(Adnkronos) – Il 'boom di richieste' per le iscrizioni ai test di ingresso per i 3 nuovi percorsi clinici specialistici della laurea magistrale in Scienze infermieristiche "è un segnale straordinario", afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, professore di Malattie infettive all'università di Genova. "Vuol dire che c'è un ritorno a voler fare un mestiere erroneamente bistrattato, ma fondamentale e imprescindibile per il funzionamento della sanità pubblica e privata, per il sistema territoriale e quello ospedaliero. Sono i ragazzi che hanno vissuto il Covid, che frequentavano il liceo in Dad e hanno visto il sacrificio degli infermieri durante l'emergenza". Il dato registrato dalla Fnopi, "indica che i professionisti in questi anni difficili hanno lavorato bene e sono rimasti impressi nei giovani – aggiunge Bassetti – Spero che anche la politica apprezzi, ma invece di lodare mette spesso gli operatori sanitari sul banco degli imputati. I giovani dimostrano che si può ancora studiare per fare il medico e l'infermiere, sono tornati ad essere mestieri attrattivi almeno per il valore che hanno. In futuro dovremmo retribuirli anche meglio. Godiamoci intanto questo entusiasmo dei ragazzi".
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Bassetti: “Segnale straordinario boom iscrizioni a test laurea magistrale Infermieristica”
Spasticità, al cinema la campagna ‘Muoviti’ per raccontare le difficoltà quotidiane
(Adnkronos) – Indossare un paio di jeans, sollevare uno zaino, preparare un caffè. Azioni che la maggior parte delle persone compie senza pensarci, ma che per chi convive con la spasticità possono richiedere molto più tempo e fatica di quanto immaginiamo. Da questa consapevolezza nasce 'Muoviti', la campagna di sensibilizzazione a cura di Ipsen, azienda biofarmaceutica impegnata da oltre trent’anni nelle neuroscienze, con il patrocinio di Alice Italia Odv (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale), con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla spasticità, una conseguenza di una lesione del sistema nervoso centrale, caratterizzata da un aumento involontario del tono muscolare, che può manifestarsi in seguito a ictus, trauma cranico, sclerosi multipla o paralisi cerebrale. È una condizione che può essere fortemente invalidante. L’aumento involontario del tono muscolare provoca rigidità, limitando la mobilità e rendendo difficili anche i piccoli gesti della vita quotidiana. La spasticità si associa spesso anche a dolore, con un ulteriore impatto sull’autonomia e sulla qualità di vita delle persone. "La spasticità è una condizione molto più diffusa di quanto si pensi: nel mondo interessa oltre 12 milioni di persone e può colpire fino all’80% dei pazienti con sclerosi multipla e al 90% delle persone con paralisi cerebrale. Anche dopo un ictus può interessare circa 4 persone su 10 – afferma Carmelo Chisari, associato di Medicina fisica e riabilitativa presso l’Università di Pisa e direttore della Sezione operativa dipartimentale di Neuroriabilitazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana -.Dietro questi numeri si nasconde una realtà spesso sottovalutata: la spasticità può rendere difficili anche i gesti più semplici, compromettendo ulteriormente l’autonomia e la qualità di vita delle persone affette da malattie del Sistema nervoso centrale. Aumentare la consapevolezza e l’attenzione su questa condizione significa, innanzitutto, comprenderne l’impatto concreto sulla quotidianità di chi ne è colpito". Al centro della campagna ci sono oggetti di uso comune reinterpretati secondo il vissuto di chi convive ogni giorno con la spasticità, un paio di jeans… di piombo, uno zaino… di marmo e una moka… completamente sigillata con del nastro adesivo. Elementi che diventano metafore visive capaci di raccontare la difficoltà, il peso e la resistenza che la spasticità può imporre ai movimenti, trasformando una realtà spesso invisibile in immagini immediate e comprensibili. Da oggi 'Muoviti' – informa una nota – prende il via con uno spot nelle sale cinematografiche di tutta Italia e con una campagna social, dando inizio a un percorso di sensibilizzazione che proseguirà anche nei prossimi mesi attraverso nuovi contenuti. "Per molte persone la spasticità rappresenta una delle conseguenze più impattanti dell’ictus, eppure continua a essere poco conosciuta e spesso sottovalutata – afferma Andrea Vianello, presidente di Alice Italia Odv -. Chi la vive sa quanto possa incidere sull’autonomia, sulle relazioni e sulla qualità della vita, trasformando gesti che sembrano banali in vere e proprie sfide quotidiane. Con questo progetto vogliamo contribuire a far conoscere e riconoscere questo disturbo motorio, perché una diagnosi tempestiva e una presa in carico adeguata possono aiutare a gestirne i sintomi e a migliorarne l’impatto sulla vita di tutti i giorni". La campagna è disponibile sui canali social di Ipsen e sul sito web di Alice Italia. "La conoscenza è il primo passo per cambiare il modo in cui guardiamo a una condizione come la spasticità – afferma Irina Zotova, Amministratore Delegato di Ipsen Italia -. Con 'Muoviti' abbiamo scelto di raccontarla attraverso immagini semplici, ma capaci di rendere visibile ciò che troppo spesso resta invisibile. Da oltre trent’anni Ipsen è impegnata nella ricerca nell’ambito delle neuroscienze e, accanto allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, crediamo sia fondamentale promuovere iniziative di sensibilizzazione al fianco delle associazioni dei pazienti, per spronare le persone a guardare oltre le apparenze e compiere il primo passo verso una maggiore consapevolezza". "Per alcuni è un semplice gesto. Per altri, una sfida": è da questo messaggio che prende forma 'Muoviti', un invito a non restare fermi davanti a ciò che non conosciamo e a superare i tabù che ancora circondano la spasticità, conclude la nota.
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Lauree specialistiche infermieristiche, i nuovi profili nel dettaglio
(Adnkronos) – In base alle disposizioni contenute dai Decreti, i laureati e le laureate magistrali possono ricoprire ruoli e funzioni dove sono richieste competenze specialistiche in diverse tipologie di organizzazioni sociosanitarie, aziende sanitarie territoriali, ospedaliere, e universitarie, nelle diverse articolazioni, quali:
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Mangiacavalli (Fnopi): “In migliaia pronti a mostrare il nuovo volto della professione infermieristica”
(Adnkronos) – "Accogliamo con molta soddisfazione e senza stupore il successo di questa riforma accademica che al primo banco di prova ufficiale raccoglie le esigenze di migliaia di infermieri pronti a mostrare il volto nuovo della professione", commenta la presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli. I dati permettono infatti di rintracciare in maniera chiara l'esigenza di valorizzazione delle competenze avanzate sul campo percepita negli anni dalla FNOPI e tradotta nel lavoro sinergico portato avanti insieme al Governo, alla Conferenza dei Rettori e alla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie, i cui esiti sono diventati tangibili il 12 maggio scorso, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle tre nuove lauree e il riconoscimento formale del valore degli infermieri da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto, alle celebrazioni della Giornata internazionale dell’Infermiere. "Le nuove lauree specialistiche – afferma Mangiacavalli – rispondono così a ciò che gli infermieri vogliono essere, interpretando, allo stesso tempo, ciò di cui le persone hanno bisogno. Quando abbiamo intrapreso questo percorso, eravamo coscienti dell'evoluzione sanitaria in atto e del ruolo chiave degli infermieri in un contesto in continuo mutamento. L'avvio di questo nuovo percorso formativo è un risultato che scaturisce da un confronto reale, centrato sulle esigenze concrete, che le istituzioni hanno saputo avere con i rappresentanti delle professioni infermieristiche. L'infermiere oggi è chiamato ad affrontare bisogni di salute sempre più complessi e multidimensionali, molto spesso non solo sanitari, ma sociosanitari. Il ruolo degli infermieri è infatti diventato fondamentale non solo nell'assistenza diretta, ma anche nella gestione dei percorsi di cura, nella prevenzione, nell'educazione sanitaria, nella continuità assistenziale. Con i 3 nuovi percorsi si dà piena attuazione a un modello di assistenza costruito attorno alla persona, coerente con il dettato costituzionale che definisce, non a caso, il diritto alla salute come un diritto fondamentale".
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Università: boom di richieste per nuove lauree infermieri
(Adnkronos) – Si chiudono oggi in tutta Italia con un "boom di richieste" le iscrizioni ai test di ingresso per i 3 nuovi percorsi clinici specialistici della laurea magistrale in Scienze infermieristiche. Dai dati pubblicati on line dalle segreterie didattiche emerge un interesse marcato verso le nuove possibilità formative offerte dalla riforma accademica promossa dalla FNOPI con i Ministeri delle Salute e della Università e Ricerca. Complessivamente, saranno almeno 3.300 gli infermieri che il 5 ottobre (per i corsi in lingua italiana) e il 7 ottobre (in lingua inglese) si contenderanno i 759 posti a bando lauree magistrali a indirizzo specialistico, registrando una media nazionale superiore a 4 candidati per ogni posto disponibile. Alto l'interesse, dunque, a seguito dei decreti (n. 159/2026 e n. 177/2026) di riforma della classe di laurea, che oggi consentono a tutti gli infermieri, dopo aver conseguito la triennale abilitante, di scegliere tra quattro opzioni. Anzitutto, la Magistrale in Scienze infermieristiche – Profilo infermieristico che vede confermato l'appeal a livello nazionale ed è orientata principalmente allo sviluppo di competenze manageriali, formative, di ricerca e di approfondimento della disciplina. A questa si aggiunge la laurea Magistrale in Scienze infermieristiche specialistiche articolata in tre percorsi clinici ad indirizzo specialistico: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, Cure intensive e nell’Emergenza. Quest’ultimo percorso raccoglie l'interesse maggiore da parte dei professionisti coinvolti nei test, il 60% del totale. Segue l'indirizzo in Cure Primarie, di Famiglia e Comunità, che convoglia il 30% delle domande presentate. E l'ambito delle Cure Neonatali e Pediatriche, con un rapporto di almeno 2 domande per posto disponibile. Le grandi aree metropolitane trainano al momento queste tendenze. Roma Sapienza guida la classifica nazionale, registrando il picco assoluto nell'indirizzo Cure Intensive e nell’Emergenza con 430 domande per 20 posti (rapporto record di 21,5 candidati per posto). Milano (statale) non è da meno con un rapporto domande/posti di oltre 11.Nei 13 atenei “pionieri” va comunque evidenziata la tenuta del corso Magistrale “classico” in Scienze infermieristiche e ostetriche che regge bene il confronto, con un rapporto di 3 domande per posto.
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Reggio Calabria, a breve protocollo intesa tra Città metropolitana e consulenti del lavoro
(Adnkronos) – "Ringrazio i consulenti del lavoro per aver organizzato qui a Reggio Calabria la loro convention nazionale, li invito a farlo anche l'anno prossimo e propongo ufficialmente al presidente De Luca di siglare un protocollo di intesa con la struttura nazionale e territoriale dei consulenti del lavoro". Così il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, intervenendo sul palco della convention nazionale dei consulenti del lavoro a Reggio Calabria. Un invito subito raccolto dal presidente del consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, che si è detto disponibile. "Raccogliamo al volo questa disponibilità, siamo pronti a dare il nostro contributo sui percorsi della legalità, della gestione degli appalti e delle attività amministrative. E quindi siamo pronti a collaborare, e ringraziamo il sindaco per tutto quanto fatto in questi giorni per la convention", ha sottolineato. E per Cannizzaro "è stata positiva l'idea di accogliere i giovani alla convention raccontando le opportunità presenti in Calabria, educandoli verso un percorso di legalità". "Sono molto contento che il presidente De Luca abbia accettato la mia proposta per un protocollo d'intesa che permetterà di avvalermi di una struttura come quella dei consulenti del lavoro nell'assistenza sull'attività della pubblica amministrazione", ha concluso.
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De Luca (Consulenti lavoro): “‘Il quaderno di Tommaso’ per raccontare chi fa scelta giusta”
(Adnkronos) – "Queste storie aiutano a far maturare la coscienza sulla legalità in ognuno di noi e non c'è età per farlo. Abbiamo voluto dare visibilità alla storia di due professionisti, due persone normali che quando si trovano davanti a una scelta fanno quella giusta. Che non è quella dell'omertà e del girarsi dall'altra parte. Hanno scelto di vivere sotto scorta con un pericolo concreto e non è semplice. Sono un esempio vivente di quello che vuol dire testimoniare la voglia di rompere catene negative". Così Rosario De Luca, presidente del Cno dei consulenti del lavoro, ha presentato nel corso della convention nazionale dei professionisti a Reggio Calabria, la proiezione del cortometraggio 'Il quaderno di Tommaso', realizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro e presentato al Festival, e che racconta la storia dei testimoni di giustizia Antonino Bartuccio e Maria Grazia Squillaci, da anni sotto scorta per la loro testimonianza contro il crimine organizzato. Il cortometraggio verrà messo a disposizione di tutti i consigli provinciali dei consulenti del lavoro per promuoverne la diffusione e la visione negli istituti scolastici di tutta Italia. De Luca ha ricordato che "siamo partiti con un libro 'Sui sedili posteriori' in cui li abbiamo chiamati a raccontare la loro storia, abbiamo continuato con GenL per continuare diffondere la scelta di legalità. E poi abbiamo continuato appunto con il film 'Il Quaderno di Tommaso', presentato al Giffoni. Abbiamo raccontato, lo ripeto, quella che è la scelta giusta da fare", ha concluso De Luca davanti alla platea dei giovani in sala. E Nino Bartuccio ha ricordato che "proprio 10 anni fa qui sul palco del Teatro Cillea raccontai per la prima volta la mia storia, quella della mia famiglia, del sindaco di un piccolo comune della Piana di Gioia Tauro. Mentre raccontavo allora la mia storia guardando nel pubblico vidi un uomo col viso rigato dalle lacrime e quest'uomo era Rosario De Luca". "E posso dire – ha proseguito – che tutto è nato da lì, questo progetto di educazione alla legalità portato avanti dai consulenti del lavoro. Si è lanciato un messaggio molto importante: la legalità non è qualcosa di astratto ma qualcosa che va praticato ogni giorno. E questo film è una cosa importantissima perchè c'è la nostra storia raccontata con gli occhi di un adolescente, quelli di mio figlio Francesco". "Io ringrazio quindi i consulenti del lavoro, perchè 10 anni fa hanno adottato la nostra famiglia, insieme alle forze dell'ordine che ci proteggono con spirito di sacrificio. Ma i consulenti hanno formato la nostra scorta civica e hanno fatto sì che la nostra storia finisse nell'oblio, che è quello che vuole la 'ndrangheta. Grazie, ci avete salvato la vita", ha aggiunto. "Personalmente non vedo criticità nel ddl sulla riforma delle professioni. Mercoledì 30 settembre inizieranno le audizioni, noi le abbiamo ridotte al minimo perchè riteniamo che il testo sia assolutamente uniforme alle esigenze degli ordini professionali. I 15 ordini che sono destinatari del ddl di riforma delle professioni hanno già condiviso una posizione e non procederemo con una fase emendativa, non abbiamo suggerimenti o modifiche da fare e ci aspettiamo, nei limiti di quelli che sono i tempi della commissione Giustizia della Camera, che il provvedimento possa entrare in Aula al più presto e quindi essere approvato e andare in Gazzetta ufficiale". "Poi scatteranno i 6 mesi di attuazione della delega in cui ogni ordine dovrà procedere a uniformare la propria legge istitutiva ai decreti legislativi", ha concluso De Luca.
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Gp Baku, Russell in pole position e disastro Antonelli nelle qualifiche: la griglia di partenza
(Adnkronos) –
George Russell vola nelle qualifiche a Baku e conquista di forza la pole position del Gran Premio dell'Azerbaigian di domani, sabato 26 settembre. Il pilota della Mercedes scatterà davanti a tutti nella quindicesima prova del Mondiale di Formula 1, dopo aver chiuso le qualifiche in 1:42.526 davanti alla Ferrari di Charles Leclerc. Terzo Piastri, poi Hadjar, Norris e l’altra Rossa di Lewis Hamilton. Solo ottavo Max Verstappen. Giornata da dimenticare per Kimi Antonelli, che tocca il muro alla curva 1 in uno dei primi giri del Q1 chiudendo subito la sua sessione: il leader del Mondiale sarà costretto a partire dalla sedicesima posizione. Un'altra gara in salita, come successo il 6 settembre a Monza, in un Gp poi vinto con una rimonta memorabile. Ecco la griglia di partenza del Gran Premio di domani, sabato 26 settembre: 1 George Russell (Mercedes) 2 Charles Leclerc (Ferrari) 3 Oscar Piastri (McLaren) 4 Isack Hadjar (Red Bull Racing) 5 Lando Norris (McLaren) 6 Lewis Hamilton (Ferrari) 7 Pierre Gasly (Alpine) 8 Max Verstappen (Red Bull Racing) 9 Carlos Sainz (Williams) 10 Franco Colapinto (Alpine) 11 Oliver Bearman (Haas F1 Team) 12 Liam Lawson (Racing Bulls) 13 Alexander Albon (Williams) 14 Esteban Ocon (Haas F1 Team) 15 Arvid Lindblad (Racing Bulls) 16 Kimi Antonelli (Mercedes) 17 Gabriel Bortoleto (Audi) 18 Nico Hulkenberg (Audi) 19 Fernando Alonso (Aston Martin) 20 Sergio Perez (Cadillac) 21 Valtteri Bottas (Cadillac) 22 Lance Stroll (Aston Martin)
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Alemanno “Meloni non ha più il monopolio a destra, noi disponibili al dialogo”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perchè non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. La Meloni si deve rassegnare un’idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d’Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perchè gli uomini di governo siano incapaci, ma perchè è sbagliata l’impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell’Unione Europea, nè continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C’è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perchè l’Italia può dire molto”. Per fare un eventuale accordo di centrodestra i punti cardine sono sugli esteri che “è la premessa, poi se non mettiamo in discussione il Patto di stabilità in Europa non ci sono le risorse per fare la svolta. Risorse utili per fare il quoziente familiare, l’immigrazione è un altro tema fondamentale, dobbiamo fare seriamente questo contrasto – spiega Alemanno -, addirittura parliamo la remigrazione; inoltre, c’è il tema sicurezza dove bisogna fare molto di più perchè le città sono fuori controllo. Infine, dobbiamo fare in modo che ci sia una tutela sociale che riguardi realmente gli italiani e che rilanci la sanità e i servizi sociali”. Alemanno, poi, parlando delle prossime elezioni politiche evidenzia che “c’è la possibilità che si possano accorciare i tempi, staremo a vedere. Io credo che alla fine sceglierà di andare a scadenza naturale perchè l’ambizione di fare tutta la legislatura piena supera l’orgoglio di fare le cose, per Meloni è più importante la durata che il numero di cose fatte. Noi siamo pronti, siamo in grando di affrontare questa sfida e saremo sicuramente un elemento dinamico, siamo disponibili al dialogo con Meloni, ma deve deve cambiare e deve fare un governo davvero di destra, che dia una svolta a questa nazione. Meloni adesso sta facendo molte cose di fronte a Vannacci – prosegue -, ciò dimostra che la nostra presenza stimola, addirittura l’ha portata a fare l’abolizione del bollo auto. Questo è già un fatto positivo. Poi c’è il decreto Scuola che è un primo passo per evitare le classi solo di islamici, ma non basta. Noi dobbiamo difendere la nostra identità. Per noi contano le idee e il cambiamento, poi per realizzare le idee ci vuole il potere e lo spazio nelle strutture di governo. Futuro Nazionale cresce perchè il centrodestra della Meloni ha messo da parte le idee e ha fatto solo potere; per noi vengono prima le idee e poi vedere il potere di forza. Adesso faccio il semplice militante e sono contento di farlo, credo che bisogna sempre rimettersi in discussione e ricominciare daccapo, voglio ricominciare e dimostrare quello che valgo”, assicura. “Ho fatto un anno e sei mesi di carcere da innocente, la mia vicenda giudiziaria è ora all’esame della Corte di giustizia europea che ha ammesso la causa, quindi spero che almeno a livello europeo si abbia giustizia. Ho passato questo anno e sei mesi con dignità, ho affrontato il problema dell’emergenza carceraria perchè ho visto una situazione assolutamente indecorosa – conclude Alemanno -, bisogna cambiare e fare un carcere che metta in condizioni le persone di trovare una strada per la riabilitazione”.
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(ITALPRESS).
Ashwagandha, melissa e iperico: gli integratori per aiutare l’umore. I consigli dell’esperto
(Adnkronos) –
Ashwagandha, melissa e iperico. Sono alcuni degli integratori e dei rimedi naturali più utilizzati per i loro effetti positivi sull'umore. A parlarne, oggi ospite a 'La volta buona', è il medico dietologo Ciro Vestita, che ha spiegato alcune delle proprietà delle piante adattogene, che, secondo l'esperto, "possono completare la salute di una persona". Tra le piante citate da Vestita c'è prima di tutto l'iperico: "Solleva il morale, è antidepressivo, fa stare meglio il soggetto e combatte la noia". L'iperico, ha aggiunto, può essere utile anche "per combattere tanti stati di ansia". Anche il ginseng, secondo Vestita, può avere effetti positivi prolungati: "Ti aiuta a stare meglio". La melissa, invece, è stata descritta come una pianta "polifunzionale", indicata per contrastare l'ansia e, secondo quanto spiegato dal medico, per proteggere la flora batterica intestinale.
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