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Malagò ha il quorum, dalla Serie A undici firme per la sua candidatura

ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò ha raggiunto il quorum per essere il candidato della Serie A alle elezioni Figc. Come apprende l’ITALPRESS da fonti qualificate, l’attuale commissario ha ricevuto le 11 firme (su 20) dei club della massima serie per la sua candidatura alla presidenza della Federcalcio in vista dell’assemblea del 14 dicembre. Le firme saranno poi depositate in Figc. Malagò sfiderà Adriano Galliani che è stato candidato da Assocalciatori (Aic) e Assoallenatori (Aiac).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Knapp (Iab Europe): “Ia ridefinisce interi processi in marketing”

(Adnkronos) – “Iab Europe è l'associazione di categoria per il marketing digitale. Naturalmente, il marketing oggi ruota tutto intorno all'intelligenza artificiale. In questo momento, interi flussi di lavoro e processi vengono ridefiniti da sistemi e servizi agentici. Ormai è l'Ia che si occupa della produzione di media creativi, dell'acquisto di spazi pubblicitari. Riteniamo che entro il 2030 arriverà a rappresentare il 30% di tutta la pubblicità in Europa, Italia compresa”. Così Daniel Knapp, chief economist di Iab Europe, a Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all'Allianz MiCo di Milano. “Anche nel mio lavoro, l'Ia è diventata fondamentale. Il mio lavoro quotidiano consiste nel raccogliere e analizzare dati per prevedere il futuro. Un tempo lo facevo manualmente con team di assistenti e ricercatori, mentre ora con l'IA si entra in un altro mondo. Posso accedere a una quantità enorme di banche dati – spiega – l'IA analizza tutto ciò che c'è là fuori e posso persino creare dati che prima non erano nemmeno sistematizzati o inseriti in un database. Posso analizzare qualsiasi cosa: dalle offerte di lavoro alle ultime notizie, fino ai trend di crescita. E questo, nel mio lavoro, mi offre una visione completa a 360 gradi della realtà del settore”. “Inoltre, utilizziamo ulteriormente l'Ia per analizzare e segmentare questi elementi, oltre che per offrire nuovi servizi ai nostri associati e clienti: usiamo server mcp e altri strumenti per inviare dati e insight direttamente nei loro ambienti cloud e nei loro database. È stato un cambiamento fenomenale – conclude – che continua ad accelerare proprio in questo momento”. 
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Biennale Musica, Michele Tadini è il nuovo direttore artistico

(Adnkronos) – È il compositore Michele Tadini, 62 anni, il nuovo direttore artistico del Settore Musica della Biennale di Venezia per il biennio 2027-2028. L’incarico è stato deliberato dal Consiglio di amministrazione della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, "dopo aver ringraziato ed espresso la più viva gratitudine a Caterina Barbieri per l’impegno e gli ottimi risultati conseguiti". Il prossimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea sotto la direzione di Michele Tadini si svolgerà a Venezia dal 2 al 16 ottobre 2027. "Quella di Michele Tadini – afferma Pietrangelo Buttafuoco – è una ricerca originale che ha contribuito all’evoluzione della musica elettronica e dei sistemi di interazione in tempo reale, senza mai perdere di vista la dimensione profondamente umana dell’esperienza. La musica in lui è un linguaggio vivo e interdisciplinare, capace di incontrare il teatro, le arti visive, la danza e le nuove tecnologie. Un legame particolare lo unisce alla Biennale di Venezia, alla quale ha preso parte in numerose occasioni come compositore, musicista e autore di opere, performance e installazioni. Sono dunque più che felice di annunciare la sua nomina alla direzione del settore Musica, nel solco di una ricerca rigorosa e con una attenzione particolare alla formazione delle nuove generazioni". Ricevendo l’incarico Michele Tadini ha dichiarato: "Sono profondamente grato e onorato. In una vita di lavoro, apprendimento, ricerca, ipotesi, definizioni, ordine e disordine, ogni compositore/ricercatore si interroga sulla musica, sulle sue ragioni, sulle sue necessità. Cerca risposte, si mette in discussione, matura convinzioni su cosa fare e dire. Ora mi viene data fiducia per dare una forma concreta a questi pensieri. Insieme alla gratitudine sento un forte senso di responsabilità. Quello che dirò e farò non dovrà essere solo espressione di ciò che io ritengo importante, ma dovrà essere importante per il pubblico, per la musica stessa. Quest’ambizione, inseparabile dal senso di responsabilità, mi accompagnerà nelle scelte e nella costruzione di un progetto che ora intravedo, ma che prenderà forma attraverso il dialogo, il lavoro e la collaborazione con tutto il team della Biennale".  Voce importante della ricerca elettroacustica e informatica a livello internazionale e alla testa dei principali centri di produzione musicale in Italia, Michele Tadini porta nella sua musica questa attitudine sperimentale con felice inventiva giocando sull’interazione tra suono e immagine. Con una produzione versatile, che abbraccia musica sinfonica, installazioni, partiture per teatro, danza, radio, cinema e televisione, Michele Tadini ha presentato la sua musica nei festival di tutto il mondo ricevendo commissioni dalle maggiori istituzioni. Più volte invitato anche alla Biennale, non solo nell’ambito della Biennale Musica, ma anche della Biennale Danza e della Biennale Architettura, il compositore milanese ha curato lo scorso anno il progetto speciale dell’Archivio Storico Arcipelago Battiato, personale omaggio al compositore e filosofo siciliano. Michele Tadini, nato a Milano nel 1964, è compositore, chitarrista, docente di composizione (musica mista) presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione. Si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano: in chitarra nella classe di Ruggero Chiesa, in composizione nella classe di Sandro Gorli e Giacomo Manzoni e in musica elettronica nella classe di Riccardo Sinigaglia. Ha seguito i corsi di Franco Donatoni alla Scuola Civica di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, dove ha ottenuto il "Diploma di Merito" nel 1989. Nel 1998 ha frequentato lo "stage d’automne" dell’IRCAM. Ha co-diretto (con Luca Francesconi) Agon-acustica informatica musica, un centro di ricerca e produzione con sede a Milano con il quale è tuttora impegnato in diversi progetti come compositore e direttore artistico, ha co-diretto il Centro Tempo Reale di Firenze e ha diretto la sezione di musica contemporanea dell’IRMus presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. La sua musica è stata presentata alla Biennale di Venezia, a Milano Musica, al Ravenna Festival e alla Maison de Radio France di Parigi, con esecuzioni in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Giappone. Tra le commissioni ricevute figurano opere per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la RAI e Art Zoyd. Fra i premi ricevuti: il Prix Italia 2008 per l’opera radiofonica La Musica Nascosta e il Prix A.R.T.S. 2011 (Art, Research, Technology, Science) con il progetto La Terza Luce. Michele Tadini compone anche per teatro, danza, video, installazioni interattive, radio, televisione e cinema. Tra le sue creazioni più famose ricordiamo In a Blink of a Night, per 100 chitarre elettriche, basso, batteria e chitarra solista, Tamburi nella Notte per 5 ensemble di percussioni, Kirkìas, produzione video, Distanza di sicurezza – produzione video-danza e Le nuove, mirabolanti avventure di Walter Ego di Claudio Bisio, musica di scena. Alla composizione affianca la realizzazione elettronica e la regia del suono, di cui si è occupato in particolare per la ripresa parigina del 2019 dell’Orfeo di Monteverdi, basata sul progetto di Luciano Berio. Tra i progetti recenti figurano: Found in Translation, un album elettronico concepito come manifesto del suo modo di fare musica; Arcipelago Battiato, realizzato con Leonardo Marino e Thierry Coduys per la Biennale di Venezia; La Ballata delle Donne, su testo di Edoardo Sanguineti, eseguita in prima assoluta dal Coro da camera Vikra al Ravenna Festival nel 2026. La sua musica è pubblicata da SZ Sugar.  
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Genoa-Juve, il controllo da numero 10 del raccattapalle stupisce Woltemade: cos’è successo

(Adnkronos) – Pochi secondi, uno stop al volo con un tocco (di gran classe) e l'espressione sbalordita di un campione. Così un raccattapalle ha 'folgorato' Nick Woltemade prima di Genoa-Juventus, partita vinta 2-0 dai rossoblù nel turno infrasettimanale di Serie A. Come raccontano alcuni video diventati virali sui social, un ragazzo ha rubato la scena a diversi giocatori in campo con un aggancio al volo, da accademia.   Su lancio di Nick Woltemade, attaccante della Juventus, con cui stava scambiando qualche passaggio prima dell'ingresso delle squadre negli spogliatoi. Il centravanti tedesco, sbalordito al momento del controllo, ha subito alzato il pollice per complimentarsi con il baby talento rossoblù. Chi è? Si tratta di Federico Canevello, un promettente classe 2012 dell'Under 15 del club ligure.  
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Tecnologia, Giarrizzo (Opella): “Trasparenza e verità la vera forza di un brand”

(Adnkronos) – “In questo momento le persone hanno una possibilità in più: quella di cercare informazioni molto puntuali sui brand.  Ciò che sta cambiando è sicuramente l'emergere di un aspetto nuovo, di carattere razionale, legato alla ricerca di informazioni precise ed esatte, proprio quelle fornite dall'intelligenza artificiale. Di conseguenza, il punto di forza dei brand sarà la verità: dovranno essere autentici. Le formule dei prodotti dovranno essere efficaci e le aziende non dovranno in alcun modo nascondere la loro efficacia, poiché i consumatori, pur attratti dalle campagne di comunicazione, andranno poi a cercare informazioni a supporto per verificare la veridicità delle promesse prima di concludere l'acquisto”. È il messaggio di Matteo Giarrizzo, Head of Media & Digital di Opella Italia, intervenuto a Intersection, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso al MiCo di Milano. “La verità diventa quindi il vero elemento di differenziazione – si sofferma – Ciò che rende un brand realmente forte è la coerenza: un'identità allineata con quello che viene offerto ai consumatori. Il brand rimane sicuramente legato a valori ed emozioni, ma oggi si aggiunge questo nuovo aspetto relazionale: se dichiaro ciò che sono e sono coerente, allora vengo ripagato dalla fiducia del pubblico”, conclude. 
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Elezioni in Israele, Netanyahu in testa ma senza maggioranza. Lapid: “Abbiamo vinto noi, serve pazienza per il governo”

(Adnkronos) – Lo schieramento del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha superato il principale blocco di opposizione rimanendo però lontano dalla maggioranza necessaria per mantenere il controllo della Knesset. E' quanto emerge dai risultati definitivi delle elezioni legislative, resi noti stanotte. La coalizione di Netanyahu ha raccolto 53 seggi, contro i 48 del principale blocco di opposizione guidato dal centrista Gadi Eisenkot. Nessuno dei due ha ottenuto i 61 seggi necessari per ottenere la maggioranza in Parlamento. I risultati pubblicati dalla Commissione elettorale israeliana inoltre confermano l'eccezionale avanzata delle due liste arabe, Raam e la Lista Unificata, che insieme conquistano 19 seggi. Yair Lapid, esponente di B'Yachad, chiede pazienza. In un post su X afferma che il blocco anti-Netanyahu "ha vinto" e chiede pazienza, riconosce sarebbe stata meglio "una vittoria chiara, netta, di quelle con cui puoi andare a letto sereno". Ma non è stato così. Il premier uscente "Netanyahu ha conquistato 53 seggi (con il suo schieramento guidato dal Likud che ne ha ottenuti 27 sui 120 totali della Knesset). Un crollo", scrive, con un riferimento particolare a "13 di quei seggi", a United Torah Judaism e Shas. "Quindi – afferma – abbiamo vinto noi".  "E' stata una vittoria ai punti. Anche i punti contano. Una vittoria è pur sempre una vittoria", insiste, assicurando che il suo blocco – guidato da Gadi Eisenkot, leader di Yashar – farà tutto il possibile per cercare di mettere insieme una squadra di governo. Ma, riconosce, sarà "difficile" e il successo non è garantito. Pertanto, "vi devo chiedere qualcosa difficile da chiedere agli israeliani, pazienza". Nel post vuole spiegare come il percorso per la formazione di un governo sia ben diverso dalla campagna elettorale, "esattamente l'opposto". "Avviene in stanze riservate, lentamente, lontano dai riflettori – scrive – So che l'essere umano detesta l'incertezza, ma provate a pensare come vi sentireste tra un mese se, per un titolo sui giornali o una fuga di notizie, non fossimo riusciti a lavorare in modo intelligente, discreto e preciso". E conclude: "Se volete sapere se stia accadendo qualcosa dietro al silenzio che percepite in questo momento, la risposta è sì". 
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Ascolti tv, Rai1 con ‘Doc’ vince prima serata al 23,7% di share

(Adnkronos) –
'Doc – Nelle tue mani 4' ha vinto la prima serata di ieri, 29 ottobre, con il 24,7% di share. La fiction di Rai1 con Luca Argentero ha incollato allo schermo 3.936.000 spettatori. Su Canale 5, il serial turco 'Tutto per la mia famiglia' è stato seguito da 1.609.000 spettatori, pari all'11,2% di share, mentre su Italia 1 'Le Iene' ha totalizzato 973.000 spettatori e l'8%. Su Rai2, 'Ore 14 Sera' ha radunato 859.000 spettatori, con il 6,2% di share, mentre su Rai3 'Splendida Cornice' ha ottenuto 841.000 spettatori e il 5,6%. Su La7 'Piazzapulita' è stato visto da 761.000 spettatori, pari al 5,8%. Su Rete 4 'Dritto e Rovescio' ha registrato 750.000 spettatori e il 6% di share. Sul Nove 'Comedy Match' ha interessato 443.000 spettatori con il 2,7%. Infine, su Tv8 il film 'The Equalizer 3 – Senza tregua' ha intrattenuto 391.000 spettatori, pari al 2,4%.  Nella fascia dell'access prime time, su Rai1 'Cinque Minuti' ha conquistato 4.011.000 spettatori e il 21% di share, mentre da 'Affari Tuoi', che ha raggiunto 4.617.000 spettatori e il 23,5%. Su Canale 5, 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto 4.101.000 spettatori e il 20,9%. 
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Booking, oltre 18mila hotel in class action chiedono miliardi di risarcimento

(Adnkronos) – La Stichting Hotel Claims Alliance (Shca, fondazione no profit olandese che tutela gli interessi degli hotel europei) ha presentato il terzo e ultimo gruppo di aderenti all'azione collettiva avviata al Tribunale distrettuale di Amsterdam contro Booking Holdings, la società madre del colosso on line dei viaggi Booking.com. Lo comunica la stessa Shca, in una nota. Complessivamente, sono ora coinvolti 18.135 hotel, con un incremento del 68% negli ultimi tre mesi. I ricorrenti chiedono un risarcimento per i danni economici derivanti, tra l'altro, dall'applicazione di clausole di parità tariffaria anticoncorrenziali nel periodo compreso tra il 2004 e il 2024. Queste clausole, spiega Shca, limitavano la possibilità per gli hotel di offrire prezzi più vantaggiosi attraverso altri canali di vendita, come i rispettivi siti web. Secondo le stime della Shca, l'ammontare complessivo dei risarcimenti richiesti potrebbe raggiungere diversi miliardi di euro, oltre agli interessi, cosa che potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio di Booking Holdings, che è quotata al Nasdaq. L'annuncio di oggi segue l'ampliamento dei ricorrenti registrato a luglio, quando il numero di hotel partecipanti era salito a 10.783, rispetto ai 3.087 iniziali al momento dell'avvio del procedimento, nel gennaio 2026. La prima udienza è prevista per il 2027. Secondo Volker Soyez, a capo dell'iniziativa, "il volume delle adesioni registrato negli ultimi mesi riflette la progressiva perdita di fiducia da parte degli hotel partner europei nei confronti di Booking Holdings, dopo decenni di pratiche anticoncorrenziali. In un contesto in cui l'intelligenza artificiale sta trasformando il settore dei viaggi, offrendo agli ospiti nuove modalità per trovare un alloggio, la perdita della fiducia degli hotel potrebbe rappresentare un rischio concreto per il modello di business di Booking Holdings". Secondo Alexandros Vassilikos, presidente di Hotrec, la confederazione europea delle imprese dell'ospitalità e della ristorazione, "migliaia di hotel in tutta Europa hanno aderito a questa azione per ottenere un risarcimento per i danni causati dalle pratiche anticoncorrenziali di Booking.com. La loro partecipazione lancia un messaggio inequivocabile: concorrenza leale e libertà di definire autonomamente i propri prezzi sono elementi essenziali per gli hotel europei. Ottenere un risarcimento costituisce un passo importante verso il ripristino dell'equità e la costruzione di relazioni commerciali più equilibrate con le agenzie di viaggio online". 
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Blanco si separa da Stefano Clessi, il botta e risposta social: “I manager sono il male della musica”

(Adnkronos) –
Botta e risposta tra Blanco e il suo (ormai ex) manager Stefano Clessi. Il diverbio tra i due è cominciato dopo un messaggio condiviso sui social dal cantante Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco: "I manager sono il male della musica", ha scritto in una storia Instagram, accompagnata dalle note di 'Sfiorivano le viole' di Rino Gaetano. Un messaggio chiaro e che non è passato inosservato agli utenti che non hanno potuto fare a meno di notare che tra i seguiti del cantante non compare più il manager, CEO e fondatore di Ecletic Music.  Non si è fatta attendere la replica del manager, che è arrivata sempre sui social attraverso una Instagram stories: "Quando si ottengono successo e fama fin da giovanissimi accettare i 'no' non è facile, mi rendo conto", scrive l'ex manager, parlando poi del suo lavoro come una passione. "Dopo 23 anni con il mio team ci siamo promessi di continuare a lavorare solo con chi abbia voglia di costruire, divertirsi e che sia rispettoso con chiunque".  Secondo quanto scrive il manager, sarebbe stato proprio lui a interrompere il rapporto con Blanco: "Nell’iconografia del rock’n’roll, di solito, è il manager a essere lasciato. Quando succede il contrario le decisioni di chi ti è stato accanto non sono facili da digerire". La storia si conclude: "Eclectic lascia un grosso incarico ma io mando un abbraccio a tutti gli artisti augurando loro di trovare la serenità che meritano". E poi conclude con una stoccata diretta al messaggio dell'artista: "I manager sono santi della nostra industria". La replica è stata pubblicata poi sulle storie dell'artista. Blanco non ha aggiunto altre parole, ma a corredo ha aggiunto emoticon sorridenti. 
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A Palermo manifestanti in corteo contro guerra e carovita: “Blocchiamo tutto” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Dalle rivendicazioni sui salari al diritto alla casa, passando per il no al riarmo e la richiesta di maggiori investimenti in sanità e istruzione. Lavoratori e studenti insieme a Palermo per lo sciopero generale indetto dall’Usb, che nella mattinata di oggi ha portato in piazza le diverse anime del mondo del lavoro e della scuola. Il corteo, con circa 2 mila persone al seguito, partito da piazza Politeama alle 9, ha attraversato il Teatro Massimo, via Cavour e piazza XIII Vittime, per concludersi al porto di Palermo. Sui cartelli esposti dai manifestanti gli slogan “Né bombe, né carovita con questo sistema dobbiamo farla finita” e “Contro guerra e carovita blocchiamo tutto”.
Al centro della mobilitazione il peso del costo della vita, le retribuzioni e la contrarietà alle politiche di riarmo. “Oggi scioperiamo contro guerra e carovita, perché fondamentalmente questo Paese continua a investire in armamenti”, ha dichiarato Luigi Del Prete, responsabile di Usb Palermo. “Entro il 2035 il 5% sarà investito in armamenti vari, in riarmo, mentre invece gli investimenti in istruzione e sanità rimangono sotto il 4%”. Una scelta che, secondo il sindacalista, finisce per scaricare sui cittadini le conseguenze della corsa agli armamenti, sottraendo risorse e prospettive soprattutto a chi lavora e studia. Del Prete ha definito la manifestazione “un grande sciopero sociale”, sottolineando la partecipazione di lavoratori pubblici e privati, studenti, disoccupati e inoccupati. “Abbiamo chiamato lo sciopero della rabbia, della rabbia di chi, pur contribuendo alla ricchezza di questo Paese, non vede rientrare quelle ricchezze”, ha aggiunto, contestando la distribuzione delle risorse e chiedendo che il costo della crisi ricada “su coloro che l’hanno creata”.

Le rivendicazioni sindacali si intrecciano con le condizioni del lavoro a Palermo, dove, secondo Marco Militello della Federazione del Sociale Usb, in alcuni comparti si continua a lavorare per pochi euro all’ora. “Siamo lavoratori, lavoratrici, sfruttati all’interno dei locali del turismo, all’interno dei B&B”, ha affermato, richiamando le difficoltà di chi opera nei settori meno tutelati. Nel suo intervento anche il tema dell’emergenza abitativa, dei salari e delle condizioni degli studenti: “Quello che noi vogliamo è pace, quello che noi vogliamo è lo stop del genocidio in Palestina, salari adeguati. Vogliamo case, perché la casa è un diritto inalienabile per tutti e per tutte”. Per Militello, la questione retributiva resta strettamente legata all’aumento dei prezzi. “Abbiamo visto effettivamente negli ultimi anni come vi è un aumento del 27% del livello salariale; in realtà però c’è stata una perdita del 10% del potere d’acquisto”, ha sostenuto, chiedendo salari capaci di tenere il passo con il carovita e criticando le risposte delle istituzioni, giudicate insufficienti rispetto ai problemi quotidiani.
In piazza anche gli studenti, con le rivendicazioni sul diritto allo studio e sull’accesso agli alloggi universitari. Andrea Catania, di Cambiare Rotta, ha ricordato la mobilitazione avviata all’inizio dell’anno accademico per i posti letto non assegnati agli studenti fuori sede e internazionali, con l’installazione di tende di protesta. “La guerra non la paghiamo”, ha ribadito, denunciando i tagli ai servizi e le difficoltà legate al costo dei materiali didattici, al sovraffollamento delle aule e alle condizioni delle mense. Catania ha inoltre contestato le priorità delle istituzioni regionali e universitarie, richiamando lo stanziamento previsto dalla Regione Siciliana per il diritto allo studio nel 2028, indicato in zero euro. “Gli accordi con la Leonardo vanno avanti, e il riarmo continua a essere la priorità dei nostri governi”, ha concluso. Una mobilitazione che a Palermo ha riunito vertenze sociali e lavorative, mettendo al centro il rapporto tra costo della vita, diritti e spesa pubblica. Dal lavoro povero all’emergenza abitativa, fino alle richieste degli universitari, il corteo ha dato voce a un fronte eterogeneo, accomunato dalla richiesta di un cambio di direzione sulle politiche economiche e sociali.

– foto da video xd6/Italpress –

(ITALPRESS).