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“Norvegia cesso di Paese?” Oslo risponde a Trump con una gallery di toilette spettacolari

(Adnkronos) –
Una carrellata fotografica con i bagni pubblici più belli. Oslo ha risposto con ironia alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che domenica, durante un comizio, ha dichiarato di essersi visto negare il Premio Nobel per la Pace e ha definito pertanto la Norvegia un "cesso di Paese". E se il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide aveva risposto prontamente alle dichiarazioni del tycoon, ribadendo l'indipendenza della commissione che assegna il premio, l'ente turistico del Paese è andato ben oltre, pubblicando nel suo sito web 'Visit Norway' le immagini dei bagni più belli presenti sul suo territorio.  
"La Norvegia ha reso di nuovo grandiose le toilette pubbliche!", ha scritto l'agenzia, pubblicando immagini di alcune delle più sorprendenti toilette pubbliche del paese e aggiungendo: "Queste toilette meritano una visita, sia quando ne avete davvero bisogno, sia quando non ne avete bisogno". Dunque, dopo le parole di Trump, durante un comizio in Michigan – "francamente, la Norvegia fa schifo. La Norvegia è diventata un cesso di Paese" -ecco la sorprendente risposta di Visit Norway, che ha mostrato le opere di architetti di fama internazionale, che hanno trasformato, lungo 18 itinerari panoramici, semplici latrine stradali in vere e proprie attrazioni. Diverse di queste hanno vinto premi internazionali di architettura.  L'agenzia per il turismo norvegese ha realizzato una serie di bagni pubblici di design (che si possono vedere qui) , molti dei quali architettonicamente straordinari e tutti in grado di offrire panorami mozzafiato, affacciati su fiordi, accanto a fiumi impetuosi e cascate spumeggianti, e in punti panoramici di grande effetto. Combinando linee pulite e minimaliste con il paesaggio aspro e suggestivo del fiordo, i bagni sono famosi per le loro ampie vetrate oscurate, che offrono ai visitatori una vista panoramica pur rimanendo invisibili dall'esterno. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis in piazza a Milano: “Il terrorismo mediatico non ci ferma”

(Adnkronos) – "Oggi siamo qui, nonostante il terrorismo mediatico che è stato fatto sulle piazze in questi giorni". Sono le parole di Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, scesa in piazza Leonardo Da Vinci oggi a Milano, dove si sono concentrati gli studenti dei licei della città prima del corteo. Un "terrorismo mediatico, che evidentemente non ha funzionato, perché ci sono sempre più persone in Italia che sono in piazza per manifestare contro il carovita, contro il riarmo, contro questo governo, contro una situazione che ormai qui in Italia è diventata insostenibile, quindi siamo qui per gli studenti ma anche per i lavoratori e per migliorare le condizioni di vita delle persone in questo Paese", dice l'europarlamentare. "Le persone sono sempre decise e convinte delle loro ragioni che continuano a portare in piazza, perché comunque i problemi sociali non si risolvono a colpi di decreti di sicurezza e quindi continueranno a esserci manifestazioni, finché qualcosa non cambierà", aggiunge. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Derby di Milano, Chivu “Non ci sono favoriti e non è decisivo”

MILANO (ITALPRESS) – “Le favorite nei derby non esistono”. Cristian Chivu ha le idee chiare, il derby è una partita da tre punti e l‘Inter deve scendere in campo pensando soltanto partita dopo partita. Il tecnico nerazzurro è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro il Milan: “La storia mi insegna che un derby può essere non decisivo. E’ una partita di Serie A con tre punti in palio. Il Milan, lo scorso anno, ha vinto contro di noi all’andata e poi ha perso con la Lazio. E’ solo la decima giornata: ovvio che è un derby, subentrano tante cose, non soltanto i tre punti, ma anche determinazione in più. Per me le favorite nei derby non esistono”.

Chivu ha insistito sul concetto di mentalità: “Derby? La squadra è pronta, consapevole che sarà una partita importante per la città e i tifosi. Hai sempre una motivazione in più, non conta la classifica, non conta niente, conta solo andare in campo e cercare di portarla a casa. Dobbiamo vederla come una partita di campionato, non dobbiamo accontentarci di quello che abbiamo fatto nell’ultimo anno, dobbiamo essere la nostra miglior versione. Se sono 6-7 partite che l’Inter non vince il derby bisogna farsi qualche domanda, ma non vuol dire che non c’è stato impegno, vuol dire che alcuni episodi non sono stati a nostro favore, come accaduto lo scorso anno. Bisogna avere consapevolezza, dobbiamo fare qualche sacrificio in più. A noi nessuno regala nulla”.

Il tecnico nerazzurro è tornato anche sul progetto del nuovo stadio presentato ieri e che vedrà le due squadre giocare nel nuovo impianto: “Nuovo stadio? Devo stare attento a quello che dico, ci sono sostenitori di San Siro, lo sono anche io, ma nello stesso momento sono favorevole all’innovazione che ti crea qualcosa d’importante. Il mondo va avanti, bisogna accettarlo. Il nuovo fa un pò di paura all’inizio, ma quando ti abitui ti può dare tante soddisfazioni”.

Sul futuro, invece, non si è voluto sbilanciare: “Io allenatore Inter nel nuovo stadio? Dicono che sarà pronto nel 2031-2032, Non dico niente – dice ridendo -. Mancano quattro anni ed è dura farmi resistere per tanti anni per tutto quello che devo subire sempre tra giudizi e pregiudizi. E’ dura resistere tanti anni, se cambierà la cultura sportiva e i risultati mi assisteranno avrò meno capelli bianchi e non finirò all’ospedale come qualche mio collega”.

Sul fatto se giocherà o meno Martinez, Chivu ha risposto “vediamo domani”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Neuroscienze, Mele (Lundbeck): “Accesso a innovazione non resti tallone d’Achille”

(Adnkronos) – L'Italia "è tra i Paesi europei che hanno abbracciato la strategia del brain health, cercando di portare la salute del cervello al centro delle priorità nazionali. Se la salute del cervello è una priorità a livello nazionale, non possiamo permettere che l'accesso alle innovazioni terapeutiche resti, in realtà, un tallone d'Achille". Così Tiziana Mele, amministratore delegato di Lundbeck Italia, a margine del 56esimo Congresso della Società italiana di neurologia (Sin), che si è tenuto a Firenze. "Quello che abbiamo ascoltato in questi giorni conferma i progressi che le neuroscienze stanno facendo in Italia. È una ricerca che dobbiamo sostenere. I tempi di accesso rimangono ancora un tema da affrontare in maniera sistematica: parliamo di accesso a livello nazionale, regionale e anche locale". "Dobbiamo rendere sempre più fluido il processo che consente di portare i farmaci innovativi nella reale pratica clinica", ha concluso. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amorim “La società vuole lo scudetto ma serve del tempo”

MILANO (ITALPRESS) – Gerry Cardinale ha “blindato” Ruben Amorim e ha “rilanciato”, parlando di “scudetto possibile”. Pronta la risposta del tecnico del Milan, in conferenza stampa, alla vigilia del derby. “Sono felice del sostegno ricevuto da Cardinale. Sapevamo tutti bene quale era il progetto e sapevamo che avremmo affrontato delle difficoltà. Noi vogliamo vincere tutte le partite e ci restiamo male quando veniamo sconfitti. L’obiettivo principale per la società è e deve esser sempre lo scudetto. Fino a quando l’obiettivo è fattibile, ci dobbiamo credere. Abbiamo perso dei punti per strada e abbiamo fatto degli errori, soprattutto contro il Bologna. Adesso dobbiamo reagire. Dobbiamo parlare sempre di scudetto, essendo al Milan, ma dobbiamo anche costruire per il futuro, per provare a lottare per il titolo in ogni stagione. Bisogna però esser chiari con i tifosi: ci vorrà del tempo”, ha affermato l’allenatore rossonero.

“Il derby è una partita speciale. C’è una rivalità e un legame particolare fra questi due club. I tifosi sentono molto la partita, proprio come succede in Portogallo. Mi aspetto una sfida intensa. Dobbiamo trovare le energie dentro di noi. Anche se i giocatori sono stanchi, dobbiamo far bene: è una partita unica. Dall’ultima sosta abbiamo giocato ogni tre giorni e abbiamo avuto poco tempo per gli allenamenti. Possiamo migliorare diverse cose, è vero, ma abbiamo bisogno di tempo per lavorare sodo”, ha detto ancora Amorim.

“Invidia per Chivu? No, non sono invidioso di nessuno. Ho scelto un progetto chiaro: sono in una società che vuole investire sui giovani, come Alphadjo Cisse, e che vuole ripartire da zero. Sono molto felice di esser al Milan e del progetto che stiamo portando avanti. Chivu è una bella persona. L’Inter è capace di giocare a occhi chiusi, ha tanti giocatori di talento, ma anche noi abbiamo buoni calciatori”, ha precisato il tecnico del Milan.

Infine, il punto sui singoli: “Goncalo Ramos può essere l’uomo di questa partita. Ha già dimostrato in passato di esser in grado di incidere in qualsiasi gara. Gila, Rabiot e Moreira sono pronti per unirsi alla squadra. Dobbiamo valutare domattina se potranno partire dal primo minuto, o meno, e decidere quale sarà il piano partita. Certo, ho già un’idea: vedremo domani”.

PULISIC RINNOVA SINO AL 2031

Il Milan ha ufficializzato “di aver prolungato il contratto di Christian Pulisic fino al 30 giugno 2031. Dal suo arrivo in rossonero nel luglio 2023, Christian si è affermato come uno dei protagonisti della squadra, distinguendosi per qualità tecniche, personalità e continuità di rendimento, oltre che per la costante dedizione al lavoro – sottolinea la società in una nota -. Le sue prestazioni, impreziosite da 44 reti in 141 presenze con la maglia rossonera, confermano il suo valore e il suo ruolo nel progetto del club. Il rinnovo di Pulisic conferma la volontà di proseguire insieme un percorso costruito in questi anni, con l’ambizione di continuare a crescere e raggiungere nuovi traguardi e scrivere altre pagine importanti della storia rossonera”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Restaurata la Trasfigurazione di Cristo di Tiziano, il capolavoro ritrova la sua luce

(Adnkronos) – È concluso il restauro della Trasfigurazione di Cristo di Tiziano Vecellio, collocata sull’altare maggiore della chiesa di San Salvador a Venezia. L’intervento, avviato nel gennaio 2026, è stato finanziato da Save Venice grazie al sostegno di Arnold M. Bernstein ed eseguito dalla restauratrice Valentina Piovan, con la collaborazione di Carlotta Dal Santo e Annalisa Tosatto, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Venezia (soprintendente Corrado Azzolini, funzionari Devis Valenti e Valeria Saccarola) e dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici diretto da don Gianmatteo Caputo. Il recente restauro della Trasfigurazione di Tiziano,ha restituito un capolavoro fondamentale della tarda maturità del maestro cadorino. L'intervento si era reso urgente a causa di un malfunzionamento del precedente sistema di movimentazione che aveva provocato una lacerazione della tela, aggravando una situazione strutturale già compromessa da profonde erosioni e lacune lungo i bordi inferiori, che minacciavano la tenuta del dipinto sul telaio. La complessa operazione di risanamento del supporto tessile ha richiesto la messa in sicurezza dell'opera e lo smontaggio dal telaio. I restauratori hanno disteso e riallineato gradualmente le fibre originali, ricucendo la lacerazione con un paziente lavoro filo a filo. Le aree più fragili sono state consolidate e protette attraverso l'applicazione di rinforzi sagomati in velo di seta, restituendo stabilità e continuità all'intera struttura. Accanto al recupero strutturale, una delicata pulitura condotta con solventi in gel ha rimosso gli strati di vernici alterate, i ritocchi e le ridipinture accumulate nel tempo. Questa operazione ha svelato la piena autografia dell'opera, escludendo l'intervento della bottega e rimettendo in luce la straordinaria "tarda maniera" di Tiziano. La superficie ha riacquistato la sua originaria potenza espressiva, caratterizzata da pennellate vigorose, vibranti e interrotte, dove la luce non è un semplice elemento illuminante, ma sembra scaturire direttamente dall'impasto cromatico.  L'intervento è stato supportato da una campagna diagnostica approfondita. Il chimico Stefano Volpin ha integrato le analisi sui pigmenti già avviate negli anni Novanta, mentre il fotografo Matteo De Fina ha documentato le fasi del restauro e realizzato riflettografie a infrarosso che hanno rivelato i preziosi ripensamenti e aggiustamenti del pittore durante il processo creativo. Dal punto di vista storico e liturgico, la tela fa parte di un articolato allestimento progettato entro il 1531 dall'architetto Guglielmo dei Grigi. Fin dalle origini, la pala di Tiziano – vista e documentata già da Giorgio Vasari nel 1566 – è stata concepita come una copertura ordinaria per la preziosa pala d'argento dorato tre-quattrocentesca sottostante, mostrata ai fedeli solo in precise solennità dell'anno. Per preservare questa antica e specifica funzione rituale, la ditta Alfier Restauri, in collaborazione con Ott Art di Venezia, ha ideato un nuovo sistema meccanico di movimentazione verticale. Il dipinto è stato montato su un telaio in alluminio leggero realizzato dalla ditta Grazioli di Verona; il movimento ora avviene in modo rettilineo e avanzato di pochi centimetri, evitando qualsiasi rischio di sfregamento con l'opera retrostante. L'intero meccanismo è reversibile e composto da elementi smontabili che non hanno richiesto modifiche murarie. Il progetto, interamente finanziato dall'organizzazione Save Venice, ha infine compreso la manutenzione dei marmi dell'altare maggiore e della pala d'argento, curata dal Co.Sv.E.M. di Castelfranco Veneto, e la realizzazione di un moderno impianto di illuminazione da parte di City Green Light. Grazie a questo sforzo corale, la Trasfigurazione è restituita a Venezia e alla comunità scientifica nella pienezza della sua forza spirituale, visiva e conservativa. 
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Letame davanti casa del Ceo della Sampdoria. Il club scosso: “Superato ogni limite”

(Adnkronos) –
Si scalda la situazione in casa Sampdoria. La squadra blucerchiata è in grande difficoltà con l'ultimo posto in classifica in Serie B con appena 5 punti in 9 partite, gli stessi del Catanzaro. Una situazione che ha scatenato i tifosi che hanno lasciato un carico di letame con uno striscione diffamatorio davanti all'abitazione privata del Ceo del settore calcio del club doriano, Jesper Fredberg. La società ha risposto duramente. "L’U.C. Sampdoria condanna fermamente e inequivocabilmente gli atti compiuti da alcuni individui che hanno costituito una grave e inaccettabile violazione della privacy del nostro Ceo Sports, Jesper Fredberg, e dei suoi familiari. Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli", sottolinea la Sampdoria in una nota. "Il club è pienamente consapevole che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio dell’U.C. Sampdoria impongono. Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifiche sono legittime e comprensibili, purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto questa mattina, tuttavia, rappresenta un inaccettabile superamento di ogni limite. Comprendiamo la delusione e la frustrazione dei nostri tifosi per i risultati e le prestazioni fin qui offerte e ne condividiamo la volontà di vedere la squadra invertire al più presto la rotta. È proprio questo, oggi, il nostro unico obiettivo: lavorare con determinazione per cambiare rapidamente il corso della stagione e riportare la Sampdoria ai livelli che le competono", conclude il club doriano. 
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Ricciardi, “Le fake news possono fare la differenza tra la vita e la morte”

(Adnkronos) – "In ambito sanitario le fake news fanno veramente la differenza, molto spesso, tra la vita e la morte, perché di fatto delle scelte personali sbagliate possono portare alla morte delle persone che le compiono. Lottiamo però contro un nemico molto spesso invisibile, difficile da combattere, che per motivi politici, ideologici o, molto spesso, economici diffonde notizie difficili da contrastare". Così Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva all'università Cattolica del Sacro Cuore, intervenuto alla seconda edizione dell'Health Journalism Forum, in corso all'ospedale Cardarelli di Napoli. "Le pubbliche amministrazioni si devono strutturare – ha spiegato – La comunicazione deve diventare una parte integrante, non accessoria, del loro lavoro, e naturalmente la collaborazione con i media su questo è fondamentale. Ma soprattutto il pubblico deve entrare in una dimensione nuova rispetto al passato: comunicare è importante quanto fare bene sanità". Su come raccontare la crisi della sanità pubblica senza generare allarmismo o rassegnazione, Ricciardi ha chiarito: "Semplicemente dicendo che il Ssn, creato nel '78, è stato la più grande opera pubblica d'Italia che ha dato al nostro Paese la possibilità di crescere economicamente e socialmente, e non continuare a investire sul Ssn significa condannare il Paese a un declino non soltanto economico e sociale, ma anche sanitario, che con l'invecchiamento della popolazione diventa terribile, perché di fatto significa abbandonare gli anziani a se stessi, lasciare persone in solitudine senza la possibilità di accedere ai servizi". "Bisogna però fare appello alla popolazione generale – ha aggiunto Ricciardi – Mentre in altri Paesi, come la Spagna e l'Inghilterra, migliaia di persone sono scese in piazza a difesa del Servizio sanitario nazionale, in Italia queste manifestazioni non ci sono mai state, e anche quando medici e operatori sanitari hanno chiamato all'azione si sono ritrovati soli. I cittadini devono capire che stanno perdendo un'opera fondamentale e non possono accorgersene soltanto quando finiscono abbandonati per giorni su un letto di pronto soccorso: devono farlo prima". Per Ricciardi la principale minaccia alla sostenibilità e all'universalismo del sistema è "mettere d'accordo tutti i protagonisti. I politici vogliono essere votati e restare al potere, i manager della sanità vogliono tenere i conti in ordine, i professionisti vogliono fare bene il loro lavoro. E i cittadini, quando sono sani, sono diversi dai pazienti: vogliono spendere il meno possibile, pagare poche tasse, comprarsi la macchina e andare in vacanza. Quando però si ammalano, e succede sempre più spesso e sempre prima nelle fasce d'età, vogliono essere curati immediatamente, possibilmente sotto casa, con le migliori tecnologie disponibili". "Questi punti di vista sono apparentemente inconciliabili – ha concluso – La vera sfida è conciliarli, e questo è possibile solo se c'è una leadership in grado di farlo. Se invece ognuno viene lasciato a sé, è chiaro che persegue il proprio obiettivo, e alla fine il risultato è quello che stiamo vedendo: un Ssn in crisi strutturale, con poche risorse e con operatori demoralizzati che se ne vanno. Quest'anno, per la prima volta, tra i medici le dimissioni volontarie hanno superato i pensionamenti. Questo è veramente pericoloso". 
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Risparmio, buono fruttifero postale per minorenni rende 5% annuo lordo

(Adnkronos) – Un rendimento annuo lordo del 5% fino al compimento dei 18 anni. È la novità dei Buoni fruttiferi postali dedicati ai minori, pensati per costruire e progettare l’età adulta, un pensiero per il futuro che può arrivare da genitori, nonni, parenti e amici, partendo anche da una piccola somma. I Buoni sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato italiano e distribuiti da Poste Italiane. Si possono sottoscrivere a partire dal taglio minimo di 50 euro e possono essere intestati a bambini e ragazzi fino a 16 anni e mezzo. Al compimento dei 18 anni, il “tesoretto” accumulato potrà diventare una risorsa per gli studi, l’ingresso nel mondo del lavoro o altri progetti personali. (VIDEO) Il risparmio postale accompagna le famiglie italiane da generazioni, rappresentando il porto sicuro in cui gli italiani custodiscono in modo redditizio il loro denaro. Attualmente, sono oltre 6 milioni e 800 mila i Buoni dedicati ai minori in circolazione, per un valore complessivo superiore ai 10,5 miliardi di euro. La regione che guida questa speciale classifica è la Campania, seguita da Lombardia e Lazio. La Lombardia è invece la regione con il più alto numero di Libretti di risparmio dedicati ai minori, che, articolati in tre fasce d’età, diventano anche un’opportunità per imparare gradualmente a gestire le somme accantonate: fino ai 12 anni, con operazioni gestite da genitori o tutori; dai 12 ai 14 anni, per i primi passi verso l’autonomia; dai 14 ai 18 anni, per una gestione più attiva grazie all’app e ai canali digitali.  I Buoni non hanno costi di sottoscrizione, godono di un regime fiscale agevolato, con ritenuta sugli interessi del 12,50% e sono esenti da imposta di successione. Si possono sottoscrivere in forma cartacea da parte del genitore, di un familiare o di un conoscente, purché maggiorenne, o in forma dematerializzata solo in caso di genitore o tutore. Attraverso i Buoni e i Libretti, il risparmio postale continua così a crescere e ad accompagnare le famiglie e le nuove generazioni coniugando la sicurezza della garanzia statale sul capitale investito, educazione finanziaria e innovazione digitale. 
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Famiglia nel bosco, difesa deposita memoria al Tribunale dei minori: “Chiediamo rientro immediato dei bimbi”

(Adnkronos) – La difesa di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli (Chieti), ha depositato al Tribunale per i minorenni dell'Aquila una memoria autorizzata. "Nelle 36 pagine la difesa – dice in una nota l'avvocato Simone Pillon – ha sottolineato, tra l'altro, la situazione di salute dei tre minori e l'espressa richiesta ribadita più volte da parte del servizio di Npi di possibili serie ripercussioni date dalla permanenza del collocamento extrafamiliare; il disagio e l'instabilità dei bambini in questo momento di avanti e indietro da Palmoli a Vasto; la collaborazione mostrata dai genitori; l’assidua e proficua partecipazione dei genitori al percorso di supporto alla genitorialità; l’acquisizione da parte dei genitori della richiesta 'flessibilità mentale' e della 'capacità di riconoscimento dei bisogni dei figli' nonché 'l’accettazione del percorso scolastico' e ha concluso chiedendo il rientro immediato dei bambini in famiglia. I genitori si augurano una decisione positiva in tempi brevi, nell'interesse dei loro bambini". 
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