BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – George Russell completa il suo personale capolavoro conquistando la vittoria nel Gran Premio di Azerbaijan. Il pilota della Mercedes, nonostante un brivido finale nel duello con un Max Verstappen mai domo, si assicura la sua ottava vittoria in carriera e riduce il gap dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, quinto sul traguardo dopo la qualifica da dimenticare che lo aveva costretto a partire nelle retrovie. La Red Bull brilla non solo con il quattro volte campione del mondo, che chiude secondo, ma anche con uno strepitoso Isack Hadjar, che al rientro ottiene il suo terzo podio in carriera. La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3 con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che sono rispettivamente quarto e sesto. Completano la top 10 Arvid Lindblad (Racing Bulls), le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman e Carlos Sainz (Williams). La prossima settimana si torna subito in pista in Malesia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli
Formazione, Net Forum: una rete attiva per trovare soluzioni innovative ai cambiamenti
(Adnkronos) – “Il Net Forum è un processo continuativo di partecipazione di tutti gli attori, gli stakeholder della formazione e delle politiche attive del lavoro”. Lo ha detto Antonello Calvaruso, presidente del Net Forum, intervenendo a Firenze al laboratorio dedicato a competenze, filiere e territori. “Si compone di incontri territoriali tematici – ha spiegato – e quello di oggi a Firenze è sull’industria e sulle capacità degli attori che caratterizzano i sistemi industriali dei territori di fare rete, ma una rete che non sia triste, bensì una rete attiva di partecipazione e di concertazione, per ritrovare sempre soluzioni innovative soprattutto in un mondo che ha una forte accelerazione sui cambiamenti”. Secondo Calvaruso, il Net Forum attraverso il lavoro laboratoriale “facilita l’incontro” e consente di far emergere idee tra attori che spesso “partecipano allo stesso processo ma hanno linguaggi differenti”. Da Firenze, ha aggiunto, “ci aspettiamo che possa emergere questo tipo di meccanismo di collegamento tra quelli che sono i bisogni delle imprese e la necessità dei territori di fare tutt’uno delle dinamiche industriali per riportarle sui territori e generare un benessere che sia tanto un benessere individuale quanto diffuso e territoriale”.
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Messina, un cliente getta dell’acido al suo avvocato: il legale trasferito al Centro Grandi ustioni di Catania
MESSINA (ITALPRESS) – Un avvocato messinese P.B., classe 1968, è stato trasferito al Centro Grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania dopo essere stato aggredito, secondo una prima ricostruzione, con una sostanza caustica all’interno della propria abitazione a Santo Stefano Medio, nel Messinese.
L’uomo era arrivato ieri sera al pronto soccorso del Policlinico “Gaetano Martino” con ustioni al volto, al torace e all’addome. Ai sanitari avrebbe riferito di essere stato aggredito da una donna, che secondo le prime informazioni sarebbe una sua cliente. Gli accertamenti medici hanno evidenziato ustioni profonde su circa il 20% della superficie corporea.
Il legale è ricoverato in Terapia intensiva con prognosi riservata. Dalle prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita. Sull’episodio sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia Messina Sud e della Polizia di Stato, impegnati a ricostruire la dinamica dell’aggressione e a verificare la versione fornita dalla vittima.
-Foto di repertorio IPA Agency-
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Palermo, Lagalla “Ricandidatura a sindaco? La coalizione farà un bilancio e deciderà”
PALERMO (ITALPRESS) – “A Palermo si è ripreso a fare cose che non si facevano da trent’anni. Prima di valutare un’eventuale ricandidatura si farà un discorso di coalizione per analizzare la consiliatura che si sta chiudendo”. Queste le parole del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, intervenuto nel corso di ‘Logos‘, la tre giorni diretta da Nadia Terranova presso Villa Filippina. Insieme al quotidiano ‘la Repubblica’ si è svolto un panel di rassegna stampa, raccontando la città attraverso le notizie del giorno.
“Anche nella follia laica che è quella di fare il sindaco di una grande città, penso che bisogna restare coerenti – asserisce il sindaco -. Come coalizione abbiamo accettato un programma, avendo una visione di città che abbiamo cercato di mettere in campo. Si è ripreso ad asfaltare le strade, ad aprire i cantieri, a seppellire i morti, a migliorare l’illuminazione, a ricostruire il ponte Oreto e a ricostruire il tram – ricorda Lagalla -. Abbiamo la volontà di proseguire in questa direzione, poi la politica è l’arte del risultato migliore possibile, ma nessuno può imporre niente. Siamo tutte persone ragionevoli e comprendiamo rischi, possibilità e prospettive. Una possibile ricandidatura? Non la vivo con particolare emozione – confessa in conclusione -, dobbiamo fare un bilancio di questa consiliatura e poi ognuno si assumerà la sua responsabilità rispetto alla valutazione che se ne farà”.
“Non so se si è fatto tutto ciò che si poteva, ma a oggi la questione sicurezza è quantomeno sotto controllo. Deve comunque essere chiaro che qualunque prevenzione si faccia, il rischio zero non esiste. Il sindaco è sempre il punto di scarico di qualunque tensione che si possa generare dentro una comunità. Premesso questo, sul tema della sicurezza in città il problema più serio è la percezione di quest’ultima – spiega il primo cittadino -. I numeri sui reati ci hanno fatto ragionare, modificando i dispositivi di sicurezza e accordandoci in prefettura sulle interforze. Il sistema di telesorveglianza che abbiamo implementato e che continueremo a migliorare, ha consentito in tutti i casi di violenza urbana di risalire ai responsabili. Le zone rosse? Quando sono state istituite – dichiara – c’era bisogno di dare un segnale di maggiore stretta, con una logica sotto il profilo della rassicurazione generale. Occorre un approccio di visione, che evidentemente sconta tempi lunghi tra burocrazia e identificazione delle risorse. Non può esistere – precisa infine Lagalla – un controllo di ogni angolo delle periferie, dove avvengono fatti incresciosi”.
“Su Mondello abbiamo dimostrato, nel periodo di gestione comunale della spiaggia, onore e regolarità. L’attuale concessione all’Italo-Belga, che risale a un periodo precedente all’Italia repubblicana, prevede la responsabilità della società per il tratto che va dal marciapiede alla battigia. C’è stato un momento in cui l’intrecciarsi del contenzioso ha determinato che tutto tornasse per un momento al demanio regionale, senza che quest’ultimo potesse mantenere quell’area. Di questo se n’è occupato il Comune – ricorda il sindaco -. Su Mondello abbiamo predisposto il PUDM, in questo momento all’esame del Consiglio Comunale e sarà restituito poi alla Regione per la definitiva validazione. Fatto questo andremo a bando delle concessioni, che saranno diverse da quelle costrittive per chi avrebbe dovuto investire in questa stagione. Una stagione ibrida e che ha messo in difficoltà nella gestione anche la stessa Italo-Belga. Con l’entrata in vigore del PUDM occorrerà assegnare le aree con una varietà nelle modalità di offerta volta a evitare i monopoli”.
“Questa amministrazione non ha deforestato, anzi. Abbiamo riforestato Monte Pellegrino, oltre a una diagnosi dell’alberatura a rischio. Quando un albero è malato va abbattuto e sostituito, in quel luogo o in un altro. Stiamo ragionando sull’alberatura di via Basile, dove nascerà anche il tram – aggiunge -. In questo contesto dobbiamo pensare o a un trasferimento degli alberi o un trasferimento della linea. Quegli alberi, se dovessero essere sacrificati, saranno riportati sia lateralmente alla strada oppure ripiantati altrove. Non può essere – evidenzia marcatamente Lagalla – che quando si abbatte un albero si autorizzi a pensare che questa amministrazione non abbia alcuna sensibilità botanica. Un albero, se tolto in estate, va sostituito in autunno perché altrimenti muore. Gli impianti sportivi? Nelle prossime settimane sarà consegnato il Diamante, mentre il Palazzetto dello sport tra febbraio e marzo – annuncia -. Crediamo che la gestione debba coniugare l’impegno sportivo e gli eventuali spettacoli nel corso dell’inverno, che avranno una capienza di circa 4000/4500 persone – dichiara il sindaco -. Abbiamo speso sul Palazzetto 11 milioni di euro, 3 per il tetto e 8 per ristrutturare un palazzetto distrutto. C’è stata qualche amministrazione – conclude – che non si è presa cura del fatto che una feritoia del tetto ha fatto filtrare acqua e umidità, deteriorandolo e consentendo ad alcuni di depredarlo”.
-Foto Italpress-
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Totti compie 50 anni e vola a… Las Vegas, il compleanno con la famiglia ‘allargata’
(Adnkronos) –
Francesco Totti compirà domani 50 anni. E per celebrare il grande traguardo, l'ex Capitano della Roma ha scelto una trasferta a Las Vegas, concedendosi qualche giorno di festa in compagnia della sua famiglia allargata. Al suo fianco ovviamente la compagna Noemi Bocchi. Insieme alla coppia, non potevano mancare i figli di lei, Sofia e Tommaso, avuti dal precedente matrimonio con l'imprenditore Mario Caucci, e i tre figli che Totti ha avuto con Ilary Blasi, Cristian, Chanel e Isabel. A renderlo noto è stata tutta la famiglia sui social che ha mostrato il volo su un jet privato e l'arrivo negli Stati Uniti, in Nevada, e infine la cena all'Hotel Bellagio, situato nel cuore della Las Vegas Strip. Il soggiorno, però, sarà breve: giusto per spegnere le 50 candeline e poi si torna a Roma. Noemi Bocchi dovrà rientrare presto infatti a causa degli impegni legati a Ballando con le stelle.
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Ucraina, Zelensky: “Escalation quotidiana da parte di Mosca, in raid della notte due morti e 14 feriti”
(Adnkronos) – Contro l'Ucraina la Russia è impegnata in una escalation quotidiana, denuncia Volodymir Zelensky in un post in cui rende noto che negli attacchi delle forze di Mosca della scorsa notte sono state ferite 14 persone e due, a Zaporizhzhia, sono state uccise. I raid hanno colpito anche le regioni di Kiev, Odessa, Sumy e Kharkiv. Un asilo è stato danneggiato a Kiev, un liceo nella regione della capitale, l'edificio di una università a Kharkiv, e infrastrutture dell'energia nelle regioni di Poltava, Mykolaiv Vinnytsia. "Se i russi hanno deciso di rendere ancora più brutali i loro attacchi, il mondo deve scegliere risposte più decise per evitare che la guerra si estenda ulteriormente", ha aggiunto il Presidente dell'Ucraina.
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Mps, per i soci l’Opas di Intesa Sanpaolo vale più dell’extra dividendo
MILANO (ITALPRESS) – Il problema dell’”extra” è che, a guardarlo bene, tanto extra non è. I 4 miliardi che Mps mette sul piatto per difendere la propria strategia su Banco Bpm e Banca Generali sono infatti già dentro Mps. Sono patrimonio della banca, dunque appartengono già, economicamente, ai suoi azionisti. Cambia la tasca in cui finiscono, non la ricchezza complessiva. E’ questo il punto di partenza dell’analisi di Ruggiero Cafari Panico, professore di diritto dell’Unione europea all’Università degli Studi di Milano, pubblicata sul Sole 24 Ore. E da qui nasce il confronto con l’Opas di Intesa Sanpaolo: da una parte un premio che distribuisce patrimonio già esistente, dall’altra risorse che arrivano da un soggetto esterno a Mps.
Il cosiddetto extradividendo vale 1,208 euro per azione: 30,2 centesimi in contanti e 90,6 centesimi attraverso azioni Generali, per un totale vicino ai 4 miliardi. Ma, osserva Cafari Panico, chiamarlo “extra” può essere fuorviante. Come aveva già spiegato Franco Paparella sul Sole 24 Ore, Mps non sta creando nuova ricchezza: sta trasformando una parte del patrimonio che gli azionisti possiedono indirettamente attraverso la banca in denaro e titoli che possiederanno direttamente.
Ed è proprio qui che il confronto con Intesa cambia prospettiva. Il corrispettivo dell’Opas arriva infatti da un soggetto terzo rispetto a Mps: sono risorse nuove trasferite agli azionisti della banca. Non patrimonio di Mps semplicemente redistribuito ai suoi stessi proprietari.
C’è un dettaglio che rischia di sparire dietro il numero dei 4 miliardi. Quando una società distribuisce una parte del proprio patrimonio, quel patrimonio esce dalla società. A parità di tutte le altre condizioni, anche il valore dell’azione tende quindi a rettificarsi. L’azionista riceve 1,208 euro di attività, ma resta proprietario di una banca che si è privata dello stesso patrimonio. Insomma, il dividendo non cade dal cielo: esce dalla cassaforte della banca.
E c’è il fisco. Per una persona fisica residente in Italia, nello scenario considerato da Cafari Panico, l’intera distribuzione sarebbe tassata al 26%, compresa la componente ricevuta in azioni Generali. Il conto sarebbe di circa 31,4 centesimi per azione, più dei 30,2 centesimi incassati in contanti. Per pagare l’imposta, dunque, l’azionista potrebbe dover mettere mano ad altra liquidità o vendere una parte delle azioni ricevute.
Da qui anche il problema della trasparenza. Secondo Cafari Panico, l’extradividendo non dovrebbe essere presentato soltanto come un vantaggio per i soci, ma anche come un’operazione che riduce il patrimonio di Mps e incide sul valore economico delle azioni utilizzate nelle due Ops.
Non è un dettaglio, soprattutto dopo l’intervento della Consob sui concambi delle offerte Mps. Il valore delle operazioni deve essere considerato anche prendendo come riferimento il 5 giugno, ultimo giorno di Borsa prima dell’annuncio dell’Opas di Intesa, così da evitare che il successivo rialzo del titolo Mps, provocato dall’arrivo dell’offerta concorrente, alteri il confronto.
Non trascurabile il tema prudenziale. Una distribuzione di queste dimensioni, accompagnata dalla riduzione del capitale e dall’utilizzo di riserve, modifica la struttura patrimoniale della banca. La sua sostenibilità, sottolinea il professore, deve quindi essere valutata autonomamente dalle autorità di vigilanza e non può essere ricavata soltanto dalle proiezioni sul parametro patrimoniale del futuro gruppo.
Ma il capitolo più delicato, forse, è quello di Generali. Mps, attraverso Mediobanca, è oggi il primo azionista della compagnia con il 13,35%. Circa tre dei quattro miliardi dell’extradividendo verrebbero distribuiti proprio attraverso azioni Generali. Il risultato, secondo i calcoli di Cafari Panico, sarebbe la fuoriuscita di circa 4,5 punti percentuali dal pacchetto oggi concentrato nelle mani di Mps/Mediobanca. La partecipazione residua scenderebbe così, indicativamente, intorno all’8,8%.
Quasi cinque punti percentuali di Generali passerebbero dunque da un unico grande azionista a una pluralità di azionisti, diventando liberamente negoziabili. Mps perderebbe peso e, contemporaneamente, aumenterebbe la contendibilità di una quota importante di uno dei principali gruppi assicurativi europei.
Anche qui il confronto con Intesa, nell’analisi del professore, è netto. Senza la distribuzione straordinaria, la partecipazione in Generali resterebbe concentrata all’interno di un grande gruppo bancario italiano, assicurando maggiore continuità a una presenza azionaria italiana significativa. Un elemento che può assumere rilievo anche sul terreno del golden power, considerando la natura strategica del settore assicurativo.
Alla fine, il conto proposto da Cafari Panico è meno spettacolare dei 4 miliardi annunciati, ma forse più istruttivo. L’extradividendo di Mps porta agli azionisti qualcosa che, in larga misura, possiedono già: lo prende dalla banca e lo mette direttamente nelle loro mani, pagando però un prezzo in termini di patrimonio, fiscalità e, per Generali, di concentrazione azionaria. L’Opas di Intesa, invece, mette sul tavolo risorse che arrivano da fuori Mps. Ed è qui che il “regalo” cambia natura: nel primo caso si apre la cassaforte di casa, nel secondo qualcuno arriva con una cassaforte nuova.
– Foto Intesa Sanpaolo e Mps –
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Eros Ramazzotti, la foto ‘amarcord’ del Sanremo 1984: “Una vita fa”
(Adnkronos) –
Eros Ramazzotti ricorda il suo primo Festival di Sanremo e lo fa con una foto dal sapore, decisamente, amarcord. Il cantautore ha condiviso sui social uno dei ricordi più preziosi della sua carriera: il celebre leoncino conquistato nel 1984, quando per la prima volta partecipò nella sezione 'Nuove proposte' con il brano 'Terra promessa', destinato a diventare uno dei suoi più grandi successi. "Una vita fa", ha scritto Eros Ramazzotti a corredo dello scatto, mostrando il premio con la targhetta ancora perfettamente leggibile, sulla quale è riportata la data e il riconoscimento. Due anni dopo, nel 1986, Eros Ramazzotti è tornato una seconda volta a Sanremo, ma questa volta nella categoria Campioni, conquistando nuovamente il primo posto con il brano 'Adesso tu'. E proprio lo scorso Sanremo, in occasione dei 40 anni dalla sua prima vittoria, il cantautore è stato invitato da Carlo Conti per tornare sul palco dell'Ariston e celebrare i maggiori successi della sua carriera.
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Lavoro, Catalfo: “Un osservatorio nazionale per analizzare i fabbisogni e aggiornare le competenze”
(Adnkronos) – Un osservatorio nazionale capace di analizzare in modo continuativo i fabbisogni occupazionali e collegare i dati con quelli degli osservatori regionali. È la proposta avanzata da Nunzia Catalfo, consigliera di amministrazione Inail, intervenendo al Net Forum di Firenze sul rapporto tra competenze, filiere e territori. “Credo che l’istituzione di un osservatorio, quindi non solo un osservatorio sull’intelligenza artificiale, ma un osservatorio generale che vada ad analizzare i dati relativi ai fabbisogni occupazionali, all’occupazione che è già esistente, ai possibili licenziamenti”, ha detto Catalfo. L’obiettivo, ha spiegato, sarebbe mettere questi dati “in rete con tutti gli attori che si occupano, a vario titolo, di politiche del lavoro”, dagli enti di formazione alle Camere di commercio, dal sistema Excelsior agli attori dell’istruzione. “Tutto questo messo in rete può costituire la base dalla quale partire per riuscire a rilevare i fabbisogni e aggiornare e tenere sempre coerenti le competenze con quelle che sono le richieste”, ha concluso.
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Italia eliminata in semifinale dall’Ucraina alla Billie Jean King Cup
SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia della Billie Jean King Cup è costretta ad abdicare. Dopo aver vinto le ultime due edizioni, le azzurre di Tathiana Garbin alzano bandiera bianca in semifinale, cedendo per 2-0 all’Ucraina che domani contenderà il titolo alla Repubblica Ceca, vittoriosa sulla Spagna. Niente miracolo stavolta per Jasmine Paolini, che giovedì aveva guidato la rimonta sulla Cina: sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre la 30enne di Bagni di Lucca, che aveva vinto gli ultimi 5 singolari in BJK Cup (non perdeva dalla semifinale 2024 contro Iga Swiatek), deve arrendersi a Elina Svitolina, numero 7 del mondo, per 6-2 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una sconfitta che, sommata a quella dell’esordiente Tyra Grant – preferita all’acciaccata Elisabetta Cocciaretto – per mano di Anhelina Kalinina (6-3 6-4) decreta l’eliminazione dell’Italia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).