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Intersections 2026: Zanolini (Piaggio), ‘in mondo digitalizzato, noi vogliamo amplificare emozioni reali’

(Adnkronos) – “Il mondo si sta digitalizzando. Un processo che mette a disposizione un sacco di strumenti interessanti per capire meglio quello che ci succede intorno. Abbiamo però la fortissima necessità di continuare a essere amplificatori di emozioni, perché è ciò che desidera e chiede il cliente finale. Abbiamo infatti delle affinità con il mondo della musica: non è mai stata così facilmente accessibile e con costi limitati come con il digitale, eppure, se vuoi un biglietto per un concerto, non lo trovi neanche se diventi pazzo. La stessa cosa succede per noi: dobbiamo continuare a coltivare le emozioni fisiche. L’intelligenza artificiale e tutto il mondo digitale ci possono aiutare magari a raccontarle meglio e a raggiungere molte più persone”. Così Davide Zanolini, cmo ed evp Global Marketing & Communication di Piaggio Group, a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano. “Le aziende abituate a lavorare molto sulla matrice ingegneristica fanno un po’ di fatica ad avere una cultura aperta a questo genere di sperimentazione – spiega, precisando però che l’Ia offre al tempo stesso benefici innegabili – Ad esempio la possibilità di vedere in anticipo e di sviluppare un numero quasi illimitato di prototipi di prodotti. Una volta, per scegliere un prodotto, lo si disegnava; dopo bisognava realizzarlo fisicamente, farlo vedere alle persone e apportare poi accorgimenti e correzioni. Oggi, invece, abbiamo la possibilità di creare un numero quasi illimitato di prodotti che ci aiutano a scegliere quello giusto”.  L’intelligenza artificiale consente così a Piaggio di ridurre i tempi di sviluppo dei nuovi veicoli, accorciando un ciclo che dura dai due ai tre anni, aumentando la reattività sul mercato e riducendo i costi. L’utilizzo degli strumenti di Ia è invece molto ridotto nella comunicazione dell’azienda, poiché “chi utilizza le due ruote lo fa per emozione, vuole avere contenuti reali ed è abbastanza allergico a quelli non veri: le persone si accorgono subito se qualcosa non è autentico. L’uso che ne facciamo è quindi orientato a cercare di capire meglio come si muovono i nostri consumatori – aggiunge – così da capire quali sono i prodotti migliori da sviluppare”. 
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Intersections 2026, artista Troilo: “Mia opera con mano a sei dita è meta-ritratto dell’Ia”

(Adnkronos) – “L’opera scultorea, un po’ atipica perché sono un pittore e non uno scultore, rappresenta, secondo me, il primo vero ritratto dell’intelligenza artificiale. Sappiamo infatti che questa potrebbe prendere le fattezze di una qualsiasi persona, esistente o inventata. L’unica cosa che forse davvero può caratterizzarla è l’imprinting dato dall’inizio, rappresentato dall’errore delle sei dita. Ho voluto fermare nel tempo un meta-ritratto dell’intelligenza artificiale. Come la polizia individua” i responsabili dei crimini sulla base di alcune particolarità, “come una cicatrice sulla fronte, noi dobbiamo saper individuare l’intelligenza artificiale: non potendole attribuire un volto preciso, la individuiamo con questa mano a sei dita, il famoso bug dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale”. Lo spiega Paolo Troilo, artista che ha creato la mano a 6 dita simbolo di Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano.  “L’opera nasce da tre dipinti già presentati alla mia mostra a Palazzo Reale a Milano quest’anno. È il frutto di un ingrandimento di una scultura modellata da me, a grandezza naturale, di una mano che è stata scannerizzata e poi resa alta quasi due metri e mezzo. È la scultura di una mano con il pollice in alto, il famoso like – spiega – però con sei dita, perché è un like che può portarci a interrogarci su quanto noi possiamo credere all’Ia, soprattutto quando si parla di campi psicologici, filosofici e più personali”. “Se oggi potessi parlare con l’intelligenza artificiale e se questa mi potesse capire veramente, e non elaborare semplicemente una risposta, probabilmente le direi: "Mantieni questo tuo modo di essere diverso" – prosegue -. L’Ia è uno strumento. Io, come artista, non sento nessun tipo di preoccupazione, perché l’intelligenza artificiale non viene condizionata da una giornata, da un litigio, dalla preoccupazione per un figlio, da un evento bello o dallo sbattere un mignolo, che sono di solito le cose che fanno cambiare la giornata a un artista. La presenza fisica l’Ia non la avrà mai, quindi ben venga che venga usata come strumento". 
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Intersections 2026, Lenoci (Evolution Group): “Per visibilità brand devono collaborare con editori e creators”

(Adnkronos) – “Oggi, nella comunicazione digitale, un brand può diventare più autorevole attraverso strategie diverse rispetto a qualche anno fa. Una volta si cercava visibilità attraverso l’indicizzazione sui motori di ricerca. Oggi, con l’avvento dei sistemi di llm, il paradigma è cambiato totalmente. Per essere visibili è importante che il brand investa nei rapporti con gli editori e con i creatori di contenuti, per assorbire parte dell’autorevolezza che hanno e attribuirla al proprio brand. In poche parole, è importante che fonti autorevoli parlino di te. Si tratta di un aspetto su cui ogni brand dovrebbe lavorare e investire nel futuro”. Lo afferma Marco Lenoci, ceo di Evolution Group, partecipando a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano.  Un processo particolarmente complesso da abbracciare da parte delle pmi: “La difficoltà principale è che generalmente le piccole e medie imprese italiane si basano su business che hanno avuto successo offline. La necessità di sviluppare una presenza anche online è sempre stata uno scalino difficile da affrontare -. sottolinea – Le piattaforme si stanno moltiplicando, i canali di distribuzione stanno diventando tantissimi ed è sempre più difficile capirli e farli propri. Spesso queste aziende mancano anche di risorse digitalmente preparate o di team che possano occuparsi di queste dinamiche a 360 gradi”.  In quest’ottica “le aziende stanno iniziando a capire che hanno bisogno di generazioni più giovani per imparare a comunicare in modo diverso. Inoltre, anche le persone di un’altra generazione cercano il proprio brand sui motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale: vogliono sapere cosa dicono Claude o Google della loro azienda. Quando non trovano le risposte che si aspettano – chiosa – percepiscono questa situazione come una necessità da affrontare”. 
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Setti (Wpp Media Italy): “Comunicare oggi significa avere relazione con consumatore”

(Adnkronos) – “La comunicazione è spinta anche dalla rivoluzione digitale. Fino a qualche tempo fa avremmo detto che si doveva cercare di catturare l’attenzione dei consumatori. Oggi, invece, bisogna aggiungere all’attenzione anche la costruzione di una relazione influente con il consumatore. Per farlo attiviamo diversi canali e, soprattutto, cerchiamo di parlare al cuore e alla testa del consumatore. Così i brand riescono a tornare centrali”. Lo afferma Federica Setti, chief data, technology & analytics officer di Wpp Media Italy, a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano.  “Nel tempo, i brand hanno perso di differenziazione. Questo è un problema non solo di equity, ma anche di perdita di valore economico e finanziario. La costruzione di un sistema di influenza passa attraverso la testa – sottolinea – lavorando sempre di più sugli algoritmi, e attraverso il cuore, tornando a riscaldare la relazione con il consumatore. Lo vediamo nella comunicazione: al di là dell’utilizzo dei media classici, si lavora sempre di più anche sullo sviluppo di esperienze territoriali, esperienze con gli influencer, grandi eventi sul territorio”. “Nell’era dell’Ia il rischio è proprio l’omologazione dei contenuti e dei formati. Per distinguersi si deve usare il potere del cervello umano. L’Ia diventerà sempre di più una commodity – conclude – quindi dobbiamo imparare a usarla come un alleato quotidiano”. 
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Magnaghi (Wpp Media): “Sistema di influenza approccio per rendere brand distintivi”

(Adnkronos) – “In Wpp parliamo di sistema di influenza come del nostro approccio per permettere ai brand di essere distintivi e di influenzare le decisioni. Di fatto, è un modello che replica ciò che abbiamo sempre fatto: articolare la pubblicità, unificarla ai canali gestiti direttamente dai brand e fare in modo che le persone parlino positivamente del marchio”. Lo ha detto oggi a Milano Marco Magnaghi, managing director Media Solutions & Digital Activation, Wpp Media, partecipando a Intersections 2026.  “Quello che succede oggi con l'Ia – continua Magnani – è che è diventata la vera giudice in grado di capire se un brand sta comunicando in maniera coerente. Infatti, solo la coerenza è in grado di influenzare correttamente la risposta che darà l’Ia”. “Di fatto, l'intelligenza artificiale è oggi una delle fonti fondamentali per orientare le scelte delle persone – aggiunge – Il marketing moderno si fa quindi parlando alle persone, come abbiamo fatto finora, ma anche parlando alle macchine che, a loro volta, parlano alle persone”. Ma come si fa a parlare alle macchine? “È necessario essere coerenti, semplici e distintivi”, conclude. 
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Binance, maxi attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari: sospetti sulla Corea del Nord

(Adnkronos) –
Maxi attacco hacker a Binance. La piattaforma di criptovalute ha dichiarato ieri di essere rimasta vittima di un grave attacco informatico che ha coinvolto fondi per circa 6,3 miliardi di dollari; di questa cifra, circa la metà è stata congelata per impedire un furto su vasta scala. L'azienda – il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi giornalieri – ha pubblicato una serie di messaggi, talvolta contraddittori, sul social network X, ribadendo che "i fondi degli utenti sono completamente al sicuro", ma promettendo al contempo di "coprire tutte le perdite". Successivamente, attraverso il proprio account X dedicato all'America Latina, la società ha precisato che "l'impatto totale stimato è di circa 6,3 miliardi di dollari". "Abbiamo collaborato con i nostri partner nel settore blockchain per bloccare gli asset coinvolti; finora sono stati congelati circa 3 miliardi di dollari direttamente sulla blockchain", ha aggiunto l'azienda. Si tratterebbe di una cifra quattro volte superiore a quella sottratta nel più grande attacco informatico di questo tipo mai registrato finora: il furto di 1,5 miliardi di dollari ai danni della piattaforma Bybit, avvenuto nel febbraio 2025. All'epoca, il colpo ai danni di Bybit fu attribuito a un gruppo di hacker legato alla Corea del Nord, noto come TraderTraitor. La società di analisi blockchain TRM Labs ha dichiarato ieri di ritenere "con un alto grado di certezza" che anche l'attacco a Binance sia stato orchestrato da TraderTraitor, citando "solide prove raccolte sia on-chain che off-chain". "Diverse caratteristiche di questo attacco corrispondono a precedenti furti riconducibili alla Corea del Nord", ha affermato TRM. Si ritiene che TraderTraitor faccia parte del Lazarus Group, salito agli onori della cronaca nel 2014 in seguito all'accusa di aver hackerato Sony Pictures per ritorsione contro il film "The Interview", una pellicola che prendeva in giro il leader nordcoreano Kim Jong Un. 
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Terremoto nel Mar Tirreno Meridionale, sciame sismico davanti alla Sicilia: una decina di scosse nella notte

(Adnkronos) – Ancora uno sciame sismico nel mar Tirreno Meridionale, davanti alle coste della Sicilia. Una decina di scosse in mare tra l'1:17 e le 7:15, di magnitudo compresa tra 2.1 e 3.6. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'ultima scossa è avvenuta a una profondità di 10 chilometri.  
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Risultati definitivi elezioni Israele, Netanyahu avanti ma senza maggioranza

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – La Commissione elettorale centrale israeliana ha pubblicato nella notte i risultati definitivi delle elezioni. Il blocco a sostegno del premier Benjamin Netanyahu ottiene 53 seggi, contro i 48 del blocco dell’opposizione, mentre i partiti arabi conquistano complessivamente 19 seggi. Nessuno dei due schieramenti raggiunge dunque la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo. Il Likud si conferma primo partito con 27 seggi, seguito da Yashar con 21, Together con 12 e dalla Lista araba congiunta con 11. I Democratici e il partito arabo islamista Raam ottengono 8 seggi ciascuno, mentre Yisrael Beytenu, il partito degli ultraortodossi ashkenaziti United Torah Judaism e la formazione dell’estrema destra Otzma Yehudit ne conquistano 7. Il partito ultaortodosso sefardita Shas e il partito di estrema destra Sionismo Religioso si fermano a 6 seggi ciascuno. L’affluenza definitiva è stata del 77,9% degli aventi diritto, con 5.716.665 voti espressi. Restano fuori dalla Knesset i partiti dei Riservisti (2,7%), Popolo di Israele (1,7%) e Pubblico ultraortodosso (0,2%), che non hanno superato la soglia di sbarramento del 3,25%. I risultati ufficiali saranno trasmessi al presidente Isaac Herzog il 4 novembre, dopo le eventuali verifiche su errori o contestazioni. L’insediamento della nuova Knesset, il parlamento, è previsto per il 10 novembre.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Riscaldamento e caro prezzi, ogni grado conta: come consumare meno senza sorprese

(Adnkronos) – Con l’arrivo dell’autunno milioni di italiani si preparano a riaccendere i termosifoni. Quest’anno, però, l’avvio della stagione termica coincide con una nuova fase di tensione sui prezzi dell’energia, che rende ancora più importante evitare sprechi e sapere come viene utilizzato il calore all’interno delle proprie abitazioni. Secondo gli ultimi dati Arera, nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è aumentata del 37,3% rispetto ai tre mesi precedenti ed anche il gas è tornato a salire. In questo scenario, ridurre i consumi resta una delle leve più immediate a disposizione delle famiglie. Enea stima che durante l’inverno 2026-27 interventi di efficienza e misure di contenimento potrebbero consentire al settore residenziale e a quello dei servizi di risparmiare complessivamente circa 1,2 miliardi di metri cubi di gas, una quantità sufficiente a riscaldare circa un milione di abitazioni. Ma risparmiare sul riscaldamento non significa semplicemente abbassare la temperatura. Per questo Qundis, tra i principali operatori europei nei sistemi per la contabilizzazione del calore, ha raccolto sei consigli pratici per affrontare la stagione termica 2026-27 con maggiore consapevolezza.  1) Radiatori spenti? Senza un ripartitore efficiente si rischia comunque di pagare su una stima. Per pagare in base a quanto si consuma davvero è fondamentale che il sistema di contabilizzazione funzioni correttamente. Il ripartitore installato sul radiatore rileva infatti i dati utilizzati per attribuire i consumi alla singola abitazione. Se il dispositivo non funziona e non è disponibile una lettura valida, il consumo non viene automaticamente considerato pari a zero, anche se durante la stagione il radiatore è rimasto spento: la quota può essere determinata attraverso una stima, anche sulla base dei consumi registrati negli anni precedenti. Per questo è importante verificare prima dell’avvio della stagione termica che i ripartitori siano efficienti e segnalare tempestivamente eventuali anomalie o messaggi di errore al servizio di contabilizzazione. 2) Ogni stanza ha bisogno del suo calore. Scaldare tutta la casa nello stesso modo è spesso inutile. Una camera utilizzata soltanto di notte, uno studio vuoto durante il giorno e un soggiorno vissuto per molte ore hanno esigenze diverse. Il consiglio è quindi regolare le valvole stanza per stanza, riducendo l’apporto di calore negli ambienti meno utilizzati. In questo modo il riscaldamento segue le abitudini reali di chi vive la casa, anziché funzionare allo stesso livello ovunque. 3) Se il termosifone scalda male, alzare la valvola non risolve il problema. Un radiatore che rimane freddo in alcune zone produce rumori insoliti o impiega molto tempo a scaldarsi può segnalare un’anomalia dell’impianto, ad esempio la presenza di aria nel circuito. In questi casi è meglio verificare la causa e, quando necessario, rivolgersi a personale qualificato. Aumentare semplicemente la regolazione rischia di far crescere la richiesta di calore senza migliorare davvero il comfort. 4) Liberare i termosifoni per far circolare il calore. Tende pesanti, mobili, coperture e vestiti lasciati ad asciugare sul radiatore ostacolano la diffusione del calore nell’ambiente. Il consiglio è quindi lasciare quanto più possibile libero lo spazio attorno ai corpi scaldanti. E' un accorgimento semplice, ma evita che una cattiva distribuzione del calore venga scambiata per la necessità di aumentare il riscaldamento. 5) Arieggiare sì, disperdere calore no. Il ricambio d’aria resta importante anche d’inverno, ma lasciare le finestre socchiuse a lungo mentre i termosifoni sono accesi comporta una dispersione continua di calore. Meglio aprire completamente le finestre per il tempo necessario al ricambio dell’aria e poi richiuderle, evitando che l’impianto continui a lavorare per compensare una perdita costante di temperatura. Allo stesso modo, mantenere gli ambienti eccessivamente caldi aumenta i consumi senza necessariamente migliorare il comfort. 6) Verso il 2027: verificare per tempo i dispositivi di contabilizzazione. La stagione 2026-27 coincide con una scadenza importante per i sistemi di contabilizzazione. Dal 1° gennaio 2027 i dispositivi interessati dalla normativa dovranno consentire la lettura da remoto, nei casi previsti dalla legge. Per amministratori e condomini, questi ultimi mesi dell’anno rappresentano quindi l’occasione per verificare se i dispositivi presenti nell’edificio siano adeguati e se siano necessari interventi. La telelettura consente di acquisire i dati senza dover accedere fisicamente agli appartamenti e rende possibile disporre di informazioni di consumo con maggiore continuità. “In un momento in cui i prezzi dell’energia sono tornati sotto pressione, risparmiare significa non solo evitare consumi inutili, ma anche poter contare su sistemi di contabilizzazione efficienti e dati affidabili. Solo così è possibile avere una fotografia affidabile dei propri consumi e intervenire in modo consapevole sulle proprie abitudini. Per questo è importante verificare il corretto funzionamento dei ripartitori e utilizzare il riscaldamento in funzione delle reali esigenze della casa”, ha concluso Matteo Birindelli, country manager di Qundis in Italia.  
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Sciopero generale, cortei e disagi in tutta Italia: Roma e Milano blindate, a rischio i trasporti – Diretta

(Adnkronos) – Giornata di sciopero generale e di mobilitazioni in tutta Italia, quella di oggi, venerdì 30 ottobre. Nonostante la precettazione firmata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, l’Usb conferma la protesta e annuncia che i lavoratori aderenti incroceranno comunque le braccia. Sotto osservazione treni, aerei, autobus e metropolitane, ma anche scuole e servizi sanitari.  In oltre 40 piazze sono previste manifestazioni, con migliaia di persone attese soprattutto a Roma e Milano. Nella Capitale il corteo principale partirà da piazza dei Cinquecento, mentre a Milano sono annunciati diversi concentramenti e un percorso verso la periferia nord.  Alta l’attenzione delle forze dell’ordine, con controlli rafforzati e dispositivi di sicurezza nelle aree considerate più sensibili. Il Viminale assicura il monitoraggio costante della situazione e la tutela del diritto a manifestare pacificamente.   Tutti gli aggiornamenti in diretta sulla protesta, la circolazione dei trasporti, i cortei e le eventuali criticità nelle principali città italiane. 
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