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Gucci, la boutique che non esiste dove Demna mette in scena tutto e il suo contrario

(Adnkronos) – Una boutique Gucci talmente perfetta da sembrare quasi irreale. Più stanze, eleganti sedute, scaffali, commessi, capi esposti come in un normale punto vendita e grandi vetrine che guardano su una strada che non è una vera strada ma la sua riproduzione fedele. È qui che Demna presenta The Store Show, la primavera-estate 2027 e soprattutto la prima collezione nella quale mette a fuoco, senza più anticipazioni o prove generali, la sua idea personale del marchio. Tutto sembra familiare e proprio per questo leggermente fuori posto. La boutique è impeccabile e riconoscibile in ogni dettaglio: un luogo 100% Gucci. Un set come non se ne vedevano da parecchio tempo. Le intenzioni di Demna si fanno più chiare a ogni stagione, provando a definire che cosa può essere Gucci oggi, partendo dalla sua storia e dalle sue contraddizioni, prendendo codici già esistenti, spesso sedimentati fino a diventare invisibili, e rimettendoli in circolo cambiandone il significato. È quello che ha fatto negli anni con Balenciaga e che ora porta dentro Gucci. “The Store Show è la prima collezione in cui presento la mia visione personale e completa del brand, costruita a partire da tutto ciò che ho imparato su Gucci da quando sono arrivato – spiega Demna -. Il mio primo anno in Gucci è stato dedicato a comprendere e definire cosa rappresenti Gucci”. E la conclusione a cui è arrivato attraverso questa ricerca, dice, è che Gucci “affonda le proprie radici nel desiderio di appartenere a un mondo più glamour e, allo stesso tempo, nell’audacia di reinventare quel mondo secondo la propria immagine”. Gucci, sottolinea, “è un lusso che vuole essere visto. È la tensione tra il decoro e la sensualità”. 
Il brand arriva a questo appuntamento dopo il successo della sfilata di debutto del febbraio scorso, e in un momento nel quale i primi segnali della nuova direzione iniziano a riflettersi anche sul suo andamento. I ricavi del secondo trimestre, pari a 1,41 miliardi di euro, hanno registrato una flessione del 2% su base comparabile, in netto miglioramento rispetto al trimestre precedente. Anche il retail diretto ha mostrato una progressione, con il calo ridotto di 7 punti rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Numeri che, senza ancora raccontare un’inversione di rotta, indicano una traiettoria più favorevole al marchio di punta del gruppo Kering.  Guardando la collezione, sembra che Demna abbia deciso di non scegliere tra le molte Gucci possibili ma che abbia voluto metterle tutte insieme. In passerella sfila prima l’uomo, poi arriva la donna, come se davvero si attraversassero due reparti dello stesso negozio. L’apertura è più composta con pantaloni cropped e mocassini senza calze. Poi il rigore si incrina: tailoring dalle spalle a pagoda, denim, volumi arrotondati, proporzioni che cambiano e un guardaroba maschile che passa dal borghese al rilassato. “La maison nasce da una rispettabilità borghese, raffinata e impeccabile ma i suoi periodi più memorabili introducono in quel mondo rispettabile eccentricità, pericolo o sex appeal – dice Demna -. La storia di Gucci è portata avanti da personalità, identità e stili di vita, non esclusivamente dai codici del design”. La musica cresce, passando dalla classica all’industrial, e anche la passerella cambia ritmo. Arrivano le donne, con i codici borghesi contaminati da quelli equestri, tailleur, gonne, camicie maschili, rugby top, tartan scozzesi, pelle e lana a quadri. Le modelle camminano togliendosi gli occhiali, guardandosi attorno, alcune con la borsa infilata sotto il braccio e il gomito sollevato: gesti studiati ma con quella dose di ironia che impedisce alla perfezione Gucci di diventare una caricatura di sé stessa. “Gucci si muove con naturalezza tra aristocrazia e cultura pop, Firenze e Hollywood, buon gusto e cattivo gusto (qualunque cosa significhino davvero), heritage e desiderio di massa, appartenenza e ribellione, e nel gioco di tensioni tra questi elementi – osserva Demna -. Assorbe il presente e si evolve, senza però perdere i suoi codici riconoscibili”. Tornano gli archetipi ma non sono figurine immobili. Ci sono la signora sicura di sé, la snob, la ragazza metropolitana, l’it girl, la femme fatale. E c’è anche l’eccentrica. Sono le personalità che Demna individua come parte della nuova Gucci: The Rebellious Aristocrat, The Snob, The Eccentric. Tre categorie che potrebbero sembrare incompatibili e che invece convivono nello stesso guardaroba. L’equitazione ritorna attraverso gli Horsebit, giganteschi sulle gonne o miniaturizzati, mentre la cintura 3X stringe in vita i look New Romantic. Ci sono lingerie e shearling, tailleur e gonne a pieghe, mocassini contemporanei, stivali equestri e tacchi affilati dalla punta metallica. Le borse fanno lo stesso percorso: Horsebit tote, messenger morbide, la nuova 3X, mini duffle, ma anche GG Marmont e Ophidia, due pezzi che sono tra i più apprezzati della maison.  L’ironia tagliente del georgiano passa per l’idea stessa di una sfilata dentro un negozio che sembra un negozio ma non lo è, nei codici borghesi spinti fino al limite, nei volumi, nei gesti, nel continuo passaggio tra serietà e gioco. Del resto, l’idea di Gucci, racconta ancora Demna, “nasce al The Savoy Hotel di Londra, luogo d’incontro di aristocratici, artisti, creativi e persone provenienti da mondi completamente diversi”. Ed è quello stesso spirito che vuole riportare oggi nella maison: “Voglio che Gucci incarni un luogo in cui persone che apparentemente non hanno nulla in comune possano incontrarsi, creare connessioni e ispirarsi a vicenda. Perché Gucci è uno spazio di possibilità, un luogo in cui tutti possono diventare chiunque scelgano di essere”. In prima fila ci sono, tra gli altri, Giorgina Rodriguez, Jannik Sinner, Bianca Jagger, Cardi B, Edward Norton, Ghali, Donatella Versace, Kate Moss, Eva Herzigova e Riccardo Scamarcio. E sulla passerella compare anche Isabella Ferrari, dentro questo cortocircuito di mondi diversi che è forse la vera chiave della collezione. 
C’è chi vede in questa ‘nuova’ Gucci un vocabolario costruito per non scontentare nessuno. Non è così. Demna sa perfettamente quello che sta facendo. E sembra divertirsi a portare all’estremo le diverse anime del marchio, con un’ironia che a tratti prende in giro la moda stessa. Anche The Store Show funziona così: un negozio perfetto, pieno di tutti i possibili volti di Gucci, dove niente è davvero come sembra. Con buona pace dei detrattori, la direzione è molto precisa: prendere Gucci sul serio, senza prendersi troppo sul serio. (di Federica Mochi) 
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America’s Cup, Luna Rossa in testa dopo regate preliminari a Napoli

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(Adnkronos) – Partenza complicata per la Preliminary Regatta di Napoli, che ha preso il via oggi con quasi tre ore di attesa a causa delle condizioni di vento insufficienti. I primi due tentativi sono stati interrotti dopo che le imbarcazioni hanno perso il volo sui foil. Alla terza partenza, invece, la regata è andata a buon fine, con Arc Team Usa che ha tagliato per primo il traguardo, seguito da Luna Rossa Senior. Nella prova successiva è arrivata la risposta dell’equipaggio italiano, capace di imporsi e di conquistare così la leadership della classifica. Nella classifica, prima del match race, Luna Rossa comanda con 19 punti (2° e 1° posto). Seguono Emirates Team New Zealand con 14 (5° e 3°) e American Racing Team USA con 14 (1° e 7°). Quarto l’equipaggio Women & Youth di Luna Rossa con 13 (4° e 5°), quinto GB2 con 13 (3° e 6°), sesto Alinghi con 11 (9° e 2°), settimo il secondo team di New Zealand con 11 (7° e 4°), ottavo GB1 con 6 (due ottavi posti) e ultimo La Roche-Posay con 5 punti (6° e ritirato). 
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Nations League, oggi Italia-Belgio – Diretta

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(Adnkronos) – L'Italia scende in campo in Nations League. Oggi, venerdì 25 settembre, gli azzurri sfidano il Belgio – in diretta tv e streaming – allo stadio Olimpico di Roma nella prima giornata del torneo per Nazionali. Esordio in panchina per Roberto Mancini, tornato ct dell'Italia dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, e per Mark van Bommel su quella dei Diavoli Rossi, che ha sostituito Rudi Garcia dopo il Mondiale 2026.  L'Italia affronterà poi due trasferte: contro la Turchia lunedì prossimo e poi contro la Francia venerdì 2 ottobre. Quindi la sfida casalinga contro la Nazionale di Montella il 5 ottobre. 
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Desario risponde alle accuse di Salvini: “Nessuna fake news sui carburanti, l’Adnkronos fa informazione corretta”

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(Adnkronos) – Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier del governo, oggi pubblica un video in cui attacca i giornalisti che mercoledì, secondo lui, avrebbero diffuso una fake news rispetto a un suo intervento, non proprio esemplare dal punto di vista dialettico, sul tema del caro carburanti nel quale dice testualmente: "È chiaro che a breve non caleranno né il costo del carburante, né il costo dell'energia, né il costo per le imprese, né il costo per le famiglie. Quindi o ti rassegni o ti attrezzi". Salvini sostiene che si riferiva al governo e che invece l’interpretazione che è passata è che si riferisse ai cittadini. Salvini nel video si guarda bene dal citare Adnkronos. Ma qualcuno dei suoi collaboratori inserisce nella clip uno screenshot del profilo X dell'Adnkronos con la scritta "Fake news". Al giorno d'oggi anche un bambino conosce il significato di fake news: non solo una notizia falsa, ma creata appositamente per fuorviare il lettore. Ora, per dovere di cronaca, l'Adnkronos ha pubblicato alla lettera le parole del leghista senza dire a chi fossero rivolte. Solo e soltanto le parole del ministro dei Trasporti. E anche lo sbobinato dell'intervento, che lo stesso Salvini allega a riprova nei suoi post, non lo chiarisce. Tant'è che ci sono decine di commenti di utenti che rimarcano proprio la poca chiarezza. Quello, poi, che si scatena sui social non dipende dai noi ma – ormai dovrebbe averlo capito chiunque – da un messaggio originariamente non chiaro. E allora: invece di prendersela con giornalisti che fanno il loro dovere, Salvini forse avrebbe fatto meglio a verificare l'operato dei suoi esperti di comunicazione. Che avrebbero potuto precisare meglio il suo messaggio nell'immediatezza (e non quasi due giorni dopo) per evitare qualsiasi fraintendimento. E sempre i suoi esperti di comunicazione avrebbero dovuto evitare di accostare l'espressione "fake news" allo screenshot dell'Adnkronos. Perché i lettori possano approfondire riportiamo di seguito lo sbobinato dell'intervento postato da Matteo Salvini: 
"Due conflitti sono un enorme problema e temo che non ci sia, non ci sia una soluzione in vista a breve. Motivo per cui uno deve prepararsi, adeguarsi.
Anche per affrontare i due temi, riparto dallo straordinario Gianni Letta, legati denatalità e crescita.
È chiaro che a breve non caleranno né il costo del carburante, né il costo dell'energia, né il costo per le imprese, né il costo per le famiglie. Quindi o ti rassegni, o ti attrezzi, o ti prepari.
C'è il dibattito abbastanza formale, non sostanziale, di queste ore, di questi giorni, sullo zero virgola. Oggi c'era il ministro Giorgetti in Aula alla Camera, attaccato dalle opposizioni per quel 3,1, e c'è il dibattito: scostamento sì, scostamento no.
Il 3,1, come lo scostamento, non è un fine, ma è un mezzo. Un mezzo per fare cosa?
Vedo che fra gli sponsor c'è, ad esempio, il Gruppo Ferrovie dello Stato. Il Gruppo Ferrovie dello Stato negli ultimi anni ha avuto un crescendo costante di investimenti e di fatturato messo a terra, che mi sono segnato per non sbagliare il centesimo, perché ovviamente se io sbaglio un centesimo poi diventa un problema.
Giusto per darvi l'idea della traiettoria crescente, come se ci fosse una lavagna alle mie spalle, questo riguarda il mondo che poi arriva in Italia.
Nonostante i problemi, uscendo dal Covid, siamo passati dai 9 miliardi di investimenti del 2022 ai 16 miliardi del 2023, ai 17 miliardi e mezzo del 2024, ai 18 miliardi e 3 del 2025, ai 10 miliardi e 2 del primo semestre 2026.
Quindi, prospetticamente, potresti sfondare la quota incredibile aggregata di 20 miliardi di investimenti messi a terra e non di progettazioni.
Questo vuol dire ferrovie, vuol dire Gruppo Anas, vuol dire crescita. Perché se l'Italia quest'anno crescerà, e anche qua le stime ballano – 0,7, 0,8, 0,9 – questi 20 miliardi di lavori pubblici del Gruppo Ferrovie dello Stato sono, se non il tutto, una discreta parte di questo 0,9.
Quindi, primo ragionamento: visto che i due conflitti non paiono andare, ahimè, a definirsi, anzi temo che sul fronte iraniano semmai ci sia la possibilità che si vadano ad acuire e ad allargare, noi ci apprestiamo a scrivere una legge di bilancio, nelle prossime settimane, che deve essere coraggiosa, che deve essere importante.
Ma non per i bonus, per i banchi con le rotelle, per i redditi di cittadinanza, per i superbonus o per altre amenità. Per investire in crescita e opere pubbliche.
Altrimenti le famiglie… Chi va a investire adesso? Chi cambia la macchina adesso? Chi cambia la cucina adesso? Chi fa un investimento adesso per una seconda casa, coi tempi che ci sono?
Uno cosa fa? Aspetta. Deposita.
Eh, però l'economia, se uno aspetta, deposita per paura, non cresce".
 

 
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Mauro Icardi, patente sospesa fino al 2099 in Argentina. Lui attacca: “Pensate a sistemare le strade”

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(Adnkronos) –
Guai per Mauro Icardi. All'ex attaccante dell'Inter – oggi svincolato – è stata sospesa la patente in Argentina fino al 2099. La conferma è arrivata oggi dopo la segnalazione fatta su X dall'account del ministero dei Trasporti della provincia di Buenos Aires. "Icardi al volante con la patente scaduta. Eugenia ‘la China’ Suárez si è tolta la cintura di sicurezza e si è affacciata dal finestrino mentre Mauro Icardi continuava a guidare. Dopo la pubblicazione del video, abbiamo verificato che Icardi aveva la patente di guida scaduta", si legge nel post.  Il ministero ha poi spiegato: "Per questo abbiamo deciso di sospendere in via cautelare la sua patente. Prima di poter ottenere una nuova patente, dovrà sottoporsi a una valutazione per verificare che sia idoneo a guidare. La sicurezza stradale non ammette eccezioni", ha continuato. La sospensione è prolungata fino al 1 gennaio del 2099, anno il cui il calciatore dovrebbe compiere 105 anni.  Non è tardata ad arrivare la replica di Icardi che sui social ha condiviso un lungo sfogo: "Salve, buongiorno. Vorrei sapere come avete fatto a sospendere la mia patente italiana, che è valida fino al 2029. Mi sembra strano che persino il ministero dei Trasporti mi stia alle calcagna solo per un po’ di pubblicità", ha scritto, accusando di usare il suo nome per farsi pubblicità.  "Piuttosto – scrive ancora il calciatore – pensate a sistemare le strade per migliorare la circolazione nel nostro Paese, invece di perdere tempo a scrivere tweet e a grattarvi le palle. Smettetela di mentire alla gente e mettetevi al lavoro. La patente argentina viene restituita quando la si converte in quella europea. Che tipo di sospensione state cercando di inventare? Tutto questo solo per un po’ di pettegolezzo", ha concluso l’attaccante. 
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Cina-USA, le due first lady visitano il Museo nazionale d’arte asiatica

WASHINGTON (STATI UNITI) (XINHUA/ITALPRESS) – Peng Liyuan, moglie del presidente cinese Xi Jinping, e Melania Trump, moglie del presidente statunitense Donald Trump, ieri hanno visitato il Museo nazionale d’arte asiatica a Washington.
Le due first lady hanno visitato diverse sale espositive, tra cui la Peacock Room. Peng ha espresso apprezzamento per la restituzione da parte degli Stati Uniti alla Cina di reperti culturali cinesi in diverse occasioni negli ultimi anni. Ha inoltre auspicato che Cina e Stati Uniti continuino a rafforzare la cooperazione in materia di scambi culturali e di tutela del patrimonio culturale, approfondendo l’amicizia tra i due popoli.
Al termine della visita, Peng Liyuan e Melania Trump hanno assistito a un’esibizione di alcuni adolescenti statunitensi che cantavano insieme canzoni in cinese e hanno intrattenuto scambi cordiali con loro. Peng li ha incoraggiati a proseguire lo studio della lingua e della cultura cinesi e a diventare ambasciatori dell’amicizia tra Cina e Stati Uniti.
Il Museo nazionale d’arte asiatica è una nota istituzione statunitense dedicata alla raccolta, alla ricerca e all’esposizione di arte asiatica.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Monti (Montieco): “Ampliamento stoccaggio per raccolta oli più capillare con Conou”

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(Adnkronos) – “Le nuove sfide sono naturalmente continuare a crescere. La Montieco nasce nel 1962, quindi il prossimo anno festeggerà 65 anni di attività, però guarda sempre avanti e continua a crescere anche pensando a ulteriori ampliamenti dell'impianto di stoccaggio per contribuire sempre più alla raccolta di questi rifiuti”. Lo dice Paola Monti, amministratrice di Montieco Srl, storico concessionario Conou protagonista della 46esima tappa della campagna di Legambiente “I Cantieri della Transizione Ecologica".  “Inizialmente negli anni ’60 la raccolta degli oli era un'attività commerciale, basta pensare a questo. Poi con l'evoluzione della normativa ambientale è nato il Conou e Montieco è diventato concessionario del Conou e si è ottenuta una raccolta più capillare e più finalizzata al recupero di questo rifiuto”. 
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Occhipinti (Legambiente E-R): “L’attività di Montieco contribuisce alla transizione ecologica”

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(Adnkronos) – “Per noi questi tour sono fondamentali perché parliamo di transizione ecologica e quindi è giusto avere contatto diretto anche con le aziende che danno comunque un loro forte contributo a questa transizione. E noi siamo qui appunto per testimoniare chi fa un buon lavoro da anni, soprattutto come l’azienda Montieco, che è abbastanza conosciuta e radicata sul territorio e anche nel settore”. Lo sottolinea Francesco Occhipinti, direttore di Legambiente Emilia-Romagna. La gestione corretta dei rifiuti industriali pericolosi, come gli oli minerali esausti, è infatti uno degli snodi dell’economia circolare. Un ruolo che, secondo Legambiente, evidenzia anche l’importanza della rete consortile. "Cosa accadrebbe senza aziende specializzate e consorzi come il Conou? Sostanzialmente queste sostanze andrebbero disperse. Avviare a riciclo è fondamentale, tutta l’economia circolare per noi ha caratteristiche importantissime nell’economia in generale”. 
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Giuli: “Domani riapre il Colosseo, coesi per sicurezza e giustizia”

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(Adnkronos) – “Domani il Colosseo riaprirà”. Lo ha annunciato il ministro della Cultura Alessandro Giuli che oggi alle 16 ha incontrato i lavoratori del Colosseo – dopo la morte dell’operaio specializzato di 22 anni Andrea Moretti – per coscienza e premura nei loro confronti e per verificare se ci sono le condizioni per la riapertura. “Siamo venuti – ha detto il ministro uscendo dall’incontro- a condividere uno stato d’animo con il personale del Parco Archeologico del Colosseo. Tutte le questioni relative alla sicurezza, alla tutela, verranno affrontate insieme alle rappresentanze sindacali. Oggi – ha ribadito- era il momento di condividere uno stato d’animo con il personale del Parco del Colosseo alla vigilia della riapertura: guardarsi, parlarsi, ascoltarsi come un corpo coeso e andare avanti, aspettando che la giustizia faccia il suo corso rispetto ad Andrea Moretti e sapendo che, quanto prima e nelle sedi opportune, affronteremo insieme con le rappresentante sindacali tutte le questioni relative alla sicurezza e alla tutela della lavoro”. Il Colosseo era stato chiuso mercoledì 23 settembre, il giorno della tragedia.   Intanto ci sono sette indagati per omicidio colposo nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma sulla morte del ventiduenne, deceduto durante i lavori nel cantiere del Colosseo in vista del conferimento dell'incarico per l'autopsia, previsto per lunedì. Gli inquirenti cercano di chiarire la dinamica e verificare eventuali falle nella sicurezza o errori umani ascoltando anche i colleghi presenti tra cui il cognato della vittima.  
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Tumori intramidollari, Barbanera (Sinch): “Multidisciplinarietà chiave in chirurgia”

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(Adnkronos) – "La multidisciplinarietà e la collaborazione nell’ambito della chirurgia vertebrale sono fondamentali. Ci permettono di confrontarci, crescere professionalmente e analizzare soprattutto criticità e complicanze, che fanno parte della nostra attività". Lo ha detto Andrea Barbanera, direttore della Struttura complessa di Neurochirurgia dell’Ospedale Civile di Alessandria e membro del Consiglio direttivo della Società italiana di neurochirurgia intervenendo al 75.esimo Congresso nazionale della Sinch a Catania. Tra i temi affrontati durante il congresso, particolare attenzione è stata dedicata ai tumori intramidollari, anche quando si presentano con sintomi lievi o sono individuati casualmente. "È fondamentale capire innanzitutto se questi pazienti debbano essere sottoposti a un intervento chirurgico", ha spiegato Barbanera. Quando si decide di procedere con la chirurgia, entrano in gioco diverse tecnologie che permettono di rendere il trattamento sempre più preciso e personalizzato. "Abbiamo a disposizione il monitoraggio neurofisiologico, la chirurgia robotica, la neuronavigazione e anche l’intelligenza artificiale, che può essere utilizzata per valutare i risultati e analizzare la bibliografia". "Questi paramentri – ha concluso Barbanera – permettono di definire un trattamento 'tailor made', costruito sulle caratteristiche del singolo paziente, con una chirurgia sempre meno invasiva e, di conseguenza, con la possibilità di ottenere un migliore recupero nell’immediato".  
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