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Completati restauro e riallestimento del Museo Salinas di Palermo, il 5 novembre l’inaugurazione

PALERMO (ITALPRESS) – Al termine di un complesso e imponente cantiere di restauro, ripristino funzionale e riallestimento, giovedì 5 novembre alle 17 saranno inaugurati il primo e il secondo piano del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, con una cerimonia riservata alla stampa e alle autorità, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, e del direttore del Museo, Giuseppe Parello. Il momento di presentazione degli interventi realizzati sarà coordinato dalla giornalista Elvira Terranova.

La più antica istituzione museale della Sicilia (1814) si presenta con un nuovo ordinamento delle sue storiche collezioni, ospitate dal 1866 nel complesso monumentale del seicentesco ex-convento dei Padri Filippini, in piazza Olivella. Avviati nel 2009, i lavori di restauro, ripristino funzionale e riallestimento museografico dei tre piani del Museo Salinas hanno raggiunto una prima tappa nel 2016, con la riapertura del piano terra, seguita nel 2017 dallo spazio multifunzionale Agorà. Nel 2022 è stato avviato il riallestimento del primo e del secondo piano, già interessati dagli interventi di ristrutturazione, completato nel 2026.

In mostra al primo piano le collezioni storiche (le donazioni borboniche, l’arte etrusca della raccolta Casuccini, i gioielli e il medagliere con monete dall’epoca fenicia a quella di Garibaldi); al secondo piano, insieme alla grande Sala dei Mosaici, sarà invece il racconto delle campagne di scavo del Novecento a Palermo e nella Sicilia Occidentale con reperti inediti e mai esposti. Sarà annunciata un’importante novità nel campo della ricerca scientifica che collegherà il Salinas di Palermo a Pompei. Per celebrare la riapertura al pubblico, il Museo Salinas sarà visitabile gratuitamente per l’intera giornata di venerdì 6 novembre. Da questo momento, anche per la data gratuita del 6 novembre, le visite al Salinas andranno sempre prenotate sul sito del gestore dei servizi aggiuntivi www.coopculture.it.

– Foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Traffico di droga ed estorsioni con metodo mafioso a Sulmona, 20 misure cautelari

ROMA (ITALPRESS) – Venti misure cautelari per un’inchiesta su un presunto gruppo criminale accusato di agire con metodo mafioso. Tra i reati contestati il traffico di stupefacenti, estorsioni, danneggiamenti seguiti da incendi, armi ed esplosivi, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni, con l’aggravante del metodo mafioso. L’operazione, in corso dalle prime luci dell’alba, ha visto impegnate a Sulmona, e in numerose località della Valle Peligna e di altre province sul territorio nazionale, diverse squadre della Polizia di Stato. Gli agenti hanno eseguito 20 misure cautelari emesse dal gip delL’Aquila su richiesta della Dda nell’ambito di un’indagine condotta dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo. L’indagine ha fatto emergere “un nuovo fenomeno criminoso connesso all’infiltrazione della criminalità organizzata nel comprensorio aquilano”. Secondo l’ipotesi accusatoria, un condannato per reato di associazione di stampo mafioso appartenente alla criminalità organizzata siciliana, scontata la pena, si “sarebbe stabilito a Sulmona e si sarebbe alleato con un gruppo locale che da anni gestiva lo spaccio in Valle Peligna, dando vita a un sodalizio autonomo che riprodurrebbe i metodi mafiosi nel territorio”.
Il sodalizio, secondo l’accusa, avrebbe conquistato il monopolio della cocaina a Sulmona e nei comuni peligni, con un volume d’affari stimato in almeno 180-200 mila euro al mese. Decisivi sarebbero stati gli accordi con un narcotrafficante albanese e con un esponente del clan camorristico egemone nello spaccio a Secondigliano. Il gruppo, secondo gli investigatori, era “organizzato come un’impresa, con ruoli definiti per custodia e distribuzione della droga, gestione delle piazze e ripartizione dei profitti”. Il controllo del territorio sarebbe stato imposto con la violenza: “aggressioni, minacce armate ed estorsioni ai danni di pusher e clienti morosi, ed attentati incendiari rivolti anche contro esponenti di spicco dei gruppi rivali nello spaccio di cocaina”. Le indagini hanno inoltre documentato “la disponibilità di armi ed esplosivi, reperiti anche attraverso la criminalità organizzata napoletana e destinati, secondo l’accusa, ad un attentato dinamitardo”.

– Foto screenshot video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Giovani, Meloni “Valorizzare talenti perchè ognuno trovi la sua strada”

MILANO (ITALPRESS) – “Orientare le nuove generazioni significa aiutarle a comprendere le trasformazioni del nostro tempo, a conoscere le opportunità offerte dalle professioni del futuro e ad acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione. Ma significa soprattutto riconoscere e valorizzare i talenti, le inclinazioni e le aspirazioni di ciascuno. Perchè ogni ragazzo deve poter trovare la propria strada, esprimere pienamente le proprie capacità e contribuire, con il proprio impegno e le proprie idee, a rendere l’italia una Nazione sempre più forte, libera e protagonista del proprio futuro”.
Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio inviato in occasione dell’apertura della tre giorni di “OrientaTalenti” a Milano.
“In questi anni, abbiamo lavorato concretamente in questa direzione, con interventi strutturali e una molteplicità di iniziative. Penso alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, al nuovo modello 4+2 e al potenziamento degli ITS Academy, che hanno l’obiettivo di rafforzare il legame tra la scuola e il mondo del lavoro – ha aggiunto – Perchè l’Italia ha fatto della cultura, dell’ingegno, della creatività e del saper fare la propria grandezza. E dobbiamo continuare a coltivare questa straordinaria eredità, senza considerare alcuni percorsi di serie A e altri di serie B”. Secondo la premier, “investire sui giovani significa investire sul futuro dell’italia. E’ una responsabilità condivisa che chiama in causa le Istituzioni, la scuola, le università, le imprese e il mondo della ricerca. Ed è una sfida che vogliamo continuare ad affrontare insieme e con determinazione, perchè nessun ragazzo debba sentirsi costretto a lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio valore. Vogliamo un’Italia nella quale restare, tornare e costruire il proprio futuro sia una scelta di libertà”.
Rivolgendosi infine ai giovani, Meloni ha detto: “abbiate fiducia nelle vostre capacità, coltivate le vostre passioni, non abbiate paura di guardare lontano.
Siate orgogliosi di ciò che siete, delle vostre radici e di ciò che potete diventare. Perchè il futuro dell’italia ha bisogno del talento, dell’intelligenza e del coraggio di cascuno di voi. E noi continueremo a fare la nostra parte, perchè possiate esprimerli fino in fondo”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

A Roma i funerali solenni dei quattro militari caduti in Bosnia

ROMA (ITALPRESS) – Si tengono questa mattina a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Piazza della Repubblica, i funerali solenni dei quattro militari italiani tragicamente scomparsi il 29 ottobre a causa dello schianto di un elicottero Chinook CH-47 in Bosnia-Erzegovina, avvenuto durante una missione addestrativa nell’ambito dell’operazione internazionale EUFOR Althea. I quattro caduti sono i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi (di stanza a Viterbo) e il tenente Franco Adriano Zecchillo con la sergente Laura Procacci (appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana). In coincidenza con le esequie solenni, diverse comunità locali – tra cui la città di Salerno, origine di Ruggia – hanno proclamato il lutto cittadino con esposizione delle bandiere a mezz’asta. Alle esequie partecipano le massime cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. La funzione religiosa è officiata dall’ordinario militare per l’Italia, monsignor Gian Franco Saba. I quattro militari sono morti mentre erano impegnati nell’ambito della missione internazionale EUFOR Althea (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Brescia, 21enne di Chiari uccide madre a coltellate e si consegna ai Carabinieri

BRESCIA (ITALPRESS) – A Chiari, in provincia di Brescia, un giovane di 21 anni ha ucciso la madre a coltellate nella notte all’interno dell’abitazione di famiglia. Dopo il delitto, il 21enne si è allontanato da casa ed è riuscito a raggiungere Cremona, dove si è successivamente consegnato ai Carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma per i rilievi scientifici e per avviare le indagini volte a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a chiarire il movente. Al momento le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo sull’accaduto.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Carabinieri

Scontro di gioco fatale, in Spagna muore l’attaccante del Tenerife Jesus De Miguel

TENERIFE (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jesus De Miguel Alameda non ce l’ha fatta. Il Tenerife ha annunciato il decesso del 30enne calciatore madrileno, ieri vittima di un incidente durante la partita contro l’Andorra, valida per la serie B spagnola, sospesa al 98′ sul 2-2 dopo che Jesus De Miguel è rimasto a terra privo di sensi. L’attaccante del Tenerife si è scontrato in modo violentissimo col portiere avversario Owono, che aveva abbandonato la propria area per cercare di anticiparlo. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravi, De Miguel ha riportato un arresto cardiorespiratorio secondo quanto riferito dal primo bollettino medico del club, con il battito cardiaco che era stato “ripristinato grazie alle manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) eseguite dal personale medico all’interno dell’ambulanza”. Ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria, le condizioni del calciatore si sono aggravate nella notte, fino ad arrivare al decesso questa mattina.
“Devastati dal dolore, con un nodo in gola e incapaci di credere che sia tutto vero, il CD Tenerife comunica la tragica scomparsa, questo martedì, 3 novembre 2026, alle 8:00, di Jesùs de Miguel Alameda – informa il club in un comunicato postato sui social -. Non ci sono parole di conforto; non c’è assolutamente nulla che possa attenuare questo sentimento colmo di tristezza. Siamo accanto alla sua famiglia devastata, accanto ai suoi cari, accanto a tutto il popolo del Tenerife che oggi piange per questo crudele epilogo. La famiglia di Jesùs de Miguel ringrazia per ogni singola dimostrazione di sostegno ricevuta e, nello stesso tempo, chiede con il cuore il massimo rispetto per la loro privacy in questi terribili momenti”.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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Firmato un accordo tra l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e la Misurata Free Zone

MISURATA (LIBIA) (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Misurata la firma dell’accordo di cooperazione tra l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e la Misurata Free Zone. L’intesa punta a rafforzare i rapporti tra le infrastrutture portuali siciliane e quelle libiche, favorendo lo sviluppo di nuovi collegamenti commerciali e logistici tra le due sponde del Mediterraneo. Alla missione partecipa la presidente dell’Autorità portuale, Annalisa Tardino. Hanno firmato Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, e Mohsen al-Suqutri, presidente del consiglio di amministrazione della Misurata Free Zone.

Era presente alla cerimonia della firma anche il presidente della Camera di commercio italo libica Nicola Colicchi impegnato in questi giorni alla guida di una delegazione di 60 aziende italiane a visitare il tessuto economico della città dell’ovest della Libia.

Per Colicchi “questa iniziativa è stata importante perché ora gli europei conoscono meglio Misurata e la sua Free Zone e le sue potenzialità di connessione con l’Africa. Da oggi l’autorità portuale siciliana e la Misurata Free Zone possono cooperare per raggiungere nuovi obiettivi insieme”.

Per Mohsen al-Suqutri, presidente del consiglio di amministrazione della Misurata Free Zone “l’Italia è un partner molto importante per il nostro business per i suoi volumi di scambi commerciali con noi e per le potenzialità di sviluppo di queste cooperazioni. Da oggi i nostri team possono cooperare”.

La presidente Tardino ha aggiunto che “é un onore essere qua, io sono presidente di questa autorità con sede a Palermo che si occupa della parte occidentale della Sicilia che ha la migliore posizione per una collaborazione con Misurata. Gestiamo sette porti e Palermo e il più importante è la nostra e l’autorità più grande in Sicilia che ha la maggior attenzione sul versante internazionale. Penso che la nostra cooperazione può rafforzare i nostri porti e quello di Misurata. Io vorrei ospitare la vostra delegazione per discutere di cosa poter fare insieme. Palermo è il quarto porto in Italia e il decimo nel Mediterraneo”.

La firma di oggi si inserisce nella missione imprenditoriale italiana organizzata dalla Camera di commercio italo-libica, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Zona franca di Misurata. L’iniziativa, in programma dal 31 ottobre al 4 novembre, coinvolge circa sessanta imprese italiane e affianca agli incontri istituzionali appuntamenti bilaterali e visite alle realtà produttive locali. Al centro dell’accordo la prospettiva di una maggiore integrazione tra Misurata e il sistema portuale della Sicilia occidentale, che comprende, tra gli altri, gli scali di Palermo, Termini Imerese e Trapani. L’obiettivo è consolidare le relazioni tra le infrastrutture delle due sponde e sviluppare opportunità per gli operatori dei trasporti, della logistica e del commercio.

La cooperazione portuale rappresenta uno dei tasselli del confronto economico avviato durante il Forum imprenditoriale e degli investimenti libico-italiano. La Zona franca punta a valorizzare la posizione di Misurata come piattaforma industriale e logistica verso i mercati africani, collegando le rotte mediterranee alle opportunità commerciali del continente. Nel messaggio rivolto al Forum, l’ambasciatore d’Italia in Libia, Gianluca Alberini, ha accolto con favore la prevista intesa con i porti della Sicilia occidentale, sottolineando il potenziale di Misurata come hub logistico tra Europa e Africa, nel quadro del Piano Mattei.

– Foto xn8/Italpress –
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EICMA 2026, Bosch estende sicurezza e connettività a tutte le categorie di veicoli

MILANO (ITALPRESS) – Più una moto è connessa, più diventa importante proteggerla dagli attacchi informatici. Anche nel segmento delle due ruote, le connessioni Bluetooth, Wi-Fi e cloud stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante. Con una nuova generazione di Central Gateway, dalle dimensioni particolarmente compatte, Bosch punta a rafforzare ulteriormente la protezione dell’elettronica di bordo. “Per Bosch, la sicurezza delle motociclette ha molteplici sfaccettature. Il nostro obiettivo è renderla accessibile a tutti i motociclisti e a ogni categoria di veicoli: dalla protezione dagli incidenti grazie ai sistemi di assistenza alla guida alla difesa dei veicoli connessi dagli attacchi esterni”, ha affermato Geoff Liersch, responsabile della divisione Two-Wheeler & Powersports di Bosch, in occasione di EICMA 2026, il salone internazionale delle due ruote. Con questa nuova tecnologia, Bosch supporta i costruttori di veicoli nel rispetto dei futuri requisiti normativi. In base ai regolamenti ONU R155 e R156, a partire da dicembre 2027 tutti i nuovi modelli di veicoli a due ruote di nuova progettazione dovranno essere protetti dagli attacchi informatici a livello di sistema; da giugno 2029, l’obbligo riguarderà anche tutti i nuovi veicoli immatricolati.
Il Central Gateway funge da interfaccia centrale e controlla il traffico dati proveniente dall’esterno. In occasione della fiera, Bosch presenta il sistema in due classi: Light e Base. Il Central Gateway Light è una variante particolarmente compatta a 16 pin, pensata per i veicoli con spazi di installazione ridotti e facilmente integrabile nelle architetture elettroniche esistenti. Per i modelli premium, il Central Gateway Base, dotato di 39 pin, offre una maggiore flessibilità grazie alle funzioni integrate per il controllo della carrozzeria. Bosch fornisce ai clienti anche un Central Highway ad alte prestazioni. Il Central Gateway High, con 99 pin, è invece progettato per le future generazioni di veicoli caratterizzate da architetture elettroniche altamente integrate. I chip di sicurezza inseriti direttamente nelle singole centraline, come quelle dell’ABS o del controllo motore, costituiscono un ulteriore livello di protezione all’interno del veicolo. I componenti sono progettati fin dall’origine per garantire la cybersecurity e semplificano il processo di omologazione dei veicoli da parte dei costruttori, in conformità con gli standard internazionali. In questo modo, anche in caso di accesso dall’esterno, viene garantito che nella rete del veicolo transitino esclusivamente segnali verificati. A queste soluzioni si affiancano servizi di sicurezza che coprono l’intero ciclo di vita del veicolo, tra cui il monitoraggio delle flotte, il rilevamento proattivo degli attacchi e delle intrusioni e il tracciamento delle vulnerabilità durante l’esercizio. “La nostra tecnologia consente ai costruttori di soddisfare i nuovi requisiti normativi globali, proteggendo al contempo i motociclisti dagli attacchi informatici diretti ai componenti del loro mezzo”, ha spiegato Geoff Liersch.
Bosch presenta le tecnologie per la mobilità di domani Oltre alla cybersecurity, Bosch continua a sviluppare soluzioni per migliorare la sicurezza e il comfort su strada. Nell’ambito dei sistemi di assistenza alla guida basati su radar (Advanced Rider Assistance Systems – ARAS), a EICMA Bosch punta su tecnologie già consolidate. Funzioni uniche come il Group Ride Assist o il Forward Collision Warning contribuiscono a rendere più sicuri gli spostamenti in gruppo e la guida nel traffico intenso. Il nuovo Triumph Tiger 1200, per esempio, integra i sensori radar Bosch anteriori e posteriori per aumentare sicurezza e comfort, consentendo un’ampia gamma di sistemi avanzati di assistenza alla guida per il motociclista (ARAS). Questo pacchetto integrato comprende funzioni come l’Adaptive Cruise Control (ACC), il Group Ride Assist (GRA) e il Riding Distance Assist (RDA), contribuendo a rendere la guida più sicura e confortevole. Il Forward Collision Warning (FCW) e il Blind Spot Detection (BSD) offrono un ulteriore supporto al motociclista, migliorando la percezione di ciò che accade intorno a lui nelle diverse situazioni di traffico.
Anche il display svolge un ruolo centrale come interfaccia uomo-macchina. Il TFT Connect System di Bosch è una nuova generazione di display ad alta risoluzione, personalizzabili e collegabili allo smartphone. Sul display è possibile visualizzare non solo le informazioni e le funzioni principali della moto, ma anche contenuti come le indicazioni di navigazione o la musica. Inoltre, fungono da interfaccia digitale in grado di attivare ulteriori funzionalità tramite il sistema Functions on Demand, anche in un secondo momento. A EICMA, la versione da 7 pollici del display celebra un importante traguardo: l’avvio della produzione in serie per la nuova Triumph Tiger 1200.
Anche nel campo dell’elettrificazione, Bosch presenta un ampio portafoglio di sistemi di propulsione. Per i veicoli a due ruote di dimensioni più contenute, motore elettrico e inverter possono essere riuniti in un unico sistema integrato da 6 kW, semplificando l’integrazione da parte dei costruttori. I compatti motori integrati nel mozzo della ruota consentono invece la propulsione a zero emissioni degli scooter elettrici. Il coordinamento dell’intera catena cinematica elettrica è affidato alla centralina di controllo del veicolo (eVCU). Un altro ambito di particolare rilevanza è rappresentato dalle soluzioni di sistema per il Digital Battery Passport, il passaporto digitale della batteria che diventerà obbligatorio per legge a partire da febbraio 2027. Attraverso le proprie soluzioni software, Bosch mette a disposizione dei costruttori di motociclette strumenti per gestire in modo sicuro i dati richiesti relativi alle batterie durante l’intero ciclo di vita.
Il Centro Studi Componenti per Veicoli (CVIT) è un polo di eccellenza Bosch con sede a Modugno, in provincia di Bari, dove ingegneria meccanica, software e analisi dei dati convergono per plasmare il futuro della mobilità. “Nel settore delle due ruote, Bosch CVIT riunisce competenze di ingegneria, software, calibrazione e test in un unico processo integrato cross divisionale, combinando le competenze locali e il know-how globale del Gruppo Bosch per affiancare i clienti in ogni fase di sviluppo dei veicoli”, ha dichiarato Mariano Cilenti, General Manager di Bosch CVIT. “Collaboriamo con diversi costruttori
moto italiani e internazionali – tra cui Ducati – nel processo di sviluppo, coprendo un’ampia gamma di modelli. Il nostro approccio integrato ci consente di definire programmi di test su misura per ciascun cliente, ottimizzando le attività e garantendo un coordinamento efficiente lungo l’intero processo”.
Dal 2018, il centro investe in infrastrutture e competenze specialistiche per supportare i costruttori di veicoli a due ruote. Il team Bosch CVIT riunisce esperti di calibrazione, ingegneri software e di sistema e piloti professionisti, che combinano competenze locali e know-how globale del Gruppo Bosch nello sviluppo delle centraline elettroniche controllo motore (ECU), affiancando i clienti due ruote in ogni fase di sviluppo dei veicoli. Al centro di queste attività si trova il Two-Wheeler Chassis Dyno, un banco a rulli di ultima generazione per moto inaugurato nel 2021. Punto di riferimento a livello globale per il Gruppo Bosch, questo banco a rulli consente di effettuare test sulle emissioni, calibrazioni e verifiche delle prestazioni a velocità fino a 300 km/h, in condizioni controllate e ripetibili. Lo sviluppo prosegue con prove in pista e su strada, condotte dal team specializzato Bosch, con l’obiettivo di verificare il comportamento dei veicoli e la loro conformità ai requisiti dei clienti e alle normative internazionali. Un contributo importante arriva dalla vicinanza e dalla collaborazione con il Nardò Technical Center, in termini di piste e infrastrutture di prova all’avanguardia, unito a condizioni climatiche ideali di cui gode il territorio pugliese tutto l’anno.
L’integrazione dei dati raccolti nelle diverse fasi di sviluppo permette di ottimizzare prestazioni, guidabilità ed emissioni e di rispondere alle esigenze dei clienti nella calibrazione del motore e validazione del veicolo finale.

-news in collaborazione con Bosch –
-foto ufficio stampa Bosch-
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Messina, confisca “allargata” da oltre 91 mila euro della GdF nei confronti di un pregiudicato condannato per ricettazione

MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di confisca “allargata”, emessa dalla I^ Sezione penale del Tribunale di Messina su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato, già condannato con sentenza irrevocabile alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per il reato di ricettazione, con riferimento a fatti occorsi nel 2018 nella provincia di Messina.

Il provvedimento ablativo ha riguardato un compendio patrimoniale costituito da due unità immobiliari, di cui una villetta con piscina, nonché disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di oltre 91 mila euro, sottratti alla disponibilità del condannato e del coniuge. La misura reale in oggetto recepisce integralmente la proposta avanzata dalla Procura della Repubblica di Messina, fondata sugli esiti degli accertamenti patrimoniali condotti dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Messina, che hanno consentito di ricostruire le fonti reddituali dell’intero nucleo familiare, evidenziando una significativa sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati, nonché la presumibile derivazione illecita delle ricchezze, riconducibile principalmente all’attività di ricettazione.

– Foto GDF –

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L’Atalanta crolla contro il Parma, prima vittoria per Gilardino

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta crolla contro il Parma: i bergamaschi perdono 3-0, decisive le reti di Fabbian, Lontani e l’autogol di Zappacosta. Quinto ko in dieci giornate di Serie A per i nerazzurri, Maurizio Sarri ora rischia l’esonero. Decisive le partite contro Kairat e Monza, ma potrebbero esserci stravolgimenti nella notte o nelle prossime ore. I ducali tornano a respirare e salgono a quota 8 agganciando Sassuolo e Fiorentina, nel prossimo turno ci sarà il derby contro il Bologna.
Dieci assenti per Sarri, confermato il 4-2-3-1 con De Ketelaere alle spalle di Krstovic e Zalewski sulla destra al posto di Elmas. Il Parma ha risposto con un 3-5-2 abbottonato, pronto a ripartire e a sorprendere la Dea in contropiede. I padroni di casa hanno iniziato alzando subito i giri del motore, è stato De Ketelaere a creare subito due azioni pericolose. Il belga, al 14′, ha sfiorato l’eurogol partendo da centrocampo e scartando mezza difesa gialloblù, la conclusione però è terminata di poco sul fondo. Ad iscriversi al registro delle occasioni sciupate sono stati anche Ederson (conclusione dalla distanza) e Krstovic, col diagonale deviato sul fondo. Col passare dei minuti la Dea ha perso i riferimenti, il Parma alla prima vera occasione è passato in vantaggio: sugli sviluppi di un corner è stato Fabbian, al 41′, a sbloccare il punteggio.
Nel secondo tempo è arrivato subito il 2-0 del Parma, il cross di El Bilal Tourè ha propiziato l’autogol di Zappacosta. Soltanto Rowe ha tentato una giocata solitaria – conclusione parata da Daffara -, al 12′ Lontani ha segnato il 3-0 con una conclusione dalla distanza che ha beffato per la terza volta Carnesecchi. La Dea non è riuscita a reagire, prima vittoria per il Parma di Gilardino. Al termine del match non sono mancati i fischi da parte di tutta la New Balance Arena, con parte del pubblico che ha abbandonato l’impianto già a dieci minuti dal termine.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).