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Safety Expo, cresce l’attenzione alla prevenzione ma le denunce di infortunio aumentano

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(Adnkronos) – Cresce l’attenzione alla prevenzione, ma i dati più recenti mostrano quanto la sfida della sicurezza sul lavoro resti ancora aperta. Nei primi sette mesi del 2026 le denunce di infortunio in occasione di lavoro sono state 256.471, il 4,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. In calo, invece, le denunce con esito mortale, passate da 432 a 422 (-2,3%). Si tratta di dati provvisori, come precisa Inail, che riportano al centro la necessità di continuare a investire sulla prevenzione. E' uno dei temi emersi dalla prima giornata di Safety Expo 2026 – Sicurezza sul Lavoro, in corso il 16 e 17 settembre alla Fiera di Bergamo. Con oltre 300 espositori e migliaia di visitatori, la manifestazione riunisce imprese, istituzioni, associazioni, professionisti ed esperti del settore, proponendo un confronto articolato sui principali temi che riguardano oggi la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Organizzato da EPC Editore e Istituto Informa, con il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e di settore, Safety Expo 2026 – Sicurezza sul Lavoro prosegue giovedì 17 settembre alla Fiera di Bergamo, con una seconda giornata di convegni, seminari, corsi di formazione, approfondimenti tecnici, workshop e dimostrazioni pratiche dedicati ai principali temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un confronto particolarmente importante perché tecnologia, norme e cultura della prevenzione devono dialogare: l’evoluzione tecnologica mette a disposizione strumenti sempre più avanzati, il quadro normativo definisce regole e responsabilità, ma è dalla capacità di integrare questi elementi nell’organizzazione quotidiana dei luoghi di lavoro che dipende la reale efficacia della prevenzione. 
Oltre la pura conformità: costruire sistemi di sicurezza che funzionino davvero
 “Si pone quindi – evidenzia Daniele Marmigi, direttore tecnico dell’Istituto Informa – una questione centrale: andare oltre la pura conformità alle norme per costruire sistemi di sicurezza che funzionino davvero. Regole, procedure, formazione e tecnologie sono strumenti fondamentali, ma devono tradursi nell’organizzazione del lavoro e nei comportamenti delle persone, contribuendo concretamente a ridurre il rischio”.  Il tema non è quindi soltanto quello di conoscere e applicare le norme, ma di trasformare la sicurezza in una componente concreta dell’organizzazione del lavoro. Un passaggio che richiede maggiore consapevolezza tanto da parte dei lavoratori quanto da parte di chi guida le imprese. “C’è – spiega Lorenzo Fantini, esperto in politiche della prevenzione e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro – ancora una forte resistenza. Da un lato da parte dei lavoratori a comprendere il tema della prevenzione, dall’altro non tutti gli imprenditori sono davvero consci dell’importanza del tema della sicurezza La consapevolezza del rischio è l’arma fondamentale. Nel momento in cui c’è consapevolezza, si va a cercare la soluzione e si capisce che investire in materia di prevenzione non è un costo”. Significa passare da una sicurezza vissuta prevalentemente come insieme di obblighi e adempimenti a un sistema capace di funzionare nella pratica e diventare parte integrante delle scelte quotidiane. In questa direzione vanno molte delle esperienze e delle soluzioni presentate a Safety Expo: dalla formazione e dall’addestramento alle nuove tecnologie applicate alla sicurezza, fino agli strumenti digitali per la gestione e l’analisi dei rischi. 
Italia ed Europa: non solo numeri, ma cultura della prevenzione
 Nel confronto con il resto d’Europa, secondo Fantini, l’Italia presenta una situazione con luci e ombre: “Sui dati siamo nella media europea, anche se abbiamo un dato statistico da sempre particolare: purtroppo siamo uno dei Paesi che ha più morti sul lavoro. Probabilmente è un’anomalia statistica, però ogni morto sul lavoro è un dramma che dobbiamo ovviamente evitare, come ogni infortunio”. Il confronto, però, non riguarda soltanto il numero degli infortuni, ma anche il modo in cui i diversi Paesi affrontano la prevenzione e sviluppano una cultura della sicurezza. “Dal punto di vista della gestione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro – prosegue Fantini – siamo un po’ indietro su alcuni temi e più avanti su altri, per esempio sulla gestione del burnout e dello stress lavoro-correlato. Un segnale positivo arriva dall’approvazione della Strategia nazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030, che mette insieme tutte le energie che abbiamo, che non sono infinite in termini di denaro ma anche di competenze, per andare in una direzione unica. Andare in una direzione unica è fondamentale per avere risultati migliori”. 
La sicurezza come investimento
 La prevenzione chiama in causa anche il rapporto tra sicurezza, organizzazione e produttività. La sicurezza non può essere considerata un elemento separato dall’attività dell’impresa, ma deve entrare a pieno titolo nelle scelte organizzative e nella gestione quotidiana. E' una prospettiva che emerge anche dal confronto istituzionale ospitato da Safety Expo, dove è stato sottolineato come investire nella sicurezza significhi investire nelle persone, nella formazione e nella capacità delle aziende di affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro. Ci troviamo in un mondo profondamente cambiato negli ultimi anni, segnato dalla crescente complessità di filiere, appalti e subappalti, ma anche dalla presenza, all’interno degli stessi luoghi di lavoro, di persone con lingue, culture e percorsi professionali differenti. Una trasformazione che rende ancora più importante trovare modalità efficaci di comunicazione e formazione della sicurezza. 
La prevenzione comincia dalla scuola
 Norme, strategie e tecnologie non possono però essere realmente efficaci senza il coinvolgimento delle persone. La cultura della prevenzione si costruisce nel tempo e deve iniziare già dalla scuola, prima ancora dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. E' qui che può cominciare a svilupparsi la consapevolezza del rischio, formando i lavoratori e gli imprenditori di domani. La formazione, quindi, non come semplice adempimento, ma come strumento per costruire una maggiore capacità di riconoscere i pericoli, comprenderne le conseguenze e adottare comportamenti corretti. 
Il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
 Tra gli appuntamenti centrali della giornata inaugurale, la tavola rotonda 'Sicurezza sul lavoro tra riforme normative e nuove sfide applicative', promossa da Istituto Informa, ha riunito rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’Inail, di Confindustria e della Cisl, insieme a esperti e consulenti del settore. Il confronto ha fotografato un sistema interessato da numerosi cambiamenti normativi e organizzativi, alcuni già operativi e altri ancora in fase di attuazione. Tra gli aspetti affrontati, le innovazioni introdotte dal decreto-legge n. 159 del 2025, comprese le misure relative agli incidenti mancati, i cosiddetti near miss, e quelle previste dal decreto-legge n. 19 del 2024, con particolare riferimento alla patente a crediti, alla qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi e alla disciplina degli appalti e dei subappalti. "Ci sono diversi fronti attualmente attivi e numerose attività in corso", ha spiegato Mario Gallo, consulente giuridico del Ministero del Lavoro e professore universitario. "Il quadro normativo mostra un progressivo rafforzamento delle tutele. E' difficile indicare una singola misura destinata a incidere più delle altre: i diversi strumenti devono essere letti in modo sistematico, perché concorrono tutti alla costruzione di un sistema di prevenzione più efficace". Tra le novità già operative, Gallo ha richiamato anche il nuovo regime di accesso libero e gratuito alle principali norme tecniche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, reso possibile dalla convenzione tra Ministero del Lavoro, INAIL e UNI. Una misura che amplia l’accesso alla normazione tecnica e alle conoscenze necessarie per una più consapevole valutazione dei rischi.  
L’intelligenza artificiale entra nella prevenzione
 Anche l’intelligenza artificiale sta entrando nel mondo della sicurezza sul lavoro, come strumento di supporto alle attività e non come sostituto delle competenze professionali. Nel campo della formazione, strumenti come ChatGPT, Gemini e Copilot possono aiutare a strutturare corsi e organizzare contenuti, mentre nei processi possono ridurre i tempi dedicati alla ricerca e alla rielaborazione delle informazioni e supportare il ragionamento attraverso punti di vista ed esempi differenti. Una risorsa che semplifica il lavoro, ma che richiede sempre verifica, rielaborazione e responsabilità da parte del professionista. Ed è proprio questo uno dei punti evidenziati durante la formazione: la semplificazione non può tradursi in superficialità. Chi utilizza strumenti di intelligenza artificiale deve essere in grado di comprendere, verificare, documentare e rielaborare il lavoro prodotto. La responsabilità finale, infatti, resta in capo al professionista, che deve poter apporre la propria firma su un progetto conoscendone contenuti e fondamenti. L’innovazione, pertanto, non sostituisce competenze e responsabilità: le rende ancora più necessarie. E' quindi dall’integrazione tra norme, competenze, organizzazione e innovazione che passa la sfida della nuova prevenzione. Non una singola misura, ma un sistema nel quale strumenti diversi possano operare in maniera coordinata, aumentando la capacità di individuare i rischi e intervenire tempestivamente.  
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Salman Rushdie l’onorificenza ‘Ambassador of Freedom’

(Adnkronos) – Salman Rushdie ha ricevuto, questa sera al Teatro Verdi di Pordenone, l’onorificenza di “Ambassador of Freedom”, inaugurando ufficialmente la 27/a edizione di Pordenonelegge, dedicata quest’anno in particolare al tema della libertà di espressione e al ruolo della letteratura nella difesa della parola libera. Lo scrittore e saggista indiano naturalizzato britannico, con cittadinanza statunitense dal 2016,, protagonista dell’incontro “Linguaggi della verità”, è stato introdotto dal presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti, che ha evidenziato il filo conduttore della nuova edizione del festival: dalla vicenda personale di Rushdie, diventato simbolo della libertà di opinione, all’impegno per i valori di libertà e indipendenza richiamato dalla figura del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fino alla storia della giornalista russa Anna Politkovskaja e alle numerose voci ospitate dalla Dissensio Arena.  La direttrice della Fondazione Pordenonelegge.it, Michela Zin, ha letto le motivazioni del riconoscimento: "A Sir Salman Rushdie, scrittore del mondo, coscienza libera del nostro tempo, va l’onorificenza Ambassador of Freedom per aver fatto della parola non solo un mestiere, ma un atto di coraggio. La sua opera ha attraversato confini, identità, fedi e paure, ricordandoci che la letteratura è il luogo più radicale della libertà, quello dove tutto può essere detto, immaginato, messo in discussione. Rushdie ha pagato il prezzo più alto per la libertà di espressione, senza mai rinunciare ad esercitarla. Davanti alla minaccia e alla violenza subita nel 2022, ha continuato a scrivere e a pensare. Simbolo della battaglia contro censura, fanatismo e oscurantismo, Pordenonelegge lo nomina Ambassador for Freedom perché la sua vita ci insegna che la libertà è un esercizio quotidiano, fragile e necessario, da difendere con l’arte e con l’immaginazione". Lo scrittore è stato quindi intervistato dal giornalista Federico Rampini. Domani Rushdie farà ritorno negli Stati Uniti, dove a New York è atteso alla prima di “Knife”, il documentario diretto da Alex Gibney che racconta l’attentato subito dallo scrittore nel 2022 e il difficile percorso di recupero seguito all’aggressione. Il film ricostruisce l’accoltellamento e le sue conseguenze anche attraverso il video diario realizzato dalla moglie di Rushdie, la poetessa e fotografa Rachel Eliza Griffiths. "Spero di arrivare in tempo – ha raccontato Rushdie durante la conferenza stampa a Pordenone –. I programmi di viaggio sono complicati per arrivare a New York domani sera». Lo scrittore ha definito il documentario «un buon film» e ha elogiato il lavoro di Gibney, premio Oscar e tra i più affermati documentaristi contemporanei. "Ha adottato un approccio molto sensibile – ha spiegato –. La colonna portante del film è il video diario girato da mia moglie, che per un anno ha ripreso noi due mentre cercavamo di affrontare la tragedia che ci è capitata, di curare a poco a poco le ferite, fino alla guarigione e al completo ristabilimento». Una visione che, ha ammesso Rushdie, sarà emotivamente difficile anche per lui: «Certo per me sarà dura vederlo, ma spero che per il resto del pubblico possa essere una visione interessante". Nel corso della conferenza stampa, il curatore di Pordenonelegge Alberto Garlini ha sottolineato il valore dell’opera di Rushdie nel panorama letterario contemporaneo: "Ha cambiato il modo in cui raccontare le storie". Una letteratura, ha osservato, capace di generare altre storie e che "rifiuta una sola voce", facendo di questa pluralità la propria forza. 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dieta e abitudini per l’eterna giovinezza, i consigli dell’esperto: “Mantenere attivo il cervello”

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(Adnkronos) –
Dormire almeno sette-otto ore a notte, mantenere il cervello attivo e non trascurare i rapporti sociali. Sono alcuni dei consigli del professor Silvio Garattini, intervenuto oggi in collegamento con La volta buona per parlare di longevità e dei comportamenti che possono contribuire a vivere in perfetta salute. Secondo Garattini, non bisogna però concentrarsi su un singolo alimento o lasciarsi condizionare dalle mode del momento. "Non bisogna fissarsi su alcuni alimenti, quanto sulla quantità", ha spiegato il professore, invitando a non considerare prodotti come il kefir come alimenti capaci di garantire longevità. Il kefir, ha sottolineato Garattini, può avere una sua utilità come "stimolante e lassativo", ma "non ha nulla a che fare con la longevità". Il punto, secondo il professore, è che non esiste un alimento che fa miracoli: "Ci sono decine di fattori che devono essere utilizzati, non è con un alimento specifico che si ottiene la longevità. Sono solo dei rimedi che si possono utilizzare". Tra gli aspetti più importanti indicati da Garattini ci sono i rapporti sociali e soprattutto, l'importanza di mantenere il cervello attivo. "Bisogna mantenere attivo il cervello, non fermarsi: se ci si ferma, diminuisce l'attività cognitiva". Un'altra abitudine fondamentale riguarda l'utilizzo del telefono, soprattutto al mattino e prima di andare a letto. Secondo Garattini, sarebbe meglio evitare di guardare il telefono appena ci si alza e prima di dormire, perché l'esposizione continua a nuovi stimoli interferisce con la concentrazione. Anche sul bere acqua, il consiglio è quello di evitare gli eccessi. Bere acqua "fa benissimo", ha spiegato il professore, ma senza esagerare: assumere circa tre litri al giorno "vuol dire far lavorare troppo i reni". Garattini ha consigliato una quantità di circa uno-un litro e mezzo al giorno. Infine, l’importanza del sonno. Durante la notte, ha spiegato Garattini, l'organismo elimina le scorie. Il loro accumulo, dovuto all’assenza di riposo, può avere conseguenze sul funzionamento del cervello. Per questo è importante dormire almeno sette-otto ore per notte. 
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Milan ko al debutto in Europa League, Benfica vince 2-0 a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Passo falso del Milan all’esordio stagionale in Europa League. A San Siro, è il Benfica a passare con merito per 2-0 grazie alle reti di Lukebakio e Kaminski. La partita si sblocca al 16′ in favore degli ospiti. Kaminski si accentra e serve sulla destra Lukebakio, il quale si accentra sul sinistro e sfrutta una marcatura troppo morbida di Bartesaghi per poi infilare Maignan con un bel sinistro da fuori nell’angolino lontano. Otto minuti dopo è Sudakov a sfiorare il raddoppio, quando il suo destro dal limite centra in pieno il palo. Il primo squillo dei rossoneri lo firma Terracciano, con una conclusione dalla lunga distanza che obbliga Trubin alla respinta in tuffo. I sette volte campioni d’Europa non riescono a impensierire nuovamente la difesa avversaria e chiudono il primo tempo in svantaggio, sotto i fischi dei propri tifosi al rientro negli spogliatoi. Amorim mette subito in campo Gila e Pulisic. I padroni di casa si divorano il possibile 1-1 al 5′. Cisse entra in area, va al tiro e trova un rimpallo che favorisce De Winter, il cui destro da ottima posizione finisce però a lato. Un segnale di risveglio, immediatamente soffocato dal raddoppio portoghese arrivato tre minuti dopo. El Karouani recupera una palla vagante sulla sinistra e serve a centro area a rimorchio Kaminski, il quale sfrutta una dormita generale della difesa per trafiggere Maignan con un mancino di prima intenzione che si spegne sotto la traversa. A questo punto, Amorim si gioca le carte Saelemaekers e Moreira. A guidare la reazione è Pulisic, che si fa però parare un sinistro ravvicinato da Trubin senza riuscire a sfruttare un assist di Saelemaekers. Il portiere ucraino ci mette la mano sinistra in tuffo al 36′, quando Pulisic calcia con un destro dal limite diretto all’angolino. Il finale non regala ulteriori emozioni e il risultato non cambierà più. Il Milan tornerà protagonista in Europa il 15 ottobre, nella tana del Salisburgo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fed rialza i tassi dello 0,25%. Warsh: “L’economia cresce ma l’inflazione è troppo alta”

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(Adnkronos) – Decisione unanime della Fed di rialzo dei tassi di interesse. Il comitato ha approvato il rialzo dei tassi con 12 voti a favore e nessuno contrario, nel dettaglio ha deciso di aumentare l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali dello 0,25%, portandolo al 3,75%-4%, a sostegno del doppio mandato della Federal Reserve. "Il Comitato prosegue la propria politica volta a mantenere riserve abbondanti nel sistema bancario", si legge nello statement, pubblicato al termine della riunione. "L’attività economica sta crescendo a un ritmo sostenuto. Sebbene l’incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna ha dato prova di resilienza. La crescita della produttività è forte e gli investimenti di capitale sono robusti. La creazione di posti di lavoro ha tenuto il passo con la crescita della forza lavoro e il tasso di disoccupazione è rimasto pressoché invariato", si aggiunge. "L’inflazione rimane elevata. La misura di politica monetaria odierna favorirà un ritorno più tempestivo all’obiettivo del 2 per cento fissato dal Comitato. Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi", si legge nella nota.  "Il nostro obiettivo principale è la stabilità dei prezzi, che rientra nel nostro mandato. La realtà dei fatti è che l’inflazione è troppo alta e lo è da troppo tempo" ha spiegato il presidente della Fed Kevin Warsh in conferenza stampa al termine della riunione del Fomc che ha alzato i tassi di interesse. Nel nostro mandato c'è la "piena occupazione e la stabilità dei prezzi" insiste, sottolineando la volontà di assicurare che i rialzi dell'inflazione "non abbiano effetti secondari". La Fed conferma "l'impegno inequivocabile per stabilità dei prezzi". "L'inflazione resta elevata", conclude, specificando che la decisione di oggi permette di ritornare verso il target.   
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Atp Finals, Alcaraz raggiunge Sinner a Torino e Cobolli resta in corsa: come cambia la race

(Adnkronos) – Adesso è ufficiale. Carlos Alcaraz stacca il pass per le Atp Finals di Torino e torna al 'Torneo dei maestri'. Lo spagnolo centra la quinta qualificazione consecutiva e raggiunge Alexander Zverev e Jannik Sinner nella crew dei migliori 8 tennisti della stagione. Quella dello spagnolo è però una qualificazione particolare, visto che al momento occupa la quarta posizione nella 'race', la classifica stagionale. Alle spalle di Ben Shelton, oggi terzo ma… ancora non sicuro di poter prendere parte alle Finals.  Il motivo? A garantire allo spagnolo il pass per Torino è una specifica norma Atp, per cui un giocatore capace di conquistare almeno uno Slam durante la stagione debba essere qualificato alle Finals anche senza chiudere tra i primi sette della 'race', a patto di finire però tra l'ottava e la ventesima posizione in classifica. Rispettando quindi i requisiti previsti dal regolamento. Alcaraz, forte del successo agli Australian Open, ha dunque già in tasca i requisiti necessari.  Alle Atp Finals ci sarà la possibilità di vedere ancora una volta due italiani. Mentre l'anno scorso c'era stato Lorenzo Musetti a far compagnia al numero uno Jannik Sinner, quest'anno potrebbe toccare a Flavio Cobolli. Il tennista romano, finalista al Roland Garros, è oggi quinto nella 'race' con 3.530 punti (oltre mille punti di vantaggio su Rafa Jodar, nono a quota 2.509) ed è dunque in piena corsa per il torneo che sancirà la chiusura della stagione. Un obiettivo mai nascosto dall'azzurro, che dovrà guadagnare gli ultimi e decisivi punti nei tornei delle prossime settimane.  
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Calci e insulti al rabbino alla fermata del bus, tre fermati a Milano

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(Adnkronos) – Un rabbino della Comunità ebraica di Milano è stato aggredito fisicamente nel pomeriggio di oggi, mentre si trovava alla fermata di un autobus in zona Bande Nere, a Milano. Secondo quanto riferito all'AdnKronos da membri della Comunità, l'uomo sarebbe stato avvicinato e molestato da tre persone, che lo avrebbero insultato, picchiato (con un calcio anche sui testicoli) e gli avrebbero sottratto la kippah. Sul posto sono intervenuti i volontari della sicurezza della Comunità e le forze dell'ordine. I tre presunti aggressori sono stati successivamente fermati e arrestati in una vicina stazione della metropolitana. Il rabbino, secondo quanto riferito, si è recato in questura per formalizzare la denuncia e non ha avuto bisogno di cure mediche né di ricovero ospedaliero. La Comunità riferisce che i tre fermati sarebbero di origine araba.   "Siamo a cavallo dell'approvazione del disegno di legge sull'antisemitismo e questa è un'aggressione a scopo razziale. Vorrei dirlo ai partiti che non lo votano e che vanno alla Camera con i cartelli di svegliarsi: la colpa è solo loro". Così il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, commenta all'Adnkronos l'aggressione. "Il clima è diventato sempre più difficile", conclude Meghnagi. "Queste sono aggressioni antisemite, a scopo razziale: non per rubare un portafoglio o 50 euro".  "È molto grave quanto avvenuto oggi a Milano e denunciato dal presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi. L’aggressione violenta ai danni di un rabbino, colpito con calci e pugni, insultato e umiliato mentre si trovava alla fermata di un autobus, rappresenta un episodio inquietante che non può essere sottovalutato. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al rabbino aggredito e alla Comunità ebraica di Milano. La violenza e l’odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società e devono essere contrastati con fermezza, attraverso l’accertamento dei fatti e l’individuazione delle responsabilità. In attesa che le indagini chiariscano dinamica e movente dell’aggressione, è necessario non lasciare spazio all’intolleranza e alla violenza, riaffermando con forza i valori di rispetto, convivenza e libertà che sono alla base della nostra democrazia". Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.  
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Europa League, oggi Milan-Benfica – Diretta

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(Adnkronos) – Torna in campo il Milan. Oggi, mercoledì 16 settembre, i rossoneri ospitano il Benfica a San Siro, nella prima giornata della fase campionato di Europa League. La squadra di Amorim arriva alla sfida quattro giorni dopo il pareggio in rimonta per 2-2 all'Olimpico contro la Lazio, mentre i portoghesi hanno battuto il Gil Vicente per 3-1 nell'ultimo turno di Primeira Liga. Calcio d'inizio alle 21.  
Dove vedere la partita? La sfida di Europa League tra Milan e Benfica sarà visibile in diretta tv su Sky Sport e in streaming su Sky Go e Now. Nella seconda giornata di Europa League, il Milan affronterà il Salisburgo in trasferta, giovedì 15 ottobre alle 18:45. 
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La Cina lancia in orbita nove satelliti dalle acque al largo di Shanghai

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi la Cina ha lanciato nove satelliti nelle orbite prestabilite dalle acque al largo della costa di Shanghai, nella Cina orientale.

La missione di lancio è stata condotta dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan. I satelliti, un nuovo gruppo della Costellazione Qianfan e un satellite per i test tecnologici EUHT, sono decollati alle 6:00 del mattino, ora di Pechino, a bordo del razzo vettore Gravity-1 Y3. La missione è stata dichiarata un completo successo.

Secondo OrienSpace, azienda aerospaziale commerciale cinese che ha sviluppato il razzo, la missione ha stabilito nuovi record per un singolo lancio marittimo cinese in termini di peso del carico utile e altitudine orbitale, con un peso netto del carico utile superiore a tre tonnellate e un’altitudine di inserimento in orbita di circa 800 chilometri. Il lancio ha inoltre verificato l’adattabilità del modello di lancio marittimo alle missioni con carichi utili satellitari di medie e grandi dimensioni.

Il razzo Gravity-1 ha finora effettuato quattro lanci dal mare, tutti conclusi con successo. La missione odierna ha segnato il primo lancio di un Gravity-1 finalizzato alla messa in rete di una grande costellazione di satelliti Internet in orbita terrestre bassa.

Secondo OrienSpace, i satelliti a bordo del razzo sono stati prodotti a Shanghai e lanciati dalle acque al largo della città. Questo coordinamento tra terra e mare contribuisce a migliorare l’efficienza complessiva sia della produzione spaziale commerciale sia delle operazioni di lancio.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Djokovic torna in campo a Pechino (con Sinner): “Felice di esserci”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic c'è. Non pensa ancora al ritiro e rilancia. Dopo la prematura uscita di scena agli Us Open, con sconfitta (e lacrime) al debutto contro Mariano Navone, il fuoriclasse serbo tornerà in campo in Cina. L'ex numero uno del ranking Atp sarà presente all'Atp 500 di Pechino, al via il prossimo 30 settembre. Una vera sorpresa, considerando un'assenza dal torneo asiatico (vinto sei volte in carriera) che durava dal 2015. L'annuncio è arrivato tramite i social dallo stesso giocatore, che ha dato l'ufficialità con un video: "Sono molto felice di annunciare che tornerò al China Open".  L'edizione 2026 del torneo di Pechino è molto attesa dagli appassionati anche per il possibile ritorno in campo di Jannik Sinner, nelle ultime settimane al lavoro per risolvere un problema al ginocchio. Per l'azzurro, la stagione asiatica sarà cruciale per avvicinarsi alle Atp Finals, l'ultimo grande appuntamento della stagione tennistica. La presenza contemporanea di Djokovic e Sinner potrebbe dunque regalare ulteriore interesse al torneo cinese, con il serbo pronto a riabbracciare una manifestazione che in passato lo ha visto grande protagonista. 
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