(Adnkronos) – “Come Fincantieri abbiamo la fortuna di rappresentare un’industria che ha radici profondissime, una distintività che viene dalla nostra capacità di costruire e di gestire l’altissima complessità”. Lo ha detto Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, intervenuto ieri con una Lectio Magistralis dal titolo 'Industrie strategiche e dinamiche di influenza nelle sfide globali', presso lo spazio Europa Experience – David Sassoli di Roma. “Per noi la sfida è come fare meglio, come difendere bene tutto questo e come fare meglio e sempre di più, considerando come evolve il prodotto e come evolve il processo produttivo – ha spiegato Folgiero – La competitività oggi è difendere le quote di mercato della manifattura, dell’industria pesante italiana ed europea affrontando le sfide di prodotto e di processo”. Secondo l’ad di Fincantieri, l’evoluzione riguarda sia le navi sia i processi industriali. “La grande azienda può fare molto, soprattutto quando è così forte nel proprio business, per evolvere il prodotto. Quindi più digitale nel prodotto, più cervello sulla nave e più sistemi di propulsione moderni, quindi più cuore della nave”, ha affermato Folgiero. Sul fronte produttivo, l'ad di Fincantieri ha aggiunti che la direzione è quella della “manifattura del futuro”, con “intelligenza artificiale applicata ai processi industriali” e robotizzazione. “Quindi immaginarsi una manodopera del futuro, – ha aggiunto – che noi abbiamo chiamato ‘testa d’opera’ invece di manodopera. Queste sono le grandi sfide”. Folgiero ha quindi sottolineato il ritorno della cantieristica navale al centro delle strategie industriali e geopolitiche. “Il mondo si è di nuovo accorto dell’importanza del maritime power e di quanto la rilevanza di questo dipenda dalla capacità di costruire navi, civili e militari. – ha detto – La domanda di difesa navale è forte e quindi c’è l’esigenza di aumentare la base industriale navale militare, ma per avere caratteristica navale militare bisogna avere anche caratteristica civile”. Secondo l'ad di Fincantieri, “i grandi blocchi geopolitici stanno rimettendo lo shipbuilding al centro”, dagli Stati Uniti all’India fino all’Europa, con la riapertura di bacini navali e la ristrutturazione di cantieri in diversi Paesi. “La cantieristica è un’industria strategica, e si vede sempre di più”, ha concluso Folgiero.
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Industria, Folgiero (Fincantieri): “La cantieristica è sempre più strategica”
De Luca (Aises Ets/Spes Academy): “Industrie strategiche sono infrastrutture di sovranità”
(Adnkronos) – “L’interesse nazionale non può più essere inteso secondo gli strumenti tradizionali dello Stato. Sempre di più sono le capacità industriali, le infrastrutture strategiche, le tecnologie, la ricerca e il capitale qualificato ad abilitare la sovranità politica a prendere decisioni di grande rilevanza”. Così Valerio De Luca, presidente della fondazione Aises Ets e direttore di Spes Academy, in occasione della Lectio Magistralis di Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, dal titolo “Industrie strategiche e dinamiche di influenza nelle sfide globali”, che ha inaugurato ieri a Roma il corso di relazioni internazionali di Spes Academy 'Carlo Azeglio Ciampi'. “Le infrastrutture strategiche e le capacità industriali sono quelle infrastrutture di sovranità che consentono a uno Stato che compete a livello internazionale di potenziare la competitività e la sicurezza del sistema Paese”, ha aggiunto De Luca, sottolineando il ruolo di tecnologia, ricerca e capitale umano nelle nuove dinamiche della competizione globale. Sul fronte dell’innovazione, De Luca ha spiegato che la fondazione Aises opera attraverso un sistema di Open Innovation sviluppato anche grazie a un accordo quadro con il Cnr e articolato, secondo quanto riferito, in quattro pilastri: Space Academy, Centro per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale, Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy e la startup innovativa ConnectED Mind. “Attraverso la formazione creiamo conoscenza, attraverso la ricerca la trasformiamo in trasferimento tecnologico e innovazione. Attraverso questo processo creiamo valore per le aziende e per le imprese”, ha spiegato De Luca. In questo modello, ha aggiunto, ConnectED Mind opera nel campo della sicurezza cognitiva utilizzando sistemi di intelligenza artificiale per supportare e potenziare i processi decisionali di aziende e persone con ruoli apicali. De Luca ha inoltre riferito di una partnership in sviluppo con Rheinmetall, definita nel suo intervento “la più grande azienda europea nel settore della difesa”, per la realizzazione di un prodotto destinato a potenziare le capacità decisionali degli operatori. “La competizione internazionale si gioca sempre più sulla capacità di comprendere prima, di decidere meglio e di trasformare le decisioni in azioni rapide – ha affermato – Chi riesce a costruire e a definire le decisioni di ultima istanza, quelle più importanti, siede al tavolo, mentre chi deve semplicemente adeguarsi rischia di non avere voce nelle scelte”.
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Fincantieri: Folgiero apre corso Spes Academy, ‘industrie strategiche al centro di nuove sfide globali’
(Adnkronos) – Il ruolo delle industrie strategiche nella nuova competizione globale e la crescente interdipendenza tra geopolitica, sicurezza, tecnologia e dinamiche di influenza sono stati al centro della Lectio Magistralis di Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, dal titolo 'Industrie strategiche e dinamiche di influenza nelle sfide globali', che ha inaugurato, ieri, a Roma il Corso di Corporate Diplomacy di Spes Academy 'Carlo Azeglio Ciampi'. L’incontro, ospitato presso Europa Experience – David Sassoli, si è aperto con i saluti istituzionali di Fabrizio Spada, responsabile relazioni istituzionali del Parlamento europeo in Italia, ed è stato presentato da Valerio De Luca, presidente della fondazione Aises Ets e direttore di Spes Academy. È intervenuto inoltre Enrico Della Gatta, Vice President Defence Market Business Intelligence di Fincantieri. Le conclusioni sono state affidate a Sara Carrer, consulente di comunicazione strategica e membro indipendente del CdA di Fincantieri. A moderare l’incontro Giovanna Pancheri, giornalista e conduttrice di Sky TG24. Al centro della Lectio di Folgiero, il ruolo delle grandi industrie strategiche in uno scenario nel quale sicurezza economica, innovazione tecnologica, catene globali del valore, capacità industriale e relazioni internazionali sono sempre più interconnesse. Una trasformazione che attribuisce alle grandi imprese una funzione che supera la tradizionale dimensione di mercato e investe la capacità di proiezione e di influenza del Sistema Paese. «La competitività oggi si misura nella capacità di difendere le quote di mercato e, con esse, la forza della manifattura pesante italiana ed europea. È una sfida che riguarda insieme prodotto e processo: far evolvere la nave, rendendola sempre più digitale e aumentando il “cervello” a bordo, e trasformare il modo in cui la produciamo attraverso sistemi di produzione sempre più moderni. Le grandi imprese industriali, soprattutto quando possono contare su una posizione di forza nei propri mercati, hanno la responsabilità di guidare questa evoluzione e di tradurla in nuova capacità competitiva.» ha dichiarato Folgiero. “Oggi la sicurezza nazionale non si difende soltanto attraverso gli strumenti tradizionali dello Stato. Energia, difesa, cyber, spazio, telecomunicazioni, infrastrutture e grandi capacità industriali determinano concretamente l’autonomia di un Paese. Le industrie strategiche sono quindi infrastrutture di sovranità: producono tecnologia, competenze, occupazione qualificata e capacità di proiezione internazionale. Rafforzarle significa rafforzare insieme sicurezza e competitività del Sistema Paese – ha dichiarato De Luca – Sovranità strategica non significa fare tutto da soli, ma essere nelle condizioni di scegliere con chi cooperare e su quali basi. Per farlo servono capacità industriale, ricerca, tecnologie critiche e soprattutto capitale umano qualificato. La competizione globale si gioca sempre più sulla capacità di comprendere prima, decidere meglio e trasformare rapidamente le decisioni in azione. Per questo la formazione delle classi dirigenti è diventata essa stessa una questione di sicurezza nazionale: chi contribuisce a costruire le decisioni siede al tavolo, chi si limita a seguirle rischia di trovarsi nel menu”. La Lectio ha inaugurato il Corso di Corporate Diplomacy di Spes Academy, dedicato alla formazione di competenze capaci di operare all’intersezione tra impresa, istituzioni, geopolitica e relazioni internazionali. Una prospettiva che assume particolare rilievo in un contesto nel quale le grandi imprese sono chiamate non soltanto a competere sui mercati, ma anche a interpretare scenari geopolitici, anticipare rischi e opportunità e costruire partnership strategiche. Il percorso si inserisce nel più ampio modello di Open Innovation della Fondazione Aises, fondato sull’integrazione tra formazione, ricerca, istituzioni, imprese e start-up e sulla trasformazione della conoscenza, attraverso il trasferimento tecnologico, in innovazione e valore. In questo ecosistema si colloca anche ConnectED Mind, start-up innovativa dedicata alla sicurezza cognitiva, nata con l’obiettivo di sviluppare, anche attraverso l’intelligenza artificiale, strumenti capaci di aumentare la capacità delle persone e delle organizzazioni di interpretare scenari complessi e supportare processi decisionali consapevoli. Il modello punta così a costruire una filiera che dalla formazione del capitale umano e dalla produzione di conoscenza conduca alla ricerca, al trasferimento tecnologico, all’innovazione e alla creazione di nuove capacità strategiche per il Sistema Paese.
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All’Ismett di Palermo esperti da tutta Italia a confronto sui trapianti cardiaci
PALERMO (ITALPRESS) – Condividere le competenze e delle esperienze maturate nei diversi centri italiani: è questo l’obiettivo del Consensus Meeting Nazionale promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH), che si è svolto oggi all’Ismett di Palermo e ha riunito i principali esperti italiani del settore. “L’iniziativa è stata promossa dalla Società Italiana di Chirurgia Cardiaca che, nell’ambito della complessità della nostra disciplina, riconosce nella trapiantologia cardiaca il massimo livello di complessità: l’interazione tra diverse figure professionali e tra i diversi momenti che caratterizzano la finalizzazione di un trapianto di cuore”, ha detto Michele Pilato, presidente della SICCH. “E’ motivo di orgoglio per noi avere qui a Palermo tutti i rappresentanti dei centri trapiantologici nazionali, che svolgono un lavoro eccellente”. L’Italia, sottolinea Pilato, è tra i Paesi europei con i migliori risultati di sopravvivenza a distanza dopo il trapianto di cuore. “Abbiamo riunito esperti di trapiantologia dell’adulto ed esperti di trapiantologia pediatrica – aggiunge – che si confronteranno per definire protocolli di cura e cercare di uniformare gli standard di trattamento dei pazienti”. Il confronto coinvolge quindi i professionisti dei diversi centri trapianto italiani, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio di esperienze maturate nei singoli centri in un riferimento comune per la pratica clinica. “Oggi è una giornata importante – dice Emanuela Angeli, direttore della Cardiochirurgia Pediatrica dell’IRCCS di Bologna -. E’ una riunione fortemente voluta dal presidente della SICCH, nella quale affronteremo tutti i temi che riguardano il trapianto. Sono temi trasversali, che riguardano necessariamente sia i pazienti adulti sia quelli pediatrici. E’ quindi fondamentale essere qui tutti insieme e discuterne”.
“L’incontro di oggi è estremamente importante per la condivisione di esperienze e protocolli tra tutti i centri trapianto italiani”, sottolinea Massimo Boffini, della Cardiochirurgia delle Molinette di Torino. “La trapiantologia italiana è sicuramente ai massimi livelli e la condivisione delle esperienze è fondamentale per mantenere l’elevata qualità del programma di trapianto di cuore in Italia”, conclude.
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Maddaloni (campione olimpico), ‘grazie al judo medaglie anche nella vita’
(Adnkronos) – "Lo sport è uno strumento educativo fortissimo, regala tanti sorrisi e porta con sé valori importanti come il rispetto delle regole e il rispetto del prossimo. Grazie allo sport abbiamo imparato a cadere e a rialzarci". Così l’ oro olimpico nel judo a Sydney 2000, Pino Maddaloni, team 'Illumina' di Sport e Salute, a margine dell'inaugurazione del #BeActive MultiSport Village alla Villa Comunale, Main Event della Settimana Europea dello Sport, a due passi dal campo gara dell'America's Cup. "Oggi un evento così dà un'importanza e una luce incredibili alla nostra città. Napoli lo merita – ha detto Maddaloni – e di sicuro sapremo fare esperienza e dare tanto entusiasmo e una spinta forte alle imbarcazioni". Poi il racconto personale: "Grazie al judo ho vinto tante medaglie, ma non solo sul tatami, anche nella vita. Grazie allo sport ho imparato a cogliere delle opportunità, come l'amicizia. Ho girato tanti posti del mondo e allo stesso tempo ho imparato a credere in me stesso. Io sono nato nella periferia nord di Napoli, ma posso dire ai giovani che non è importante da dove parti: è importante trovare dentro di te le motivazioni giuste e devi credere in te stesso. Queste sono tutte cose che lo sport mi ha regalato. Non soltanto un forte valore atletico, ma soprattutto un messaggio che riguarda un cammino di vita, un percorso". "Oggi sono papà – ha aggiunto Maddaloni – e grazie all'esperienza che mi ha regalato lo sport so cosa vuol dire dedicare del tempo ai giovani. È il regalo più bello che gli possiamo fare: trasmettergli le nostre esperienze e il nostro calore umano". E ai circa 3.000 studenti al villaggio: "Mi auguro che ci siano tante domande, perché le domande aiutano a crescere chiunque, non solo i giovani. Io da piccolo facevo tante domande, ma ne ho ancora tante da fare. Mi auguro che i bambini riescano a carpire da noi sportivi sia le esperienze sia i valori dello sport".
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Manchester City, ‘stangata’ in arrivo? Il club giudicato colpevole di 114 irregolarità nel fair play finanziario
(Adnkronos) – Il Manchester City è stato riconosciuto responsabile per 114 delle 115 violazioni contestate dalla Premier League nell'ambito del lungo procedimento relativo alle presunte irregolarità finanziarie del club. A riportarlo è The Athletic, che cita fonti a conoscenza della vicenda, rimaste anonime in quanto non autorizzate a rilasciare dichiarazioni pubbliche. La decisione riguarda dunque quasi tutte le accuse mosse nei confronti del club inglese, mentre per il momento non sono ancora state stabilite le eventuali sanzioni. Come riferito da The Athletic, tutte le opzioni previste dai regolamenti della Premier League restano sul tavolo. Il Manchester City, inoltre, dovrebbe presentare ricorso contro la decisione. Un portavoce del club inglese ha dichiarato a The Athletic che "il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetti a stretta riservatezza". Il City ha quindi ribadito la linea già adottata nel febbraio 2023, quando aveva accolto con sorpresa le accuse e aveva assicurato di essere in possesso di un "prove inconfutabili" a sostegno della propria posizione. "Il club – ha aggiunto il portavoce – ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, sulla base dell’aspettativa che il consiglio e l’esecutivo della Premier League agissero come regolatore indipendente, imparziale ed equo, libero da influenze di parte". Restano ora da capire quali saranno le conseguenze della decisione e quale sarà l'esito dell'eventuale ricorso presentato dal City.
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Bernini su Infermieristica: “Con nuovi percorsi clinici offriamo a ragazzi più opportunità”
(Adnkronos) – "L'alto numero di studenti iscritti ai test di ingresso per i tre nuovi percorsi clinici specialistici della laurea magistrale in Scienze infermieristiche dimostra che ampliare l'offerta formativa delle professioni sanitarie era una scelta giusta e attesa. Con i nuovi percorsi clinici specialistici, così come con il semestre aperto di Medicina, stiamo ampliando le possibilità di scelta e offrendo ai ragazzi più opportunità per costruire il proprio percorso nella sanità. Sono numeri che ci confermano che la direzione è giusta". Così il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, interviene sul 'boom di richieste' per le iscrizioni ai test di ingresso per i 3 nuovi percorsi clinici specialistici della laurea magistrale in Scienze infermieristiche, come certificato dalla Fnopi, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche.
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“Spiagge più ampie, passeggiata di 4 km e la scommessa sul surf”: nasce Ostia Instead, il progetto di Federbalneari
(Adnkronos) – "Non ci si può nascondere dietro a problemi economici o burocratici se davvero si vuole pensare a Ostia come città turistica e al mare come asset strategico per la città di Roma". Lo ha dichiarato il presidente della Federbalneari di Roma, Massimo Muzzarelli, presentando 'Ostia, Instead', una proposta di visione per ridefinire il litorale di Levante, l'area compresa tra il Canale dei Pescatori e il confine con la Riserva Presidenziale di Capocotta, e consacrarlo a nuovo hub turistico della Capitale. "Il recente progetto del Parco del Mare va senz'altro in questa direzione, ma la mancanza di connessione con il Pua (Piano di Utilizzo degli Arenili) e della definizione di un Piano del Ricettivo mostrano proprio la mancanza della determinazione che oggi è strategicamente necessaria". A lanciare l'iniziativa, presentata questa mattina nella sede di Federbalneari Roma, a Ostia, è il Coordinamento Balneari di cui fanno parte Sib (Sindacato balneari liberi), Fiba (Federazione italiana imprese balneari) e Federbalneari Roma. La proposta nasce in una fase cruciale per Roma e sfrutta le opportunità offerte dal progetto regionale di difesa della costa e ripascimento, delineando un modello di sviluppo ispirato a grandi standard del turismo internazionale. Nel corso dell'incontro verranno approfonditi i punti chiave del progetto: una spiaggia completamente libera e inclusiva. "La proposta si articola sul litorale di Levante, che si estende per circa quattro chilometri; la Regione Lazio sta elaborando il progetto per le opere di difesa della costa di cui questo ambito era privo – ha proseguito Muzzarelli – . Le opere di difesa si basano su una barriera sottomarina con una sommergenza di 1,5 metri, posizionata a una distanza di 300 metri dalla spiaggia emersa che verrà ricostruita con un intervento di ripascimento già previsto. Visto che la barriera deve essere posizionata a distanza tale da trattenere al proprio interno il materiale sabbioso trasportato dai litorali a monte, avremo la possibilità di aumentare la profondità delle spiagge ricostruite di circa 100 metri; quindi, si crea l'opportunità di realizzare una passeggiata che, passando davanti agli attuali stabilimenti balneari, andrebbe dal Canale dei Pescatori fino alla fine del lungomare Amerigo Vespucci, avendo lato mare una spiaggia totalmente libera lunga 4 chilometri". "La spiaggia dovrebbe finalmente soddisfare l'aspettativa di un ambiente completamente libero e lasciato alla pubblica fruizione – ha affermato – . Su questa verrebbe applicato un modello di salvamento collettivo che, svincolando l'Assistente Bagnanti dallo stabilimento balneare, prevede una postazione ogni 150 metri posizionata su torretta, collegate tra loro via radio ed eventualmente coadiuvate da un mezzo nautico. Il sistema di salvamento può prevedere un superiore coordinamento con la Guardia Costiera, anche in funzione Search and Rescue. Un altro tema da trattare riguarda, invece, l'inclusività. La passeggiata è completamente priva di barriere architettoniche attrezzabili anche per ipovedenti e ipoacusici, con percorsi perpendicolari dalla passeggiata principale fino al mare, dove in corrispondenza delle torrette lifeguard verrebbero posizionati impianti Seatrac per l'ingresso autonomo in acqua mentre ci saranno delle zone più tranquille per persone affette da Dsa – ha concluso Muzzarelli -. E' poi necessario implementare la barriera sottomarina con un 'Artificial Surf Reef' per la pratica del surf. Disciplina che sul litorale romano ha già espresso eccellenze mondiali come il campione Wsl Leonardo Fioravanti, di Ladispoli e, proprio da Ostia, il campione europeo juniores Leonardo Apreda".
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Raffaella Fico e Mario Balotelli, il retroscena: “Un tempo gli davo consigli sulle ragazze”
(Adnkronos) –
Raffaella Fico, ospite oggi a La volta buona, ha parlato del suo rapporto con Mario Balotelli, suo ex fidanzato e padre della loro figlia, Pia. La showgirl ha raccontato che, nonostante la fine della relazione, tra loro è rimasto un rapporto sereno. Quando ne hanno la possibilità trascorrono del tempo insieme, soprattutto per i compleanni della figlia: "Alcune volte non è riuscito a venire, ma quando può viene stiamo insieme, facciamo la foto insieme. Ma noi abbiamo un rapporto bellissimo". Fico ha poi spiegato, con una certa ironia, che Balotelli non si rivolge più a lei per confidarsi sulle sue relazioni sentimentali: "Abbiamo superato quella fase. Mi raccontava di tutto, mi chiedeva consigli sulle ragazze. Non so chi glieli da oggi, spero che gli diano buoni però". E poi conclude: "Non credo sia fidanzato al momento"
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Caro carburanti, pronti 15 milioni per gli autotrasportatori in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Raggiunta l’intesa sul decreto interassessoriale che dà attuazione alle misure contro il caro carburanti previste dalla legge regionale 13/2026, con uno stanziamento complessivo di 15 milioni di euro destinato agli autotrasportatori. Lo rende noto la Regione Siciliana, sottolineando in una nota che l’intervento punta a sostenere un comparto particolarmente esposto all’aumento dei costi energetici, compensando parte dell’incremento della spesa sostenuta per il gasolio. Il provvedimento, prosegue la nota, sarà sottoscritto dagli assessori regionali all’Economia, Alessandro Dagnino, e alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. Quest’ultimo ne aveva anticipato l’imminente adozione nel corso di un incontro con i rappresentanti della categoria nei giorni scorsi.
Il decreto individua i beneficiari, i criteri di accesso e le modalità di determinazione dell’agevolazione. Il contributo sarà pari al 70 per cento della spesa aggiuntiva ammissibile, calcolata sulla differenza tra il prezzo effettivamente pagato e il prezzo medio nazionale del gasolio per autotrazione rilevato nel febbraio 2026. Potranno essere considerate le spese sostenute per gli acquisti effettuati dall’1 marzo al 31 dicembre 2026. Una prima quota, fino a 50 mila euro, potrà essere riconosciuta nell’ambito del regime del “super de minimis”. Per la parte ulteriore, fino alla copertura complessiva del 70 per cento dell’incremento dei costi, la Regione chiederà alla Commissione europea l’autorizzazione alla relativa deroga. Le domande dovranno essere presentate all’assessorato regionale delle Infrastrutture entro il 30 novembre 2026. Lo schema di decreto sarà sottoposto alla giunta regionale nel corso della prima seduta utile e successivamente andrà all’esame della commissione Territorio e ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, prima dell’invio alla Commissione europea.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).