino. Da martedì 3 novembre le precipitazioni raggiungeranno anche il Nord-Ovest, mentre da mercoledì 4 novembre è atteso un miglioramento grazie al ritorno dell’alta pressione. Su Calabria e Isole Maggiori, però, l’instabilità potrebbe proseguire anche nei giorni successivi. La causa di questo peggioramento, spiega ilmeteo.it, va ricercata nell'afflusso di correnti d'aria fredde di origine artico-marittima (in discesa dalla zona compresa tra la Finlandia e la Russia nord-occidentale) che favoriranno la formazione di una vasta area depressionaria proprio sui mari italiani. Già nel corso di lunedì 2 Novembre questa bassa pressione provocherà precipitazioni localmente anche di forte intensità al Centro-Sud: le regioni più interessate saranno Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia (specie il versante tirrenico). Oltre alla pioggia, l'aria fredda in ingresso provocherà un repentino abbassamento della quota neve lungo tutta la dorsale appenninica. Il limite delle nevicate, inizialmente intorno ai 1100 metri specie sui settori centrali, salirà poi nel corso della giornata, attestandosi intorno ai 1500-1600 metri, e ancora più in alto sui rilievi più meridionali e in Sicilia. Il quadro perturbato sarà scandito da una sostenuta ventilazione, con forti raffiche di Grecale e Tramontana che soffieranno su buona parte dei settori, acuendo ulteriormente la percezione del freddo. Martedì 3 Novembre oltre a qualche piovasco sui settori adriatici, sono previste delle precipitazioni al Nord-Ovest a causa dell'avvicinamento di un nucleo depressionario. I fenomeni interesseranno principalmente Lombardia occidentale, Liguria e Piemonte e tornerà anche la neve sulle Alpi centro-occidentali, sopra i 1400-1500 metri di quota. Per un cambiamento sarà necessario attendere la giornata di mercoledì 4 Novembre: l'espansione di un promontorio anticiclonico favorirà un generale miglioramento del quadro meteorologico, riportando condizioni di stabilità e prevalenza di sole su buona parte dell'Italia per il resto della settimana. Dinamica disomogenea per le due Isole Maggiori e la Calabria: il passaggio di un'area depressionaria alimenterà rovesci e locali temporali da Giovedì 5 Novembre, localmente di forte intensità, localmente anche di forte intensità.
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Meteo, arriva il freddo artico sull’Italia: piogge intense, neve in Appennino e poi torna il sole
Raffreddore che non passa, cosa fare: esperto svela le cause dei sintomi infiniti
(Adnkronos) –
Stanchezza costante, naso che cola per giorni, tosse stizzosa che non passa. Il raffreddore 'highlander' esiste e in tanti lo stanno sperimentando in questo periodo sulla propria pelle. Gli esperti lo hanno anche descritto in letteratura ed è stato coniato l'appellativo 'long cold', un cappello sotto il quale però finiscono manifestazioni diverse. C'è chi accusa sintomi persistenti senza interruzione, chi si illude per un'apparente guarigione e poi vede peggiorare la sindrome respiratoria, secondo un andamento a doppia onda. "Sono raffreddori che sembrano non finire mai – conferma il virologo Fabrizio Pregliasco – si trascinano per giorni, a volte per settimane, con sintomi che faticano a scomparire del tutto. È un fenomeno che può verificarsi soprattutto in questa stagione, quando circolano contemporaneamente numerosi virus respiratori". Bisogna però "distinguere due situazioni diverse – spiega all'Adnkronos Salute – da una parte ci sono i sintomi che persistono anche dopo la fase acuta di una singola infezione, dall'altra ci sono le infezioni successive, provocate da virus differenti". Nel primo caso, illustra il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano, "il virus può essere già stato eliminato dall'organismo, ma l'infiammazione delle vie respiratorie continua a provocare tosse, congestione nasale e altri disturbi. Nel secondo caso, invece, una persona contrae un nuovo virus mentre sta ancora recuperando dall'infezione precedente, oppure a distanza di pochi giorni. I sintomi quindi si sovrappongono o ricompaiono, dando l'impressione di un unico raffreddore interminabile, quando in realtà si tratta di due episodi distinti". Questo, avverte lo specialista, "non significa necessariamente che i virus siano diventati più aggressivi o che le nostre difese immunitarie siano indebolite. Un comune raffreddore tende a migliorare nell'arco di 7-10 giorni, ma alcuni disturbi, soprattutto la tosse, possono persistere anche per 2 o 3 settimane". Come orientarsi nel mondo dei 'long cold'? "Attenzione a non confondere un decorso prolungato con un'infezione che si sta complicando – è la raccomandazione di Pregliasco – Il primo campanello d'allarme è il peggioramento anziché il progressivo miglioramento dei sintomi, soprattutto quando, dopo alcuni giorni in cui sembrava di stare meglio, ricompaiono febbre, tosse più intensa o un marcato malessere generale. Devono farci prestare particolare attenzione anche una febbre elevata o persistente, un forte dolore al volto o alle orecchie, una tosse che peggiora e una stanchezza sproporzionata che non accenna a diminuire. In questi casi è importante rivolgersi al medico per escludere complicanze come sinusiti, otiti o infezioni delle basse vie respiratorie. Ancora più importante è riconoscere i segnali che richiedono un intervento immediato: difficoltà respiratoria importante, dolore toracico persistente, confusione o alterazioni dello stato di coscienza non devono mai essere attribuiti a un semplice raffreddore e richiedono una valutazione urgente, chiamando il 112 se necessario. Una cautela particolare è necessaria per anziani, persone fragili, immunodepressi e pazienti con patologie croniche, nei quali anche un'infezione respiratoria apparentemente banale può avere conseguenze più importanti". Infine un monito: "Ricordiamo che gli antibiotici non sono efficaci contro i virus e devono essere utilizzati soltanto quando il medico individua una possibile complicanza batterica che ne giustifichi la prescrizione", conclude il virologo.
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Bce, Lagarde lascia per fare sentire sua voce: dietro le quinte il voto in Francia
(Adnkronos) – C'è l'urgenza di far sentire la propria "voce" dietro la scelta di dimissioni anticipate della presidente della Bce Christine Lagarde, mentre il vento euroscettico dell'estrema destra soffia forte in Francia. Già ministra delle Finanze nel governo Sarkozy fino al 2011, poi alla guida del Fmi dopo lo scandalo Strauss Khan e a seguire la poltrona dell'Eurotower lasciata vuota da Mario Draghi, le sorti di Parigi e dell'Europa si sono incrociate con quelle globali nella lunga esperienza della Iron Lady. Dietro le quinte c'è anche la volontà del presidente francese Emmanuel Macron di mettere bocca sulla scelta del successore, senza lasciare quel ruolo alla leader di Rn se dovesse vincere la tonata elettorale. Intanto si parla di lei anche per la guida del World economic forum ma il suo nome resta tra le riserve dello Stato per l'Eliseo.
Lagarde annuncia la dipartita da Francoforte con ragionevole anticipo, presiederà altre due riunioni, quella di dicembre e l'ultima, il 4 febbraio. "Voglio avere la libertà di parola, la libertà di espressione e la libertà di impegnarmi su questioni che non riguardano la politica monetaria", dice con visibile commozione in conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo che ha lasciato invariati i tassi di interesse. "La mia voce può aiutare su questioni che ho a cuore", scandisce. Elegante come sempre in tailleur chiaro, capelli d'argento, due cerotti sotto sulla guancia, la presidente dell'Eurotower assicura che non ci sarà "nessun limbo", e che ci sarà un sostituto. Tra i favoriti alla successione, l'ex governatore della Banca centrale olandese, il 'falco' Klaas Knot, e l'ex governatore della Banca centrale spagnola Pablo Hernandez De Cos. "Mi è stato chiesto se non ritengo di poter rimanere neutrale e non credo di poterlo fare. In questo momento non mi sentirei a mio agio mantenendo questa neutralità, sono interessata alla verità e vedo che molto spesso viene danneggiata e contraddetta con rappresentazioni distorte", dice ancora dal podio della conferenza stampa a Francoforte. La scelta di Lagarde arriva mentre l'inflazione non arresta la sua corsa sotto il peso dello shock energetico preannunciandosi "ben oltre il target anche nei prossimi trimestri", spiega. Ma la Francia chiama e l'ex titolare di Bercy è considerata una riserva della Repubblica, una carta vincente per salvare la stabilità politica ed economia dell'Esagono in una fase di alto deficit e turbolenze sui mercati. (di Luana Cimino)
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Frosinone-Lecce 5-1, Alvini non si ferma e vola al sesto posto. Fiorentina-Atalanta 2-2
(Adnkronos) – La Fiorentina rimonta e prova a scappare, l'Atalanta si riprende e al Franchi viene fuori un 2-2 divertente e che, alla fine, lascia a entrambe le squadre un po’ di amaro in bocca. Nel primo tempo sono i viola a mostrarsi più convincenti, senza però riuscire a evitare il vantaggio della Dea, firmato da De Ketelaere con una conclusione precisa all'angolino. Dopo l’intervallo, la squadra di Vanoli cambia marcia e ribalta il risultato grazie alle reti di Njie (53') e Joao Mario (61'). L’Atalanta, però, non si arrende e trova il gol del definitivo 2-2 ancora grazie all’iniziativa di De Ketelaere, protagonista della gara: il belga serve Zalewski, che batte De Gea e ristabilisce la parità a un quarto d'ora dalla fine. I viola salgono così a 5 punti, ma restano terzultimi. La squadra di Sarri avanza invece a quota 11 ed è undicesima. Il Frosinone di Massimiliano Alvini non ha intenzione di fermarsi. I ciociari battono il Lecce 5-1 allo Stirpe nella sfida delle 18:30 e volano in zona Europa al sesto posto, a ridosso delle prime della classe con 17 punti. A firmare il successo sono le reti di Cichella e Calò (rigore) nel primo tempo e i guizzi nella ripresa di Raimondo (sempre più capocannoniere con Varela) e Birligea (doppietta). Inutile per i salentini il gol di Monteiro sul 4-0.
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Elicottero militare italiano precipitato in Bosnia, chi sono le vittime: c’è anche una donna
(Adnkronos) – "Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nomi delle persone coinvolte". Inizia così il post su X del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha reso noti i nomi delle quattro vittime dell'incidente avvenuto oggi in Bosnia dove un elicottero CH-47 italiano, impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea, è precipitato. "Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia", aggiunge. "Ci uniamo al dolore dei familiari del Sergente (EI AVES) Simone Ruggia, del Sergente (EI AVES) Claudio Marchesi, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano Zecchillo e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura Procacci che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito", scrive Crosetto aggiungendo: "Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia". "Ogni grande famiglia, nei momenti di lutto, si stringe ancora di più. Così fa oggi quella della Difesa, unita nel dolore, nella commozione e nel ricordo dei colleghi che hanno perso la vita al servizio del Paese. È con questo spirito – ha continuato il ministro – che, a seguito del tragico incidente avvenuto in Bosnia-Erzegovina, è stata annullata la cerimonia di inaugurazione del Villaggio Difesa prevista per domani mattina". "Il nostro Villaggio -ha concluso- aprirà comunque al pubblico domani, 30 ottobre, alle ore 14:00 non più come teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma come il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai Caduti, alle loro famiglie ed alle Forze Armate".
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Cobolli si fa male nel derby e scoppia a piangere, Berrettini lo abbraccia
(Adnkronos) – Finisce nel peggiore dei modi a Vienna. Come nessuno avrebbe mai voluto. Il primo match ufficiale tra gli amici e compagni di Nazionale Matteo Berrettini e Flavio Cobolli termina con uno stop e le lacrime del secondo, costretto a ritirarsi per infortunio dal confronto degli ottavi di finale dell'Atp 500 austriaco. Cos'è successo? Nel corso del primo set, sul 5-2 per Berrettini, Cobolli ha accusato un fastidio muscolare, chiedendo di fermarsi. Poi, ecco le lacrime. La tristezza di chi sa che, a pochi giorni da un'edizione delle Atp Finals sempre più vicina grazie ai meriti di una grande stagione, il sogno potrebbe finire per una questione che non riguarda punti e risultati. L'immagine della serata è però l'abbraccio fraterno, nel momento più delicato, di Berrettini a Cobolli. Perché in campo, a Vienna, hanno giocato contro in primis due grandi amici. Due fratelli di campo, diventati grandi insieme con il tennis. E con tanti abbracci, come quello di oggi. Una cartolina che mostra come lo sport sia qualcosa di più di un semplice confronto.
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Botta e risposta tra Fiorentina e Atalanta, al Franchi finisce 2-2
FIRENZE (ITALPRESS) – Due gol ciascuno e un punto a testa per Fiorentina e Atalanta che rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria. Due squadre in crisi di punti e di gioco quelle di Vanoli e Sarri che nel 2-2 del Franchi hanno mostrato tutti i propri pregi e i propri limiti. Alla fine nessuno contento, con fughe e rimonte, con tantissimi errori, e con i due portieri fra i migliori in campo, anche se è soprattutto Zalewski a spiccare con gol e assist. Gli ospiti, già privi al fischio di inizio di ben 8 elementi, fra cui Hien, Bellanova, Scamacca e Raspadori, devono rinunciare dopo 4 minuti a Kristensen per un infortunio muscolare, al suo posto l’appena recuperato Scalvini. Eppure i bergamaschi, dopo una primissima fase di sbandamento, in cui i padroni di casa collezionano un paio di chance con idee che nascono dai piedi di Mastantuono, prima con assist a Pellegrino, e poi con un destro respinto da Carnesecchi, non rinunciano mai a rispondere colpo su colpo. Prima De Ketelaere fa le prove generali al 26′, tirando da ottima posizione fuori bersaglio, poi Gaetano lo imita al 36′ e infine il numero 17 nerazzurro sfrutta al massimo un assist di Zalewski firmando lo 0-1. E l’Atalanta prima dell’intervallo potrebbe anche raddoppiare, ma De Gea dice no ad un colpo di testa di Krstovic.
Dopo l’intervallo oltre al direttore di gara La Penna, infortunato, e sostituto da Marinelli, non rientra in campo nemmeno Fagioli, pessimo in regia, sostituto da Oulai. Il pareggio della Fiorentina arriva all’8′ della ripresa con Njie che di testa sfrutta alla perfezione un cross da destra di Jimenez. I gigliati ribaltano il risultato con Joao Mario che vede la sua conclusione deviata da Obric, una deviazione che beffa il portiere nerazzurro. L’Atalanta fa 2-2 con Zalewski al 29′ al termine di un’azione personale chiusa con un sinistro chirurgico. La gara è vibrante fino all’ultimo istante: prima Krstovic in contropiede si fa stoppare una conclusione in area da Oulai, poi Brescianini da ottima posizione spreca con la complicità di Carnesecchi. Alla fine i fischi fanno da colonna sonora per De Gea e compagni, un punto nelle ultime quattro gare, Sarri invece prende una mezza boccata di ossigeno.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Svelato il ‘Generali Stadium’, nuovo stadio di Milan e Inter dalla stagione 2031/32: ecco come sarà
(Adnkronos) – La prima (grande) novità sta già nel nome. Generali Stadium. Si chiamerà così il nuovo stadio di Milano, l’impianto che prenderà il posto del leggendario San Siro e che dalla stagione 2031/2032 ospiterà le partite casalinghe di Milan e Inter. Nel giorno della presentazione al Castello Sforzesco della loro nuova casa, i due club hanno anche annunciato di aver stretto un accordo per i naming rights con Generali, una delle compagnie assicurative più importanti al mondo. Primi connotati. Il Generali Stadium Lo stadio avrà la forma di un catino, rialzato su un podio. L’esterno, invece avrà una forma esagonale. Sarà alto 60 metri e si svilupperà per 270 metri in lunghezza e 244 in larghezza. Una costruzione più grande dell’attuale Meazza in termini di spazi, ma non di capienza sugli spalti: potrà ospitare fino a 71.500 persone, il target ideale individuato dalle due società. Le novità rispetto al passato vanno, in primis, in direzione dell'esperienza del tifoso. Due grandi anelli di spalti avvolgeranno il campo a 360 gradi, offrendo visuali da film e un legame immersivo con il prato. Alle due estremità, le curve si innalzeranno poi come pareti umane (nello stile di alcuni dei più importanti stadi europei, basti pensare al Muro Giallo del Signal Iduna Park di Dortmund) protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo. La nuova casa dei rossoneri e dei nerazzurri sarà concepita insomma per portare lo spirito di San Siro in una nuova era e diventare un nuovo simbolo della città. Una nuova casa per generazioni di tifosi e una destinazione pensata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbano del capoluogo lombardo. Il progetto nasce da una visione di lungo periodo condivisa dai club e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield. Rappresenta un investimento strategico sul futuro di entrambe le organizzazioni: crea l’infrastruttura necessaria per sostenere risultati sportivi duraturi, aprire nuove opportunità di crescita e rafforzare la capacità di competere e vincere ai massimi livelli. Allo stesso tempo, il progetto riflette però un’ambizione più ampia: contribuire alla modernizzazione del calcio italiano e consolidare il posizionamento di Milano come una delle città europee più dinamiche e innovative a livello globale. Il progetto porta la firma di Foster + Partners e Manica, studi di prestigio guidati da Lord Norman Foster, tra i protagonisti più autorevoli dell’architettura contemporanea, e David Manica, riferimento internazionale nella progettazione di stadi all’avanguardia. Due colossi legati da una collaborazione che risale al progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra, venti anni fa. "È sempre una sfida progettare un edificio che andrà a sostituire uno stadio molto amato – ha spiegato David Manica -. La cosa più importante di cui ci siamo resi conto è che San Siro, più che un edificio, è un sentimento. Abbiamo cercato di lavorare in questo senso. Il mio team ha iniziato con le parti delle sedute, partendo con il concetto di prossimità per portarle il più vicino possibile al campo. Non ci saranno strutture che impediranno la vista. E poi ci sarà la questione della ripidità, della pendenza, a creare un senso di intimità e di atmosfera. Sarà interessante vedere la prima partita qui. Il nostro obiettivo è che sia ancora più San Siro di prima". Il Generali Stadium (oltre ai naming rights, la compagnia assicurativa sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i club) è ispirato al patrimonio architettonico e alla cultura del design di Milano. Ed è concepito per essere uno di questi luoghi. Al centro del progetto c’è un elemento strutturale di grande impatto, il cui ritmo richiama la tradizione ingegneristica italiana e la raffinata maestria del Duomo. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e culmina nella copertura, di cui sostiene la linea caratteristica. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accoglieranno invece i visitatori in un palcoscenico iconico. A coronare l’edificio è una copertura a doppia curvatura, dalla silhouette inconfondibile. Più di una dichiarazione architettonica, incornicia ed esalta le due iconiche curve, creando una potente identità visiva e integrando tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità essenziali per uno stadio moderno. Ne nasce un progetto contemporaneo, ma legato al carattere, alla creatività e alla vocazione internazionale di Milano. "Rispetto a cento anni fa ci sono stati cambiamenti – ha spiegato l'archistar Lord Norman Foster – e se ci proiettiamo al futuro, secondo me, la tradizione verrà rispettata. Il nuovo stadio farà parte degli edifici iconici della città. Abbiamo fatto tutto ciò che San Siro ha già, con un passo avanti. Sarà uno stadio radicato nel presente, inclinato verso il futuro e inarcato verso il passato". Discorso a parte per l'acustica dello stadio, progettato con un sistema che permetterà di mantenere i tifosi al centro dello spettacolo, dando vita a un ambiente tra i più coinvolgenti del calcio mondiale. Ci sarà poi maggiore accessibilità, moderni concept di hospitality e un’ampia scelta di posti, dalle esperienze premium ai settori popolari. Sarà uno stadio costruito per il futuro, che resta profondamente legato a tutto ciò che nei decenni ha reso speciale il Meazza. L’emozione, l’atmosfera, le indimenticabili notti europee, i grandi campioni e, soprattutto, i tifosi.
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Addio a Patrick Stewart, l’attore di ‘Star Trek’ e ‘X-Men’ aveva 86 anni
(Adnkronos) –
Addio a Patrick Stewart. L'attore britannico, icona di 'Star Trek' nei panni del capitano Jean-Luc Picard e celebre anche per il ruolo del Professor X nella saga degli 'X-Men', è morto a 86 anni nella sua casa di Los Angeles dopo una battaglia contro l'Alzheimer. A dare la notizia è stata la sua storica portavoce, Kelly Bush Novak. "Fino all'ultimo è stato circondato dall'affetto di familiari e amici, tra musica dal vivo, preghiere, lacrime, sorrisi e quella profonda emozione che solo lui sapeva suscitare dopo una vita dedicata agli altri. Conserveremo per sempre il ricordo della serenità e della pace che si leggevano sul suo volto, testimonianza indelebile della sua straordinaria grazia d'animo", si legge in una nota pubblicata sul profilo ufficiale dell'attore. "La sua voce inconfondibile e il suo talento unico resteranno per sempre legati a interpretazioni indimenticabili, capaci di attraversare ogni genere. Stewart ha esplorato la condizione umana in tutta la sua complessità poetica, portando speranza non solo ai confini più remoti dell'universo Marvel, ma anche a quella che nella fantascienza è la frontiera finale per eccellenza, a bordo dell'astronave Enterprise". Ai suoi straordinari successi artistici "ha affiancato, con la consueta umiltà, un intenso impegno filantropico e civile a favore dei diritti umani, delle vittime di violenza domestica, dei rifugiati in tutto il mondo, dei servizi per la salute mentale dei veterani e della tutela degli animali, con un affetto particolare per i pitbull che aveva accolto in affidamento". Stewart, come si legge nella nota, "sarà ricordato per la dignità, la compassione e l'umanità che ha saputo portare in ogni ruolo, tanto nell'arte quanto nella vita". Classe 1940, Patrick Stewart ha attraversato oltre sei decenni di carriera tra teatro, cinema e televisione, affermandosi come una delle figure più amate e rispettate dello spettacolo britannico. Dopo essersi imposto sulle scene con memorabili interpretazioni shakespeariane e un lungo sodalizio con la Royal Shakespeare Company, è entrato nell'immaginario collettivo grazie al ruolo del capitano Jean-Luc Picard nell'universo di 'Star Trek' e a quello del Professor X nella serie cinematografica degli 'X-Men' e nel secondo ciclo del Marvel Cinematic Universe: personaggi che ne hanno consacrato la fama globale. Alla fine degli anni Ottanta, Patrick Stewart poteva già vantare decenni di carriera nel teatro classico britannico, ma negli Stati Uniti era ancora pressoché sconosciuto quando gli venne affidato il comando della U.S.S. Enterprise in 'Star Trek'. Il produttore di 'Star Trek: The Next Generation', Robert Justman, si imbatté per caso in una conferenza all'Università della California – Los Angeles in cui Stewart leggeva Shakespeare con il suo stile inconfondibile che sarebbe poi diventato il suo marchio di fabbrica. Colpito dalla sua presenza scenica, lo convocò per un'audizione, nonostante le perplessità del creatore di 'Star Trek', Gene Roddenberry, convinto che un attore britannico calvo non potesse diventare il volto della nuova serie.Dopo una selezione lunga e combattuta, Stewart riuscì a conquistare la fiducia del notoriamente esigente Roddenberry e firmò un contratto pluriennale per interpretare il capitano Jean-Luc Picard. All'epoca, però, era convinto che la serie non sarebbe sopravvissuta oltre la prima stagione. "Tutte le persone con cui parlavo, agenti, registi, sceneggiatori, altri attori, mi dicevano: 'Non preoccuparti dei sei anni di contratto, sarai fortunato se arriverete alla fine del primo', ricordò Stewart in un'intervista del 2010. "Tutti pensavano che fosse una follia tentare di rilanciare una serie così iconica come 'Star Trek' di William Shatner e Leonard Nimoy". Il resto è storia.
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Superenalotto, numeri estrazione vincente oggi 29 ottobre. I 5 vincono quasi 33mila euro
(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, giovedì 29 ottobre. Cinque punti '5' si sono aggiudicati una quota unitaria di 32.492,19 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 47,2 milioni di euro. Si torna a giocare domani, venerdì 30 ottobre, per il penultimo appuntamento della settimana. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; Mps, a Lovaglio non riesce il goal da calcio d'angolo, bocciate Ops e fusione con Mediobanca – VideonewsMps, a Lovaglio non riesce il goal da calcio d'angolo, bocciate Ops e fusione con Mediobanca – Videonews Claudio Baglioni sorprende Roma, lo show a Piazza di Siena si apre con un brano ineditoClaudio Baglioni sorprende Roma, lo show a Piazza di Siena si apre con un brano inedito – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente di oggi è: 13, 20, 41, 60, 77, 85 numero Jolly 44 e numero SuperStar 60.
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