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A Milano la IX edizione del Premio Giovani Comunicatori

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(Adnkronos) – Talento, merito e nuove competenze al centro della IX edizione del Premio Giovani Comunicatori ICCH, che giovedì 17 settembre riunirà a Milano giovani professionisti e studenti insieme a imprese, manager e protagonisti del mondo della comunicazione e dell’informazione. Una serata dedicata alle nuove generazioni e al loro ruolo nel futuro della comunicazione, ma anche al dialogo con le esperienze che hanno contribuito a costruirne la storia. La cerimonia di premiazione si terrà a partire dalle 19.15 presso la Sala Meili del Centro Svizzero e sarà l’occasione per assegnare i riconoscimenti ai vincitori delle cinque categorie della IX edizione e per conferire due premi speciali a Vittorio Feltri, Premio alla Carriera, e Maria Latella, Premio Storytelling. La serata sarà presentata da Davide Maria Desario, direttore di Adnkronos, e prenderà il via con i saluti di Pierangelo Fabiano, segretario generale dell’International Corporate Communication Hub, che introdurrà i lavori ed i risultati raggiunti dalla IX edizione. Durante l’evento ci sarà la proclamazione dei vincitori, uno per la sezione Studenti e uno per la sezione Giovani Professionisti, e con la consegna dei riconoscimenti da parte dei manager delle aziende partner, in rappresentanza delle categorie: Health Education and Awareness, con Amgen, il riconoscimento verrà assegnato sulla base dei progetti capaci di rendere i temi della salute più vicini e rilevanti per le nuove generazioni, attraverso un approccio innovativo alla comunicazione; Brand Activation, con Enel, dedicata alle strategie in grado di rafforzare il rapporto tra brand, pubblico ed esperienza; Media Relations & Digital PR, con Geely, che valorizza l’innovazione nelle relazioni con i media e nella comunicazione digitale; Sport Communication, con Juventus, dedicata alle strategie e ai progetti di comunicazione legati al mondo dello sport; Advocacy, con Unipol, focalizzata sulla capacità della comunicazione di sostenere temi, posizioni e interessi attraverso un dialogo efficace con gli stakeholder. "Il valore del Premio Giovani Comunicatori – sottolinea Pierangelo Fabiano – è nella capacità di mettere in relazione talento e esperienza, creando un confronto concreto tra chi sta costruendo il proprio percorso professionale e chi ha già contribuito a trasformare il mondo della comunicazione. La IX edizione conferma questa vocazione e rafforza una comunità che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia".  Particolarmente significativo sarà il momento della consegna dei due Premi Speciali da parte di Stefano Lucchini, presidente dell’Advisory Board ICCH, pensati per riconoscere il contributo di personalità che hanno lasciato un segno nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Il Premio alla Carriera sarà conferito a Vittorio Feltri, giornalista, editorialista e direttore editoriale de Il Giornale, per il contributo offerto nel corso della sua lunga attività professionale al giornalismo italiano e al dibattito pubblico. A seguire, Feltri sarà protagonista di un’intervista a cura del direttore di AdnKronos, che ripercorrerà i momenti più significativi della sua carriera e il suo rapporto con l’evoluzione del giornalismo e dell’informazione. Il Premio Storytelling sarà invece assegnato a Maria Latella, giornalista, conduttrice e autrice, per la capacità di coniugare informazione, approfondimento e racconto, interpretando lo storytelling come strumento di relazione e comprensione. La serata proseguirà con un dialogo con il direttore Desario. 
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Violenza sulle donne, Istat: circa il 15% l’ha subita prima dei 16 anni

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(Adnkronos) – Il 15,3% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni, pari a circa 3 milioni, e l’11,4% delle straniere di questa stessa età, oltre 244mila donne, dichiarano di aver subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni, violenze che si sono verificate soprattutto da parte di persone conosciute o in ambito familiare. E' quanto emerge dalla terza Indagine sulla Sicurezza delle donne dai 16 ai 75 anni, condotta dall'Istat tra marzo 2025 e gennaio 2026. Le violenze si sono verificate soprattutto per mano di persone conosciute o in ambito familiare. Tra le straniere il dato più elevato si registra tra le rifugiate, con il 22,4 per cento, pari a 7mila 260 donne. In particolare, l'8,2 per cento delle donne italiane, poco meno di un milione e 650mila, e il 3,4 per cento delle straniere, circa 72mila 700, ha subito almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni. Rispetto al 2014, anno della precedente indagine, si registra una diminuzione della quota di donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenze sessuali prima dei 16 anni: il dato scende dal 10,6 al 7,8 per cento. Oltre il 58% delle donne vittime di violenza sessuale durante l'infanzia non ha parlato con nessuno delle violenze subite. La maggior parte degli episodi si verifica tra gli 11 e i 16 anni, mentre l'8,2% delle vittime italiane colloca il primo episodio prima dei 6 anni. Il 7,2% delle donne italiane e il 2,8% delle straniere ha subito, prima dei 16 anni, contatti indesiderati nelle aree intime del corpo. Le forme più gravi sono meno frequenti e le differenze tra italiane e straniere si attenuano: il 2,1% delle italiane e l'1,8% delle straniere è stato costretto a toccare le parti intime di qualcuno. Parenti, amici e amici di famiglia rappresentano la maggior parte degli autori, quasi tutti di sesso maschile. Tra le donne italiane che dichiarano di aver subito violenza fisica prima dei 16 anni, gli autori più frequentemente indicati sono il padre o il patrigno (27,3%) e un amico, un amico di famiglia o un compagno di scuola (25,4%). Per le straniere il contesto familiare maschile assume un peso maggiore: il 36,6% indica come autore il padre o il patrigno, il 18,8% un fratello o fratellastro (6,6% tra le italiane) e il 12,5% un parente (4,7% per le italiane). Il 17,9% delle straniere risulta vittima di amici, amici di famiglia o compagni di scuola. Considerando le forme di violenza più gravi, il 47,5% delle vittime straniere è stato colpito, picchiato o ferito in altro modo da parte dal padre e il 43,5% dalla madre; tra le vittime italiane il padre ne è l’autore in circa il 40% dei casi e la madre nel 28%. Per le donne che riferiscono di essere state toccate nelle parti intime contro la propria volontà o costrette a toccare le parti intime di altre persone emerge il ruolo prevalente di figure maschili appartenenti alla rete familiare e relazionale. Tra le italiane, conoscenti e amici, amici di famiglia o compagni di scuola rappresentano, per entrambe le forme, poco meno di un quarto degli autori indicati; negli episodi in cui la donna riferisce di essere stata toccata nelle parti intime assume tuttavia un peso analogo anche lo sconosciuto (22,8%). Tra le straniere prevalgono invece amici, amici di famiglia o compagni di scuola (34,8% tra le donne che riferiscono di essere state toccate nelle parti intime e 26,5% tra quelle costrette a toccare le parti intime dell'autore), mentre il padre o il patrigno rappresenta la seconda figura più frequentemente indicata (rispettivamente 21,1% e 13,4%). Per la forma più grave di violenza sessuale, la costrizione a subire un rapporto sessuale, tra le italiane gli autori più frequentemente indicati sono un conoscente o qualcuno conosciuto di vista (29,1%), un amico, un amico di famiglia o un compagno di scuola (24,9%) e un altro parente (18,4%). Più contenuta è la quota di vittime italiane che indica uno sconosciuto (9,0%). Tra le straniere prevalgono gli episodi attribuiti a uno sconosciuto (56,7%) e a un conoscente o qualcuno conosciuto di vista (44,3%), mentre il padre o patrigno è indicato nel 21,7% dei casi. Quasi assenti invece le violenze sessuali perpetrate dalle donne. Alla violenza subita si somma la violenza assistita. Il 10,4% delle donne italiane e straniere ha assistito, durante l’infanzia, alle violenze verbali o fisiche tra i genitori, nonché alle umiliazioni e denigrazioni rivolte ai fratelli (10,3% per le italiane, 11,6% per le straniere). Vivere in un clima di violenza rende più vulnerabili: le donne che assistono alla violenza sia verbale sia fisica da piccole sono anche quelle che, sempre da piccole, hanno subito più violenze fisiche e/o sessuali (quasi la metà per le italiane, poco meno di un terzo per le straniere). 
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F1, svelato il calendario 2027 con 24 Gran Premi e 10 gare Sprint

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(Adnkronos) –
La Formula 1 ha reso noto il calendario della stagione 2027, che prevede 24 Gran Premi e ben 10 gare Sprint, mentre permane ancora l'incertezza sulla conclusione della stagione 2026. Solitamente reso noto a fine primavera o all'inizio dell'estate, quest'anno il calendario ha subito ritardi nella sua ufficializzazione a causa del protrarsi del conflitto in Iran, che ha già sconvolto la programmazione del paddock di F1 nella stagione in corso. Se la situazione geopolitica lo consentirà, i tradizionali test pre-stagionali si svolgeranno in Bahrain e dureranno quattro giorni, dal 24 al 27 febbraio. Successivamente, l'isola del Golfo ospiterà il Gran Premio inaugurale della stagione il 14 marzo. Il fine settimana seguente il circus si sposterà in Arabia Saudita, per poi dirigersi verso l'Australia e, a seguire, Asia e Nord America. 
La prima tappa europea si terrà a Monaco all'inizio di giugno e il leggendario tracciato cittadino ospiterà una gara sprint per la prima volta nella sua storia. Spesso considerato poco avvincente, il weekend nel Principato offrirà quest'anno due sessioni di qualifica e due gare per aumentare lo spettacolo. Il Portogallo e la Turchia -quest'ultima al rientro nel calendario di F1- accoglieranno il paddock rispettivamente nei fine settimana dal 18 al 20 giugno e dall'1 al 3 ottobre. Come per l'anno in corso, la stagione 2027 dovrebbe concludersi con due gare in Qatar e ad Abu Dhabi. Sono previsti in totale cinque "back-to-back" (due weekend di gara consecutivi) e tre "triple-header" (tre weekend di gara consecutivi).  Inoltre, il numero di gare sprint passerà da sei a dieci. Se da un lato i piloti non amano particolarmente questi fine settimana, i tifosi li apprezzano molto perché offrono maggiore spettacolo. La F1 ha inoltre precisato che la conclusione della stagione 2026 rimane per il momento invariata, nonostante il conflitto in corso tra Iran e Stati Uniti. Appare tuttavia improbabile che Qatar e Abu Dhabi possano ospitare il Gp tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre; la F1 starebbe quindi valutando di organizzare una gara a Imola (Italia) per chiudere la stagione, che conterebbe così 22 Gran Premi anziché i 24 previsti. Il GP dell'Arabia Saudita è stato infatti già cancellato, mentre quello del Bahrain si disputerà a inizio ottobre in Malesia.
 
Il Calendario della stagione 2027 comprenderà 24 Gran Premi: 14 marzo: GP del Bahrain (Sakhir)*; 21 marzo: GP dell'Arabia Saudita (Jeddah); 4 aprile: GP d'Australia (Melbourne)*; 11 aprile: GP del Giappone (Suzuka)*; 18 marzo: GP della Cina (Shanghai); 2 maggio: GP di Miami; 23 maggio: GP del Canada (Montréal)*; 6 giugno: GP di Monaco*; 20 giugno: GP del Portogallo (Portimão); 4 luglio: GP di Gran Bretagna (Silverstone)*; 11 luglio: GP d'Austria (Spielberg); 25 luglio: GP del Belgio (Spa-Francorchamps); 1° agosto: GP d'Ungheria (Budapest); 5 settembre: GP d'Italia (Monza)*; 12 settembre: GP di Spagna (Madrid); 26 settembre: GP dell'Azerbaigian (Baku); 3 ottobre: GP di Turchia (Istanbul); 10 ottobre: GP di Singapore; 24 ottobre: GP degli Stati Uniti (Austin); 31 ottobre: GP del Messico (Città del Messico); 7 novembre: GP del Brasile (San Paolo)*; 20 novembre: GP di Las Vegas; 5 dicembre: GP del Qatar (Lusail)*; 12 dicembre: GP di Abu Dhabi*. (*Questi dieci Gran Premi ospiteranno una gara sprint il sabato). 
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Milano, Mons. Delpini incontra lavoratori MM a depuratore Nosedo

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(Adnkronos) – In occasione del Tempo del Creato 2026 – che si celebra dal 1° settembre al 4 ottobre -, dedicato quest’anno al tema “Acqua Viva”, l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, ha visitato questa mattina il depuratore di Nosedo, uno degli impianti gestiti da MM nell’ambito del servizio idrico integrato milanese. La visita – si legge in una nota di MM – "è stata un’occasione di incontro e confronto con i lavoratori di MM dedicata al valore dell’acqua come bene primario, risorsa essenziale per la vita e patrimonio comune da custodire, ma anche alla responsabilità di chi ogni giorno lavora per garantirne la qualità, la disponibilità e un uso sempre più sostenibile". Accompagnato dai vertici e dai tecnici dell’azienda partecipata dal Comune di Milano, Monsignor Delpini ha potuto conoscere da vicino il funzionamento del depuratore. La visita è culminata con un momento di dialogo con una rappresentanza delle donne e degli uomini di MM, impegnati ogni giorno nelle attività di cura della città. Dal servizio idrico alla manutenzione delle case popolari, scuole e impianti sportivi, dalla progettazione delle opere pubbliche per la mobilità e per la protezione della città dagli effetti del cambiamento climatico fino alla cura del verde cittadino. Un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale per la vita di tutti.   “Il servizio che rende MM con le diverse prestazioni che offre ai cittadini – ha dichiarato l’Arcivescovo Mario Delpini – è questa traduzione in opere, giorni, fatiche, risorse che permettono di dire che la città è a servizio dei cittadini e ti offre quello che serve perché tu possa sentirti a tuo agio. Sono venuto qui anche per ringraziare tutti voi e riconoscere che quello che voi fate è un messaggio per tutta la città, una contestazione per quelli che invece la città la sfruttano, la inquinano, è una contestazione per quelli che contribuiscono a renderla inabitabile, perché i prezzi sono troppo alti, perché si preferisce il guadagno immediato all'accoglienza delle persone”. “Ecco io sono qui per dirvi grazie – ha aggiunto Delpini -, per riconoscere in voi l'esercizio di questa responsabilità a costruire non la torre di Babele, ma la città accogliente e incoraggiare il vostro servizio e la vostra professionalità”.  Nel corso della visita – cui era presente l’assessore all’Ambiente del Comune di Milano Elena Grandi – sono stati illustrati anche i percorsi di innovazione, recupero delle risorse ed economia circolare sviluppati da MM, che consentono di trasformare il processo di depurazione in esempio di sostenibilità.  Il depuratore di Nosedo rappresenta infatti un caso concreto di come la gestione dell’acqua possa coniugare servizio pubblico, innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente: dall’inizio della stagione irrigua (a maggio) ad oggi ha già restituito 36,7 milioni di metri cubi di acque affinate da riutilizzare in agricoltura. Insieme al depuratore di San Rocco – sempre gestito da MM – sono più di 71 i milioni di metri cubi di acqua depurata che da maggio a settembre, a fronte di un periodo fortemente siccitoso, le centinaia di aziende agricole del Parco Agricolo Sud hanno potuto riutilizzare per irrigare i propri campi.  “Ringraziamo l’Arcivescovo per aver scelto di rendere omaggio al nostro lavoro in occasione di questa importante ricorrenza – ha dichiarato Elio Franzini, presidente di MM -. Il tema dell’acqua, nella sua dimensione materiale e simbolica, assume in questo contesto un significato particolare, richiamando alla responsabilità verso il creato e alla necessità di uno sguardo attento e solidale nei confronti delle sfide ambientali e sociali che caratterizzano il nostro tempo”.  “Prendersi cura dell’acqua significa prendersi cura della città, dell’ambiente e delle generazioni future – ha dichiarato Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM -. Un impegno che richiede competenze e investimenti, ma anche una consapevolezza condivisa del valore di una risorsa indispensabile e della responsabilità che tutti sono chiamati ad assumere nella sua tutela. Questa giornata di riflessione ci spinge ad accrescere il nostro impegno nella salvaguardia di un bene tanto prezioso”. 
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Ue, Hoekstra “Su materie prime critiche situazione allarmante, serve strategia”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Si tratta di un’idea che deve essere ulteriormente sviluppata. A mio avviso non credo che si possa escludere a priori alcuna delle possibili soluzioni”. Così Wopke Hoekstra, commissario europeo per l’Azione per il clima, incontrando i media italiani al Parlamento Ue a Strasburgo, risponde a una domanda dell’Italpress sull’annuncio di stamattina della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, sull’idea di istituire una società europea per le materie prime critiche. “L’attività di esplorazione dipende in larga misura dai governi nazionali. Tuttavia, è necessario avere un quadro più integrato di ciò di cui abbiamo bisogno, delle aree in cui è possibile effettuare esplorazioni, dei partner con cui collaborare e delle categorie in cui esistono delle effettive dipendenze – ha aggiunto -. E’ un ambito in cui dobbiamo adottare un approccio molto più strategico. Se si esaminano i dati e si elencano le categorie interessate, la situazione che si è creata negli ultimi dieci anni è assolutamente allarmante. Per molte di queste materie prime emerge una strategia deliberata da parte della Cina e, al contempo, una certa ingenuità da parte nostra. Per alcune la quota cinese arriva all’80 o 90 per cento. Una situazione già di per sè scomoda, anche quando si ha a che fare con i migliori partner. E la Cina non si è dimostrata il miglior partner possibile. E’ dunque un aspetto che dovremo cambiare”.

Per ridurre il costo dell’energia “non esistono soluzioni facili”, ha spiegato Hoekstra. “Nel medio e lungo termine l’unica via d’uscita da questo incubo della dipendenza – una dipendenza estremamente pericolosa – è puntare con decisione su un’energia più pulita e di produzione europea. Ciò significa più nucleare, più solare, più eolico, più elettrificazione, più geotermia e più interconnessioni tra i nostri Stati membri”, ha aggiunto.

La possibilità di un accordo di associazione tra Unione Europea e Canada “è un passo davvero fondamentale”, secondo il commissario Ue. “E’ un territorio inesplorato, una situazione inedita per noi. E il fatto che queste due parti – questo gruppo di Paesi, l’UE e il Canada – sentano l’esigenza di farlo, a mio parere, la dice lunga anche su come siano cambiate altre relazioni in Occidente, nonchè sulle pressioni che entrambi avvertiamo riguardo allo Stato di diritto, alle istituzioni internazionali, alla geopolitica, al clima, al commercio – ha concluso Hoekstra -. L’energia potrebbe rientrare nell’intesa? Direi assolutamente di sì, ma non mi limiterei a questo. A mio avviso, ci sono ottime ragioni per una collaborazione molto più stretta in ambito geopolitico e geoeconomico”.

– Foto sat/Italpress –

(ITALPRESS).

Oggi Max vs 100: orario e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Max Verstappen contro 100 piloti, tutti al via su go-kart assolutamente identici a livello di prestazioni e con zavorre che verranno ‘settate’ per non dare alcun vantaggio ai partecipanti più leggeri. Oggi, mercoledì 16 settembre, andrà in scena questa gara che vedrà il quattro volte iridato in F1 chiamato alla rimonta. Il circuito di 2.5 km è stato ricavato tra quello classico di go-kart a Silverstone e un’estensione creata sfruttando parte del rettilineo Wellington e il tratto Brooklands-Luffield del circuito di F1. La gara durerà 30 giri. Nei primi 15 i 100 piloti potranno utilizzare una volta sola la ‘scorciatoia’ per rimettere le ruote davanti a quelle di Verstappen evitando l’eliminazione. Negli ultimi 15 sarà Verstappen a poter utilizzare questo stratagemma. La sfida Max vs 100 si svolgerà a partire dall 18 a Silverstone, un circuito sinonimo di Formula 1, ma questa volta verrà trasformato per una gara di tutt’altro genere. Il tracciato è stato progettato appositamente per l’occasione dal direttore di gara e pilota francese David Terrien, noto progettista di kart e campione del mondo giovanile di karting. A Silverstone non saranno ammessi spettatori, l'evento sarà visibile in diretta su Disney+ e sull’app di Espn per gli abbonati a Espn Unlimited negli Stati Uniti.  
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Ferrovie, nuovi treni e nuovo orario per le Linee Vesuviane 

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(Adnkronos) –
Nuovi treni e nuovo orario per le Linee Vesuviane. Regione Campania ed Eav hanno presentato il piano di potenziamento del servizio. Questa mattina presso la stazione Eav di Porta Nolana, alla presenza del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, del Vicepresidente Mario Casillo e dell'Amministratore Unico di Eav Pietro Diamantini, sono stati presentati i nuovi treni Etr 300 e il nuovo orario delle Linee Vesuviane, un programma di riorganizzazione del servizio che punta a garantire una mobilità più semplice, frequente e facilmente consultabile da parte dei clienti. 
Più corse, maggiore regolarità e frequenze ogni 30 minuti
 
Il nuovo orario, che partirà il 17 ottobre, introduce una ciclicità a 30 minuti, superando il precedente sistema basato su una frequenza di 36 minuti. Grazie a questa riorganizzazione, il servizio diventa più regolare e intuitivo, con orari ripetuti e facilmente memorizzabili lungo l'intera giornata. L'offerta complessiva cresce fino a 280 corse giornaliere, per un totale di 39.872 posti a sedere, di 171.988 posti totali offerti al giorno e oltre 9.300 chilometri percorsi ogni giorno sulla rete vesuviana. Tra le principali novità: 68 corse giornaliere Napoli – Sorrento, con partenze ogni 30 minuti e collegamenti diretti tra il capoluogo e la Costiera Sorrentina. 66 corse Napoli – Torre Annunziata. 58 corse Napoli – Poggiomarino. 60 corse Napoli – Sarno. 28 corse Volla – Baiano. 10 nuovi Etr 300 arricchiscono la flotta.  
L'introduzione degli orari mnemonici, con partenze programmate sempre agli stessi minuti nell'arco della giornata, consentirà ai passeggeri di pianificare più facilmente i propri spostamenti, migliorando l'accessibilità e la leggibilità del servizio.La presentazione del nuovo modello di esercizio si inserisce nel più ampio percorso di ammodernamento della rete Eav, che comprende il rinnovo del materiale rotabile, il potenziamento delle infrastrutture e il miglioramento dell'esperienza di viaggio per i clienti. In questo contesto, l'evoluzione dell'offerta commerciale rappresenta uno degli indicatori più significativi del percorso di crescita; la progressiva variazione è destinata a consolidarsi ulteriormente nei prossimi anni grazie all'introduzione dei nuovi convogli e al nuovo programma di esercizio:Il nuovo programma di esercizio, inoltre, rafforza in modo significativo l’integrazione tra i servizi ferroviari e automobilistici nell’area sorrentina, favorendo una mobilità più semplice, veloce e sostenibile. L’aumento della frequenza dei treni consente infatti di realizzare coincidenze più efficaci con gli autobus nelle stazioni di Sorrento e Vico Equense, migliorando i collegamenti tra la rete ferroviaria EAV e i principali centri del territorio. A supporto di questa strategia, viene potenziata l’offerta su gomma con un incremento delle corse delle linee 008 Meta-Massalubrense e 009 Circolari di Vico Equense. In particolare, la linea 008 passa da una frequenza di 20 a 15 minuti, mentre le linee 009 raddoppiano di fatto la propria frequenza, passando da 30 a 15 minuti. Questo permette di ridurre i tempi di attesa, aumentare le opportunità di interscambio e rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani di residenti e turisti.  Un intervento che consente di ampliare la copertura del servizio e di migliorare l’accessibilità complessiva al territorio, rafforzando il ruolo dell’intermodalità come elemento centrale del nuovo modello di mobilità Eav. Più Vicini Ogni Giorno. L'ingresso in servizio di nuovi 10 elettrotreni dei 56 in fase di fornitura rappresenta un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione della rete Eav e testimonia l'impegno della Regione Campania e dell'azienda verso un trasporto pubblico sempre più moderno, efficiente, sostenibile e all'altezza delle esigenze di cittadini, pendolari e turisti. 
La nuova generazione di treni è stata sviluppata per garantire maggiore disponibilità dei mezzi, riduzione dei guasti e ottimizzazione della manutenzione e maggiore sicurezza a bordo tramite sistemi di videosorveglianza attivi. Per quanto attiene agli aspetti di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, il treno è stato progettato nel rispetto dei principi previsti dal Regolamento UE 2020/852 e del criterio DNSH (Do No Significant Harm), assicurando che le scelte progettuali contribuiscano agli obiettivi di sostenibilità senza arrecare danni significativi all'ambiente. Dal punto di vista dei materiali, il convoglio garantisce elevati standard di economia circolare, con una percentuale di riciclabilità pari all'85% e una recuperabilità complessiva del 95%, favorendo il riutilizzo e il recupero delle componenti a fine vita.  L'efficienza energetica rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto. Il sistema di trazione raggiunge un rendimento di circa l'89%, consentendo di massimizzare l'utilizzo dell'energia impiegata per la movimentazione del treno. A ciò si aggiunge il recupero dell'energia generata durante le fasi di frenatura, che viene monitorata e reimmessa nel sistema contribuendo a una significativa riduzione dei consumi. Il veicolo è inoltre dotato di sistemi di misurazione e monitoraggio dei consumi energetici della trazione, che permettono un controllo puntuale delle prestazioni e una gestione più efficiente dell'esercizio. La presenza di funzioni intelligenti per la gestione della potenza assorbita consente di ottimizzare l'utilizzo dell'energia disponibile, riducendo gli sprechi e migliorando le prestazioni complessive del sistema. “Oggi facciamo un passo importante per migliorare concretamente il trasporto pubblico sulle Linee Vesuviane” afferma l’On Roberto Fico – Presidente della Regione Campania. Dieci nuovi treni entrano in servizio e dal 17 ottobre avremo un nuovo orario, più semplice e regolare. Ringrazio l’assessore ai Trasporti Mario Casillo e l’amministratore unico di EAV Pietro Diamantini per il lavoro che stanno portando avanti e per l’impegno nel migliorare il servizio. Sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è chiara: offrire ai cittadini un sistema di trasporto pubblico affidabile ed efficiente, all’altezza dei loro bisogni. Quello di oggi non è un punto di arrivo, ma un ulteriore tassello nel percorso di rilancio di EAV e della mobilità regionale che vogliamo portare avanti con serietà e continuità”  "Il primo passo concreto verso i cittadini sono le 56 corse in più rispetto al 2025” dichiara l’ing. Mario Casillo – Vicepresidente ed assessore ai trasporti della Regione Campania. “La nostra idea di mobilità è chiara: un servizio più affidabile, con più corse e tempi di attesa ridotti. Il nuovo orario, con la ciclicità a 30 minuti e 280 corse giornaliere, va in questa direzione: un sistema più semplice, regolare e vicino alle esigenze di pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Il nuovo modello rafforza inoltre l'integrazione tra treni e autobus ed è un ulteriore tassello del percorso di modernizzazione che Regione Campania ed EAV stanno portando avanti, con l'obiettivo di offrire ai cittadini un trasporto pubblico sempre più efficiente." “Quello che presentiamo oggi non è semplicemente un nuovo orario ferroviario e non sono soltanto nuovi treni” afferma l’ing. Pietro Diamantini, Amministratore Unico di Eav. È l'avvio concreto di una nuova fase per Eav. Una fase nella quale vogliamo cambiare progressivamente il modo in cui l'azienda guarda alla propria offerta, sempre di più orientata alle esigenze dei nostri clienti che utilizzano il treno. Il cliente deve tornare a essere il centro delle nostre decisioni. Questo significa ascoltare le esigenze di chi utilizza un treno per andare al lavoro, all'università, a scuola, per raggiungere un ospedale o un appuntamento. Significa pensare anche ai turisti che scelgono il nostro territorio e che hanno bisogno di un sistema di trasporto semplice, comprensibile e affidabile”.  Questa mattina presso la stazione Eav di Porta Nolana, alla presenza del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, del Vicepresidente Mario Casillo e dell'Amministratore Unico di EAV Pietro Diamantini, sono stati presentati i nuovi treni Etr 300 e il nuovo orario delle Linee Vesuviane, un programma di riorganizzazione del servizio che punta a garantire una mobilità più semplice, frequente e facilmente consultabile da parte dei clienti. 
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Mobilità, innovazione e infrastrutture verdi, a Eco Festival la transizione nelle città

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(Adnkronos) – Sicurezza stradale, innovazione tecnologica, infrastrutture verdi, mobilità elettrica, qualità dello spazio pubblico e ruolo delle nuove generazioni nell’economia circolare: la seconda giornata di Eco Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, ieri e oggi allo Spazio Eventi di Piazza di Spagna a Roma, ha portato al centro del dibattito le trasformazioni che stanno ridisegnando le città italiane ed europee. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, che ha sottolineato come “la città del futuro sia quella in cui muoversi è un diritto uguale per tutti: per chi ha un’auto e per chi non ce l’ha, per chi cammina e per chi si muove in carrozzina”. Patanè ha ricordato gli interventi già avviati nella Capitale: sicurezza stradale, nuove strade scolastiche, tecnologia al servizio della mobilità, investimenti sul trasporto pubblico. “La transizione non è soltanto una questione di innovazione: significa restituire spazio alle persone e rendere la città più accessibile, sicura e resiliente. Il nostro obiettivo è fare in modo che un ragazzo possa uscire di casa, andare a scuola da solo e arrivare in sicurezza, in ogni quartiere della città”. La sicurezza stradale urbana è stata al centro anche dell’intervento della presidente di Aci-Fondazione Caracciolo Giuseppina Fusco, che ha parlato di una sfida che sarà profondamente ridefinita dall’evoluzione tecnologica dell’automobile e dalla convergenza tra l’elettrificazione e l’automazione della guida. Per la Fondazione, le nuove tecnologie non sono un fine ma un mezzo: “L’automobile del futuro avrà un impatto enorme sulle nostre abitudini e sull’economia nel suo complesso, e il suo arrivo si profila molto più vicino di quanto solo un anno fa potessimo immaginare”. Lo sviluppo della mobilità elettrica grazie a infrastrutture di ricarica sempre più veloci e presenti negli snodi cruciali di città e autostrade sono stati i temi toccati da Daniela Biscarini, Head of Charging Point Operator Italia di Enel, anche quest’anno partner di Eco. Amazon ha concentrato il suo intervento sul valore dell’innovazione tecnologica in termini di contribuzione agli obiettivi di sostenibilità dell’azienda e di impatto sulle città e sui clienti. Stefano La Rovere, Global Director per Robotica, Meccatronica & Imballaggi Sostenibili, ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia aumentando l’efficienza dei processi logistici, l’approvvigionamento energetico da fonti carbon-free stia diventando un pilastro delle attività dell’azienda, l’elettrificazione dei trasporti dell’ultimo miglio stia riducendo le emissioni e come la riduzione degli imballaggi superflui rappresenti un impegno concreto verso la sostenibilità urbana. La forestazione urbana è oggi una leva decisiva per contrastare il climate change. Piantare alberi e creare infrastrutture verdi significa rendere gli spazi urbani più freschi e vivibili. L’importanza di tutelare il capitale naturale comune attraverso uno sforzo condiviso tra mondo profit e non profit, pubblico e privato, è al centro della strategia di Intesa Sanpaolo, che anche quest’anno ha rinnovato il suo sostegno a Eco Festival. Delle sfide della crisi climatica e dell’eccezionale capacità di adattamento e resilienza degli alberi ha parlato Andrea Pellegatta, arboricoltore e membro della Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, sottolineando come non basti piantare nuovi alberi ma sia necessario scegliere “la specie giusta per il posto giusto”. Fondamentale, inoltre, il valore della cura e della gestione continuativa e consapevole del patrimonio verde, essenziale per proteggere la biodiversità e garantire benefici ecosistemici vitali alle città e ai cittadini. Daniele Grassucci, direttore e Co-founder di Skuola.net, ha portato la voce dei giovani, “sostenibili (non) per caso”. “Eco-ansia non è un concetto astratto: tre giovani su quattro sono preoccupati per il Pianeta. Tuttavia le scelte sostenibili non arrivano per grazia ricevuta: serve formazione e un sistema che non renda ‘sfigata’ la scelta di essere attenti ai bisogni del Pianeta”, ha detto Grassucci ricordando che molti giovani dicono di non sapere riciclare correttamente tutti i rifiuti che producono. Nel corso della giornata, agli studenti presenti – oltre un centinaio di ragazzi delle classi superiori dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori – è stato chiesto di segnalare quale tematica avesse maggiormente attirato la loro attenzione. I rilievi verranno utilizzati per un prossimo focus group sulle tematiche del Convegno. Molto atteso il contributo di Chiara Molinar, responsabile della strategia pedonale e della progettazione inclusiva dello spazio pubblico del Comune di Parigi, che ha illustrato l’ambiziosa politica della Capitale francese di trasformazione della mobilità e dello spazio pubblico: riduzione delle emissioni, miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione dell’isola di calore urbano, mobilità attiva, rinaturalizzazione. Alcuni dati tratti dalla presentazione di Molinar sono esplicativi: Il 65% degli spostamenti interni al territorio parigino sono realizzati a piedi; tra il 2020 e il 2024 l’utilizzo delle piste ciclabili è cresciuto del 34% e cresce l’offerta di parcheggio per le bici (saranno 130mila entro la fine di quest’anno); il tasso di motorizzazione è molto basso, il 66% dei parigini non possiede un’auto; il livello di inquinamento cui sono esposti i parigini è diminuito del 40% in 10 anni.  Le priorità sono liberare spazio pubblico per nuovi usi – con la creazione di un 'cœur pietón' in ogni distretto per oltre 100 ettari di spazi pedonali entro il 2030 – e vegetalizzare lo spazio pubblico in modo massiccio, ad esempio con le 'rue jardin' e le 'promenade plantée' che prendono il posto dei parcheggi auto dismessi, mentre nelle scuole si insegna ai bambini ad andare in bici e a percorrere le nuove 'strade scolastiche'. Ultimo ma non ultimo, la pedonalizzazione di alcuni luoghi simbolo della città, a partire dal progetto del 'grande parco continuo' che include la Tour Eiffel. A chiudere la giornata, il panel 'Gli amministratori delle città del clima a confronto', con la partecipazione di Anna Lisa Boni, assessora ai fondi europei/Pnrr, transizione ecologica e relazioni internazionali del Comune di Bologna, Paola Galgani, vicesindaca del Comune di Firenze, Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde del Comune di Bergamo e Edoardo Zanchini, direttore Ufficio Clima – Gabinetto del Sindaco del Comune di Roma. Il panel ha raccontato l’azione pioniera delle nove città italiane (oltre alle presenti, Milano, Padova, Parma, Prato e Torino) selezionate nel quadro della Missione Ue '100 città per la neutralità climatica al 2030'. 
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Tridico (M5s): “von der Leyen sulla luna, discorso deludente”

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(Adnkronos) – Oggi la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen "sembrava sulla luna anziché qui nel Parlamento europeo". Lo dichiara Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle (The Left) al Parlamento europeo, durante un punto stampa al termine del discorso annuale sullo Stato dell'Unione europea pronunciato dalla leader Ue: il suo settimo, anche se "sembrava il suo primo giorno", osserva l'eurodeputato, secondo cui in sintesi si è trattato di un "discorso estremamente deludente'.  Von der Leyen "ha descritto un'economia che funziona: al contrario, vediamo la deindustrializzazione in tutti i Paesi europei. Ogni giorno si perdono 500 lavori in industria, lavori di qualità", mentre "cresce la povertà, crescono le disuguaglianze e non si ha la possibilità di curarsi in tanti Paesi europei". Inoltre, prosegue Tridico, si stanno "sprecando soldi sul riarmo anziché sulla necessità degli italiani e degli europei" quali la casa, la lotta contro la povertà, il diritto alla salute. Secondo l'europarlamentare M5s, tutto questo causa "l'emergere di partiti neonazisti": il tentativo, a suo dire, di von der Leyen di "continuare a inseguire la destra" implica alimentarne la crescita delle varietà estremiste e post-fasciste. "Noi siamo qui per rappresentare un'altra Europa, l'Europa sociale, l'Europa che conta, l'Europa che vogliono i cittadini che oggi si lamentano per il caro energia, per i prezzi della benzina che sono a 2,50 euro in Italia, così come in tanti altri paesi europei. Su questo, da von der Leyen non abbiamo sentito nulla", conclude. 
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Sostenibilità, La Rovere (Amazon): “Da Ai a packaging, ecco il nostro ecosistema virtuoso”

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(Adnkronos) – "Amazon continua a impegnarsi nella creazione di città più smart, efficienti e sostenibili usando innovazione e tecnologia. Per esempio, utilizziamo algoritmi di intelligenza artificiale che prevedono la domanda con largo anticipo consentendoci di muovere l'inventario facendo sì che quando arriva l'ordine il prodotto è già vicino al cliente. Così possiamo consegnarlo in tempi ridotti, produrre meno traffico ed emissioni inquinanti". A dirlo Stefano La Rovere, global director per Robotica, Mechatronics & Imballaggi sostenibili di Amazon, in occasione di Eco, il Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma. "L'energia è anche un altro importante tassello di questo ecosistema. Amazon – prosegue – è il primo acquirente in Italia e in Europa, lo scorso anno, per energia carbon free; siamo impegnati inoltre nell'elettrificazione delle flotte di consegna, tant'è che oggi in Amazon ci sono oltre 50.000 veicoli elettrici a zero emissioni. Altro tassello, il packaging: ci applichiamo a creare materiali più sostenibili, riciclabili e a ridurre il consumo di materiale. Tant'è che in uno dei nostri tre lab di robotica, un'eccellenza italiana che si trova a Vercelli (gli altri due lab a Seattle e Boston) creiamo, sperimentiamo e testiamo nuove tecnologie di packaging. Penso che tutti ricordino il tipico box di Amazon: oggi meno della metà delle consegne in Europa avviene con quella scatola, mentre più della metà arriva con imballaggi più efficienti, sostenibili e fatti su misura per il prodotto grazie alle nuove tecnologie. Mettendo insieme tutti questi tasselli, creiamo un ecosistema virtuoso di innovazione sostenibile". 
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