(Adnkronos) – Nel 2024, in Italia, sono stati 669 gli studi clinici autorizzati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Il nostro Paese dispone di un patrimonio rilevante di dati sanitari, fondamentali per la ricerca, costruito attraverso il Servizio sanitario nazionale, gli Irccs, gli ospedali, le università e i centri di ricerca. E la realizzazione dello Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space), prevista dal Regolamento Ue 2025/327, rappresenta una pietra miliare per il futuro della salute digitale in Europa. Vuole migliorare l’accesso e il controllo delle persone fisiche sui propri dati sanitari (uso primario), consentendone al contempo il riutilizzo per scopi di pubblico interesse (uso secondario), in particolare per il sostegno alla ricerca scientifica e per lo sviluppo di politiche sanitarie nell’Unione Europea. "È però necessario adottare nuovi modelli, in grado di definire il valore economico di questo patrimonio informativo per usi secondari, proprio per tutelare e rafforzare gli enti che producono e rendono disponibili dati sanitari di qualità". E' l'analisi degli esperti riuniti e oggi alla Statale di Milano il convegno 'La valorizzazione della ricerca biomedica ad alta intensità di dati. Prospettive scientifiche, sfide etico-regolatorie e implicazioni strategiche', promosso da Polhis – Research Center for the Ethics and Governance of Health Data Ecosystems dell’Università degli Studi di Milano, insieme al Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (Dipo) della Statale di Milano, al Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi di Milano e a BION – Cluster Lombardo Scienze della Vita. "I dati sanitari e biomedici rappresentano una risorsa strategica – spiega Gianluca Vago, direttore del Dipo della Statale di Milano – e la disponibilità di grandi dataset sanitari di elevata qualità sta diventando un elemento di competitività scientifica, industriale e geopolitica. La digitalizzazione della sanità e della ricerca rende possibile l’utilizzo di quantità sempre maggiori di dati per migliorare la cura, accelerare la ricerca, sviluppare nuove tecnologie – in particolare applicazioni di intelligenza artificiale – e generare valore economico. Allo stesso tempo, questo processo pone questioni scientifiche, organizzative, etiche, regolatorie e politiche, che non possono essere affrontate dalle singole istituzioni isolatamente. Questa riflessione è resa quanto mai urgente dai più recenti sviluppi normativi, quali lo European Health Data Space, che introduce obblighi di messa a disposizione dei dati sanitari per determinati usi secondari, quali ricerca, innovazione ed elaborazione di politiche, e disciplina un sistema di tariffe per accedervi. Diventa quindi essenziale definire fin d’ora criteri e modelli che consentano di governare questa condivisione e il valore che può generare”. In Lombardia, nel 2024, sono stati 56 i centri coinvolti in sperimentazioni autorizzate da Aifa. “Il Convegno parte dal livello lombardo, perché la Regione presenta la più alta concentrazione in Italia di Irccs, università, strutture ospedaliere e di ricerca – afferma Virginia Sanchini, ricercatrice al DIPO della Statale di Milano -. L’obiettivo è utilizzare questo primo confronto per costruire una proposta a livello nazionale sulla valorizzazione strategica dei dati sanitari italiani. Vogliamo arrivare a indicazioni condivise e a possibili linee di indirizzo, da sottoporre anche al decisore politico. Il dato sanitario va utilizzato e reso accessibile perché possa generare ricerca, innovazione e benefici per la salute. La questione centrale è come governare una risorsa strategica prodotta dal sistema in modo che il valore scientifico, tecnologico ed economico generato dal suo utilizzo produca benefici anche per le Istituzioni e per il sistema che hanno contribuito a crearla”. L’articolo 62 del Regolamento UE 2025/327 sullo Spazio europeo dei dati sanitari stabilisce che possano essere applicate tariffe per la messa a disposizione per usi secondari, purché proporzionate ai costi, trasparenti e non discriminatorie. “La domanda non è soltanto se rendere i dati disponibili per ricerca e innovazione, ma a quali condizioni, secondo quali priorità e con quale ritorno per il sistema-Paese – sottolinea Luca Marelli, Professore Associato di Etica e Governance della ricerca sanitaria al Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi di Milano -. L’obiettivo dovrebbe essere evitare sia una chiusura difensiva, che impedirebbe ricerca e innovazione, sia un modello puramente estrattivo, nel quale il valore generato a partire dai dati sanitari italiani venga catturato prevalentemente da soggetti esterni. Si tratta, al contrario, di aprire e valorizzare i dati, governandone l’accesso in modo strategico, affinché il patrimonio informativo sanitario contribuisca anche a rafforzare il Servizio Sanitario, la ricerca e la capacità industriale del Paese”. “La valorizzazione dei dati sanitari può produrre benefici diversi: conoscenze scientifiche, migliori cure, algoritmi, tecnologie, brevetti, prodotti commerciali, crescita di imprese e nuovi investimenti – conclude Virginia Sanchini -. Il ritorno di valore non deve necessariamente essere soltanto economico. Può comprendere risorse per la ricerca, infrastrutture, competenze, accesso a tecnologie e risultati, collaborazioni scientifiche, capacità computazionale e benefici per il Servizio Sanitario Nazionale e i pazienti. È importante che IRCCS, ospedali, università e istituzioni di ricerca italiani non siano considerati semplicemente fornitori passivi di materia prima informativa, ma soggetti centrali nella costruzione del valore generato dall’ecosistema europeo dei dati sanitari”.
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Ricerca, in Italia nel 2024 autorizzati 669 studi clinici: “Serve nuovo modello per ridefinire valore dati sanitari”
Pagamenti: Cavallo (Altroconsumo), ‘Consumatori devono poter scegliere offerte migliori’
(Adnkronos) – "I consumatori dovrebbero essere nelle condizioni di poter navigare nel mondo delle offerte, anche nell'ambito del sistema dei pagamenti, in maniera semplice ed economica, potendo scegliere, sulla base di una maggiore accessibilità e concorrenza, le migliori opzioni, senza subire le conseguenze di un sistema che necessita ancora di adeguamenti. Le regole ci sono, sono chiare e andrebbero rispettate". Così Federico Cavallo, responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo, a margine dell'incontro alla Camera dei deputati 'Stop alla discriminazione dell’Iban: un diritto europeo da far rispettare'. "Sappiamo che c'è una difficoltà del sistema, in alcune sue parti, ad adattarsi a quelli che dovrebbero essere gli obiettivi già stabiliti dalla norma – spiega – L'effetto, però, è quello che ci raccontano le migliaia di consumatori che hanno risposto al nostro sondaggio e che ci raccontano di difficoltà molto quotidiane. Anche per questo abbiamo voluto lanciare questa iniziativa e siamo qui oggi con i rappresentanti della filiera, con le autorità, con gli operatori del settore, proprio perché crediamo sia necessaria un'alleanza tra tutti gli stakeholder interessati per superare insieme le frizioni che ancora ci sono, che non dovrebbero esserci e che, una volta superate, ci consegneranno un sistema più competitivo, più aperto all'innovazione e più a misura di consumatore". Cavallo si sofferma poi sul sistema Sepa Direct Debit (Sdd): "Sappiamo che il sistema Seda, che dovrebbe facilitare i pagamenti nell'ambito della Sepa, spesso è stato una delle ragioni delle difficoltà degli operatori e delle imprese nel ricevere pagamenti da conti con Iban non italiani. Su questo Banca d'Italia ha fatto recentemente un intervento nel Comitato dei Pagamenti: crediamo si debba andare in quella direzione. Pensiamo che sia il momento non di andare a cercare delle colpe singole, ma di individuare le responsabilità e le soluzioni, cioè chi ha il potere e la facoltà di risolvere i problemi che ancora ci sono, sapendo che dietro l'angolo c'è un vantaggio di cui possono beneficiare i consumatori, i cittadini, le imprese e tutto il sistema Paese". "Più di 7 milioni di cittadini in Italia incorrono in questo tipo di problemi con i pagamenti. L'Iban discrimination è una questione culturale, una cultura della concorrenza è fondamentale"."L'Iban discrimination è una questione molto sentita da una fetta rilevante della popolazione, la situazione sul campo non è allineata con la norma – aggiunge – Nella concreta applicazione questa norma non è rispettata. Abbiamo ricevuto più di 1.200 segnalazioni". "Stiamo parlando di qualcosa che entra in maniera molto diretta e semplice nella vita quotidiana – prosegue – pagare una bolletta, pagare le rate, fare pagamenti nei confronti della pubblica amministrazione. Tutte azioni appesantite da un problema che ha caratteri sistemici. Non sono avvenimenti occasionali. Chi sceglie un Iban italiano magari ha meno offerte di risparmio o altro, e quindi perde un diritto che viene disatteso. Le difficoltà potranno essere superate solo da un consesso comune. Serve avere un sistema che sia il più innovativo possibile".
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Stretta a Roma sui monopattini, Salvini: “Le regole salvano le vite, sicurezza strade è una priorità”
(Adnkronos) – “Sono numeri importanti, che rendono perfettamente l’idea di quanto l’uso scorretto del monopattino possa essere pericoloso non soltanto per chi lo guida, ma anche per pedoni, ciclisti e conducenti degli altri veicoli". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini all'AdnKronos, commentando i dati diffusi dalla polizia municipale di Roma, relativi alle sanzioni relative alle circa 6mila irregolarità riscontrate a seguito di controlli su oltre 12mila monopattini in circolazione nella Capitale. Sanzioni emesse a partire dalla contestazione del mancato utilizzo del casco da parte dei conducenti. Per il titolare delle Infrastrutture, che ha voluto una stretta con numerose nuove norme introdotte al codice della strada, tra cui la disposizione relativa al contrassegno identificativo, che consente di rendere il mezzo riconoscibile e associabile al relativo proprietario e l'obbligo della copertura assicurativa "il nuovo Codice della Strada punta proprio ad aumentare la sicurezza attraverso regole chiare e il loro rispetto. Regole che possono salvare una vita. La sicurezza sulle nostre strade è e resta una priorità".
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Michelin, Alessandria festeggia 55 anni guardando a innovazione e ambiente
ALESSANDRIA (ITALPRESS) – Michelin festeggia i 55 anni del suo stabilimento di Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, fondato nel 1971. Il sito, specializzato nella produzione di pneumatici autocarro, è un punto di riferimento per il Gruppo Michelin per innovazione, sviluppo delle competenze e flessibilità. Importanza confermata anche dai 950 posti di lavoro garantiti dal polo piemontese con una capacità produttiva prossima ai 1,2 milioni di pneumatici l’anno. Durante le celebrazioni, l’accento è stato posto sul ruolo delle persone impiegate e sulla sostenibilità. “Il modello Multivite – ha dichiarato Agostino Mazzocchi, Presidente e Amministratore Delegato di Michelin Italiana – rappresenta uno degli elementi più distintivi della proposta Michelin per il trasporto professionale: pneumatici progettati per durare più a lungo e vivere più vite grazie alla riscolpitura e alla ricostruzione. E’ un approccio che contribuisce a ridurre il costo totale di utilizzo per le aziende di trasporto e, allo stesso tempo, a contenere il consumo di risorse e le emissioni di Co2. Sostenere questo modello significa difendere competenze industriali, occupazione e valore per il territorio, continuando a sviluppare ad Alessandria tecnologie capaci di essere diffuse su larga scala”. Alla fine del 2025 il sito ha ridotto del 64% il consumo di acqua rispetto al 2019, superando con cinque anni di anticipo l’obiettivo del -50% fissato dal Gruppo per il 2030. Inoltre, il rinnovamento della centrale termica completato a luglio 2026, con la sostituzione della turbina a gas con pompe di calore elettriche e l’impiego di energia elettrica certificata green, consentirà allo stabilimento di raggiungere dal 1° gennaio 2027 gli obiettivi 2030 in materia di consumo di energia e Co2, con tre anni di anticipo. “Celebrare 55 anni – ha commentato Francesco Pepe, Direttore stabilimento Michelin di Alessandria – significa rendere omaggio a tutte le persone che hanno costruito questa storia e a quelle che continuano ogni giorno a far crescere lo stabilimento. A ciascuna e a ciascuno di loro va il nostro grazie. Alessandria ha saputo rinnovarsi costantemente fino a raggiungere livelli di eccellenza riconosciuti nel Gruppo per competenze, innovazione, flessibilità e risultati ambientali. Guardiamo al futuro con fiducia e con l’ambizione di continuare a evolvere insieme alle nostre persone e al territorio”. Oltre alle gomme per autocarri, nel sito vengono realizzati anche pneumatici per metropolitane su gomma e prodotti di grandi dimensioni destinati ai mezzi agricoli e alle applicazioni del genio civile. La dimensione internazionale dello stabilimento è confermata dalla destinazione della produzione: circa il 60 percento è rivolto all’Italia e all’Europa, mentre il restante 40 percento raggiunge altri mercati nel mondo.
– Foto ufficio stampa Michelin –
(ITALPRESS).
Stringe le mani al collo del compagno di classe, 12enne sviene: portato in ospedale
(Adnkronos) – Ha stretto le mani al collo a un compagno di classe, facendogli perdere i sensi. E' successo ieri mattina all'istituto Monte Amiata di Rozzano, alle porte di Milano. La vittima, un ragazzino di 12 anni, è stato immediatamente soccorso da una professoressa e portato dal 118 in codice giallo all'ospedale San Paolo di Milano. Sull'aggressione, avvenuta in aula durante la lezione di arte, indagano i carabinieri. L'anno scorso – a quanto si apprende – l'aggressore, coetaneo della vittima, era stato sospeso per un episodio analogo ai danni di un altro compagno di classe.
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Caso Ranucci, contestazione disciplinare dalla Rai: “Violate norme aziendali”
(Adnkronos) – La Rai ha notificato una contestazione disciplinare a Sigfrido Ranucci, all'esito dell'istruttoria del comitato etico. Ora il giornalista avrà cinque giorni per inviare la sua memoria difensiva. A quanto apprende l'Adnkronos, la contestazione è stata protocollata lunedì e trasmessa ieri, prima della formalizzazione
ricorso Ranucci, rispetto al quale dunque non ci sarebbe alcun collegamento. La contestazione sarebbe legata esclusivamente alle violazioni rilevate dal comitato etico in merito soprattutto a dichiarazioni e pubblicazioni di Ranucci. Al centro, insomma, ci sarebbe violazioni delle norme aziendali sulle condotte personali dei dipendenti. Nella contestazione non sarebbe menzionata invece la rimozione del giornalista dalla conduzione di 'Report' e dalla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai che l'azienda, come più volte sottolineato, considera una scelta editoriale nella piena facoltà dell'azienda, che ha poi sottoposto a Ranucci tre proposte di ricollocazione.
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Sisal, ko della Juventus con il Sassuolo fa tremare Spalletti
(Adnkronos) – La rocambolesca sconfitta per 3-2 in casa del Sassuolo ha lasciato diversi strascichi in casa della Juventus e il primo a finire sul banco degli imputati è il mister Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, che l’anno scorso non ha centrato la qualificazione in Champions, non ha più tanti bonus a disposizione e, tra i tifosi, comincia a emergere lo scontento per una Juventus già indietro di 5 punti dalle capoliste Inter e Roma. A detta della dirigenza, al momento, il cambio allenatore non è una strada percorribile, considerando anche i troppi cambi in panchina ravvicinati a cui si è assistito negli ultimi anni: da Sarri a Pirlo, passando per il ritorno di Allegri, Montero (ad interim), Thiago Motta, Tudor, Brambilla (ad interim) e infine Spalletti. Ecco perché, per gli esperti di Sisal, Spalletti resterà l’allenatore della Juventus almeno fino a Natale, ipotesi a 1,12. C’è però un nome che stuzzica ed è quello del solito Antonio Conte, che ha una storia di successi con la Vecchia Signora. Il tecnico salentino è attualmente senza panchina ed è sempre stato contrario ad entrare in corsa, ma per la “sua” Juventus potrebbe fare un’eccezione, subentrando a stagione iniziata: su Sisal.it Antonio Conte è la prima scelta in caso di esonero di Spalletti, a quota 6,00. Più difficile vedere sulla panchina bianconeri altri allenatori: Pioli è a 16,00, Simone Inzaghi e Deschamps a 20,00.
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Pompei, si finge guida turistica e abusa di un 17enne in domus chiusa al pubblico: arrestato guardiano del Parco
(Adnkronos) – Ha fatto finta di essere una guida turistica per attirare uno studente di 17 anni in una domus del Parco di Pompei e ne ha abusato sessualmente. Con l'accusa di violenza sessuale aggravata i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato, a Scafati, un custode del Parco archeologico di Pompei. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della vittima che ha raccontato di essere stato avvicinato, la mattina del 16 agosto, dall'uomo che, lasciandogli credere di essere una guida turistica, gli ha proposto di visitare una domus normalmente chiusa al pubblico. Arrivati lì, l'uomo lo avrebbe palpeggiato, baciato e costretto a subire atti sessuali, nonostante il tentativo del giovane di fuggire. Le immagini dei circuiti di videosorveglianza del Parco hanno permesso di identificare l'uomo che si trova adesso nel carcere di Vallo della Lucania.
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Morto a 112 anni Vitantonio Lovallo, era l’uomo più longevo d’Italia: lutto ad Avigliano
(Adnkronos) – All'età di 112 anni, ad Avigliano, in provincia di Potenza, è morto Vitantonio Lovallo, detto Zitòn, l'uomo più longevo d'Italia. Nancque il 25 marzo 1914 nella frazione rurale di Sarnelli, dove ha sempre vissuto, anche se fu registrato soltanto tre giorni dopo, il 28 marzo. Uomo di grande tempra, ha lavorato fino a 106 anni in campagna. Era il secondo in Italia per età anziana, più grande di lui solo una donna, Lucia Sangenito, 115 anni, di Sturno (Avellino), che è la persona più longeva vivente d'Italia e terza al mondo. ''Oggi Avigliano perde una parte della sua storia – ha dichiarato il sindaco di Avigliano Giuseppe Mecca -. La scomparsa del caro Vitantonio Lovallo, per tutti noi Ziton, mi addolora profondamente. I suoi 112 anni non sono stati soltanto il traguardo straordinario di una lunga esistenza: dentro quella vita c'erano più di cento anni della nostra Avigliano, i sacrifici e i valori di intere generazioni, l'attaccamento alla famiglia, alla terra e alle nostre radici. Ho avuto il privilegio di condividere con lui alcuni momenti, soprattutto in occasione dei suoi compleanni, e conserverò il ricordo del suo sorriso, della sua semplicità e di quella forza autentica che appartiene agli uomini della nostra terra. Oggi non salutiamo soltanto l'uomo più anziano d'Italia – ha aggiunto il sindaco di Avigliano -. Salutiamo uno di noi. Un aviglianese che, con la sua presenza, era diventato un simbolo e una memoria viva della nostra comunità. A nome dell'amministrazione comunale, di tutta la città di Avigliano e mio personale, mi stringo con sincero affetto alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene''.
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Conai premia Buonfiglio ad Eco per l’impegno ambientale
(Adnkronos) – "Per aver contribuito a rafforzare il ruolo dello sport italiano come motore di partecipazione e di responsabilità ambientale. Con la firma del protocollo d'intesa tra Conai e Coni del febbraio 2026, il mondo dello sport italiano ha scelto di fare un passo concreto per diffondere i valori della tutela delle risorse del pianeta. Un impegno che riconosce grande capacità che ha lo sport di raggiungere e coinvolgere milioni di persone e trasformare valori come rispetto delle regole, responsabilità e spirito di squadra in comportamenti quotidiani. Un premio dunque alla visione e all'impegno nel fare dello sport italiano un esempio concreto di sostenibilità". Con questa motivazione, Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, è stato premiato dal Conai. Il riconoscimento è stato consegnato da Fabio Costarella, vicedirettore generale del Consorzio Nazionale Imballaggi, durante Eco, il Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma, in cui è stato anche proiettato il video della campagna di sensibilizzazione frutto del protocollo Coni-Conai con protagonista la campionessa di tuffi Chiara Pellacani. "La campagna richiama ad alcuni valori fondamentali che sono poi quelli di un atleta: l'impegno, la costanza, la responsabilità, l'efficienza. Per raggiungere dei grandi risultati bisogna rispettare in maniera molto forte questi valori, gli stessi che noi nella quotidianità chiediamo a tutti i cittadini nel rispettare il corretto smaltimento degli imballaggi", ha sottolineato Costarella. Da parte sua, Buonfiglio, nel ritirare il premio Conai, ha invitato i giovani presenti tra il pubblico ad "essere protagonisti del futuro con gesti quotidiani" richiamando al "coraggio, coerenza, senso di responsabilità e di appartenza" alla comunità.
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