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Sarah Ferguson, il ritorno a sorpresa dopo lo scandalo Epstein: avvistata a Londra

(Adnkronos) –
Sarah Ferguson è apparsa in pubblico per la prima volta dopo mesi, accompagnata dalle figlie, la principessa Eugenie e la principessa Beatrice. L'ex duchessa di York, che si è tenuta lontana dai riflettori a causa dello scandalo Epstein, che l'ha coinvolta dopo aver rivelato la sua stretta amicizia con il pedofilo morto suicida in carcere, non si è sottratta ai fotografi al suo arrivo, ieri, nella chiesa di St Paul a Londra. L'avvistamento di Fergie, che era stata fotografata l'ultima volta in uno chalet austriaco all'inizio di quest'anno, è avvenuto mentre partecipava a una cerimonia commemorativa a Knightsbridge per il suo ex fidanzato Paddy McNally, a distanza di mesi dal suo funerale che si tenne a luglio e al quale Sarah non aveva partecipato. La duchessa è apparsa leggermente nervosa al suo ingresso in chiesa – scrive l'Express – ma ha comunque sorriso ai fotografi. Le sue figlie Eugenie e Beatrice, insieme ai rispettivi mariti, erano al fianco della madre. La comparsa di Eugenie e Beatrice con Sarah potrebbe sorprendere molti – rileva il tabloid – dopo che alcune indiscrezioni suggerivano che stessero cercando di evitare qualsiasi apparizione pubblica che potesse coinvolgerle in controversie riguardanti i genitori. Si ritiene inoltre che il loro rapporto di sorelle si sia incrinato negli ultimi mesi. L'uscita di ieri arriva inoltre a poche settimane dalla rivelazione che le sorelle avevano fatto visite segrete alla nuova casa in affitto della madre nelle Home Counties. In precedenza, Sarah si trovava all'estero, probabilmente per evitare i riflettori. L'ex duchessa ebbe una relazione con McNally prima di incontrare Andrew Mountbatten-Windsor. I due si conobbero dopo che Fergie fu incaricata di prendersi cura dei giovani figli di McNally, Sean e Rollo, in seguito alla morte della moglie, Anne, nel 1980.  L'amicizia fra McNally e l'ex duchessa è restata sempre profonda, tanto che il manager dell'ospitalità della Formula Uno aveva permesso a Sarah di usare le sue case in Svizzera e nel sud della Francia nell'ultimo anno, in modo che potesse mantenere un basso profilo. Si ritiene inoltre che l'ex pilota abbia lasciato all'ex fidanzata afflitta dai debiti gran parte della propria ingente eredità. 
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Torino, bidoni di letame rovesciati davanti al municipio prima del corteo per lo sciopero generale: il video

(Adnkronos) – Due bidoni di letame rovesciati davanti al municipio di Torino, proprio nella piazza scelta dai manifestanti per il concentramento. È iniziata così la giornata di protesta nel capoluogo piemontese, dove alcune migliaia di persone partecipano al corteo promosso dall'Usb in occasione dello sciopero generale. Ad aprire la manifestazione, partita da piazza Palazzo di Città, uno striscione con la scritta: "Stop carovita, no alla guerra, no al riarmo. Noi produciamo ricchezza, voi ladri di futuro".    Il corteo ha poi attraversato via Milano e corso Giulio Cesare, dirigendosi verso piazza Derna, nella periferia nord della città. 
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A Roma congresso Siso per il futuro dell’oftalmologia tra ricerca e innovazione

(Adnkronos) – Ricerca, formazione, innovazione e confronto clinico: si è aperto a Roma il V Congresso nazionale della Siso – Società italiana di scienze oftalmologiche Ets, in programma dal 29 al 31 ottobre al Centro congressi Rome Cavalieri. L'edizione 2026 fotografa la crescita della comunità scientifica riunita attorno a Siso attraverso numeri di particolare rilievo, si legge in una nota: 1.059 relatori, oltre 2.400 metri quadrati di area espositiva, 148 corsi e simposi, 70 aziende presenti, 45 società scientifiche, 27 chirurgie in diretta e 11 sale attive in contemporanea. Il congresso propone tre giornate di formazione e confronto sulle principali aree dell'oftalmologia, con sessioni dedicate alla retina medica e chirurgica, cataratta e chirurgia del segmento anteriore, glaucoma, cornea e superficie oculare, refrattiva, oftalmologia pediatrica, ortottica e strabismo, annessi oculari e tematiche interdisciplinari. Accanto alle relazioni scientifiche, la chirurgia in diretta rappresenta uno dei momenti più qualificanti del programma, consentendo il confronto immediato sulle tecniche e sulle soluzioni chirurgiche più attuali. Particolare attenzione – si legge – è riservata alle tecnologie emergenti, alla diagnostica avanzata, all'evoluzione delle terapie e all’integrazione degli strumenti digitali nella pratica clinica. Il congresso intende inoltre valorizzare il contributo dei centri italiani alla ricerca clinica e alla formazione, favorendo la condivisione delle migliori evidenze e delle esperienze maturate sul territorio. Il programma prevede anche momenti di dialogo con le istituzioni sui temi dell'assistenza oftalmologica, della sostenibilità dell'innovazione, della prevenzione e dell'accesso alle cure. Il ministro della Salute Orazio Schillaci partecipa ai lavori istituzionali. "L'oftalmologia sta attraversando una fase di straordinaria evoluzione scientifica e tecnologica – afferma Teresio Avitabile, presidente Siso – Il compito di una società scientifica è trasformare questa crescita di conoscenze in formazione di qualità, appropriatezza clinica e cure sempre migliori. Il congresso è il luogo nel quale esperienza, ricerca e innovazione possono confrontarsi e diventare patrimonio comune della comunità oftalmologica". Il congresso Siso – conclude la nota – si propone quindi come una piattaforma scientifica ampia e multidisciplinare, nella quale professionisti, ricercatori, società scientifiche e imprese possono confrontarsi sul futuro dell’oftalmologia italiana, con l’obiettivo di coniugare qualità clinica, innovazione e sostenibilità. 
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Halloween, Crisanti (Assoparchi): “Guadagni da paura per un evento che vale circa il 15% degli incassi annuali”

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(Adnkronos) – "Halloween ha ormai ridefinito l'economia dei parchi di divertimento in Italia. Non parliamo più di un evento di contorno, ma di un mese che da solo vale circa il 15% dei nostri incassi annuali. Mentre aspettiamo la notte del 31 ottobre, che quest'anno cade di sabato, favorendo la partecipazione del pubblico, sappiamo già dai dati 2025 che lo scorso anno abbiamo registrato un incremento del +9,5% degli ingressi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Con incassi da biglietteria che sono saliti di ben il 28,5% rispetto ad Halloween 2024". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Maurizio Crisanti direttore Assoparchi, l'organizzazione nazionale di categoria dei parchi tematici, acquatici, zoo, acquari, parchi avventura, attrazioni turistiche e installazioni esperienziali. "A completare questo scenario – spiega – c'è un indicatore fondamentale, a ottobre la spesa media per visitatore ha raggiunto il 17,61 euro, registrando il valore mensile più alto di tutto l'anno. E' la dimostrazione per noi che il pubblico non cerca soltanto l'accesso alle attrazioni, ma è disposto a spendere per un'esperienza a 360° che parte dalla ristorazione a tema, fino al merchandising, fino agli show serali dedicati a questo momento dell'anno. Quest'anno il calendario si è allungato: Gardaland propone un evento di ben 51 giorni, Mirabilandia di 37 giorni e Magicland di un mese intero, e tutti restano aperti anche il 1° novembre. Una stagione più lunga vuol dire più lavoro per più persone, l'indotto e per i varchi". Un successo registrato anche da Leolandia, parco a tema fatto a misura di bambini che possono incontrare dal vivo le sorelle del pastore australiano Bluey e Bingo, i Superpigiamini nella PJ Masks City, scoprire la Foresta di Masha e Orso e assistere all’esclusivo mini-live show con Bing e Flop. "Da sempre Leolandia – dice all'Adnkronos/Labitalia Giuseppe Ira presidente Leolandia – si rivolge a un pubblico di bambini e ragazzi. Sempre di più siamo interessati a questa stagione Halloween che, iniziata quasi per scherzo 15 anni fa, oggi rappresenta una delle stagioni tematiche migliori del parco. Infatti quest'anno la stagione dura addirittura 7 settimane e oltre. Chiaramente non possiamo andare, anche se gli ospiti la gradiscono moltissimo. L'offerta è variegata, ci sono diversi spettacoli tutti tematizzati, il parco è tutto tematizzato. Ci aspetta un favoloso weekend di quattro giorni con la punta il 31 ottobre, con spettacoli, animazioni e soprattutto i fuochi d'artificio che arriveranno intorno alle 21:30. Ci rivolgiamo ad un pubblico sempre più con un'età più ampia e quindi vogliamo far divertire non solo i ragazzini ma anche i ragazzi più grandi e, perché no, soprattutto i papà che vogliono provare giostre più adrenaliniche. La novità di quest'anno è Crazy Circus, che è un'area più adrenalinica. Naturalmente attrazione di punta è Reversum, uno spinning coaster che rivela emozioni ben oltre quelle che apparentemente sembrano. Reversum è, inoltre, stata l'attrazione premiata come la migliore novità dell'anno 2026".   
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Midterm, il deputato italo-americano Rulli: “Non credo all’onda blu, Meloni tornerà la migliore amica degli Usa”

(Adnkronos) – Le elezioni di metà mandato del Congresso saranno le più folli degli ultimi 20 anni. A sostenerlo in un'intervista all'Adnkronos è Michael Rulli, deputato repubblicano dell’Ohio di origini italo-americane, che non si dice convinto dei sondaggi che anticipano un possibile tsunami democratico. Secondo il congressman, la situazione potrebbe essere ben diversa e i pronostici potrebbero essere sbagliati. "Molti esperti parlano di una grandissima 'ondata blu'. Io non ne sono convinto", sottolinea. E per quanto riguarda la premier Giorgia Meloni, il repubblicano afferma: "Scrivetelo pure. Il deputato Rulli adora Meloni". 
Congressman Rulli, partiamo da cosa si aspetta in merito alla conferma del suo seggio?
 “Le mie elezioni si giocano solitamente durante le primarie, dato che il seggio che occupo è fortemente repubblicano. In passato, per sei anni, sono stato senatore statale in Ohio, in un collegio che tendeva leggermente verso i Democratici; era un distretto molto moderato, che favoriva persino lo schieramento Democratico. Oggi, invece, mi trovo in un distretto a fortissima impronta repubblicana – classificato come "R+28" – che rientra tra i 15 collegi più repubblicani del Paese. Di conseguenza, la vera sfida elettorale per me è sempre quella delle primarie, che sono davvero durissime, mentre le elezioni generali risultano molto più agevoli. Così, dopo aver condotto la mia campagna elettorale, dedico tutto il tempo che mi resta ad aiutare i miei amici al Congresso a farsi eleggere”. 
L'Ohio è uno Stato importantissimo, in genere, in ogni elezione. Come vede la situazione?
 "Sto cercando di aiutare John Husted (l’attuale senatore junior dello Stato, ndr) a vincere e credo che abbia ottime possibilità. Certo, siamo un po' preoccupati per Vivek Ramaswamy, ma ho anche amici al Congresso che sto sostenendo, come Mike Turner e Mike Carey”.  
Andando oltre l'Ohio: tutta la Camera dei rappresentanti è in gioco. Quale scenario prevede?
  “Molti esperti parlano di una grandissima 'ondata blu'. Io non ne sono convinto. Non credo che arriverà questa grande ondata blu. Noi ci proveremo, combatteremo con le unghie e i denti per mantenere il controllo della Camera. Stiamo lottando per ogni singolo seggio. Ma è una battaglia. Faremo di tutto per conservare la maggioranza alla Camera, anche se, nel caso ci riuscissimo, sarebbe per un margine risicato, magari di uno o due seggi. D'altro canto, i Democratici potrebbero vincere; ma se dovessero spuntarla solo per quattro o cinque seggi, ci ritroveremmo nello stesso scenario che abbiamo vissuto noi quando abbiamo vinto: una maggioranza così esigua da rendere difficilissima l'approvazione di qualsiasi legge”.  A proposito dei sondaggi: non sembrano più attendibili come in passato, soprattutto quando si parla del voto repubblicano, e si sono spesso rivelati errati. Pensa che anche in questo caso lo scenario potrebbe essere lo stesso?
 “È risaputo che con questi sondaggi si gioca un po', e credo che molti di essi siano errati. Ma quanto sono sbagliati? Questa è la domanda. Fino a che punto sono errati questi sondaggi? Sono così sbagliati da permetterci di mantenere la Camera? O sono solo leggermente imprecisi, tanto da farci perdere la Camera per un soffio? Oppure, per qualche motivo, i sondaggi hanno ragione e si profila davvero un''onda blu'? A mio avviso, i sondaggi sono stati errati. Hanno sbagliato l'ultima volta. Quanto saranno sbagliati stavolta? Perché, secondo i sondaggi, la situazione per noi appare davvero pessima”. 
Il presidente Donald Trump, qualche settimana fa, ha detto che la sua relazione con la premier italiana Giorgia Meloni è molto buona. Crede che il rapporto sia tornato solido dopo gli ultimi mesi di attriti?
  “Questa è la mia opinione: credo che ad alcuni attori malevoli questo rapporto non piacesse, perché il Presidente ha fatto sapere a tutto il mondo che il Primo Ministro era la sua migliore amica e che, se si voleva ottenere un accesso – e questo è un punto importante – all'amministrazione Trump, bisognava passare attraverso Meloni. L'Italia fungeva, di fatto, da perno per accedere alla nostra amministrazione. Cosa significa tutto questo? Significa che le relazioni tra Italia e Stati Uniti stavano vivendo il loro momento migliore dal dopoguerra”. 
Poi è sorto un problema però. Che è successo?
 “In primavera, Trump poteva vantare due mesi consecutivi senza attraversamenti illegali delle frontiere Usa. E ne andava giustamente fiero. A un certo punto, però, interviene il Vaticano. Sia chiaro: io amo il Vaticano; sono un cattolico devoto. Il Vaticano rilasciò una dichiarazione in cui il Papa affermava che 'prima dei confini e delle istituzioni ci sono sempre le persone'. Certo, è il Papa: è normale che dica una cosa del genere, fa parte del suo ruolo. Tuttavia, la dichiarazione fu diffusa proprio mentre Trump celebrava questo traguardo. Così, all'improvviso, la stampa di tutto il mondo ha iniziato a sostenere: 'C'è un problema tra il Papa e il Presidente'. Così si sono rivolti subito a Giorgia Meloni dicendo: 'Il Papa e il Presidente stanno litigando. Devi scegliere da che parte stare'. Beh, essendo lei il Primo Ministro italiano, è ovvio che scelga il Papa, no? C'era qualcuno in Vaticano che voleva creare una spaccatura. Hanno cercato di creare una divisione, e hanno persino ostacolato la nostra conferenza a Miami, dove dovevano essere siglati tutti gli accordi. Alla fine ha prevalso il buon senso. Io, Marco Rubio e JD Vance ci siamo detti: 'Bene, torniamo al lavoro'. Tutti gli accordi commerciali che dovevano essere firmati a Miami sono stati firmati. E, come dissi quando accadde il fatto, molti sostenevano: 'Non faranno mai pace'. Eppure, Elon Musk e Trump si erano detti cose terribili e poi hanno fatto pace; ora sono migliori amici. Lo stesso accadrà con il Primo Ministro Meloni: tornerà a essere la nostra migliore amica in assoluto. Segnatevi le mie parole: farò tutto ciò che è in mio potere per far sì che ciò accada". 
Cosa ne pensa delle problematiche che gli Stati Uniti stanno affrontando? Mi riferisco, ad esempio, al rincaro dei prezzi e alla guerra in Iran. Pensa che questo aspetto possa influire sulle elezioni?
  “La risposta è entrambe le cose. Entrambe. Dunque, la guerra ha effettivamente un impatto sui prezzi del carburante. Capisco chi è contrario alla guerra; anch'io non amo i conflitti. Tuttavia, il popolo persiano, il popolo iraniano, è composto da persone meravigliose, splendide. Il regime che tiene in ostaggio l'Iran da 50 anni è composto dagli individui più barbari sulla faccia della terra e, a mio modesto parere, è l'unico attore che arriverebbe davvero a usare un'arma nucleare contro qualcuno. Se guardiamo alla Cina, non ci sono problemi. La Russia gestisce il proprio arsenale nucleare con responsabilità, così come fanno gli Stati Uniti o persino il Pakistan: per detenere armi nucleari è necessario mantenere la calma. Al regime iraniano, invece, non si può mai affidare un'arma nucleare. Detto questo, è proprio questa la causa principale dell'elevato costo del petrolio e dei carburanti. Ora, abbiamo intenzione di estrarre greggio dal Venezuela e dall'Argentina. Al momento si tratta di un paio di centinaia di migliaia di barili, ma una volta completate le infrastrutture nel corso del prossimo anno, saremo in grado di produrre ben oltre un milione – se non addirittura due milioni – di barili al giorno da queste aree. Dunque, entro un anno immetteremo sul mercato globale 2 milioni di barili in più, il che porterà a una diminuzione dei prezzi”.  
Per tornare alla domanda iniziale: questo rincaro del diesel e della benzina danneggerà il Partito repubblicano?
 "Lo scopriremo solo tra quattro giorni". (di Iacopo Luzi) 
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Roberta Bruni attacca la Fidal: “Curano i ricchi, mio padre ha pagato 15mila euro per farmi operare”

(Adnkronos) – "Sono Roberta, questo è stato un anno nero, ma, come alcune piante che ho studiato, il mio fusto si piega, ma non si spezza". Roberta Bruni, primatista italiana del salto con l'asta, si sfoga così sui social contro la Fidal. La campionessa azzurra ha ripercorso il suo anno complicato in un lungo post su Instagram, spiegando di aver optato per l'operazione dopo una serie di infortuni: "È stata una stagione difficile, condizionata dal recupero lampo del 2025 per poter andare ai Mondiali di Tokyo dove sono stata finalista a soli due tre mesi da una frattura all’osso sacro. Il mio fisico ha chiesto il conto e durante i campionati italiani di Firenze ho avuto un parziale distacco del tendine del bicipite femorale da trattare con intervento chirurgico che mi ha impedito di partecipare agli Europei di Birmingham". Bruni ha continuato: "Triste? Si, ma ancor più triste scoprire che pur facendo parte della squadra nazionale (ah, la squadra… ma ci torneremo su questo concetto), non rientravo nella fascia ristretta degli atleti che hanno diritto al supporto medico in caso d’intervento. Perché, in perfetto stile americano, ti curo se sei ricco, che nel nostro sistema vale per gli atleti super top! Gli altri possono smettere! E così sarebbe stato se non avessi avuto papà pronto a pagare 15.000 euro per il mio intervento. Fine della storia triste? Sembrerà un accanimento, ma a volte alla tristezza può seguire altra tristezza".  Bruni ha poi spiegato di non rientrare nella squadra nazionale per il prossimo biennio olimpico, che si concluderà con i Giochi di Los Angeles 2028: "Il motivo? Non rispettavo nessun criterio d’accesso che mai avrei potuto soddisfare essendomi rotta un tendine ai campionati italiani che ho sempre onorato e vincendone anche 12. Probabilmente non sono un’atleta d’interesse mediatico e certamente non una medagliata mondiale o olimpica, ma il mio l’ho sempre fatto, conquistando 5 finali di Diamond League, finali mondiali, olimpiche ed europee anche coronate da record nazionali… ma non comprenderò mai il senso d’investire soldi e supporto nei primi due anni di un ciclo olimpico e poi, di fronte a un’atleta operata, non investire nel biennio finale. A voler essere onesti, qualcuno ha investito soldi per due anni per poi lasciar morire il suo investimento. Perché, in fondo, il sistema AEC non è un investire e supportare un percorso di un’atleta. È solo un meccanismo premiale di risultati già acquisiti. Se li ottieni, sei dentro. Sei t’infortuni e non li ottieni, sei fuori".  Bruni ha chiuso il suo messaggio ribadendo un concetto e tornando sul discorso squadra: "Parliamo di te atleta, a cui domani potrà succedere lo stesso. Parliamo di te allenatore che domani potrai avere un tuo atleta in questa situazione. Parliamo di te genitore che per anni hai fatto sacrifici per portare tuo figlio a fare atletica e, sul più bello, magari non hai la disponibilità per pagare 15.000 un’operazione e vedrai quel sogno spezzarsi all’improvviso. E allora quel concetto di SQUADRA, di cui sono stata capitana anche due volte, esaltato sotto una foto in partenza da un aeroporto, con quell’aria un po’ di famiglia a uso giornalistico, perderà valore all’improvviso e ti renderai conto che sei solo e che la squadra in realtà è rimasta solo in quella foto". Il ringraziamento finale è al suo gruppo sportivo: "Grazie però di cuore al mio gruppo sportivo Carabinieri che è sempre pronto a tendermi la mano, invece di voltarmi le spalle. Sono grata per questo". 
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Manovra, Magi (Ordine medici Roma): “Risorse insufficienti per il personale del Ssn”

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(Adnkronos) – "Il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) ha messo a disposizione risorse insufficienti per risolvere il problema degli stipendi del personale sanitario. Il Pnrr ci ha fornito macchinari, tecnologie e nuove strutture, tra cui Case e Ospedali di comunità. Ma tutte queste strutture devono essere fatte funzionare dai professionisti del Servizio sanitario nazionale. Prendiamo atto dello stanziamento di 3 miliardi di euro, ma le risorse restano insufficienti per garantire la presenza di medici e infermieri nelle strutture sanitarie". Così Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma e segretario del Sumai Assoprof, all'indomani dell'approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge di Bilancio 2027. "Aspettiamo il testo per proporre emendamenti che speriamo vengano accolti, come promesso dalla politica", conclude. 
—salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mozzarella Dop e AI, dal World buffalo congress la road map per il futuro

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(Adnkronos) – Eliminare l’eccesso di burocrazia, superare il 'digital divide' tra nord e sud del Paese e utilizzare le nuove tecnologie al servizio della qualità. La sfida dell’innovazione agroalimentare deve diventare uno strumento per migliorare l’eccellenza dei prodotti, rendere più efficienti i processi produttivi e rafforzare il legame tra cibo e territorio. È questa la direttrice per il futuro della filiera bufalina e della mozzarella di bufala campana Dop, emersa dal 'World buffalo congress', che si è concluso oggi a Sorrento. L’ultima giornata è stata dedicata al focus sulla mozzarella di bufala campana Dop. A indicare le opportunità e le criticità del settore è la ricerca Il comparto zootecnico italiano: stato dell’arte, sfide e opportunità per il Sud Italia, realizzata dall’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano. Il documento fotografa una filiera chiamata ad affrontare contemporaneamente l’aumento dei costi, la complessità degli adempimenti amministrativi e un accesso non omogeneo alle tecnologie digitali. “Per il comparto bufalino e per la mozzarella di bufala campana Dop, il tema è strategico: l’innovazione può contribuire a rafforzare la competitività di una produzione che esprime qualità, competenze, tradizione e identità territoriale, a condizione che sia concretamente accessibile alle imprese e orientata a risultati misurabili”, commenta il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani. Uno degli elementi più significativi evidenziati dalla ricerca riguarda il peso degli adempimenti amministrativi sulle aziende zootecniche. Secondo uno studio di Confagricoltura citato nel documento, un’azienda media può dover gestire fino a 20 registri obbligatori e oltre 2.000 registrazioni annuali. Il problema non è soltanto la quantità degli obblighi, ma anche la frammentazione dei sistemi informativi, che aumenta il rischio di errori formali, ritardi e sanzioni, sottraendo tempo e risorse alla gestione dell’attività produttiva.La seconda criticità riguarda la diversa capacità dei territori di adottare le tecnologie più avanzate. I dati riportati dall’Osservatorio Smart AgriFood mostrano che, nel 2025, il tasso di adozione delle soluzioni di Agricoltura 4.0 raggiunge circa il 50% al Nord, contro il 33% nel Sud e nelle Isole. Il divario emerge anche nelle tecnologie applicate direttamente agli allevamenti: i robot autonomi o semi-autonomi per le attività in stalla sono utilizzati dal 29% delle aziende del Nord contro appena l’8% di quelle del Sud. Alla base di questa differenza ci sono dimensioni aziendali, disponibilità di capitali, competenze e possibilità di sostenere investimenti iniziali. La ricerca evidenzia inoltre che le aziende settentrionali sono maggiormente predisposte ad autofinanziare l’innovazione, mentre quelle meridionali dipendono più frequentemente dal sostegno pubblico. Gli incentivi all’innovazione hanno infatti guidato fortemente la crescita degli investimenti in digitalizzazione negli ultimi anni nell’intero settore agricolo, con l’80% delle aziende che ha investito in una soluzione digitale perché guidato dalla presenza di una tipologia di incentivo. Ma solo il 21% avrebbe comunque investito. Il ricorso alle forme di assistenza caratterizza in particolare il Meridione. Le aziende del Sud, in ogni caso, tendono a diversificare maggiormente i propri investimenti, con un’attenzione particolare alla gestione della risorsa idrica, la salute del suolo e la qualità alimentare (Istat, Osservatorio Smart AgriFood).  Un dato significativo riguarda le risorse destinate al sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura, l’AKIS: nel periodo di programmazione 2023-2027, l’incidenza delle relative risorse sulle spese totali considerate raggiunge il 4,4% nel Nord Italia, mentre si ferma al 2,7% nelle regioni meridionali. Tra le tecnologie digitali, l’AI sta entrando progressivamente nel settore agrifood con un forte slancio proprio sul settore primario, in particolare per le attività in campo (62% delle oltre 130 progettualità censite dall’Osservatorio Smart AgriFood). In zootecnia, l’AI supporta il monitoraggio della salute e del benessere animale, la gestione della mandria, la produzione e la qualità del latte, il monitoraggio delle infrastrutture e il miglioramento genetico. Il quadro interessa direttamente il comparto bufalino, per il quale il Sud e le Isole rappresentano il principale polo di allevamento. Secondo i dati censuari riportati nello studio, il 63% delle aziende con bufalini si trova nel Mezzogiorno e nelle Isole. Il terzo tema riguarda la finalità stessa dell’innovazione. Per la Mozzarella di Bufala Campana Dop, innovare significa prima di tutto rafforzare le caratteristiche che rendono riconoscibile il prodotto: la qualità della materia prima, il legame con il territorio, il rispetto del disciplinare e la capacità di garantire al consumatore un prodotto autentico e tracciabile. In un mercato in cui si sviluppano anche cibi sintetici, il Consorzio rivendica una visione distintiva: il progresso tecnologico non deve essere confuso con l’allontanamento dalla qualità della materia prima e dall’identità alimentare. “La Mozzarella di Bufala Campana Dop dimostra quanto il legame tra territorio, allevamento e trasformazione possa generare valore economico e identità. Per difendere questo patrimonio dobbiamo guardare al futuro, utilizzando le nuove tecnologie per migliorare la qualità. Ma l’innovazione deve essere alla portata di tutte le imprese, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il comparto bufalino rappresenta una risorsa strategica. Non possiamo chiedere alle aziende di investire in innovazione e, allo stesso tempo, lasciarle alle prese con una burocrazia che moltiplica gli adempimenti e con un accesso alle risorse che non è uguale per tutti. Servono procedure più semplici, incentivi efficaci e strumenti condivisi che aiutino le imprese”, dichiara Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. 
—lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Film porno al posto della pubblicità sul maxischermo in strada, passanti e automobilisti sotto choc: scatta l’indagine

(Adnkronos) – Le autorità di sicurezza egiziane stanno indagando su un video che circola online e che mostra scene da un film pornografico proiettate su un maxischermo lungo una strada nel governatorato di Giza, a sud est del Cairo.  I media egiziani hanno riferito che pedoni e automobilisti sono rimasti scioccati nel vedere il video pornografico proiettato su uno dei grandi schermi pubblicitari a bordo strada. Una fonte della sicurezza ha spiegato che le autorità competenti stanno attualmente esaminando il video diffuso per verificarne l'autenticità e identificare i responsabili della sua proiezione sullo schermo situato sul lato che conduce a Sheikh Zayed City. La fonte ha inoltre confermato che le autorità stanno lavorando per accertare le ragioni della diffusione di questo contenuto, se si tratti di un attacco informatico deliberato da parte di ignoti o di altre cause tecniche, al fine di intraprendere le necessarie azioni legali. Da parte sua, la società responsabile ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui spiega che un'intrusione non autorizzata in uno dei suoi schermi pubblicitari è stata rilevata e che è in corso un'indagine sull'accaduto in coordinamento con le autorità competenti. La società ha aggiunto che lo schermo è stato immediatamente spento a titolo precauzionale in attesa del completamento dell'indagine e dell'attuazione delle procedure necessarie. Ha inoltre sottolineato il proprio impegno a rispettare i più elevati standard di sicurezza e operativi per prevenire il ripetersi di tali incidenti. Alcuni siti di notizie sostengono che si tratterebbe di un attacco informatico transfrontaliero che ha colpito una società internazionale specializzata nella trasmissione elettronica di spot pubblicitari via internet, con cui l'agenzia pubblicitaria locale ha stipulato un contratto. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio politico, Fdi sale al 28,1% e Pd al 20,8%: aumenta il divario

(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia guadagna 0,3 punti e sale al 28,1%, il livello più alto tra le ultime quattro rilevazioni (27,8% il 9 ottobre, 27,5% il 16 e 27,8% il 23). Questo quanto emerge dal sondaggio di Termometro politico. Il Pd guadagna due decimi e risale al 20,8%, recuperando solo in parte il calo della scorsa settimana e restando sotto il 21,1% rilevato il 9 e il 16 ottobre: il divario con Fratelli d’Italia sale così a 7,3 punti. Il Movimento 5 stelle cede due decimi e scende al 12,5%, tornando sul livello del 16 ottobre. 
Nei sondaggi politici cambia ancora il quarto posto, che passa di mano per la terza rilevazione consecutiva: Futuro nazionale perde quattro decimi, la variazione più ampia della settimana, e scende al 7,1%, mentre Forza Italia guadagna due decimi e sale al 7,5%, tornando davanti. Alleanza Verdi Sinistra cede un decimo e scende al 6,3%, mentre la Lega guadagna due decimi e sale al 5,6%, il valore più alto tra le ultime quattro rilevazioni, a 1,5 punti da Futuro nazionale. Tra i partiti minori dei sondaggi politici Tp, Azione guadagna un decimo e sale al 2,9%, restando però a un decimo dalla soglia di sbarramento del 3%. Italia viva cede un decimo e scende al 2,4%, anch’essa sotto la soglia, mentre +Europa resta ferma all’1,6% e Noi moderati all’1,0%. La quota di altri partiti cala di due decimi e si ferma al 4,2%. La fiducia nella presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo il sondaggio di Termometro politico si attesta al 39,8%, sommando 'molto' (26,8%) e 'abbastanza' (13,0%). Rispetto al 39,4% della scorsa settimana il dato cresce di quattro decimi, ma cambia la composizione: 'molto' guadagna un punto, dal 25,8%, mentre 'abbastanza' cede sei decimi, dal 13,6%. Sul fronte opposto, 'poco' sale di 1,4 punti, dal 7,7% al 9,1%, mentre il 50,6% dichiara nessuna fiducia, in calo di due punti rispetto al 52,6% precedente. Sommando 'poco' e 'per nulla', il dato di sfiducia si attesta al 59,7%, scendendo appena sotto il 60%. 
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