(Adnkronos) – “I bisogni non sono dei target e i cambiamenti impongono sempre di più la necessità di collegare le risposte, i servizi, gli strumenti”. Lo ha detto Romano Benini, consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo al Net Forum di Firenze dedicato al rapporto tra competenze, filiere e territori. “L’integrazione è la parola chiave delle politiche in grado di fare sviluppo e di collegare l’istruzione, la formazione, il lavoro, l’inclusione”, ha spiegato Benini, sottolineando la necessità di superare le separazioni tra formazione, istruzione, formazione continua e politiche attive. “Queste separazioni per decenni hanno indebolito e reso più fragile il nostro mercato del lavoro”, ha aggiunto. Secondo Benini, la dimensione distrettuale dell’economia, caratterizzata da aggregazioni tra imprese, “implica evidentemente anche un sistema di politiche, di servizi e di strumenti altrettanto aggregati ed integrati”.
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Lavoro, Benini: “Integrare politiche e strumenti per rispondere ai nuovi bisogni”
Vannacci: “No a legge su antisemitismo, no a categorie protette come panda”
(Adnkronos) – "La legge è uguale per tutti e un'opinione non può mai costituire un reato. Futuro Nazionale voterà contro la legge sull'antisemitismo". Così, in un post su Instagram, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, che spiega: "È una scelta coerente con i nostri principi: offendere un ebreo non può essere più grave che offendere un cristiano, un buddista o un islamico". "Chi offende, deve essere punito perché ha offeso una persona, a prescindere dalla sua religione, dal suo sesso, dal suo colore della pelle e dal suo orientamento sessuale", aggiunge Vannacci. "Non vogliamo creare, nel genere umano, 'categorie' protette come i panda", conclude. Da venerdì 2 inizierà invece la discussione generale sul ddl. Il tema sta creando divisioni all'interno del Pd che si astenuto al Senato e alla Camera è orientato a votare no. "Il Partito democratico ha deciso di votare contro il disegno di legge sull'antisemitismo, approvato al Senato, nel quale si astenne, e ora all'esame della Camera. Se quella decisione sarà confermata, per me rappresenterà un confine invalicabile", ha detto Emanuele Fiano, ex deputato del Pd, intervenendo all'assemblea nazionale dei Riformisti Pd 'Cambiare!'. "La mia persona e le decisioni che prenderò non contano assolutamente niente. Conta il merito di quello che sta accadendo al mio partito, che ho contribuito a fondare", ha aggiunto.
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Da Calabresi a Gentiloni, le novità in libreria
(Adnkronos) – E' sugli scaffali con Mondadori 'Le voci degli altri', l'ultimo libro del giornalista Mario Calabresi. C’è stato un momento in cui abbiamo smesso di vedere le persone intorno a noi, in cui abbiamo smesso di ascoltarle e ci siamo chiusi nella nostra bolla, convinti che questo ci garantisse una vita più tranquilla e sicura. I segni di questo cambiamento, la fine dell’empatia e la costruzione di muri non solo fisici ma anche emotivi, si leggono nella politica, nell’informazione e nei comportamenti collettivi in ogni angolo del mondo. Non è successo all’improvviso, ma in un percorso in cui la diffidenza è diventata un ingrediente fondamentale delle nostre vite. Ci è stato raccontato che non era necessario fare la fatica di mettersi nei panni degli altri, anzi, che fosse pericoloso e da evitare. Intorno a noi, però, hanno cominciato a crescere solitudine e indifferenza, e il paesaggio si è riempito di macerie. Questo libro è un incontro con chi sente di essere trasparente e dimenticato e non capisce come sia possibile. Una nonna rimasta l’unica italiana nel suo palazzo popolare, spaventata da un mondo che non comprende, e una bibliotecaria che si confronta con una bambina che non trova nessun libro in cui sentirsi rappresentata. Una donna che si occupa di dare un’identità ai morti che non hanno un nome e, senza saperlo, regala una risposta a due sorelle sospese in un dolore lungo vent’anni. Un uomo che passa la vita cercando di scoprire chi abbia ucciso suo padre e, dopo anni di indifferenza, riceve un regalo anonimo che gli dona serenità. Un ragazzo che trova speranza nel rinunciare all’odio che gli spetterebbe, e riconquista così la libertà. E, infine, un uomo che ha speso gran parte della sua vita dentro le mura della Città Vecchia di Gerusalemme, che ha visto il tempo della speranza e quello della disperazione, e che in una terra sfigurata dall’odio continua a cercare spiragli di luce e umanità. Mario Calabresi va alla ricerca di quelli che si mettono in gioco, che costruiscono ponti e scommettono senza avere bisogno della certezza di vincere. Un racconto che porta il lettore nel mondo, anche dove la speranza sembra assente, ma esiste uno sguardo che cerca tenacemente di vedere gli altri. Rizzoli pubblica 'Diventare una potenza', il saggio firmato dall'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Un’Unione Europea lontana, assente, muta, incapace di imporre la pace in Ucraina, di contenere i prezzi dell’energia, di contrastare le merci cinesi sussidiate dallo Stato. Un mostro di burocrazia che strangola l’innovazione, ossessionato dalla transizione verde, col feticcio della concorrenza, il tabù del debito pubblico e adesso pure la pretesa di farci spendere per la difesa. Così ripete chi dall’Europa vorrebbe tutto, a condizione che non possa fare nulla. Gentiloni si sottrae al coro assordante dei lamenti e offre una visione del tutto opposta, basata su una realtà incontrovertibile: l’Europa è il continente in cui si vive più a lungo, il più sicuro, quello che si sforza di attenuare le ingiustizie grazie a tassazione progressiva, sanità e istruzione pubbliche, sistemi pensionistici solidi, presenza di ammortizzatori sociali. È il luogo dei diritti, della parità di genere, della libertà di pensiero, della tutela delle minoranze. Oggi l’Europa – la nostra patria comune fondata su libertà, pace, rispetto dell’ambiente e primato del diritto – è sotto assedio, per la minaccia di Putin, l’abbandono di Trump e l’azione costante di partiti e governi nazionalisti e populisti che si adoperano per minarne le fondamenta. Questo libro fa una scelta di campo, per un’Europa più forte e in marcia verso una nuova forma di integrazione federale capace di dare potenza e autonomia strategica all’Unione, in un equilibrio originale con gli Stati nazionali. Perché si può essere patrioti italiani ed europei. E non c’è sfida più affascinante di questa. Sarà in libreria dal 29 settembre con Sperling & Kupfer 'Ti meriti l’amore', il volume firmato dal psicologo e psicoterapeuta Andrea De Simone. "In queste pagine vorrei raccontare un Noi che non coincide con la fusione, né con l’assenza di conflitto, ma con l’incontro, in cui due persone si scelgono e si prendono cura l’una dell’altra senza rinunciare alla propria identità, senza cancellare quella distanza che rende possibile il desiderio. Amare significa trovare quell’equilibrio delicato in cui l’intimità non soffoca il mistero e l’autonomia non diventa solitudine. In fondo, ciò che desideriamo davvero è ciò che non possediamo completamente, ciò che continua a sorprenderci, a interrogarci e a rivelarci aspetti nuovi dell’altro e di noi stessi". De Simone, psicologo e psicoterapeuta, dedica questo nuovo libro al tema che più di ogni altro ci mette alla prova: le relazioni. Perché ci innamoriamo sempre della persona sbagliata? Perché alcuni rapporti ci fanno sentire vivi e altri ci consumano? Come mai, anche quando desideriamo l’intimità, finiamo per difenderci, controllare, fuggire o rinunciare a ciò che siamo? Il nostro modo di amare, spiega l’autore, prende forma molto prima di quanto immaginiamo: nelle esperienze che hanno plasmato la nostra identità, nelle paure da cui abbiamo imparato a proteggerci, nelle convinzioni che, spesso inconsapevolmente, continuano a influenzare ogni nostro legame. Attraverso storie, casi clinici, riflessioni basate su studi scientifici e una straordinaria capacità di rendere accessibili i concetti della psicologia, Andrea De Simone ci aiuta a riconoscere i meccanismi che alimentano la dipendenza affettiva, il timore dell’abbandono, il bisogno di compiacere o l’incapacità di fidarsi, offrendoci gli strumenti per interrompere questi automatismi e costruire rapporti più autentici e liberi, senza perdere noi stessi lungo il cammino. Perché se non possiamo scegliere il nostro passato, possiamo modificare il nostro modo di amare e di lasciarci amare. Andrea De Simone è psicologo e psicoterapeuta, specializzato nell’approccio sistemico-relazionale. Il suo lavoro terapeutico si basa su una combinazione di diverse metodologie, integrato e adattato alle esigenze specifiche di ciascun individuo. Per diversi anni ha collaborato con realtà pubbliche e private come consulente psicologo e docente. Ha iniziato a scrivere di psicologia sui social diversi anni fa, con l’obiettivo di divulgare la materia in modo semplice e comprensibile, e attualmente ha creato una community di oltre 700.000 persone che trova valore e ispirazione nei suoi contributi. Con Sperling & Kupfer ha già pubblicato 'Ti meriti la felicità', diventato un vero caso editoriale, e 'Il tuo journal della felicità'. Sellerio manda in libreria 'La nostra giovinezza', esordio di Andrea Oriente. Uno studente delle scuole superiori si accosta a una piccola sezione politica. All’esterno nessuna insegna, solo una porta stretta. Bisogna piegarsi per entrare, e poi lasciare i telefoni spenti su uno scaffale. Su una parete in alto tre foto in bianco e nero. A destra Léon Degrelle, politico e militare belga, fondatore del movimento rexista, collaborazionista del nazismo, mito della lotta al comunismo. Più al centro Corneliu Zelea Codreanu, politico romeno, santo guerriero, mistico e spirituale, martire del nazionalismo radicale. Accanto c’è Benito Mussolini. Degrelle e Codreanu hanno il nome stampato sotto. Mussolini non ha bisogno di didascalie. In quella stanza si incontrano i camerati: preparazione continua, discussioni di geopolitica, filosofia, organizzazione di dibattiti, stesura di articoli. Non interessa il gioco democratico, non interessa il compromesso. "Siamo una milizia. E le nostre armi sono lo studio, la formazione, la memoria". Oriente è uno scrittore di ventiquattro anni che racconta in prima persona l’adesione di un ragazzo a un’associazione neofascista. Questo suo esordio è un tentativo di andare oltre l’autobiografia, di spingere la finzione verso una forma di verità concreta, prepotente, severa, per rappresentare nei corpi, nello sguardo verso il mondo e verso sé stessi, la tentazione dell’obbedienza e della sovversione. Ne scaturisce un romanzo inaspettato, duro, disturbante, che pone chi legge dentro una realtà in cui è vietato distrarsi e in cui la vita quotidiana, la famiglia, la scuola, gli amici, restano fuori. "Questa non è la giovanile di un partito qualsiasi. Lì contano solo i selfie e i sorrisi ai comizi. Dei sorrisi noi, qui dentro, ce ne freghiamo. Dobbiamo studiare e combattere". 'La nostra giovinezza' mostra il fascino e l’attrazione della politica spogliata di ogni ornamento: il bisogno di appartenenza, il vuoto che chiede di essere riempito, la fame di esserci, di contare qualcosa. Il protagonista aderisce, asseconda, si trasforma. Grazie a regole non scritte, prove fisiche, rituali e punizioni. In quella fatica, in quel dolore, esplode l’energia di un adolescente pronto ad accettare la sfida: cambiare se stessi, uccidere la noia, abbattere il sistema. Tra inquietudine e ribellione, conflitto e accettazione, sottomissione e paura. Arriva con Einaudi 'Un ospite alla festa' di Colm Tóibín. Nato in un mondo imbavagliato dalla censura e dalla religione, Colm Tóibín ha visto romanzi proibiti uscire dai nascondigli e approdare sugli scaffali delle librerie, e preti rispettati passare dalle aule di un collegio a quelle di un tribunale. In questa raccolta di saggi, pennellata dopo pennellata, tratteggia proprio i drastici cambiamenti avvenuti in Irlanda nel giro di pochi decenni. Sotto i suoi occhi, il mondo rigido del passato, in cui un festival musicale bastava a scandalizzare un’intera cittadina, si è aperto alla modernità e al dibattito. E lui stesso, ex studente di un collegio cattolico, non esita a dire la sua, segnalando le ipocrisie e i gravi errori di quella chiesa che in Irlanda ha avuto e continua ad avere un peso enorme. Se le figure di tre papi – Karol Wojtya, Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio – dominano le pagine centrali di questa raccolta, altri saggi hanno un carattere decisamente più intimo. Da grande scrittore qual è, Tóibín prende una diagnosi infausta e, con tutti i tormenti fisici e mentali che ha causato, la trasforma in un’epica avventura a lieto fine capace di strappare più di una risata. Poi, andando indietro nel tempo, rievoca l’infanzia a Enniscorthy, sonnolenta cittadina ricca di storia, la giovinezza a Dublino tra bevute e giornate a zonzo, e la perdita della madre, un’avida lettrice autodidatta che se n’è andata lasciando sul comodino una pila di libri da finire. A chiudere la raccolta, che offre una selezione dei testi contenuti in 'A Guest at the Feast' (2022) voluta dallo stesso autore, è un omaggio alle bellezze artistiche di Venezia, visitata in un periodo spettrale in cui la pandemia di Covid ricreava involontariamente atmosfere alla Thomas Mann. Viviamo in un mondo in cui la verità si dissolve in mille versioni, il sacro si consuma come un prodotto, l’altro diventa subito nemico. E' a partire da queste considerazioni che lo psichiatra Vittorino Andreoli presenta il suo saggio 'Brevi lezioni di resistenza' pubblicato da Solferino. Un mondo che mercifica la sessualità, trasforma l’identità in denaro, sostituisce i legami con affetti addomesticati e cani terapeutici, affida la mente a macchine sempre più potenti. In queste 'Brevi lezioni di resistenza', Vittorino Andreoli non offre ricette facili, ma lampi di consapevolezza. Ogni capitolo è un invito a fermarsi, a pensare, a interrogarsi sul presente senza cedere alla nostalgia per il vecchio mondo né alla rassegnazione. Come viviamo con l’intelligenza artificiale? Perché l’identità biologica e quella psichica possono risultare opposte? Che fine ha fatto la forza del destino? Da quando il denaro è diventato la misura del significato dell’uomo? Come ci siamo ammalati di medicina preventiva? Questo volume ci regala undici riflessioni agili, a volte scomode, eppure necessarie: parole illuminanti che cercano di aprire spiragli, per imparare a vivere in un tempo che cambia più velocemente di noi. Un libro per chi non si accontenta di subire il mondo nuovo, ma vuole provare a comprenderlo. Con Garzanti è in libreria 'La stanza delle verità' della scrittrice spagnola Clara Sanchez. Nuria non esce mai dalla sua villa alle porte di Madrid. Da anni scrive a penna un manoscritto che non è mai riuscita a finire. Preferisce prendersi cura delle piante piuttosto che stare con il marito Roberto o il figlio Cris, ormai adulto e da tempo all’estero. Le piacciono le mura di mattoni rossi, la luce che entra dal portone, il verde delle grandi foglie. La fanno sentire in un nido. Al sicuro. Protetta. Nemmeno i litigi con Roberto, che desidera una vita meno monastica, turbano la sua quiete. Fino al giorno in cui è costretta ad aprire la porta a Nina, la nuova fidanzata di Cris, appena tornato in Spagna. Il sole è accecante, il profumo degli aranci in giardino la stordisce. Nuria vorrebbe rientrare nella sua tana, ma l’arrivo di Nina cambia tutto. La giovane travolge le sue abitudini e la costringe a farei conti con il mondo esterno, imprevedibile e rischioso. Ma non tutti i pericoli vengono da fuori. Nella villa si nasconde un segreto. Nuria non può più ignorarlo. Deve scoprire la verità, anche se per farlo dovrà mettere in discussione la versione di sé che l’ha sorretta per molti anni. Clara Sánchez è l’autrice spagnola più amata dai lettori italiani. Scrive per i maggiori quotidiani e partecipa ai festival letterari, dove è sempre protagonista. A partire dal Profumo delle foglie di limone, i suoi romanzi hanno venduto due milioni di copie. Il suo ritorno in libreria è un appuntamento attesissimo. Con La stanza delle verità, ci porta nel microcosmo di una donna legata ossessivamente alla propria casa e ci mostra come spesso siano i timori più reconditi a costruire intorno a noi delle prigioni. Solo chi è abbastanza coraggioso può evadere, perché ci vuole una grande forza per sconvolgere la propria identità. 'Veglia' è l'ultimo libro dello scrittore e saggista statunitense George Saunders sugli scaffali con Feltrinelli. Jill “Doll” Blaine cade dal cielo. In un tempo che può essere un secondo o una vita, da un mondo ultraterreno atterra in America, più precisamente al capezzale di K.J. Boone, potente Ceo di una compagnia petrolifera, negazionista del cambiamento climatico e della bontà umana, convinto nonostante tutto di morire da eroe. Scomparsa tragicamente nel 1976 ad appena ventidue anni, Jill ha dedicato la sua nuova “vita” al conforto dei moribondi. Insieme a lei, mentre Boone corre verso la fine, altre presenze fanno la loro comparsa: uccelli ormai estinti invadono la camera da letto; un vitello nero vaga tra i mobili insieme ad alcune antilocapre; oscure figure del passato appaiono in cerca di giustizia e vendetta. Ma non sarà facile far cambiare idea su sé stesso a un uomo che si è fatto da solo a scapito di tutti e tutto. Con la saggezza, la giocosità e l’immaginazione elettrizzante a cui ci ha abituati, l’autore di 'Lincoln nel Bardo' ci offre una storia che affronta con originalità e humor i problemi più cruciali del nostro tempo: la minaccia dell’avidità delle multinazionali, il prezzo del capitalismo, i pericoli della tecnologia e, soprattutto, la spinosa questione dell’assoluzione (o meno) di fronte alle nostre azioni. Arriva con La Nave di Teseo l'ultimo libro di Giordano Meacci , 'Anarchica la morte'. Una Signora oscura si trova a viaggiare nell’estremo Sud del Sud del mondo. Cammina e intanto ricorda come sa (come può) tutte le vite che è stata. Mentre un uomo che si fa chiamare Vasco Natal Montero la aspetta, pieno di memorie e di vaghe malinconie, nella sua Casa di Sassi di Fiume; un’anomala Locanda, costruita a sua immagine e somiglianza, dove vive tra rovine, libri, quadri e ricordi. Il luogo che, dopo eternità su eternità di terre non trovate, s’è inventato, alla fine; quasi già presagisse quest’attesa. Ma chi è la notissima e mai nominata Signora in cammino? Chi è, per Lei, Vasco Natal Montero? E che cosa avranno da dirsi mentre tutto, forse, è già finito? E ancora, alla fine della fine: chi è veramente Balthazar Páramo? Il poeta argentino ribelle e romantico che – sembra – ha già raccontato questa storia in un sogno sospeso, e lontano, negli anni Trenta del secolo scorso. Come se Anarchica la morte fosse stato scritto altrove e poi trasportato in questa lingua e in questo tempo, per raccontare i giorni che stiamo vivendo. Il nuovo romanzo di Giordano Meacci è un viaggio immaginifico nel potere della parola. Una storia ai confini del mondo sulla memoria (anche del futuro) e sull’impossibilità di separare la vita dalla sua ombra. (a cura di Carlo Roma)
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Formula 1, oggi si corre il Gp di Baku – Diretta
(Adnkronos) – La Formula 1 torna in pista. Oggi, sabato 26 settembre, il Circus si dà appuntamento a Baku, in Azerbaigian, per il 15° appuntamento del Mondiale. Il Gran Premio non si corre di domenica, come al solito, su richiesta esplicita delle autorità locali e degli organizzatori per evitare la concomitanza con il 27 settembre, data in cui il Paese celebra la Giornata del Ricordo (Anım Günü), ricorrenza nazionale per commemorare i caduti della guerra del Nagorno-Karabakh del 2020. Il pilota della Mercedes George Russell scatta dalla pole position, in prima fila con lui il ferrarista Charles Leclerc. In seconda fila Oscar Piastri con la McLaren e Isack Hadjar con la Red Bull. Parte invece dalla sedicesima posizione il leader del Mondiale Kimi Antonelli con l'altra 'Freccia d'argento'. L'emiliano proverà la rimonta dalle retrovie come fatto a Monza. Dove vedere il Gran Premio? Il Gp di Baku inizierà alle 13 e sarà visibile in diretta su Sky, ai canali Sky Sport F1 (207) e in streaming su Sky Go e Now. La gara sarà trasmessa anche in chiaro su Tv8, ma in differita, alle 16. Il prossimo appuntamento del mondiale sarà il Gp del Bahrain, in programma nel fine settimana dal 2 al 4 ottobre.
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Roma, donna accoltellata a Tor di Valle: arrestato 24enne
(Adnkronos) – È stato individuato e bloccato a breve distanza dal luogo dell’aggressione dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, IX Gruppo Eur, il 24enne di nazionalità nigeriana che giovedì mattina avrebbe aggredito e ferito una donna nei pressi della stazione ferroviaria di Tor di Valle. Rinvenuto e sequestrato un coltello con una lama di circa 7 centimetri e sul quale sono state rilevate tracce ematiche. I fatti sono avvenuti intorno alle ore 8.00 di giovedì, quando una pattuglia della Polizia Locale, impegnata in un servizio di controllo stradale, è stata avvicinata da un cittadino romeno che segnalava un’aggressione ai danni della propria compagna, avvenuta poco prima in piazzale Ezio Tarantelli. Secondo quanto riferito dall’uomo, l’aggressore si era allontanato in direzione dei binari. Gli agenti sono immediatamente intervenuti prestando i primi soccorsi alla vittima, una donna di 28 anni, ferita al braccio. La donna è stata successivamente trasportata in ospedale per le cure del caso. Gli operanti hanno quindi avviato le ricerche dell’aggressore, riuscendo a individuarlo e bloccarlo a breve distanza dal luogo dei fatti. Poco dopo, nelle vicinanze, è stato rinvenuto il coltello, posto sotto sequestro in quanto ritenuto verosimilmente riconducibile all’aggressione. Secondo le prime testimonianze raccolte, il 24enne avrebbe inoltre tentato di colpire con la stessa arma il compagno della donna e un’altra persona presenti sul posto, che sarebbero riusciti a evitare i colpi. Sono tuttora in corso gli accertamenti finalizzati a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e a chiarire le circostanze e i motivi alla base dell’aggressione. Il 24enne, risultato incensurato, è stato arrestato e accompagnato presso gli uffici della Polizia Locale per gli adempimenti di rito. Ieri mattina, al termine del giudizio direttissimo, l'arresto è stato convalidato.
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Ascolti tv, Italia-Belgio su Rai1 domina la prima serata
(Adnkronos) – Boom di ascolti su Rai1 per la Nazionale di calcio. Ieri sera, venerdì 25 settembre, la partita di Nations League disputata all'Olimpico di Roma contro il Belgio è stata infatti seguita da 6.337.000 telespettatori pari al 34,2% di share. Secondo gradino del podio per Canale 5 con 'Grande Fratello Vip' visto da 1.783.000 telespettatori (share del 17%). Terzo posto per 'Quarto Grado' che su Retequattro ha ottenuto 941.000 telespettatori (share dell'8,2%). Fuori dal podio su Rai2 'L’Ispettore Coliandro 6' in replica ha interessato 827.000 telespettatori (share del 4,9%) mentre su La7 'Propaganda Live' ha registrato 668.000 telespettatori e il 5,5% di share. Su Italia1 'Cia' ha realizzato invece 645.000 telespettatori e il 4,4% di share e su Rai3 il programma 'Familiar Touch' è stato visto da 546.000 telespettatori raggiungendo uno share del 3%. Sul Nove 'Osteria Giacobazzi' ha totalizzato 422.000 telespettatori e il 2,7% mentre su Tv8 'Pechino Express – L’Estremo Oriente' ha conquistato 266.000 telespettatori e il 2,7% di share. Nell'access prime time su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' è stata vista da 4.337.000 telespettatori (share del 22,9%).
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Sanità, a Primavalle Open Day per le Case della Comunità del Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Le Case della Comunità del Lazio sono state al centro dell’Open Day che si è svolto presso l’Hub di Primavalle, in piazza San Zaccaria Papa, a Roma.
Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati ai cittadini i servizi e le funzioni delle nuove strutture territoriali, con gli interventi del direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani, e del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle.
Le nuove strutture hanno l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e offrire un punto di riferimento sul territorio. All’interno della Casa della Comunità di Primavalle sono già presenti servizi sanitari attivi, con la possibilità per i cittadini di accedere alle prestazioni e ricevere assistenza senza dover necessariamente ricorrere alle strutture ospedaliere.
“Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo”, è stata la priorità indicata da Urbani. Nel corso del suo intervento, ha evidenziato anche l’importanza della prevenzione e della possibilità di intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze. “Almeno il 50% delle patologie più importanti dipende da noi, abbiamo perciò sviluppato un’app”, ha spiegato. Il direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha poi sottolineato la presenza di servizi specialistici nelle strutture territoriali. “Troverete qui visite specialistiche, 135 Case in tutto il Lazio. La sfida in questi mesi sarà farle conoscere”, ha detto. Secondo Urbani, le Case della Comunità potranno contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai reparti di Pronto Soccorso: “Qui si potranno fare tutti i tipi di visite ad accesso diretto”. Urbani ha inoltre indicato i prossimi obiettivi per la rete regionale: “La sfida più importante è farle conoscere. Entro il 30 giugno 2027 tutte le Case della Comunità saranno operative”.
Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, che ha ringraziato il personale impegnato nella struttura e nella realizzazione dei servizi. “Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizi a capire che viene preso in considerazione”, ha affermato. “Chiunque potrà venire in queste strutture”. Quintavalle ha quindi illustrato le caratteristiche della Casa della Comunità di Primavalle, definendola una “struttura funzionale, bella e vivibile”. Il presidio è stato pensato per essere facilmente accessibile e per offrire ai cittadini un ambiente moderno nel quale poter trovare diversi servizi sanitari. “Il cittadino potrà venire qui e trovare sempre una risposta”, ha detto Quintavalle. “Dobbiamo agire rispetto al passato per intercettare il bisogno dei cittadini”, ha aggiunto il direttore generale della ASL Roma 1, sottolineando il ruolo delle Case della Comunità nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. L’obiettivo è infatti intervenire sui bisogni di salute prima che si renda necessario il ricorso alle strutture ospedaliere, garantendo una maggiore presenza dell’assistenza sanitaria direttamente nei quartieri. Infine, Quintavalle ha evidenziato l’organizzazione della struttura di Primavalle, destinata a garantire una presenza continuativa: “La Casa della Comunità di Primavalle resterà aperta 24 ore su 24 con medici e infermieri sempre presenti”.
L’Open Day ha rappresentato quindi un’occasione per far conoscere direttamente ai cittadini la nuova struttura e i servizi già disponibili, mostrando concretamente il funzionamento delle Case della Comunità e il loro ruolo nell’assistenza sanitaria territoriale. La struttura di Primavalle si inserisce così nella rete regionale dei nuovi presidi, con l’obiettivo di rendere più semplice e immediato l’accesso alle cure e di rafforzare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari.
– Foto xu1/Italpress –
(ITALPRESS).
Quando Berlusconi invitò il laziale Previti a San Siro, ex ministro: “Milan perse e Silvio voleva ammazzarmi”
(Adnkronos) –
''Ricordo una vera e propria avventura allo stadio Meazza con Silvio, fu molto divertente. Lui si arrabbiò tantissimo…''. In occasione dei 90 anni che il Cavaliere avrebbe compiuto il 29 settembre, Cesare Previti racconta all'Adnkronos un aneddoto calcistico che lo vide protagonista, insieme a Silvio Berlusconi, durante la partita Milan-Lazio allo stadio San Siro, conclusasi, a sorpresa con la vittoria di 'corto muso' dei biancocelesti. Correva l'anno 1989: il 3 settembre il Milan stellare di Arrigo Sacchi (privo però in questo match di Van Basten e Gullit) sfidava in casa la Lazio di mister Giuseppe Materazzi. L'ex ministro della Difesa e storico esponente di Forza Italia sorride: ''Io sono tifoso della Lazio e Berlusconi mi volle portare a tutti i costi a San Siro per seguire la mia squadra contro i rossoneri. Allora il Milan era fortissimo e gli dissi: 'Silvio, ti prego, lascia stare, perché devo venire a vedere la Lazio prendere 5-6 goal dai tuoi?' Non ci fu niente da fare. Andai allo stadio, ero seduto accanto a Berlusconi. Praticamente per tutta la partita i biancocelesti non riuscirono a superare il centrocampo. I rossoneri ci fecero -non sto scherzando- 50-60 tiri in porta ma la palla non entrò''.
La porta laziale sembrava stregata, fino a quando, ricorda, "accadde l'impossibile" e il portiere del Milan, Giovanni Galli, complice la difesa, in particolare Paolo Maldini, fece una 'papera'. ''L'estremo difensore rossonero, che fino ad allora non aveva fatto neanche una parata -spiega Previti- stazionava lontano dai pali. Un giocatore della Lazio se ne accorse e lo beffò con una parabola spiovente poi toccata in autorete da Maldini. La partita finì uno a zero per noi e Silvio ci rimase malissimo, voleva ammazzarmi…''. Da allora il Cav ha pensato che portasse jella? ''Ma no'', assicura l'ex parlamentare azzurro che conclude: ''Come sempre tra noi, dopo una discussione, ci siamo abbracciati e in quell'occasione abbiamo anche riso di gusto''.
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Berlusconi, per 90esimo della nascita pranzo di famiglia a Villa Certosa: due aerei partiranno da Milano
(Adnkronos) – Partiranno due aerei da Milano. A bordo i figli, gli amici di una vita, di Silvio Berlusconi. Destinazione Villa La Certosa. Il 29 settembre, in occasione della nascita del leader di Forza Italia (avrebbe compiuto 90 anni), Luigi Berlusconi, l'ultimo dei cinque figli del Cavaliere, avrebbe organizzato un ristretto incontro di famiglia, a pranzo, in omaggio del fondatore del centrodestra nel suo amato buen retiro sardo. Quella che molti definirono una sorta di 'Casa Bianca estiva', la 'Camp David' nostrana. La faraonica magione affacciata sul Golfo di Marinella che secondo le ultime indiscrezioni sarebbe stata venduta alla famiglia reale del Qatar. Oltre a Luigi, a quanto si apprende da qualificate fonti azzurre, alla presidente di Fininvest Marina, all'ad Mfe Mediaset Piersilvio, a Barbara ed Eleonora, sono attesi in Costa Smeralda gli storici collaboratori dell'ex premier, Fedele Confalonieri, Gianni Letta e Marcello Dell'Utri. Ci sarà anche Marta Fascina, l'ultima compagna di Berlusconi. Forse prima del pranzo dovrebbe essere celebrata una messa in ricordo del presidente di Fi.
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Cenere lavica dell’Etna, stop voli all’aeroporto di Catania fino alle 12 di domani
CATANIA (ITALPRESS) – La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e l’attuale direzione dei venti prevalenti, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 e B3. Sono sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 12:00 ore locali di domani domenica 27 settembre. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).