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Palermo, a Villa Serena mille interventi di chirurgia ginecologica in dieci mesi

PALERMO (ITALPRESS) – L’Unità funzionale di Ginecologia della Casa di cura Villa Serena di Palermo ha registrato l’esecuzione di 1.000 interventi di chirurgia ginecologica nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2026. I dati confermano il consolidamento dell’attività chirurgica della struttura, eseguita sia in regime privato sia in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale (SSR). Il volume di attività complessivo comprende procedure di chirurgia mininvasiva, laparoscopica, isteroscopica, vaginale e a cielo aperto. Gli interventi sono stati eseguiti da un’èquipe dedicata attraverso l’impiego di strumentazioni avanzate e device uroginecologici di ultima generazione, finalizzati a ridurre i tempi di degenza e a ottimizzare il recupero post-operatorio.
“Questo risultato”, spiega la dottoressa Laura Giambanco, responsabile dell’Unità funzionale di Ginecologia della Clinica, “è il frutto di un lavoro di squadra che prevede la stretta interazione tra chirurghi ginecologi, anestesisti e personale di sala operatoria. E’ un traguardo raggiunto grazie al costante impegno del nostro team nel garantire standard qualitativi e di sicurezza sempre più elevati, supportato dagli investimenti in tecnologia promossi dalla Clinica. Grazie all’utilizzo di queste strumentazioni e a un approccio multidisciplinare, siamo in grado di offrire risposte concrete e personalizzate per la salute e il benessere delle donne”.

– Foto ufficio stampa Casa di cura Villa Serena –
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Calcio e diritti, Ronzoni “Chiarezza sul fondo di fine attività per giocatori”

ROMA (ITALPRESS) – Un argomento che sta a cuore ai calciatori (in particolare a quelli delle serie minori) e a chi li difende e che sarà uno dei tanti temi da affrontare dal futuro presidente Figc, in attesa delle elezioni che vedono in corsa Giovanni Malagò e Adriano Galliani. Si chiama fondo di fine carriera, un trattamento di fine attività da destinare ai giocatori una volta che appendono gli scarpini al chiodo. La Uil – che ha sottoscritto un accordo di intenti con l’Assocapp di Beppe Dossena – se ne sta occupando. “Siamo venuti a contatto con circa 1.600 tra calciatori e allenatori che vorrebbero avere chiarezza rispetto ad un diritto che spesso viene messo in discussione, cioè il trattamento di fine attività”, ha spiegato in un’intervista all’Italpress Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale della Uil e responsabile dell’ufficio sport del sindacato. “I calciatori quando finiscono la loro carriera hanno diritto ad avere il giusto riconoscimento di quelle risorse accantonate negli anni e che sono un diritto per loro, come lo è per qualsiasi lavoratore. Stiamo chiedendo trasparenza e chiarezza della gestione di un fondo che non è pubblico ma privato. Vogliamo capire come vengono gestite queste risorse”, ha spiegato Ronzoni che afferma di voler “mettere a disposizione le nostre idee, quello che recepiamo dalle persone che ci contattano, per creare le condizioni per risolvere i problemi”.
Tra i temi d’attualità poi c’è quello degli arbitri, spesso vittime di episodi che non hanno nulla a che fare con lo sport. “Gli arbitri di calcio nel nostro paese sono circa 33.000 e di questi 32.800 non sono di èlite – ha aggiunto Ronzoni -. Questi a partire dalla base permettono che si svolgano le partite a tutti i livelli e poi mettono a repentaglio la propria incolumità senza avere tutele. Nessuno li difende e vogliamo dare voce a queste persone. Ma pensiamo anche a chi lavora nelle società sportive occupandosi di spogliatoi e piscine, spesso senza avere contratti e tutele”. Poi la conclusione di Ronzoni: “Abbiamo fatto la scelta di essere il sindacato delle persone ed è per questo che ci stiamo occupando del mondo dello sport, dove si annidano ancora dei sottoboschi poco chiari, come il lavoro nero o quello non retribuito giustamente, dove non c’è rispetto della salute delle persone, previdenza e assistenza. Vogliamo dare voce a tutte queste persone che permettono di sviluppare il sistema sport ma non vengono considerate”.
– foto Italpress –
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Consorzi Cobat a Ecomondo con 5 filiere

RIMINI (ITALPRESS) – Che cosa succede quando un prodotto termina la propria funzione? Per l’economia circolare, è il momento in cui può cominciare una nuova storia. Perchè questa possibilità diventi realtà, servono sistemi organizzati, competenze specifiche e una rete di soggetti in grado di gestire il fine vita dei prodotti e valorizzarne i materiali.
E’ in questo scenario che si inserisce la presenza di Consorzi Cobat a Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre, presso Rimini Expo Centre, Padiglione B3 | Stand 109-208. La manifestazione rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro dei consorzi di filiera e il contributo che ciascuno offre all’attuazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), attraverso modelli organizzativi dedicati a differenti categorie di prodotti. Cobat RIPA, per pile e accumulatori; Cobat RAEE, per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i moduli fotovoltaici; Cobat TYRE, per gli pneumatici fuori uso; Cobat TESSILE, per i prodotti tessili giunti a fine vita; ELV Italia, per la gestione dei veicoli fuori uso: realtà con specializzazioni e ambiti di intervento differenti, accomunate dall’impegno a tradurre le responsabilità ambientali in percorsi concreti di gestione e recupero. La pluralità delle filiere è un elemento distintivo di Consorzi Cobat: ogni realtà opera in un ambito specifico, con esigenze normative, organizzative e tecniche proprie. Il coordinamento multiconsortile permette di valorizzare queste competenze e di promuovere un approccio alla Responsabilità Estesa del Produttore capace di coniugare conformità normativa, tracciabilità, collaborazione con gli operatori e valorizzazione delle risorse.
In un contesto normativo e industriale in evoluzione, il ruolo dei Consorzi di filiera è centrale nell’accompagnare produttori e importatori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Dalla raccolta all’avvio a recupero, ciascuna filiera contribuisce, secondo le proprie specificità, allo sviluppo di modelli di economia circolare e a un uso più efficiente delle risorse. Il concept scelto per la partecipazione a Ecomondo, “E’ tutta un’altra storia”, invita a guardare i prodotti da una prospettiva diversa: il loro valore non si esaurisce con il primo utilizzo, ma può proseguire attraverso percorsi di recupero e valorizzazione. La creatività parte da oggetti familiari e ne reinterpreta forme e significati, suggerendo destinazioni e possibilità inaspettate. Un linguaggio contemporaneo, colorato e con una nota di ironia rende più immediato il racconto dell’economia circolare, portando l’attenzione sul lavoro che permette ai materiali di rientrare nei cicli produttivi.
Dietro questa nuova storia ci sono le attività e le competenze dei singoli Consorzi di filiera, insieme al contributo di produttori, operatori e soggetti coinvolti nella gestione del fine vita. Percorsi diversi, che mantengono la propria identità e concorrono a un obiettivo comune: rendere concreta la responsabilità dei produttori e favorire la valorizzazione dei materiali.

– Foto ufficio stampa Consorzi Cobat –
(ITALPRESS).

Difesa, Mattarella “Serve uno sforzo europeo più concreto e integrato”

ROMA (ITALPRESS) – “La pace, già fortemente posta in discussione
pur salvaguardata nei decenni successivi al dopoguerra, è oggi
sfidata da crisi multiple simultanee e interdipendenti di natura
geopolitica, economica, climatica, energetica, tecnologica che
reciprocamente si amplificano”. Così il presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di
consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia. “Basti
pensare alla guerra in Ucraina, al Medio Oriente lacerato fra
conflitti e tregue fragili, a un’Africa attraversata in molte aree da instabilità con effetti sulla nostra sicurezza”, osserva.
“E’ in una condizione complessa che le Forze Armate del nostro Paese si trovano a operare in aree critiche per
concorrere a garantire, insieme ai nostri alleati, la cornice di
sicurezza della libertà del nostro Paese e l’affermazione del
diritto internazionale contro le minacce che provengono
dall’esterno – ha proseguito il capo dello Stato -. In questo contesto è necessario uno sforzo europeo più concreto e più integrato, determinato nel perseguire una interoperabilità degli strumenti militari dai Paesi dell’Unione in chiave di difesa comune e di rafforzamento dell’Alleanza Atlantica. Condizioni imprescindibili per l’equilibrio nelle condizioni del continente”.
“In questa giornata il pensiero riconoscente va i militari attualmente impiegati nelle missioni di pacificazione,
di stabilizzazione, di sostegno alle popolazioni nelle numerose
aree di crisi e a quanti stanno operando a sostegno di Paesi
alleati – ha proseguito il presidente -. Vi si aggiungono i militari che operano in concorso con le forze dell’ordine sul territorio nazionale. Il popolo italiano nutre e manifesta riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini delle forze armate per l’opera che svolgono con spirito di abnegazione e con spirito di responsabilità”.
Poco prima, incontrando una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare, Mattarella aveva rinnovato “con grande commozione l’espressione di cordoglio per la morte dei nostri quattro soldati, pochi giorni addietro in Bosnia Erzegovina. Abbiamo reso loro onore nell’accogliere le salme ritorno in patria e ne abbiamo appena celebrato i solenni funerali. Ai loro familiari, all’esercito, alle forze armate complessive rinnovo la commossa solidarietà della Repubblica”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

A Palermo aprono le stazioni Politeama e Porto, fino al 31 gennaio si viaggia gratis. Schifani “Centro più connesso” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Da domani aprono al pubblico la nuova stazione Palermo Politeama e la fermata Palermo Porto che completano la prima fase di interventi per la chiusura dell’Anello Ferroviario di Palermo a cura di Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS.

Questa mattina il viaggio inaugurale e la presentazione con Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana, Roberto Lagalla, Sindaco del Comune di Palermo, Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering.

Da domani entra in esercizio anche il nuovo tratto di linea compreso tra l’esistente fermata Palermo Giachery e la nuova stazione interrata Palermo Politeama, che si estende per circa 1,6 chilometri tra i quartieri Libertà, Politeama e Sampolo – Ucciardone, seguendo un percorso ad “L” che, a partire dalla fermata Palermo Giachery (subito all’uscita della galleria esistente che sottopassa via Cristoforo Colombo), procede parallelamente a via Crispi ed in corrispondenza dell’area portuale, con un’ampia curva a destra, devia immettendosi sulla via Emerico Amari fino a giungere a Piazza Ruggero Settimo – Piazza Castelnuovo. Il nuovo tratto di linea comprende la nuova fermata interrata Palermo Porto e si sviluppa per circa 200 metri in trincea (denominata Ucciardone) proseguendo lungo la galleria artificiale Crispi a singolo binario sino al Politeama per i restanti 1,4 chilometri, opere del valore di circa 112 milioni di euro. La stazione Palermo Politeama, situata su 3 livelli, si sviluppa interamente in galleria e si presenta con finiture in marmo policromo con prevalenti tonalità rosso-terra. L’ingresso e l’uscita sono dislocati su tre punti di piazza Castelnuovo, uno dei quali caratterizzato da una elegante pensilina in ferro color bronzo e copertura in vetro policromo, previste anche scale fisse, mobili e un ascensore.

Dotata di un ascensore e di due scale speculari, in corrispondenza di Via Crispi, la fermata Palermo Porto, completamente interrata, è organizzata su due livelli e presenta delle finiture in marmo policromo con prevalenti tonalità blu scuro, che evocano i colori del mare. La prima fase funzionale della Chiusura dell’Anello Ferroviario di Palermo, intervento a committenza Comune di Palermo e che vede RFI in qualità di Soggetto Attuatore, con direzione lavori di FS Engineering, per un valore complessivo di oltre 178 milioni di euro, con co-finanziamento anche della Regione Siciliana, ha visto già l’attivazione della fermata Palermo Libertà nell’ottobre 2024.

Proseguono i lavori per la seconda fase della chiusura dell’Anello Ferroviario, intervento affidato alla gestione commissariale con Commissario Straordinario l’Amministratore Delegato di RFI Aldo Isi e Sub-Commissario Marco Marchese. La nuova tratta prevede circa 1,6 chilometri di nuova linea fra le stazioni di Palermo Politeama e Palermo Notarbartolo oltre alla realizzazione della nuova fermata in sotterranea Turrisi Colonna. L’intervento, nel suo complesso, aumenterà la capacità e l’accessibilità della linea, permettendo il potenziamento del sistema “metropolitano” della città di Palermo, garantendo il collegamento ferroviario tra l’aeroporto internazionale di Punta Raisi e il porto della città di Palermo. Con l’attivazione della fermata Palermo Porto e della stazione Palermo Politeama la circolazione dei treni nell’Anello ferroviario si estenderà anche nei giorni festivi. Previsti al momento 60 treni nei giorni feriali, con frequenza di un treno ogni 30 minuti, nella fascia oraria 06.00 – 21.30, e 38 treni la domenica e i festivi, con frequenza di un treno ogni ora, nella fascia oraria 6.00 – 1.00 con ultimo treno in partenza da Palermo Politeama alle ore 00.35.

 

SCHIFANI “CENTRO PIU’ CONNESSO”

“Oggi – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – consegniamo a Palermo due nuove fermate dell’anello ferroviario, sulla tratta Giachery-Politeama. Un risultato sostenuto dalla Regione con 54 milioni di euro: risorse che diventano servizi per i cittadini. Il mio governo sostiene il trasporto pubblico per ridurre il traffico e rendere Palermo più vivibile. Per questo abbiamo voluto che, da domani e fino al 31 gennaio 2027, chi sale o scende in una delle sette fermate dell’anello viaggi gratis. Prevediamo oltre 500 mila biglietti gratuiti: un incentivo concreto a scegliere il treno per una mobilità sostenibile”.

“Con Porto e Politeama il treno arriva nel cuore di Palermo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – Non è una metropolitana: è il servizio ferroviario regionale che cresce e offre ai siciliani una scelta in più per muoversi, dentro e fuori città. Abbiamo voluto il viaggio gratuito fino al 31 gennaio perché tutti devono provarlo e conoscerlo. Abbiamo pensato alla gratuità come segno di attenzione per gli utenti nel periodo natalizio. Si sale con la bici o il monopattino, si ricarica il telefono e si arriva in centro senza traffico e senza cercare parcheggio. L’obiettivo è emettere 2,5 milioni di biglietti l’anno sull’anello e 4,5 milioni tra passante e anello”.

Le fermate dell’anello sono Notarbartolo, Libertà, Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e Politeama: con le due nuove stazioni si stima un aumento dei passeggeri di circa il 20%. Sulla tratta circolano due treni Pop 2 di nuova generazione, in andata e ritorno. Ogni treno ha 305 posti a sedere e una capacità complessiva di 575 passeggeri. Il servizio parte con un treno ogni 30 minuti: l’obiettivo è passare a uno ogni 20 minuti e, a regime, a uno ogni 15. Proseguono intanto i lavori del secondo lotto, con la nuova fermata Turrisi Colonna che chiuderà l’anello, collegando Politeama a Notarbartolo.

LAGALLA “VERSO INTERMODALITÀ”

“L’inaugurazione della fermata Politeama è un passaggio importante per Palermo e per il suo sistema di mobilità. È vero, sono passati più anni di quelli previsti e non possiamo ignorare i tempi che sono stati necessari per arrivare a questo risultato. Ma oggi è giusto guardare anche al traguardo raggiunto e al contributo che questa nuova fermata potrà dare alla città”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, presente all’inaugurazione della tratta Giachery-Politeama dell’anello ferroviario, una delle opere infrastrutturali più attese dalla città che unisce il porto e il centro alla stazione Notarbartolo. “Negli ultimi anni – aggiunge – abbiamo impresso un’accelerazione al percorso, grazie al lavoro di RFI e alla collaborazione istituzionale con la Presidenza della Regione e l’Assessorato regionale ai Trasporti. Un impegno che ha consentito di inaugurare tre fermate del sistema metropolitano ferroviario, ampliando progressivamente le possibilità di spostamento dei palermitani. Un ringraziamento particolare va anche all’assessore regionale ai Trasporti Aricò e a Trenitalia per aver promosso un’iniziativa importante: fino al 31 gennaio sarà possibile viaggiare gratuitamente lungo la tratta da Notarbartolo alla fermata Politeama. Un’opportunità che può rappresentare un ulteriore incentivo per i cittadini a conoscere e utilizzare il servizio ferroviario, contribuendo a diffondere sempre di più l’abitudine a scegliere il trasporto pubblico. La sfida adesso è rendere sempre più integrato il sistema dei trasporti cittadini. Stiamo lavorando in questa direzione, puntando sull’intermodalità e portando avanti il progetto del tram, perché autobus, ferrovia e tram devono dialogare tra loro e offrire ai cittadini alternative concrete all’utilizzo dell’auto privata. La fermata Politeama non è un punto di arrivo, ma un ulteriore tassello di un percorso che Palermo deve continuare a costruire. Con consapevolezza dei ritardi accumulati, ma anche con la determinazione di andare avanti”.

– Foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Al via Ecomondo 2026, Rimini per quattro giorni capitale dell’economia circolare

RIMINI (ITALPRESS) – Da oggi Rimini è il palcoscenico globale dell’economia circolare. E’ partita la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), in programma fino a venerdì al quartiere fieristico, che si conferma piattaforma di riferimento a livello internazionale sulla green, blue e circular economy. Ecomondo 2026 ha preso il via alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e con il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Ad aprire la cerimonia, il Presidente di IEG, Maurizio Ermeti. “La green economy diventa sempre più strategica per la crescita e la competitività del sistema industriale nazionale ed Ecomondo è protagonista di questa trasformazione. E’ una delle nostre grandi storie di successo – ha detto Ermeti -. Ha conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e oggi si afferma con sempre maggiore forza sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini al mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le imprese, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Su questa traiettoria continueremo a investire, con visione, determinazione e fiducia nel futuro”.
“Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano, in Europa e nel mondo, per le tecnologie e le soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e competitività – ha sottolineato il ministro Pichetto Fratin -. La sostenibilità non è soltanto tutela dell’ambiente, ma anche innovazione e opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione non va intesa come un insieme di vincoli, ma come un’evoluzione dei modelli di produzione e consumo verso una maggiore efficienza: utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo in cui questa visione prende forma, attraverso il confronto e la valorizzazione delle migliori esperienze”.
“La sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale, ma industriale e geopolitica. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse è un fattore decisivo per la competitività – le parole del ministro Urso in un videomessaggio -. L’Italia può contare su una solida leadership nell’economia circolare, ma resta centrale la sfida di ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento dei materiali. Ed è per questo che abbiamo fatto della circolarità una politica industriale, anche per quanto riguarda le materie prime critiche. Ecomondo è il luogo in cui innovazione e ambiente cercano soluzioni per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo, rafforzando la sovranità industriale italiana e l’autonomia strategica europea”.
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte anche Jamil Sadegholvaad, Sindaco di Rimini; Fabrizio Lobasso, Vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni – Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export ICE Agenzia; Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
Successivamente si è aperta la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy.
La sessione plenaria di oggi ha visto la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026. Domani, la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, in collaborazione con Italy for Climate, offrirà una lettura in tempo reale delle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale.
La 29esima edizione di Ecomondo consolida la costante crescita della manifestazione. Su 30 padiglioni e 170mila metri quadrati lordi di superficie, presenti oltre 1.800 brand espositori (quelli esteri in crescita del 19%), più di 1.000 hosted buyer coinvolti in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e provenienti da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e di numerosi membri associati da diversi Paesi del mondo, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica. A questi si aggiungono 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera con oltre 100 aziende presenti, il Messico come primo Paese ospite nella storia di Ecomondo e una nuova area dedicata al business e al networking con le associazioni africane.

– foto ufficio stampa Italian Exhibition Group –
(ITALPRESS).

Al via Ecomondo 2026, Rimini per tre giorni capitale dell’economia circolare

RIMINI (ITALPRESS) – Da oggi Rimini è il palcoscenico globale dell’economia circolare. E’ partita la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), in programma fino a venerdì al quartiere fieristico, che si conferma piattaforma di riferimento a livello internazionale sulla green, blue e circular economy. Ecomondo 2026 ha preso il via alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e con il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Ad aprire la cerimonia, il Presidente di IEG, Maurizio Ermeti. “La green economy diventa sempre più strategica per la crescita e la competitività del sistema industriale nazionale ed Ecomondo è protagonista di questa trasformazione. E’ una delle nostre grandi storie di successo – ha detto Ermeti -. Ha conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e oggi si afferma con sempre maggiore forza sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini al mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le imprese, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Su questa traiettoria continueremo a investire, con visione, determinazione e fiducia nel futuro”.
“Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano, in Europa e nel mondo, per le tecnologie e le soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e competitività – ha sottolineato il ministro Pichetto Fratin -. La sostenibilità non è soltanto tutela dell’ambiente, ma anche innovazione e opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione non va intesa come un insieme di vincoli, ma come un’evoluzione dei modelli di produzione e consumo verso una maggiore efficienza: utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo in cui questa visione prende forma, attraverso il confronto e la valorizzazione delle migliori esperienze”.
“La sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale, ma industriale e geopolitica. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse è un fattore decisivo per la competitività – le parole del ministro Urso in un videomessaggio -. L’Italia può contare su una solida leadership nell’economia circolare, ma resta centrale la sfida di ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento dei materiali. Ed è per questo che abbiamo fatto della circolarità una politica industriale, anche per quanto riguarda le materie prime critiche. Ecomondo è il luogo in cui innovazione e ambiente cercano soluzioni per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo, rafforzando la sovranità industriale italiana e l’autonomia strategica europea”.
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte anche Jamil Sadegholvaad, Sindaco di Rimini; Fabrizio Lobasso, Vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni – Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export ICE Agenzia; Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
Successivamente si è aperta la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy.
La sessione plenaria di oggi ha visto la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026. Domani, la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, in collaborazione con Italy for Climate, offrirà una lettura in tempo reale delle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale.
La 29esima edizione di Ecomondo consolida la costante crescita della manifestazione. Su 30 padiglioni e 170mila metri quadrati lordi di superficie, presenti oltre 1.800 brand espositori (quelli esteri in crescita del 19%), più di 1.000 hosted buyer coinvolti in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e provenienti da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e di numerosi membri associati da diversi Paesi del mondo, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica. A questi si aggiungono 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera con oltre 100 aziende presenti, il Messico come primo Paese ospite nella storia di Ecomondo e una nuova area dedicata al business e al networking con le associazioni africane.

– foto ufficio stampa Italian Exhibition Group –
(ITALPRESS).

Energia, alleanza tra imprese e istituzioni per accelerare la crescita

ROMA (ITALPRESS) – La domanda mondiale di energia elettrica è destinata a raddoppiare al 2050 secondo gli scenari dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). Una crescita trainata dall’elettrificazione dei consumi e dallo sviluppo delle economie emergenti, a cui si aggiunge il rapido aumento dei consumi legati alla digitalizzazione, ai data center e all’intelligenza artificiale. In questo scenario l’Italia può contare su una filiera della power generation caratterizzata da elevate competenze tecnologiche, capacità manifatturiere e forte vocazione internazionale, già in grado di cogliere le opportunità aperte dalla crescita degli investimenti energetici mondiali.
E’ il messaggio al centro dell’evento “Da “Filiera” a “Sistema”. Valore e opportunità dell’industria italiana dell’energia e del nucleare”, promosso da Ansaldo Energia con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, delle imprese, del sistema finanziario e delle associazioni industriali. Ad aprire i lavori è stato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
L’incontro è una nuova tappa del percorso avviato da Ansaldo Energia nel giugno 2025, quando era stato presentato lo studio “La filiera della power generation italiana”, realizzato in collaborazione con NE Nomisma Energia. La ricerca aveva individuato un comparto specializzato di quasi 200 imprese nazionali specializzate, per oltre il 60% PMI, con 3,5 miliardi di euro di fatturato, oltre 1,1 miliardi di valore aggiunto, 18.500 addetti ed esportazioni pari al 71,5% del fatturato complessivo.
L’obiettivo delle iniziative sviluppate da Ansaldo Energia è mettere a sistema questo patrimonio di competenze, creando una collaborazione sempre più strutturata tra grandi player industriali nazionali e imprese della filiera, Governo e Istituzioni, Regioni, rete diplomatica, associazioni di categoria e strumenti pubblici a sostegno della crescita e dell’internazionalizzazione.
Determinante in questo percorso è il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in raccordo con gli altri attori del Sistema Paese. Tra questi SACE, l’Export Credit Agency italiana, e SIMEST, società del Gruppo CDP dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane. A giugno 2026 Ansaldo Energia e SIMEST hanno sottoscritto un accordo nell’ambito del progetto “Filiere d’Impatto”, volto a favorire l’accesso delle aziende della filiera agli strumenti SIMEST a supporto degli investimenti e della crescita sui mercati esteri.
Alla dimensione nazionale si aggiunge quella territoriale. Un esempio è l’iniziativa presentata lo scorso settembre da Lombardia, Liguria e Piemonte, nell’ambito della Cabina economica del Nord-Ovest, per un primo bando interregionale focalizzato sull’industria energetica e destinato a promuovere progetti di trasferimento tecnologico e partenariati tra imprese delle tre Regioni.
«La crescita della domanda mondiale di energia e il rilancio globale del settore nucleare rappresentano una grande opportunità per l’industria italiana», ha dichiarato Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato di Ansaldo Energia. «Il nostro Paese dispone di competenze tecnologiche e manifatturiere riconosciute a livello internazionale. Vogliamo contribuire a mettere queste capacità in rete con le Istituzioni nazionali e regionali, il sistema finanziario e la rete diplomatica, aiutando le imprese della filiera a crescere e raggiungere nuovi mercati».
Il Gruppo Ansaldo Energia affronta questa fase di crescita del mercato con risultati in forte miglioramento: nel 2025 i ricavi hanno raggiunto 1,232 miliardi di euro, +10% rispetto al 2024, e gli ordini 2,296 miliardi, rispetto a 1,793 miliardi dell’anno precedente. Il Piano Industriale 2026-2030 prevede un’ulteriore crescita, con oltre 2,5 miliardi di euro di ordini e più di 2,2 miliardi di ricavi nel 2030, accompagnata da circa 500 milioni di euro di investimenti nel periodo 2025-2030 in tecnologia di prodotto, innovazione dei processi e capacità produttiva.
Una crescita che coinvolge direttamente la filiera industriale nazionale e richiede una collaborazione sempre più integrata con i fornitori. La nuova organizzazione del Gruppo punta a condividere con maggiore anticipo la domanda e i fabbisogni produttivi, per migliorare la pianificazione della supply chain, rafforzarne la capacità di risposta e accompagnare la crescita delle imprese. Mettere a sistema competenze, informazioni e capacità produttive significa aumentare la competitività dell’intera filiera e la sua capacità di cogliere le opportunità dei mercati internazionali.
Nel 2025 il Gruppo ha lavorato con 1.655 fornitori, 1.144 dei quali italiani. Il 70% del valore degli acquisti è stato realizzato in Italia, il 18% nel resto d’Europa e il 12% fuori Europa. Su 1,18 miliardi di valore di acquisti, circa 820 milioni di euro sono stati destinati a imprese italiane.
A questa forte base produttiva nazionale si affianca una forte vocazione all’export: nel 2025 Ansaldo Energia ha realizzato 883,4 milioni di euro di ricavi fuori dall’Italia, pari al 72% del totale.
Una prospettiva significativa riguarda anche il nucleare, dove la crescita del mercato internazionale e le prospettive di un ritorno alla produzione nucleare in Italia aprono nuove opportunità per le competenze industriali del Paese. Secondo il Power Reactor Information System (PRIS) dell’International Atomic Energy Agency (IAEA), nel mondo sono attualmente in esercizio 417 reattori nucleari, mentre altri 78 sono in costruzione in 17 Paesi. Secondo l’International Energy Agency (IEA), gli investimenti globali nel nucleare, pari oggi a circa 65 miliardi di dollari l’anno, potrebbero raggiungere i 120 miliardi di dollari annui entro il 2030.
-foto ufficio stampa Ansaldo Energia –
(ITALPRESS).

Attacchi hacker, riunione a Palazzo Chigi “Nessun allarme ma massima attenzione”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, alla quale hanno partecipato il Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e i Direttori delle Agenzie di intelligence, a seguito degli attacchi hacker che stanno interessando in Europa alcuni sistemi di refrigerazione commerciale.
“Dai primi accertamenti emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole”.
“Non è emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento. Ogni eventuale segnalazione di anomalia viene peraltro notificata dall’ACN ai NAS dei Carabinieri, al fine di garantire tempestivi interventi. L’ACN sta inoltre incontrando i rappresentanti delle categorie interessate e gli amministratori dei principali operatori del settore – prosegue la Presidenza del Consiglio -. Il Governo, in tutte le sue articolazioni, continuerà ad agire lungo quattro direttrici: monitoraggio e analisi della minaccia, attività peraltro avviata già da mesi; interlocuzione costante con i fornitori e i venditori della filiera alimentare; individuazione e tempestiva notifica dei soggetti esposti; diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per la mitigazione dei rischi nei settori interessati. Non sussiste quindi alcun allarme, ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti”, conclude la nota.

– Foto IPA Agency –

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Manovra, Salvini “Tagli alla scuola? Non sapevo nulla, faremo delle proposte”

MILANO (ITALPRESS) – “Il Parlamento è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità e sulle pensioni. Noi come Lega ci stiamo già preparando, dicendo anche dove prendiamo i soldi, evidentemente sono convinto che sia un momento in cui occorre essere cauti, attenti e investire laddove va investito”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, parlando della manovra in occasione dell’inaugurazione a Milano di Eicma. “Non condivido quelli che mettono in competizione la sanità pubblica con l’accreditato. Il modello lombardo è un esempio di come pubblico e privato insieme possono tagliare le liste d’attesa e possono offrire più prestazioni – ha concluso -. Questo vale anche nella scuola. Sicuramente il taglio al mondo della scuola è qualcosa su cui ragionare, e come Lega qualche proposta la faremo. Se ce l’aspettavamo? No, io non ne sapevo niente”.
“Chiedere un altro contributo alle banche? Non è che la Lega ce l’abbia coi banchieri. I banchieri, buon per loro, stanno facendo utili da decine di miliardi di euro – ha aggiunto Salvini -. In un momento in cui ci sono settori in difficoltà, in cui il carovita colpisce tante famiglie, se ci fosse la necessità di avere anche qualcosa in più per andare a intervenire in quei settori più delicati, come scuola, salute e pensioni, noi non avremo problemi a proporre”.

– foto Italpress –
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